Ordini Cavallereschi Crucesignati

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giovedì 17 settembre 2015

L'EUROPA E LE MIGRAZIONI FRA EGOISMI E SOLIDARIETA'



                                      di Antonio Laurenzano
L’Europa che si sgretola. E’questa l’immagine legata al dramma delle migrazioni e alla sua ingovernabilità. Un’emergenza umanitaria che ha messo a nudo l’ignavia europea, l’assenza di una identità valoriale affondata da tempo nella ipocrisia e negli egoismi nazionali. E’ inquietante lo scontro in atto all’interno dell’Unione che ha creato una profonda lacerazione fra le istituzioni comunitarie e alcuni Paesi con fenomeni distruttivi, non lontani dai fantasmi del passato.
L’Europa rischia di implodere, sconfitta dai populismi, dai profeti di terrore e dalla sua stessa incapacità di governare un problema strutturale, i flussi migratori, destinato a crescere per le dimensioni di una crisi geopolitica che abbraccia il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Africa sub-sahariana. Senza politiche condivise sarà impensabile arginare la fuga di milioni di disperati che scappano dalla guerra, dalla povertà e dal caos destabilizzante dei loro Paesi di provenienza.  
Dal vertice europeo di Bruxelles di lunedi sono arrivati segnali allarmanti: accordo solo di principio tra i 28 per la redistribuzione di 120mila profughi in un contesto nel quale alcuni governi si oppongono fermamente ad accogliere i rifugiati. E in attesa del decisivo incontro del prossimo 8 ottobre per la definizione delle quote obbligatorie, sono stati ripristinati i controlli alle frontiere in mezza Europa. Minato alla base uno dei capisaldi dell’Ue: la libera circolazione delle persone. A distanza di venti anni, l’accordo di Schengen è sempre più fragile. Dopo la barriera di filo spinato della Bulgaria lungo i confini con la Turchia, il vergognoso muro dell’Ungheria lungo quelli con la Serbia, con drastiche misure detentive per chi … rincorre il diritto alla vita, da qualche giorno frontiere chiuse e controlli per chi si muove nell’Unione. E in prima fila, in questa operazione di basso lignaggio politico, ancora i Paesi dell’Est, quegli stessi Paesi che hanno beneficiato economicamente dell’allargamento dell’Unione, sancito ad Atene nel 2004.
La cultura postcomunista dei Paesi dell’Europa centrale e orientale è di fatto refrattaria ai processi di accoglienza e integrazione. Nei loro Governi e nelle loro opinioni pubbliche non sembra prevalere un sentimento di appartenenza europea che pure è stato assai forte nell’adesione all’Unione. Non si sono ancora stemperati i nazionalismi, che anzi esplodono ora che non sono più sottoposti al giogo sovietico cessato i 9 novembre 1989, con la caduta del muro di Berlino. Ma sotto quelle macerie, non restarono sepolti solo il comunismo con i suoi errori storici e i suoi crimini, ma anche l’idea stessa della solidarietà, quella che ricompone differenze e divisioni, superando paure e timori. Manganello, detenzione, marchiature di hitleriana memoria di ogni immigrato sono la risposta di chi, rispolverando vecchi miti e riti nazionalistici, ha presto dimenticato simpatia, amicizia e aiuti ricevuti dall’Europa occidentale in questi anni di integrazione
Non è questa la strada per scrivere il futuro del Vecchio Continente! Nel rispetto della legalità e dei livelli di vivibilità, ponti e non muri per riaffermare la civiltà millenaria dell’Europa, la centralità della sua missione storica. Occorre recuperare le ragioni dello stare insieme nell’Unione, i principi fondanti della costruzione europea per una risposta univoca alla crisi migratoria: una combinazione di fermezza di fronte al terrorismo, solidarietà consapevole, pacificazione e contributi allo sviluppo per i paesi in guerra sull’altra sponda del Mediterraneo, in Siria e dintorni. Senza una necessaria identità politica e una comune unità d’azione, ben coordinata, il destino dell’Europa sarà sempre più segnato da esodi biblici incontrollabili che ne cancelleranno nei prossimi decenni ogni aspirazione a svolgere un ruolo centrale nella gestione dell’ordine politico-economico mondiale per una pace duratura.
     

martedì 15 settembre 2015

CHIESA ORTODOSSA DELLO SPIRITO SANTO



Dott. Pietro VITALE, historique-médiéval
Jurnalist-ècrivain
Directeur de bolg internationale
www.legestadellacavalleria.blogspot.com
                                    

                                     Con preghiera di pubblicazione

Chiesa Ortodossa Italiana Monastero dello Spirito Santo – Arcivescovato d’Italia
Via San Paolo, 11 – San Michele Mondovì (CN)
Email: chiesa.ortodossa@yahoo.it
Il Cancelliere: Padre Filippo Ortenzi 
Il Portavoce: mons. Alessandro Meluzzi

Convegno nazionale: Cristianità e immigrazione in Europa 
La Chiesa Ortodossa Italiana, in collaborazione con l'Osservatorio sul Pluralismo Religioso, il C.I.S.O.R., Centro Internazionale di Storia e Sociologia delle Religioni, la Fraternitas Christiana Sancti Hieronymi, l'Università Ortodossa di San Giovanni Crisostomo e Piemontenews organizzano per il giorno presso il Salone Convegni "Elvira" in via San Paolo 19, presso il Monastero dello Spirito Santo in San Michele di Mondovi (CN). Intervengono: Prof. Luigi BERZANO, sociologo dell'Università di Torino, presidente del CESNUR e dell'Osservatorio sul Pluralismo Religioso, Padre Filippo ORTENZI, Rettore dell'Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo, Prof. Alessandro MELUZZI, psichiatra e teologo, docente presso la Pontificia Università Salesiana, Vicario Generale per l'Italia della Chiesa Ortodossa Apostolica Cattolica Assiro Caldea, Prof. Giovanni LEGHISSA, Dipartimento di Filosofia e Scienze Università di Torino, Prof. Sergio ASTROLOGO, docente di antropologia religiosa, storico dell'ebraismo, Mons. Massimo ELIA, corepiscopo della Chiesa Ortodossa Italiana, Prof. Alessandro CANNARIATO, Università di Torino, ricercatore in sociologia delle religioni, Rev. CHUCK e Rev. PINA, della Televisione Cristiana Italiana TBNE-TCI, Mons. Gilberto BERTOGLIO, Arcivescovo della Chiesa Ortodossa Italiana, Padre Tino Alberto CRUDO, Opera "Regina Pacis" – Viterbo, Prof. Letizia VIARENGO, Resp. Diocesana Dialogo Ecumenico Diocesi di Asti., il dr. Sergio CAPOGRECO dell'Ass.ne Arca della Nuova Alleanza. Modera Massimo GIUSIO, docente, direttore del Centro Internazionale di Storia e Sociologia delle Religioni - Seguono interventi del pubblico – Segreteria Convegno: per informazioni, prenotazioni interventi, relazioni – Mail ecumenics@aol.com


sabato 12 settembre 2015

CORPO MILITARE DELL'A.C.I.S.M.O.M



 Il Comando Generale ha autorizzato la presenza di un PMA , Posto Medico Avanzato, presso la Fiera del Levante durante tutto il periodo di apertura dal 12/9 al 20/9 , orari 10 - 21 , al fianco dello Stand dell'Esercito , con una tenda Pneumatica , due postazioni sanitarie e Ambulanza con presenza fissa di 1 medico , 1 infermiere , 1 ambulanziere , 2 soccorritori e 2 personale di assistenza e sorveglianza , per supporto sanitario all'Ente Fiera.
 Il Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito Italiano dell'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta (ACISMOM), abbreviato in Corpo Militare E.I.-S.M.O.M., è un corpo volontario ausiliario dell'Esercito Italiano per l'assistenza sanitaria ed umanitaria.
Erede e discendente delle forze armate dell'Ordine di Malta - la Marina dell'Ordine con il Battaglione dei Vascelli ed il Battaglione delle Galere, la Guardia del Gran Maestro, Reggimento di Malta (fanteria), Reggimento del Falconiere (cacciatori), il Reggimento di Cavalleria e Compagnia dei Bombardieri - il Corpo militare venne fondato il 19 gennaio 1877 dall'Associazione dei cavalieri italiani dell'ordine di Malta, con lo scopo istituzionale di supporto e sostegno sanitario all'allora Regio Esercito, sia in tempo di guerra che di pace. Con circolare n. 156 del Giornale militare ufficiale del 9 aprile 1909, per disposizione di Vittorio Emanuele III, diventa corpo speciale ausiliario dell'Esercito Italiano e adotta l'uniforme grigioverde e le stellette.
In oltre 130 anni di servizio, il corpo ha concorso nel fronteggiare numerose emergenze sia in Italia che all'estero. Dal terremoto nel novarese del 1880 a quello Calabro-Siculo del 1908 e della Marsica nel 1915. In particolare, il tempestivo e massiccio intervento a Messina con una "baracca-ospedale" e due treni ospedale valse al Corpo il riconoscimento dello status militare. Il resto è storia recente.


COMANDO PROVINCIALE ARMA DEI CARABINIERI-BARI

79^ EDIZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE
PRESENTAZIONE DELL0 STAND DELL’ARMA DEI CARABINIERI

L’Arma dei Carabinieri prende parte alla Fiera campionaria del “Levante” con un vasto stand espositivo. Da sempre patrimonio della comunità, i Carabinieri, attraverso l’esposizione dei più sofisticati mezzi e di avanzate tecnologie utilizzate per il contrasto alle molteplici fenomenologie criminali, danno testimonianza di una Istituzione moderna e dinamica, quotidianamente impegnata, quale Forza Armata e di Polizia, nel fondamentale processo di trasformazione teso a garantire la disponibilità di uno strumento militare operativamente efficace e nella tutela della sicurezza pubblica. Lo stand dell’Arma ogni anno raccoglie consensi da parte delle numerosissime persone e delle Autorità che visitano la campionaria. Come di consueto, nello stand è presente una squadra della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, che illustrerà il funzionamento di indispensabili strumenti tecnici per il repertamento sulla scena del crimine:
-      il “Mini Lase”, un software per la composizione automatica degli identikit a colori. Si tratta di un sistema del tutto nuovo: accantonati i vecchi identikit con i disegni, negli ultimi tempi si usavano i fotofit, cioè si prendevano alcuni «tipi» di volti e si adattavano secondo le indicazioni fornite dai testimoni oculari. Ora il procedimento è automatico e si avvale di una banca dati con 30 mila foto vere di pregiudicati. Attraverso la comparazione degli algoritmi biometrici, è possibile verificare le somiglianze con le descrizioni fornite;
-      il "Crimescope da laboratorio MCS 400", che consente di ricercare tracce biologiche ed individuare frammenti di impronte papillari, grazie alla possibilità di selezionare, nel campo Ultravioletto – Visibile - Infrarosso, le radiazioni elettromagnetiche emesse da una opportuna sorgente luminosa (lampada allo Xenon);
-      il "Krimesite Imager", che consente all’operatore, grazie ad una maschera ottica del tipo "realtà virtuale" con visione diretta dell’oggetto in esame, di rinvenire impronte latenti su superfici non porose senza un loro pretrattamento chimico, mediante utilizzo di una lampada a  UV  254 nm;
-      la “lampada di Wood” che, attraverso l’emissione di una luce ultravioletta,  permette l’identificazione di situazioni di disomogeneità altrimenti non individuabili. Questa particolare lampada viene infatti impiegata per la verifica dell'autenticità di banconote, di documenti, per evidenziare inchiostri speciali non rilevabili con la normale illuminazione;
-      il crimescope portatile, un kit di rapido impiego, che consente di ricercare tracce biologiche ed individuare frammenti di impronte papillari, sulla scena del reato;
-      l’ingranditore ottico bioculare con lenti Carl Zeiss, che serve a ingrandire le tracce biologiche e ricercare fibre;
-      la Ninidrina, reagente utilizzato in campo forense per l’evidenziazione delle impronte su carta o su altre superfici porose;
-      il Luminol, reagente utilizzato per la ricerca di tracce ematiche non visibili ad occhio nudo;
-      le polveri fluorescenti e non, per l’esaltazione di impronte latenti;
-      l’hexagon obti, test immunologico che utilizza anticorpi specifici per l’emoglobina umana;
-      un sistema di illuminazione campale dotato di due antenne telescopiche orientabili con rotazione di 360 gradi alla cui sommità vi sono due griglie ottiche a led di ultima generazione, che irradiano luce fino a 6mila lumen.  
-      “Scene cam solution”, apparecchio ad alta risoluzione (55 milioni di mega pixel) che permette la registrazione panoramica a 360° in orizzontale e 180° in verticale;
-      un sistema di video ispezione digitale wireless, utilizzato per raggiungere visivamente parti di difficile accesso per gli operatori.

Nello stand sono in mostra alcuni mezzi in servizio istituzionale di pronto intervento e precisamente una moto “BMW 1200”  con relativi equipaggiamenti di bordo; una Seat Leon in dotazione alle pattuglie dei Nuclei Radiomobili, con etilometro, e autovelox.
Nello stand anche equipaggiamenti di un robot della Squadra Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Bari. Il robottino “ALVIS MK8” è utilizzato nell’antisabotaggio e serve per disinnescare ordigni esplosivi e involucri sospetti. Nella postazione internet allestita ad hoc spazio anche alla dimostrazione delle nuove modalità di interazione rese possibili attraverso il portale www.carabinieri.it, un vero e proprio Comando Stazione Carabinieri virtuale, all’interno del quale i cittadini trovano soluzioni concrete ai propri problemi e vari servizi utili tra cui ad esempio la “Denuncia vi@ Web”, che permette di avviare il procedimento per la presentazione di denunce di smarrimento o furto (quando ad opera di ignoti) direttamente online.
Nello stand inoltre sono in mostra le uniformi storiche dell’Arma, con particolare riguardo a quelle della 1^ Guerra Mondiale, ricorrendone il centenario.
I cittadini possono anche visitare una postazione del NAS Carabinieri con la possibilità di ottenere informazioni sui rischi derivanti dalla contraffazione ed alterazione nel settore agro alimentare e sanitario.
L’Arma dei Carabinieri dispone di veicoli veloci (LOTUS) che servono essenzialmente per i servizi di trasporto di organi e sangue. Si tratta di veicoli prontamente disponibili per le esigenze sanitarie.


giovedì 10 settembre 2015

NUTRIRE IL PIANETA...I LIONS VI ASPETTANO IN FIERA DEL LEVANTE-BARI

I LIONS IN FIERA DEL LEVANTE 2015
Anche in questa 79^ edizione il nostro Distretto LIONS 108 Ab sarà presente in fiera a Bari, ospite del "CAFFE' VILLAGE SAICAF" nel padiglione 18.
I Lions svilupperanno in particolare i temi dominanti dell'anno "Nutrire il pianeta" ed "Energia per la vita" promuovendo l'eccellenza agroalimentare pugliese, i suoi talenti ed approfondendo la Cultura del Sapere e dei Sapori. Il programma delle manifestazioni, riportato sulla Brochure, prevede ogni giorno appuntamenti al mattino , riservati alla presentazione delle Attività e dei Service Lions. Nel tardo pomeriggio sono previsti meeting sull' arte della cucina e dell' alimentazione, con interessanti relazioni di esperti nutrizionisti Lions, per finire poi con "show cooking" , ovvero notissimi master chef cucineranno davanti agli occhi dei visitatori raccontandoci quello che fanno e... facendoci degustare i piatti preparati.
VI ASPETTIAMO TUTTI IN FIERA !
Lamberto Perulli
Presidente
Comitato "Lions in Fiera del Levante 2015"

sabato 5 settembre 2015

PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE:MEMORIE DI GUERRA

Mostre Prima e Seconda Guerra Mondiale a Pozzuolo e Castiglione
La prima dal titolo “Marina Militare tra le due guerre” sarà inaugurata a Pozzuolo Umbro a Palazzo Moretti sabato 5 settembre alle ore 10 e rimarrà aperta fino alla fine di novembre. Su concessione diretta della Marina Militare Italiana la mostra conterrà materiali relativi alla prima e alla seconda guerra mondiale: modellini di imbarcazioni, fotografie e documenti attraverso i quali viene ripercorso il ruolo determinante che la Marina ha svolto all’interno dei conflitti, evidenziando il contributo importante che essa ha apportato per l’esito risolutivo delle due guerre. La mostra, per la sua peculiarità, potrà essere visitata dagli alunni delle scuole e contribuire in questo modo ad approfondire la conoscenza di questo importante periodo storico.
La seconda mostra dal titolo “Memorie di guerra” sarà inaugurata domenica 6 settembre alle ore 10,30 presso Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago e si ispira ai tragici fatti della Grande Guerra. «Questa mostra è il frutto di un lungo lavoro di ricerca – spiega Ivana Bricca, assessore alla cultura del Comune – fatto da un comitato di volontari del territorio che in questo modo è riuscito a portare alla luce una notevole quantità di materiale inedito appartenente alle famiglie o giacente nell’Archivio Comunale o negli Archivi delle Parrocchie. I materiali rinvenuti sono estremamente interessanti e sono costituiti da documenti ufficiali, fotografie, lettere ed oggetti appartenenti a cittadini del nostro territorio che hanno partecipato al conflitto». All’interno dell’esposizione uno spazio significativo è rappresentato dai materiali fotografici e documentali forniti dall’Ordine dei Cavalieri di Malta. La mostra “Memorie di guerra” rimarrà aperta fino al 27 settembre e nasce proprio dall’esigenza di una comunità di scavare nel proprio passato per trovare in un costante intreccio tra pubblico e privato la scoperta delle motivazioni che portarono a quel tremendo conflitto.
«L’Amministrazione comunale – rimarca Bricca – nel ringraziare i volontari e gli studiosi che hanno partecipato a questa ricerca, ha voluto con questo allestimento rendere omaggio alla sofferenza, al coraggio e al sacrificio di tutti quei militari che sacrificarono la loro vita».