Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
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mercoledì 29 novembre 2017
LEGGE DI BILANCIO 2018
lunedì 13 novembre 2017
LA LONGA MANUS DEL FISCO COLPISCE SOPRATTUTTO....
giovedì 9 novembre 2017
MONSANTO E' UNO DEI GIGANTI MONDIALI CHE PIU' HA INVESTITO SULLE OGM
Perché è necessario tenere Monsanto alla larga dall’Armenia
Fonte:ASBAREZ.– E’ noto che l’Armenia stia cercando di migliorare la propria condizione economica tentando di attrarre investimenti stranieri nel proprio territorio, in vari settori industriali. Il settore agricolo è uno dei settori in cui l’Armenia potrebbe giocare le sue migliori carte.
A tal proposito, lo scorso 1 novembre è stata organizzata in Armenia, dall’Ambasciata USA, una conferenza rivolta proprio agli sviluppi del settore agricolo. Uno dei temi toccati è stata la possibilità di far investire in Armenia un colosso del settore agricolo come Monsanto.
Per chi non lo sapesse, Monsanto è uno dei giganti mondiali che più ha investito sulle coltivazioni OGM e sull’uso massivo dei pesticidi per aumentare la produttività delle coltivazioni. Inoltre, Monsanto promuove un uso esclusivo di sementi geneticamente modificate che potrebbe rendere economicamente sconveniente l’uso delle sementi classiche originarie del Paese sud-caucasico. Naturalmente, l’obiettivo di un’azienda come Monsanto non potrà mai essere quello di preservare le coltivazioni e le sementi tradizionali armene, ma solo quello di vendere le proprie sementi ingegnerizzate e i propri pesticidi, che obbligheranno gli agricoltori ad acquistarle annualmente.
Risulta quindi chiaro che il governo armeno dovrà trovare un equilibrio tra la ricerca di capitali esteri da investire e la qualità della vita della popolazione locale.
(Fonte: Asbarez)
martedì 31 ottobre 2017
OGNI STUDENTE SUONA IL PROPRIO STRUMENTO
La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia.
Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia.
E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing,
la cosa importante è che lo facciano al momento giusto,
il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri,
e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme.
Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica,
forse non in maniera brillante come il primo violino,
ma conoscerà la stessa musica.
Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.
(Daniel PENNAC)
domenica 29 ottobre 2017
IO E TE, CARO VENANZIO, NE SAPPIAMO QUALCOSA, QUANDO QUESTO ACCADEVA...
Un bellissimo pezzo di antica memoria del caro collega Gianvito Mastroleo. Io ho conosciuto l'amico Venenzio nella vecchia sede dell'0rdine (Di Cagno Abbrescia). Premuroso, attivo, gentile...quanto basta, un vero professionista d'altri tempi...ma, sempre attuale.
Ti chiedo se posso pubblicare questo Tuo pezzo sul mio blog international:www.legestadellacavalleria.blogspot.com-Cordiali saluti, Pietro Vitale. Su autorizzazione del collega Mastroleo, pubblico il pezzo, sul mio blog international
Il 27 ottobre 2017 alle 10.22 Gianvito Mastroleo <mastroleog@gmail.com> ha scritto:Caro Venanzio e cari amici tutti,Ben scavato nella memoria “vecchia talpa”, per rubare l’espressione di un grandissimo intellettuale del ‘900, a proposito di Vittore (del quale fui molto amico!) e della sua attività all’Ospedaletto; salvo a non riuscire a rendermi conto come abbia potuto, con il suo disordine mentale e fisico (genio e sregolatezza), raccapezzarsi fra le scartoffie prevalenti in quella attività, burocratica in larga misura.Ma il tuo richiamo è giusto e desidero darti un indirizzo: l’Ipsaic, il cui direttore è Vito Antonio Leuzzi, a tutti noi assai noto, conserva una parte dell’archivio di Vittore: forse si potrebbe trovare qualche traccia di quell’attività.Ma giacchè ci siamo mi permetto segnalare a te, e a tutti gli illustri amici che sono in linea, in questa mia mail di risposta ancora una circostanza.L’altro giorno a Bari c’è stata una imponente mareggiata che ha rovinato una parte del lungomare, ma non quella che va dal Barion fino in fondo, passando davanti i Palazzi storici.Molti di noi ricordano che fino a una certa data bastava una mareggiata, ancorché assai meno vigorosa di quella di due giorni fa, per provocare dall’inondazione della sede stradale con alghe e detriti, alla rottura di decine di lampioni, fino alla smossa delle ringhiere in ferro e dei muretti in pietra.Io e te, caro Venanzio, ne sappiamo qualcosa, quando questo accadeva durante le sedute del Consiglio Provinciale che tu non hai mai disertato (lo dico per memoria dei giovani giornalisti, molti dei quali oggi adusi a farsi inviare una più comoda mail con un appunto....) qualunque fossero le condizioni atmosferiche!Oggi questo non c’è più, e neppure l’altro giorno si è visto - su quel tratto di lungomare - una sola alga, un solo lampione danneggiato. Nulla di nulla.Di questo - in un’epoca nella quale il divertimento nazionale è parlar male della politica vecchia o nuova (qualche volta neppure a torto!!) - occorre dar merito ad un politico non molto noto ai più, un “oscuro” assessore ai Lavori pubblici della Città di Bari che si chiamava Lorenzo Vitale che, piuttosto che le dismesse fontane, per quel posto si inventò i frangiflutti, che tuttora resistono tetragoni ad ogni sorta di intemperie e da circa 40 anni!Un vero miracolo italiano. Lui non aveva tutti i soldi al Comune, nella sua ingenuità pensava che la Provincia avrebbe potuto aiutarlo con il pretesto che essa pensava alle ...... strade. Venne da me a chiedere un aiuto che non potetti dargli, allora.Ma oggi, ripeto, a quatant’anni di distanza ((fu assessore a cavallo delle Giunte Lamaddalena, 1976-78, e Farace 1978-1981, e di questo gli andrebbe dato atto e pubblicamente.E fra i destinatari c’è chi potrebbe farlo!!Lorenzo Vitale era un DC doc, e non un socialista.Un caro saluto a te, vecchio, strenuo, instancabile combattente, e a tutti i colleghi e amici. Gianvito Mastroleo
mercoledì 25 ottobre 2017
AGENZIA DELLE ENTRATE,SI CAMBIA!
ORGANIZZAZIONE DELLE NAZONI UNITE-COMITATO REGNO d'ITALIA
Oggetto: Risposta all’O.N.U. e ribadita richiesta di riconoscimento