Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

martedì 14 febbraio 2012

CONTINGENTE UNIFIL, COMANDANTE GEN. CARLO LAMANNA

COMUNICATO STAMPA 04/12 del Magg. Domenico Occhinegro
Libano: progetto italiano e tecnologia LED per illuminare le strade di Naqoura
13 febbraio 2012, Sud del Libano
Presso la municipalità di Naqoura, nel Settore di Responsabilità a guida italiana, è stato inaugurato un impianto di illuminazione stradale di ultima generazione a tecnologia LED alimentato da energia solare.
Il Contingente italiano, nell’ambito delle attività di cooperazione civile e militare rivolte al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Risoluzione 1701, continua nella sua opera per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione civile nel Sud del Libano.
Il progetto ha visto l’installazione di 20 nuovi punti luce, la cui dislocazione, scelta in coordinamento con la municipalità, ha interessato punti sensibili e pericolosi della strada principale che conduce all’abitato, permettendo di incrementare notevolmente le condizioni di viabilità stradale e la sicurezza dei cittadini di al Naqoura.
Il progetto rientra tra i tanti intrapresi nel corso del corrente anno dal contingente Italiano per migliorare sia le condizioni di sicurezza che l’efficienza della rete viaria interna al settore di responsabilità di UNIFIL Sector West (a guida italiana). Il funzionamento dell’impianto non graverà sulla rete pubblica di distribuzione dell’energia elettrica in quanto è totalmente autosufficiente grazie all’alimentazione con pannelli solari dalla resa complessiva di 110W per punto luce.
All’evento ha partecipato il Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, Generale di Brigata Carlo Lamanna, il Sindaco della Municipalità di Al Naqoura, Mr. Hussein Awadah e una rappresentanza della popolazione locale.
Il Generale Lamanna ha ringraziato tutte le Autorità civili, religiose e militari presenti sul luogo della cerimonia per le costanti manifestazioni di vicinanza al contingente italiano che continuerà a svolgere con il massimo impegno la sua missione di stabilità e sicurezza nel contesto del contingente UNIFIL al Comando del Generale di Divisione Paolo Serra e a sostenere tutti i progetti rivolti allo sviluppo del Libano del Sud in aderenza alla risoluzione 1701 del 2006.

lunedì 13 febbraio 2012

JOINT TASK FORCE LEBANON.SECTOR WEST HQ

COMUNICATO STAMPA 03/12 del Magg. Domenico Occhinegro
TORNEO DI BASKET, STRUMENTO DI INTEGRAZIONE MULTINAZIONALE
Libano del Sud, 11 gennaio 2012. Si è svolta presso la base di Naqoura, sede del quartier generale delle forze di UNIFIL, al Comando del Generale di Divisione Paolo Serra, la finale di un torneo di Basket.
Il torneo, organizzato dal Comando del Sector West ha avuto l’intento di aumentare e cementare le già buone capacità di interrelazione tra i contingenti che ne compongono la forza e ha visto sfidarsi 13 rappresentanze, India, Nepal, due squadre dell’Indonesia, Ghana, Slovenia, Malesia, dipendenti Civili di UNIFIL, due squadre Cinesi , Sri Lanka e Italia.
Il Comandante del Sector West, Generale di Brigata Carlo LAMANNA ha presieduto la cerimonia di premiazione consegnando il primo premio alla squadra del Ghana. Seconda classificata la squadra dell’Irlanda e terza la squadra dell’ India.
Come miglior giocatore in campo è stato premiato un Ghanese.

domenica 12 febbraio 2012

CULTURA: L'ECUMENISMO MASSONICO,

Tratto da "La massoneria: i suoi segreti"
Rappresentazione simbolica della massoneria, tratta dal libro “ la Franc-Maconnerie ” del Lenoir. La setta è rappresentata come sintesi di tutte le religioni, all’insegna dell’ebraismo esoterico. Campeggia, al centro, un sacerdote di Israele con candelabro ebraico (menorah) a sette braccia. Tutta la figura, poi, è sovrastata dalla rappresentazione della "visione del carro" di Ezechiele (Ezech. 1, 4 e segg.) cui si ricollega lo gnosticismo ebraico dei primi secoli dopo Cristo. Al di sopra ancora, a sinistra, sfumati, segni zodiacali informa di arcobaleno, simboleggiano le religioni astrologiche e naturaliste. Sullo sfondo, il bue Api (il "vitello d'oro" adorato nel deserto) e le piramidi d'Egitto richiamano la magia egizia, che tanta parte riveste nella massoneria e nell'ebraismo talmudico. In primo piano, un bassorilievo esprime il culto solare del dio Mitra, che uccide il toro primordiale dal cui sangue avrebbe avuto origine il mondo. Il culto di Mitra fu favorito da Giuliano l'Apostata per combattere il cristianesimo. Si noti, sul capo di Mitra, il berretto frigio che sarebbe poi diventato uno dei principali simboli della Repubblica francese. L'uovo, trafitto dalle corna del toro, è l'uovo cosmico da cui, secondo alcune religioni pagane, avrebbero avuto origine l'universo; mentre il turco, in primissimo piano, rappresenta l'Islam che brandisce in una mano la spada con cui quella religione combatté - e a tutt'oggi aspramente combatte – il cristianesimo.
A sinistra, a fianco del toro alato della visione di Ezechiele, il dio Pan con le corna di capro, simboleggia il panteismo massonico. Nella letteratura iniziatica, Pan - collegato agli antichi culti misteriosofici è spesso considerato l'equivalente di Lucifero.
Ora, sulle ali dei nuovi tempi, Pan sta ritornando. Ci si domanda, invero, se questa vecchia figura non potrebbe essere assunta, con qualche aggiornamento, a simbolo dell'incontro interreligioso di Assisi, del 27 ottobre 1986, convocato - sulla scia della gran novità dell'"ecumenismo" proclamato dal Concilio Vaticano II e da Giovanni Paolo II. A quell'incontro, come è noto, convennero rappresentanti di quasi tutte le religioni della terra, comprese quelle atee (buddismo e giainismo), per innalzare una "preghiera" comune, chiara espressione di quel medesimo sincretismo religioso che costituisce la principale premessa della “spiritualità" massonica, e che, tutto relativizzando, esclude il concetto stesso di "verità" e con esso anche quello di "bene".
Certo si è che, in quel trattato fondamentale dello scozzesismo, che è il più volte richiamato "Morals and Dogma", del Sovrano Gran Commendatore Albert Pike (tra i cui "meriti”, sia detto per inciso, va annoverata anche la fondazione del famigerato ”Ku Klux Klan”!), troviamo questo brano che non può non apparire come la prefigurazione e la sola spiegazione possibile dell'evento di Assisi: attorno agli altari della Massoneria, «il Cristiano, l'Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei» (op. cit--- vol. III, pag. 153).

lunedì 6 febbraio 2012

CELEBRAZIONE ANNIVERSARIO CORPO MILITARE DELL'ACISMOM

Roma – Il 30 gennaio scorso il Vice Commissario Magistrale dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta con delega per il Corpo Militare, Nobile Alfredo Solaro del Borgo dei Marchesi di Borgo San Dalmazzo, accompagnato dal Comandante del Corpo Militare, Colonnello Mario Fine, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria per celebrare il 135° Anniversario della fondazione del Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il picchetto d’onore era formato dalla Guardia d’Onore del Comando Reggimento Lancieri di Montebello. Ha partecipato alla solenne cerimonia una nutrita rappresentanza di Ufficiali, Sottufficiali e Graduati del Corpo Militare, formata dal Nucleo Permanente di Mobilitazione, dal 1° Reparto di Milano, dal 2° Reparto di Roma, dal 3° Reparto di Napoli e dal Reparto Operativo d’Emergenza de L’Aquila. Il Cappellano Capo Conventuale ad honorem, Mons. Azelio Manzetti de Fort, ha celebrato poi la Santa Messa nella Cappella Palatina presso la Casa dei Cavalieri di Rodi. Il programma della cerimonia si è concluso con una colazione al Circolo Ufficiali presso il Raggruppamento Logistico Centrale Preposto Complesso Logistico “Pio IX”. Il Comandante del Corpo Militare, Col. Mario Fine, ha ricevuto il messaggio augurale per la ricorrenza da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano ed una lettera del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, nella quale oltre ha formulare i più fervidi voti augurali ha espresso apprezzamento per l’attività, svolta in questi 135 anni, di assistenza spirituale, sanitaria ed umanitari in favore dei più deboli, dei più bisognosi e di chi soffre.



domenica 5 febbraio 2012

MEETING-INTERCLUB: IL DIABETE, LIONS CLUB BARI HOST

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
LIONS CLUB BARI HOST 54° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Sede amministrativa del L.C. Bari Host: Sheraton Nicolas Hotel – Bari
Il bollettino delle nostre riunioni l’addetto stampa: Lions Dottor Pietro VITALE
Giornalista-pubblicista e scrittore-Tessera Ordine Nazionale dei Giornalisti n.116644
Direttore del Blog International: www: legestadellacavalleria.blogspot.com
Motto del Governatore: “Uniti per servire meglio” D.G. Avv. Luigi Desiati

“Forse la morte, nella folle competizione che caratterizza i rapporti sociali dell’era contemporanea, rappresenta davvero uno dei pochi momenti davvero democratici (nell’attesa del Giudizio Universale) della nostra esistenza, perché riguarda tutti, nobili o popolani, ricchi o squattrinati, studenti e docenti come spesso ci ricordano gli inquietanti affreschi della danza macabra”. (Anonimo)

Carissimi amici, anche questa volta il Presidente del nostro Club Lions Ing. Pasquale STUFANO ha voluto regalarci una splendida serata in compagnia di altri Presidenti di Clubs e Soci della città di Bari. Ma prima di intraprendere e di entrare nel vivo della sera con il consueto cerimoniale, il Presidente STUFANO ha voluto ricordare con alcuni minuti di raccoglimento, il nostro Amico e Tesoriere del Club Bari Host, N.H. Italo COLELLA.

Italo è mancato all'improvviso i primissimi giorni dell'anno in corso, scippato per sempre all'affetto e alle premure dei Suoi cari, ed in particolare della cara Nietta, sempre vicina e presente a Lui per ogni necessità. Noi Soci del Club lo ricordiamo come un uomo buono, semplice ed attivo, amico di tutti, sempre pronto a costruire rapporti interpersonali di pace, di solidarietà e concordia. Noi tutti abbiamo avuto il privilegio, nel frequentarlo, di godere delle Sue qualità e della Sua forza morale e proprio in virtù di tutto questo, cercheremo di fare del Suo ricordo un modello di vita. Uniti al dolore della Sua famiglia, della cara Nietta, dei figli ed amici, con la speranza e la certezza che le anime dei buoni sono fra le braccia di Dio...Addio caro Italo...riposa in pace.

Orbene, dopo questa doverosa premessa, il 27/gennaio 2012 il nostro Presidente Pasquale Stufano, in collaborazione del C.D. hanno organizzato un meeting interclub sul tema:
DIABETE, UNA REALTA' SEMPRE PIU' PRESENTE. COME POTRA' CAMBIARE IL NOSTRO FUTURO. ATTIVITA’ MOTORIA E SALUTE
Relatori della serata:
Prof. Francesco GIORGINO (Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo Università degli Studi di Bari).
Dott. Gianni LEALI (Docente Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Bari).
Dott. Gian Maria DE MARTINI (Conclusione Meeting il 2° Vice Governatore Distretto 108/Ab)
Con la partecipazione del Console di Ucraina, Dott. Lorenzo DE FRONZO
Sono intervenuti i Lions Clubs:
Bari Triggiano Marina Pres. Fulvio SOLIMANDO
Bari Levante Pres. Antonio TRUNFIO
Bari Costanza D'Altavilla Pres. Stefania DE FRANCESCHI
Bari Bona Sforza Pres. Maria CIRIOLO VENEZIANO
Bari Giocchino Murat Pres. Roberta ROBERTA POSITANO
Bari Aragonese Pres. Franco DE BENEDICTIS
Delegati di Zona:
Delegato VI zona Ing. Pasquale Di Ciommo
Delegato VII zona Gen. Angelo Iacovazzi
Addetto Stampa Distrettuale Dott. Donato Savino

L'evento si è svolto all'interno dello Scheraton Nicolaus Hotel in Bari, alle ore 19,00. Il “richiamo” della Cerimoniera del Club Bari Host, Dora Bonante Lorusso, prega a tutti gli intervenuti di prendere posto. Il Presidente Stufano dopo l'acuto colpo di campana da inizio ai lavori, prende la parola e legge i curriculum professionali degli illustri relatori indi, passa il microfono senza indugio, al primo relatore.
Il Prof. Giorgino, inizia la sua relazione sul Diabete, con proiezioni su schermo. Un programma regolare di attività fisica può anche prevenire e combattere l'insorgenza di questa malattia. Ma di questo parlerà il secondo relatore della serata il Dott. Leali.
Questo argomento è già stato trattato e pubblicato sul Palazzuolo dal sottoscritto, comunque, nel corso della serata ho preso appunti ed ampliata la relazione.
Nel laboratorio di Diabetologia Sperimentale sono in corso ricerche sui meccanismi cellulari e molecolari che portano allo sviluppo del diabete mellito e delle sue complicanze e sulle possibili terapie per queste condizioni morbose. Il diabete è una malattia in continua espansione ed è determinata da una combinazione di fattori genetici ed ambientali. Le alterazioni metaboliche croniche che ne conseguono (iperglicemia, radicali liberi dell'ossigeno, ecc...) possono condurre allo sviluppo di complicanze a livello di molti organi e tessuti, soprattutto dell'apparato cardiovascolare.
I progetti di ricerca in corso riguardano in particolare:
il ruolo delle cellule staminali nelle complicanze cardiovascolari del diabete e la loro modulazione farmacologica;
il ruolo dello stress ossidativo nella regolazione glicometabolica e nello sviluppo di complicanze macro- e microvascolari (es. ulcere diabetiche);
la patologia dell'endotelialio in relazione all'insulino-resistenza ed alle complicanze metaboliche;
le inter-relazioni tra meccanismi che regolano la longevità, il metabolismo e le complicanze del diabete. La peculiarità del Laboratorio di Diabetologia Sperimentale è far convergere competenze ed attività di ricerca di base con la ricerca clinica, sempre nell'ottica di identificare nuovi approcci diagnostico-terapeutici a beneficio del paziente.
Obiettivi e risultati
Nel corso degli ultimi 10 anni di attività, il gruppo ha conseguito importanti risultati nelle seguenti aree di ricerca: Sono state descritte estesamente le alterazioni delle cellule staminali/progenitrici midollari e cardiovascolari in relazione al diabete mellito ed alle sue complicanze croniche. Tali studi hanno permesso infatti di delineare un nuovo modello di sviluppo delle complicanze micro- e macrovascolari che pone al centro il progressivo depauperamento del patrimonio rigenerativo dell'organismo in maniera simile a ciò che si osserva nell'invecchiamento. Sono state anche identificate alcune terapie farmacologiche in grado di ripristinare le cellule staminali ed è stato possibile individuare nuovi marcatori clinici di malattia. Gli obiettivi futuri sono volti allo studio dei meccanismi molecolari alla base di queste osservazioni e di ulteriori approcci terapeutici. L'utilizzo di nuovi modelli sperimentali nell'animale consente infatti di studiare più approfonditamente la regolazione delle cellule progenitrici vascolari nel diabete mellito.
Sono stati identificati alcuni rapporti esistenti tra iperglicemia ed eccessiva produzione, a livello di cellule endoteliali e cellule ematiche, di radicali liberi dell'ossigeno, che contribuiscono alla patogenesi delle complicanze del diabete. È stato inoltre possibile identificare alcuni degli enzimi coinvolti in queste alterazioni: NADPH ossidati e p66Shc. Il ruolo della proteina p66Shc è stato approfondito anche in vivo ed è stato possibile dimostrare che essa rappresenta uno dei mediatori molecolari che determinato il ritardo nella guarigione delle ulcere diabetiche.
Lo studio delle alterazioni delle cellule endoteliali nel diabete mellito è stato arricchito da approcci in vivo nell'uomo tramite la determinazione della cinetica di produzione dell'ossido nitrico, un gas molto importante per la regolazione della funzione vascolare. Studio in vitro con bireattore hanno invece permesso di stabilire le comunicazioni cellulari tra endotelio, tessuto adiposo ed epatociti.
Nel contesto dello studio dei rapporti tra i meccanismi dell'invecchiamento e del diabete, abbiamo dimostrato il coinvolgimento della proteina Sirt1 in cellule umane isolate da individui con sindrome metabolica e prediabete. Sirt1 integra segnali cellulari e molecolari che regolano l'aspettativa di vita ed il metabolismo e potrebbero essere coinvolti anche nei processi di infiammazione e di sviluppo delle complicanze del diabete. Gli obiettivi futuri di questo filone di ricerca consistono infatti nel determinare il ruolo di Sirt1 nel danno d'organo associato al diabete ed all'iperglicemia ed agli eventuali rapporti tra Sirt1 e p66Shc, con approcci in vitro e in vivo nell'animale. Il secondo relatore il Dott. Leali invece intrattiene l'uditorio commentando l'importanza della ginnastica moderata a sostegno delle terapie farmacologiche per la cura del diabete. Sempre più in forma, sempre più appassionati del fitness e dell’attività fisica in genere. Il popolo degli “over 50” italiani ama lo sport praticato, prima ancora che visto dalla poltrona: più di un ultracinquantenne su due (in particolare, il 52,7%) si allena in palestra e non solo. Quasi il 20%, poi, dichiara di esercitarsi a giorni alterni, mentre il 38% vanta una frequenza di allenamento di due volte a settimana. L’identikit delle abitudini sportive degli italiani sul punto di affacciarsi alla terza età emerge da un’indagine realizzata da Datanalisys per conto di Unieda, l’Unione italiana di educazione degli adulti. Ginnastica, nuoto e passeggiate Secondo l’indagine, chi pratica sport lo fa soprattutto in palestra (40%) o all’aria aperta. L’attività preferita è la ginnastica posturale (20%) seguita da quella dolce (16%), dalle camminate a passo svelto (14%) e dal nuoto (12%). Circa il 40% degli intervistati si affida a un istruttore, mentre il 35,5% preferisce il “fai-da-te”. Ma se la maggioranza delle persone avanti con gli anni si è decisa a muoversi dietro consiglio del medico (38%) o perché consapevole dei benefici dell’attività fisica (29%), resta il problema di una quota di popolazione sempre abbondante (47%) refrattaria a qualsiasi attività fisica: il 34% non ha mai fatto sport, mentre il 13% per un motivo o per l’altro ha appeso le scarpe da ginnastica al chiodo. Persone che, non muovendosi rischiano di compromettere la loro salute, con un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete, fino ai tumori. E si espongono a un peggioramento dei sintomi delle malattie osteoarticolari, di cui soffre il 60% del campione e che in Italia affliggono oltre 4 milioni di persone. Più ti muovi, meno rischi. I sedentari rischiano grosso, insomma. Rigidità articolare, se già soffrono di patologie reumatiche. Altri problemi alle articolazioni, se non rinforzano adeguatamente la muscolatura che dovrebbe proteggerle. Serie conseguenze alle ossa, perché diventano fragili e più esposte alle fratture. Non è un caso se l’esercizio fisico, insieme alla terapia farmacologica, è considerata l’arma più efficace contro le malattie osteoarticolari. E proprio per incoraggiare le persone over 50 a muoversi e a combattere attraverso l’esercizio fisico i problemi a ossa e articolazioni, Unieda in collaborazione con Upter Sport e con il contributo di Merck Sharp Dohme promuove la campagna nazionale “Muoviti Muoviti - Attivi contro il dolore”. Nelle prossime settimane, in 10 città italiane, sono in programma presso le sedi locali Unieda alcuni incontri tenuti da un istruttore Upter Sport e un reumatologo che forniranno informazioni e consigli per combattere al meglio le malattie reumatiche. Segue un interessante ed appassionato dibattito tra i Soci ed i Relatori. I Delegati di zona: Di Ciommo e Iacovazzi, prendono la parola espongono ed affermano l'importanza dell'attività fisica per migliorare la salute dei pazienti affetti da malattia. Conclude l'interessante evento, il 2Vice Governatore Gian Maria De Martini, ricorda a tutti la nostra Associazione dei LIONS INTERNATIONAL FUNDATION principalmente è una Istituzione di Servizio e non una associazione culturale. Ringrazia comunque i relatori, per la preparazione, bravura e perizia specialistica.

sabato 4 febbraio 2012

AD ALTAMURA (BARI), MOSTRA ARTE CONTEMPORANEA

Comunicato stampa della Dottoressa Elena SAPONARO, Presidente dell'Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura.
Dal 2 al 12 Febbraio un museo temporaneo nello storico palazzo di Anteprima con una imperdibile Mostra di Arte Ipercontemporanea.
Un grande evento di arte contemporanea ad Altamura, in provincia di Bari.
Anteprima Art è pronta ad esporre oltre quarantacinque opere di artisti provenienti da tutto il mondo ospitate dal 2 al 12 Febbraio nello storico palazzo vittoriano di Piazza Zanardelli ad Altamura, radicalmente ristrutturato e ripensato. E ora riaperto dopo cinque anni con una sorpresa: per dieci giorni si trasforma in una gigantesca galleria di arte contemporanea. Un'iniziativa inedita patrocinata dalle istituzioni (Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Altamura, Accademia di belle arti di Bari, Premio LUM per l'arte contemporanea, Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura), mirata a diffondere la cultura e l'arte anche tra i più giovani (con il coinvolgimento delle scuole e l'organizzazione di visite guidate per gli studenti) e a totale scopo di beneficenza. L'incasso sarà infatti devoluto integralmente a favore dell'A.N.F.A.S.S. di Altamura e ad altre ONLUS locali che si occupano di assistere le fasce sociali più deboli della comunità. Installazioni, pitture, performance, le iconiche serigrafie di Obey, le tele fluorescenti di Andy, quelle dai colori e dai temi forti di Fabio Weik, le opere satiriche e raffinate di Massimo Gurnari, le video-installazioni di Raffaele Fiorella, le performance all'uncinetto di Olek, gli abiti originali provenienti dal guardaroba del Duca di Windsor (e molto altro) occuperanno i due piani del palazzo di Anteprima, gli ampi saloni di inizio Novecento, gli stessi spazi che tra pochi giorni saranno uno dei negozi di abbigliamento più moderni d'Italia.
La Sua presenza è particolarmente gradita.

mercoledì 1 febbraio 2012

ECONOMIA LUCI E OMBRE, DIECI ANNI DI EURO

Le promesse non mantenute – Le cause di un compleanno …non celebrato
di ANTONIO LAURENZANO.
L’euro ha compiuto dieci anni! Il 1° gennaio 2002, in un clima di generale entusiasmo, la moneta unica entrava nelle tasche di circa 300 milioni di europei, in 12 Stati membri dell’Unione europea, ponendo fine all’incertezza dei cambi e agli sbalzi inflazionistici. Un passaggio storico: il superamento di divisioni e rivalità del passato, un grande segno di pace, l’affermazione di una comune volontà dei popoli del Vecchio Continente di camminare insieme nella storia. Il primo significativo passo verso l’integrazione politica dell’Europa, il sogno di una vita di tanti europeisti.
Ma è stato un compleanno sofferto, perché la moneta unica, che avrebbe dovuto garantire stabilità e crescita, è invece al centro del … fuoco concentrico delle speculazioni, anche politiche. Aspettative deluse, sogni infranti… per colpa di una crisi finanziaria, di una tempesta selvaggia dei mercati privi di automatismi equilibratori. Il 2011, in particolare, è stato l’annus horribilis per l’euro e la luce in fondo al tunnel è ancora molto lontana. All’atto della sua nascita, c’era “la promessa di un mondo bipolare, un equilibrio monetario, un sistema più equo e pluricentrico, meno vulnerabile agli shock unilaterali venuti dall’America”. Promessa tradita. L’euro doveva nel tempo divenire il naturale “rivale” del dollaro ma alla prima grande difficoltà, dai mutui subprime in America ai debiti sovrani in Europa, il progetto visionario di una moneta forte è miseramente crollato.
E’ mancato un forte coordinamento delle politiche economiche dell’Uem (Unione monetaria europea), cioè un “centro di governo” della politica economica dell’Eurozona con compiti di supervisione delle politiche di bilancio degli Stati membri al fine di assicurare il rispetto dell’equilibri dei rispettivi conti pubblici. Non sarebbe scoppiato il “caso Grecia”! E’ mancata l’introduzione di nuovi strumenti di politica economica che soltanto ora, con colpevole ritardo, in presenza di una crisi devastante, vengono ipotizzati (fiscal compact, fondo salva stati, eurobond, ecc).
Dentro la crisi si è colta l’assenza di quello “spirito europeo” che superasse gli egoismi e gli interessi nazionali come si prometteva al changeover, quando si caricava la moneta unica del compito di portare l’Unione verso la progressiva integrazione comunitaria. Forse si è pagata l’ambizione di imporre una “moneta senza sovrano”, senza uno Stato, nell’illusione che, attraverso il danaro uguale per tutti e una Banca centrale europea svincolata dai governi nazionali, partisse il volano che conduceva in fondo al traguardo degli “Stati Uniti d’Europa”, com’era nel sogno dei padri fondatori. A dieci anni dall’adozione della moneta unica, lo tsunami finanziario ha mostrato la grande miopia del Trattato di Maastricht, fondato su una valuta unica ma con sovranità molteplici!
Sarebbe difficile oggi sostenere, con i capricci di Sarkozy e i diktat della Merkel, che gli europei- dopo dieci anni di moneta unica- siano più coesi, più consapevoli del destino condiviso, più fratelli dello stesso popolo. Un grave deficit di identità culturale e politica che incombe minaccioso sul futuro dell’Europa e cioè sull’idea stessa di un’Europa unita.
Un populismo strisciante vorrebbe consegnare l’euro alla storia come la causa di tutti i mali nazionali ed europei. Si dimenticano però, soprattutto in Italia, i danni economici del passato legati alle svalutazioni in termini di crescente inflazione, agli alti tassi d’interesse, ai costi di transazione a livello internazionale. Un Paese semi-debole come il nostro è sceso da un debito (incontrollato, per la finanza allegra degli Anni Ottanta) del 122% del Pil nel 1994 al 104% del 2007 ed è passato da una economia inflazionistica, con un export drogato dalle svalutazioni a una manifattura competitiva basata molto sulla qualità. E’ incontestabile la perdita del potere d’acquisto del 39,7% subita in dieci anni dal ceto medio ma cosa sarebbe successo per la nostra fragile economia se non avessimo avuto lo scudo europeo?
L’euro rischia di diventare la bandiera dei risentimenti, della polemica strumentale, della demagogia di bassa lega, della inefficienza dei governi nazionali. E invece, come ha osservato il Presidente della BCE, Mario Draghi, “l’euro è uno dei simboli dell’Europa unita, un pilastro per l’economia”, ha bisogno di ritrovare fiducia e consenso in se stesso e questo sarà possibile in un contesto economico e politico europeo diverso. E’ tempo di una governance seria e credibile con istituzioni comunitarie che sappiano finalmente operare con efficacia. L’Europa non si costruisce con miseri accordi intergovernativi ma con una reale integrazione, capace di coniugare il rigore e la crescita, in un quadro di equilibri politici rispettoso della pluralità delle voci nazionali. Il resto appartiene al libro del passato!

sabato 28 gennaio 2012

ASSOCIAZIONE CULTURALE: ALTAIR DI LEONARDO TINELLI

Caro Pietro, come da accordi ti dò notizia di quanto in programma presso l'ass.ne ALTAIR, Bari. Grazie
Il giorno 2.2.2012 alla ore 19,00 in Bari presso l'auditorium dell'associazione culturale ALTAIR via re David 116/a Bari, INCONTRO CON L'AUTORE Leonardo Tinelli. presenta il libro " IL LIBRO DEI MESTIERI" i nostri mestieri popolari scritto dal padre Vittorio Tinelli. Ingresso Libero. Il libro raccoglie la ricerca sui Mestieri Popolari redatta nell'arco di oltre dieci anni dal prof. Vittorio Tinelli e propone una attualizzazione della stessa attraverso una riflessione allargata sul senso del "fare" cui hanno partecipato un gruppo di studenti del Liceo Scientifico di NOCI, alcuni artigiani, professionisti e altri concittadini.
La presentazione del libro è una occasione ottima di riflessione su come V. Tinelli intendesse i mestieri popolari della cittadina di Noci, al fine di diventare motivo di relazione tra Mezzogiorno ed Europa e motivo di diffusione di piccole culture territoriali.Vittorio Tinelli nato a Noci nel 1919 e deceduto nel 19991 Laureato in Pedagogia abilitato in Storia e Filosofia, è stato serio e competente studioso di demagogia e dialettologia del suo paese pubblicando su argomenti di folclore e sulla grammatica dialettale Nocese.Ti aspetto giovedì...saluti cari.! Franco Pace

venerdì 27 gennaio 2012

INTERVISTA AL TEN.COL. VINCENZO LEGROTTAGLIE , "B & THE GANG" RADIO BARI

Kosovo/ Radio Bari. Intervista al Ten. Col.Vincenzo Legrottaglie da KFOR "Villaggio Italia"
di Antonio Conte
Bari, 26 gennaio 2012, ore 7:45 – Il programma “B & The Gang” di Radio Bari ha avuto un ospite d’eccezzione: il Tenente Colonnello EI Vincenzo Legrottaglie, portavoce del Contingente militare Italiano in Kosovo,  un incarico di oltre 8 mesi presso KFOR “Villaggio Italia” impiegato nella Missione “Joint Enterprice”.
L’edizione odierna, condotta in studio da Alessandra Bucci alle 07:45, ha passato la linea al Kosovo per il collegamento telefonico con l’Ufficiale che è stato intervistato da Cristina Ferrigni. La dottoressa Ferrigni (in foto di Antonio Conte) ha visitato anche lei il Kosovo con un media tour organizzato dallo Stato Maggiore Difesa Ufficio Pubblica Informazione. L’intervista si può ascoltare grazie Radio Bari ed alla Giornalista dott.ssa Cristina Ferrigni da questo link: Rassegna Stampa Militare. “Quello dell’Esercito e delle Forze Armate italiane in Kosovo – ha detto in diretta alla giornalista – è un impegno quotidiano per la stabilizzazione del paese, per rendere l’ambiente più sicuro, anche in collaborazione con la Polizia Locale e con la Missione di Polizia Europea chiamata EULEX“.
“Ci occupiamo anche della libertà di movimento con la tutela di due siti Patrimonio dell’Umanità ed iscritti nell’Unesco - ha aggunto il Ten. Col. Legrottaglie – che sono il Monastero Visoki a Decani ed il Patriarcato di Pec. Inoltre siamo agevolando il rientro dei rifugiati nel paese d’intesa con le organizzazioni internazionali che operano nel paese“.Qual è il futuro del paese secondo lei, ha ancora chiesto al portavoce del contingente italiano. “Il kosovo – ha detto alla giornalista e agli ascoltatori di Radio Bari - è un paese in crescita, alla ricera di una propria identità politica. Nel centro di Pristina ora si trova una scritta enorme che dice “newborn” ovvero neonata”. Ed alla domanda della giornalista dottoressa Ferrigni, quali le difficoltà con le diverse etnie, ha detto: “I Balcani sono un caleodoscopio di popoli e culture: albanesi, serbi, turchi, bosniaci, rom, e gorani. Questi ultimi sono la quinta essenza dei Balcani. La stabilità dei Balcani rappresenta un interesse nazionale vitale per la nazione italiana, tra l’altro la capitale pristina è distante solo un’ora di aereo da Bari.

lunedì 16 gennaio 2012

LIONS CLUB INTERNATIONAL, FOUNDATION, SID L. SCRUGGS III

Gentile Lion,
sto scrivendo questa nota mentre, con Judy, sono in viaggio per il Forum FOLAC in Messico. È stato un piacere incontrare così tanti di voi in occasione degli altri forum di area svoltisi in questi ultimi mesi. Sono stato lieto di condividere con voi i grandi successi che stiamo avendo attraverso la nostra Fondazione, e di mettere in risalto le nostre iniziative, quelle nuove e quelle ampliate. Ancor più importante, ho potuto mettervi al corrente di come stiamo cambiando la vita della gente, ogni giorno e in tutto il mondo. Le nostre collaborazioni ci consentono di cambiare la vita e di aiutare un numero ancora maggiore di persone bisognose. Lavorando con organizzazioni che condividono la nostra missione, siamo in grado di ottimizzare i nostri fondi e di incidere in misura maggiore. Questo mese, se da un lato ricordiamo il devastante terremoto verificatosi ad Haiti due anni fa, celebriamo anche diversi nuovi progetti in collaborazione con altre organizzazioni.
In particolare, sono orgoglioso della più recente collaborazione di LCIF, One Shot, One Life: Lions Measles Initiative (Una iniezione, una vita: l'iniziativa contro il morbillo dei Lions). I Lions di tutto il mondo stanno lavorando con impegno per porre fine alle morti dovute al morbillo. Il prossimo mese, i Lions che partecipano a questo importante programma aiuteranno ad assicurare che quasi 10 milioni di bambini in Nepal ricevano vaccinazioni che potranno salvare loro la vita. E questo è solo l'inizio. Sono soddisfatto della risposta sino ad ora fornita dai Lions alla sfida lanciata dalla Fondazione Gates di raccogliere 10 milioni di dollari da affiancare ai 5 milioni di dollari offerti da questa fondazione. Nei prossimi mesi, vi incoraggerò a dimostrare al mondo cosa possiamo fare, noi Lions, per sostenere questa causa. Basti immaginare solamente lo sguardo di gratitudine sul volto delle madri dei bambini salvati! Dovunque Judy ed io ci rechiamo, sentiamo continuamente "grazie". Queste persone non ringraziano noi; ringraziano tutti voi, i Lions del mondo, per il contributo da voi offerto. Anche io vi ringrazio. È il costante sostegno che offrite alla nostra Fondazione che rende possibili questi progetti e programmi. Ringrazio ognuno di voi per la costanza del vostro contributo all'importante opera della nostra Fondazione! Serviamo insieme oggi per un domani migliore. Sid L. Scruggs, III
Presidente della Fondazione Lions Clubs International I Lions offrono il loro cuore e le loro braccia ad Haiti - due anni dopo Yvette è una dei molti haitiani che ora hanno dei sogni per il futuro. Spera di essere la prima persona nella sua famiglia ad andare all'università. È tra le 1.000 famiglie che hanno una nuova abitazione e nuove prospettive di vita grazie ai Lions. La ricostruzione di case e di vite ad Haiti continua da due anni, in seguito al terremoto del 12 gennaio 2010. Questo mese, i Lions inaugureranno ufficialmente la Scuola nazionale per infermieri di Port au Prince, dove studieranno ogni anno 350 studenti. I Lions stanno anche lanciando un progetto finalizzato alla costruzione di altre 400 abitazioni e di un centro sociale che offrirà formazione professionale. Sono in fase di costruzione otto nuove classi presso la scuola Notre Dame, che consentiranno a 361 studenti di tornare a scuola. Molti progetti sono quasi completi, tra cui 600 abitazioni per famiglie che prima vivevano nelle tendopoli Lions. Molti dei progetti sono svolti in collaborazione con altre organizzazioni, al fine di ottimizzare l'uso dei fondi Lions. I progetti sono stati recentemente menzionati in diversi articoli di giornale. Vedere il nostro foglio informativo e visitare il nostro sito web per ulteriori informazioni. La Partnership con le Olimpiadi Speciali si espande per aiutare più famiglie Aphiwe Qonya del Sudafrica è uno dei 250.000 atleti delle Olimpiadi Speciali che ora vede meglio. Con degli occhiali nuovi, può leggere, per la prima volta, tutte le parole e i numeri nei suoi libri, invece di doverli indovinare. Da 12 anni, i Lions e le Olimpiadi Speciali collaborano per migliorare la salute e la qualità della vita per gli atleti delle Olimpiadi Speciali, attraverso il programma Opening Eyes. Aphiew può trarre vantaggio in diversi modi dalla recente espansione della collaborazione dei Lions con le Olimpiadi Speciali nel suo paese. Grazie a Opening Eyes, gli atleti sono sottoposti a visite oculistiche di controllo e ricevono occhiali da vista, il tutto gratuitamente. Il programma è basato su migliaia di volontari, soprattutto Lions. La LCIF ha offerto 13 milioni di dollari a sostegno di questo programma di collaborazione. L'impegno volto al miglioramento della salute degli atleti è portato avanti con il Forum per la salute delle famiglie. I Lions contribuiscono a coordinare i forum in cui le famiglie vengono edotte sui Lions club, sulle Olimpiadi Speciali e sul programma Opening Eyes, nonché sulle difficoltà che gli atleti e le loro famiglie si trovano ad affrontare, e sui modi per aiutarli ad avere maggiore accesso a servizi sanitari, sociali, all'istruzione e all'inclusione. Questo programma di espansione è stato avviato ad ottobre, con dei forum in Sudafrica, Namibia, Nigeria e Tanzania. La collaborazione Sight for Kids celebra 10 anni di attività per salvare la vista ai bambini Viraj Madusan, un bambino di otto anni dello Sri Lanka, sarebbe diventato cieco entro il quattordicesimo anno di età senza i controlli oculistici offerti grazie a Sight for Kids. Grazie a delle cure tempestive e a degli occhiali da vista, ora vede bene. La sua storia è simile a quella di altri 15 milioni di bambini di 10 paesi asiatici aiutati grazie a tale programma. Quest'anno, Johnson & Johnson e la LCIF celebrano il decimo anniversario della loro collaborazione nel programma Sight for Kids, che offre visite oculistiche, occhiali da vista, altre cure e istruzione su questioni oculistiche per i bambini. Questo programma è estremamente necessario: circa 1,4 milioni di bambini nel mondo sono non vedenti, tre quarti di loro vivono nelle aree più povere di Asia e Africa, e la maggior parte di essi non ha accesso a cure oculistiche per disturbi spesso facilmente curabili. Con un lavoro di squadra molto concreto, gli esami sono coordinati dai Lions locali, dal personale Johnson & Johnson e da personale medico locale. Johnson & Johnson ha destinato 2 milioni di dollari al finanziamento di Sight for Kids.