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Guardia di Finanza
LEGIONE
ALLIEVI
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Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
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martedì 9 aprile 2019
NUOVO ANNO STUDI 2018/19, DELLA GUARDIA DI FINANZA, LEGIONE ALLIEVI.
giovedì 4 aprile 2019
MEDITERRANEO, MARE DI PACE.
LA NAVE DEGLI ATTORI HA TOLTO L'ANCORA.....
Abbiamo lavorato senza respiro per mesi. Rimandato la presentazione pubblica e fuori dalla Basilicata di #Aware molteplici volte. È stato un bene, perché dovevamo arrivare alla tavola rotonda di ieri, con tutti i pezzi a posto, i temi, la drammaturgia, la Nave, gli attori. Dovevamo arrivare fino a quel punto in cui sei in grado di ascoltare, quello in cui capisci con più chiarezza cosa stai maneggiando, quello in cui accettano d'esserci Ilda Curti e @Carla Tatò per donarti nuove lenti e parole scolpite in un augurio di viaggio, lì per lì. Non so dirvi com'è stato sentirsi raccontati, lodati, messi in discussione, alimentati da Andrea Nicola Paolo Martina Ariane e Paola, Paolo Masini Riccardo so che quella forma di comunità in cui credo da ieri si è allargata, ché non si è trattato di un convegno e di interventi, ma di una festa, un ritrovarsi, di un farsi domande difficili e di lasciarsi andare senza troppi giudizi. Sono stati gli abbracci con le amiche Elena e Claudia lontane e arrivate fin lì, il luogo in cui ci ha accolti Katia Caselli che merita un post tutto suo sulla pagina della compagnia, oltre ad un abbraccio forte perché senza saperlo il WE GIL significava tanto per molti dei presenti.
Impossibile che tutto questo potesse accadere senza la generosità di Elena Lamberti che fa confluire tutta la sua esperienza in questo viaggio di persone e alla flessuosa conduzione critica ( per davvero) di Renzo Francabandera vi sono grata.
Grazie a tutti i giornalisti intervenuti!
Chiudo vado a farmi un bloody mary.
SALVIAMO I BAMBINI....
sabato 30 marzo 2019
ASSOCIAZIONE UFFICIALI NAZIONALE, SEZ. DI BARI
Domenica 5 maggio 2019
Bovino, piccolo borgo antico in provincia di Foggia, è annoverato, a tutta ragione, fra i Borghi più belli d'Italia ed è uno dei tanti gioielli nascosti che la Puglia custodisce.
Il nome romano di questo borgo era Vibinum, come ci racconta Plinio, ma la sua origine non è certa.
Probabilmente deriva dall'antica lingua osca e significa semplicemente bue. Grazie alla sua posizione strategica tra Puglia e Campania, Bovino è stata per secoli terra di scambi commerciali tra Adriatico e Tirreno e questo l'ha resa un paese ricco ed elegante.
Le prime notizie di questo borgo risalgono al 217 a.C., quando, secondo gli storici, venne scelto da Annibale per accamparsi prima della famosa battaglia di Canne. Dominato dai Bizantini nell'Alto Medioevo, fu riconquistato dal Ducato di Benevento nel 969. Passeggiare tra le stradine in pietra di Bovino è un'esperienza emozionante che fa vibrare le corde dell'anima: arroccata su un'altura dei Monti Dauni, circondata da splendidi boschi incontaminati, questa cittadina è così diversa dall'immagine classica che molti conservano della Puglia costiera da sembrare sospesa nel tempo e nello spazio.
Visitate Bovino in primavera o in estate, quando l'esplosione della natura rende il panorama che si gode dalla sommità dei suoi colli una vera gioia per gli occhi. Non potete perdere, in particolare, il colle dove si erge il Castello Ducale, con la sua imponente torre normanna, costruiti nel XI secolo. Costruito da Drogone, conte normanno, questo castello fu ampliato da Federico II di Svevia e poi trasformato in dimora nel Seicento dai duchi di Guevara i cui discendenti vi abitarono fino al 1961. Nella splendida maestosità delle sue stanze hanno nei secoli dimorato Tasso, Maria Teresa d'Austria e Benedetto XIII.
Ma il castello non è l'unico gioiello del centro storico di questo piccolo borgo. Una passeggiata tra le sue viuzze vi farà scoprire antiche splendide palazzine nobiliari che celano corti incantevoli, portali in pietra antichi di enorme valore (se ne contano circa 800), i resti delle mura romane che circondavano la città, mosaici e pavimentazioni antiche in pietra di fiume, e ben sette chiese tra cui la romanica Chiesa di Pietro, del 1099, la Chiesa del Carmine, costruita dai Gesuiti nel Seicento e la Chiesa del Rosario, gotica, costruita nel 1205.
Bovino vi sorprenderà non solo per la cura e il rispetto della conservazione di ogni singola pietra, per i suoi colori antichi e per le sue bellezze architettoniche, ma anche per l'accoglienza calorosa che i cittadini di questo paese vi riserveranno e per le prelibatezze che potrete assaggiare.
Non a caso, infatti, Bovino si è guadagnata la Bandiera arancione, il riconoscimento che il Touring Club Italiano conferisce ogni tre anni ai piccoli borghi dell'entroterra italiano che propongono un'accoglienza di qualità e un'offerta storico artistica di tutta eccellenza: si tratta di quei paesi che hanno una radicata cultura di valorizzazione e tutela del loro patrimonio artistico e ambientale, un'ottima ospitalità e ricettività e, non ultima, una cultura enogastronomica di primo livello.
A Bovino, non fatevi quindi mancare una sosta prelibata dedicata alla buona tavola: potrete trovare i classici prodotti pugliesi fatti rigorosamente a mano, come i biscotti con le mandorle e i taralli, le orecchiette, che qui vengono condite con sugo di carne e uno dei vanti dell'industria casearia italiana, il caciocavallo podolico, gustosissimo, da consumare in purezza con una buona fetta di pane pugliese.


