Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

martedì 21 settembre 2010

LA DIMORA DEI CAVALIERI,IN BASILICATA

Carissimi amici del Blog International, Vi segnalo la splendida residenza alle porte di Potenza denominata: Dimora dei Cavalieri, ed è vero! Perchè in Basilicata o Lucania che dir si voglia, i Cavalieri Crociati hanno avuto residenza, potere, priorato, baliaggio e dimora. Come mostrano itinerari su bolle in mio possesso che, successivamente,Vi intratterrò in una mia prossima conferenza su Ordini Cavallereschi Crucisignati. Penso che dopo l'affascinate esperienza avuta presso la Dimora, tutti NOI, in accordo, abbiamo espresso la valutazione del 100%100.

E’ stato un piacere avervi nostri graditi ospiti.
E siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a rendere piacevole uno dei giorni più belli della vita di Carlotta e Mimmo!! Arrivederci, Angelo
P.S.: se volete aiutarci a vincere il concorso Ospitalità Italiana … vi prego di darci un 10 (anche nel caso non fosse meritato) seguendo la procedura sotto riportata! Grazie.
LA DIMORA DEI CAVALIERI ... L'Agriturismo!
"Passione, Cultura, Tradizione, Identità"
Segnalato anche da:
- La Guida dei Ristoranti Veronelli
- Osterie d’Italia, Slow Food Editore
- Il Mangiarozzo
- La Gola in Viaggio
- Tripadvisor.com
… Follow the Taste!!!
Votate (e fate votare, come si diceva una volta) La Dimora dei Cavalieri, codice struttura 10787, e partecipate all’estrazione di n° 25 voucher hotel da € 200,00, n° 100 voucher ristorante da € 50,00. L’estrazione verrà effettuata dopo il 31.01.2011.
Il voto può essere effettuato via SMS al 345-6865204 digitando il codice della struttura 10787, uno spazio e il voto che intendi dare in cifre da 1 a 10 (esempio 10787 10)
o via Internet sul sito www.premiospitalita.it con un voto compreso tra 1 e 10.
Grazie per averci preferito!!!
________________________________________
Da: Dottor Pietro Vitale [mailto:vitalepietrolions@libero.it]
Inviato: venerdì 20 gennaio 2006 22.23
A: info@dimoracavalieri.it
Oggetto: grazie
Carissimo Angelo, Ti ringrazio per la squisita ospitalità, dell'11/09/2010 - Con la speranza di un prossimo e ravvicinto incontro assieme a Maria invio a te, papà Canio, la famiglia tutta, cordiali saluti. Pietro Vitale

giovedì 16 settembre 2010

CERIMONIA DI AVVICENDAMENTO TRA COMANDANTI, BRIG. CORAZZ."PINEROLO"-BARI

CAMBIO AL VERTICE DEL 7° REGGIMENTO BERSAGLIERI

Bari, 16 settembre 2010 - si svolgerà domani 17 settembre alle ore 10.00 presso la Caserma “Milano” in Bari, alla presenza del Comandante della Brigata Corazzata “PINEROLO”, Generale di Brigata Roberto D’Alessandro, la cerimonia di cambio del comandante di reggimento.

Il Tenente Colonnello Alessandro Colaiacomo, Comandante del 7° Reggimento Bersaglieri, cederà il comando al Colonnello Domenico d’Isa, proveniente dal Comando “Divisione Acqui” dove svolgeva l’incarico di Sottocapo operativo.

Il Tenente Colonnello Colaiacomo, dal maggio 2010 alla guida del 7° bersaglieri e responsabile anche del comando di Piazza per l’operazione “Strade Sicure” nella regione Puglia, lascia l’incarico per riprendere il comando del X Battaglione Bersaglieri “Bezzecca”, già comandato dal dicembre 2009 fino alla fine di aprile 2010.

Il 7° reggimento bersaglieri dall’agosto 2008 è impegnato nell’operazione Strade Sicure in concorso alle forze dell’ordine con circa 450 militari impegnati a garantire e implementare la sicurezza nell’area metropolitana di Bari e Foggia e la vigilanza dei Centri per Immigrati situati sia nel Capoluogo pugliese sia nelle città di Brindisi e Foggia.

Le attività svolte dai bersaglieri del 7° reggimento, che per l’occasione inquadra anche personale del reggimento San Marco, del 21° reggimento artiglieria, e circa 70 unità dell’Aeronautica Militare, riguardano principalmente la vigilanza esterna di obiettivi sensibili, il pattugliamento e la perlustrazione per le vie cittadine.

Notevoli i risultati raggiunti: dall’inizio dell’operazione sono state controllate ed identificate oltre 170.000 persone, più di 300 quelle accompagnate in Questura o denunciate o tratte in arresto. Sono stati controllati più di 30.000 autoveicoli/motoveicoli; circa 1.700 le contravvenzioni notificate, 160 gli automezzi sequestrati e 16 quelli rubati rinvenuti. Numerosi anche i sequestri di droga, armi ed altro materiale illecito.

Domani, alla presenza della Bandiera di Guerra del Reggimento, di autorità civili, religiose e militari, il Tenente Colonnello Alessandro Colaiacomo pronuncerà la rituale formula di avvicendamento cedendo il Comando al Colonnello Domenico d’Isa.
Ten. f. (b) RN spe Stefano PARISI

lunedì 6 settembre 2010

EURO E CRISI ECONOMICA

ATTUALITA’: di Antonio Laurenzano
I bilanci pubblici e la stabilità dei mercati finanziari. Il workshop Ambrosetti di Cernobbio
Austerità. E’ la svolta rigorista impressa ai conti pubblici dei Paesi europei dai ministri dell’Eurogruppo-Ecofin per fronteggiare la crisi finanziaria ed economica che, attraverso la Grecia, ha investito Eurolandia con gravi ripercussioni sull’euro sui mercati internazionali.
In un contesto di grande precarietà, causata anche dalla mancanza di una politica economica e fiscale comune, i governi europei si sono affrettati a varare in questi ultimi mesi “ricette anticrisi”: misure correttive dei bilanci adottate per contenere i deficit pubblici e rilanciare, fra “lacrime e sangue”, la ripresa economica. Il rigore coniugato con lo sviluppo.
Un tema riecheggiato più volte nel corso del recente workshop Ambrosetti di Cernobbio: i bilanci in disordine minacciano la stabilità dei mercati finanziari. L’eccessivo livello di indebitamento pubblico di un Paese genera un perverso effetto domino con il trascinamento di altri Paesi nell’operazione salvataggio della moneta unica. Una spirale dagli effetti pericolosi che, indebolendo la fiducia degli investitori per il timore di solvibilità dei debitori, ritarda la ripresa economica.
Dunque, chi taglia il debito cresce e… fa crescere in equilibrio anche gli altri. E’ la sconfitta della teoria del “deficit spending” dell’economista inglese John Maynard Keynes, uno dei grandi geni della macroeconomia del XX secolo, strenuo assertore del ruolo della spesa pubblica come strumento anticiclico. Durante una crisi, i governi dovrebbero aumentare e non ridurre il proprio deficit. Qualsiasi tentativo di pareggiare il bilancio, o contenerne il deficit, non farebbe che peggiorare la crisi. Il “paradosso della parsimonia”.
L’Europa a difesa della propria moneta e della propria economia, ha scelto invece la strada del rigore. Ma quanti ritardi! L’Unione monetaria europea è una innovazione istituzionale senza precedenti storici, una unificazione monetaria che ha preceduto quella politica. Un’opera incompiuta: una moneta senza Stato! Una moneta senza una bussola, senza cioè una comune politica economica e fiscale. Senza una forte governance economica!
L’ipotesi su cui si basava la scommessa della moneta unica sganciata dal potere di governo dell’economia o da una fiscalità unica era la presunta omogeneità dell’area dell’euro, nel quadro di un graduale progetto di unificazione politica dell’Unione. Una ipotesi rivelatasi errata con il progressivo allargamento di Eurolandia a Paesi con debolezze strutturali di bilancio e di mercato e con politiche nazionali vincolate in modo soft ai parametri del Patto di stabilità che non è mai potuto diventare anche un Patto di crescita, come si era auspicato.
Affievolito nel tempo il progetto politico, con la crisi istituzionale registrata con la bocciatura del Trattato costituzionale, sono arrivati al pettine i nodi di sempre: l’assenza di ogni spirito unitario, i rigurgiti nazionalistici, i bassi interessi di bottega in un clima di soffuso euroscetticismo. E questo in un contesto internazionale sempre più globalizzato per affrontare il quale sul piano della concorrenza, cancellate le svalutazioni competitive del passato, occorre invece più Europa, più unità, più voglia di fare strada insieme!
Lo stretto coordinamento delle politiche economiche e fiscali è la condicio sine qua non per dare risposte certe alla crisi finanziaria ed economica, superando ogni anacronistica logica intergovernativa e proiettare l’azione comunitaria verso il compimento del progetto dell’unità politica dell’Europa: la creazione cioè dello Stato federale europeo, dotato di poteri circoscritti ma reali e di risorse proprie.
Prendere consapevolezza di questa necessità storica diventa non più differibile. Ma l’Unione e i governi nazionali vivono sospesi in una … gabbia fatta di vedute corte, particolarismi nazionali, mancanza di coraggio e lungimiranza politica. I problemi non si risolveranno finchè ogni nazione non vedrà il progetto europeo come il suo progetto. E’ auspicabile che vengano presto rimosse tutte le asimmetrie di potere che alimentano e alimenteranno la crisi globale, oppure possiamo cullarci ancora per qualche tempo con le illusioni e i miti del vecchio sistema europeo degli stati nazionali, mentre altri scrivono -senza di noi- le nuove regole del gioco della politica e dell’economia del mondo globalizzato. L’integrazione economica e politica dell’Europa può aspettare!....

venerdì 3 settembre 2010

L'ALLARME DEL PROCURATORE DI BARI,LAUDATI.

COMUNICATO STAMPA: Il Presidente Schittulli su allarme lanciato dal Procuratore Laudati:
“L’impegno della Provincia di Bari nel costruire una legalità condivisa contro la criminalità”
“L’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Procuratore distrettuale Antimafia di Bari, Antonio Laudati, di una escalation di illegalità nel territorio a fronte di una sensibile carenza di organico della magistratura ci invita a porre in atto un’azione concreta ed efficace che deve vedere impegnate nella lotta alla criminalità tutte le istituzioni e le realtà sociali”.
Lo dichiara il Presidente della Provincia di Bari e Presidente dell’Unione delle Province Pugliesi, Francesco Schittulli, che aggiunge: “la Provincia di Bari aderisce pienamente all’iniziativa lanciata anche dall’associazione “Giovani e Giustizia” che propone la creazione in Puglia di un’associazione antiracket composta da rappresentanti delle Istituzioni del territorio, del mondo dei professionisti, dei giovani e delle associazioni, una vera e propria antimafia sociale che collabori attivamente con l’antimafia investigativa. In questo senso – continua Schittulli - la giunta provinciale ha già approvato lo schema di un Protocollo d’intesa con la Prefettura, la Procura, gli Istituti di Vigilanza e le Polizie Municipali, che sarà sottoposto al vaglio delle forze impegnate nella lotta alla criminalità organizzata”.“Mi auguro fortemente – conclude Schittulli – che l’azione sinergica delle Istituzioni colga la drammaticità dell’appello formulato dal Procuratore distrettuale Antimafia di Bari e concorra in maniera determinante a costruire una vera, autentica cultura della legalità”.
Bari, 2 settembre 2010 Con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione
Cristiana d'Alesio
Ufficio Stampa Provincia di Bari
Via Spalato 19 - 70121 Bari
Tel. 080/5412338 - Fax 080/5530867

I POMPIERI BARESI...FIGLI DI ICARO

NOTA STAMPA DEL2 SETTEMBRE 2010------ I baresi si confermano pompieri volanti
Ennesima affermazione per i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Bari al Campionato Europeo di Feltre del 28 agosto 2010.
All’interno del 22° Giro delle Mura della città di Feltre, una delle più note e gettonate gare podistiche in notturna, si è svolto il 10° Campionato Europeo per Vigili del Fuoco.
La gara, percorso su strada della lunghezza di 10 km, ha visto la partecipazione di ben 16 atleti-vigili baresi ed il piazzamento di tre di loro nelle prime posizioni.
Primo è risultato Minerva Francesco mentre il 3° e 5° posto sono andati rispettivamente a Marco Triggiani ed Antonio Zaccheo.
Il Comando Provinciale di Bari, nella speciale classifica risultante dalla somma dei punteggi di tutti gli atleti in gara, si è classificato al 3° posto.
I Vigili del Fuoco di Bari su 4 partecipazioni si sono aggiudicati per ben tre volte il gradino più alto del podio a conferma della qualità e del valore della tradizione podistica levantina.
Con preghiera di diffusione -LE FOTO SONO STATE INVIATE PER E-MAIL

giovedì 5 agosto 2010

IL DOPPIO BINARIO DEL PERCORSO LIONISTICO

INTERNAZIONALISMO E LOCALISMO:
L’intervento di Beppe Rossi, eletto secondo Vice Governatore del Distretto 108 al Congresso di Fermo.

Quest’anno il Governatore Antonio Suzzi, con il suo motto, ha posto, con una felice intuizione, in bella evidenza, la cifra identificativa del nostro Distretto: “Uniti nelle diversità”
Infatti, il valore aggiunto del Distretto 108° è quello di mettere insieme, con il vincolo dell’amicizia, i Lions di quattro Regioni – la Romagna (con Imola), le Marche, l’Abruzzo e il Molise – ovvero 84 Clubs dislocati al nord, al centro e al sud del nostro Paese, un distillato d’italianità. Siamo un bello spaccato dell’Italia che lavora, anche per il bene dell’umanità.
Siamo un buon esempio, vissuto, di unità nazionale, in una fase storica di grave incertezza e di discussione sui valori fondanti della nostra Nazione.
A 150 anni dall’unità d’Italia cogliamo l’attualità del portato Risorgimentale che, fino ad oggi, ha fatto l’Italia una delle più importanti potenze economiche e culturali al mondo, ciò che non sarebbe stato possibile se fossimo rimasti divisi in tre o sette Stati pre-unitari. Ricordiamolo bene ai nostri concittadini! Propongo un deciso impegno, per l’educazione civica, per il buon Governo della Cosa pubblica, per la difesa dell’etica e del patrimonio collettivo, facendo in modo che i “principi dell’etica Lionistica” non rimangono una declamazione retorica, nella cerimonia interna del Club, ma vengono diffusi e socializzati, perché noi siamo pure una grande forza morale.
L’etica Lionistica non è anestetizzata dalle difficoltà di questo mondo, ma è oggi ancora più necessario invocarla per il miglioramento dell’evoluzione assai contraddittoria di questa società. La crisi generale, la recessione economica, ci richia-mano, più di prima, al fare, anche a scopo didattico, non solo erogativo di risorse finanziarie. Anzi, oggi, i nostri valori, le nostre energie intellettuali, servono tanto di più alla società civile. Quattromila Lions in 84 Clubs del Distretto erogano complessivamente oltre 2 milioni di euro in attività di servizio: una somma assai importante, soprattutto in un periodo di crisi della finanza pubblica verso il welfare. Siamo un grande movimento internazionale e quindi dobbiamo partecipare alle campagne avviate dal nostro Board, come abbiamo magnificamente fatto, negli ultimi due anni, per combattere la cecità nel mondo. Siamo un grande Distretto italiano, dotato di una benemerita Fondazione e di una generosa struttura sanitaria di solidarietà permanente, la Sosan, quindi dobbiamo porci degli obiettivi comuni: ritengo che, per noi tutti, per alcuni anni, la priorità assoluta debba essere l’Aquila e l’Abruzzo terremotato, tenedo l’Aquila come capitale morale del nostro Distretto. Internazionalizzazione e localismo: è il doppio binario del nostro percorso.
Penso che i Clubs debbano valorizzare la propria autonomia, com’è nella tradizione storica dei Clubs italiani, esprimendosi di più sul territorio di propria competenza. Il Lions Club è, in primo luogo, un’associazione autonoma radicata sul territorio, per questo porta il nome della proria Città ed i Soci del Club sono un’ottima espressione della società civile locale.
Perciò dobbiamo rafforzare il rapporto relazionale e di servizio con le Istituzioni pubbliche cittadine e con la nostra comunità di riferimento, nelle quali noi siamo dei protagonisti
La presenza dei Clubs in tutte le Città e le Cittadine delle nostre quattro Regioni, non deve essere ne realizzazione di autoreferenzialità, ne considerata apertura di Agenzie del Distretto o Ambasciate del Lions International, ma, innanzitutto, organizzazione di servizio per specifiche comunità locali. Perché una delle nostre Città di provenienza ri-troviamo emergenze sociali e piccoli mondi del bisogno per i quali ci viene richiesto di essere soccorritori con un ruolo di sussidiarietà. Il buon nome dei Lions e del Club può poi ritrovarsi, per sempre, legato al recupero o al restauro di un bene culturale e monumentale. Queste buone azioni culturali sono sempre meno frequenti tra i nostri service, quando invece, un tempo, erano le più praticate e rappresentavano un nostro preciso segno distintivo. Il patrimonio culturale è l’unico giacimento prezioso italiano, spesso in condizioni di degrado, ed i Lions debbono tornare ad occuparsene, come fecero, assai concretamente, negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta del Novecento. Secondo l’insegnamento del nostro fondatore, Melvin Jones, perseguiamo un’utopia piccola e gentile:”Il servizio come pratica quotidiana e l’amicizia come cemento”. Se è vero che l’amicizia tra i Soci è il motore del Club, è proprio l’amicizia che ci scambiamo il service permanente da coltivare. Se dobbiamo fare trionfare l’amicizia, all’interno del Club, gl’incontri conviviali, seppure all’insegna della sobrietà, sono fondamentali, non vanno considerati uno spreco di risorse: non ha caso, l’arte della convivialità è sempre appartenuta al dna dei Lions e alla tradizione della vita del Club. In estrema sintesi, queste la mie linne guida: 1) esprimere un forte impegno solidale poliennale per L’Aquila e L’Abruzzo terremotato; 2) Essere parte attiva nel Movimento Lionistico Internazionale sostenendo le grandi campagne di solidarietà promosse dal Lions International, come avvenuto per combattere la cecità e la fame nel mondo; 3) Promuovere l’educazione civica e la diffusione nella società dell’Etica Lionistica; 4) Rafforzare l’autonomia e il radicamento del Club al territorio di riferimento, al servizio della propria Città, seguendo il doppio binari internazionalismo-localismo; 5) Coltivare l’amicizia tra i Lions come servis permanente. Io mi affido au un pensiero piccolo e gentile: “Spirito forte e cuore tenero”.
Proprio ottanta anni or sono questo era il motto eroico movimento pacifista, antinazista, ormai dimenticato, denominato “La rosa bianca”, che voglio richiamare alla memoria perché perseguiva assai coraggiosamente i valori di non violenza ed umanità. Generosità e coraggio sono pure sostantivi dei Lions. Negli ultimi quattro anni ho diretto La Rivista Distrettuale “Lions insieme”, raccogliendo il testimone dal Maestro Mario Martoni ed, inizialmente, su incarico dell’amico Ezio Angelini. Questo incarico mi ha reso partecipe alla vita del Distretto e di tutti i Clubs. Spero, così, di essere diventato consapevole delle aspettative dei Lions. Cercherò di restituire impegno e amicizia a tutti i Lions che mi hanno dato fiducia e responsabilità.

mercoledì 4 agosto 2010

CITTA' DI SAN VITO DEI NORMANNI-BRINDISI

COMUNICATO STAMPA:
Si inaugura sabato 31 luglio, alle ore 19,30, presso il palazzo comunale di piazza Carducci ed alla presenza di diverse autorità civili e militari, la mostra di statuine militari in cartapesta realizzate da Gianni Mazzoccoli.
“L'Esercito di Gianni Mazzoccoli. Tre secoli di soldatini in cartapesta”: è questo il titolo della personale, davvero singolare, che offrirà la possibilità a residenti e turisti di ripercorrere, appunto, trecento anni di storia attraverso le uniformi militari fedelmente riprodotte.
Gianni Mazzoccoli, scultore e modellatore plastico che da anni vive ed opera a Lecce, ove si è formato alla scuola dei grandi maestri cartapestai, realizza anche sculture in terracotta, la cui patinatura le fa sembrare di bronzo; sculture intrise di candore poetico, emblemi di epoche e situazioni che esprimono l'attaccamento ai valori autentici.
La mostra potrà essere visitata, fino al 6 agosto, dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22.
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE LORO INDIRIZZI
San Vito dei Normanni, 29 luglio 2010, di Vincenzo Legrottaglie (giornalista)
LA MEMORIA DIVIENE PRESENZA
San Vito dei Normanni (BR). Sabato 31 luglio 2010, presso casa Nardelli e De Leonardis in Piazza Carducci, si è svolta l'inaugurazione della mostra in oggetto. Alla manifestazione hanno partecipato: il Sindaco Alberto Magli, l'assessore alla cultura Enzo Nigro, il ricercatore Nuccio Carriero, il presidente della locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri Nicola Ruggiero, il Ten. Col. dell'Esercito Vincenzo Legrottaglie in rappresentanza del Comandante regionale. I rapporti tra l'Esercito e il maestro Mazzoccoli sono antichi. Mazzoccoli è stato un sottufficiale in Cavalleria; ha collaborato con la Forza Armata in altre importanti manifestazioni come la Fiera del Levante, la Security Expo di Galatina e la Città del Libro di Campi Salentina; in alcune personali le sculture hanno affincato le bandiere del "Percorso del Tricolore" del Centro Documentale di Lecce. La sua prima mostra si è svolta nel 2005 presso il Circolo Ufficiali di Presidio-Esercito in Bari.
All'inaugurazione del 31 u.s. hanno partecipato molte persone residenti nella Città Normanna, turisti, amici fedelissimi del Maestro e l'occasione è stata utile per una riunione di famiglia. Infatti, Gianni Mazzoccoli, pur risiedendo a Lecce, è nato a San Vito dei Normanni. Così i Mazzoccoli provenienti da Lecce, Trepuzzi, Martina Franca e Roma hanno potuto incontrare quelli del ceppo originale rimasti nella Città dell'Alto Salento.
Il padre del Maestro, Umberto un arzillo ultracentenario, è un pittore e un poeta. In queste storie di vita artistica sembrava di rileggere pagine del copione del regista Sergio Rubini che l'anno scorso, proprio nella stessa piazza, girava "L'uomo nero". Pellicola sulla vita di un pittore di San Vito frustrato nelle sue aspirazioni dalla realtà di provincia.
La manifestazione si inserisce nel ricco cartellone di eventi estivi denominato "La Bella Stagione 2010" curato dall'Assessorato alla Cultrua e al Turismo della Città del brindisino. Anche per questo la mostra sta riscuotendo un grande successo di pubblico.
Durante l'inaugurazione Gianni Mazzoccoli ha fatto dono di una sua opera in tre pezzi (Madonna, San Giuseppe e Gesù bambino) denominata "Natività" al Comune di San Vito dei Normanni.
La critica ha detto:" La produzione scultorea del salentino Gianni Mazzoccoli rispecchia chiaramente l'interesse, il gusto per la ricerca storico-filologica, oltrechè artisitica, del suo autore. La varietà tematica e stilistica delle sculture di Mazzoccoli rappresenta difatti il risultato di una passione per la mitologia greca, l'iconografia cristiana per rimanre in un ambito classico; l'inestinguibile vena curiosa dell'artista lo ha spinto però in altre direzioni portandolo a cimentarsi con uno studio sulle uniformi militari storiche del 700-800-900. . . .
Naturalmente questo magma tematico confluisce nell'opera d'arte attraverso un linguaggio artistico diversificato. . . Tutta questa ricchezza tematica diventa opera scultorea attraverso l'utilizzo di una materia varia: argilla per la scultura e cartapesta per le statuine militari."

martedì 3 agosto 2010

O.E.R. - OPERATORI EMERGENZA RADIO-BARI

Provincia di Bari - Ufficio Stampa:COMUNICATO STAMPA
Inaugurazione del gommone per l’assistenza sanitaria in mare
dell’OER (Operatori Emergenza Radio)
in collaborazione con la Provincia di Bari
Martedì 3 agosto 2010 alle ore 11.00 presso la Colmata Marisabella (ingresso Cus – Porto di Bari) sarà inaugurato il gommone dell’OER (Ente Morale Operatori Emergenza Radio) che, in collaborazione con la Provincia di Bari, sarà utilizzato per l’assistenza sanitaria in mare lungo le coste del territorio.
Interverranno il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, l’Assessore all’Informatizzazione tecnologica, Sergio Fanelli e l’Amministratore giudiziario dell’OER, Ugo Patroni Griffi.
Si tratta di un gommone fuoribordo lungo 7,3 metri e largo 2,4 metri donato all’OER dall’autorità giudiziaria. Il mezzo è stato completamente messo a nuovo e dotato delle attrezzature necessarie per l’emergenza sanitaria in mare: defibrillatore, ossigeno, barella basket completa di galleggianti e relativi agganci per il recupero direttamente a mare.
Nei giorni 6, 7 e 8 agosto il suddetto gommone dell’OER, con relativo equipaggio, sarà presente per assistenza sanitaria nelle gare di tuffi che si svolgeranno a Polignano a mare.
Bari, 2 agosto 2010 Con cortese preghiera di pubblicazione e partecipazione

IN RICORDO DI ROBERTO CHIUSOLO-TOGA D'ORO DELL'AVVOCATURA

Bari 28 luglio 2010 - Chiesa del "Sacro Cuore" - Bari
“dal frutto conoscerai l’albero” (Vangelo San Luca 6,43)
(di Pietro Vitale)
Non posso non ricordare un uomo di grandissima moralità, di fede, colto, amico, solidale e collega giornalista: il N.H. l’Avvocato Roberto Chiusolo, Toga d’oro dell’Avvocatura. Dedicando-gli un preziosissimo spazio nel mio blog International: http://legestadellacavalleria.blogspot.com , che si legge in tutto il mondo, un suo scritto, tratto da “La Lettura”, supplemento mensile letterario del Corriere della Sera)

Alla festa della patrona venivano i bandisti, nei traballanti autobus celesti, che si fermavano vicino a casa mia, alle scuole elementari del paese. I giovanetti, superbi nelle pretenziose giubbe di panno nero, a doppio petto, scintillanti in una apoteosi di cordoncino e bottoni di oro passeggia-vano per le strade principali gittando roventi promesse alle più elette bellezze, paesane; e noi, la sera, - ho come felici – salivamo sull’autobus polveroso di luna e facevano i rumori del veicolo in corso, nella stradetta che porta al convento dei Capuccini.
Io ero autista o direttore d’orchestra. Di regola - pensavamo – un complesso musicale in viaggio che fa? Suona. Dunque: forza, ragazzi! E i ragazzi imitavano il flicorno tenore, l’ottavino in re, il clarene, il fagotto, il basso ad ance: Enea era specializzato nell’imitare lo squillante triangolo per il coro degli Zingari del Trovatore. Fuggivano - con la macchina immobile, - mentre la luna giocava a rimpiattino col vento, nell’autunnale nostalgia del mare, verso la borgata della felicità infantile. Pepè, pepè!!!!!!!!!! L’autista avvertiva un incauto pedone immaginario…
Il giorno dopo eravamo amici dei giovanotti dalla giubba a doppio petto. Mi entusiasma-va spe-cialmente il batterista: era quello - secondo me – che s’imponeva per la possanza degli strumenti. Se dal palco dell’orchestra mi faveva l’occhiolino, io arrossivo commosso – tra gli sparuti distinti degli anziani signori e la straripanti cravatte dei giovani re-pubblicani e sussurro agli amici: “ E’ Biagio!”
La mattina i professori svegliavano gli strumenti e noi stavamo a sentire – pavoneggiandoci con i loro cheppì – e ci nascondeva-mo negli armadi quando giungeva il maestro. Il maestro era l’orco: dormiva nell’unico albergo. Un orco mi regalò delle caramelle.
La sera si viaggiava nell’autobus per andare lontano lontano. Dove? Lontano, con la nostra fantasia! Nessuno di noi aveva viaggiato sin dall’ora. Era più bello viaggiare così sotto la luna, che giocava a rimpiattino dietro le nubi, col terrore del bidello della scuola. Sentivamo sempre, anche nel frastuono delle più violente marce, la sua voce di lupo mannaro: “Sei stato tu!”
Viaggi che facevano nelle stelle, cantando “Tu non sai quanto soffri…” o suonando la marcia trionfale dell’Aida.
Quando arrivava il secondo corpo musicale era un’altra festa. Ancora amicizie, ancora viaggi. Si preferiva il nuovo autobus. E le liti scoppiavano. “Sono più bravi quelli di Gioia” – “Chiacchire, lo dici perché sei amico di Nicolino”. – “Bugiardo. Già tu non hai mai capito un’acca di musica: di musica artistica” – “Michele ne vuole dieci di Nicolino” – “Cosa c’entra! Dalla musica alle mani, ma dieci te ne do io”.
E poi? Poi siamo diventati uomini d’un tratto e ci siamo sorpresi a pensare. Le bande non viaggiavano più negli autobus coperti di luna ma sui camion. Il camion che portava i bandisti del mio paese, a Taranto, si è ribaltato: due giovani sono morti. Ora anche i nostri bimbi si divertono più. C’è un tremor di lacrime nei loro giochi. Vorrei offrire a loro la mia ridente fanciullezza: la vorrei offrire con la figurina della prima comunione, il catechismo domenicale e i confetti pieni di rosolio di padre Giovanni, dopo la Messa. E le capriole sul sacrato e le favole presso il braciere d’ottone. Vorrei vederli sorridere, bimbi. C’è un tremor di lacrime nel loro sorriso.
(di Roberto Chiusolo)

Cari amici del blog, così ha parlato l’’albero’. Ora sentiamo il ‘frutto’, che di solito non cade mai lontano dall’albero.

“Cosa lasci……Cosa troverai”. (di Massimo Chiusolo)
Mi sono chiesto, mille volte, nei tempi passati, cosa avrei provato quando sarebbe giunto il “momento” , cosa sarebbe successo alla nostra famiglia, cosa sarebbe accaduto a Te che, hai speso ogni energia, impegnandoti nella professione, negli affetti, verso il prossimo, verso gli ultimi, che amavi profonda-mente come il tuo indimenticabile amico don Tonino Bello.
E non potendo e non volendo dare una risposta alla domanda, divagavo incosciamente, così esorcizzando quel momento per allontanarlo.
Ma poi pensavo ancora…
E non potendo e non volendo dare una risposta alla domanda, divagavo inconsciamente, così esorcizzando quel momento per allontanar-lo.
Ma poi pensavo ancora… E, vedendo tua moglie, esserti affettuosa-mente sempre accanto, per guadagnare quel tuo abituale dolce sorriso, mi dicevo: “non vorrai mai andar via, chi potrà amarti più di tua moglie e di tuo figlio, quel figlio che, per stima ed amore tuo, aveva deciso di seguirti, a piccoli passi, nella stessa professione, tentando di darti le soddisfazioni che meritavi”
Quel momento è giunto. La Madonna cui eri devoto e Padre Pio, che avevi incontrato di persona tanti anni fa, hanno deciso di chiamarti. Noi quaggiù siamo nella disperazione ma coltiviamo la certezza di chi crede che Lassù troverai ancora più amore di quello che ti ha finora circondato e già ti vedo, con la zappa e la forbice, armeggiare in una vigna, in un giardino fiorito di rose, che saprai portare ed allevare come hai allevato me. Quaggiù lasci persone affrante dalla tua partenza, che trovano unica con-solazione nella certezza che la “Fede” “Speranza” e “Carità”, frutti che sulla Terra hai generosa-mente profuso, sapranno aprirti le Porte del Paradiso: perché – è stato detto – dal frutto conoscerai l’albero.
Cari amici, che dirVi di più! Lascio a Voi ogni commento…Queste stra-ordinarie creature che mi onoro di essere loro amico sincero, da moltissimi anni. - Vostro, Pietro

PROTOCOLLO D'INTESA:AICCRE-IMPEGNO 95

Comunicato stampa:
L’Associazione "Impegno ‘95", nell’ambito del bando di "Perequazione per la progettazione sociale - Regione Puglia - 2008", realizzato con fondi protocollo di intesa fondazioni bancarie e volontariato ha attivato una serie di iniziative e partenariati allo scopo di contrastare le aree di emarginazione e di esclusione sociale e culturale che colpiscono soprattutto la comunità degli immigrati. Tra le attività contemplate è stato proposto all’AICCRE la sottoscrizione di un protocollo di intesa. Il 29 Luglio 2010, presso la sede del AICCRE (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni di Europa ), è stato firmato un protocollo d’Intesa tra l’Associazione Impegno ’95 e l’ AICCRE. Presenti alla cerimonia il presidente dell’Associazione Impegno ’95, dott. Gaetano Balena, il segretario regionale dell’ AICCRE, sig. Giuseppe Abbati, il responsabile tecnico del progetto CREALAB dott. Vincenzo Garofalo e i rappresentanti della CISAL e CSV. Con la firma di tale documento, Impegno ’95 e AICCRE dichiarano di collaborare per favorire l’integrazione e promuovere azioni finalizzate alla riduzione della discriminazione attraverso eventi, manifestazioni socio-culturali, riviste, corsi di formazione etc. Inoltre, l’ AICCRE potrà informare e pubblicizzare le attività della Associazione attraverso la rivista e il sito. Infine, è stato presentato il sito ufficiale del progetto CREALAB, www.infocrealab.com . Si tratta di un portale di ultima generazione, con contenuti sempre aggiornati, riguardanti i temi dell’immigrazione e creazione d’impresa. All’interno del sito CREALAB vi è anche una rassegna di avvisi e bandi di particolare interesse per gli immigrati, una sezione dedicata all’offerta e ricerca di lavoro ed una piattaforma open-source per l’apprendimento della lingua italiana.
FIRMATO: DR. GAETANO BALENA, PRESIDENTE IMPEGNO 95
SEDE OPERATIVA: VIA DIAZ, 16 PALESE(BA) –