Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
sabato 23 novembre 2013
UCCIDE UN CANE CON IL PICCONE
venerdì 22 novembre 2013
UFFICIO DEL PROCURATORE DI BARI
CROCE ROSSA ITALIANA E 21 REG.TO "TRIESTE"
- Addetto stampa: Ten. Col. Domenico OCCHINEGRO
- Foggia, 22 novembre 2013. Questa mattina alle ore 1030 nella Caserma “PEDONE”, sede del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre di Foggia è stata condotta una esercitazione di evacuazione, in collaborazione con il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana (CRI) di Foggia. Scopo dell’esercitazione è sensibilizzare ed addestrare gli uomini e le donne della Caserma “PEDONE” alle procedure di intervento in caso di emergenza al fine di garantire ed implementare la sicurezza sul lavoro, ma anche di rafforzare la collaborazione con il Comitato Provinciale CRI per un’eventuale intervento di pubblica utilità a favore della territorialità della provincia di Foggia.
- L’attività si è svolta con la partecipazione di personale militare che ha simulato incidenti con feriti e contusi ed è stata resa possibile dalla costante e fattiva collaborazione con il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Foggia, che già contribuisce alla formazione di uomini e donne del Reggimento nei corsi di Basic Life Support (BLS) propedeutici all’impiego sia fuori dal territorio nazionale in missioni di pace sia in Italia nell’ambito dell’Operazione denominata “STRADE SICURE”.
martedì 19 novembre 2013
STABILITA' ECONOMICA O...INSTABILITA' POLITICA
Domanda:
dottor Laurenzano come vede lei questa ingarbugliata situazione politica nel paese Italia, sempre martoriato quasi quotidianamente di instabilità e atroci polemica in considerazione delle ultimissime vicende di scissioni nel centro-destra e l'economia?
L'onorevole Sandro Bondi afferma che e' guerra quotidiana tra FI e Ncd, nonostante l'invito di Berlusconi ad andarci piano con i 'cugini' scissionisti. Egli parla di disonestà politica e intellettuale di Alfano: "Non avrei mai immaginato che l'on. Alfano potesse parlare di Forza Italia come di un partito della rabbia e dell'estremismo".
Mentre L'Europa continua ad incalzare l'Italia a proseguire sulla strada delle riforme e di non abbandonarsi all'instabilità politica, che può bloccare o rendere nulli i passi mossi finora, verso il risanamento dei conti. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, durante la conferenza di presentazione del rapporto sugli squilibri macroeconomici nei paesi Ue.
Secondo Lei dottor LAURENZANO l'Italia deve continuare sulla strada delle riforme? Come ha detto Barroso a noi giornalisti?
Risposta:
LA LEGGE DELLA DISCORDIA
Stabilità economica o … instabilità politica?
martedì 12 novembre 2013
MOLFETTA, ARRESTO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E ALTRO
Comando Provinciale Carabinieri Bari |
LEGIONE CARABINIERI PUGLIA
giovedì 7 novembre 2013
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BARI-UFFICIO DEL PROCURATORE
domenica 3 novembre 2013
INTERVISTA AL DOTT. ANTONIO LAURENZANO, ACCORDATA AL DIRETTORE DEL BLOG: DOTTOR PIETRO VITALE
Risposta: Pioggia di critiche sulla legge di stabilità. La sua approvazione in Parlamento, al di là delle fibrillazioni politiche sulla tenuta della maggioranza, è fortemente legata a un profondo … remake. Una manovra da 11,5 miliardi per il 2014 “disegnata” con scarso coraggio e poca fantasia. Ancora una volta, per equilibrare i conti pubblici, è stata scelta la strada di sempre, quella di un aumento delle tasse, a dispetto delle raccomandazioni della BCE che, nella famosa lettera del 2011 (dirompente per le sorti politiche del Governo Berlusconi), aveva sollecitato “riforme strutturali per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche e non politiche di austerità”. E’ stato dunque accantonato ogni incisivo intervento sulla spesa con il rischio di un nuovo prelievo fiscale che il Paese (imprese e famiglie), alle prese con una persistente crisi economica, non è in grado di reggere. Dal 2015 si potrebbe infatti registrare un aumento delle imposte (aliquote e accise) e un taglio alle agevolazioni fiscali (minori detrazioni per i contribuenti) per garantire 10 miliardi in tre anni, a meno che la “spending review” (è un termine inglese che significa "revisione della spesa" e nella finanza italiana è stata introdotta da Padoa Schioppa, Ministro dell'Economia ...) non riesca a centrare lo stesso obiettivo. Una “clausola di garanzia” per i dissestati conti pubblici che potrebbe non scattare se avrà successo la “mission” di Carlo Cottorelli, rientrato a Roma da Washington, Fondo monetario, per tagliare una spesa pubblica che non si è riusciti a ridurre in trent’anni!... Da sempre, la legge di stabilità (ex legge finanziaria) è la ricerca di un complicato e delicato equilibrio fra tagli e tasse: il suo saldo ha finora privilegiato le tasse, sia per miopia (o incapacità) politica, sia per timore di toccare interessi di bottega. Il bilancio dello Stato, da questo punto, è lo specchio fedele dei vizi e delle italiche virtù della nostra democrazia parlamentare, alimentata dai compromessi tra partiti a caccia di consensi elettorali. La spesa pubblica italiana rappresenta un unicum a livello mondiale: su un totale di 807 miliardi oltre 330 sono destinati a oneri sul debito e pensioni. Secondo alcune stime di Piero Giarda, docente della Cattolica e studioso di “dinamica, struttura e governo della spesa pubblica”, sono “aggredibili” in tempi brevi almeno 100 miliardi e nel medio periodo circa 300 miliardi. La sanità è il principale imputato con una spesa annua di oltre 106 miliardi. Ma di “costi standard”, che dovevano essere la carta vincente del federalismo fiscale per rimuovere rendite e sprechi in tante regioni d’Italia, nella legge di stabilità firmata da Letta e Saccomanni non c’è traccia! Al di là delle pur lodevoli dichiarazioni d’intento esportate dal premier a Bruxelles prima e alla Casa Bianca dopo, di fatto nella sua prima manovra sui conti pubblici manca una vera “spending review”, mancano cioè quei tagli che bloccano lo sviluppo. Manca, in definitiva, una riqualificazione e riduzione della spesa che, con una necessaria semplificazione normativa, sono riforme di cui l’Italia non può fare a meno. E’ a rischio la competitività del sistema Paese e la sopravvivenza del suo tessuto socio-economico. Non è proponibile una legge di stabilità che si affida alla pressione tributaria per recuperare una manciata di euro per il cuneo fiscale, rinviando gli interventi strutturali sulla spesa alle misure… miracolistiche di Cottorelli, deus ex machina, senza peraltro azzerare la prassi dei tagli lineari. Per fare questo servono scelte condivise. Ma quando un governo discute e litiga per mesi su come cambiare… il nome di un’imposta, l’IMU, significa che la politica nel nostro Paese ha perduto la percezione della gravità della situazione e con essa la sua stessa credibilità.
venerdì 1 novembre 2013
MOVIMENTO DI OPINIONE E DEMOCRAZIA-
Il giorno 11 novembre in Roma, presso il Ristorante Cecilia metella in via Appia Antica 125, alle ore 19 si terrà l'assemblea del Movimento per ratificare il nuovo statuto e le Cariche sociali per il prossimo biennio.
Il movimento oggi si oppone decisamente a questo andazzo che ha consentito ai partiti, tutti, di presentare e far eleggere dei personaggi disgustosi che invadono il parlamento; forse, ma non credo, se ne salvano cinquanta contro 950 inutili o, credo, negativi per la corretta gestione dell'Italia.
Noi siamo liberali e liberisti, laici, anche se non in opposizione ad alcuno, democratici e volenterosi di cambiare connotati a questa Italia che va a rotoli per mancanza di serietà, di guida e di concordia.
La colpa non è però dei politici, ma nostra; siamo noi che con la nostra indifferenza per le sorti del Paese, per la nostra colpevole inerzia, abiamo consentito ad una classe diriniente di gestire la cosa pubblica. Questo, col Vostro apporto, deve cambiare.
Se l'amministratore del condomio è ladro ed incapace non basta lamentarsi, occorre partecipare e sostituirlo; questo noi lo abbiamo sempre delegato a quelli stessi che, con vari colori, facevano parte del parlamento; è come sperare che i tacchini preghino perchè arrivi in fretta il natale.
Nessuno degli attuali dirigenti, che, come detto, verranno sostituiti il giorno 11 novembre, ha intenzione od interesse ad avanzare proprie candidature, vogliamo aprire la strada ai giovani, conoscerli, motivarli e consegnare una Italia diversa ai nostri figli.
Avrei molto altro da dire ma attendo un Vostro invito a farlo.
Un saluto affettuoso Stefano de Carolis Villars