Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

mercoledì 23 luglio 2014

LA LEGGE DEL TAGLIONE...CHI LA FA L'ASPETTA

Il lamento preventivo ( chi è colpa del suo mal, pianga se stesso.. )

( 21-07-14 )

Cominciano a circolare interviste, dichiarazioni, articoli e manifesti delle comunità israelitiche europee che denunciano il pericolo di una ondata di antisemitismo da parte di quelle comunità che sono da sempre critiche sulla politica Israeliana verso i Palestinesi e che sono esasperate dalle azioni che lo stato di Israele sta conducendo con la scusa di difendersi dai razzi di Hamas ( che non hanno ancora fatto vittime in  Israele ), usando potenti mezzi e strumenti bellici che in 14 giorni di guerra hanno già provocato più di trecento morti e migliaia di feriti.
La sproporzione tra causa ed effetto è del tutto evidente, ma le fonti ufficiali Israeliane ed i loro alleati in USA continuano a fare finta di avere una reale necessità di difendersi da attacchi pericolosissimi..! D'altronde la storia passata e recente dimostra nei fatti ed al di là di ogni dubbio, che in medio oriente se c’è un oppressore è lo stato di Israele e se c’è un oppresso è il popolo Palestinese! Le comunità ebraiche europee hanno sempre e pregiudizialmente appoggiato questa politica oppressiva, vessatoria, cinica e disumana dello stato di Israele e non debbono quindi sorprendersi se la reazione della gente è un’antipatia ed un rancore verso di loro. Un eventuale rinascente antisemitismo è la naturale conseguenza dell’atteggiamento delle comunità ebraiche che hanno fatto corpo unico con lo stato di Israele e la sua politica vessatoria ed oppressiva verso i Palestinesi e non possono quindi stupirsi o rammaricarsi se vengono assimilati ad Israele da coloro che li hanno ascoltati.
Il rancore verso Israele diventa perciò rancore contro gli ebrei che lo appoggiano!
Mettetevi nel panni dei milioni di Arabi che vivono in Europa e che vedono i loro fratelli massacrati, affamati, depredati ed umiliati ogni giorno e chiedetevi perché mai non dovrebbero odiare coloro che appoggiano ed approvano un simile comportamento..!
L’arroganza, la prepotenza e la supponenza che il movimento sionista che è alle radici dello stato Israeliano dimostra e che nasce da una supposta superiorità sancita da Dio stesso nella bibbia e nel thalmud non sono certamente un viatico per una convivenza che non si può realizzare solamente a causa di questo atteggiamento.
La dimostrazione sta nella storia. Prima che il sionismo aggredisse e scacciasse i Palestinesi dalle terre che erano loro da secoli e secoli, in tutti i Paesi arabi gli ebrei hanno convissuto pacificamente senza subire alcuna prepotenza, alcuna ingiuria, alcuna persecuzione.
Lo stesso d'altronde accadde in Spagna dove i mori dominarono per 900 anni.
Questo dimostra che l’attuale impossibilità di una convivenza pacifica tra ebrei e Palestinesi è da addebitare esclusivamente ad Israele a causa della sua arrogante supponenza razzista!
Continuando così le cose pensiamo che in Europa il temuto antisemitismo non potrà che aumentare e svilupparsi sino alle sue estreme conseguenze..!

Alessandro Mezzano

ATTENZIONE ALLE TRUFFE TELEMATICHE....

Legione Carabinieri Puglia Comando Provinciale di Bari (Sala stampa dei Carabinieri)
BARLETTA (BT), TRUFFE ONLINE IN TUTTA ITALIA. CARABINIERI ARRESTANO 4 FINTI VENDITORI TELEMATICI
Adescavano i clienti pubblicando su siti “e-commerce” annunci di vendita di telefoni cellulari e articoli sportivi incassando le somme richieste senza mai spedire gli oggetti ma sono stati scoperti. I Carabinieri della Compagnia di Barletta e della Stazione di Canosa di Puglia hanno portato a termine un’operazione finalizzata a disarticolare un gruppo criminale specializzato nelle truffe on-line. Quattro i provvedimenti restrittivi eseguiti, emessi dal Gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di altrettanti soggetti di Canosa di Puglia (BT) che dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe informatiche attuate mediante vendite on-line.
È questa la nuova generazione di crimini che costituiscono l’innovativa frontiera dei reati predatori considerato che per la loro commissione è utilizzata la rete telematica. La base logistica del gruppo era Canosa di Puglia mentre le vittime disseminate da nord a sud su tutto il territorio nazionale.
L’indagine ha consentito di accertare l’avvenuta esecuzione di circa 70 truffe per migliaia di euro. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.00 di mercoledì 23 luglio presso la Procura della Repubblica di Trani.

sabato 19 luglio 2014

LA CHIESA ARMENA

Introduzione al Badarak 
La Divina Liturgia è il principale servizio di culto della Chiesa armena. Ma il Badarak, come lo chiamiamo noi in armeno, è molto più di questo. Esso prevede l'incontro più intimo possiamo avere con Dio in questa vita. Nella Divina Liturgia, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, viene a sua gente a voi e me, in due forme: in primo luogo, con la sua Parola, nella lettura del santo Vangelo; e in secondo luogo, dalla sua santa Corpo e Sangue, nella Santa Comunione. Queste due azioni, la lettura della Parola di Dio, e la ricezione della santa Comunione, sono i due pilastri o blocchi della Divina Liturgia in tutte le antiche, chiese apostoliche.
Supportato da questi due pilastri è una magnifica struttura di parole, musica, simboli e rituali. Per chi non conosce con essa, la Divina Liturgia può sembrare una sconcertante serie di movimenti sconnessi e rituali, e la terminologia teologica arcano. La complessa interazione del sacerdote celebrante, i diaconi, gli altri chierichetti, il coro e il popolo potrebbe indurre a trascurare la logica e le finalità della Divina Liturgia, e di perdere i suoi benefici reali.
Già nel 10 ° secolo, il grande teologo armeno Khosrov Antsevatsi eloquentemente descritto l'importanza della Divina Liturgia quando scrisse: "Dal momento che coloro che confessano e mostrare pentimento ricevere espiazione per mezzo della Santa Mistero [il Badarak], e sono riuniti a Cristo per diventare per lui Corpo e soci, dovremmo essere ansiosi per la grande medicina". La Divina Liturgia è la grande medicina che fornisce vero significato e la direzione della nostra vita. Esso offre la pace e conforto che solo Dio può dare, un dono gratuito non meno-in un'epoca in cui così tante persone sono alla ricerca, e spendere milioni di dollari invano di trovare la stabilità personale e la sicurezza.
Il Badarak è davvero una questione di vita o di morte. Questa guida alla Divina Liturgia della Chiesa armena è qualcosa come un diario di viaggio che conduce il viaggio, fornendo informazioni utili sui punti di interesse lungo il percorso. Anche se non risponderà a tutte le vostre domande, questo opuscolo vi aiuterà a scoprire i grandi temi che uniscono le parole, musica e riti della Badarak. In questo modo, si spera, sarete attratti in partecipazione più profondo e significativo nella Divina Liturgia.
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NAPOLI, ANNULLO FILATELICO E CARTOLLINA CELEBRATIVA DEL BICENTENARIO DELLA FONDAZIONE CARABINIERI

Carissimi Amici,
Anche se nn ci vediamo e sentiamo da un po’ mando un caro saluto a tutti ed approfitto per informarvi, data l’estrema nostra vicinanza, di un evento :
 Questa sera, alle ore 20.30, presso la Rotonda Diaz del Lungomare “Caracciolo”, nel contesto del “Forum Universale delle Culture Napoli e Campania”, si esibirà  la Fanfara del X° Battaglione Carabinieri Campania di Napoli in un concerto dal titolo “Suonare per la Pace”.
 L’evento ospiterà anche il Bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri (1814 – 2014) e nell’occasione sarà presentato l’annullo filatelico e la cartolina celebrativa realizzati in collaborazione con Poste Italiane. L’ingresso è libero. GF

 Gen. B. Gianfranco Cavallo
Comandante Legione Carabinieri “Campania”



domenica 13 luglio 2014

LA CELEBRAZIONI DEL BICENTENARIO DELL'ARMA DEI CARABINIERI CONTINUANO A GRAVINA.

GRAVINA IN PUGLIA: MANIFESTAZIONE PER IL BICENTENARIO DELL’ARMA DEI CARABINIERI
 Nell’ambito degli eventi pianificati in tutta Italia in occasione del Bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, anche la città di Gravina in Puglia ha organizzato una cerimonia per celebrare la ricorrenza cui hanno preso parte il Comandante Provinciale Carabinieri di Bari, Colonnello Rosario Castello, il Presidente della Fondazione Dott. Agostino Giglio e autorità provinciali, locali, civili e religiose.
Nel corso dell’evento, patrocinato dalla Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi”  e dalla locale Amministrazione Comunale, è stata apposta una corona presso la lapide esposta sulla facciata della Caserma dell’Arma, intitolata al Car. M.A.V.M. Antonio Bonavita. A seguire la Santa Messa presso la Cattedrale celebrata da S.E. Giovanni Ricchiuti, Vescovo di quella Diocesi. A chiudere l’evento una conferenza sulla storia dell’Arma nei 200 anni di storia ed una mostra tematica in via Museo presso il Palazzo della Fondazione.




 

giovedì 10 luglio 2014

SCOPERTO DAI CARABINIERI, DISOCCUPATO BENESTANTE, PERCEPIVA ASSEGNO SOCIALE.

Legione Carabinieri Puglia
Comando Provinciale di Bari

 ANDRIA (BT): PERCEPIVA ASSEGNO DISOCCUPAZIONE MA AVEVA UN APPARTAMENTO DI LUSSO, UN NEGOZIO DI ARTICOLI PER LA CASA, 3 AUTO, 2 SCOOTER, 2 C/C BANCARI E QUOTE SOCIETARIE. I CC SEQUESTRANO BENI PER 1 MILIONE DI EURO AD UN 46ENNE PROCESSSATO PER STUFACENTI.
 Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Andria stanno eseguendo, un’ordinanza di sequestro preventivo di beni per un milione di euro emessa dal Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 46enne del luogo, già arrestato per spaccio continuato di cocaina, hashish e marijuana, attualmente sotto processo per tali accuse. Gli accertamenti patrimoniali sul soggetto hanno evidenziato disponibilità di beni mobili e immobili, per un valore stimato di un milione di euro circa, assolutamente sproporzionata rispetto all’esiguo reddito di 658 euro al mese, comprensivo di indennità di disoccupazione e assegni familiari. Inoltre, negli ultimi anni il 46enne ha acquistato e rivenduto 29 autoveicoli e 13 motocicli. Il provvedimento è stato emesso ai sensi della legislazione antimafia che consente, anche per altri reati, tra cui lo spaccio di stupefacenti, di sequestrare i beni di cui l’interessato non è in grado di dimostrare la legittima provenienza. Il provvedimento cautelare diverrà confisca nel caso di condanna definitiva e i beni transiteranno nel patrimonio dello Stato.

venerdì 4 luglio 2014

LA MORTE INNOCENTE.

 di Alessandro Mezzano
 In un'area aperta vicino la zona di Halchul, nei pressi di Hebron, in Cisgiordania, in una fossa poco profonda, soldati israeliani che uniti a civili stavano effettuando le ricerche, hanno trovato i corpi dei tre seminaristi rapiti.I corpi erano insepolti e seminascosti da cespugli. I famigliari, avvertiti, li hanno riconosciuti.
Una riunione di emergenza è stata indetta dal governo.
''Quello che più temevamo è tragicamente successo'', ha detto,  il presidente eletto di Israele Reuven Rivlin. ''La fine tragica dei 3 ragazzi deve essere anche la fine di Hamas'': ha dichiarato Danu Danon (Likud), viceministro della difesa . ''E' necessaria una operazione che dia a Hamas un colpo mortale. Dobbiamo sradicare il terrorismo... demolire le abitazioni degli assassini, distruggere i loro depositi di armi, bloccare i finanziamenti". I terroristi vanno colpiti "senza pieta''', ha detto il ministro dell'edilizia Uri Ariel, esponente della destra radicale israeliana. ''Dall'altro canto - ha aggiunto - bisogna dare una risposta sionista''. La risposta di Hamas non si è fatta attendere ed il suo portavoce ha detto che "Ogni offensiva di Israele aprirà le porte dell'inferno".
Anche sui siti dei coloni sono apparse minacce e richiesta di vendetta.
Certamente noi non festeggiamo la morte di tre ragazzi israeliani e siamo umanamente solidali con il dolore dei loro famigliari, ma nello stesso tempo non possiamo non rimarcare come ci sia stata da sempre ed a livello mondiale, una valutazione scandalosamente diversa e discriminatoria se i morti sono dei Palestinesi uccisi da Israele oppure degli ebrei di Israele uccisi dai Palestinesi quasi che si volesse dare un diverso valora alle vite umane a seconda della razza, della religione e della nazionalità..!!
Forse il vero motore dell’odio che scatena simili tragedie sta proprio in questa considerazione! Anche i morti Palestinesi avevano una famiglia che li ha pianti, degli amici cui sono mancati ed una nazione che da sempre è stata oppressa, perseguitata, depredata e decimata!


IL DEBITO ITALIANO? SI POSSONO CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO?

di Adriano Rebecchi
Nazionalpopolari del Verbano-Cusio-Ossola e Novara
 Intervenendo al Parlamento Europeo sul discorso programmatico del semestre italiano tenuto da Matteo Renzi, il capogruppo del Partito Popolare Europeo (il principale Partito dell’Europarlamento), il tedesco Manfred Weber, ha dichiarato che con l’indebitamento non si creano posti di lavoro.
E’ una verità lapalissiana, infatti l’Italia ha il più grosso debito pubblico d’Europa e ha milioni di disoccupati.
La cosa non è piaciuta a Matteo Renzi che, toccato nel vivo della sua strategia sulla flessibilità, ha replicato che anche Germania e Francia in passato hanno sforato dai parametri europei con il loro debito pubblico.
E’ vero, l’abbiamo sentito ripetere sino alla noia nei compiacenti e conformisti dibattiti dei salotti o arene televisive, solo che c’è un piccolo dettaglio che è una sostanziale differenza e riguarda il rapporto DEBITO-PIL, cioè l’ammontare dell’indebitamento rispetto alla ricchezza prodotta.
Questo rapporto è del 78,4% per la Germania, del 93,5% per la Francia e del 132,6% per l’Italia.
Quindi il nostro Paese ha un ammontare del debito che supera del 132,6% il PIL (ricchezza prodotta) ed è quindi chiaro che nei nostri confronti ci sia più attenzione e preoccupazione.
Solo che in Italia c’è troppa gente che preferisce andare avanti a fare debiti, tanto poi si arrangeranno i nostri figli e nipoti a pagarli e, inoltre, c’è sempre la formuletta magica di indignados, euroscettici e pseudo-rivoluzionari, che recita : “Il debito non è nostro e non lo paghiamo”.
Strategia quest’ultima che è in perfetta sintonia con quella del “pregiudicato” di Arcore, l’impoveritore degli italiani per il mancato controllo di prezzi e tariffe all’atto dell’introduzione dell’Euro, il quale nell’estate del 2011 presentò alle Autorità europee una finanziaria “truffa”, prese il formale impegno di anticipare di un anno il famoso pareggio di bilancio (tanto sarebbe toccato agli altri Capi di Governo realizzarlo!!) e, infine, di farlo inserire addirittura nella nostra Costituzione (com’è poi avvenuto!!).
Renzi nel presiedere il semestre europeo si ricordi di essere il Capo del Governo italiano ed eviti di rispondere con le stupidate dei salotti e arene televisive alle precise argomentazioni suffragate da dati di fatto inoppugnabili.
Di guasconate bastano quelle degli euroscettici italiani che nel farle hanno fatto a gara con i pagliacci inglesi da sempre nemici dell’Europa e dell’Euro, non ci si metta anche Renzi a fare dell’Italia una volta “faro dell’Europa” la nazione “zimbello dell’Europa”.
 
    
 

INDIVIDUALISMO? IL VOLONTARIATO! UNA RISPOSTA ALLA SOCIETA'...

 ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO?   
La risposta all’individualismo per la promozione sociale  
                                                  di  Antonio  Laurenzano
“Volontari, facciamo la differenza!”:  questo lo slogan che l’Unione europea scelse per proclamare il 2011 “Anno europeo del volontariato”. “Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione e in tal senso contribuirà allo sviluppo armonioso delle società europee”. Con questa motivazione il Consiglio europeo di Bruxelles intese proporre alla comunità internazionale il riconoscimento dell’attività di volontariato e il suo valore umanitario nella consapevolezza che il “Terzo settore”, e il variegato mondo dell’associazionismo a esso collegato,  rappresenta  un pilastro importante nella promozione del benessere sociale. In Europa almeno 3 cittadini su 10, ben oltre 100 milioni di persone, secondo i dati forniti da Eurobarometro, fanno volontariato in vari settori (solidarietà, arte e cultura, ambiente, sostegno umanitario, ma anche sport) e l’80% di loro afferma che la partecipazione attiva nella società è parte fondamentale della loro vita.
In Italia il welfare è sempre più gestito dal “volontariato”. Nel 2012 è stata stimata una base di circa sette milioni di persone di età superiore ai 14 anni coinvolta in varia misura e con vario impegno temporale nelle attività di volontariato. Forte l’incremento di volontari registrato nel decennio 2001-2010: circa 1,2 milioni di unità, pari al 17,9%, con punte che hanno sfiorato il 25% nel Nord del Paese.
L’insieme delle realtà non-profit, il cosiddetto “Terzo settore”, realtà che non sono Stato (vale  a dire ente pubblico nelle sue diverse articolazioni), né mercato (vale a dire attività economica finalizzata al profitto) è un mondo vasto e articolato, che va dall’associazionismo, al volontariato, alla cooperazione sociale, portatore di differenti gradi di coscienza sociale. I soggetti occupati nel Terzo settore, nella loro eterogeneità, rispecchiano la diversità sociale poiché sono coinvolte persone di tutte le età, donne e uomini, persone aventi background  etnici  e religiosi diversi. Espressione  di  partecipazione civile per lo sviluppo equilibrato della società e il rafforzamento della coesione sociale. E’ rilevante il valore, anche economico, del volontariato, soprattutto se rapportato a quelle aree di intervento, in primis  l’assistenza socio-sanitaria, dove è carente la presenza dello Stato. E’ la risposta vincente a un inquietante individualismo per l’affermazione di un nuovo modello di welfare.
Cento milioni di persone in Europa al servizio degli altri, impegnate con azioni di solidarietà sociale. Un numero importante  destinato ad aumentare nel tempo. La crescita di nuove forme di partecipazione sociale si è accompagnata alla crisi dell’associazionismo tradizionale, in particolare di partito. Di questa crescita ne sono ben consapevoli i rappresentanti dell’associazionismo e del volontariato. E’ anzi diffusa tra di essi la convinzione che la riforma istituzionale non possa limitarsi agli organi di governo e parlamentari, ma che si debba riconoscere come l’associazionismo e il volontariato sia divenuto un canale fondamentale di partecipazione popolare, di “cittadinanza attiva”, per l’attuazione del principio costituzionale della “sussidiarietà orizzontale”.
Obiettivo di fondo: suscitare una presa di coscienza collettiva , sensibilizzare  l’opinione pubblica e mettere in rete la solidarietà per rimuovere egoismi (privati) e  ritardi (pubblici). L’ auspicio  è che le associazioni di servizio, le imprese e i governi possano lavorare insieme per realizzare un habitat che permetta al volontariato di rafforzarsi. Facilitare cioè il lavoro dei volontari e incoraggiare altri ad impegnarsi al loro fianco per costruire legami sociali  forti e duraturi, per far crescere  il volontariato, ridurne la frammentazione e migliorarne la qualità. E’ questa la strada tracciata  per promuovere risposte creative ed efficaci ai bisogni dei più deboli e contribuire alla promozione umana della persona, nella speranza di costruire un mondo migliore e più sicuro. Di fronte al disinteresse del mercato ad occuparsi di sociale, di fronte alla riduzione di risorse pubbliche, dietro il paravento della “sussidiarietà”, associazionismo e volontariato rappresentano l’architrave imprescindibile di un nuovo sistema di relazioni sociali.

COMMENTO SULLA CRESCITA IN ITALIA

IL SEMESTRE ITALIANO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DELL’UE, LA CRESCITA PER IL FUTURO DELL’EUROPA
                                 di  Antonio Laurenzano
“Se l’Europa accetterà di dare un futuro alle sue ambizioni, sarà bello sfidare l’avvenire insieme”. E’ l’appello lanciato dal premier Matteo Renzi a Strasburgo, al Parlamento europeo, in occasione del discorso di apertura del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione.  E’ partita così la sfida per rilanciare una immagine diversa  dell’Europa: non più quella della stanchezza e della noia che appare da un selfie , ma quella di un nuovo Rinascimento legato al protagonismo economico europeo, perché “senza crescita l’Europa non ha futuro”. Un’Europa che deve fare “uno scatto  in avanti” , superare gli egoismi nazionali e recuperare  la sua anima, i suoi valori, l’originario spirito comunitario dei Padri fondatori, per dare una risposta all’euroscetticismo uscito dalle urne, alle ultime elezioni europee votazioni, con una diffusa richiesta  di cambiamento.
La strada è tracciata: “coraggio ed orgoglio” per riavvicinare le istituzioni europee ai cittadini e risolvere i problemi della lunga crisi finanziaria ed economica. Puntare su una politica economica espansiva che possa evitare che dalla recessione si passi alla deflazione. Crescita e sviluppo sono le parole d’ordine del semestre italiano. Dalla sua, Renzi ha l’apertura del Consiglio europeo. Un’apertura importante arrivata dall’ultimo vertice dei Capi di Stato e di governo della Ue che fa presumere una larga convergenza sull’agenda dei lavori annunciata da Roma per i prossimi sei mesi di guida europea. Una più ragionevole ed equilibrata applicazione del Patto di stabilità che, rigore tedesco e olandese a parte, troverà ampi consensi al Parlamento di Strasburgo.
L’Italia farà del rilancio dell’economia europea il suo principale obiettivo per realizzare il quale occorre unità politica e integrazione a tutti i livelli per disegnare un’altra Europa, più coesa, più solidale, capace di coniugare rigore e crescita. Da tempo l’ Europa, priva di una sua precisa identità, vive  una profonda crisi istituzionale esasperatasi nel quinquennio di euro-crisi. Commissione e Consiglio Ue si sono progressivamente indeboliti fino a ritrovarsi di fatto agli ordini dei Governi nazionali e del metodo intergovernativo che muovono sempre più l’Unione a scapito del metodo comunitario. Si tratta ora di  “ri-orientare” insieme il cammino europeo per fronteggiare una pericolosa disgregazione (Regno Unito), con il rischio di riportare indietro le lancette della storia, nel ricordo dei tragici lutti e distruzioni del passato.
 Sono ben delineati gli elementi centrali del “Programma di presidenza italiana” : flessibilità nei vincoli di bilancio (per i cofinanziamenti legati ai fondi strutturali) in cambio di riforme rivolte allo sviluppo e all’occupazione, investimenti a supporto della ripresa (con l’auspicabile ricorso agli eurobond), sviluppo di una comune politica migratoria a livello europeo (potenziare mezzi e risorse), lotta alla disoccupazione giovanile. Con 26 milioni di disoccupati in Europa, la creazione di posti di lavoro è un fattore chiave per riconquistare il sostegno dei cittadini al processo di integrazione europea.
L’Europa ha bisogno di riforme e di innovazione per la crescita. Una risposta europea efficace alla crisi economica e finanziaria che deve tener conto in primis dell’importanza dell’economia reale e poter contare su solidi settori manifatturiero e dei servizi. Migliorare la competitività industriale sarà una delle attività prioritarie della Presidenza italiana. “Il settore industriale europeo, comprese le piccole e medie imprese, è un fattore importante per la crescita, la produzione, l’occupazione, l’innovazione e le esportazioni”.
Un’Europa dunque più vicina ai bisogni dei cittadini, alle aspettative di crescita solidale e a uno sviluppo sostenibile all’interno di “uno spazio di democrazia, diritti e libertà”, per realizzare il quale occorre il buon funzionamento delle istituzioni europee, una governance efficace. Malgrado sia emersa negli ultimi anni una certa disillusione per la moneta unica, rimane intatto, secondo il documento programmatico della Presidenza italiana, il potenziale dell’Unione economica e monetaria (UEM) di creare benefici condivisi e un ambiente economico solido per imprese e famiglie.
Saprà la “Generazione Telemaco” di Matteo Renzi rilanciare il progetto europeo e riannodare il filo della storia a favore della integrazione politica del Vecchio Continente, smentendo i profeti di sventura che si aggirano in Europa? Ne riparliamo fra sei mesi.