Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

giovedì 19 aprile 2018

GIUSEPPE GARIBALDI....RISORTO


Cari amici affezionati che mi leggete: ho ricevuto questo messaggio importante per sabato 28 aprile, che vi allego. Vi prego di prendere buona nota, anche della locandina allegata. Un abbraccio a tutti. Vostro Pietro
 Caro Pietro, Ti invio bozza di locandina aggiornata sull'evento che mi sta a cuore.
Fanne buon uso. Grazie.T abbraccio   Mimmo.

N. B.  
Il titolo definitivo del libro è il seguente:  Filippo Minutilli
                                                                Un Generale Grumese, Garibaldino de "I Mille".
                                                                         Autore: Dr. Domenico Palladino
                                                                          Prefazione di Giuseppe Garibaldi
                                                                          (Pronipote, in linea diretta, dell'Eroe dei Due Mondi).

CODICE PERSONALE DI MELVIN JONES



THE INTERNATIONAL ASSOCIATION FUNDATION OF LIONS CLUBS
                                   
                            LIONS   CLUB   BARI  MELVIN JONES
                                                                   
                                                            XXIV
                                   ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
                                                    
                                            Sheraton Nicolas Hotel – Bari
                                               
                                       Il bollettino delle nostre riunioni
L’Addetto stampa                                                             
     Pietro Vitale
(giornalista pubblicista e scrittore)

Motto del Governatore Francesco ANTICO:
WE SERVE: in friendship for Harmony
                                                                     ***
Codice personale di Melvin Jones:

"E se questi uomini Lions che hanno successo a causa della loro guida, l'intelligenza e l'ambizione, mettessero il loro talento al lavoro per migliorare le loro comunità?" "Non si può andare lontani finché non si fa qualcosa per qualcun'altro. Ricorda Amico Lions: l'importanza del Servizio della comunità”.
                                                                    ***
"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".
(Nicholas Murray Butler, membro del CFR - Council on Foreign Relations)
                                                                       
                                                                   ***

Il giorno 18 Aprile 2018, alle ore 20.30, all’ interno della prestigiosa sala dello Sperato Nicolas Hotel di Bari, il Presidente in primis Dott. Vito RUCCIA e la Segretaria Dottoressa Rossana PUTIGNANO, con la collaborazione del Consiglio Direttivo e dei Soci del Club BARI MELVIN JONES, ci hanno regalato una serata indimenticabile in occasione della investitura di ben 12 nuovi Soci, Tutti gran qualità e professione.

Alla Cerimonia è intervenuto il Governatore Distrettuale Ing. Francesco ANTICO, accompagnato dal Cerimoniere Distrettuale, Dott. Girolamo TORTORELLI. Alla cerimonia hanno partecipato la fondatrice del Club Bari Melvin Jones: Professoressa Milly CHIUSOLO, Con incarico di Presidente di Circoscrizione, tra cui, numerosi Past Governatori Distrettuali, Presidenti di Circoscrizione,  Delegati di Zona, e  Presidenti dei Lions Clubs della città con numerosi,  graditi ospiti. La serata è stata conclusa ed allietata con la Conferenza del Generale Comandante della Guardia di Finanza: Dott. Nicola ALTIERO, dal tema: “La Guardia di Finanza in terra di Bari quale polizia economico-finanziaria. Compiti e funzioni”. Grande è stata l’attenzione di tutti gli astanti, per gli argomenti esposti. Numerose sono state le domande all’Ufficiale Generale Comandante, che ha illustrato e risposto, colpo su colpo, con dovizia di particolari e competenza. Momento magico che ha regalato a noi tutti.  Il tocco di campana del Presidente RUCCIA, ha riportato noi tutti alla realtà e la serata è proseguita e si è conclusa con il convivio. Viva i Lions International, viva la Guardia di Finanza e tutte le FFAA.







lunedì 16 aprile 2018

IL CERVELLONE FISCALE PER IL 2017 CON UN INCREMENTO DEL 3,5%....


                                                IL  FISCO … BATTE  CASSA
                                                           di  Antonio Laurenzano
E’ partita la “stagione dichiarativa 2018”. L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione online la dichiarazione dei redditi precompilata relativa all’anno d’imposta 2017. Nel primo step per i contribuenti sarà possibile consultare via web la propria dichiarazione elaborata dall’Amministrazione finanziaria e controllare le informazioni che l’Agenzia delle entrate ha utilizzato per mettere a punto un modello (730/ 2018 e Redditi PF 2018) in gran parte già pronto per la presentazione. Dal prossimo 2 maggio sarà poi possibile accettare, modificare e inviare il modello 730 (riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e titolari di reddito assimilati a quelli di lavoro dipendente) oppure rettificare il modello Redditi PF (redditi d’impresa, lavoro autonomo, redditi diversi) che, invece, potrà essere trasmesso dal 10 maggio. I termini di presentazioni scadono rispettivamente il 23 luglio e il 31 ottobre 2018.  
Di anno in anno diventa sempre più cospicuo ed esauriente il flusso dei dati a disposizione del Fisco ai fini della precompilata che, dopo un rodaggio iniziale di alcuni anni, sta entrando sempre più da protagonista nel difficile rapporto con il contribuente. A testimoniare il successo di questa operazione sono i numeri forniti dall’Agenzia delle entrate: in tutto, più di 925 milioni sono le informazioni comunicate via web al “cervellone fiscale”per il 2017, con un incremento del 3,5% rispetto ai dati inviati nell’anno precedente. Si spazia dalle certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi agli interessi passivi per mutui, dalle spese universitarie e relativi rimborsi alle spese sanitarie, a quelle per le ristrutturazioni e il recupero del patrimonio edilizio, dai premi assicurativi sulla vita mortis causa e infortuni ai contributi previdenziali e assistenziali, dalle spese veterinarie a quelle funebri. Fra le new entry nel modello precompilato ci sono le rette degli asilo nido e i dati sulle erogazioni liberali a Onlus e associazioni/fondazioni di promozione sociale.   
Ogni contribuente può accedere direttamente alla propria precompilata tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid), i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (Fisconline), oppure utilizzando il Pin rilasciato dall’INPS o la Carta nazionale dei servizi (Cns). Entro cinque giorni dall’invio telematico, l’Agenzia rilascerà un’apposita ricevuta con la data di presentazione della dichiarazione e il riepilogo dei principali dati contabili.  Qualora dalla dichiarazione emerga un credito o un debito d’imposta, il relativo rimborso o trattenuta sarà operato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico nella busta paga o nella rata di pensione a partire, rispettivamente, da luglio e agosto/settembre 2018.
Tutto ok? Non proprio. Sul tappeto il problema di sempre: la complessità del nostro ordinamento tributario.  Un labirinto di regole non sempre di facile interpretazione che, alla vigilia del nuovo appuntamento, impongono una seria riflessione per una riforma fiscale non più differibile.  Da anni si opera con una frantumazione della legislazione tributaria e  un proliferare della normativa  che è causa non solo di uno scadimento qualitativo della legislazione ma anche della potenziale ignoranza della legge, con grave pregiudizio della certezza del diritto, divenuta una chimera! Il contrasto all’evasione fiscale, che in Italia ha raggiunto livelli patologici con ricadute sull’economia del Paese, va condotto con una normativa chiara, estremamente semplice. Più complicato è un sistema fiscale, più facile sarà nascondere reddito nelle sue pieghe oscure, anche in termini di elusione. Sarebbe ora di voltare pagina e mettere al centro, sul piano legislativo, l’obiettivo di una profonda semplificazione con un taglio netto di balzelli e inutili adempimenti.  Ciò di cui il Paese ha bisogno, soprattutto in un periodo di lenta ripresa economica, è un fisco che oltre a ridurre la pressione fiscale sostenga la crescita per aggredire l’ingombrante debito pubblico. Dal Governo che verrà, dopo le tante promesse elettorali, si attendono ora i fatti!

giovedì 29 marzo 2018

IL TEMPO DEGLI SPOT E' FINITO....!


                                  UN’ ITALIA  CREDIBILE  IN  EUROPA
                                                          di  Antonio  Laurenzano
Quale Italia per l’Europa? Accantonata ogni mirabolante promessa elettorale, si torna alla realpolitik. Per il Governo che verrà c’è il problema di sempre: il ruolo dell’Italia nel  processo di integrazione europea. Un’Italia che  dopo il voto del 4 marzo risulta politicamente unificata attorno a suggestioni sovraniste per effetto di una precisa scelta elettorale che è espressione della diffusa insicurezza economica (al Sud) e territoriale (nelle regioni del Nord). Nell’elettorato è prevalso un giudizio negativo sulle politiche comunitarie di austerità e sulle mancate risposte alle pressioni migratorie, a conferma di una percezione largamente negativa dell’Ue.
 Dopo il voto tedesco e soprattutto quello austriaco, con esiti non proprio rassicuranti per il futuro dell’Unione registrati anche in Olanda, nella Repubblica Ceca e in Slovenia, il voto italiano è una chiara denuncia contro l’Europa intergovernativa che ha causato gerarchie di potere fra i governi nazionali, cancellando di fatto l’interdipendenza (Europa sovranazionale) sancita con il Trattato di Maastricht del 1992. Una latitanza istituzionale che sul piano economico ha favorito gli interessi dei Paesi forti, Germania e i “falchi” del Nord, paladini della stabilità e del  rigore, e non della crescita. Sul piano legato al fenomeno migratorio, l’assenza dell’Ue sui controlli delle frontiere e dei flussi ha favorito i Paesi meno esposti ai processi migratori, quelli “predominanti” nelle segrete cose di Bruxelles, lasciando altri, Italia in primis, in un … mare di problemi! Il fallimento dunque del progetto originario di un’Europa unita nel segno della solidarietà con il conseguente rafforzamento di spinte sovraniste sulla scia di una generalizzata protesta popolare, un mix di populismo e di nazionalismo.                
Ma la partita certamente più importante è quella che si gioca sul terreno economico-monetario. E’ qui che, a causa della mancata previsione di meccanismi mutualistici di salvaguardia, le tensioni dei mercati finanziari si sono trasferite sui debiti sovrani e viceversa, con un effetto domino che ha generato instabilità soprattutto in quei Paesi, come l’Italia, in forte ritardo sulle riforme strutturali. I grandi sacrifici imposti al Belpaese dalla corsa alla moneta unica avevano riscattato la nostra immagine di “sorvegliati speciali”, finiti da tempo sul banco degli imputati per le svalutazioni competitive, l’inflazione fuori controllo, i tanti aiuti di Stato in odore clientelare. Ma raggiunto l’obiettivo dell’euro abbiamo perso di vista il debito pubblico, un macigno sui conti pubblici che continua fortemente a pesare in un precario quadro economico reso ancor più fragile dalla grande crisi del 2008. Un macigno che condizionerà la futura governance del Paese  nella stagione di rilancio dell’Unione europea con l’asse franco-tedesco pronto a promuovere l’integrazione  fiscale, finanziaria e politica dell’Eurozona. Un disegno di ampio respiro al quale non potrà mancare il contributo dell’Italia, in un momento particolarmente importante per il futuro dell’Europa, nella consapevolezza che l’alternativa all’integrazione non sarà il ritorno alla piena sovranità nazionale, ma la balcanizzazione del Vecchio continente con il dilagare di piccole patrie regionali incapaci di incidere sulle dinamiche continentali e ancor meno fronteggiare con successo la globalizzazione.
Per chi si insedierà a Palazzi Chigi è il momento delle scelte strategiche. L’Italia, nonostante la ripresa in corso, stenta a decollare nell’Eurozona: il più basso tasso di crescita da venti anni, la minore produttività, il terzo debito del mondo. Per avere voce in Europa, per trovare ascolto a Bruxelles, per rinegoziare trattati e vincoli serve un Governo forte con una chiara linea d’azione per non finire dentro la camicia di forza (Grecia docet!) che gli sarà confezionata da chi ne teme il contagio di possibili destabilizzazioni. Un Governo animato di euroscetticismo e non di spirito di collaborazione con le autorità comunitarie rischierebbe di far saltare il banco e ipotecare per il Paese giorni difficili. Nessuna scommessa, nessun avventurismo ma responsabilità e buonsenso per azzerare le asimmetrie europee e, accantonando ogni demagogico velleitarismo, recuperare alla politica italiana efficacia e credibilità internazionale. Il tempo degli spot è finito!