Ordini Cavallereschi Crucesignati

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martedì 30 aprile 2013

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BARI

Ufficio del Procuratore COMUNICATO STAMPA Aprile 2013
Disarticolata una “cellula” terroristica di matrice islamista con base
logistica e operativa nel distretto di Bari Il 30 aprile 2013 in Belgio, Puglia, Lombardia e Sicilia è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti indagati per associazione
sovversiva finalizzata al terrorismo internazionale e istigazione all’odio razziale. Al centro delle indagini della Procura della Repubblica di Bari e dei carabinieri del ROS una cellula terroristica di matrice islamista con base logistica in Andria (BT) all’interno di un call center, gestito dal capo del gruppo. L’attività investigativa, convenzionalmente denominata “MASRAH” (teatro), ha consentito di documentare come, dal 2008, gli indagati si fossero associati tra loro allo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo internazionale in Italia ed all’estero, secondo i dettami di un’organizzazione transnazionale, operante sulla base di un complessivo programma criminoso politico-militare, caratterizzato da sentimenti di acceso antisemitismo e antioccidentalismo e dall’aspirazione alla preparazione ed esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini civili ed altri obiettivi ovunque collocati – riconducibili agli Stati ritenuti “infedeli” e nemici; il tutto nel quadro di un progetto di “guerra santa” (“jihad”). L’indagine ha consentito di documentare il ruolo apicale all’interno della “cellula”
del tunisino HOSNI HACHEMI BEN HASSEN, già imam della moschea di Andria (BA) e gestore di un call center sito in quel centro abitato, non solo riguardo alla sua costante e continua opera di proselitismo e indottrinamento finalizzata a formare “nuovi” adepti e consentire loro di raggiungere i territori della “jihad”, con una preparazione, anche psicologica e ideologica, tale da permetterne l’immissione nel circuito terrorista, ma anche per i suoi collegamenti e rapporti con personaggi di rilievo del terrorismo internazionale di matrice confessionale quali ESSID SAMI BEN KHEMAIS, BEN YAHIA MOULDI BER RACHID e BEN ALI’ MOHAMED, già condannati in via definitiva per reati di terrorismo. In tale quadro è emersa l’attività di raccolta di fondi e di finanziamento operato dal capo della “cellula” indagata in favore dei congiunti di alcuni terroristi, effettuato attraverso canali alternativi rispetto a quelli classici, e compiuto sulla spinta
dell’ideale jihadista, in relazione al quale anteporre sempre la causa comune rispetto alla soddisfazione dei bisogni personali. All’interno del call center andriese si cercavano sul web e visionavano, i video pubblicati nei forum jihadisti, al fine di acquisire le necessarie cognizioni delle procedure per il confezionamento di ordigni esplosivi, per l’uso delle armi da fuoco e per il reclutamento di volontari mujaheddin da avviare ai campi di battaglia in Afghanistan, Yemen, Iraq, e Cecenia. I membri del gruppo formavano una micro-comunità isolata e al riparo da qualsiasi “richiamo” o condizionamento esterno, in cui potere praticare la propria versione dell’Islam secondo i dettami imposti da Al Qaeda. Le attività investigative hanno, altresì, evidenziato l’assoluta avversione della“cellula” nei confronti non solo delle religioni diverse dall’Islam, ma anche verso l’Occidente, e, in particolare, gli USA, Israele e l’Italia. Gli indagati, in occasione del terremoto che colpiva l’Abruzzo, il 07/04/2009, oltre a manifestare la gioia per quanto accaduto, criticavano aspramente, ritenendolo inopportuno, il proposito della comunità mussulmana residente in Italia di
contribuire agli aiuti per i terremotati con i fondi raccolti per il sostegno della comune causa islamica. Il capo della cellula, inoltre, nutriva e manifestava radicati e incondizionati sentimenti antisionisti che, sulla base di detti sentimenti, diffondeva a livello ideologico non solo ai suoi sodali, istigandoli, in particolare, alla violenza contro gli ebrei, ma anche ad altri individui che per motivi culturali, sociali o religiosi si relazionavano con lui.

lunedì 8 aprile 2013

L'EURO E LA CRISI DI CIPRO del DOTT. ANTONIO LAURENZANO

Il destino della moneta unica priva di un comune quadro economico, fiscale e di bilancio- Le responsabilità politiche di Bruxelles e il ruolo della Bce nella vigilanza bancaria.
La bancarotta di Cipro e la sua uscita dall’euro, con imprevedibili conseguenze per l’Eurozona, è stata fortunatamente evitata. Ma abbiamo corso seri rischi….” Ha così commentato sulle colonne del Sole 24 ore l’economista Alberto Quadrio Curzio la crisi cipriota e il relativo salvataggio dell’Ue. Procedere a un indiscriminato prelievo forzoso su tutti i depositi presso le banche di Nicosia avrebbe generato una fuga dei capitali dai Paesi traballanti, ponendo le basi di una sfiducia che alla lunga avrebbe potuto dissanguare l’Europa. Un effetto domino disastroso.
Una crisi che ha messo impietosamente a nudo i limiti strutturali del sistema monetario europeo privo di un comune quadro economico, fiscale e di bilancio. Un sistema all’interno del quale la crisi del debito sovrano si salda pericolosamente con quella degli istituti di credito che ne detengono i titoli. Tarda a concretizzarsi la nuova governance rafforzata dell’euro, il rilancio della sua coesione e credibilità. Resta inspiegabile come Cipro, noto Paese off-shore da sempre, porto di approdo di capitali di provenienza illegale, sia stato ammesso il 1° gennaio 2008 alla Eurozona senza un preventivo monitoraggio dei suoi asset finanziari.
Il caos cipriota sconta cioè l’inefficienza e i ritardi di una seria politica economica europea: per finanziare un’economia minuscola (0,2% del Pil totale) l’Europa brucia la sicurezza delle sue garanzie sui depositi bancari, la certezza del diritto , tradisce la fiducia dei suoi risparmiatori, sacrifica la libera circolazione dei movimenti di capitali ma non trova ancora la forza di mettere fuori legge dal mercato unico la concorrenza nella corsa al risparmio altrui attraverso i differenziali di tassazione e rendimenti!
Misteri di Bruxelles… Incompetenza al potere, improvvisazione diffusa! Politici disattenti e tecnici … allo sbaraglio stanno trasformando l’Europa in una “trappola mortale”. La colpa evidentemente non è dell’idea di Europa e di chi con tenacia l’ha perseguita. La costruzione europea resta un progetto straordinario, di rilevante portata storica per il futuro del Vecchio Continente. Non è in discussione l’integrazione politica dell’Europa, ma come essa debba essere realizzata per tacitare un becero antieuropeismo. A livello europeo è stata da tempo imboccata la strada sbagliata, quella di un metodo intergovernativo inefficace.
Dalla “trappola” si esce spingendo in avanti la costruzione dell’Europa sul piano finanziario e fiscale, nella prospettiva dell’unità politica. In una Unione con adeguata capacità fiscale, il livello sovranazionale ha le risorse per stimolare le economie degli Stati membri soffocate dalle misure di austerità che essi devono adottare per contenere i propri debiti. In un’Unione politicamente integrata le decisioni sono dell’Unione, non degli Stati più forti al suo interno (Germania avvisata!).
La crisi di Cipro, con il rischio di una deriva monetaria, ha dimostrato quanto sia necessaria un’unione bancaria con la supervisione da parte della Bce di Francoforte e con un meccanismo accentrato di risoluzione delle crisi. Una maggiore integrazione finanziaria è essenziale per rendere più forte l’Europa e più stabile l’euro, soprattutto ora che la frammentazione dei mercati sta portando a una divergenza nei costi di raccolta delle banche.
La vigilanza unica, sotto l’egida della Bce, può aiutare a risolvere due problemi di fondo: spezzare il legame perverso fra debito sovrano e crisi delle banche (sarà il Fondo salva-Stati a ricapitalizzare direttamente gli Istituti in difficoltà) e rimuovere l’ipoteca della politica sulla supervisione delle banche (MPS docet!). Ma il disegno di un’unione bancaria è tuttora ostaggio degli interessi nazionali che lascia la moneta unica in balia degli speculatori e dei mercati, con buona pace di chi sulle debolezze e sui dissesti finanziari altrui rafforza la propria leadership economica e politica in Europa.

giovedì 28 marzo 2013

LA DIETA MEDITERRANEA, BANANE E MIELE.

Le banane contengono tre zuccheri naturali- saccarosio, fruttosio, e glucosio in combinazione con fibre. Una banana apporta sostanze, sostenimento e energia in modo istantaneo.
Le ricerche hanno dimostrato che bastano appena due banane per dare sufficiente energia per un attività fisica intensa per 90 minuti. Non c’è quindi da stupirsi se la banana è il numero uno nelle preferenze tra i frutti per gli atleti di alto livello, nel mondo.
Ma l’energia non è l’unico modo in cui la banana ci aiuta a stare in forma. Può perfino risolvere e prevenire diversi problemi di salute, se si introduce la banana nella dieta quotidiana.
DEPRESSIONE:
Secondo una ricerca recente effettuata da MIND sulle persone che soffrono di depressione, molte persone si sono sentite meglio dopo aver mangiato banane. Questo per il fatto che le banane contengono triptofano, un tipo di proteina che il corpo converte in serotonina, noto ormone che rilassa, migliora l’umore e in genere fa sentire più felici.
SPM:
Dimenticatevi della pillola – mangiate banane. La vitamina B6 che contengono le banane regolano il livello di glucosio nel sangue, che può avere un influenza sull’umore.
ANEMIA:
Ricche in ferro, le banane possono stimolare la produzione di emoglobina nel sangue e quindi aiutare in casi di anemia.
PRESSIONE DEL SANGUE:
Questo straordinario frutto tropicale è estremamente ricco in potassio, e allo stesso tempo ha pochissimo sale. In tal modo che la US Food and Drug Administration ha appena permesso all’industria produttrice di banane di dichiararle frutto capace di ridurre il rischio di pressione alta del sangue e colpo apoplettico.
POTENZIA LA MENTE:
200 studenti a  Twickenham school ( England ) sono stati incoraggiati a mangiare banane a colazione alla mattina a merenda, a pranzo, per aiutrali a superare gli esami e con l’obiettivo di potenziare la mente. La ricerca ha dimostrato che il potassio contenuto nel frutto sostiene l’apprendimento potenziando l’attenzione a livello delle pupille.
COSTIPAZIONE:
Ricca di fibre, includere le banane nella dieta può aiutare la peristalsi intestinale, risolvendo il problema senza dover ricorrere a lassativi.
POSTUMI DI UNA SBORNIA:
Un modo veloce per recuperare dai postumi di una sbornia è di fare  un frullato di banane, dolcificato con un pò di miele. Le banane calmano lo stomaco e con l’aiuto del miele riequilibrano il tasso di zuccheri nel sangue, mentre il latte vegetale reidrata il vostro sistema.
ACIDITA’ DI STOMACO:
Le banane hanno un effetto antiacidificante naturale sul corpo, quindi se soffrite di brucciore di stomaco, provate a mangiare le banane per alleviare l’acidità.
NAUSEA MATTUTINA:
Fare dei break mangiando banane tra i pasti aiuta a mantenere gli zuccheri nel sangue stabili in modo da evitare le nausee.
PUNTURE DI ZANZARE:
Prima di spalmarvi con la crema antipuntura di zanzara, provate a passare l’interno della buccia di banana sulla pelle. Molte persone lo hanno trovato un rimedio sorprendente nel calmare l’irritazione e il fastidio.
NERVI:
Le banane sono ricche in vitamine del gruppo B che aiutano a calmare il sistema nervoso…
Sovrappeso e al lavoro? Recenti studi presso l’Institute of Psychology in Austria hanno dimostrato che lo stress sul lavoro è alla base del consumo eccessivo di “comfort food” come cioccolato e patatine. Osservando 5000 pazienti negli ospedali, i ricercatori hanno visto che le persone obese erano più spesso quelle sottoposte a lavori molto stressanti. La ricerca ha concluso che, per evitare la fame nervosa dovuta allo stress, abbiamo bisogno di controllare il livello di zuccheri nel sangue, mangiando piccoli snack ogni 2 ore per mantenerne il livello costante.
ULCERE:
La banana è usata nella dieta per combattere i disordini intestinali grazie alla sua consistenza soffice e morbida. E’ l’ unico frutto che può essere mangiato crudo senza creare problemi per casi cronici. Inoltre neutralizza l’eccesso di acidità e riduce le irritazioni creando uno strato protettivo nello stomaco.
REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA :
In molte culture la banana è vista come un frutto raffreddante e può abbassare le alte temperature, sia fisiche che emozionali di una donna incinta. In Tailandia, per esempio, le donne incinte mangiano le banane per essere sicure che il bambino nasca a temperature più basse.
Quindi, la banana è davvero un rimedio naturale per molti disturbi. Se confrontata con la mela, ha QUATTRO volte più proteine, il DOPPIO di carboidrati, il TRIPLO di fosforo, e CINQUE volte più vitamina A e ferro, e il DOPPIO di vitamine e minerali. E’ anche molto ricca in potassio ed è uno degli alimenti più validi che ci siano. Si potrebbe quindi modificare il famoso detto con “una BANANA al giorno leva il medico di torno”-Articolo apparso su facebook.
Dott. Pietro VITALE (giornalista e scrittore)
Direttore del Blog international:
(Ordini Cavallereschi Crucisegnati)
 
Anche quest'anno, 23 marzo 2013, grazie alla straordinaria organizzazione della cara e inossidabile Dott.ssa Maria CALO' e del suo amabile consorte Dott. Pippi, abbiamo partecipato, con due pullman (ben oltre 70 fedeli) alla via Crucis che si svolge a San Giovanni Rotondo, nel primo pomeriggio. Bellissimo percorso di fede ai confini dell'anima e della mente. Un grazie sentito ed affettuoso a questa grande coppia che da tantissimi anni con semplicità e libertà ci fa vivere una giornata magica toccando tutte le corde della spiritualità e dei sentimenti di Amicizia, più nobili di ciascuno di noi. Ancora grazie Mary e Pippi ed...al prossimo anno.
Cristo nostro Signore, della Croce sa far nascere il successo della della nostra Fede!”

I Lions, sabato 23 marzo 2013, con la partecipazione di tutti i Soci del Distretto A/b apulia si incontrano a S. G. Rotondo, per il percorso rituale della via Crucis, presieduta dal loro Governatore Distrettuale Dottor Francesco BARRACCHIA.
 
...in quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: “Andate nel villaggio di fronte”; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetolo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perchè lo slegate?”, rispondete così: “lI Signore ne ha bisogno”. Lo codussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù....(dal Vangelo secondo Luca)
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai discepoli di Gesù: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?» 31Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati. 32Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento». Luca 5,30-6,1
La Chiesa, festeggia la SS.Pasqua, celebrando “la morte e la resurrezione” di Gesù, con tutti i riti e le tradizioni di questa grande festa del mondo cristiano. La Pasqua ci hanno insegnato, o abbiamo letto, è una parola di origini antichissime. Il termine Pasqua, in greco e in latino “pascha”, proviene dall’aramaico pasha, che corrisponde all’ebraico pesah, il cui senso generico è “passare oltre”. Un gruppo di Padri della Chiesa d’origine asiatica (tra i quali Tertulliano, Ippolito, Ireneo) collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire. In quest’ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza. Tranquillizzo i lettori: il mio non vuol essere un presuntuoso sfoggio di cultura, e non desidero nemmeno annoiarVi con argomenti che esulano dalla sfera delle nostre usuali conversazioni. Trovo, invece, estremamente significativo l’accostamento dei concetti del sacrificio e della salvezza….
Riflessioni:
"Orbene, gli abitanti dei comuni appartenenti a S.G. Rotondo intrattengono da 
moltissimi anni un forte e saldo legame con la fede cristiana. Il sentiero della fede 
 sarà apprezzato da coloro che desiderano arricchire il riposo vacanziero con una 
coinvolgente esperienza spirituale, capace di sollevare l’animo e portare il visitatore a
 conoscere il lato mistico delle vallate-monti del Gargano. Durante l’anno, numerose 
sono le manifestazioni religiose, come le suggestive processioni e le curate 
rappresentazioni sacre, espressione concreta di un’antica devozione popolare. Negli 
anni, essa si è manifestata anche attraverso la costruzione di numerose abitazioni pe
per accogliere il pellegrino che sorgono nelle piazze e lungo le strade del paese, alcu
 delle quali molto antiche, nonché pregevoli esempi di architetture moderne, come la 
nuova chiesa e l’ospedale della casa sollievo della Sofferenza, dedicato al 
Santo-“costruttore” di Pietralcine. Quest’ultime sono frutto di devozione e donazione
da parte dei fedeli. Il sentiero della fede è un percorso unico nel suo genere, che vi p
ermetterà di trascorrere una vacanza diversa, ricca di emozioni profonde e i
ndimenticabili, in luoghi in cui la spiritualità e sentita da tutti i partecipanti"
La croce di Cristo: riflessioni
La croce è un simbolo che molti cristiani ormai hanno in tutto il mondo, simbolo conosciuto anche dalle altre religioni come oggetto sacro e importante. Ma cos'è la croce? Che cosa può fare la croce? Perché molti la portano al collo? Ci sono croci esposte dovunque con sopra Cristo crocifisso, e ce ne sono altre vuote. È su di essa che il mio Signore, Salvatore e Redentore è morto per me, dove ha pagato per tutti i miei peccati, per le mie malattie e trasgressioni prendendo su di Lui ogni mia colpa e portandola su quella croce. In poche parole, Gesù ha preso il mio posto e il tuo.
Ma in realtà, cosa è una croce? Una croce è uno strumento di tortura, il più tremendo e infamante dell'epoca, perché chi veniva crocifisso era cosciente fino alla fine. Potete immaginare la sofferenza della crocifissione. I tempi sono avanzati e si sono evoluti e ci sono altri metodi per uccidere o torturare le persone, c'è stata l'impiccagione, la decapitazione, fino ad arrivare ai giorni nostri con sedia elettrica, camera a gas e iniezione letale. La domanda è: ti metteresti al collo uno di questi strumenti di tortura come collana? Cari amici Lions, i tempi passano e anche in fretta, ma Dio non cambia. Sapete una cosa, la croce è stato solo uno strumento sul quale Gesù è morto, ma adesso Egli non è più su quella croce, Egli è vivente! La cosa più giusta ed eloquente potrebbe essere una tomba, un sepolcro. Si, proprio questo. È ciò che è rimasto: una tomba vuota. Cristo Gesù è risorto, ed è vivente!Un caro saluto a Voi tutti di Buona Pasqua (2013), Pietro e Maria

lunedì 18 marzo 2013

UNUCI, DELEGAZIONE DI BARI

Unione Nazionale Ufficiali In Congedo D’Italia Delegazione Puglia – Basilicata Sezione di Bari

Via Pasquale Villari n. 5 - 70122 Bari
Tel./Fax 080 5216585
www.unucipugliabasilicata.wordpress.com
OGGETTO: COMUNICATO STAMPA
La Delegazione Puglia-Basilicata e la Presidenza della Sezione di Bari dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia hanno voluto dare giusto risalto alla “Giornata Nazionale dell’Unità, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, approvata in via definitiva l’8 novembre dello scorso anno dal Senato e fissata il 17 marzo di ogni anno.
Noi UNUCI, con la collaborazione della V Circoscrizione Bari-Japigia ,che in ossequio ad uno gli scopi del sodalizio ci facciamo carico di rendere sempre più saldi i rapporti con gli ufficiali in servizio e la Società in cui operiamo, abbiamo voluto dedicare la festa ai giovani, invitando le Scuole d’ogni ordine di Bari - Japigia, ed ai cittadini tutti invitandoli pubblicamente in questa area comunale, l’Arena Giardino di Via Caldarola.
La cerimonia sarà svolta il 21 corrente mese con inizio alle ore 10.30. Sarà preceduta e seguita da altri momenti celebrativi come la mostra di uniformi e di cimeli della CRI, nel contenitore culturale dell’Arena; il concerto della Banda della III Regione Aerea il giorno 22 nell’auditorium dell’Istituto Lenoci; il coro degli Alpini il 23 sera sempre all’Arena Giardino
Alla cerimonia parteciperanno autorità civili e militari, molti invitati, scolaresche, soci Unuci, associazioni d’Arma e rappresentanze di vari reparti in vita. Alleghiamo i files della locandina programma e dell’invito, sperando che vogliate anche Voi partecipare all’evento in modo da poterne riferire.
Bari,18 marzo 2013
IL PRESIDENTE
Gen.(RIS) Amato MANSI

giovedì 14 marzo 2013

CARTA DI MILANO, DAL CARCERE E DELLA PENA.

Comunicato Stampa, Ordine dei  Giornalisti di Puglia.
Protocollo etico/deontologico per giornalisti e operatori dell’informazione che trattano notizie concernenti cittadini privati della libertà o ex-detenuti tornati in libertà. Con le presenti norme di autoregolamentazione i Consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Veneto fanno propria la necessità di sostenere, anche con l’informazione, la lotta ai pregiudizi e all’esclusione sociale delle persone condannate a pene intra o extra murarie.Ricordano il criterio deontologico fondamentale del «rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati» contenuto nell’articolo 2 della Legge istitutiva dell’Ordine e sollecitano il costante riferimento alle leggi che disciplinano il procedimento penale e l’esecuzione della pena e ai principi fissati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Costituzione Italiana e dalla legge sull’Ordinamento Penitenziario (n. 354 del 1975) con le relative modifiche apportate dalla cosiddetta legge Gozzini (n. 663 del 1986).
A TAL PROPOSITO INVITANO I GIORNALISTI A:
a) Osservare la massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i cittadini privati della libertà in quella fase estremamente difficile e problematica di reinserimento nella società.b) Tenere presente che il reinserimento sociale è un passaggio complesso che può avvenire a fine pena oppure gradualmente, come previsto dalle leggi che consentono l’accesso al lavoro esterno, i permessi ordinari, i permessi - premio, la semi-libertà, la liberazione anticipata e l’affidamento in prova ai servizi sociali.c) Usare termini appropriati in tutti i casi in cui un detenuto usufruisce di misure alternative al carcere o di benefici penitenziari evitando di sollevare un ingiustificato allarme sociale e di rendere più difficile un percorso di reinserimento sociale che avviene sotto stretta sorveglianza. Le misure alternative non sono equivalenti alla libertà, ma sono una modalità di esecuzione della pena.d) Tenere conto dell’interesse collettivo, ricordando, quando è possibile, dati statistici che confermano la validità delle misure alternative e il loro basso margine di rischioe) Fornire, laddove è possibile, dati attendibili e aggiornati che permettano una corretta lettura del contesto carcerario.f) Considerare sempre che il cittadino privato della libertà è un interlocutore in grado di esprimersi e raccontarsi, ma può non conoscere le dinamiche mediatiche e non essere quindi in grado di valutare tutte le conseguenze e gli eventuali rischi dell’esposizione attraverso i media.g) Tutelare il condannato che sceglie di parlare con i giornalisti, adoperandosi perché non sia identificato con il reato commesso, ma con il percorso che sta facendo.h) Usare termini appropriati quando si parla del personale in divisa delle carceri italiane: poliziotti, agenti di polizia penitenziaria o personale in divisa.
i) Riconoscere il diritto dell’individuo privato della libertà o ex-detenuto tornato in libertà a non restare indeterminatamente esposto ai danni ulteriori che la reiterata pubblicazione di una notizia può arrecare all'onore e alla reputazione: il diritto all’oblio rientra tra i diritti inviolabili di cui parla l’art. 2 della Costituzione e può essere ricondotto anche all’art. 27, comma 3°, Cost., secondo cui “Le pene […] devono tendere alla rieducazione del condannato”.l) sono ammesse ovvie eccezioni per quei fatti talmente gravi per i quali l’interesse pubblico alla loro riproposizione non viene mai meno. Si pensi ai crimini contro l’umanità, per i quali riconoscere ai loro responsabili un diritto all’oblio sarebbe addirittura diseducativo. O ad altri gravi fatti che si può dire abbiano modificato il corso degli eventi diventando Storia, come lo stragismo, l’attentato al Papa, il “caso Moro”, i fatti più eclatanti di “Tangentopoli”.m) E’ evidente che nessun problema di riservatezza si pone quando i soggetti potenzialmente tutelati dal diritto all’oblio forniscono il proprio consenso alla rievocazione del fatto.n) Garantire al cittadino privato della libertà, di cui si sono occupate le cronache, la stessa completezza di informazione, qualora sia prosciolto. 
DIRETTIVE
  1. Tutte le norme elencate riguardano anche il giornalismo on-line, multimediale e altre forme di comunicazione giornalistica che utilizzino innovativi strumenti tecnologici per i quali dovrà essere tenuta in considerazione la loro prolungata disponibilità nel tempo;
  2. Tutti i giornalisti sono tenuti all'osservanza di tali regole per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge istitutiva dell'Ordine.
  3. I Consigli regionali dell’Ordine della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del Veneto raccomandano ai direttori e a tutti i redattori di aprire con i lettori un dialogo capace di andare al di là della semplice informazione per far maturare una nuova cultura del carcere che coinvolga la società civile. Sottolineano l'opportunità che l'informazione sia il più possibile approfondita e corredata da dati, in modo da assicurare un approccio alla “questione criminale” che non si limiti all'eccezionalità dei casi che fanno clamore, ma che approfondisca - con inchieste, speciali, dibattiti - la condizione del detenuto e le sue possibilità di reinserimento sociale.
  4. Raccomandano inoltre di promuovere la diffusione di racconti di esperienze positive di reinserimento sociale, che diano il senso della possibilità, per un ex detenuto, di riprogettare la propria vita, nella legalità.
    I CONSIGLIO REGIONALI DELLA LOMBARDIA, DELL’EMILIA-ROMAGNA E DEL VENETO SI IMPEGNANO A:
  1. Individuare strumenti e occasioni formative che promuovano una migliore cultura professionale;
  2. Proporre negli argomenti dell’esame di Stato per l’iscrizione all’Albo professionale un capitolo relativo al carcere e all’esecuzione penale;
  3. Promuovere seminari di studio sulla rappresentazione mediatica del carcere;
  4. Richiamare i responsabili delle reti radiotelevisive, i provider, gli operatori di ogni forma di multimedialità a una particolare attenzione ai temi della carcerazione anche nelle trasmissioni di intrattenimento, pubblicitarie e nei contenuti dei siti Internet;
  5. Promuovere l’istituzione di un osservatorio sull’informazione relativa al carcere;
  6. Istituire un premio annuale per i giornalisti che si sono distinti nel trattare notizie relative a persone detenute o al carcere in generale.

domenica 10 marzo 2013

COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI, PUGLIA

CONTROLLI DEI CARABINIERI IN TUTTA LA REGIONE. 25 ARRESTI, 15 DENUNCE. 1.365 LE PERSONE IDENTIFICATE Escattato nel fine settimana fino alle prime luci dell’alba un articolato servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato soprattutto al contrasto della prostituzione e delle tipologie di reati ad esso connessi, quali l’immigrazione clandestina, che ha interessato tutta la Regione. L’operazione, disposta dal Comando Legione Carabinieri “Puglia” secondo criteri di massima sicurezza sia per il personale operante che per gli utenti della strada e dei soggetti sottoposti a controllo, ha visto impegnati 322 militari a bordo di 149 mezzi dei Comandi Provinciali di Bari, Brindisi e Foggia supportati da due elicotteri del Nucleo CC di Bari-Palese abilitati anche al volo notturno. I controlli si sono concentrati maggiormente sul fitto reticolo di arterie stradali dove abitualmente viene esercitata la prostituzione, parcheggi, club privè, strutture ricettive, centri benessere e locali notturni.
In ambito regionale complessivamente:
-         25 sono stati gli arresti eseguiti per reati vari, di cui 16 in flagranza e 9 su ordinanza di custodia cautelare;
-         15 sono state le persone denunciate in stato di libertà di cui 2 per reati in materia di prostituzione;
-         14 grammi la droga sequestrata, mentre 11 sono state le persone segnalate alle Prefetture competenti, quali consumatrici di stupefacenti;
-         1 pistola e 6 munizioni sequestrate;
-         13.500 euro il valore della refurtiva recuperata;
-         1.365 persone identificate ed 840 i veicoli controllati;
-         104 le contravvenzioni elevate, 10 le patenti di guida e 3 i documenti di circolazione ritirati, 13 gli auto-motoveicoli sequestrati e 4 quelli recuperati;
-         3 i soggetti denunciati per guida in stato di ebbrezza;
-         32 strutture ricettive, 23 abitazioni, 6 centri benessere e 47 aree adibite a parcheggio ispezionati;
-         118 perquisizioni personali e domiciliari eseguite e controllate le posizioni di oltre -457 soggetti sottoposti a misure di prevenzione e/o cautelare.
In particolare a Bari e Province di Bari e Bat:
-          4 sono state le persone arrestate di cui 2 in flagranza per rapina aggravata e altre due colpite da ordini di carcerazione mentre 6 le denunce a piede libero;
-          20 sono state le prostitute identificate, di cui 2 italiane e 18 straniere, principalmente romene e colombiane, risultate regolarmente presenti sul territorio nazionale;
-          a Giovinazzo i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato due bitontini già noti alle Forze dell’Ordine,  ritenuti responsabili di rapina e porto illegale di arma. I due, travisati e armati di una pistola “Beretta” 7,65, matricola abrasa, con 6 colpi nel serbatoio, avevano appena rapinato 160 euro ai danni di una tabaccheria del luogo quando sono stati bloccati e disarmati dai militari mentre tentavano di darsi alla fuga. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto mentre l’arma sottoposta a sequestro. I due invece, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati associati presso la locale casa circondariale;
-          5 i giovani segnalati alla competente Autorità quali assuntori di sostanze stupefacenti;
-          23 strutture ricettive, 14 abitazioni, 9 parcheggi e 2 centri benessere ispezionati con una proposta di chiusura avviata;
-          37 le perquisizioni personali e domiciliari eseguite; controllate le posizioni di 169 soggetti sottoposti a misure di prevenzione e/o cautelare.
Nel campo della circolazione stradale con l’utilizzo di etilometri e autovelox:
-          486 sono state le persone identificate e 256 gli autoveicoli controllati;
-          17 le contravvenzioni elevate di cui 1 per guida in stato di ebbrezza;
-          2 sono stati infine i documenti di guida-circolazione ritirati e un’autovettura sottoposta a sequestro.






sabato 9 marzo 2013

CINEPORTO DELL'APULIA FILM, FIERA DEL LEVANTE,BARI

COMUNICATO STAMPACON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE E PUBBLICAZIONE



VENERDI’ 15 MARZO
Ore 14.30 @ Cineporto dell’Apulia Film Commission (Fiera del Levante, Bari)
ASSEMBLEA DEL
DISTRETTO PRODUTTIVO “PUGLIA CREATIVA”

È convocata per il prossimo venerdì 15 marzo, dalle ore 14.30 alle 19.00, l'assemblea del Distretto Produttivo 'Puglia Creativa', che si terrà negli spazi del Cineporto dell'Apulia Film Commission. Punto focale all'ordine del giorno dell'assemblea sarà la costituzione giuridica del Distretto, che verrà analizzata anche al fine di definire un altro elemento importante per la vita dell'ente: la quota di adesione al Distretto prevista dal nostro regolamento, necessaria per il pagamento di una sede, di una segreteria e dei costi legati al mantenimento del soggetto giuridico. Nel pomeriggio del 15 marzo il Comitato presenterà dunque un aggiornamento della proposta di costituzione legale, una proposta di bilancio e una conseguente ipotesi di quota associativa sulla quale verrà chiesto agli aderenti di dare una valutazione.
Verrà inoltre rilanciato il lavoro di progettazione condivisa; con la task force del Distretto si è stato stabilito di proporre direttamente una lista di progetti sui quali discutere per gruppi di interesse. Tale lista sarà poi aggiornata con le ulteriori proposte che arriveranno dai gruppi di lavoro.

Raccomandando la puntualità dell'incontro, si ricorda che sono ammessi al voto solo i rappresentanti legali o loro delegati in forma scritta con fotocopia del documento di identità.

Informazioni supplementari, documenti ufficiali e schede di adesione sono disponibili all’indirizzo
www.distrettocreativo.wordpress.com


VENERDI’ 15 MARZO
Ore 14.30
ASSEMBLEA DEL
DISTRETTO PRODUTTIVO “PUGLIA CREATIVA”
@ Cineporto, Lungomare Starita 4, Bari
Ufficio Comunicazione Comitato di Distrettomobile: 328.4548699

giovedì 7 marzo 2013

IL GUSTO DELL'INTIMITA', DOPO "BALATE" PALERMO....

ll Gusto dell’Intimità, progetto che ha portato la compagnia Gommalacca Teatro a vincere il premio Nuove Sensibilità 2010/11 e co-prodotto con il Teatro Pubblico Campano sarà in replica il 16 marzo a teatro F. Stabile ospitato dalla stagione Voglia di Teatro organizzata da Cose di teatro e musica.Lo spettacolo prevede nel progetto speciale della stagione potentina una serie di repliche home_version, abitando le case messe a disposizione dagli spettatori, che i personaggi attraverseranno portando una sorta di prequel della loro vita, che si concluderà la sera del 16 marzo a teatro.
E' la storia di una relazione come tante. Due singoli con i loro fallimenti e il fallimento della loro coppia, fanno i conti con ciò che hanno desiderato e non hanno realizzato. Il rapporto di coppia, lo sconfinamento, l’iperbole dell’immaginazione, lo stato di mezzo, il ridicolo, sono i temi dello spettacolo e si offrono come strumento per smontare i formalismi delle relazioni attraverso il linguaggio della commedia.una beffarda e acuta descrizione di un rapporto di coppia.
Dialoghi e situazioni surreali, siparietti amaramente comici,
luci sferzanti o proiezioni di sequenze felliniane costruiscono
un ritratto della relazione uomo-donna certo ferocemente satirico eppure disperatamente struggente."
Hystrio 4/2011 – Laura Bevione di e con Mimmo Conte e Carlotta Vitale idea edrammaturgia Carlotta Vitale collaborazione ai testi Mimmo Conte
concept luci e regia Mimmo Conte
La Compagnia Gommalacca Teatro nasce nel 2005 a Potenza dall’incontro artistico della pugliese Carlotta Vitale e del campano Mimmo Conte. Da sempre impegnati in produzioni di teatro in ricerca, portano avanti anche percorsi di formazione con adulti, bambini, adolescenti, disabili, mentre dal 2011 sono docenti presso la Scuola di Teatro della Città di Potenza. Nel 2012 la Compagnia si arricchisce della presenza di Ye-He (Luca) giovane attore di origini cinesi. Nel 2012 la Compagnia ha ottenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. biglietti
Info&Tickets c/o Teatro Don Bosco 0971.274704 Potenza
ingresso € 10 / ridotto € 8

EUROPA UNITA: UTOPIA O NECESSITA' STORICA?

We serve Lions Club Como Host Lions Club Como Lariano
Distretto 108 IB1 - Italy
invitano alla conviviale che avrà come relatore
Antonio Laurenzano
Martedì 19 marzo, ore 20.15
Grand Hotel di Como, Via per Cernobbio 41a, Como Tavernola
L’Unione europea sta vivendo una lunga impasse. Dopo
l’integrazione monetaria avvenuta nel 2002, l’Europa è chiamata
ad affermare una propria unità politica, così come la sognarono i
suoi Padri fondatori, tanto più importante se rapportata alla
persistente crisi economica e finanziaria.
Lo spirito unitario delle origini, ora più che mai indispensabile per
sconfiggere insorgenti nazionalismi e rilanciare la crescita socioeconomica
del Vecchio Continente, sembra essersi smarrito.
Tanti i problemi sul tappeto: la gestione dell’ordine mondiale, la
controversa riforma dell’ONU, il difficile negoziato per l’ingresso
della Turchia nell’Ue, e in primis l’unione bancaria e l’unione di
bilancio, pilastri di una governance proiettata verso un’Europa
unita, fattore di stabilità politica nel mondo.
Ripercorrendo i passaggi più significativi di oltre sessant’anni di
vita comunitaria, caratterizzati da incertezze e compromessi
istituzionali, il relatore illustrerà l’importanza della costruzione
politica della “casa europea” per l’Europa dei popoli, un patrimonio
ideale destinato ai giovani.
Con il contributo dei Lions una sfida storica da vincere! Lionismo
ed europeismo, nella comune visione della solidarietà e della
fratellanza universale, devono costituire l’equazione della pace del
Terzo Millennio nel segno della nuova mission del Lionismo: “la
cittadinanza umanitaria attiva per la promozione dei diritti umani
fondamentali e della libertà di tutti i popoli della Terra”.
Prenotazioni entro le ore 18,00 di venerdì 15 marzo presso
Luciano Sanavio, Segretario LC Como Lariano
studio.sanavio@studiosanavio.it - tel. 031.512741
Faustomaria Arneri Borghese, Segretario LC Como Host
faustomariaarneri@gmail.com – tel. 031.282591
Antonio Laurenzano
Addetto stampa e PP.RR. Distretto108 Ib1.
Redattore delle riviste Lion e Vitalions
Responsabile del Comitato distrettuale
L’ Europa e il cittadino europeo”.
Laureato in Economia, tributarista, studioso
di politica europea.
Già ricercatore presso l’Università La Sapienza
di Roma, collabora con l’Università LIUC di
Castellanza
Giornalista pubblicista, opinionista economico
del quotidiano La Prealpina di Varese.
Autore di saggi monografici e di numerosi
articoli per testate nazionali e regionali.
Autore del libro “Europa, casa nostra” e di
pubblicazioni per le Scuole.
Addetto stampa per l’Italia della FIME
(Federation Internationale des Maisons de
l’Europe), con sede a Saarbrucken
(Germania) e della IIFWP (Federazione
Internazionale e Interreligiosa per la pace nel
mondo), con sede a Washington.
Moderatore e relatore su tematiche
europeiste in convegni e seminari di studio.
Riconoscimenti
Ambassador for peace” della World Media
Association di Washington.
Melvin Jones Fellow Progressive,
Certificate of appreciation del Presidente
Internazionale Amarasuriya “per la
pluriennale attività d’informazione lionistica”,
Medaglia d’oro del Presidente Internazionale
Al Brandel “per i grandi servizi resi
all’Associazione per l’affermazione del
lionismo di proposta e di partecipazione
sociale”.
Premio LCIF “Mani caritatevoli” “per
l’impegno a favore della promozione della
Fondazione Lions LCIF