Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

lunedì 22 dicembre 2014

LA NOSTALGIA DEL NATALE DEI TEMPI ANDATI...

Con il commento del Maestro Fabio NERI 
 a cura di Pietro VITALE
 Sono parecchi anni che quando si avvicina il Natale, mi sento triste.
Cosa che si aggrava mentre i giorni passano fino ad arrivare al fatidico giorno.
Sono passati tanti anni e sempre mi sono chiesto il perché.
Ed improvvisamente ho avuto l'illuminazione.

Erano i ricordi della gioventù, che giravano intorno a un clima festivo, in
famiglia, l'addobbare l'albero di Natale, l'allegria e l'essere circondati
da persone che amavi e che ti amavano. Gli auguri, gli abbracci, i sorrisi e
il buon cuore. I piccoli regali (..."è solo un pensiero"...).... Magari
tutto, dopo una decina di giorni, sarebbe passato e dimenticato, ma quel
momento, non ci pensavi, e lo godevi con tutta la tua anima, avendo
dimenticato il periodo del resto dell'anno.

Gli anni passano e la parentela si assottiglia. 

C'erano nuovi "arrivi" che monopolizzavano allegramente l'attenzione di
tutti, per crescere poi piano piano nell'affetto generale e poi andarsene. 
E te ne rendevi conto, che tutta quella allegria e felicità, non era creata,
che per farti fiorire tutti i ricordi positivi (i negativi cadevano in
prescrizione quel periodo) dopo, in modo che aggravassero lo stato della
tristezza del periodo attuale..

Noi, da bambini, abbiamo preso la parte degli adulti e col passar del tempo,
abbiamo lasciato la parte dei bambini per prendere la parte degli adulti, e
successivamente, lasciare la parte degli adulti ai bambini e prendere la
parte dei vecchi. 

Non ci sono più, in gran parte, le cene e i pranzi di tutte le persone
amate, tutti intorno allo stesso tavolo. La moda oggi impone di andare per
festeggiare, lontano o a locali di una allegria fittizia e a pagamento.


Il miglior regalo che potrei avere, sarebbe poter stringere tra le braccia,
quelli che non ci sono più.

Almeno per il tempo necessario, per esprimerli, tutto il mio affetto e
ringraziarli per l'affetto che mi hanno dato. Anche se momentaneo. 
E a quelli che mi hanno fatto del male, dire: 
"Ti perdono. E ti voglio bene lo stesso".









 




CERIMONIA INAUGURALE: ACCADEMIA PUGLIESE DELLE SCIENZE, 2015

   Illustrissimo,
Venerdì 16 Gennaio 2015  alle  ore  16,00  nell’Aula Magna “Aldo Cossu” , nel  Palazzo  Ateneo- Piazza Umberto I,
dell’Università degli Studi di Bari,  l’Accademia Pugliese delle Scienze   ha il piacere di  invitarLa  a partecipare alla
Cerimonia Inaugurale dell’Anno Accademico 2015, come da  programma  allegato.
Cordiali saluti-   La Segreteria


                                                 Accademia Pugliese delle Scienze
                                           
           PROGRAMMA

Ore 16.00        Saluti delle Autorità
Ore 16.30        Relazione del Presidente
            Prof. Eugenio Scandale
Ore 17.00        Prolusione del Socio Prof. Riccardo Giorgino
            “La Scienza Medica nel XX secolo e i fondamenti della Medicina del futuro”
            Il Ruolo dell’Accademia Pugliese delle Scienze

Ore 17.45        Firma dell’Accordo Quadro di Collaborazione tra
Accademia Pugliese delle Scienze e Accademia Albanese delle Scienze
ore 18.15        Consegna dei Diplomi a nuovi Soci Accademici Onorari, Ordinari e Corrispondenti
ore 18.30        Intervento del Vice-Presidente del Parlamento Europeo,
 Presidente del Gruppo S&D del Parlamento Europeo
On. GIANNI PITTELLA
                                                                                                                          
                      
                                                                                        Il Presidente
                                                                                                                       Prof. Eugenio  Scandale

domenica 21 dicembre 2014

LE ORIGINI DELLA CORRUZIONE....

di Alessandro Mezzano  
Quando in una società si antepone il denaro all’Uomo come prima conseguenza il denaro diventa un FINE anziché un MEZZO sovvertendo l’etica e le leggi della natura.
Da quel momento e per quel motivo,  quando si é posti dinnazi alla scelta tra il comportarsi onestamente guadagnando di meno e comportarsi con disonestà guadagnando di più, molti, in coerenza con i falsi valori sanciti dalla società, scelgono il maggiore guadagno a scapito magari della correttezza:
Nel 1945 la guerra tra il sangue e l’oro fu purtroppo vinta dall’oro e prevalse la nuova regola ( certamente NON la nuova morale..! ) che ciò che era più importante era il denaro e NON l’Uomo.
In America, da dove ci vengono queste nuove regole, quando si conosce una nuova persona non gli si chede cosa fa, ma quanto guadagna...
La corruzione non é altro che la logica, seppure esasperata,  conseguenza di quel mondo, di quel modo di pensare e di vivere..!
L’etica e la morale sono nate per l’Uomo, per dargli delle regole di convivenza e per sviluppare il suo senso di appartenenza ad una comunità oltre che per farlo progredire sul terreno della sua spiritualità.
Quando però si antepone il denaro all’Uomo, anche le regole etiche, la morale, il senso di appartenenza ad una comunità con  i doveri di comportamento che questo comporta, si affievoliscono o addirittura scompaiono assieme all’importanza dell’Uomo e la corruzione diventa la logica ed inevitabile conseguenza di questa situazione!
L’UNICA cura è sovvertire questi falsi valori e ritornare a privilegiare l’Uomo rispetto al denaro..!!

venerdì 19 dicembre 2014

LEGIONE CARABINIERI PUGLIA-COMANDO PROVINCIALE DI BARI

CONTRASTO AL LAVORO NERO. I RISULTATI DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BARI.La stretta collaborazione avviata a fine 2013 con la Direzione Territoriale del Lavoro, ma anche con tutte altre agenzie locali e governative coinvolte (INPS, INAIL, SPESAL, ASL), hanno consentito di ottenere tangibili risultati in tema di contrasto al lavoro nero e emersione del fenomeno. Centinaia i carabinieri impiegati assieme agli Ispettori del lavoro e al personale delle altre agenzie.
Dall’inizio dell’anno, in ambito provinciale Bari e BAT sono stati conseguiti i seguenti risultati:
300 le aziende e gli esercizi commerciali controllati;;
200 i lavoratori irregolari individuati;
150 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria;
200 le contestazioni amministrative;
1.000.000 di euro di sanzioni pecuniarie elevate;
25 le proposte di chiusura di esercizi o aziende.
Da sottolineare anche il sostegno fornito dalla Regione Puglia che, con apposito protocollo d’intesa, a messo a disposizione delle Prefetture di Bari e BAT fondi da destinare ai servizi di contrasto nel settore, la cui pianificazione è ancora in corso nell’ambito di due task force create presso i suddetti Uffici Territoriali del Governo a cui l’Arma partecipa attivamente.CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO. I RISULTATI DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BARI. 460 ATTIVITA’ CONTROLLATE, 24.000 EURO DI SANZIONI ELEVATE.Il fenomeno del gioco d’azzardo è diventato un vero e proprio pericolo sociale che provoca dipendenza, con la conseguenza di incidere sulle già precarie condizioni economiche di numerose famiglie e di alimentare non solo il numero dei furti e delle rapine ma anche la criminalità organizzata attraverso il riciclaggio di denaro sporco, con effetti perversi e dannosi sull’intera società e sull’economia.
Per arginare il fenomeno i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, in stretta collaborazione con personale specializzato dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, hanno pianificato una serie di specifici servizi finalizzati al contrasto del gioco d’azzardo ed emersione del gioco illegale e del riciclaggio di denaro sporco.
L’attività nel corso della quale sono stati effettuati mirati controlli a sale giochi, centri scommesse, sale slot, circoli privati ed esercizi pubblici  abilitati alla gestione di apparecchi elettronici da intrattenimento con vincite in denaro nelle province di Bari e BAT ha portato al conseguimento dei seguenti risultati:
460 le attività ispezionate;
14 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria;
30 le violazioni penali e amministrative contestate;
24mila euro le sanzioni pecuniarie elevate;
3 attività sequestrate. 
220 MILIONI DI EURO DI BENI SEQUESTRATI DAL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BARI NEL CORSO DEL 2014
 Ammonta a circa 220 milioni di euro il totale dei beni sequestrati e confiscati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nel corso del 2014. Il sequestro dei beni di provenienza illecita costituisce senz’altro uno strumento cardine nella lotta alla criminalità, comune e organizzata. Grazie all’eccellente sinergia con i Tribunali di Bari e Trani è stato possibile ottenere importantissimi provvedimenti di sequestro anticipato che hanno confermato l’efficacia delle norme introdotte dal c.d. Codice delle Leggi Antimafia e delle Misure di Prevenzione (D.Lgs 159/2011) che ha esteso la disciplina inizialmente prevista per i reati di mafia a molti altri gravi reati. Inoltre, non vanno dimenticati i sequestrati preventivi disposti dagli Uffici G.I.P. dei Tribunali di Bari e Trani nell’ambito delle numerose indagini su gravi reati svolte nel 2014 dai Carabinieri.
La differenza tra i due canali di sequestro è così riassumibile:
il sequestro anticipato viene disposto dalle Sezioni Misure di Prevenzione dei Tribunali e non si basa su un’indagine penale ma colpisce soggetti ritenuti socialmente pericolosi, principalmente sulla base dei trascorsi criminali, che hanno un patrimonio sproporzionato rispetto al reddito bassissimo che spesso dichiarano;
il sequestro preventivo è una misura cautelare che viene adottata dal G.I.P., quando le indagini dimostrano che un soggetto accusato di gravi reati (associazione di tipo mafioso, tratta di persone, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, usura, riciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti, ecc...) ha un patrimonio sproporzionato rispetto al reddito, potendosi quindi presumere che tali beni siano stati accumulati grazie alla commissione dei reati per cui si indaga.
Di seguito l’elenco dei principali sequestri effettuati nel corso del 2014:

08.10.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni mobili e immobili pari a 100 milioni di euro in Andria, Bitonto, Foggia e Gallipoli riconducibili ad un imprenditore andriese 60enne. Si tratta di 4 società e relativi complessi aziendali del settore immobiliare e del commercio estero, 14 unità immobiliari, 18 autovetture e disponibilità finanziarie giacenti presso 20 istituti di credito nazionali e quote societarie;

14.03.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni pari a 53 milioni di euro riconducibili ad un 59enne di Modugno, vicino al clan Mercante. Tra i beni figurano centinaia di slot, 6 società di commercio all’ingrosso, una società di gestione di un bar pizzeria, 13 immobili, due terreni agricoli, 13 auto;

25.01.14, Nucleo Investigativo, confisca beni mobili e immobili pari a 43 milioni di euro ad Altamura, Venosa e Gravina in Puglia riconducibili ad un pregiudicato 59enne contiguo al clan “Mangione-Gigante-Matera. Tra i beni 92 immobili, 5 aziende (tra cui sala ricevimenti “La dimora del Barone” di Altamura, il ristorante “Le Meraviglie Poetiche” di Gravina in Puglia, la sala ricevimenti “Il Guiscardo” di Venosa), 29 rapporti bancari , 6 autovetture e 1 Harley Davidson e 12 quote sociali;

11.11.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni pari a 8 milioni di euro a Bari e Lanciano riconducibili ad un imprenditore già sorvegliato speciale di P.S. condannato per associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni. Tra i beni sequestrati una società immobiliare, una che si occupa di ristorazione e una ditta che gestisce i servizi di portierato, un fabbricato, automezzi, disponibilità finanziarie e due aziende che si occupano della produzione e commercializzazione di slot machine;

03.03.14, Nucleo Investigativo, confisca beni mobili e immobili pari a 10 milioni di euro a Bari riconducibili ad un 58enne sorvegliato speciale vicino al clan Parisi. Tra i beni figurano catene di bar-gelaterie, bar tabacchi del capoluogo, 2 società, 4 appartamenti, 8 auto;

29.01.14, Compagnia di Andria, confisca beni mobili e immobili pari a 4 milioni di euro ad Andria, Foggia e Margherita di Savoia. I beni sono riconducibili ad un 58enne andriese, contigua al clan “ex Pastore”. Tra i beni 2 società di gestione di stazioni di servizio per la distribuzione di carburante, 1 ristorante pizzeria, 1 sala giochi ed una autorimessa, 6 immobili, 4 imprese, 3 quote societarie, 26 conti correnti, 6 polizze assicurative, 4 terreni e 4 auto-motoveicoli;

21.03.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni pari a 3 milioni di euro a carico di un 59enne di Modugno, ritenuto vicino al clan “Mercante”. Tra i beni figurano 2 capannoni industriali e 1 immobile adibito a ufficio;

07.10.14, Compagnia di Andria, confisca beni mobili e immobili pari a 1,5 milioni di euro ad Andria riconducibili ad un 39enne andriese ritenuto vicino al clan “Campanale”. Tra i beni una masseria di lusso completa di arredi, impianti tecnologici e suppellettili di pregio, 3 appartamenti, un fabbricato rurale, 2 terreni agricoli, 2 autovetture, 1 motociclo oltre a preziosi;

23.10.14, Compagnia di Andria, sequestro beni mobili e immobili pari a 1,5 milioni di euro  nei confronti di un pluripregiudicato 43enne del luogo, ufficialmente bracciante agricolo ma ritenuto responsabile di fare parte di una banda che rapinava tir. Tra i beni una villa di lusso, un appartamento, tre appezzamenti di terreno (tutti ad Andria), 2 autovetture, 2 motocicli, una impresa agricola individuale e 8 conti correnti;

21.11.14, Nucleo Investigativo, eseguita una O.C.C. a carico di 18 soggetti capeggiati da un 58enne andriese, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di droga e detenzione e porto abusivo di armi. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni mobili e immobili per 1,5 milioni di euro tra cui 4 unità immobiliari, 6 autovetture, 2 autocarri, 2 motocicli e disponibilità finanziarie giacenti presso 9 Istituti di Credito.

07.03.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni mobili e immobili pari a 1 milione di euro nel comune di Toritto riconducibili al 70enne Cosimo Zonno. Tra i beni figurano una cartoleria, sala giochi, centro scommesse, appartamento, un garage, tre auto;

04.06.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni pari a 1 milione di euro riconducibili ad un 59enne pregiudicato canosino già arrestato per usura ed estorsione. Tra i beni figurano 7 unità immobiliari, 2 auto, 5 conti correnti;

10.07.14, Compagnia di Andria, sequestro beni pari a 1 milione di euro a carico di un 46enne del luogo. Tra i beni 1 appartamento di lusso, 2 autovetture, 4 motocicli, 1 attività commerciale, quote societarie e disponibilità finanziarie;

25.07.14, Nucleo Investigativo, sequestro beni pari a 700mila euro a carico di un 45enne pregiudicato di Toritto, ritenuto vicino al clan “Zonno”. Tra i beni 1 villa, 1 fondo rustico e quote societarie relative ad un centro benessere;

06.02.14, Compagnia di Altamura, sequestro beni mobili e immobili pari a 500mila euro a carico di un 45enne del luogo. Tra i beni due immobili, compendi aziendali relativi a due società commerciali, autoveicoli e rapporti bancari;

I CARABINIERI COMANDO REG. PUGLIA, RELAZIONE DEGLI INTERVENTI ESEGUITI ANNO 2014.

PRINCIPALI OPERAZIONI ANNO 2014
07.01.14, COMPAGNIA DI BARLETTA, OP. “PREDATOR”: 7 FERMI DI INDIZIATI DI DELITTO DI CUI 6 ESEGUITI A CARICO DI UN SODALIZIO CRIMINALE DEDITO AI FURTI DI CARBURANTE IN DITTE DI TUTTA ITALIA. I SETTE SONO ACCUSATI DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA COMMISSIONE DI FURTI.
30.01.14, COMPAGNIA BARLETTA, TRANI E MOLFETTA, FORCONI: ESEGUITE 20 MISURE CAUTELARI PER VIOLENZA PRIVATA AGGRAVATA ED INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO A CARICO DI ALTRETTANTE SOGGETTI INFILTRATISI TRA I MANIFESTANTI DEL MOVIMENTO FORCONI;
31.01.14, NUCLEO RADIMOBILE, RICETTATORI DI TIR RAPINATI: 4 ARRESTI IN FLAGRANZA DI REATO A CARICO DI UNA BANDA DI RICETTATORI DI TIR RAPINATI. SONO STATI SORPRESI A SCARICARE UN TIR APPENA RAPINATO LUNGO LA SS100;
05.02.14, NUCLEO INVESTIGATIVO, ESTORSIONI: ESEGUITA UN’O.C.C. A CARICO DI SETTE SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI ESTORSIONE AGGRAVATA IN CONCORSO, LESIONI PERSONALI E VIOLAZIONE DELLA SORVEGLIANZA SPECIALE. MASSACRARONO UN IMPRENDITORE DAVANTI ALLA MOGLIE PER COSTRINGERLO A PAGARE IL PIZZO;
07.02.14, COMPAGNIA ANDRIA, TRAFFICO DI DROGA: ESEGUITA CONGIUNTAMENTE ALLA QUESTURA DI BARI, O.C.C. A CARICO DI 19 SOGGETTI CONTIGUI AL CLAN MAFIOSO “PESCE-PISTILLO” RITENUTI RESPONSABILI DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. IL GRUPPO GESTIVA I TRAFFICI DI COCAINA, EROINA, HASHISH E MARIJUANA IN TUTTA LA PUGLIA;
11.02.14, STAZIONE CC DI BITONTO ASSALTO AL CAVOU: MILITARI ARMA INTERCETTAVANO E BLOCCAVANO SUL CAVALCAVIA DELLA SP 218UNO DEI RAPINATORI RESPONSABILI DELL ASSALTO AL CAVOU DELLA SECURCENTER DI BARI SAN PIO;
11.02.14, COMPAGNIA DI MODUGNO, OPERAZIONE ANTIDROGA: ESEGUITA O.C.C. A CARICO DI 15 SOGGETTI FACENTI CAPO ALLA FAMIGLIA “ZONNO” RITENUTI RESPONSABILI DI ASSOCIAIZONE A DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI DROGA, PORTO E DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI. GESTIVANO IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI IN UNA VASTA AREA DELL’HINTERLAND BARESE;
17.02.14, COMPAGNIA DI ANDRIA, APPALTI SUI RIFIUTI: ESEGUITA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE UNA O.C.C. A CARICO DI 5 PERSONE RITENUTE RESPONSABILI DI TURBATA LIBERTA’ DEL PROCEDIMENTO DI SCELTA DEL CONTRAENTE NELLA GESTIONE DEGLI APPALTI SUI RIFIUTI PER 90 MILIONI DI EURO;
09.03.14, COMPAGNIA DI TRIGGIANO, SCOPERTA MEGA TRUFFA ALL’INPS PER 10 MILIONI DI EURO. DENUNCIATI 831 FALSI BRACCIANTI AGRICOLI;
11.03.14, COMPAGNIA DI BARLETTA, ESEGUITI DUE FERMI PER L’OMICIDIO DEL ROMENO TROVATO MORTO NELLA FOGNA. SI TRATTA DI DUE TUNISINI DI 55 E 37 ANNI RITENUTI RESPONSABILI DI OMICIDIO;
15.03.14, COMPAGNIA DI BARLETTA, ESEGUITA UN O.C.C. A CARICO DI 6 SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLE RAPINE AI TIR CON SEQUESTRO DI PERSONA;
24.03.14, COMPAGNIA DI TRIGGIANO, ESEGUITA UN O.C.C. A CARICO DI SETTE GIOVANI ACCUSATI A VARIO TITOLO DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI NEL COMUNE DI TRIGGIANO E ZONE LIMITROFE. IL GRUPPO SPACCIAVA NEI PRESSI DI LOCALI NOTTURNI MAGGIORMENTE FREQUENTATI E ANCHE DAVANTI AD UNA SCUOLA;
14.05.14, COMPAGNIA DI TRANI, ESEGUITA UN O.C.C. A CARICO DI 13 PERSONE ACCUSATI DI SPACCIO CONTIUATO DI DROGA NEL COMUNE DI BISCEGLIE. IL GRUPPO USAVA RAGAZZE PER CONSEGNARE A DOMICILIO COCAINA, HASHISH E MARIJUANA;
09.06.14, COMPAGNIA DI MODUGNO, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI TRE SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI TENTATO OMICIDIO, ESTORSIONE E VIOLENZA E MINACCIA PER INDURRE UN PARRUCCHIERE DI BITETTO A RITRATTARE LA PROPRIA TESTIMONIANANZA;
01.07.14, STAZIONE DI BITETTO, ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO DI UN 28ENNE DEL LUOGO, TITOLARE DI UN AUTOLAVAGGIO TROVATO IN POSSESSO DI 8 PANETTI DI HASHISH CHE DETENEVA NEI LOCALI DELLA SUA ATTIVITA’;
23.07.14, COMPAGNIA DI BARLETTA, ESEGUITA UNA O.C.C. ACARICO DI 4 SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA COMMISSIONE DI TRUFFE INFORMATICHE ATTUATE MEDIANTE VENDITE ON-LINE. ADESCAVANO I CLIENTI SU SITI INTERNET CON ANNUNCI DI VENDITA INCASSANDO LE SOMME RICHIESTE SENZA MAI SPEDIRE LA MERCE;
24.07.14, NUCLEO INVESTIGATIVO, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI DUE SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DELL’OMICIDIO MAZZILLI, DETTO “TESTONE”, AVVENUTO A CAPURSO IL 26.06.2009. ARRESTATI UN 33ENNE E UN 26ENNE, RITENUTI VICINI AL CLAN DI COSOLA;
27.07.14, COMPAGNIA DI ANDRIA, ESEGUITO UN FERMO PER FURTO A CARICO DI UN 45ENNE ANDRIESE SORPRESO A BORDO DI UN TIR CARICO CON 80MILA LITRI DI GASOLIO ASPORTATI NOTTETEMPO NEL NORD ITALIA;
02.09.14, COMPAGNIA DI TRANI, ESEGUITA O.C.C. A CARICO DI 5 SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA SFRUTTAMENTO E FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE CON L’AGGRAVANTE DI AVERT COMMESSO I FATTI AI DANNI DI PERSONE IN STATO DI INFERMITA’;
23.09.14. COMPAGNIA DI BARLETTA, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI 7 PERSONE RITENUTE RESPONSABILI DI SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE AI DANNI DI UN 37ENNE MINACCIANDO DI DARLO IN PASTO AI MAIALI PER UNA PARTITA DI DROGA PAGATA E MAI CONSEGNATA;
01.10.14, COMPAGNIA DI BARI SAN PAOLO, OPERAZIONE GANG SAN PIO, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI 4 SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI RAPINA AGGRAVATA E CONTINUATA IN CONCORSO E DI EVASIONE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI. NEL MIRINO DELLA BANDA SUPERMERCATI, FARMACIE, TABACCHERIE E DISTRIBUTORI DI CARBURANTI;
04.10.14, NUCLEO INVESTIGATIVO, OMICIDIO MAZZILLI, TRIBUNALE DEL RIESAME DECRETA IL CARCERE ANCHE PER ALTRI DUE COMPLICI, UN 27ENNE E UN 30ENNE RITENUTI RESPONSABILI DELL’ OMICIDIO DEL 43ENNE NUNZIO MAZZILLI UCCISO IL 26 GIUGNO 2009 A CAPURSO MENTRE SI TROVAVA IN UN CIRCOLO RICREATIVO;
17.10.14, COMPAGNIA DI BARLETTA, ARRESTATO UN 66ENNE BARESE RITENUTO RESPONSABILE DI DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI E MUNIZIONI E DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI. SEQUESTRATI 6 FUCILI MITRAGLIATORI, 6 MITRAGLIETTE, 21 PISTOLE, 7 REVOLVER E 10 CHILI DI COCAINA;
06.11.14, NUCLEO INVESTIGATIVO, ESEGUITA O.C.C. A CARICO DI 5 SOGGETTI RESPONSABILI DI RAPINA AGGRAVATA, SEQUESTRO DI PERSONA, DETENZIONE E PORTO ILLEGALE DI ARMI E RICETTAZIONE COMMESSI AI DANNI DI AUTOTRASPORTATORI E RICETTAZIONE DELLE MERCI RAPINATE;
14.11.14, NUCLEO INVESTIGATIVO E COMPAGNIA DI TRIGGIANO, OMICIDIO “LEOPARDI”, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI UN 68ENNE DI VALENZANO RITENUTO RESPONSABILE DELL’OMICIDIO DEL GENERO AVVENUTO NELLE CAMPAGNE DI VALENZANO AGLI INIZI DEL MESE DI OTTOBRE;
17.11.14, NUCLEO INVESTIGATIVO, OMICIDIO “QUARTA”, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI UN 28ENNE RITENUTO RESPONSABILE DI OMICIDIO PREMEDITATO COMMESSO AI DANNI DI EMILIANO QUARTA UCCISO IL 10 MARZO 2008 DAVANTI CASA. IL DELITTO VENNE AVALLATO DAI CLAN MAFIOSI IN QUANTO RITENUTO D’ONORE POICHE’ COMMESSO NEI CONFRONTI DEL PRESUNTO AMANTE DELLA COMPAGNA DELL’ARRESTATO;
21.11.14, NUCLEO INVESTIGATIVO, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI 18 SOGGETTI CAPEGGIATI DA UN 58ENNE ANDRIESE, RITENUTI RESPONSABILI DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO, DETENZIONE E SPACCIO DI DROGA E DETENZIONE E PORTO ABUSIVO DI ARMI. NEL CORSO DELL’OPERAZIONE SONO STATI SEQUESTRATI BENI MOBILI E IMMOBILI PER 1,5 MILIONI DI EURO;
10.12.14, COMPAGNIA DI TRANI, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI 5 SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI PREVALENTEMENTE NEL CENTRO STORICO DI BISCEGLIE.








L'ATENO DEL LIBERO PENSIERO-CROCE E IL CROCIFISSO

Dott. Pietro Vitale
(Giornalista-Pubblicista e scrittore)
Grande pena è per il povero procurarsi quello che gli manca, e per il ricco grande fatica è custodire quello che gli avanza”.(Fray Antonio de GUEVARA)

                                                                        ***
                                                  l'Ateneo del Libero Pensiero
Carissimi amici, dopo la mia relazione inviata, sul Percorso di Fede (Via Crucis) in San Giovanni Rotondo, è mio desiderio intrattenerVi su un’altra mia ricerca: la differenza che intercorre tra la Croce e il Crocifisso.

Orbene, con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che “la croce latina non è soltanto un simbolo cristiano”, e può pertanto essere esposta anche in edifici pubblici, a differenza dei simboli di altre religioni. Maggiori approfondimenti sul mio blog International:

La Corte Suprema ha compreso che la croce non è solo un simbolo cristiano e neppure, aggiungo io, solo religioso. Non si dovrebbe confondere la Croce con il Crocifisso. La Croce è un simbolo antichissimo trovato già in scavi di insediamenti preistorici (circa 10.000 anni a. C.),. Anche l’Ankh, la croce ansata dagli Egizi, è ritenuta derivazione di un simbolo paleolitico della Dea Madre. Molti studiosi considerano la croce e la spirale tra i primi simboli del culto solare che, si diffuse fin dalla preistoria.

Non dimentichiamo, cari Amici, poi l’uso che ne fecero i Romani ed altri come orribile strumento di morte, oppure la croce che brucia usata dal Ku Klux Klan o la svastica, anch’essa antica e diversa rappresentazione della croce.

Il Crocifisso dunque, e non la Croce, dovrebbe essere l’emblema del Cristianesimo, questa religione infatti trae il suo fondamento principe dalla divinità di Cristo rivela con la sua Resurrezione dopo la morte di croce.

Esporre un Crocifisso, oppure una Croce con la scritta INRI, è incontestabilmente un richiamo al Cristianesimo, esporre una Croce, senza altri attributi, invece può anche non esserlo, tuttavia riconosco che la vista della Croce richiama ai più, la religione cristiana.

Ricordo la decisione della Croce Rossa International che nel 2005 decise di utilizzare nella sue insegne il simbolo di un Cristallo, al fine di evitare tensioni, in caso di suoi interventi in zone in cui la Croce è vista come “simbolo nemico”. Analoghe decisioni (“bontà loro”), sono state adottate anche dalla Mezzaluna Rossa International e da Israele. Tutti i simboli possono essere oltre che motivo di venerazione o di studio, anche motivi di tensione se non addirittura di ostilità, tanto che, l’utilizzo di alcuni di essi, è vietato per legge. I simboli “leciti”, per i Massoni, per i Lions e Rotary, o persone che hanno compreso il valore della tolleranza e del rispetto delle opinioni altrui, non devono essere considerati una “violenza”. Sarebbe altrettanto “violento” imporli o eliminarli coercitivamente, in dispregio all’opinione della maggioranza.

Il cappello del governatore, non ossequiato, fu causa di condanna per Guglielmo Tell. Già, il cappello…I Cristiani entrano in Chiesa a capo scoperto, gli Ebrei in Sinagoga con il kippà e gli Islamici per andare in Moschea si tolgono anche le scarpe.

Andando in un Paese diverso dal nostro, siamo noi che dobbiamo rispetto, prima di pretenderlo, pertanto cari amici, ci toglieremo il cappello in Chiesa, anche le scarpe in moschea ed indosseremo un copricapo adatto in una sinagoga, senza che ciò ci appaia una coercizione.

Riflessioni di un laico (anonimo)

Non si può arrivare alla prosperità scoraggiando l’intrapendenza.
Non si può rafforzare il debole rendendo più debole il forte.
Non si può aiutare il piccolo abbattendo chi è grande.
Non si può aiutare il povero distruggendo il ricco.
Non si possono aumentare le paghe rovinando i datori di lavoro.
Non si può vivere serenamente spendendo di più di quanto si guadagna.
Non si può promuovere la fratellanza fra gli uomini predicando l’odio di classe
Non si può istaurare una vera sicurezza sociale adoperando per questo scopo denaro preso in prestito.
Non si può formare il carattere e il coraggio di un uomo togliendogli l’iniziativa e l’indipendenza.
Non si può aiutare perennemente la gente facendo per essa ciò che essa potrebbe fare da sola.

BUON NATALE 2014-Buon Anno 2015. Un abbraccio a tutti e, a presto! Pietro 




sabato 6 dicembre 2014

TRUFFE, SCIPPI: ALCUNI CONSIGLI IN PROSSIMITA' DELLE FESTIVITA'

Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa
 BARI E PROVINCIA. CON L’ARRIVO DELLE FESTE AUMENTANO GLI SCPIPPI E LE TRUFFE. ECCO ALCUNI CONSIGLI DA SEGUIRE
Con l’arrivo delle festività natalizie cresce, inevitabilmente, il numero degli scippi e delle truffe. Le persone anziane o sole, malgrado la loro volontà, sono spesso individuate come vittime ideali da parte di criminali senza scrupoli. Troppo spesso distrazione o superficialità portano ognuno di essi a compiere gesti che in qualche modo li espongono a possibili reati nei loro confronti.
L’altro giorno, infatti, nel capoluogo barese, una 86enne è stata contattata per telefono di casa da un individuo che, qualificatosi come avvocato, le riferiva che il figlio, a seguito di un incidente stradale, era trattenuto presso una non meglio caserma Carabinieri, richiedendole del denaro allo scopo di provvedere alla difesa legale del figlio. Pochi minuti dopo la telefonata si è presentato presso l’abitazione dell’anziana un individuo che, dichiarando di essere collaboratore dell’avvocato in questione, si faceva consegnare parte del denaro richiesto, dileguandosi in tutta fretta. A Barletta, invece, un 70enne, mentre percorreva una via del centro, è stato avvicinato da due individui che lo hanno fatto cadere per terra e si sono impossessati della pensione che custodiva nella tasca dei pantaloni, riscossa poco prima dalla banca.
In ultimo, a Noci, una 74enne, mentre rincasava, è stata avvicinata da uno sconosciuto che,  fingendosi amico del nipote, gli riferiva che questi lo aveva incaricato di ritirare del denaro necessario per riscuotere un premio assicurativo, La donna, credendo alle parole del giovane, ha prelevato del denaro dal bancomat e lo ha consegnato allo sconosciuto. La vittima, rintracciato più tardi il nipote, ha realizzato di essere stata raggirata. 
 A seguire, si elencano alcuni consigli di natura estremamente pratica che, se messi in atto, possono tutelarli contro questo genere di problemi.
                                                    FURTI CON DESTREZZA
Ø  portare al seguito solo il denaro strettamente necessario;
Ø  ricordarsi comunque che il sistema migliore per ridurre al minimo il rischio di essere derubato è quello di utilizzare i servizi bancari o postali (libretto degli assegni, bancomat, accreditamenti e pagamenti in conto corrente, ecc.);
Ø  evitare di custodire il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni o in borse o borselli, che possono essere aperti facilmente;
Ø  se qualcuno si avvicina chiedendo l'ora o di cambiare una banconota, osservarlo bene, non farsi ingannare dal suo aspetto distinto o dalla gentilezza dei modi, perchè potrebbe essere un pretesto per farsi estrarre il portafoglio o per farsi indurre a mostrare l'orologio e altri preziosi;
Ø  prestare molta attenzione:   quando si forma la ressa per salire o scendere dai mezzi pubblici;
·      quando ci si trova in un locale gremito di gente, controllare le persone che spingono o che premono;      a coloro che cercano di distrarre con finti malori o liti simulate;
·      alle "file" davanti agli sportelli.
 Gli uffici postali e le banche sono costantemente presi di mira dalla microcriminalità.
Sono gli anziani e le loro pensioni che, molto spesso, sono oggetto delle attenzioni dei malviventi:
 Ø  farsi accompagnare da parenti per recarsi in banca o in posta a ritirare la pensione;
Ø  se si può, quando si effettuano operazioni di prelievo o di versamento di denaro contante, evitare di andare da soli in banca o in posta, soprattutto nei giorni in cui si pagano le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
 Fretta e confusione aumentano i rischi:
 Ø  seguire attentamente l'operato del cassiere per non doversi appartare per contare il denaro;
Ø  mettere il denaro in una tasca interna dell'abito o distribuirlo in più tasche e tenere un portamonete con pochi spiccioli a portata di mano, cosi da poterlo  utilizzare per le piccole spese o, eventualmente, per consegnarlo in caso di rapina;
Ø  evitare di portare borse e borselli e soprattutto di riporvi somme importanti di denaro;
Ø  se si ha il sospetto di essere osservati:
·      fermarsi all'interno della banca o dell'ufficio postale;
·      parlarne con la persona da cui ci si è fatti accompagnare o con gli addetti alla sorveglianza;
Ø  se si ha il sospetto di essere osservati mentre si cammina per strada:
·      cercare un carabiniere/poliziotto o una compagnia sicura;
·      entrare in un negozio;
·      evitare comunque e sempre di farsi distrarre o fermare da persone sconosciute;
 Ø  quando si utilizza il bancomat è necessario essere molto prudenti:
·      evitare di fare le operazioni se ci si sente osservati;
·      verificare che non ci siano persone sospette nelle immediate vicinanze;
·      che gli apparati non presentino anomalie strutturali;
·      che vicino alla tastiera non siano presenti "oggetti strani".
·      quando si digita il codice P.I.N.  (il "codice segreto") è opportuno sovrapporre la mano libera a quella che digita il numero sulla tastiera, per evitare che eventuali microcamere installate abusivamente possano riprendere il codice digitato.
                                                                           TRUFFE
 Ø  Prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste l’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità, è necessario verificare da chi è stato mandato e per quali motivi. Importantissimo accertarne l’identità richiedendo un documento e tesserino aziendale. Se non si ricevono rassicurazioni, non bisogna aprire la porta per alcun motivo e la prima cosa da fare è chiamare il “112”.
Ø  Ricordare sempre che nessun ente o azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette per rimborsi.
Ø  Nessun ente manda personale a casa per sostituire banconote false date erroneamente.
Ø  Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Ø  Ricordare sempre che nessun cassiere di banca o di ufficio postale insegue per strada i clienti per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ha consegnato.
Ø  Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio chiamate subito il “112”, i carabinieri saranno a vostra completa disposizione per aiutarvi. In generale, per tutelarvi dalle truffe, vi consigliamo:
·      diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
·      non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
·      non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
·      non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

mercoledì 3 dicembre 2014

PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI.

                                                        DALLA SALA STAMPA DEI CARABINIERI
                                                               A CURA DEL DOTT PIETRO VITALE.    
 Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2015 dell'Arma dei Carabinieri, quest’anno dedicati al tema “Il Carabiniere e la famiglia”. Gli stati d’animo, le ansie, lo sconforto e i disagi, ma anche la fierezza, i consigli, le rassicurazioni e l’amore che i Carabinieri trasmettevano ai propri familiari, anche in circostanze drammatiche, permettono di “leggere” in modo diverso alcuni episodi - noti o meno noti - della storia dell’Arma.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 82^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Le tavole artistiche dell’edizione 2015 del Calendario Storico, sono state ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo.
                                               Calendario Storico dell’Arma 2015
         Il filo conduttore che lega i mesi dell'anno, illustrati dalle tavole del Maestro Paolo Di Paolo, è costituito dal tema “Il Carabiniere e la famiglia”.
Il calendario, attraverso una raccolta di lettere scritte dai Carabinieri ai familiari e di immagini di vita al di fuori del servizio, è dedicato a coloro che condividono in silenzio sacrifici e soddisfazioni dei militari dell’Arma.
In copertina è raffigurata la caserma “Bergia” di Torino, primo Comando Generale dell’Arma e ideale “casa del Carabiniere” da dove inizia il cammino professionale di ciascun militare e si tramandano tradizioni e valori tipici dell’essere Carabiniere.
Nella quarta di copertina, all’interno di un ovale, è raffigurato un Carabiniere intento a scrivere alla propria famiglia.
La prefazione del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, presenta il tema centrale che ispira l’opera, sottolineando come negli affetti più stretti sia “radicata la disponibilità a provvedere che il Carabiniere coltiva nella sua missione quotidiana”, sia essa di vigilare sulla sicurezza di un borgo o di costruire la pace fuori dai confini nazionali, “animato solo da inviolabile fedeltà ai principi di legalità, libertà e giustizia”.
Il Generale Gallitelli poi pone l’accento sul senso del dovere “che è cifra distintiva del nostro agire e che trova da sempre piena e speculare rispondenza nell’ambito familiare”, evidenziando, in conclusione, come quei familiari, nel ricevere le lettere, non solo abbiano trepidato per la sorte dei loro cari, ma abbiano anche avvertito “intimamente l’orgoglio di essere parte viva e pulsante di quella storia”.
La tavola che apre il Calendario, in contropagina alla citata prefazione, riporta un particolare dell’opera vincitrice del 1° Premio per la categoria “Pittura” del Concorso Artistico Nazionale indetto in occasione del Bicentenario di fondazione dell’Arma a simboleggiare il tramandarsi delle tradizioni tra le generazioni.
Le tavole del Calendario, tramite “l’aspetto più umano di alcuni Carabinieri”, ripercorrono alcuni momenti salienti della storia dell’Istituzione. Dalla descrizione della battaglia di Pastrengo e della dura “vita di campagna” fatta in una lettera indirizzata alla moglie dal Capitano Bernardino Morelli di Popolo, Comandante di uno dei tre Squadroni Carabinieri che diedero vita alla Carica di Pastrengo, a quella indirizzata dal Capitano Alfredo Amenduni sempre alla propria consorte, con la quale descrive le fasi salienti della battaglia di Adua, evidenziando il rammarico per aver visto cadere numerosi amici. Dalla lettera rinvenuta addosso al Carabiniere Orazio Greco - deceduto il 18 luglio 1915, nell’imminenza della battaglia del Podgora, mentre si trovava sotto le linee nemiche per danneggiare i reticoli austriaci - e diretta alla madre per invitarla a non piangere e mandare sul fronte anche gli altri fratelli, alle umili parole rivolte, nel 1937 ad Adelfia (BA), al Comandante Generale dell’Arma Generale Riccardo Moizo, dalla madre del Car. M.O.V.M “alla Memoria” Vittoriano Cimarrusti, durante lo scoprimento di una lapide in onore del figlio, immolatosi il 24 aprile 1936 a Gunu Gadu (Etiopia).
Non mancano riferimenti sia ai pluridecorati Colonnello Lussorio Cau e Capitano Chiaffredo Bergia, i quali seppero trarre dagli affetti familiari rinnovate energie per conseguire i ben noti ed esaltanti successi contro il brigantaggio, sia al Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, Comandante dei tre Squadroni di Carabinieri Reali assegnati alla scorta del Re Carlo Alberto durante la Prima Guerra d’Indipendenza, e al Vice Brigadiere M.O.V.M. “alla Memoria” Salvo D’Acquisto - dai destini diversi, ma uniti nella determinazione a mantenere fede al giuramento prestato - che, malgrado pressati dagli eventi, trovarono il tempo per rivolgere un pensiero alla propria madre.
Dense di significato e cariche di sentimenti - sebbene l’una si chiuda con rassicurazioni sul buon esito della situazione e l’altra sia stata scritta sotto forma di testamento - le missive che le M.O.V.M. “alla Memoria” Tenente Romeo Rodrigues-Pereira e Maresciallo Francesco Pepicelli, Martiri delle Fosse Ardeatine, hanno indirizzato alle rispettive mogli.
Le ultime tavole del calendario sono dedicate alla Signora Santuccia Beni, che, tra figli, nipoti, pronipoti e cugini, ha avuto 12 familiari nell’Arma. Uno dei figli della donna, l’Appuntato Giuseppe Beni, in missione di scorta ad un convoglio nel Mediterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale, scrisse un diario annotandovi, tra l’altro, pensieri diretti alla madre e agli altri fratelli in armi. Il 18 maggio 1977, a Porto San Giorgio (FM), anche la famiglia Beni ha pagato il suo tributo di sangue alla Patria, l’Appuntato M.O.V.M. “alla Memoria” Alfredo Beni cadde in un conflitto a fuoco con dei malviventi.  
 


 

martedì 2 dicembre 2014

IL PAPA A STRASBURGO: "EUROPA SENZ'ANIMA1"

 Azzerare vincoli e tecnicismi burocratici per sconfiggere ogni egoismo - La centralità dell’Uomo e della sua dignità - Il ruolo sociale del lavoro - La solitudine dei più deboli -                                              di Antonio Laurenzano“No all’Europa dei consumismi esasperati e dei tecnicismi burocratici!”. E’ il monito  che  Papa Francesco, invocando il coraggio della solidarietà, ha lanciato nella sua recente visita al Parlamento europeo di Strasburgo. Un severo “J’accuse” nei confronti di un’unione di burocrati senza volto, di Governi senz’anima che non esitano a calpestare la dignità dell’uomo e del suo lavoro, a ignorare i più deboli, dai giovani senza lavoro agli anziani, dai poveri agli immigrati. ”L’essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo, usa e getta”. Una situazione sociale non più tollerabile e che, pur in presenza di un processo di allargamento dell’Unione, ha alimentato una crescente sfiducia dei cittadini europei verso le istituzioni comunitarie “impegnate a fissare regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose.”
“L’Europa è malata di solitudine, acuita dalla crisi economica i cui effetti perdurano ancora con conseguenze drammatiche”. Da Strasburgo il Papa ha rivolto ai cittadini europei un “messaggio di speranza e di incoraggiamento”, con l’invito a “tornare alla ferma convinzione dei padri fondatori dell’Ue” che avevano disegnato per il Vecchio Continente un futuro basato sulla capacità di lavorare insieme  per superare egoismi e divisioni e favorire la pace e la comunione fra tutti popoli del continente”. Al centro di questo ambizioso progetto politico vi era “la fiducia nell’Uomo, non in quanto soggetto economico, ma persona dotata di una dignità trascendente”.
                 L’Europa non fa più sognare. Il “modello europeo” è da tempo avvolto in una fitta cortina di incertezze e contraddizioni, un modello che alimenta inquietudini, crea insicurezze, genera paure, crisi di identità nazionali. Un’Europa intergovernativa, spesso litigiosa, senza un governo capace di rispondere con politiche adeguate alle attese e ai bisogni dei cittadini.  E se l’Europa non avanza, retrocede! Si sta miseramente sgretolando il tasso di unità che ha tenuto finora in vita le tante diversità dell’ Unione.  “L’Europa della malinconia”! E’ profondo il disagio percepito in gran parte dell’Unione. L’ euroscetticismo domina  da tempo la scena europea. E’ latitante una governance economica in grado di garantire, con la stabilità del sistema monetario, la crescita economica e quindi lavoro e occupazione.
Alla costruzione della comune casa europea mancano due pilastri fondamentali. Prima di tutto l’unità politica: l’Europa unita non può essere soltanto quella dei mercati e dell’euroburocrazia, deve fondarsi su istituzioni dotate di una forte legittimità democratica. E poi quel fitto tessuto di autonomie, di identità territoriali distinte che, come in un mosaico, vanno a comporre una più generale identità europea.
L’anima dell’Europa, da riscoprire e valorizzare, è proprio in questa miscela di unità e diversità, in una nozione dell’identità che si basa non sull’appartenenza etnica ma sulla comunanza di bisogni, di interessi, e anche di valori: i valori della solidarietà, della sussidiarietà, del dialogo, dell’integrazione tra etnie, religioni e culture diverse.
E Papa Francesco a Strasburgo ha tracciato la strada per uscire da politiche autodistruttive per spezzare le paure e riannodare il filo della storia: “L’Europa va ricostruita non intorno all’economia ma alla sacralità della persona umana e dei suoi valori inalienabili.”

SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA PUGLIA

MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO ALTAMURA
Mercoledì  3 dicembre 2014 - Giornata Internazionale Persone con Disabilità
“Vedere con le mani”  Turismo culturale per disabili visivi
 Musei accessibili anche alle persone non vedenti. Con la possibilità, quindi, di toccare reperti archeologici. E’ questa l’iniziativa con la quale il Museo Nazionale Archeologico di Altamura aderisce alla iniziativa ministeriale. L’allestimento della sezione “Vedere con le mani” si inserisce in un progetto di riorganizzazione  del Museo Nazionale Archeologico di Altamura di più ampio respiro che ha tra gli obiettivi quello di abbattere le barriere. Nei Musei, infatti,  le barriere da abbattere non sono solo quelle architettoniche, ma anche quelle percettive e sensoriali. Nello spazio contrassegnato dallo slogan  “Vietato non toccare !”, mutuato dal Museo Omero di Ancona, il pubblico ha ora modo di maneggiare alcuni reperti archeologici disposti  in  bacheche aperte, il tutto non in un luogo separato ma all’interno del normale percorso espositivo del museo. Perché l’integrazione passa anche attraverso l’utilizzo dei medesimi spazi comuni. I reperti archeologici utilizzati sono reperti dal valore collezionistico poichè decontestualizzati in quanto rinvenienti da  confische effettuate   dal  Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale  di Bari. Il progetto, che si è avvalso della collaborazione dell’Associazione Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti O.N.L.U.S. – sezione di Altamura, che ha fornito ausili tiflodidattici,   non vuole solo incrementare il turismo culturale rivolto alle persone cieche o ipovedenti. Vuole anche, e soprattutto, sensibilizzare gli operatori del settore, dai responsabili delle strutture museali alle guide turistiche, in merito alle problematiche che le persone con disabilità visiva hanno nei confronti delle varie forme d’arte. L’obiettivo del progetto, infatti, è quello di gettare un seme per arrivare a suscitare una “coscienza nazionale”  che riconosca  il diritto alla cultura, che le persone non vedenti hanno sempre rivendicato come parte integrante della formazione di ciascun individuo.Le visite guidate a cura del Servizio Educativo del Museo Nazionale Archeologico saranno supportate dalla presenza di un responsabile dell’Associazione Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti O.N.L.U.S. di Altamura Informazioni Evento:  Data Inizio: 03 dicembre 2014 Data Fine:   03 dicembre 2014 Costo del biglietto: gratuito Prenotazione:Facoltativa Luogo: Altamura (BA) Orario: 8.30 - 19.30 Telefono:080.3146409  E-mail: museoarch.altamura@beniculturali.it  Sito web: Dove:  Museo Nazionale Archeologico di Altamura   Città: Altamura (BA) Indirizzo: via Santeramo n. 88
Provincia: Ba  Regione: Puglia