Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

venerdì 23 dicembre 2011

JOINT TASK FORCE LEBANON.SECTOR WEST HO

COMUNICATO STAMPA 09/11

LIBANO: RUN FOR LIFE

Shama, 22 dicembre 2011,del Magg. Domenico Occhinegrosi è svolta oggi, nella base intitolata al militare italiano “Millevoi”, sede del Comando Generale del Settore Ovest, a responsabilità della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, una corsa lungo un percorso di 10 KM che ha visto la partecipazione di 200 militari della forza di UNIFIL e delle Forze Armate Libanesi.Tredici rappresentanze: Libano, Spagna, Francia, Ghana, Irlanda, Slovenia, Sud Corea, India, Malaysia, Tanzania, Nepal, Indonesia e Italia.Lo sport non è solo lo strumento per migliorare l’aspetto fisico ma è la manifestazione con la quale si affermano i valori morali di lealtà di tolleranza e rispetto e in questo caso con finalità umanitarie. La manifestazione “Run for Merhi” ha avuto lo scopo di fornire supporto finanziario alla famiglia di una bambina Libanese che afflitta da una grave patologia si sta curando fuori dai confini Nazionali. Il Generale di Brigata Carlo Lamanna, Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, nel suo discorso di ringraziamento agli intervenuti ha detto “correre per la vita è per un soldato il raggiungimento di un importante traguardo, infatti, ogni peacekeeper sa che il nostro primo dovere è garantire la vita in tutte le sue forme e la vostra presenza è la testimonianza dell’unità del nostro intento”. Primo classificato della categoria Uomini è stato un militare delle Forze Armate Libanesi nella categoria Donne un militare Irlandese. Durante la donazione si è esibita la Fanfara dei Bersaglieri.

giovedì 22 dicembre 2011

POLLICE VERSO,DI VENANZIO TRAVERSA, GIORNALISTA

L’umorismo è una forma di intelligenza. Non tutti lo comprendono
anche tra chi si ritiene intelligente (Achille Campanile)
George Simenon, Poirot, Agatha Christie scusatemi, non ricordo chi sia di voi l’autore
di Assassinio sul Wagon Lit. Ricordo però che da Maestri del “giallo” eravate bravi a
tenerci sempre col fiato sospeso per farci poi scoprire l’autore del delitto solo nell’ultima
pagina dei vostri romanzi . Nessun mistero invece nell’altro giallo tutto nostro, del
dirottamento sul binario morto con addio del servizio vagoni letto dal Sud. Nelle pagine
di Trenitalia apparse in tutte le stazioni l’assassino si riconosce subito. E’ lui, Moretti
l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Comatoso. Guarda un po’, s’è
sfogato con Bossi, che strane pretese questo Mezzogiorno che vuol viaggiare comodo
anche a Mezzanotte ed oltre. Bravo, proprio un grazioso regalo di Natale a noi del Sud.
Venirci a dire brutalmente che se volete partire di notte ed arrivare di giorno ben
riposati a Milano, Torino e di lì a Parigi o Stoccarda d’ora poi dovrete dimenticarlo. Su al
Nord ci arriverete invece da morti di sonno, con le gambe rattrappite, dopo aver dormito
in piedi nei corridoi ed imprecato per la fila davanti alle ritirate sempre occupate. C’è di
peggio, oltre al servizio sono stati “soppressi” anche una settantina di lavoratori, gli
angeli che ci davano la buona notte, che ci mettevano a cuccia nelle cuccette, che per
sicurezza ci chiudevano a chiave lo scompartimento. Ora è finita, per noi quei vagoni
che ci facevano sognare l’Orient Express, la Valigia delle Indie sono morti, un ricordo.
Chiamateli dunque Vagoni Lutto. Peccato, non potremo immaginare le stesse avventure
del grande Totò, la sua presa in giro con tocco e ritocco dell’onorevole Trombetta e
della sorella maritata che fa Trombetta in Bocca. Altro che ridere, non ci resta che
piangere. Quanto ai treni degli altri e chi se la passa meglio se la Germania è più che
mai la locomotiva d’Europa allora l’Italia cos’è? Oggi non so; sino a ieri era un lungo
vagone lettone con o senza Putin in partenza da Palazzo Grazioli ed arrivo ad Arcore.
Caro Moretti, il Sud sul quel treno con vagone letto a più piazze però c’era. Grazie alle
Escort, quelle a scompartimenti sempre aperti che hanno fatto tanto sognare chi ci
montava sopra.Molti nemici molto onore - E’ anche ilmio motto – Aveva ragione quel
maledetto del Ventennio.Questa manovra non s‘ha da fare. Possibile che gli italiani, almeno quelli
che pagano tutto e di più siano costretti a mettersi nei panni di DonRodrigo e mandare avanti due “bravi” poco credibili come Di Pietro e Bossiper farlo capire al nostro Don Abbondio Monti, amorosamente accuditodalla Perpetue del Pdl, Pd ed Udc? Ma c’è di peggio: che a dar man forte alcelebrante della Bocconi c’è l’Innominato che poi innominato proprio non è
visto che ha la faccia tosta di farsi vedere ancora in giro e pontificare a
vanvera come negli ultimi anni. Chi lo convertìrà? Sarà difficile, vallo a
trovare un sant’uomo che gli concederà il suo perdono. Chi ci salverà poi
dalla peste economica prossima ventura, dagli untori Goldman & Sachs,
Moody e da altre agenzie iettatrici come diavolo si chiamano? Chi ci salverà
dalle orde dei nuovi lanzichenecchi che incombono e caleranno da
Bruxelles, Strasburgo e Francoforte per fare terra bruciata e buoni affari a
nostre spese? Chi impedirà ai monatti al loro seguito di sbatterci sulle loro
carrette ancora vivi ed in età non ancora pensionabile e portarci al macero?
Caro Manzoni, altro che Ei fu, l’ode a Napoleone. Qui c’è poco da lodare e
molti da condannare perché tra poco Noi italiani fummo: almeno quelli che
vivono solo del loro lavoro e d’una pensione. Per cui caro Don Lisander,
rimettiti al lavoro non per scrivere i nuovi Promessi Sposi ma un tristissimo
Promesse Mancate (agli italiani). E non scomodarti, non andare sino a
Firenze per risciacquare i panni in Arno. Sarà sufficiente il mare di lacrime
che tra poco verseranno milioni di concittadini.Un vero giornalista deve dare ogni giorno un dispiacere a qualcuno(Benedetto Croce)
Anniversari e Presepi. A Bari nel 1931 “Natale in casa Cupiello” dei Fratelli De
Filippo. Oggi un freddo “Natale in casa Monti” per molti italiani. Ai quali oltre ‘o
presepe non piace la sua manovra. Dobbiamo pazientare per 14 anni prima di
arrivare a “Napoli milionaria”e aspettare che a dà passà ‘a nuttata?
A proposito di pipì negate nei locali pubblici, fatevi un giretto in alcuni bar del
centro alle spalle del Comune dalle parti di via Piccinni e via Abate Gimma e ne
sentirete e vedrete delle belle. Neanche se prendi una consumazione ti fanno andare
nel bagno puntualmente “guasto”con tanto di cartello. Da maleducati certi gestori
se vedono un cliente pagante, un anziano Under od Over Ottanta se non lo cacciano
poco ci manca. Brutalmente gli dicono in faccia in partenza che è uno
sporcaccione e che può farsela anche sotto, ma fuori del locale. Comune e
Federcommercianti intanto continuano a dormire. Si prega di non disturbarli.
L’ex nostro Premier è andato la settimana scorsa in Francia a Marsiglia al congresso
del Partito Popolare europeo. La Marsigliese l’ha cantata, se poi se l’è fatta
nessuno l’ha saputo.E se fra due anni dopo Monti gli italiani chiamassero a fare il Presidente del
Consiglio lo zio di Bonanni quello che non capisce un tubo di economia e che la
manovra l’avrebbe fatta meglio del bocconiano? Può darsi che riusciremmo a
cavarcela. Però decidiamo subito prima che gli iscritti eleggano segretario della Cisl
lo zio di Bonanni. Forse le cose di quel Sindacato andrebbero meglio.
Venanzio Traversa giornalista dal 1947
Volete sapere cosa scriviamo e commentiamo(giornalisti, scrittori, docenti, imprenditori)
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mercoledì 21 dicembre 2011

Grave lutto nei "ranghi" dell'Associazione Naz. Bersaglieri di Bari

A TUTTI GLI ISCRITTI ED AGLI AMICI DEL 51° BATTAGLIONE BERSAGLIERI A.U.C.Con molto rammarico devo comunicare che il Bersagliere Generale di C.A. CC.
FEDERICO MARZOLLO. Presidente del Gruppo Reduci del 51° Battaglione Bersaglieri A.U.C.,
ha seguito il Bersagliere Dott. Carlo De Carlo (vice presidente del Gruppo scomparso lo scorso febbraio) e ci ha lasciato. Ora sarà certamente insieme a tutti i suoi commilitoni con i quali ha condiviso le asperità di tante battaglie, il gaudio di tante vittorie, la pena di tante rinunce.
Il Generale Federico Marzollo, nella sua qualità di reduce del Battaglione
prima e, dopo la scomparsa del Generale Giuseppe Moiso, quale Presidente
dei Reduci, è sempre intervenuto dal 1984, alla cerimonia celebrativa che
si tiene a Bari, in corso Cavour, il 9 settembre di ogni anno.
Anche quest'anno il Generale Marzollo è stato presente a Bari e con le sue parole,
nel ricordare i momenti storici da lui vissuti insieme agli altri A.U.C.
in quella giornata del 9 settembre 1943, ha emozionato tutti i presenti.
I Bersaglieri di Bari, si pongono sugli attenti e
inchinano riverenti il proprio Labaro abbrunato.
Giorgio Riccio
P.S.: per chi possa essere utile questo l'indirizzo dell'abitazione:
Via Di Girolamo n. 70 - 65125 PESCARA

NATALE:PRESSO LA MUNICIPALITA' DI AS SAMAI'IYAH-LIBANO

Joint Task Force Lebanon Sector West HQ. COMUNICATO STAMPA del Magg. Domenico Occhinegro, 09/11 Shama, 21 dicembre 2011, si è svolta ieri 19 dicembre ’11 una donazione presso la municipalità di As Samai’iyah.
Sono stati distribuiti regali di Natale presso la locale scuola elementare pubblica. L’attività è stata organizzata da ITALBATT, su base del 7° Reggimento Bersaglieri e comandata dal Colonnello Domenico d’Isa, ha visto la partecipazione del Generale di Brigata Carlo Lamanna, Comandante del settore Ovest di UNIFIL . I militari Italiani di UNIFIL anche con queste attività dimostrano la loro vicinanza alla cittadinanza e la volontà dei Baschi blu di lavorare per il futuro del Libano.
Il Generale Lamanna ha detto “stringere la mano a questi bambini è stato come stringere la mano al futuro del Libano” ha aggiunto “spetta a noi genitori assicurare a questi bambini un mondo migliore con una pace stabile su cui costruire il nostro futuro”.
Anche la scelta di realizzare il Crest ricordo della missione Leonte XI, che è stato donato al Preside della scuola, con manodopera locale rappresenta il tangibile segnale di vicinanza con il popolo Libanese. Durante la donazione si è esibita la Fanfara dei Bersaglieri.
PER L’ APPROVAZIONE

venerdì 16 dicembre 2011

BRIGATA MECCANIZZATA "PINEROLO", LIBANO 6^ REGG.TRASPORTI,PASSAGGIO DI CONSEGNE

Joint Task Force Lebanon Sector West HQ. COMUNICATO STAMPA 08/11-del Magg. Domenico Occhinegro LIBANO: PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA IL 6° REGGIMENTO TRASPORTI E IL 1° REGGIMENTO DI MANOVRA. Shama, 16 dicembre 2011.
Presso la base “Millevoi”, sede del Comando del Settore Ovest di UNIFIL su base Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, ha avuto luogo la cerimonia del Trasferimento di Autorità tra il 6° Reggimento Trasporti con sede in Budrio (BO) e il 1° Reggimento di Manovra con sede a Rivoli (TO). Il Comandante cedente, Col. Riccardo Sciosci, nel suo discorso di commiato, ha ringraziato gli uomini e le donne della sua Unità per l’intenso lavoro effettuato a favore del Contingente nazionale nel settore del sostegno logistico e sanitario. Tonnellate di materiali movimentati, due milioni e più di litri d’acqua riforniti, 9000 persone trasportate sono solo una parte del lavoro svolto dai peacekeepers del Reggimento. Al termine, al cospetto delle due Bandiere di Guerra, il passaggio della bandiera dell’ONU dalle mani del Colonnello SCIOSCI a quelle del Colonnello Bosco, subentrante, ha simboleggiato il Trasferimento di Autorità tra i due Reparti.
Il Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, Generale di Brigata Carlo Lamanna ha presieduto la Cerimonia che ha visto la partecipazione di alti Ufficiali delle Forze Armate Libanesi e delle Autorità Civili locali. Comincia, con oggi, una nuova missione al di fuori dei confini nazionali per il 1° Reggimento di Manovra. Magg. Domenico Occhinegro Cellula Pubblica Informazione del Settore Ovest di UNIFIL e Portavoce del Contingente Italiano. Tel. 06 47 35 89 68 mobile (00 961) 76770244 pichief@leonte.esercito.difesa.it

IL GENERALE C.A. MARIO BASILE IN VISITA AL COMANDO LEGIONE CC "PUGLIA"

Comunicato stampa. Alle 08.30 odierne, il Generale di Corpo D’Armata Mario Basile, al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” che ha competenza su Puglia, Molise, Campania, Basilicata e Abruzzo, è stato in visita al Comando Legione Carabinieri “Puglia”, presso la Caserma “Bergia”, per il tradizionale scambio degli auguri di Natale. Dopo i saluti di rito con il Comandante della Legione “Puglia”, Generale di Brigata Aldo Visone e con il Comandante Provinciale di Bari, Col. Aldo Iacobelli, Brindisi, Col. Ugo Sica, Foggia, Col. Antonio Diomeda, Lecce, Col. Maurizio Ferla e Taranto, Col. Daniele Sirimarco, l’alto Ufficiale ha visitato la sede legionale dove ha incontrato una rappresentanza di militari della Legione, del Comando Provinciale e dei Reparti Speciali, una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo ed alcuni esponenti del Co.Ba.R. (organo di rappresentanza militare).

giovedì 15 dicembre 2011

CHARTER NIGHT, LIONS CLUB BARI HOST

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
LIONS CLUB BARI HOST 54° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONESede amministrativa del L.C. Bari Host: Sheraton Nicolas Hotel - Bari. Ilbollettino delle nostre riunioni l’addetto stampa: Pietro VITALE
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
______________________
“Uniti per servire meglio”
D.G. Avv. Luigi Desiati

“…in epoca di menzogna dire la verità è un atto eroico”

Carissimi amici Lions, tratterò questo pezzo in modo discorsivo e sobrio, come una riunione di famiglia. All’interno della prestigiosa sala dello Scheraton Nicolas Hotel in Bari, il giorno sei del mese di dicembre 2011, alle ore 20.00, il Presidente di Club Lions Pasquale Stufano con tutti i Soci e relative consorti, alla presenza del Governatore Distrettuale Lions Luigi Desiati, il Cerimoniere Distrettuale Anania Chiarelli, il Delegato di Zona Lions Pasquale Di Ciommo e consorti, ha celebrato la 54 Charter Night. Al prestigioso evento sono stati invitati, come tradizione, illustri ospiti. Numerosi Officer Distrettuali e Presidenti di Clubs con consorti e Past Governatori quale: Rocco Saltino, Antonio Covella, Mario Rinaldi, Giocchino Massarelli, Flora Lombardo Altamura.
Dopo il tradizionale tocco di campana del Presidente Stufano e le presentazioni della Cerimoniera Dora Bonante Lorusso, in ordine di successione prendono la parola: il Presidente Stufano, il Delegato di Zona Di Ciommo, il 1 vice Governatore Francesco Barracchia, il Past Governatore Rocco Saltino e, per concludere, il Governatore Distrettuale Luigi Desiati.
Il tema centrale disquisito dai relatori è stato improntato principalmente sull’argomento: “Cosa può dare oggi il Lionismo?”.
Orbene cari amici, non Vi nascondo che, durante i brevi interventi degli illustri relatori, non ho avuto modo di prendere nota scritta, perché tutti si sono espressi unanimi: per poter continuare la nostra “opera” tutti i Lions dovrebbero convogliare all’unisono come buoni “fratelli in amicizia”, verso coloro che sono bisognosi dei nostri Service.
Desidero intrattenerVi, analizzando il sostantivo dell’Amicizia dei Lions e, visto che, con la festa dell’immacolata entriamo ufficialmente nella festività del SS. Natale, permettetemi di ricordarVi come Gesù di Nazaret incontrasse le genti in Fraterna Amicizia, durante le Sue apparizioni. L’Amico Gesù si mostra per gli altri come un amico e considera il suo prossimo a questo livello. “Ha amato con cuore d’uomo”, dice la Gaudium et spes (n. 32).
La cristologia del passato, portata a sacralizzare il contenuto della rivelazione preferiva privilegiare i titoli della distanza, ponendo il Cristo in una posizione inaccessibile come Redentore, Signore e Figlio di Dio.Gesù vive le sue amicizie sul piano delle esperienza umana, destituzionalizzando e de-ideologizzando i rapporti. Ritrova ogni volta i suoi discepoli, anche dopo che questi non capiscono, gli sono di impaccio e persino lo tradiscono. La storia della sua amicizia con Lazzaro è ricca di particolare: frequenta la sua casa, si intrattiene con le sorelle, è colpito per la sua malattia e piange per la sua morte (Gv 15,13-15, quando Gesù rifiuta esplicitamente di inserire i suoi discepoli nella categoria dei servi e li chiama amici. Il risultato e la chiave di lettura è quello di comprendere in questa ottica tutti i contenuti della comunicazione. Or dunque, l’Amicizia, cari Amici Lions, diventa la chiave di comprensione che dà significato anche al gesto supremo della morte: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri Amici”
Ancora, nei Vangeli Gesù appare come uomo di Solidarietà, al punto che la sua convivenza con le categorie più malfamate è oggetto costante di dicerie e mormorazioni che secondo gli esegeti riproducono autentiche voci dei suoi comportamenti. L’incontro con Zaccheo, il peccatore emarginato, è particolarmente indicativo. Gesù supera le difficoltà della comunicazione leggendo a fondo il gesto del suo interlocutore di salire sull’albero e autoinvitandosi alla sua tavola. Qui, dando l’esempio un processo di relazione che tende non a dire, ma ad ascoltare, egli non pronuncia giudizi o soluzioni, ma si limita ad istaurare un clima di fiducia, di attenzione e di vicinanza. In questo modo il messaggio penetra da solo e l’uomo impara a leggere dentro di se. Nella solidarietà del Maestro, Zaccheo, scopre le proprie interruzioni alla fraternità, nella stima e nella fiducia che gli vengono donate, verifica e riscopre i propri errori: “ho peccato, ho rubato, sono stato un egoista, renderò a ciascuno il quadruplo di quello che ho tolto…”
Il punto di forza della solidarietà, dunque, è la relazione con la comunità umana. Essa non si limita a considerare le parti, non provoca solo incontri di cuori, “ma tende a superare il rapporto io-tu per relazionarsi con il TUTTO”. Da questo punto di vista, Gesù affronta il problema del singolo considerandolo all’interno delle strutture sociali del suo tempo. L’evidenza di questo orientamento emerge dal fatto che le autorità religiose lo consegnano come sobillatore e agitatore del popolo. Gesù non è un separato, un solitario, un intimista, non si chiude nel cerchio dei discepoli, ma si immerge nella società con tutto il suo peso delle sue opinioni.“In conclusione cari Amici Lions, e, per estensione, appunto in questa ottica pseudo-spirituale e pur realistica, nel convincimento che le idee possono essere concretizzate se veramente se ne ha la fede, i valori dei Service che abbiamo scoperto ed affermiamo, gli Scopi, gli Ideali dell’Etica Lionistica di umana convivenza per i quali faticosamente ci battiamo, il dominio della ragione sull’istinto, la capacità di distinguere interesse nel giusto anche a un duro prezzo dalla facile convivenza nell’egoismo ed altre sono le Virtù che possiamo leggere tra le righe degli esempi di episodi come quelli citati. Il messaggio, in definitiva, che i relatori, unanimi, che hanno espresso a tutti i Soci, è sempre lo stesso: possono cambiare le convinzioni ideologiche, i principi filosofico-religiosi e gli equilibri politici, ma non i fondamenti etici della persona e del genere umano… Perché la Fondazione dei Lions International non può fallire…” Buon Natale ed un felice Anno 2012. (Pietro e Maria).

I BASCHI ITALIANI SORVEGLIANO IL MEETING TRA ISRAELE E LIBANO

Joint Task Force Lebanon Sector West HQ
COMUNICATO STAMPA 07/11 del Magg. Domenico Occhinegro. Libano: i baschi blu italiani sorvegliano il meeting tra Israele e Libano dicembre 2011, Sud del Libano
I caschi blu italiani garantiscono la sicurezza durante il tripartite meeting (Israele – Libano – UNIFIL), organizzato oggi presso il crossing point di Al Naquora: unico punto di attraversamento e di incontro tra il Libano e Israele.
I colloqui generalmente avvengono con cadenza mensile. Attraverso questi incontri bilaterali, mediati dal comandante di UNIFIL si discutono e risolvono temi molto spesso legati alla sicurezza.
La Brigata Meccanizzata Pinerolo di stanza in Libano dal 7 novembre scorso ha il compito di assicurare la cornice di sicurezza al meeting, presupposto indispensabile per lo svolgimento di appuntamenti così sensibili per la stabilità dei due paesi. I militari della”Pinerolo", inquadrati sotto il Comando del Settore Ovest di UNIFIL agli ordini del Generale di Brigata Carlo Lamanna, a fianco delle unità ghanesi, malesiane, irlandesi, koreane, tanzanesi, slovene e del brunei, proseguono il lavoro quotidiano anche attraverso le attività di cooperazione civile e militare (CIMIC) con lo scopo di fornire un aiuto immediato e tangibile alla popolazione attraverso la realizzazione di diversi progetti per migliorare le condizioni di vita nel Libano del Sud.

martedì 13 dicembre 2011

KFOR MNBG-W PUBLIC AFFAIR OFFICE

COMUNICATO STAMPA 13 dicembre 2011, del Ten Col. Vincenzo Legrottaglie
KOSOVO, I MILITARI DELLA “PIZZOLATO” DISTRIBUISCONO AIUTI UMANITARI Peja/Pec (RKS), 13 dicembre 2011. Il Col. Andrea BORZAGA, Comandante del MNBG W (Multinational Battle Group West) su base 2° Reggimento Artiglieria Terrestre “VICENZA” di Trento, in data odierna, ha partecipato alla cerimonia di consegna di aiuti umanitari alla popolazione di Peja/Pec. La cerimonia, svoltasi presso la sede della Municipalità riveste una particolare importanza, poiché Peja è la città che ospita “Villaggio Italia” sede del Reggimento a guida italiana in Kosovo.
Gli aiuti raccolti dalla Cellula CIMIC (Cooperazione Civile e Militare italiana), prima della partenza per il paese balcanico, consistono in generi alimentari ed indumenti. La donazione è stata realizzata integralmente in Trentino tramite il volontariato di numerose sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini della provincia tridentina, l’associazione Mato Grosso, il Seminario Diocesano di Trento, la Croce Rossa Italiana e l’associazione Frate Tac di Riva del Garda, l’associazione La Goccia di Trento e gli artiglieri da montagna del 2° “VICENZA” con sede in via delle Ghiaie.
La distribuzione degli aiuti è mirata verso le comunità rom e bosniaca. In Kosovo vivono Albanesi, Serbi, Bosniaci, Turchi, Gorani e Rom. L’azione della KFOR (Kosovo Force) italiana è ispirata al principio dell’imparzialità nei confronti dell’appartenenza etnica o religiosa. In tale senso stanno operando anche i militari partiti dalla Caserma “PIZZOLATO” e impiegati in Kosovo nell'operazione "JOINT ENTERPRISE".
Contatti: Ten. Col. Vincenzo LEGROTTAGLIE
Cell. (0039) 049-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it
“Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo

lunedì 12 dicembre 2011

IL TEATRO DI PINOCCHIO IN CARCERE...DI POTENZA

Nell’ambito del Programma “Le Ali al Futuro”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile

Gommalacca Teatro
presenta

PINOCCHIO FATTO A PEZZI
liberamente tratto da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
costumi Federica Groia
service audio/luci Gino Gobetti
adattamento e regia Mimmo Conte e Carlotta Vitale

Esito conclusivo del percorso teatrale realizzato con i giovani dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza “E. Gianturco”, relativo al Progetto “Ri-Mediare” elaborato da un gruppo di lavoro integrato, composto da rappresentati dell’Istituto Comprensivo “A. Busciolano” di Potenza, dell’Istituto Penale e della Comunità Ministeriale lucana.

dove: Istituto Penale per Minorenni “E. Gianturco”, Via San Vincenzo De’ Paoli, 11 – Potenza
quando: martedì 20 dicembre 2011
ora: 17:30 (ingresso) 18:00 (sipario)

Abbiamo voluto unire altre forze a quelle che già insieme operano e costruiscono.

L’illustrazione per la locandina sarà realizzata, infatti, dagli allievi della Redhouse Lab, prima Scuola di Fumetto e Illustrazione in Basilicata, con sede a Potenza.
Attraverso un “concorso interno”, gli iscritti ai corsi disegno senior, fumetto e illustrazione si daranno battaglia a suon di matita e gomma per mettere su carta la loro personale visione dei fatti di Collodi. Saranno poi gli stessi interpreti della messinscena a scegliere l’illustrazione “più rappresentativa”. Sarà comunque possibile godersi il lavoro di tutti, infatti gli elaborati verranno esposti in forma permanente nei locali dell’I.P.M..

Sono invitati a partecipare all’evento i Magistrati minorili lucani, i Rappresentanti degli Enti Locali, di Associazioni e di Istituti Scolastici del capoluogo lucano.
COGLIAMO L’OCCASIONE PER COMUNICARVI CHE IL NOSTRO UFFICIO SI TROVA PRESSO IL TEATRO DON BOSCO DI POTENZA.
Vi ringraziamo per l’attenzione, a presto!
Gommalacca Teatro N.B.: Non rispondere a questa news, è gestita automaticamente. Se vuoi contattare la compagnia puoi farlo all’indirizzo info@gommalaccateatro.it

Compagnia Gommalacca Teatro tel. +39.0971.1830838 mob. +39.393.4358108www.gommalaccateatro.it
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