Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

martedì 27 aprile 2010

KOSOVO VILLAGGIO ITALIA

KFOR MNBG-W Public Affairs Office COMUNICATO STAMPA -Magg. D. Occhinegro e Magg. F. Frigiola - 25 Aprile 2010
GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’ A “VILLAGGIO ITALIA” IN KOSOVO
Domenica all’insegna della solidarietà a “Villaggio Italia”, la base NATO italiana in Kosovo. Il Multinational Battle Group West a guida italiana, su base 9° Reggimento Fanteria “Bari” e 6° REMA, ha ospitato oltre 60 tra bambini e ragazzi assistiti in Kosovo dalla “Caritas Umbria”.
Il centro diretto da oltre 10 anni da Massimo e Cristina Mazzali, grazie alla encomiabile opera di volontari italiani, riesce a prendersi cura di un considerevole numero di bambini meno fortunati che, nel corso della propria vita, hanno dovuto affrontare importanti problemi di inserimento sociale ed educativo. Si tratta infatti di piccoli abbandonati, vittime di violenze e a volte anche diversamente abili, affetti da gravi malformazioni.
Dopo aver partecipato tutti insieme alla celebrazione della messa domenicale nella cappella di “Villaggio Italia”, i nostri militari hanno organizzato per tutto il giorno diverse attività ludico-sportive che, pur non risolvendo le difficoltà vissute dai piccoli ospiti, ha regalato un sorriso a tutti loro ed ha fatto vivere una giornata diversa e piena di umanità e colore al Contingente italiano.
La giornata di sport, gioco e solidarietà voluta dal Multinational Battle Group West, costituito da uomini e donne del 9° Reggimento Fanteria “Bari” e del 6° REMA, sottolinea l'intesa ed il legame dei nostri militari alle organizzazioni internazionali, impegnate come la KFOR a supportare la popolazione kosovara in quei settori dove maggiormente è evidente il bisogno.
Contingente Italiano in Kosovo

giovedì 22 aprile 2010

IL TEAM EOD ITALIANO DEL MULTINAT. BATTLE GROUP WEST

KFOR MNBG-W-Public Affairs Office KOSOVO Villaggio Italia
COMUNICATO STAMPA-Magg. Francesco FRIGIOLA
Ponosevac, 21 Aprile 2010 COORDINA UN’ATTIVITÀ DI BRILLAMENTO IN KOSOVO
Il 21 Aprile, dalle ore 08.30 alle 17.00, gli artificieri italiani del Multinational Battle Group West (MNBGW), su base 9° Reggimento Fanteria “Bari”, hanno effettuato un intervento di neutralizzazione di una bomba d’aereo, modello NATO MK-82, del peso di 250 kg circa. L’ordigno è stato ritrovato da una locale NGO che si occupa di sminamento nell’area di Ponosevac, un villaggio del Kosovo occidentale vicino al confine con l’Albania, nel distretto di Dakovica/Giacove.
Il team EOD del MNBGW ha lavorato duramente sul posto per circa 2 settimane, al fine di predisporre tutte le protezioni necessarie e creare un’idonea cornice di sicurezza intorno all’ UXO (unexploded ordnance), prima di cominciare l’operazione di brillamento e bonifica.
Gli artificieri hanno condotto un’operazione complessa di brillamento per distruggere l’ordigno sopra specificato. Si è trattato di un’attività congiunta tra i vigili del fuoco di Dakovica/Giacove, la Kosovo Police (KP) ed il team EOD italiano della KFOR. In tale contesto, la Polizia del Kosovo ha creato un cordone di sicurezza nella zona dell’intervento ed i vigili del fuoco locali hanno provveduto a garantire l’assistenza del caso. Le operazioni sono state coordinate in tutta sicurezza attraverso un Centro Operativo Misto (MNBGW e KP), dislocato in un’apposita area allestita sul terreno ed idonea all’ammassamento dei mezzi di soccorso e delle Forze dell’Ordine. Durante l’operazione di brillamento non è stato evacuato alcun civile, ma è stata sgomberata un’area di circa 1 km quadrato ed un’altitudine di circa 900 mt intorno al punto di brillamento, localizzato a ridosso della collina del villaggio di Ponosevac, all’interno della municipalità di Dakovoca/Giacove. Contingente Italiano in Kosovo
L’addetto stampa Magg. Francesco FRIGIOLA (+377(0)44502923 itpio_kfor@yahoo.it)

mercoledì 21 aprile 2010

L'UPI PUGLIA SU PATTO DI STABILITA'

L’Upi Puglia su Patto di Stabilità e soppressione degli Ato
Un incontro urgente al Presidente della Giunta Regionale, al Governo e al Presidente dell’UPI nazionale affinchè si intervenga sul Patto di Stabilità 2010 “troppo penalizzante per le Province pugliesi”.
E’quanto emerso dalla riunione odierna del Comitato Direttivo dell’Upi Puglia, alla presenza del Presidente dell’Unione Regionale delle Province Pugliesi, Francesco Schittulli, dei Presidente delle Province Bat e di Lecce, rispettivamente, Francesco Ventola e Antonio Gabellone e del Vice Presidente della Provincia di Foggia, Maria Elvira Consiglio.
“Il Patto di Stabilità – ha affermato il Presidente Schittulli - blocca l’attività delle Province e impedisce di potere pianificare interventi anche agli Enti che hanno risorse in cassa, come la Provincia di Bari, creando forti incertezze sulla programmazione futura. La Provincia di Bari – ha continuato - si è già fatta portavoce nelle sedi competenti della richiesta di poter di sbloccare almeno il 10% del nostro avanzo di amministrazione per poter dar corso agli interventi programmati”.
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il problema attinente alla funzionalità degli ATO, gli Ambiti territoriali ottimali, alla luce della legge approvata di recente dal Senato che sancisce la soppressione di questi Enti entro un anno. La suddetta legge stabilisce, inoltre, che le Regioni dovranno individuare i soggetti, che dovrebbero essere le Province, cui attribuire le funzioni già esercitate dagli Ato.
Alla luce di tali novità l’Upi Puglia ha chiesto un incontro con Regione Puglia.
Bari, 20 aprile 2010
Con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione
Cristiana d'Alesio
Ufficio Stampa Provincia di Bari
Via Spalato 19 - 70121 Bari
Tel. 080/5412338 - Fax 080/5530867

martedì 20 aprile 2010

BRIGATA CORAZZATA "PINEROLO"-BARI

L’ESERCITO INTERVIENE A MONTAGUTO (AV)
Comunicato Stampa-Magg. Domenico Occhinegro
Bari 19 aprile 2010. Si è svolto il 16 aprile u.s. il sopralluogo tecnico-operativo da parte del Dottor Guido Bertolaso, Sottosegretario alla Protezione Civile e il suo staff, e il Comandante dell’ 11° Reggimento Genio Guastatori , Colonnello Ezio Bottoni .

A partire dal 18 aprile, pertanto una Task Force del Reggimento ha iniziato ad operare per il dispiegamento di uomini, mezzi e materiali richiesti dalla Protezione Civile e tale impegno continuerà sino a termine esigenza, operando 24 ore su 24.

L’ 11°Reggimento Genio Guastatori
fornirà cosi’,un concorso Tecnico – Specialistico al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale svolgendo attività di monitoraggio e drenaggio della frana, lo sgombero della massicciata stradale e ferroviaria con trasporto e deposito materiale di risulta per il ripristino della viabilità, l’illuminazione dell’area e la sorveglianza del cantiere.

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lunedì 19 aprile 2010

KFOR MNBG-W KOSOVO VILLAGGIO ITALIA

COMUNICATO STAMPA del Magg. Francesco FRIGIOLA, 17 Aprile 2010

Pec/Peja (Kosovo): torneo di calcio inter-etnico tra kosovari albanesi e serbi
Nella mattinata, presso lo stadio comunale di Pec/Peja, grazie al patrocino ed alla collaborazione dei Comuni di Trani (BT) e Carsoli (AQ) che hanno donato i completi sportivi, si è tenuto un triangolare calcistico tra una squadra di Gorazdevac di etnia serba, una di Decane di etnia albanese, ed una rappresentativa multinazionale della KFOR.
Fatto unico e singolare è stato il vedere che la squadra del Gorazdevac di etnia serba, ha rappresentato la municipalità di Pec/Peja a maggioranza albanese. In una cornice primaverile, si è assistito, per la prima volta, ad una prova concreta di pace, tolleranza, fiducia, cooperazione e rispetto, proprio come recava il logo delle magliette della squadra multinazionale del Contingente KFOR. Al torneo hanno assistito con viva partecipazione tutti gli alunni delle scuole di Pec/Peja e dintorni, la seconda città per numero di abitanti in Kosovo.
Il momento di sport ed amicizia, voluto dal Contingente Italiano, a capo del Multinational Battle Group West, su base 9° Reggimento Fanteria “Bari”, sottolinea l'intesa che le due componenti della popolazione kosovara possono trovare per il superamento delle recenti divisioni. Grazie all’esempio della KFOR, in cui si fondono diverse nazionalità, culture e tradizioni, è stata presentata una tangibile dimostrazione di come differenti realtà, unite, possano conseguire un obiettivo comune. Contingente Italiano in Kosovo
L’addetto stampa Magg. Francesco FRIGIOLA (+377(0)44502923 itpio_kfor@yahoo.it)

giovedì 15 aprile 2010

KFOR MNBG-W KOSOVO VILLAGGIO ITALIA

Public Affairs Office: COMUNICATO STAMPA -Magg. Francesco FRIGIOLA
16 Aprile 2010
VISITA UFFICIALE DEL SINDACO DI TRANI ALLA MUNICIPALITA’ DI PEC/PEJA IN KOSOVO
Il 16 aprile il Sindaco di Pec/Peja, signor Ali Berisha, ha ospitato nella propria città il Sindaco di Trani, Dr. Giuseppe Tarantini, alla presenza del Colonnello Vincenzo Grasso, Comandante del 9° Reggimento Fanteria “Bari” che attualmente costituisce la base del Multinational Battle Group West.
In questa occasione è stato visitato il Patriarcato della Chiesa ortodossa, patrimonio mondiale dell’UNESCO, che ha sede alla periferia del comune ed è costantemente sorvegliato dai militari italiani.
Al termine dell’incontro, il Comandante del 9° Reggimento Fanteria “Bari” ha ricordato lo stretto legame con la città di Pec/Peja, che unisce il proprio reparto con la città di Trani sede del 9° Reggimento dal 1° novembre 1975. Il 9° Reggimento ha più volte prestato servizio dall’inizio dell’operazione KFOR in Kosovo, sottolineando il miglioramento dei rapporti tra i kosovari di origine serba ed albanese ed il conseguente successo in termini di sicurezza all’interno della regione.
INCONTRO TRA ILSINDACO DI TRANI, UNA DELEGAZIONE DEL COMUNE DI CARSOLI E LE MUNICIPALITA’ DEL KOSOVO OCCIDENTALE
Il 15 aprile presso la base KFOR di “Villaggio Italia”, sede del Multinational Battle Group West, unità su base 9° reggimento fanteria “Bari”, è stato ospitato il primo incontro, in un clima di grande cordialità, tra il Sindaco di Trani, Dr. Giuseppe Tarantini, la delegazione del comune di Carsoli ed i rappresentanti delle municipalità di Pec/Peja, Decane/Decani, Junik, Dakovica/Giacova, Istok/Istog e Klina/Kline, che insistono nell’area di responsabilità del Contingente Italiano in Kosovo.
Al meeting hanno partecipato in qualità di osservatori anche funzionari di diverse Organizzazioni Internazionali che operano nella regione (OSCE, UNMIK ed ECLO).
In questa occasione, sono state poste le basi per una collaborazione tra gli enti amministrativi italiani e le istituzioni locali, per incentivare lo sviluppo economico attraverso il turismo e la valorizzazione delle bellezze architettoniche e paesaggistiche del Kosovo occidentale, attraverso il rispetto per l’ambiente.
Tutti i partecipanti hanno espresso la propria gratitudine per l’iniziativa del Contingente Italiano ed in particolar modo gli enti locali hanno partecipato la loro soddisfazione per il contributo fornito dai colleghi italiani all’area occidentale del Ksovo per la crescita, lo sviluppo e la normalizzazione dei rapporti inter-etnici nella regione.
Contingente Italiano in Kosovo, 17 Aprile 2010
VISITA UFFICIALE DELLA DELEGAZIONE DEL COMUNE DI CARSOLI ALLA MUNICIPALITA’ DI DECANE/DECANI IN KOSOVO
Il 17 aprile una delegazione del comune di Carsoli, accompagnato dal comandate del MNBGW su base del 9° Reggimento Fanteria “Bari”, Colonnello Vincenzo Grasso, ha visitato la città di Decane/Decani, dove sono stati accolti dal signor Rasim Selmanaj, primo cittadino del comune, che, dopo una breve presentazione, hanno visitato la città e il Monastero Ortodosso di Visoki, patrimonio mondiale dell’UNESCO, vigilato dal 1999 dai soldati italiani. Presso il Monastero si è svolto un cordiale incontro con Padre Sava, portavoce della struttura religiosa.
Questa è stata la prima volta che il sindaco di Decane ospita, durante una vista ufficiale, una delegazione comunale italiana presso il Monastero Ortodosso, dando prova del miglioramento delle relazioni inter-etniche della crescente normalizzazione nella regione.
Al termine dell’attività, il Comandante del MNBGW ha ricordato l’esperienza vissuta in qualità di Comandante del 9° Reggimento Fanteria “Bari” nel comune abruzzese di Carsoli in occasione dell’operazione G8, tenutasi a L’Aquila nell’ambito della cornice di sicurezza attuata per il vertice internazionale, alla vigilia dell’arrivo in Kosovo, nell’autunno del 2009.
Contingente Italiano in Kosovo
L’addetto stampa Magg. Francesco FRIGIOLA .

martedì 13 aprile 2010

LIONS CLUB BARI ARAGONESE

Lions BARI : COMUNICATO STAMPA-Dott. Terenzio Fusco-Presidente
I Lions scendono in tutte le piazze d’Italia. Il 18 aprile 2010: anche a Bari ... il “ Lions Day”

Un giorno in piazza, o meglio, una domenica mattina in Via sparano, di fronte alla chiesa di San Ferdinando: lo faranno i Lions baresi, insieme per informare la cittadinanza su “Chi sono i Lions?”
Sarà l’occasione per leggere manifesti nuovi e ricevere pieghevoli con le indicazioni sui principali service svolti sia a livello locale, che mondiale. Ripeto mondiale, in quanto le campagne sono state svolte contro la cecità, contro la fame, l’analfabetismo, la carenza di acqua, il supporto alle i 3500 Lions pugliesi di cui ben 500 solo della città di bari, e cioè sapere che il nostro spirito di servizio e di vicinanza alla società, alle popolazioni sono sempre tali da giungere per tempo ed essere apprezzate per trattarsi di attività veramente utili. Mi piace qui ricordare alcune opere svolte direttamente per la città di Bari: realizzazione di un parco giochi per l’Istituto Antoniano “Annibale di Francia” che sarà inaugurato sabato 15 maggio pv; realizzazione nel 2008 del “Percorso di luce” per i non vedenti ( che parte dalla stazione FS e si dilunga verso i principali palazzi istituzionali e della cultura del centro); restauro di icone e quadri vari sparsi sia per la città vecchia, sia in varie chiese; dono di un abito da sposa ad una famiglia sofferente; dono di borse di studio a ragazzi meritevoli della città vecchia. Senza considerare la costruzione ex-novo di una struttura polifunzionale del paese di Monterotaro nel Gargano colpito dall’ultimo sisma del Molise; organizzazione di eventi sociali pro beneficenza; assistenza ai non vedenti con la attribuzione di cani guida, incessante raccolta di occhiali usati che vengono ricondizionati e portati nei paesi più poveri, come unica risorsa del settore. Particolare rilievo verrà dato alla LCIIF ( Fondazione Mondiale dei Lions), una vera banca di sussistenza mondiale grazie ai milioni di donazioni. Ne parleremo. Insomma, ci sono tante opzioni di impegno, anche per i giovani per i quali esistono gli scambi internazionali tra famiglie e l’organizzazione di “campi giovani” che servono a far conoscere reciprocamente diverse culture e non ultimo il Lions Quest che si occupa, con la scuola, delle problematiche giovanili.

Non meno importanti le manifestazioni dei LEO, gruppi giovanili mondiali affiliati ai Lions. Bari dunque è presente nella vita civile e lo comunicherà domenica mattina 18 aprile dalle 09.00 in poi, con un gazebo attrezzato, con la presenza di auto storiche a disposizione dei ragazzi ed appassionati, con piccoli doni ai passanti e con tanti Lions pronti a confrontarsi sul campo.

Gent. mi Amici giornalisti, noi ci siamo, esistiamo e siamo tenaci nel nostro impegno, la stampa è pregata di esserci vicina per aiutarci a spiegare meglio e fruttuosamente il nostro impegno.

Certi della Vs sensibilità, Vi aspettiamo Il Lions Coordinatore del Lions Day a Bari
Dott. Terenzio FUSCO

www.gommalaccateatro.it

Cav. Uff. Dott.
Pietro VITALE
(Giornalista-pubblicista e scrittore)
Tessera Naz. Ordine dei giornalisti n. 116644

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Articolo di Carlotta VITALE- Comunicato stampa

Cari amici,

Le nostre attività in questa terra in cui ingrossiamo i
nostri ceppi con la sostanza del cielo… proseguono più
furibonde che mai, e vorremmo per questo parteciparvi i
nostri assilli e le nostre gioie.
Non prima d’avervi ringraziato per la numerosa e intensa
partecipazione alle repliche di novembre/febbraio e marzo,
della nostra nuova produzione “Il gusto
dell’intimità”.
Di seguito vi indichiamo i nostri percorsi formativi e gli
spettacoli previsti nel mese di aprile.

LABORATORI – SPETTACOLI – INTENSIVE DI FORMAZIONE
INTENSIVE DI FORMAZIONE

17/18 Aprile
Fine settimana intensivi di pratica teatrale, dai 18 anni in
su.
A partire dal 17 aprile 2010 Gommalacca Teatro organizza a
Potenza presso il Salone dei Rifiutati, 3 laboratori di
pratica teatrale della durata di un fine settimana ciascuno,
frequentabili isolatamente, pur essendo inseriti
all’interno di un percorso formativo strutturato e
completo.
I laboratori vertono sulla natura del dialogo e sulla sua
costruzione, e sono aperti a chiunque voglia sperimentare un
percorso teatrale.
Programma:
17-18/04/10 IL RITMO E TEMPO DEL DIALOGO
29-30/05/10 IL CONFLITTO: DIALOGO SENZA PAROLE
19-20/06/10 IL DIALOGO DEI SORDI: FRAMMENTI DA S. BECKETT
costi: € 60 per singolo fine settimana (la quota comprende:
iscrizione all’ass. Gommalacca Teatro ed il vitto della
domenica).
È prevista una riduzione per gli allievi di Questo tempo
In/Forme.

Tutti i martedì 17.00/18.30
presso il Centro diurno di Rionero che ospita disabili
giovani e adulti siamo al lavoro da circa sei mesi.
Nell'incontro con l'altro, ritroviamo un dialogo profondo
con noi e con l'uomo, su quel confine che unisce
l'esperienza teatrale alle sue matrici sociali e
pedagogiche. Un percorso per intuire le valenze
‘integrative’ dell'esperienza teatrale, situazione in
cui esplorare e apprendere la diversità come componente
fondativa dell'esistenza.
La lezione aperta e conclusiva del laboratorio è prevista
nel mese di luglio.

Tutti i mercoledì 14.30/16.30
Fondazione per il Sud per la Coop. Soc. Zero in Condotta
presso Scuola media “Anastasia” di Ripacandida siamo al
lavoro da circa cinque mesi.
Ecolab Show è un laboratorio di teatro comico e
manualità per riconoscere la complessità strutturale
della questione ambientale e sviluppare la conoscenza della
realtà e dei modi per trasformarla. Il percorso è
finalizzato alla creazione di un “Trashow”, in cui
modelli in abiti e gioielli realizzati con materiali poveri
e di scarto raccolti dagli allievi, sfileranno per
l’elezione di Miss Carta, Miss Plastica dura e morbida,
Mister Alluminio, Miss Pace, Body Guard Ambient.
La lezione spettacolo conclusiva del laboratorio è
prevista per la fine di maggio.

Tutti i mercoledì 17.00/18.30
Fondazione per il Sud per la Coop. Soc. Zero in Condotta
presso Centro Diurno di Barile che ospita ragazzi dai 10
anni in su, siamo al lavoro da circa cinque mesi.
DireFareFabbricare Teatro è un laboratorio teatrale che ha
lo scopo di incoraggiare la creatività e la fantasia
dell’allievo, sia come singolo che nel gruppo, portandolo
a socializzare ed a costruire, tramite la conoscenza di
sé, le relazioni con gli altri, con lo spazio e con gli
oggetti.
La lezione aperta e conclusiva del laboratorio è prevista
per la metà di giugno.

Tutti i mercoledì 20.00/22.00
Questo tempo in/forme, laboratorio di esercizio teatrale.
presso Il Salone dei Rifiutati (PZ) abbiamo una classe di 14
allievi adulti e siamo al lavoro da circa sei mesi.
Il teatro ha inizio nel momento in cui l’uomo si slega
dagli altri e, guardandoli negli occhi, racconta loro una
storia. La semplicità di questo gesto ha in sé una serie
infinita di varianti che riguardano la cultura, la voce e il
corpo, che insieme esprimono qualcosa.
Qualsiasi cosa avvenga nello spazio teatro avviene perché
l’uomo ne ha necessità, urgenza.

Ogni due giovedì del mese
presso la Biblioteca Provinciale di Potenza per l’ass. La
luna al guinzaglio siamo al lavoro da circa un mese.
La voce delle cose - Riteniamo che troppo spesso la
biblioteca venga scoperta in età adulta privando così i
bambini di vivere un luogo interessante e pieno di scoperte.
Per questo motivo La luna al guinzaglio ha pensato di dar
vita ad un ciclo di laboratori di lettura a cui partecipano
bambini e genitori. Durante il laboratorio inviteremo i
bambini a costruire parte della storia narrata utilizzando
piccoli oggetti al fine di ottenere una storia costruita
fisicamente da tutti i partecipanti. Useremo diverse
tecniche di animazione delle storie: dai flipbook, alla
lavagna luminosa passando dalla lampada wood...!

SPETTACOLI IN PROGRAMMAZIONE
12/13 Aprile
Teatro F. Stabile Potenza
Ore 10.00
La Grammatica della fantasia
Tecnica d’attore e clownerie dai 6 anni in su
Il professor Zibaldone è piuttosto pignolo ed
intransigente e di fantasia non ne capisce un bel niente! Di
questo passo in cosa si trasformerà? Forse la sua
domestica Palmira l’aiuterà a capire che da un errore
può nascere una storia…
Un mondo di parole in valige, scatole e scatoline alla
scoperta dell’arte di narrare le storie: dell’ago di
Garda, del cuore malato, e di un’Italia piccola, piccola!
Chissà cosa capiterà? Questo ancora non si sa!
Info e costi: Cose di teatro e musica srl - tel. 0971.274704

Gommalacca Teatro
tel. +39.0971.1800014
mob. +39.347.9552098 / +39.349.6098308
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oggetto: REMOVE.

domenica 11 aprile 2010

L'AFFRUNTATA DI BRIATICO.

Dott. Pietro Vitale (Giornalista-pubblicista e scrittore Tessera Naz. Ordine dei Giornalisti n.116644

Cari amici, nel corso delle mie frenetiche e maniacali ricerche su argomenti di cultura in generale ed essoterica in particolare, in un cassetto, della mia casa in collina ho rinvenuto in un baule un vecchio libretto, con la presentazione pensate, niente di meno, del Direttore Sede RAI di Bari, il Dott. Michele Campione, giornalista, scrittore, critico.

Il libretto tratta in particolare il tema della devozione popolare nel Sud e in particolare della Regione Calabria. E’ un argomento particolarmente caro ad Angela e Salvatore Bagnato, autori del racconto. Ed è così che nasce questo volumetto, dedicato ad una manifestazione religiosa di particolare suggestione: L”Affruntata” di Briatico, che riguarda una manifestazione che realizza in termini drammaturgici un episodio della Resurrezione, ispirata più al fascino delle credenze popolari che alla narrazione dei Vangeli.
Questa scarsa credibilità storica e narrativa collegata all’avvenimento rappresentato non toglie nulla alla vibrante partecipazione della gente, alla compromissione dei fedeli, giovani o vecchi che siano, nel senso che ognuno a Briatico si sente partecipe dell’evento. Non solo spettatore ma parte di un dramma, di una vicenda antica come la storia dell’uomo (la Resurrezione di Cristo e l’incontro con la Madre), testimone coinvolto e coro partecipato.

In questa generale accettazione del rito, in questo mantenimento della tradizione, in questa capacità che gli abitanti di Briatico hanno conservato immutata, c’è qualcosa di più che l’ossequio ad una tradizione sia pure radicata: c’è il costume che si è fatto cultura e che è diventato parte della civiltà del luogo.
Certo, il problema è ora quello di considerare gli aspetti dell’evento in rapporto alla cultura ed alla civiltà del nostro tempo.
In quali termini l’”Affruntata” di Briatico – continua Campione- può resistere o resiste all’offensiva, alla massiccia invasione, come inserimento estraneo, degli altri mezzi di comunicazione, sino al termine ultimo di un processo di esternazione derivante dagli aspetti turistici e di falso folklore? Una prospettiva che sul piano culturale pone non pochi interrogativi: anche per questo la recente fatica di Salvatore ed Angela Bagnato acquista un senso ed una valenza particolari. Prima, insomma, che sia troppo tardi. Prima che i rituali della spettacolarizzazione moderna ed i ritmi del moderno esistenzialismo cancellino perfino la memoria storica di taluni accadimenti. I personaggi più vivi e più ricchi di fascino della tragedia del Golgota si trovano tutti nella “Affruntata” di Briatico: la Madre di Cristo, dolente e con il velo nero del lutto che porta nel cuore per la morte del Figlio; Cristo figlio dell’Uomo, che risorge perché la Morte va sconfitta con la Vita; l’anelante Giovanni, discepolo prediletto e caro come un secondo figlio al cuore di Maria. Ed allora, ecco il riconoscersi affannoso, il cercarsi e non trovarsi, come avviene spesso fra coloro che si voglione bene, la Grande Notizia, la Resurrezione che tutti conoscono tranne Maria. Proprio Lei, alla quale è destinata in assoluto l’eco dall’evento. Il giovane Giovanni, Angelo della Buona Nuova, non ha un attimo di requie, non si dà e non chiede tregua all’ansia del suo andare, della sua ricerca. Sino all’Incontro Finale, sintesi e momento esaltante in cui esplode, si concretizza la liberazione dell’attesa. Orbene cari amici, in complesso il lavoro si pone di diritto nello scenario della produzione letteraria del nostro Mezzogiorno, nel settore specifico della interpretazione del costume e dell’animo della nostra gente.

E’ Pasqua. Ad aprile in un piccolo paese del Vibonese in posizione incantevole sul mar Tirreno, splendida meta di turismo balneare, si appresta a scacciare definitivamente l’inverno. Dalle colline arrivano gli agnelli, le migliore ricotte, gli asparagi selvatici, le verdure, gli eccezionali salumi, per preparare il pranzo pasquale.
Nelle case si confezionano i dolci tradizionali: le “pitte pie”, i “campanari”. Ma, come in tutta l’Italia, l’arrivo della stagione primaverile, con il risveglio della natura, ridesta nell’animo e nella mente del popolo le antiche tradizioni legate ai riti della Settimana Santa.

La domenica di Pasqua, a mezzogiorno, in quel piccolo paese si svolge una particolare, antica e suggestiva “sacra rappresentazione: “La Modonna ritrova suo Figlio Risorto”. Maria Addolorata, Gesu’ e San Giovanni. La “rievocazione” immagina che Giovanni, discepolo prediletto di Gesù e custode della Madonna, si metta in cerca di Maria Addolorata per comunicarle la felice notizia della resurrezione del suo Figlio.

n.b. il caso ha voluto che,in questi giorni, ne hanno parlato anche in televisione, subito dopo il giorno di Pasqua e, guarda caso, il fatto si è svolto proprio in un paesino del Vibonese.

sabato 10 aprile 2010

IL TEAM ITALIANO CISOM E' RIENTRATO

Notizie dalla Delegazione CISOM, di Adelfia.
Il 6 Aprile scorso sono rientrati in Italia i volontari CISOM impegnati ad Haiti, portando a termine con successo questa prima esperienza internazionale del Corpo sotto la bandiera del Malteser International - Order of Malta Worldwide Relief.L’impegno sostenuto dai volontari durante le tre settimane di permanenza presso le aree di Leogane e Darbonne, è stato di straordinaria importanza ed il lavoro svolto è stato internazionalmente riconosciuto. Infatti, nell’ambito della conferenza locale dell’UN-OCHA (United Nation Office for Coordiantion of Human Affairs), il rappresentante di Médecins sans Frontières ha più volte sottolineato la preziosa collaborazione avuta con l’equipe del Malteser International sul campo.Manlio Leonardi, Chiara Scarsi, Luigi Stradella, Loredana Boschetti, Salvatore Pellegrini, Luigina Pettirossi e Francesco Bordoni (Associazione Svizzera) coordinati dal team leader Marina Moll, sono gli otto volontari che portando ad Haiti professionalità ed umanità nel prestare cure mediche alla popolazione locale, si sono resi testimoni del mandato che caratterizza il Corpo, nel prestare assistenza a coloro che hanno bisogno, al di là di qualsiasi confine, materiale e non. Al team è indirizzato un particolare ringraziamento ed apprezzamento per il servizio svolto e l’impegno sempre dimostrato nonostante le difficili condizioni del contesto di intervento, mentre si conferma l’intenzione dell’ACISMOM-CISOM a sviluppare, in condivisione con il Malteser International, un progetto che possa offrire a tutti la possibilità di lasciare un segno tangibile della nostra solidarietà.
LAMPEDUSA: in azione i volontari del CISOM
Allertate verso le ore 2.00 del mattino del 3 Aprile 2010, le Forze Navali di stanza a Lampedusa (Guardia Costiera e Guardia di Finanza) sono state impiegate nel soccorso di 23 uomini, migranti alla deriva, a circa 5 miglia dalle coste dell’isola.Le operazioni di soccorso hanno visto impiegato tutto il personale CISOM in servizio. Il soccorritore Alberto Solaro del Borgo e l’infermiere Giuseppe Calabria hanno prestato la prima assistenza in mare, a seguito del difficile recupero in acqua dei migranti. Infatti, vedendo avvicinarsi la motovedetta CP 275 per le manovre di abbordaggio, i migranti, nonostante fossero stati esortati dal personale di bordo a non muoversi per ragioni di sicurezza, non hanno cessato di agitarsi, provocando il ribaltamento della fragile imbarcazione, un barcone di legno non più lungo di 7 metri carico più del dovuto. L’equipaggio ha quindi provveduto ad effettuare il recupero dei naufraghi ed il personale CISOM ha garantito le prime cure sanitarie. La dott.ssa Livia Caramazza, coadiuvata dal soccorritore Paolo Paolucci, Capo Area Sud del CISOM, ha quindi individuato i casi più urgenti. Tre codici rossi e tre codici gialli, sono stati particolarmente assis! titi e monitorati nel tragitto di ritorno verso il porto di Lampedusa.Mentre la logista Daniela Cioci gestiva in banchina le operazioni di coordinamento con le strutture del centro di accoglienza ed con il personale medico dell’I.N.M.P., la motovedetta giungeva in porto. I sei migranti in condizioni particolarmente gravi sono stati trasportati in ambulanza al Pronto Soccorso dell’isola, e tre di questi sono stati poi trasferiti in elicottero presso l’Ospedale di Palermo.I restanti 17 hanno atteso in banchina l’intervento del personale del centro di accoglienza, ricevendo l’assistenza dei nostri volontari, con coperte termiche e tè caldo.Una equipe del CISOM, a bordo dell’imbarcazione della Guardia di Finanza, ha poi accompagnato i migranti lungo il tragitto verso Porto Empedocle.