Ordini Cavallereschi Crucesignati

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lunedì 7 febbraio 2011

IL SINDACO DI BARI PROCLAMA IL LUTTO CITTADINO

Rogo campo rom/ Lunedi, 7 Febbraio 2011 - 11:15
Cari amici che mi leggete, non è ammissibile ne oggi ne mai in questo mondo, la morte di povere anime piccine per lotte di potere politico. Per questo motivo pongo alla Vostra attenzione questo comunicato dell'attuale sindaco di Bari che farà il giro del mondo.
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha proclamato il lutto cittadino per la morte dei bambini Rom di Roma. "La morte dei bimbi riempie il cuore di rabbia e di dolore - ha dichiarato Emiliano - siamo tutti responsabili di questa tragedia a causa delle sgangherate modalita' con le quali affrontiamo il fenomeno dei popoli nomadi. La circostanza che alcune di queste comunita' ospitino sfruttatori di bambini non attutisce i nostri errori, ne' ci esenta da responsabilita'. Anzi le aggrava". Secondo il sindaco di Bari, "ogni citta' italiana deve sentire come proprie le vittime di quanto e' accaduto a Roma perche' non si puo' onestamente dire che in altri luoghi nel nostro Paese si stia facendo quanto in nostro potere per evitare simili immani tragedie". A suo parere, "occorre una nuova strategia, a cominciare da un decreto legge urgente che assegni ad ogni Comune le risorse per operare una legalizzazione definitiva dei campi Rom dettando norme per assicurare ai bambini ed alle donne Rom gli stessi diritti delle donne e dei bambini di ogni luogo civile del mondo; soprattutto il diritto all'istruzione, al lavoro e a non essere sfruttati dagli uomini e dagli adulti". "I Comuni italiani - ha dichiarato ancora il sindaco di Bari - non possono essere lasciati soli dallo Stato e non possono piu' essere terreno di scontro ideologico tra opposte fazioni, interessate a tutto fuorche' a risolvere problemi concreti; occorre anche una legge organica che regolamenti la vita dei nomadi sul nostro territorio in conformita' degli usi e dei trattati internazionali, assicurando ogni liberta' a tali comunita', a condizione che in esse sia assicurato il rispetto delle leggi e della Carta dei diritti inalienabili dell'uomo". "Vorrei vivere in un paese capace di fermarsi per la morte dei bambini e non solo per una partita della nazionale - ha concluso Michele Emiliano - per questo la Citta' di Bari si fermera' per un giorno. E' finito il tempo delle accuse reciproche e delle strumentalizzazioni politiche sul sangue innocente."
Tratto da internet, il 07/02/2011

venerdì 4 febbraio 2011

"UN MILITANTE DELL'UNIONE EUREOPEA-TOMMASO PADOA-SCHIOPPA

del dott. Antonio Laurenzano
L’intervento del Capo dello Stato Napolitano alla cerimonia commemorativa alla Bocconi. Circa un mese dalla sua morte, Tommaso Padoa-Schioppa, il grande economista scomparso lo scorso 18 dicembre, è stato ricordato a Milano, in occasione della cerimonia commemorativa organizzata dalla Bocconi, la sua Università, con l’intervento del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Un ricordo di grande intensità e partecipazione. A rendere omaggio alla complessa figura di uno dei padri dell’euro, nell’Aula Magna di Via Sarfatti si son dati appuntamento numerose personalità, accolte da Mario Monti, presidente della “business school” milanese. Dall’ex Presidente del Consiglio Prodi ai ministri Maroni e Tremonti, al Governatore della Banca d’Italia Draghi, dal Presidente della Banca centrale europea Trichet al’esponente del Comitato esecutivo della Bce Bini Smaghi, da Jacques Delors, già Presidente della Commissione europea, a Paul Volcker, ex Presidente della Federal Reserve e consigliere di Barack Obama.
E’ stato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a illuminare l’ opera di Tommaso Padoa-Schioppa, a sottolinearne il rigore etico di “civil servant” , la passione civile, la raffinatezza intellettuale, la sua profonda conoscenza della dottrina economica. Sono state rivisitate le pagine più importanti della storia politica ed economica europea scritte con il contributo di Padoa-Schioppa, autorevole componente del board della BCE di Francoforte(1998-2006), “un autentico militante dell’Unione europea”.
“Il Paese impari dal rigore di Padoa-Schioppa, uno degli italiani migliori”, ha dichiarato Napolitano. “Una persona di profonda vocazione democratica, uno studioso rispettato ovunque per la sua grande capacità di giudizio. Un servitore della cosa pubblica che eccezionalmente assunse anche funzioni politiche dirette e che, nell’uno come nell’altro ruolo, concorse ad affermare l’apporto e il prestigio del Paese in Europa”.
Nelle parole del Presidente Napolitano il ricordo “dell’amico scomparso”, del suo forte impegno per un comune obiettivo: l’integrazione europea. Ed è proprio al destino politico dell’Europa che Napolitano ha rivolto le parole più accorate del suo discorso, ricordando il pensiero di Padoa-Schioppa: “la moneta unica è una tappa sulla strada della costruzione politica europea, occorre ora affrontare e superare in Europa la mancanza di unità politica, una prova decisiva per il suo futuro”. Un lungimirante auspicio.
“In effetti, ha proseguito il Capo dello Stato, abbiamo potuto sperimentare di fronte alla crisi dell’eurosistema, le conseguenze del non aver saputo porre una economia e un ordine politico forti , come Padoa-Schioppa aveva auspicato, a presidio di una moneta forte.” Una moneta senza uno Stato!
Padoa-Schioppa, ex ministro del Governo Prodi (quello dei “bamboccioni”, del “tesoretto” e delle “tasse belle da pagare”), aveva capito in tempo che lo spazio per l’ambiguità e per l’incertezza sull’Unione europea era divenuto più stretto. Da qui il richiamo del Presidente alla “necessità di operare per lo sviluppo del processo di integrazione europea, cui anche l’Italia è chiamata a dare un nuovo impulso”.
“Di spazio per esitare o ancor peggio per ripiegare ne è rimasto davvero poco!”, ha ammonito Napolitano. In ciascun Paese bisogna interrogarsi su come fare nel senso giusto la propria parte per portare a compimento quel lungo processo di costruzione politica dell’Europa iniziato all’indomani dei lutti e delle distruzioni della seconda guerra mondiale. “La propria parte come Tommaso Padoa-Schioppa ha sempre fatto, con alto senso di responsabilità, e come lui tutti gli uomini di profonda vocazione e formazione democratica”.
Un appello a ritrovare attorno a valori condivisi lo spirito originario per rilanciare, in un momento di grande stagnazione non solo economica e di bassa tensione ideale, il visionario progetto dei Padri fondatori dell’Europa unita. Un progetto per il quale l’europeista Tommaso Padoa-Schioppa tanto si è speso nella certezza che “ un’Europa unita, espressione di un comun sentire e di una medesima volontà di camminare nella storia, sarà la risposta vincente alla globalizzazione”.
“A lui, ha concluso Napolitano, va la riconoscenza della nazione che rappresento con il rinnovato impegno di un apporto italiano alla causa europea, di passione e di idee. Un apporto che non verrà meno se sapremo, guardando al nostro destino europeo, dar prova di consapevolezza del passato e di senso del futuro”.

LA BASILICA NEOPITAGORICA ESOTERICA, SOTTERRANEA DI PORTA MAGGIORE.

Una basilica sotto i binari A Roma, ignorata dal turismo di massa, c'è una basilica costruita sotto terra duemila anni fa da una setta misteriosa. Ritrovata occasionalmente dopo diciannove secoli, ha un grande valore artistico ed architettonico e una caratteristica unica al mondo: sulla sua volta passano ogni giorno centinaia di treni.
La Basilica sotterranea di Porta Maggiore Una basilica sotto i binari A Roma, ignorata dal turismo di massa, c'è una basilica costruita sotto terra duemila anni fa da una setta misteriosa. Ritrovata occasionalmente dopo diciannove secoli, ha un grande valore artistico ed architettonico e una caratteristica unica al mondo: sulla sua volta passano ogni giorno centinaia di treni. A cura di Andrea de Pascalis ed Umberto di Grazia A Roma, lungo uno dei lati di piazza di Porta Maggiore, tra l'imbocco di via Prenestina e quello di via di Scalo San Lorenzo, si alza una corta muraglia di mattoni anneriti di sporco. Li, nella parete di sostegno del viadotto ferroviario che immette alla stazione Termini i binari della linee Roma-Pisa e Roma-Napoli, semi nascosta da una rientranza del muro, c'è una porta quasi sempre chiusa, pressocchè sconosciuta al flusso del turismo di massa è all'attenzione degli stessi romani. Ed è un vero peccato che sia cosi, perché oltre la porta, qualche rampa di scale più in basso, appena pochi metri sotto i binari, si conserva sufficientemente intatto - non si sa per quanto tempo ancora - un monumento unico nel suo genere: una basilica dalle lunghe navate, costruita sottoterra quasi duemila anni fa, probabilmente ad opera di una setta a carattere mistico-esoterico. La basilica sotterranea di Porta Maggiore è una scoperta archeologica fatta in modo del tutto occasionale, in anni ancora recenti. E' infatti la primavera del 1917 quando il terreno, franando sotto uno dei binari che costeggiano la piazza, si apre in una profonda fenditura. Non si tratta del semplice cedimento di uno strato tufaceo. A franare, si scopre, è stata la volta di un tempio sotterraneo del quale si è sempre ignorata l'esistenza. Ad una prima sommaria esplorazione il monumento rivela caratteristiche straordinarie. La forma è quella della basilica a tre navate con abside centrale. Le dimensioni sono rispettabili: circa diciassette metri di lunghezza, sette di altezza, nove di larghezza. La datazione dell'insieme è immediata e definitiva: metà del primo secolo dopo Cristo. Il ritrovamento è importante per la storia dell'architettura, poiché permette di stabilire che lo schema costruttivo della basilica a tre navate è perfettamente conosciuto ed applicato nella Roma dei primi Cesari, questione questa assai controversa in precedenza. Ma a dare maggior rilievo alla scoperta è il fatto che il tempio conservi il più ricco complesso di stucchi che il mondo romano abbia mai tramandato: i soffitti a volta e le pareti della basilica sono fittamente decorati con finissime figure di stucco, tanto eleganti nella forma quanto sfuggenti nel significato. Dopo il primo sopralluogo, un esame più accurato del monumento trasforma in apprensione gli entusiasmi degli archeologi poiché il tesoro architettonico appena ritrovato si dimostra in grave pericolo di vita. Un parassita si è infiltrato negli stucchi, rosicchiando l'interno di alcune figure con un processo simile a quello del tarlo del legno. Le vibrazioni dei treni e soprattutto l'acqua che è filtrata per quasi due millenni stanno sgretolando le mura della misteriosa basilica. Se si vuole salvare il tempio bisogna fare in fretta. Da quel 1917 ad oggi si sono susseguiti più tentativi di restaurare e consolidare il monumento in modo definitivo. L'ultimo, agli inizi degli anni '50 richiede oltre trecento milioni di spesa e richiude l'intero complesso come in un'enorme scatola di calce struzzo sormontata da una tettoia laminata di piombo. In questo modo le vibrazioni provocate dalle centinaia di treni che passano ogni giorno sulla verticale del tempio non sono più un pericolo. I lavori eseguiti, invece, si dimostrano inadeguati a sbarrare la via alle gocce d'acqua che continuano a filtrare nonostante tutto. La basilica, dunque, è ancora oggi gravemente malata. La Soprintendenza ai monumenti di Roma ha già predisposto un nuovo piano di lavori, ma chissà quando arriveranno i finanziamenti necessari. In attesa dell'ulteriore restauro, l'accesso al complesso sotterraneo è possibile soltanto dietro autorizzazione della Soprintendenza. Autorizzazione in verità molto facile da chiedere ed ottenere negli uffici di via Cernaia. Scendere nella basilica è quindi un'esperienza consentita a qualsiasi turista abbia un po' di pazienza. E indubbiamente ne vale la pena, non fosse altro per la strana atmosfera che vi si respira.
Alla suggestività propria dell'ambiente si unisce un'illuminazione spettrale, frutto di un impianto elettrico difettoso. Il passaggio dei treni. cinque metri al di sopra della volta, si avverte attutito dal cemento come un ciclico annuncio di terremoto. E poi, su tutto, il mistero delle figure di stucco, smozzicata sequenza che costituisce il vero sale del tempio sotterraneo. Le scene rappresentate nello stucco sono le più varie: ierariche figure femminili in atteggiamento di preghiera, vittorie alate, personaggi mitologici, bambini che giocano, teste di medusa, anime condotte agli inferi, scene di iniziazione ai Misteri, maestri e scolari, un rito di matrimonio, animali, oggetti di culto, persino un pigmeo che torna alla sua capanna dopo la caccia. Qualcuno ha creduto di poter suddividere le figure in tre gruppi: scene di vita' quotidiana, scene mitologiche e scene di contenuto misteriosofico, cioè ispirate alle dottrine segrete delle religioni misteriche. La suddivisione, però, e solo apparentemente possibile. Chi abbia l'occhio appena un po avvezzo al simbolismo esoterico sa bene che scene apparentemente "innocenti" Possono avere significati altrettanto profondi di quelle più esplicitamente dottrinali. Un esempio? La rappresentazione del rito matrimoniale costituisce certamente una scena di vita quotidiana, ma sin dall'antichità al matrimonio sono stati attribuiti spesso significati reconditi, poichè in esso si vedeva il simbolo dell'unificazione di due opposti principi, per lo più la fusione di psiche e corpo in un tutto unico e armonico. Ma quale cerimonia si celebrava nel segreto della basilica sotterranea? Benché qualcuno non sia d'accordo, i più parlano di un culto misterico ispirato agli insegnamenti pitagorici. Pitagora (VI sec. a.C. circa) è sempre stato un personaggio particolarmente caro ai cultori di misteri. A lui sono stati attribuiti; è si attribuiscono ancora, fantasiosi insegnamenti, frutto dei suoi presunti ripetuti contatti con gli Etruschi, con i guru indiani, con Numa Pompilio, con gli abitanti di Atlantide e con innumerevoli altri popoli e personaggi.Il moltiplicarsi di certe fantasie e sempre stato reso possibile dal fatto che gran parte del vero Insegnamento di Pitagora, non essendo stato affidato a documenti scritti, è andato smarrito con la morte stessa del filosofo. Due cose però sono certe. Anzitutto è stato Pitagora ad introdurre in Occidente il concetto di esoterismo, inteso quale insegnamento segreto, riservato a pochi iniziati e relativo ai modi di realizzarsi spiritualmente sino a giungere alla "deificazione " o fusione con l'Assoluto. In secondo luogo i punti fermi del pitagorismo sono stati la fede nella trasmigrazione delle anime, o metempsicosi, e l'uso della musica come tecnica di liberazione spirituale. Queste ed altre idee del pitagorismo si ritrovano espresse appunto negli stucchi della basilica di Porta Maggiore. Le scene a carattere musicale sono frequenti. Sulla parete lunga della navata sinistra le figure si alternano con rappresentazioni di strumenti musicali, quasi a sottolineare l'importanza della musica per l'essere umano. Anche le scene a carattere iniziatico e di culto si ripetono un po' dappertutto, evidenziandosi da sole. Ma è l'insieme delle figure che, secondo alcuni, si propone come un trionfo dell'idea di metempsicosi: le scene di vita quotidiana, il pigmeo, gli animali altro non sarebbero che l'esemplificazione di come l'uomo, reincarnandosi, salga e scenda, a seconda dei suoi meriti e demeriti, la scala delle diverse forme di esistenza. Gli stucchi, invece, non sono di alcuno aiuto per tentare di ricostruire, almeno in parte, la liturgia di questo gruppo di seguaci del pitagorismo. Qualcosa però possiamo provare ad immaginarla. Qli archeologi hanno dimostrato che la basilica sotterranea e rimasta in funzione solo per pochi anni e che presto è stata chiusa e dimenticata come se il culto che vi si celebrava fosse stato proibito dalle autorità imperiali. Ciò forse potrebbe essere collegato al fatto che all'epoca del tempio di Porta Maggiore, cinque secoli dopo la scomparsa di Pitagora, il pitagorismo era inquinato da pratiche magiche in cui anche l'evocazione degli spiriti faceva capolino, tutte cose queste talvolta represse dalle leggi imperiali. Così fosse, potremmo pensare alla basilica neopitagorica anche, con un pò di humour ma senza allontanarci troppo dal vero, come ad un club di occultisti molto esclusivo, in cui magari si ricorreva ogni tanto al tavolino a tre zampe, attrezzo che già ai quei tempi faceva parte dei ferri del mestiere di ogni mago degno di rispetto.
Umberto Di Grazia e Andrea De Pascalis

mercoledì 26 gennaio 2011

PERCORSO DI LUCE, IN BARI

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
LIONS CLUB BARI HOST 53° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Il bollettino delle nostre riunioni l’addetto stampa: Pietro VITALE
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Pubblicisti n.116644
Direttore del blog internazionale:www.legestadellacavalleria.blogspot.com
“Aiutare oggi servire sempre” D.G. Dr. Rocco Saltino
“E' così dolce essere amati, che ci accontentiamo anche dell'apparenza”.
(Elisabeth de lalive de bellegarde d'houdetot)
Bari “CITTA’ di LUCE” “le mattonelle tattili, alfabesi di un percorso”

Inaugurato il 23 gennaio 2011 nel Quartiere Murat, sui marciapiedi delle strade più importanti del centro della città di Bari, collegato alla Piazza Aldo Moro, piazza della stazione centrale, il
“Percorso di Luce” per non vedenti ed ipovedenti, un progetto realizzato dal Lions Club Bari Host con la condivisione concreta di tutti Lions clubs di Bari.
Autorità Lionistiche intervenuti: Il Dott. Domenico Messina, Direttore Internazionale, Dott. Stefano Camurri Piloni, Presidente del Consiglio dei Governatori Multidistretto Italy, il Governatore del Distretto TA1 (gemellato) Dott. Marco Gabin, il nostro Governatore Distretto 108 AB, il Socio onorario del nostro Lions Club Bari Host, il Sen. Dott. Luigi d’Ambrosio Lettieri e tantissime autorità civili e militari.
La storia:
Il Lions Club Bari Host, il più antico della città di Bari, nell’anno sociale 2007-2008. Presidente l’ing. Pasquale Di Ciommo, ritenne di onorare il cinquantennale della fondazione con un poderoso e utile Service per la città di Bari. In particolare si prefisse e realizzò con i più stretti collaboratori del Consiglio Direttivo, un percorso continuo urbano per non vedenti ed ipovedenti, sui marciapiedi delle vie centrali della città. Il percorso di Luce si snoda per circa 2.5 km e risulta essere nella sua continuità uno dei più grandi, se non il più grande percorso per i non vedenti al mondo. Realizzato con mattoni tattili secondo il sistema codificato Loges.

Con questo percorso si è verificata una sinergia solidale con il Comune di Bari e i Gestori Ferroviari, stimolate e determinata da noi Lions, infatti questo percorso è stato arricchito sia da molti interventi del Comune di incroci attrezzati con scivoli per disabili e non vedenti, alcuni anche con semaforo attrezzato per queste finalità, sia con gli interventi nelle stazioni ferroviarie di Ferrovie Sud Est, Ferrotramviaria Bari Nord, Ferrovia Appulo Lucane, percorsi di accoglienza sui marciapiedi dei binari che li conducono all’esterno dove si sono collegati al percorso esterno di noi Lions.
L’opera con le integrazioni evidenziate è fruibile per cui per dare evidenza all’opera e sensibilizzare i cittadini è stata organizzata l’inaugurazione con ben due cortei aperti uno dalla fanfara di bersaglieri e l’altro da bersaglieri in bicicletta con musiche a bordo, gruppi di associazioni ciclistiche, due Vespa Club, tante auto d’epoca del Lions Club Bari Drivers Of Old Cars e del Club Old Car di Bari e uno stuolo immenso di Soci Lions di tutti i Clubs di Bari, che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione dell’evento.
Al termine del percorso alla quale è stata invitata l’Unione Nazionale Ciechi ed il suo rappresentante, alcuni di essi con successo e soddisfazione, hanno percorso con l’ausilio del caratteristico bastone per non vedenti, lambire le mattonelle del sentiero braille. Successivamente, il fondatore, realizzatore e ideatore del percorso di Luce: l’ing. Pasquale Di Ciommo, alla presenza del Governatore Distrettuale, Dott. Rocco Saltino e tutte le Autorità Lionistiche e politiche intervenute, insieme, hanno tolto un telo da un pannello fisso, posto accanto l’ingresso del Comune della Città di Bari. Pannello che nel suo insieme riassume le caratteristiche ideali, la partecipazione dei Clubs e gli itinerari delle vie centrali cittadine. Grande è stata la soddisfazione e l’orgoglio di tutti i Clubs Lions Bari, per il Service effettuato. Tutti che hanno dato vita ad una lezione di grande solidarietà e civiltà. Cosicchè in conclusione, il 23 gennaio 2011 alle ore 12.00, gli Enti e le Associazioni Civili e Militari coinvolte nel percorso itinerante, hanno dato ufficialità protocollare alla grandiosa opera (forse unica al mondo), del “PERCOSO DI LUCE” in Bari. Ancora grazie, Pasquale!

lunedì 17 gennaio 2011

EXCALIBUR,IL PROGRESSO AVANZA, MA LA CIVILTA' MUORE

di Gianfredo Ruggiero
Quando, nel 1922, si insediò il nuovo governo a guida fascista il primo provvedimento in ambito sociale fu l’abolizione del lavoro minorile, seguito dalla settimana lavorativa di 40 ore, dalle ferie retribuite, dall’istituzione dell’INPS e dell’INAIL, dalla Magistratura del Lavoro, dai contratti collettivi, dalla liquidazione (TFR), dalle case popolari, dalle colonie estive, dall’esenzioni tributarie per le famiglie numerose, dalla sanità pubblica e dalla scuola per tutti … in poche parole fu fondato lo Stato Sociale, invidiato da tutto il mondo civile e poi malamente scimmiottato da Roosevelt con il New Deal americano (l’America si risollevò dalla grande depressione degli anni trenta solo con l’entrata in guerra che diede slancio all’industria degli armamenti, ancora oggi pilastro dell’economia USA).
Lo Stato Sociale fu poi completato nel 1943 con la “Socializzazione delle Imprese” che introdusse nell’ordinamento italiano la partecipazione dei lavoratori alla gestione ed agli utili delle grandi Aziende, immediatamente abolita nel 1945 come primo atto del nuovo governo di liberazione.
Di questa idea rivoluzionaria, che se mantenuta avrebbe posto fine alla contrapposizione padroni-operai e superato in un sol colpo le ideologie marxista e capitalista, rimane solo una labile traccia nella nostra Costituzione (art.46). La Germania, invece, ne ha tratto spunto per introdurre la cogestione, motore della sua possente economia.
In quegli anni, grazie alla diffusa libertà d’Impresa (si soppresse la libertà politica per esaltare le libertà civili, afferma lo storico Gioacchino Volpe), il sostegno del Governo all’economia, al controllo sull’operato delle banche e alla successiva istituzione dell’IRI e dell’IMI, si affermarono tutte quelle grandi Imprese, a partire dalla Fiat, che oggi conosciamo. Molte di queste grandi Aziende, che hanno fatto dell’Italia una potenza economica mondiale, sono oggi scomparse, trasferite all’estero o trasformate in semplici marchi commerciali. La globalizzazione, imposta dalla finanza apolide e accettata da tutti i governi, ha sostituito il principio fascista dell’interesse nazionale con quello capitalista del libero mercato che significa: produco dove mi pare e alle condizioni che voglio e i risultati, in termini di delocalizzazioni industriali, invasione di prodotti cinesi, guerra tra poveri che contrappone immigrati sfruttati a disoccupati italiani e conseguente razzismo strisciante, sono sotto gli occhi di tutti. Con la fine del Fascismo iniziò il graduale smantellamento dello Stato Sociale, paradossalmente difeso dalla sinistra (prima che diventasse forza di governo). Negli ultimi decenni la scellerata politica delle privatizzazioni e della flessibilità del lavoro, voluta dalla destra e accetta dalla sinistra (non a caso il lavoro interinale è stato introdotto da Prodi e perfezionato da Berlusconi), ha cancellato ogni residua traccia dello Stato Sociale voluto da Mussolini. La pietra tombale è stata posta oggi dalla riforma FIAT-Marchionne che con i referendum-ricatto ha riportato l’Italia indietro di oltre 80 anni. Ai tempi dell'italietta giolittiana e dei “padroni dalla belle braghe bianche”.….e la politica? Tace e acconsente.
Gianfredo Ruggiero, Presidente Circolo Excalibur Circolo Culturale Excalibur - Alternativa Verde Varese (Italia) Cod. Fiscale 91049420127 ________________________________________
Questa mail vi giunge nominalmente in virtù del programma di distribuzione che le invia singolarmente. Ultimo aggiornamento: 20.116 iscritti.
Per cancellarsi inviare una mail con oggetto "rimozione mailing list".

giovedì 13 gennaio 2011

PREFETTO FRANCESCO PAOLO TRONCA,VISITA A BARI

NOTA STAMPA del 14 gennaio 2011
BARI: VISITA DEL PREFETTO FRANCESCO PAOLO TRONCA AL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI BARI.
Nel pomeriggio di oggi il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Prefetto Francesco Paolo Tronca ha fatto visita al Comando Provinciale di Bari.
Nell’occasione il Prefetto ha incontrato, in una riunione informale, le Organizzazione Sindacali per fare il punto sulla situazione già esaminata nel precedente incontro che si è tenuto il 21 ottobre scorso. All’incontro hanno partecipato il Direttore Regionale VVF per la Puglia ing. Michele di Grezia e il Comandante Provinciale VVF ing. Roberto Lupica.
Il Comando Provinciale di Bari opera in una provincia ampia 5129,23 kmq, e con 1.293.213 abitanti. Il presidio sul territorio del Comando Provinciale dei VV.F. di Bari è costituito dalla sede centrale e da 8 sedi distaccate. L’organico presente nel comando è costituito da 500 unità che nel 2010 hanno evaso 3.824 pratiche di prevenzione ed effettuato 13.758 interventi di soccorso tecnico urgente. Con preghiera di diffusione. Dott.ssa Magrone.

mercoledì 12 gennaio 2011

ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA PUGLIA E UDI

“Giornalismo e sessismo” Seminario di aggiornamento professionale organizzato
da Ordine dei Giornalisti della Puglia e UDI - Unione Donne in Italia (Salento)
sabato 15 gennaio 2011, ore 10 Sala conferenze del Rettorato / Università del Salento
Un nuovo seminario di aggiornamento professionale per i giornalisti della Puglia: appuntamento il 15 gennaio 2010 alle ore 10 nella sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7 – Lecce) con il tema “Giornalismo e sessismo”.
Questo seminario è promosso in collaborazione con sede salentina della storica associazione UDI - Unione Donne in Italia, che ha lanciato la campagna “Immagini amiche” volta a sensibilizzare enti locali e opinione pubblica sull’impiego di stereotipi di genere e di immagini lesive della dignità femminile nella pubblicità, nell’informazione e nei media.
Fa parte della campagna (che fa tra l’altro riferimento alla Risoluzione europea numero 2038/2008, relativa all’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini, e che ha ottenuto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica) l’impegno degli enti locali a monitorare e, ove possibile, rimuovere la comunicazione “nemica” delle donne. Numerosi i Comuni salentini che si sono espressi favorevolmente attraverso apposite delibere.
Qual è il ruolo del giornalismo in questo campo? Quanto possono influenzare la pubblica opinione le modalità con cui si veicolano le notizie e la scelta delle immagini a corredo delle notizie?
Al seminario partecipano:
Paola Laforgia, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia
Pina Nuzzo, presidente UDI - Unione Donne in Italia
Cristina Magnaschi, giornalista
Introduce Loredana De Vitis, componente del Gruppo nazionale “Immagini amiche”.
Cristina Magnaschi, giornalista e scrittrice, è nata a Piacenza nel 1966 e vive da 25 anni a Milano. In Mondadori ha diretto il settimanale Confidenze ed è stata vice direttora di Donna Moderna. Prima è stata caporedattora di Class e Madame Class, caposervizio di Madame Figaro, redattora di Anna, Esquire, Milano Milano. Per una decina d’anni è stata critica cinematografica del quotidiano Italia Oggi. Tra le altre collaborazioni, Sette per l’Italia e la corrispondenza per il quotidiano belga L’Echo. È una delle “testimoni” della campagna ‘Immagini amiche’ dell’Udi.


venerdì 7 gennaio 2011

PERCORSO DI LUCE, PER IPOVEDENTI, LIONS BARI HOST.

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS LIONS CLUB BARI HOST
53° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Il bollettino delle nostre riunioni: l’addetto stampa:
( Lions, Pietro VITALE - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Pubblicisti n.116644) Sede amministrativa del L.C. Bari Host: Sheraton Nicolas Hotel - Bari
Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto: nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo, nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile.
L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.” ( Walt Whitman “Continuità”
“Aiutare oggi servire sempre”
D.G. Dott. Rocco Saltino Bari 10.01.2011
OGGETTO: “PERCORSO di LUCE” per ipovedenti del Lions Club Bari Host.
Percorso cittadino per non vedenti nel centro di Bari di 2,5 km, corredato da
semafori attrezzati e collegamenti con stazioni ferroviarie.
Inaugurazione 23 gennaio 2010 -
Il LIONS CLUB BARI HOST, il Club più antico della città di Bari, nell’anno sociale 2007-2008, Presidente Pasquale Di Ciommo, ritenne di onorare il cinquantennale della fondazione con un Service per la città, condiviso con tutti gli altri Lions Clubs di quell’anno della città, Antico Borgo, Aragonese, Federico II, G.Murat, Isabella d’Aragona, Levante, Mediterraneo, Melvin Jones, Niccolò Piccinni, Svevo, Triggiano Marina.
Come ben sapete si prefisse e realizzò un percorso tattile continuo urbano per non vedenti ed ipovedenti che interessa i marciapiedi di vie centrali della città.
L’opera fu ultimata, per la parte Lions, il 30 giugno 2008 ma abbiamo dovuto attendere due anni per i completamenti concordati con il Comune per via De Rossi, per gli incroci con scivoli e semafori per non vedenti e relativi collegamenti con il nostro tracciato.
Tutta l’opera è pertanto ora fruibile e quindi si è potuto concordare e definire una data per l’inaugurazione che è stata fissata con il Governatore domenica 23 gennaio 2011. Vi evidenzio che l’inaugurazione vedrà la presenza del Direttore Internazionale Domenico Messina e del Presidente del Consiglio dei Governatori Stefano Camurri; avremo le due più alte cariche del lionismo italiano.
Ci accompagneranno in questa cerimonia il Comune di Bari, l’Unione Italiana Ciechi, l’Assessorato Regionale ai trasporti, l’Agenzia Regionale per la Mobilità, i gestori ferroviari Ferrovie del Sud Est, Ferrovie Appuro Lucane, Ferrotranviaria (Bari Nord)
Sarà una cerimonia di che ci vedrà lungo il percorso per dare evidenza pubblica all’opera ed una cerimonia in sala consiliare.
Richiamo per alcuni i tratti salienti dell’opera ed i principi che hanno accompagnato il l’ideazione e la realizzazione.
L’opera denominata “PERCORSO di LUCE”, si snoda per circa 2,5 km nel centro della città di Bari e risulta essere nella sua continuità una delle più grandi, se non la più grande, pista per non vedenti al mondo realizzata con mattoni tattili secondo il sistema codificato Loges.
Il percorso parte dalla stazione centrale dove accoglie i fruitori del servizio ferroviario e li conduce verso l’Università collegandosi ad un percorso chiuso, un quadrilatero che comprende le principali strade del centro cittadino, Via Crisanzio, Via De Rossi, Corso Vittorio Emanuele, Via Argiro e Via Prospero Petroni.
Il percorso è stato realizzato sui marciapiedi con mattoni tattili secondo le norme vigenti, questa pista continua, posizionata centralmente lungo i marciapiedi, li guiderà i non vedenti e gli ipovedenti trasmettendo loro le segnalazioni di percorso libero, le relative deviazioni, gli ostacoli valicabili o invalicabili e soprattutto indirizzandoli per gli attraversamenti stradali.“PERCORSO di LUCE”, di libertà, di solidarietà per coloro che non godono la luce.
Ma il grande risultato è stato completato dalla solidale sinergia che si è creata con il Comune di Bari ed i Gestori Ferroviari.
Dopo la porta sfondata dai Lions, il Comune di Bari è riuscito a realizzare ben quaranta incroci con semafori e scivoli per non vedenti; gran parte di questi interventi hanno riguardato il Percorso di Luce, quindi quest’ultimo è stato ulteriormente corredato da questi ausili negli incroci semaforizzati.
Il Percorso di Luce parte dalla Piazza Aldo Moro, dalla piazza della stazione ove sono presenti ben quattro gestori ferroviari; questi sottoscrissero con noi Lions un protocollo di intesa con il quale si impegnarono a realizzare percorsi per non vedenti nelle loro stazioni che accogliessero i non vedenti all’arrivo per condurli all’esterno collegandosi al nostro percorso. Le ferrovie dello Stato provvederanno con un progetto specifico mentre ben tre Gestori Ferroviari hanno effettuato gli interventi:
-Ferrovie Appulo-Lucane, gestore interregionale;
-Ferrovie del Sud Est, gestore regionale pugliese;
-Ferrotramviaria ( Bari Nord) gestore regionale pugliese
A Bari, quindi, il 23 gennaio 2010 si inaugurerà questa opera frutto di solidarietà nonché testimonianza della grande solidarietà della gente pugliese.
La cerimonia sarà accompagnata con la presenza delle massime cariche lionistiche italiane ed internazionali, di autorità politiche, civili e religiose, di tante associazioni, prima tra le quali, l’Unione Italiana Ciechi, che ha sostenuto e voluto il nostro intervento, della Regione Puglia, che ha creato la sinergia con i gestori ferroviari, degli stessi gestori ferroviari, del Comune di Bari e tutti di Lions della città di Bari.
Sarà una cerimonia di evidenza pubblica lungo il percorso e una cerimonia in sala consiliare, il programma sarà dettagliato a breve.
Il SOGNO E’ DIVENTATO REALTA’
- UN PERCORSO DI LUCE -
Questo percorso consentirà ai non vedenti di passeggiare per la città in piena autonomia e farà sentire la nostra presenza attraverso l’ausilio delle indicazioni che noi abbiamo realizzato in modo indelebile per loro, tutto ciò realizzerà il sogno di noi Lions della città di Bari:
far sì che ogni amico non vedente o ipovedente,
che prende un treno che si ferma nella città di Bari,
scendendo trova un percorso Luce
che gli donerà un bricciolo di Libertà e di Solidarietà
e che lo accoglierà e lo accompagnerà nella
“ CITTA’ della LUCE “
Solo così noi avremo adempiuto alla nostra missione e
“ L” di LIONS sarà sinonimo di “ L” d LUCE

Responsabile Service del Cinquantennale
“Percorso di Luce”
Presidente L.C. Bari Host 2007-8
Pasquale Di Ciommo

mercoledì 5 gennaio 2011

NOTIZIARIO LIONS DISTRETTO, 108 Ab

Pietro Vitale, addetto stampa L.C. Bari Host
Comucazione dell’Addetto Stampa e Comunicazione del Distretto Lions 108/Ab:
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Cari amici addetti stampa di Club, questo “Notiziario” mi consente di farvi pervenire e ricambiare gli Auguri più fervidi di ognibene per il nuovo anno appena cominciato e di esprimervi gratitudine per la benevola considerazione e per l’apprezzamento nei confronti della iniziativa, particolarmente attesa, intesa a far conoscere, a dare lustro e visibilità alle meritorie attività di service dei vostri Clubs, nella rubrica “Vita di Club” della nostra Rivista distrettuale - al cui successo state contribuendo con un impegno esemplare. Sentimenti che vi prego di estendere in pari modo sentito ed affettuoso a tutti gli amici di Clubs che hanno a cuore le sorti del nostro Distretto. Un caro saluto e ad majora. Donato Savino.
***************************************************************************************************** Notiziario Flash: DAL DISTRETTO 2° Seminario Distrettuale
Domenica 9 gennaio p.v., dalle ore 9,30, presso l’Hotel Appia Palace di Massafra TA, si svolgerà il 2° seminario Distrettuale sul Tema: “Rispetto delle regole e dei ruoli: Riflessioni”.
Il DG Saltino sarà lieto di incontrare, nella particolare occasione, tutti i soci lions del Distretto, interessati dagli importanti argomenti oggetto del seminario.
PROGRAMMA DEI LAVORI
- ore 9.30 Registrazione dei partecipanti
- ore 9.45 Saluto del Coordinatore del Comitato Organizzatore Alberigo Fonseca
- ore 9.50 Saluto del Governatore Distrettuale Rocco Saltino
- ore 10.00 “Cosa sono le regole e i ruoli. Aspetti comportamentali dei singoli e dei gruppi”
Relatore Michele Buquicchio - Docente di Diritto Pubblico - Università di Bari
- ore 10.40 “Regole e ruoli in una visione etica delle associazioni di servizio sociale”
Relatore Vito Savino - Presidente del Tribunale di Bari
- ore 11.20 Dibattito
- ore 13.00 Intervento conclusivo del DG Rocco Saltino
Moderatore Vincenzo Ricciardi - Addetto Statuti e Regolamenti Distrettuali
Al termine dei lavori è previsto il convivio (costo 25 euro per chi intenda prendervi parte).
(per informazioni: Fonseca: tel. 099-5639673 ; cell. 329-6184292)
SERVICE a Casalnuovo Monterotaro FG
Il Governatore tiene a mettere in risalto che giovedì 6 gennaio p.v., alle ore 10,00, in occasione della tradizionale ricorrenza della “BEFANA”, saranno distribuiti ai bambini di Casalnuovo Monterotaro i doni messi a disposizione dalla generosità dei lions clubs: FG Host, FG Umberto Giordano, FG Arpi, FG New Century, Cerignola, San Severo, Lucera e dai Leo Clubs Foggia e San Severo. L’evento sarà preceduto dal rito della S. Messa, alla quale parteciperanno tutte le Autorità locali.
Con invito a parteciparvi, l’iniziativa del service, ancora una volta assecondata e pubblicizzata dal PDG Pinuccio Vinelli, insieme agli amici lions del Comitato pro Casalnuovo Monterotaro e dei Clubs della Daunia, prevede, inoltre, che la sala polifunzionale del Centro Sociale sarà dotata, nello stesso giorno, di un tavolo da ping-pong (che fungerà anche da tavolo per riunioni e lettura), nonché dei primi elementi di una libreria modulare componibile per la costituenda Biblioteca, intitolata al compianto Governatore Pasquale Loizzi, la cui inaugurazione è prevista per il 25 aprile 2011. DAL MULTIDISTRETTO
Service nazionale “Bambini nel Bisogno” Burkina Faso
Apprezzamento e riconoscenza dal Burkina Faso (uno dei paesi più poveri del mondo) ha espresso - in un messaggio al PDG Nicola Tricarico - il PCC Giancarlo Vecchiati (Coordinatore del service nazionale), dove ha visitato la prima scuola costruita (a Djibo) con i contributi di generosa solidarietà dei Clubs del nostro Distretto ed ha assistito alla posa della prima pietra della seconda scuola.

domenica 2 gennaio 2011

CARI AMICI LIONS

di Pinuccio Vinelli P.D.G.
Vi comunico, a nome del pool degli ex Componenti il Comitato pro Casalnuovo Monterotaro, che, su iniziativa dei Lions Clubs di Foggia Host, Foggia Arpi, Foggia Giordano, Foggia New Century, Lucera, S. Severo e Cerignola, e dei Leo Clubs di Foggia e S. Severo,
giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 10:00
in occasione della "Befana di Casalnuovo Monterotaro", saranno donati ai bambini di Casalnuovo M. dei regali raccolti dai Clubs della Daunia, nel mentre al Centro Sociale con Sala Polifunzionale, realizzato dai Lions, saranno forniti un tavolo da ping-pong (che fungerà anche da tavolo da riunione e di lettura), nonchè i primi elementi di una libreria modulare componibile per la costituenda
Biblioteca Lions "Pasquale Loizzi".
La Biblioteca sarà inaugurata il 25 aprile 2001 (Pasquetta).
Siete tutti invitati a partecipare alla Cerimonia del 6 gennaio prossimo, che sarà preceduta dalla Santa Messa, alla quale parteciperanno tutte le Autorità locali.
Per maggiori informazioni potrete contattare il Lions Matteo Agnusdei del Lions Club Foggia Host.
Vi saluto affettuosamente e colgo l'occasione per porgerVi
Fervidio Auguri di un sereno e prospero 2011.
Pinuccio Vinelli