Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

venerdì 11 aprile 2008

FESTA DELL'ESERCITO 2008

Pubblico su concessione del Comandante UNUCI Lombardia- certamente grazie Cordiali Saluti - Best Regards - Mit freundlichen Gruessen - mes meilleurs salutations Elio Pedica Cap. Elio Pedica Ceremony Manager & Webmaster of UNUCI Lombardia Via Bagutta 12 - 20121 Milano mobile 335.7693638 web: http://www.unucilombardia.org/ competizione "Lombardia"http://www.unucilombardia.org/unucilombardia/mainlombardia.htm email: unucilombardia@unucilombardia.org Sede: Via Bagutta 12, Milano tel./fax +39.02.76008863 Codice in materia di protezione dei dati personali (decreti legislativi 196/2003 e 188/2004)
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Comandante Pedica, posso pubblicare il Tuo pezzo: Festa dell'Esercito 2008, sul mio blog:www.corpomilitaresmom.blogspot.com - Cordialità, ten. comm. (cdo) Corpo Militare dell'ACISMOM - Dott. Pietro Vitale---------- Initial Header -----------From : "unuci lombardia" unucilombardia@unucilombardia.orgTo : Undisclosed-Recipient:, >Cc : "unuci milano segreteria" unucimilano@unucilombardia.org,"unuci milano presidente" presidente@unucilombardia.orgDate : Fri, 11 Apr 2008 11:21:55 +0200Subject : Fw: UNUCI Lombardia: Festa dell'Esercito 2008 - news importanti> Egregi colleghi,>> UNA OTTIMA NOTIZIA per chi viene da fuori.> Il Comando Militare Regionale Esercito può mettere a disposizione alcune > stanze da 2/3 persone nella foresteria del Comando per Ufficiali che > vengono da fuori per la notte del 3 maggio al costo di 15 euro.> Le stanze sono poche per cui chi primo arriva primo alloggia.> PRENOTAZIONI a questo indirizzo email prima possibile.> Non sono ammessi famigliari, solo Ufficiali.>> Per chi non si è ancora registrato si raccomanda di segnalare la propria > partecipazione indicando Grado, Specialità, sezione UNUCI di appartenenza.>> Al momento registrati per la compagnia di formazione: 44 Ufficiali e 5 > Amici UNUCI --> INSUFFICIENTE per quanto richiesto dal Comando --> > domanda: vogliamo perdere questa bella occasione di visibilità per > l'UNUCI, per le Forze Armate, per i nostri valori?>> Cerimonia del 4 maggio:>> Composizione stimata da confermare in base al numero reale di aderenti > alla manifestazione:> 1^ e 2^ compagnia: Ufficiali appartenenti alle specialità dell'Esercito > Italiano, al Corpo Militare della Croce Rossa, al Sovrano Militare Ordine > di Malta e rappresentanti di Marina ed Aeronautica> Terzo blocco: Amici UNUCI in uniforme da combattimento (policroma o > vegetata). Questa iniziativa sarà confermata solo al raggiungimento di un > numero significativo di adesioni.> Gruppo Bandiera: alfiere dell'Esercito e due ufficiali di scorta in grande > uniforme, uno di Marina e uno di Aeronautica>>> --------------------------------------------------------------------------------> Prova Generale c/o Reggimento Artiglieria a cavallo - sabato 3 maggio ore > 10-14> E' prescritta l'uniforme da combattimento con sciabola per la prova dei > movimenti. Facoltativa l'ordinaria.> Sarà a disposizione una stanza per cambiarsi e il parcheggio interno per > le autovetture.> L'autorizzazione all'uso dell'uniforme è limitata all'interno della > caserma>> -------------------------------------------------------------------------------->>> Per la cerimonia di prescrizione> a.. Grande Uniforme Ordinaria invernale con sciarpa, sciabola, > decorazioni, guanti di pelle> a.. Copricapi: berretto rigido, Piumetto, Cappello Alpino, Chepì, Basco > Amaranto per i Paracadutisti, Basco nero per la Cavalleria, il tutto > secondo regole/consuetudini di arma, corpo, specialità>> Altre notizie:> a.. Non c'è vincolo geografico. Iscritti non appartenenti alla > Circoscrizione Lombardia sono sin invitati a partecipare e benvenuti. In > precedente email è stato allegato invito ufficiale per la trasmissione ai > propri Presidenti di Sezione.> b.. Informazioni e iscrizioni saranno veicolate esclusivamente tramite > questo indirizzo email. Non saranno spedite comunicazioni via posta.> c.. L'autorizzazione all'uso dell'uniforme è limitata all'interno della > caserma per gli addestramenti e per tutta la durata della cerimonia il > giorno 4.> d.. Per chi non volesse sfilare in GUI, è possibile sfilare in borghese > con copricapo di specialità dietro le bandiere della propria Associazione > d'Arma e dell'UNUCI.> L'obiettivo dichiarato è raggiungere le diecimila presenze in Piazza > Duomo.> e.. Per altre eventuali informazioni siete pregati di chiamare nei > giorni feriali alle 02.76008863> PS. mi scuso anticipatamente con chi non fosse in alcun modo interessato > se riceverete molte email sull'argomento. Non sono grado di discriminare > tra gli interessati o meno; l'evento è un fatto importante per Milano e la > Lombardia ed è necessario che sia fatta massima informazione. Per ragioni > di tempo, non rispondo singolarmente ma con queste email che metto a > fattor comune> Grazie>>>> Cap. Elio Pedica> Ceremony Manager & Webmaster of UNUCI Lombardia> Via Bagutta 12 - 20121 Milano> mobile 335.7693638> web: http://www.unucilombardia.org/> competizione Lombardia 2008> http://www.unucilombardia.org/unucilombardia/mainlombardia.htm> email: unucilombardia@unucilombardia.org> Sede: Via Bagutta 12, Milano> tel./fax +39.02.76008863> Codice in materia di protezione dei dati personali (decreti > legislativi 196/2003 e 188/2004)> La presente email costituisce contestualmente richiesta di > autorizzazione ad inviare via email informazioni di tipo istituzionale.> I destinatari possono in ogni momento esercitare i diritti di > accesso, rettifica, aggiornamento e integrazione, cancellazione > dell'indirizzo email come previsti dall'art. 7 del Codice in materia di > protezione dei dati personali - legge 27 luglio 2004, n. 188.> Gli indirizzi e-mail presenti in archivio provengono da richieste di > iscrizioni/informazioni a noi pervenute, elenchi, atti o documenti > conoscibili da chiunque o pubblicati su internet (art. 12 ed art. 20) e > vengono utilizzati solo per fini istitutivi.> Qualora il messaggio in parola Le fosse pervenuto per errore, La > invitiamo ad eliminarlo senza copiarlo e a non inoltrarlo a terzi, > dandocene gentilmente comunicazione.> Per essere cancellati immediatamente in qualsiasi momento fate il > reply, specificando "cancellazione". 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giovedì 10 aprile 2008

APPELLO ALLA RAGAZZA SCOMPARSA

Tutti sono invitati ad esporre a finestre e balconi striscioni o lenzuoli con la scritta
Salvate Pippa Bacca
Passa parola
Missing person - please circulate
(In allegato, un'altra fotografia e il Comunicato del Sen. Mantovano).
Un’originale performance artistica che si sta trasformando in un inquietante giallo. Con l’attivazione del ministero degli Esteri e una famiglia in grande apprensione. Da quando Giuseppina Pasqualino di Marineo, 33 anni, in arte Pippa Bacca, sembra essere sparita nel nulla. Le ultime notizie di sé le ha date al suo fidanzato lunedì 31 marzo, si trovava vicino a Istanbul. Oggi, dopo una settimana, la scomparsa è stata comunicata ufficialmente sul blog che seguiva in tempo reale con foto e video le tappe del suo viaggio e sul Corriere della Sera. Pippa Bacca è un’artista milanese, nipote di Piero Manzoni, passato alla storia per la Merda d’artista. L’8 marzo è partita da Milano con un’altra artista, Silvia Moro, per il progetto “Spose in viaggio”. Vestite da sposa con abiti di Byblos, le due ragazze dovevano visitare chiedendo passaggi i Balcani e il Medio Oriente, con destinazione finale Israele e la Palestina. “Un inusuale gesto di pace, il sogno”, annunciava alla partenza bridesontour.fotoup.net, “di percorrere in autostop i paesi che sono stati sconvolti da guerre recenti e non sempre completamente sedate. Il viaggio non sarebbe il normale viaggio di due viaggiatrici ardite, ma il viaggio di due bellissime spose vestite per un matrimonio che forse è già avvenuto o che non avverrà o forse è rappresentato dal viaggio stesso”. Silvia e Giuseppina si erano separate a Istanbul, dandosi appuntamento per sabato a Beirut. Dalla mattina del 31 marzo però Pippa Bacca non ha più comunicato coi suoi familiari, fino a venerdì scorso il suo cellulare squillava a vuoto. Un camionista, amico di persone che l’hanno ospitata, ha detto di averla notata a Gebze, a sud di Istanbul, sempre sette giorni fa. Giorno in cui la 33 enne ha anche comprato con la carta di credito i biglietti aerei per il ritorno. Sono state allertate le autorità diplomatiche di Turchia e Siria, le ricerche negli ospedali non hanno dato esito e tre giorni fa la famiglia ha avvisato il ministero degli Esteri. Giuseppina viaggiava spesso in autostop, in Europa e America. La Turchia non le dava preoccupazioni. “Nella speranza che la mancanza di comunicazioni si debba a un contrattempo tecnico o di altra natura e niente più”, scrive ancora il blog, “d’accordo con la famiglia di Pippa abbiamo deciso di usare questo spazio per chiedere informazioni utili a ritrovarla a chiunque possa fornirne. Ulteriori approfondimenti si posson trovare su: http://bridesontour.fotoup.net/ Giuseppe Manzoni di Chiosca.
Tratto da La Circolare Spigolosa.

martedì 8 aprile 2008

E' STATO ELETTO IL GRAN MAESTRO DELL'ORDINE DI S. GIOVANNI DI GERUSALEMME

IL 79° GRAN MAESTRO DELL'ORDINE DI MALTA

Roma, 11 marzo 2008 E’ Fra’ Matthew Festing, 58 anni britannico, il 79° Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta. E’ stato eletto questa mattina dal Consiglio Compito di Stato, riunitosi per questo scopo nella Villa Magistrale dell’Ordine a Roma.Dopo l’elezione, e dopo avere accettato la carica, il nuovo Gran Maestro ha prestato giuramento di fronte al Consiglio Compito di Stato e al Cardinalis Patronus dell’Ordine Pio Laghi, entrando così nella pienezza dei suoi poteri.Succede a Fra’ Andrew Bertie, 78° Gran Maestro dal 1988 al 2008, scomparso a Roma lo scorso 7 febbraio.Il nuovo Gran Maestro ha dichiarato di voler proseguire l’opera del suo predecessore. Fra' Matthew conosce bene l’Ordine, per esserne da 15 anni il Gran Priore d’Inghilterra, fin dalla ricostituzione del Gran Priorato nel 1993. In questo ruolo, ha condotto missioni di assistenza umanitaria in Bosnia, Serbia, Croazia e Kosovo e guida ogni anno la delegazione della Gran Bretagna all’annuale pellegrinaggio dell'Ordine a Lourdes con i malati.Nato a Northumberland nel 1949, il nuovo Gran Maestro ha studiato ad Ampleforth e al St John's College di Cambridge dove si è laureato in storia. Esperto di arte, ha svolto la sua attività professionale in una casa d’aste internazionale. Da bambino ha vissuto in Egitto e a Singapore, dove era assegnato suo padre il Field Marshal Sir Francis Festing. Discende dal Beato Adrian Fortescue, cavaliere di Malta, martirizzato nel 1539. Fra’ Mattew Festing ha servito nei Granatieri, dove ricopre il grado di colonnello nella riserva. E’ stato insignito del grado di ufficiale dell’Ordine dell’impero britannico dalla Regina Elisabetta II, della quale è uno dei rappresentanti nella contea di Northumberland.E' entrato a far parte del Sovrano Militare Ordine di Malta nel 1977, diventandone un Cavaliere Professo di voti perpetui nel 1991.Appassionato di arti decorative e di storia, è conosciuto per la sua conoscenza enciclopedica della storia dell’Ordine di Malta.Fonte - Ordine di Malta, 11 Marzo 2008-Pubblicato da Ofiuco 2.42

LOGGE TICINESI IN CRESCITA

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Notizia del 10/05/2004 - 03:20 TICINO Logge Massoniche in crescita
di Joe Pieracci LUGANO - La prima Loggia Massonica moderna è stata fondata in Inghilterra il 24 giugno del 1717 dal pastore protestante James Anderson e dai suoi amici John Desaguliers, avvocato, e John Montagu. L'idea era quella di proporre agli uomini le regole d'una condotta morale che realizzassero il buon comportamento dei singoli, la dignità collettiva, il rispetto della legge e della fede, il reciproco soccorso. Si scelse di concretare queste idee attraverso un simbolismo, puntando al modello delle libere confraternite di muratori dei tempi antichi. Ciò perché i muratori s'erano dati dei mirabili statuti per codificare il tramandarsi dei canoni della loro arte: la più concreta e positiva tra tutte, quella del costruire, del calcolare, dell'innalzare la casa dell'uomo e il tempio di Dio. Le associazioni dei liberi muratori, avevano mantenuto un discreto potere anche per le capacità costruttive, i cui segreti custodivano gelosamente, tramandandoli da maestro costruttore a maestro, in un'epoca nella quale non esistevano trattati di tecnica delle costruzioni. I maestri muratori, dunque, con il passare degli anni e il progredire delle scienze, avevano dovuto conferire soprattutto un valore ideale ai loro strumenti e alle loro regole, divenuti poco per volta dei simboli: e proprio a questi si rifaranno Anderson e soci. In inglese muratore si dice macon. Le antiche corporazioni riunivano i liberi muratori, i free macon. Donde il nome, in italiano, di framassoni. E da lodge, il luogo delle riunioni, il corrispettivo italiano di loggia. L'idea di questi primi fratelli di loggia ottiene subito un gran successo, tanto che in breve sorgono Logge Massoniche in tutto il mondo. Le sorti della Massoneria, però, secondo i luoghi e i governi, sono mutevoli. In Ticino, in questo momento, la Massoneria è in crescita.In cifre: Logge Massoniche in Svizzera e in Ticino
"La Gran Loggia Svizzera Alpina (GLSA) - ci spiega Mauro Pedretti, che ne è membro del Comitato Direttore - raggruppa tutte le Logge regolari esistenti in Svizzera, cioè circa 80 Logge. Attualmente il numero totale dei membri di queste Logge è di circa 3800 membri. Il numero totale dei nostri membri è in leggero calo negli ultimi 10 anni anche se regionalmente vi sono delle tendenze inverse. In Ticino abbiamo 5 Logge, 3 nel Luganese, una nel Locarnese ed una nel Bellinzonese. In totale abbiamo attualmente in Ticino circa 250 membri. E il numero dei membri, in Ticino, ha registrato negli ultimi 10 anni una leggera, ma costante crescita".In cifre: anche i Club in leggera crescita
In Svizzera il Rotary Club conta circa 9'300 affiliati suddivisi in 168 club. Il Lions Club, che è invece la più grande associazione di servizio al mondo, con 1,5 milioni di soci, in Svizzera conta 7'500 membri ripartiti su 214 club. I Kiwanis Club sono in tutto 5'700 membri suddivisi in 170 Club*. "I Lions in Ticino - ci spiega Luca Zorzi, Zonenchairman dei Lions - contano un totale di 360 membri, suddivisi in 6 sezioni. Il numero dei soci é pressoché costante, considerato che dimissioni e ammissioni si equivalgono. E' incoraggiante rilevare un interessamento al movimento lionistico di giovani professionisti nella fascia d'età 30/40 anni".Il Rotary Ticino è il secondo club dopo i Lions con circa 330 soci, ma ci sono sempre nuove entrate in corso ed il numero dei membri è leggermente in crescita.Il Kiwanis Ticino, con oltre un centinaio di soci, è invece quello meno rappresentato. Il numero dei soci è costante*. La differenza tra i Club (Rotary, Lions e Kiwanis) e la massoneria
"I Club - precisa Alberto Menasche, Gran Maestro della Gran Loggia Svizzera Alpina - sono associazioni di servizio e fanno soprattutto filantropia. La Massoneria invece è un'ordine iniziatico, un'alleanza. I nostri statuti la definiscono un'associazione di uomini liberi che fa risalire le sue origini alle corporazioni e alle confraternite del Medioevo. L'obiettivo della massoneria consiste nel migliorare l’uomo e attraverso di lui le società nelle quali vive. Con miglioramento s’intende un’elevazione e uno sviluppo morale e ideale nonché umanistico, conseguibili con un costante lavoro di ricerca su se stessi. L'approccio tra i club di servizio e la Massoneria è completamente diverso. Non di meno, anche noi cerchiamo di fare della filantropia, ma in maniera più discreta". La curiosità Ammissione alla Loggia Massonica, il rito d'entrata: fedeltà eterna a occhi chiusi. Quando giurano fedeltà alla Massoneria i candidati ignorano il nome dei loro futuri fratelli. O almeno di quelli che negano pubblicamente l'appartenenza alla loggia. Per accogliere un nuovo adepto, i massoni si danno la mano in cerchio. Il candidato viene messo in mezzo con gli occhi bendati. Tenendosi per mano i massoni recitano tra l'altro (...) È questo è quello. Non possono dire che cosa. Perché tanti grandi uomini della nazione indossino i grembiuli per diventare tutt'uno con un massone libero e accettato. Grandi re, duchi e signori hanno imposto con le loro spade di mettere i nostri misteri in buona grazia e non si sono mai vergognati di sentirsi chiamare come massoni liberi e accettati (...) Perciò diamoci la mano stando saldi l'un l'altro. Siamo felici e sorridiamo (...)". Dopo aver giurato fedeltà, al candidato viene tolta la benda. Vede così per la prima volta le persone che ha promesso di aiutare in eterno come fratelli*.NOTA: per i capitoli contrassegnati con un asterisco (*) la fonte è L'Inchiesta.
Tratto da www.tio.ch

IL CASO PETER ARKADEVIC STOLYPIN

di Gaetano Marabello (Presidente del Comitato Scientifico del Blog).

“Stolypin: chi era costui?” si chiederebbe un pò stralunata una marea di persone, cui venisse posto il dilemma di dare una collocazione storica a questo nominativo. Alla stregua di Don Abbondio alle prese col nome di Carneade, ognuno fingerebbe di scandagliare le meningi per concludere infine con le braccia sconsolatamente aperte in segno di resa. E allora, poiché c’è da scommettere che la figuraccia non risparmierebbe persino qualche docente di storia, non ci resta che salutare con soddisfazione il recente studio che, per i tipi di Controcorrente di Napoli, il dottor Bruno Tarquini ha voluto dedicare al personaggio. Diciamo subito che l’oggetto della ricerca riguarda una di quelle figure destinate a finire nel dimenticatoio della storia ufficiale, per le loro idee non in sintonia con il modo di vedere corrente. Per Stolypin ne è prova l’assoluta mancanza di siti a lui dedicati su Internet, mentre anche dal punto della produzione libraria non si segnalano che sporadiche biografie, mai tradotte da noi, come quelle curate dal suo pronipote Dmitrij Stolypin o da Abraham Ascher.
Proviamo qui a capire le ragioni dell’ostracismo, dicendo subito che Stolypin cercò di attuare un programma di riforme che, se fosse giunto a termine, avrebbe forse risparmiato alla Russia zarista gli orrori del bolscevismo. E questa può essere di per sé una prima risposta. Ma vi sono altri elementi che giova considerare. Discendente da antica famiglia nobile, egli non volle tuttavia fregiarsi del titolo di conte che Nicola II gli conferì, mostrando già con questo gesto di qual tempra fosse. Uomo di grande modestia, si nutrì del contatto diretto con il popolo che non considerò mai “un mito con la maiuscola”, per dirla con Julius Evola, “ma una somma di individui reali”. In sostanza, anziché pretendere di rappresentare i bisogni di un popolo bazzicato al massimo a livello cerebrale da illuministi e giacobini d’ogni sorta, Stolypin volle raccogliere dalla viva voce dei contadini tutte quelle delusioni ed aspettative, che in quel momento ne facevano un combustibile pronto ad infiammarsi al primo soffio rivoluzionario. Ebbe così modo di elaborare sul campo soluzioni che possono apparire addirittura paradossali per la loro arditezza, visto che cercavano di conciliare con la modernità una visione feudale indirizzata a beneficio dell’intera nazione, anziché di pochi. Essendo nato nel 1862, e cioè ad un anno dall’abolizione della servitù della gleba ad opera di Alessandro II, aveva avuto modo di toccare con mano i problemi provocati nella società russa dalla riforma. Il decreto del 1 marzo 1861 non produsse infatti miglioramenti significativi per la maggior parte dei suoi destinatari (contadini e feudatari), che videro frapporsi tra di loro le Comunità rurali (Mir) nelle vesti di detentrici pro tempore dei fondi rustici. Anche se era possibile il riscatto delle terre, l’indebitamento dei contadini durava interi decenni, con l’aggravante che spesso toccavano loro in sorte particelle poco omogenee e meno estese di prima. Tra l’altro, era persino svanito ogni minimo impegno a coltivare gli appezzamenti da parte dei contadini, i quali alla fine se li vedevano portar via dai Mir che li assegnavano ad altri.
Stolypin ebbe occasione di fare le sue prime esperienze a Kovno, dove fu assegnato col grado di maresciallo di nobiltà nell’ultimo decennio del XIX secolo. Qui applicò per la prima volta i suoi programmi, che miravano ad eliminare l’intermediazione dei Mir permettendo ai contadini di trasformarsi in proprietari terrieri in poco tempo. I successi riportati gli fruttarono nel 1903 la nomina a governatore di Saratov, che costituiva la classica gatta da pelare per via dei continui tumulti innescati dalla miseria. Cooptato tre anni dopo come ministro dell’interno, subito dopo divenne primo ministro in concomitanza con la crisi che contrappose i fautori dell’autocrazia zarista ai sostenitori dei poteri legislativi dell’Assemblea legislativa (Duma). Stolypin aveva ormai capito che l’unico espediente capace di affrancare i contadini dall’abbrutimento, sottraendoli nel contempo alla propaganda sovversiva, era quello di mettere a loro disposizione “un lotto di terra, dapprima provvisoriamente a titolo di esperimento e in seguito definitivamente in piena proprietà”. Secondo Emmanuel Malynski, egli mirava a “costituire una società personalistica e decentralizzata, basata sulla proprietà privata”, che era l’opposto di quella “centralizzata e collettivizzata, basata sul capitale privato”. Era altresì convinto che le rendite agrarie dovessero essere impiegate nella stessa terra per migliorarla, anziché essere affidate all’anodina speculazione bancaria. Voleva di conseguenza che le proprietà più estese fungessero da centri d’attrazione per quelle minori, costituendo il nucleo iniziale di un’industrializzazione in grado di resistere alla penetrazione della finanza internazionale. Si muoveva in sostanza su un piano diametralmente opposto a quello che invece aveva sin lì battuto un altro primo ministro, quel Sergeij Julevic de Witte che, spalancando le porte della Russia all’invasione dei capitali francesi, aveva avviato un tipo d’industrializzazione di stampo capitalistico con quanto di negativo ne conseguiva. Come notò Evola negli anni Trenta, Stolypin, lungi dal voler realizzare forme di socializzazione o di statizzazione, auspicava tra latifondi e piccole proprietà “un sistema di scambi e di prestazioni reciproche”, destinate “ad abolire sia la proletarizzazione che la tirannide del capitale” e a creare di fatto un ordinamento autarchico. In definitiva, egli preconizzava un regime di proprietà immobiliare che, estendendosi anche allo sfruttamento del sottosuolo, avrebbe dato l’avvio ad un sistema a circuito chiuso orizzontale e verticale, in cui il credito si sarebbe ammortizzato da sé attraverso la reciprocità dei servizi. E le stesse crisi di superproduzione, che generano miseria nel sistema capitalistico, si sarebbero trasformate nell’opposto col sistema di Stolypin. Come si vede, egli, essendo tra l’altro sostenitore di uno “Stato cristiano” le cui leggi dovevano ispirarsi al precetto divino, si discostò completamente dai principi che avevano preso piede altrove dopo la Rivoluzione francese. Presentò allora un disegno di riforma agraria, che però incontrò nella Duma resistenze così forti da indurlo a scioglierla anticipatamente. Ottenuta un’assemblea meno ostile, condusse in porto il suo progetto di soppressione dei Mir a fronte della creazione di una classe di piccoli proprietari terrieri (kulaki), sostenuti da un’apposita Banca agraria. Ciò gli permise nel giro di pochissimo tempo di iniziare la colonizzazione degli immensi territori orientali, che la Transiberiana costruita dal de Witte aveva ignorato. Stolypin ne fece estendere il percorso attraverso le ricche lande del Sud della Siberia, che, pur vantando un’estensione addirittura superiore alla nostra Europa, erano pressoché deserte per mancanza di vie di collegamento. Però, affinché il programma potesse realizzarsi, occorreva che venisse assicurato al paese un periodo continuativo di pace, che lo Stesso Stolypin quantificò in un ventennio. Di conseguenza, s’impegnò a realizzare questa condizione indispensabile. Ciò lo costrinse ad adottare il pugno di ferro all’interno contro i movimenti terroristici anarchici e nichilisti, mentre in politica estera cercò di evitare all’occorrenza il ricorso alle armi, facendosi propugnatore sin da allora di un organismo internazionale capace di dirimere i casi più gravi di controversie tra Stati. Nella difesa del suo programma, non disdegnò mai di misurarsi in Parlamento dove ingaggiava coraggiosi scontri dialettici che volevano convincere gli scettici della necessità di creare attraverso i proprietari-contadini la classe portante del regime zarista. Oltre che dagli avversari, non fu però capito neanche dai conservatori più accesi, che mal tolleravano la presenza di organi elettivi che mettevano in ombra i poteri dello zar. Il 1 settembre 1911, mentre assisteva a Kiev ad una rappresentazione teatrale, fu abbattuto dalla rivoltella di un attentatore di nome Bogrov che riuscì là dove avevano fallito tanti altri terroristi in precedenza. La sua scomparsa sembrò preannunziare quella dei Romanov, che di lì a poco si sarebbero irrimediabilemte invischiati nel primo conflitto mondiale che ne segnò la tragica fine. Anche se il delitto portò all’immediato arresto dell’omicida, le indagini non riuscirono o non vollero risalire ai mandanti. Sicché, mentre è certo che con il grande statista moriva pure il suo sogno, ancor oggi resta in ombra chi abbia armato la mano del suo assassino. Certo, furono in molti, forse in troppi, a desiderarne la morte. E tutti appartenevano stranamente a fronti opposti che andavano da quello della sovversione per finire a quello della reazione. Gli antisemiti non mancarono di sottolineare che Bogrov era ebreo. Crediamo che questo particolare non possa esser messo in rapporto con una qualsivoglia attività dell’ucciso in senso razzista. Seppure la pregiudiziale antigiudaiuca non difettasse in alcun ambiente dell’epoca, la politica di Stolypin non ne fu influenzata. Risulta anzi dalla Piccola Enciclopedia giudaica del 1976 che, appena sei mesi dopo la sua nomina a premier, Stolypin presentò inutilmente alla Duma e allo stesso zar una risoluzione che mirava a sopprimere alcuni divieti che discriminavano gli ebrei. Ci riprovò in seguito alla chetichella con misure amministrative, tirandosi addosso le ire dei partiti razzisti tanto che l’Unione del Popolo Russo finì per sedersi all’opposizione parlamentare. I suoi tentativi non furono però apprezzati neanche da una parte del mondo ebraico, che non gli perdonava la “nazionalizzazione del credito” di cui s’è detto. Come ha ben rilevato Bruno Tarquini, altre sono le ragioni dell’omicidio. Esse vanno ricercate nelle qualifichedell’attentatore tanto di “membro del partito rivoluzionario socialista” quanto di informatore della polizia dell’attentatore. Il che fa intuire che “l’attentato fu esclusivamente di natura politica”. E’ probabile che, salvo imprevisti colpi di scena dovuti al rinvenimento di qualche documento sconosciuto, la verità non si sappia mai. Resta però scontato che qualcuno volle far pagare a Stolypin il coraggio mostrato nell’avventurarsi nel mare aperto di riforme tanto contrastate. Il 27 aprile 1911, poco prima della morte, Stolypin rivendicò “la politica viva e determinata” sin lì condotta, concludendo che non vi fosse “peccato più grande per chi è al potere di declinare vilmente la propria responsabilità”. Un epitaffio perfetto per la sua tomba oggi negletta perché egli percorse con coerenza la strada intrapresa. In fondo, l’attendeva la canna fredda d’una pistola.

sabato 5 aprile 2008

CHIAMATE SUBITO LE FORZE DELL'ORDINE - 113

Sicurezza stradale nella Repubblica Italiana: episodio 1) Sono scampato per un pelo ad un moderno assalto alla diligenza, in autostrada, nel tratto Bergamo - Milano, ore 10 del mattino. Modalità identiche: colpo sulla mia fiancata destra, tipo urto di specchietti in fase di sorpasso, e poi lampeggianti che non ti mollano finché non accosti. Mi sono salvato solo perché, dopo aver accostato in piazzola(Errore! Ma è veramente facile cascarci), ho bloccato le portiere e non sono sceso dall'auto, come venivo insistentemente invitato a fare per 'constatare il danno allo specchietto', messo in allarme dall'insistenza del personaggio che si era avvicinato a piedi al mio finestrino, e dall'aver intravisto una seconda persona, ancora sull'auto assalitrice, ma pronta a intervenire alle mie spalle appena fossi sceso. Io ero solo, loro erano in due, nessun'altro in giro, se non auto che sfrecciano a pochi metri.... Ho messo in moto e mi sono dato, letteralmente, alla fuga. Ovviamente lo specchietto non era danneggiato, ma la fiancata era segnata, come da una bastonata data quando, in sorpasso, le auto sono vicine, ma non si toccano. Stesso commento della polizia stradale: succede molto spesso; non fermatevi, se non in area di servizio presidiata, ma chiamateci al 113 col cellulare! State all'occhio e avvisate amici e colleghi: spero che non vi capiti, perché non è una bella esperienza.

Sicurezza stradale nella Repubblica Italiana: episodio 2) Cari amici e colleghi volevo informarvi su un'esperienza avuta e che può essere utile a tutti in futuro. Ieri pomeriggio (ore 18 circa) sono stato oggetto di un tentativo di furto o rapina mentre ero sul tratto dell'autostrada Roma Fiumicino direzione Roma, altezza Parco Medici. Io ero sulla corsia di sorpasso, quando ho sentito un colpo che proveniva dalla fiancata destra della mia vettura, come se ne avessi urtato con il mio specchietto un'altra. Subito dopo ho notato che una macchina (una Lancia Y bianca) mi stava lampeggiando da dietro. A questo punto ho rallentato pensando, non tanto che avessi urtato un'altra vettura, ma che ci fosse per esempio la cintura di sicurezza del passeggero fuori dallo sportello o qualche altra cosa che poteva aver provocato quel rumore. Nel frattempo sono stato raggiunto e superato dalla vettura che mi lampeggiava e gli occupanti mi gesticolavano per farmi capire che ero matto e che mi dovevo fermare. Il conducente di questa vettura ha messo la freccia per fermarsi nella corsia di emergenza (circa 200 metri dallo svincolo per Parco Medici) ed anche io mi stavo per fermare. Però mentre la Y bianca mi stava superando avevo notato che nell'interno c'erano 4 zingari, due uomini e due donne, ed inoltre mi sono ricordato di un'avventura simile vissuta da un altro nostro collega. A questo punto sono rientrato nelle corsie di marcia dell'autostrada e sono arrivato a Roma. Immediatamente sono andato al Commissariato Eur per sporgere denuncia e il poliziotto mi ha detto che è da tempo che stanno succedendo queste cose e che mi era andata bene in quanto, normalmente, il 'giochetto dello specchietto' finisce o con il furto dell'auto o con una rapina (soldi e carte di credito) o, in alcuni casi, anche con il sequestro della persona e l'obbligo al prelievo presso sportelli Bancomat o, come non bastasse, con percosse. Purtroppo da quanto ho capito è un tipo di crimine abbastanza ricorrente in tutta Italia e l'unico consiglio che mi è stato dato dalla Polizia è quello di non fermarsi mai in autostrada ma arrivare in un'area di servizio chiamando, nel frattempo, il 113 con il cellulare. Ho pensato che sia utile che questa mia esperienza fosse portata a conoscenza di tutti gli amici che per motivi sia di lavoro che di vacanze transiteranno su autostrade e tangenziali. Se lo ritenete opportuno. Tratto da La Circolare Spigolosa.

L'UNITA' D'ITALIA DA ODOACRE A UMBERTO II DI SAVOIA

A cura di Davide Pozzi di S. Sofia

L’Unità d’Italia da Odoacre a Umberto II
Don Francesco Maria Mariano, Edizioni della Meridiana, www.consiglioaraldico.com
Don Francesco Maria Mariano è autore del bel volumetto L’ Unità d’Italia da Odoacre a Umberto II, Edizioni della Meridiana, un testo interessante in cui, in un centinaio di pagine, viene ripercorsa in modo avvincente, sintetico, ma incisivo un periodo di più di mille anni di storia nazionale. Bella è la veste grafica, belle le fotografie, alcune inedite, che corredano la parte novecentesca. Quello che più può interessare un lettore monarchico è la parte, ben documentata, relativa al referendum truffa del 1946: con una serie di dati precisi e puntigliosi viene smascherato il broglio elettorale che portò la repubblica, benché con meno voti della monarchia, a “vincere” pur avendo perso. Le prove portate sono talmente lampanti ed evidenti che, se fossimo in un tribunale, la controparte repubblicana perderebbe l’ipotetica causa con ignominia.
Tratto da La Circolare Spigolosa.

MORTE DI FERDINANDO DI BORBONE

Ferdinando di Borbone
era il legittimo erede del Regno delle Due Sicilie.
.Napoli - Pronipote di Francesco II, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie IX Gran Maestro dell’Insigne Ordine di San Gennaro, VIII Gran Maestro del Real Ordine di San Ferdinando e del Merito, LIII Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, VIII Gran Maestro del Real Ordine Militare di San Giorgio della Riunione, VII Gran Maestro del Real Ordine di Francesco I. Come discendente diretto e successore (de jure avrebbe avuto il nome di Ferdinando IV) dei Sovrani che regnarono fino al 1861 sul Regno delle Due Sicilie, a lui sarebbero spettati anche i titoli di Re di Gerusalemme ecc., Duca di Parma, Piacenza e Castro, Gran Principe ereditario di Toscana. Nato a Podzameze (Polonia) il 28 maggio 1926, da S.A.R. il Principe Ranieri Maria di Borbone delle Due Sicilie e da S.A.R. la Principessa Maria Carolina nata di Saryusz de Zamosc-Zamoyska. Alla morte del padre, il 13 gennaio 1973, successe a questi nella titolarità di Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e del Gran Magistero degli Ordini Dinastici. Il padre a sua volta era succeduto al fratello S.A.R. il Principe Ferdinando Pio nel 1960, che morì senza lasciare eredi. Ferdinando Pio era figlio primogenito di S.A.R. il Principe Alfonso di Borbone delle Due Sicilie, Conte di Caserta, fratello quest’ultimo di Francesco II, ultimo Sovrano delle Due Sicilie. Sposò a Giès (Francia) il 29 luglio 1949 Chantal dei Conti di Chevron-Villette, morta a Parigi il 24 maggio 2005, all’età di 80 anni. Dal matrimonio sono nati tre figli: S.A.R. la Principessa Beatrice, nata a Saint-Raphaël il 16 giugno 1950, S.A.R. la Principessa Anna, nata a Saint-Raphaël il 24 aprile 1957, e S.A.R. il Principe Ereditario Carlo Maria di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria, che ha sposato nel 1998 la Principessa Camilla, nata Crociani. I Duchi di Calabria hanno due figlie, S.A.R. la principessa Maria Carolina, nata il 23 giugno2003 e S.A.R. la Principessa Maria Chiara nata l’1 gennaio 2005. Nel 1983 il Duca di Castro dette compimento alla vicenda delle sepolture dei Sovrani delle Due Sicilie nella Cappella dei Reali Depositi della Basilica di Santa Chiara in Napoli. Nell’occasione furono traslate, con una solenne cerimonia, ed ivi sepolte accanto alle salme degli Avi di Casa Borbone delle Due Sicilie, anche gli ultimi due Sovrani: il Re Francesco II e la Regina Maria Sofia, morti in esilio, con la loro unigenita figlioletta la Principessa Maria Pia. Di natura riservata, poco amante della vita mondana, il Duca di Castro ha trascorso gran parte della sua vita nella tenuta di La Combe, presso le campagne di Roquebrune-sur-Argens (Francia Meridionale), dalla quale ha curato gli interessi dinastici della Famiglia e, grazie al dinamismo del Duca di Calabria, Gran Prefetto dell’Ordine Costantiniano, ha dato notevole impulso a questa antica Istituzione cavalleresca soprattutto per quanto riguarda le attività benefiche e culturali volte alla rivisitazione e alla rivalutazione della Storia del Regno delle Due Sicilie e alla divulgazione delle tradizioni del Meridione d’Italia. Il Duca di Castro si è recato spesso nella tanto amata Città di Napoli, dove è sempre stato accolto con molta gioia dai numerosi amici. L’ultima apparizione in pubblico del Duca di Castro è stata il 30 maggio 2002 nella Basilica di San Giorgio al Velabro in Roma (Sede spirituale dei Cavalieri e Dame Costantiniani), in occasione della cerimonia d’insediamento di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Mario Francesco Pompedda come Gran Priore dell’Ordine. Tra le molte onorificenze di S.A.R. il Duca di Castro, ricordiamo: il Baliaggio di Gran Croce di Onore e Devozione con Croce di Professione "ad honorem" del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Cavalierato dell’Ordine di Sant’Uberto di Baviera, il Cavalierato dell’Ordine della Corona di Württemberg, e il Collare dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata della Dinastia Sabauda. (25/03/2008 fonte: “ViaRoma100.net” www.viaroma100.net
Tratto da La Circolare Spigolosa.

U.N.U.C.I. - CASERTA

---------- Initial Header -----------From : "Dottor Pietro Vitale" vitalepietrolions@libero.itTo : spal1959@libero.itCc : Date : Fri, 4 Apr 2008 20:44:28 +0200Subject : Bando Ruiviano-2008> Caro comandante, Se vuoi posso pubblicare il Tuo comunicato sul mio blog.(www.corpomilitaresmom.blogspot.com) Mi dai conferma? Saluti Ten. Comm. (cdo.) SMOM Pietro Vitale.

grazie, sarei felice ed onorato. un abbraccio.salvatore palladino

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia
Sezione di Caserta
Via Cesare Battisti n. 4, 81100 CASERTA

Tel./Fax 0823-326678 – Website : www.gruppogoe.it

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Trofeo
“ Raiano 2008 ”
Competizione per pattuglie militari
Ruviano, 19 aprile 2008

TROFEO “RAIANO 2008”
SCOPI DELL’ESERCITAZIONE :
- Mantenere ed aggiornare la preparazione degli ufficiali in congedo, nonché di migliorare la capacità d’inserimento dei riservisti nei reparti operativi attraverso l’addestramento e l’attività fisica e sportiva.
- Rendere più saldi i vincoli tra personale in congedo e in servizio di tutte le forze armate e dei corpi armati dello stato.
- Addestrare i partecipanti alle tematiche previste dall’esercitazione tramite prove teorico-pratiche.
TEMA E TIPO DI MISSIONE:
Il tema dell’esercitazione è la pattuglia esplorante e da combattimento nelle operazioni di Peace Enforcing. L’esercitazione è valutativa, continuativa notturna e diurna con prove in bianco sul terreno con nemico rappresentato, con esecuzione di esercizi topografici e partite di Softair della durata di 14 ore circa.
ZONA ED IMPEGNO FISICO
L’esercitazione si svolge nei comuni di Ruviano e Alvignanello, nella provincia di Caserta, su un percorso con terreno pianeggiante e collinare dalla lunghezza complessiva di circa 10 Km e con un dislivello massimo di 300 metri circa. Il percorso si articola su sentieri, mulattiere e strade asfaltate entro boschi e prati.

DIREZIONE DELL’ESERCITAZIONE:
Il Direttore dell’esercitazione è il Gen. B. Ippolito Gassirà, Presidente della sezione U. N. U. C. I di Caserta coadiuvato per l’approntamento delle prove tecnico tattiche dal Gen. B. Nicola Palma, Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.
PARTECIPANTI
Ruolo Azzurro:-Militari in servizio attivo delle FF.AA. della NATO; Iscritti all’UNUCI e a tutte le Associazioni d’ARMA riconosciute che abbiano svolto il servizio militare; Soci d’Associazioni d’Arma straniere aderenti al CIOR.
Ruolo arancione: personale della Sezione U.N.U.C.I. di Caserta e collaboratori
Ruolo verde: Associazione di Softair G. O. E. Caivano (NA)
CARTOGRAFIA:
Fogli 1: 25.000 Istituto Geografico Militare. Tavoletta di Ruviano.

SUPPORTO
Assistenza sanitaria con il concorso di mezzi e personale Corpo Militare della
Croce Rossa di Caserta. Concorso logistico del personale appartenente
all’Associazione di soft-air G. O. E. di Caivano. Personale di U.N.U.C.I. di Caserta.

INQUADRAMENTO OPERATIVO LINEAMENTI DELL’ESERCITAZIONE
Il territorio del RUVIANLAND dopo anni di sanguinose lotte intestine per il potere, dopo che per lungo tempo la nazione era stata controllata da forze politiche vicine al fondamentalismo religioso, ha ora una maggiore stabilità, grazie all’intervento di una forza di peace enforceeng composta prevalentemente da alcuni reparti dei paesi della NATO.
Le truppe di pace (R. FOR) presenti sul territorio con mandato ONU sono collocate su tutto il territorio del piccolo stato, ma la situazione apparentemente tranquilla presenta ancora molte incognite politiche per la contrapposizione armata di due fazioni, ognuna delle quali cerca di avere la meglio sull’altra anche ricorrendo alla violenza.
La prima definita dei “gialli” vanta aderenze politiche importanti legate al vecchio regime ed al movimento fondamentalista nazionale. Per tale motivo ha acquisito la maggior parte degli armamenti del deposto governo, per la maggior parte di produzione dei paesi del patto di Varsavia. L’altra coalizione definita dal popolo dei “verdi” manifesta idee di maggiore libertà e solidarietà, per questa ragione è riuscita segretamente ad incamerare armi portatili moderne di produzione occidentale da alcuni servizi segreti europei.
Per evitare che la situazione degeneri sono state intavolate delle trattative diplomatiche tra le due fazioni al fine di evitare al paese ulteriori perdite di vite umane e delle già limitate risorse economiche.
Le truppe e i mezzi blindati della R. FOR, impongono una tregua armata sia durante il giorno con il controllo continuo del territorio dei confini, delle arterie principali e obiettivi sensibili delle principali città, che durante la notte con l’impiego di pattuglie esploranti e di combattimento e di aerei spia telecomandati.
In data odierna, l’Ufficio Informazioni di Reggimento ha ricevuto una comunicazione riservata dallo Stato Maggiore Interforze con la quale si comunica che durante una vasta operazione di ricognizione effettuata dalle forze terrestri della coalizione e grazie alla collaborazione dei servizi di Intelligence sono giunte notizie circa un tentativo di rapimento ordito ai danni del Gen. Lucio Cordini, comandante del contingente italiano da tempo impegnato nel piccolo paese a non far degenerare la situazione politica in guerra civile aperta.
L’obiettivo delle truppe ostili con quest’atto è quello di provocare ulteriori disordini nel paese fino a gettarlo nell’anarchia e consegnare il potere alla fazione gialla di minoranza, che sempre vicina alle posizioni politiche dei vecchi governanti del Raianland, i quali già prima della loro caduta avevano preso contatto con la malavita dei paesi confinanti al fine di renderlo zona franca per illeciti traffici di armi e di droga.
L’indiscrezione, arrivata nel mezzo di un’importante missione diplomatica del Gen. Cordini tra le fazioni in lotta sembra avere fonti certe.
Vista la ferocia e la resistenza opposta nel passato dalla fazione gialla, notoriamente contraria alla presenza straniera nel territorio del Raianland, il Comando reggimentale ha deciso di far intervenire una serie pattuglie esploranti e di combattimento allo scopo di trovare e scortare il veicolo blindato del generale italiano, che reca con se importanti informazioni circa la composizione numerica dei reparti coinvolti nel conflitto, nonché le prove del coinvolgimento di alcuni esponenti della fazione di minoranza per crimini di guerra.
I capi-pattuglia, individuato il convoglio, dovranno scortarlo e porlo in salvo anche per eliminare la situazione di pericolo che incombe sulla vita del generale del contingente italiano.

SITUAZIONE ATTUALE
Ore 07.00, 19 aprile 2008: Ruviask, Zona di Raianland
Il Comando Reggimentale ha comunicato che, dalle ore 08.00 odierne, alcune pattuglie di entità limitata saranno infiltrate in territorio controllato da forze ostili con un mezzo d’appoggio terrestre. Ogni unità impiegata avrà il compito prendere contatto con il convoglio del Gen Cordini al punto Bravo di coordinate …………. , quota … , e di provvedere a garantire la costituzione di un corridoio di sicurezza per metterlo al riparo da eventuali attentati all’incolumità di questi.
Le pattuglie avranno inoltre il compito di scoprire e controllare le probabili vie di ritirata del convoglio del Contingente italiano e distruggere con la sorpresa, le eventuali postazioni rinvenute durante l’azione esplorativa, eliminando le sentinelle e controllando nel contempo se in qualcuna di esse possano rinvenirsi informazioni.
Acquisite queste, saranno al più presto comunicate via radio in codice al fine di permettere agli Stati Maggiori italiani di arricchire la già cospicua documentazione sui crimini di guerra perpetrati da alcuni componenti degli Stati Maggiori avversari al fine di trasmetterli alla Corte dell’AJA.
Il Comando di Reggimento ha acquisito informazioni sull’esistenza anche di una stazione radio, nei dintorni della quale è stata rilevata una postazione antiaerea. Qui giunte le pattuglie dovranno identificare la postazione e successivamente renderanno il sito inutilizzabile con richiesta di fuoco di artiglieria al fine di eliminare i sistemi radio e d’arma presenti.
Dopo il conseguimento della missione, per l’esfiltrazione le unità impiegate attenderanno un velivolo, il quale procederà ad attuare il disimpegno delle pattuglie e a trasportarle in una località sicura e segreta.
ELENCO DELLE PROVE
· Acquisizione obiettivi e lancio della bomba;
· Combattimento e bonifica di centro abitato;
· Richiesta di fuoco antiaereo e d’artiglieria;
· Marcia commando;
· Primo soccorso e richiesta MEDEVAC;
· Smontaggio e riconoscimento armi e mezzi;
· Superamento ostacoli naturali;
· Discesa in corda doppia;
· Superamento tattico di un guado;
· Prova N.B.C. e rapporto di pattuglia;
. Diritto umanitario internazionale;
· Combattimento con armi softair;
· Controllo Check-point e perquisizione
Organizzazione di un centro di fuoco;
· Rilevamento teorico e pratico di mine;
· Attraversamento e superamento zona presidiata dal nemico;
· Esfiltrazione e allestimento Z. A. E.

Alcune delle prove potranno essere annullate, sostituite o integrate a discrezione della D. E.

NORME DI GARA
- Le pattuglie sono composte da 3 - 4 elementi.
- Tutti i partecipanti sono tenuti ad osservare ed attenersi a tutte le disposizioni di sicurezza e prudenza al fine di evitare ogni genere di incidente durante le attività fisiche o pratiche.
- I partecipanti devono attenersi alle disposizioni impartite dal capo pattuglia.
- Durante la gara è vietato l’uso di apparecchi radiofonici, manuali , sinossi , appunti , g. p. s. e cellulari,
La gara si svolgerà con qualunque condizione meteorologica.
Il testo integrale del regolamento di gara sarà esposto dall’inizio della gara e fino alla sua conclusione nei locali della Direzione dell’Esercitazione.

SVOLGIMENTO DELLE PROVE
- Le pattuglie devono presentarsi al completo alla partenza ed a tutti i punti di controllo. Il calcolo del tempo sarà calcolato sull’ultimo elemento arrivato al punto di controllo.
- I risultati delle prove ed i relativi punteggi saranno annotati in forma scritta a cura della D. E.. Sarà compito delle pattuglie assicurarsi che i giudici di prova annotino correttamente i dati di competenza ( orario di arrivo, tempo neutralizzato, ecc. ) relativi alla prova.
- Eventuali reclami relativi allo svolgimento della gara devono essere formulati esclusivamente dal Capo Pattuglia ( 1° Componente/Capo pattuglia) e/o dal Capo Delegazione (1° Accompagnatore). I reclami possono essere presentati verbalmente al giudice di prova ed al termine della stessa inoltrati in forma scritta alla Direzione Esercitazione.

UNIFORME
Uniforme da combattimento senza armamento;
Le calzature devono essere di tipo militare;
Le buffetterie devono essere di modelli in uso presso le forze Armate.
Zaini, borse e contenitori speciali devono essere di modelli in uso presso le forze Armate o comunque di colore e foggia militare.

N. B.: L’uso dell’uniforme vincola il concorrente alle disposizioni impartite dal Regolamento di Disciplina militare con tutti gli oneri che esso comporta.

EQUIPAGGIAMENTO
Il componente della pattuglia dovrà essere dotato del seguente materiale:
· Bussola goniometrica, rapportatore, coordinatometro, penna e blocco notes;
· Lampada portatile;
· Borraccia;
· Indumento protettivi contro la pioggia;
Mimetica e biancheria di ricambio.
Moschettoni, corde.
Ogni pattuglia deve disporre di:
· Un binocolo per squadra;
· Kit Pronto soccorso di squadra (obbligatorio).

La Direzione di Gara declina ogni responsabilità per danni a persone o cose verificatosi durante la gara di pattuglia. L’organizzazione, al momento della partenza farà firmare ad ogni partecipante un’auto-dichiarazione attestante la sana e robusta costituzione fisica del concorrente e la personale assunzione di responsabilità circa eventuali incidenti che si possono verificare nel corso della gara.

MODALITA’ D’ISCRIZIONE
Le domande e le quote d’iscrizione dovranno contenere i nomi dei singoli componenti la pattuglia e pervenire alla sezione di CASERTA entro il 31/03/08, via posta, fax o posta elettronica, al seguente indirizzo : UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA Sezione di CASERTA, Via Cesare Battisti, n. 4. 81100 Caserta. Sono ammesse le prime quindici pattuglie iscritte, un’aliquota ulteriore sarà ammessa con riserva. La quota di partecipazione per pattuglia è di euro 100,00 a pattuglia da versare con le modalità di seguito riferite.
Per le pattuglie in servizio attivo la quota è di €. 60,00. Le quote per ogni eventuale accompagnatore è di euro 25,00.
In caso di impossibilità a partecipare alla manifestazione si prega di dare tempestiva comunicazione della defezione al fine di allertare la pattuglia successiva nell’elenco d’iscrizione. L’organizzazione della Raiano 2008 darà conferma dell’avvenuta iscrizione, della collocazione nella aliquota di riserva o dell’esclusione per mancanza di posti disponibili.
Quote:
Personale in congedo: € 100,00 a pattuglia;
Personale in servizio attivo: € 60,00 a pattuglia;
Accompagnatori: € 25,00
(le singole quote danno diritto al materiale di gara per le singole pattuglie, alla colazione della domenica mattina e al pranzo di coesione).

Iscrizione:
Per iscriversi alla gara è necessario effettuare il versamento della quota totale di partecipazione attraverso versamento sul c/c Postale n. 1119815 intestato a:
UNUCI sez. di Caserta - Via Cesare Battisti n° 4 - 81100 Caserta indicando nella causale "Gara Raiano 2008"
Le singole pattuglie dovranno inviare la domanda d’iscrizione e la copia del versamento effettuato a mezzo fax ed esibire la domanda originale e la lettera di presentazione per ricevere i documenti di gara.
Entro le ore 15,00 di sabato 12/04/2008 sono ammesse iscrizioni a rischio d’esclusione per superamento del numero dei partecipanti ammissibili.
SISTEMAZIONE LOGISTICA
L’organizzazione mette a disposizione delle singole pattuglie la sistemazione logistica in strutture fornite dall’Amministrazione Comunale di Ruviano. E’ necessario però che i concorrenti siano dotati del materiale necessario per effettuare un bivacco e del consueto equipaggiamento richiesto. Non sarà fornita dall’Organizzazione dell’esercitazione biancheria di alcun genere e quanto necessario per l’igiene e la cura della persona, che restano a carico di ogni singolo concorrente. Il pranzo di coesione è a cura dell’organizzazione ed è compreso nella quota di iscrizione alla gara. Ogni altro pasto dovrà essere effettuato a cura del concorrente con mezzi propri.
Tutti gli automezzi personali dei concorrenti potranno essere parcheggiati in aree all’uopo adibite e controllate in prossimità del campo base. Per il pernottamento (eventuale) e per la consumazione di pasti in loco, le squadre hanno la facoltà di provvedere liberamente (eventualmente possono rivolgersi al Col. (aus) Pasquale DI MEO, Presidente della PRO LOCO RAIANO di Ruviano, per consigli ed informazioni, Tel.- Fax 0823 860641, Cell. 347 4545661).

PREMIAZIONE

Sarà pubblica e svolta alle ore 12.00 circa in località Ruviano. Saranno premiate le migliori 4 squadre per la classifica assoluta e consegnati gli attestati di partecipazione a tutti i capipattuglia. Seguirà poi il PRANZO di COESIONE

PUBBLICAZIONI CONSIGLIATE:

Nozioni di Topografia (S. M. E. Ispettorato per l’Artiglieria e la difesa N.B.C. 1984) ;

Manuale del Combattente (N.° 1.000 A /2-1998) ;

Le pattuglie, procedimenti tecnico tattici e di impiego (S. M. E. – Ispettorato delle Armi di Fanteria e Cavalleria N.° 6.560/ 1996 ) ;

Manuale di impiego delle minori unità in operazioni di mantenimento della pace e nelle missioni di diritto umanitario (S. M. E. – N.° 6. 533- 1995);

Norme di comportamento in presenza di ordigni esplosivi (Ispettorato delle Armi dell’Esercito- Scuola del Genio).

PROGRAMMA di MASSIMA
SABATO 19/05/2008
Ore 12,00: Afflusso delle pattuglie
Ore 13,00 Regolarizzazione iscrizioni e consegna documenti di gara
Ore 14,30: Briefing della D. E.
Ore 17,00: Partenza pattuglie
DOMENICA 20/05/2008
Ore 05,30: Arrivo pattuglie
Ore 10,00: Debriefing
Ore 11,00: Messa al campo
Ore 12,00: Inquadramento per la cerimonia di premiazione
Ore 13,00: Pranzo di coesione
Ore 15,00: Rompete le righe

NFORMAZIONI E COMUNICAZIONI:

Sezione U.N.U.C.I. di Caserta.
Via Cesare Battisti 8, Tel.- Fax 0823 326678.
E-Mail: unuci.caserta@virgilio.it;

Direzione Esercitazione:
Gen. B. Ippolito GASSIRA’, Cell. 338 2282434,
E-Mail: igassir@tin.it

Coordinamento Attività:
Gen. B. Nicola PALMA, Cell 3381650568,
E-Mail: nic.palma@tin.it;

Ten Col. ( s.p.e.) Antonio GIANNELLI, Cell. 3474780823
E. Mail: maverik29@hotmail.it;

Cap. (ris. cpl.) Salvatore PALLADINO, Cell.3381141396;
E.mail: spal1959@libero.it

Coordinamento Softair:
Sig. Giovanni AURIEMMA, Presidente G. O. E. SOFTAIR,
Tel. 081 8362019 Cell. 328 7245642.
E-Mail: info@wargameseco.it.

COME RAGGIUNGERE RUVIANO:

A1 - ROMA NAPOLI: Uscita CAIANELLO;
Superstrada Direzione Benevento
Uscita Amorosi - Telese Terme
Direzione Caiazzo - Caserta.

A1 - ROMA NAPOLI: Uscita CAPUA
Direzione Caiazzo — Telese Terme

MODULO D’ ISCRIZIONE
Da: Corpo o Associazione -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Indirizzo Fax E-mail.

Referente tel. E-Mail.
A: U.N.U.C.I. Sez. di Caserta - Fax 0823 - 326678
Trasmettiamo Elenco degli iscritti alla Gara di Pattuglia.“Raiano 2008” – 12 - 13 Aprile 2008.
I sottoscritti dichiarano di aver preso visione del regolamento di gara e di accettarlo senza riserve, esonerando la Sezione organizzatrice da ogni responsabilità civile e penale per ogni danno che dovessero subire o causare, anche a terzi o da terzi, direttamente o indirettamente, durante la gara e le manifestazioni collaterali.
Dichiarano inoltre, sotto la propria ed unica responsabilità, di essere in condizioni fisiche compatibili con le attività proposte.
Pattuglia n. 1, denominazione:.
Cognome Nome Data di nascita Grado Firma.
1__________________-_________________-______________-___________-________________
2__________________-_________________-______________-___________-________________
3__________________-_________________-______________-___________-________________
4__________________-_________________-______________-___________-________________

Pattuglia n. 2 denominazione:.
Cognome Nome Data di nascita Grado Firma.
1__________________-_________________-______________-___________-________________
2__________________-_________________-______________-___________-________________
3__________________-_________________-______________-___________-________________

4__________________-_________________-______________-___________-________________
Accompagnatori:
1_______________________________________________________________________________
2_______________________________________________________________________________
Il versamento delle quote d’iscrizione in € ________________ è stato effettuato sul Vs. Conto Corr. postale e n’esibiremo la ricevuta, nel frattempo trasmettiamo la copia.
____________________, li __________ Timbro e Firma
U.N.U.C.I.
Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia
Sezione di Caserta

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Trofeo
“ Raiano 2008 ”
Competizione per pattuglie militari
Ruviano, 19 aprile 2008







TROFEO “RAIANO 2008”
SCOPI DELL’ESERCITAZIONE :
- Mantenere ed aggiornare la preparazione degli ufficiali in congedo, nonché di migliorare la capacità d’inserimento dei riservisti nei reparti operativi attraverso l’addestramento e l’attività fisica e sportiva.
- Rendere più saldi i vincoli tra personale in congedo e in servizio di tutte le forze armate e dei corpi armati dello stato.
- Addestrare i partecipanti alle tematiche previste dall’esercitazione tramite prove teorico-pratiche.
TEMA E TIPO DI MISSIONE:
Il tema dell’esercitazione è la pattuglia esplorante e da combattimento nelle operazioni di Peace Enforcing. L’esercitazione è valutativa, continuativa notturna e diurna con prove in bianco sul terreno con nemico rappresentato, con esecuzione di esercizi topografici e partite di Softair della durata di 14 ore circa.
ZONA ED IMPEGNO FISICO
L’esercitazione si svolge nei comuni di Ruviano e Alvignanello, nella provincia di Caserta, su un percorso con terreno pianeggiante e collinare dalla lunghezza complessiva di circa 10 Km e con un dislivello massimo di 300 metri circa. Il percorso si articola su sentieri, mulattiere e strade asfaltate entro boschi e prati.

DIREZIONE DELL’ESERCITAZIONE:
Il Direttore dell’esercitazione è il Gen. B. Ippolito Gassirà, Presidente della sezione U. N. U. C. I di Caserta coadiuvato per l’approntamento delle prove tecnico tattiche dal Gen. B. Nicola Palma, Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.
PARTECIPANTI
Ruolo Azzurro:-Militari in servizio attivo delle FF.AA. della NATO; Iscritti all’UNUCI e a tutte le Associazioni d’ARMA riconosciute che abbiano svolto il servizio militare; Soci d’Associazioni d’Arma straniere aderenti al CIOR.
Ruolo arancione: personale della Sezione U.N.U.C.I. di Caserta e collaboratori
Ruolo verde: Associazione di Softair G. O. E. Caivano (NA)
CARTOGRAFIA:
Fogli 1: 25.000 Istituto Geografico Militare. Tavoletta di Ruviano.

SUPPORTO
Assistenza sanitaria con il concorso di mezzi e personale Corpo Militare della
Croce Rossa di Caserta. Concorso logistico del personale appartenente
all’Associazione di soft-air G. O. E. di Caivano. Personale di U.N.U.C.I. di Caserta.


INQUADRAMENTO OPERATIVO
LINEAMENTI DELL’ESERCITAZIONE
Il territorio del RUVIANLAND dopo anni di sanguinose lotte intestine per il potere, dopo che per lungo tempo la nazione era stata controllata da forze politiche vicine al fondamentalismo religioso, ha ora una maggiore stabilità, grazie all’intervento di una forza di peace enforceeng composta prevalentemente da alcuni reparti dei paesi della NATO.
Le truppe di pace (R. FOR) presenti sul territorio con mandato ONU sono collocate su tutto il territorio del piccolo stato, ma la situazione apparentemente tranquilla presenta ancora molte incognite politiche per la contrapposizione armata di due fazioni, ognuna delle quali cerca di avere la meglio sull’altra anche ricorrendo alla violenza.
La prima definita dei “gialli” vanta aderenze politiche importanti legate al vecchio regime ed al movimento fondamentalista nazionale. Per tale motivo ha acquisito la maggior parte degli armamenti del deposto governo, per la maggior parte di produzione dei paesi del patto di Varsavia. L’altra coalizione definita dal popolo dei “verdi” manifesta idee di maggiore libertà e solidarietà, per questa ragione è riuscita segretamente ad incamerare armi portatili moderne di produzione occidentale da alcuni servizi segreti europei.
Per evitare che la situazione degeneri sono state intavolate delle trattative diplomatiche tra le due fazioni al fine di evitare al paese ulteriori perdite di vite umane e delle già limitate risorse economiche.
Le truppe e i mezzi blindati della R. FOR, impongono una tregua armata sia durante il giorno con il controllo continuo del territorio dei confini, delle arterie principali e obiettivi sensibili delle principali città, che durante la notte con l’impiego di pattuglie esploranti e di combattimento e di aerei spia telecomandati.
In data odierna, l’Ufficio Informazioni di Reggimento ha ricevuto una comunicazione riservata dallo Stato Maggiore Interforze con la quale si comunica che durante una vasta operazione di ricognizione effettuata dalle forze terrestri della coalizione e grazie alla collaborazione dei servizi di Intelligence sono giunte notizie circa un tentativo di rapimento ordito ai danni del Gen. Lucio Cordini, comandante del contingente italiano da tempo impegnato nel piccolo paese a non far degenerare la situazione politica in guerra civile aperta.
L’obiettivo delle truppe ostili con quest’atto è quello di provocare ulteriori disordini nel paese fino a gettarlo nell’anarchia e consegnare il potere alla fazione gialla di minoranza, che sempre vicina alle posizioni politiche dei vecchi governanti del Raianland, i quali già prima della loro caduta avevano preso contatto con la malavita dei paesi confinanti al fine di renderlo zona franca per illeciti traffici di armi e di droga.
L’indiscrezione, arrivata nel mezzo di un’importante missione diplomatica del Gen. Cordini tra le fazioni in lotta sembra avere fonti certe.
Vista la ferocia e la resistenza opposta nel passato dalla fazione gialla, notoriamente contraria alla presenza straniera nel territorio del Raianland, il Comando reggimentale ha deciso di far intervenire una serie pattuglie esploranti e di combattimento allo scopo di trovare e scortare il veicolo blindato del generale italiano, che reca con se importanti informazioni circa la composizione numerica dei reparti coinvolti nel conflitto, nonché le prove del coinvolgimento di alcuni esponenti della fazione di minoranza per crimini di guerra.
I capi-pattuglia, individuato il convoglio, dovranno scortarlo e porlo in salvo anche per eliminare la situazione di pericolo che incombe sulla vita del generale del contingente italiano.

SITUAZIONE ATTUALE
Ore 07.00, 19 aprile 2008: Ruviask, Zona di Raianland
Il Comando Reggimentale ha comunicato che, dalle ore 08.00 odierne, alcune pattuglie di entità limitata saranno infiltrate in territorio controllato da forze ostili con un mezzo d’appoggio terrestre. Ogni unità impiegata avrà il compito prendere contatto con il convoglio del Gen Cordini al punto Bravo di coordinate …………. , quota … , e di provvedere a garantire la costituzione di un corridoio di sicurezza per metterlo al riparo da eventuali attentati all’incolumità di questi.
Le pattuglie avranno inoltre il compito di scoprire e controllare le probabili vie di ritirata del convoglio del Contingente italiano e distruggere con la sorpresa, le eventuali postazioni rinvenute durante l’azione esplorativa, eliminando le sentinelle e controllando nel contempo se in qualcuna di esse possano rinvenirsi informazioni.
Acquisite queste, saranno al più presto comunicate via radio in codice al fine di permettere agli Stati Maggiori italiani di arricchire la già cospicua documentazione sui crimini di guerra perpetrati da alcuni componenti degli Stati Maggiori avversari al fine di trasmetterli alla Corte dell’AJA.
Il Comando di Reggimento ha acquisito informazioni sull’esistenza anche di una stazione radio, nei dintorni della quale è stata rilevata una postazione antiaerea. Qui giunte le pattuglie dovranno identificare la postazione e successivamente renderanno il sito inutilizzabile con richiesta di fuoco di artiglieria al fine di eliminare i sistemi radio e d’arma presenti.
Dopo il conseguimento della missione, per l’esfiltrazione le unità impiegate attenderanno un velivolo, il quale procederà ad attuare il disimpegno delle pattuglie e a trasportarle in una località sicura e segreta.
ELENCO DELLE PROVE
· Acquisizione obiettivi e lancio della bomba;
· Combattimento e bonifica di centro abitato;
· Richiesta di fuoco antiaereo e d’artiglieria;
· Marcia commando;
· Primo soccorso e richiesta MEDEVAC;
· Smontaggio e riconoscimento armi e mezzi;
· Superamento ostacoli naturali;
· Discesa in corda doppia;
· Superamento tattico di un guado;
· Prova N.B.C. e rapporto di pattuglia;
. Diritto umanitario internazionale;
· Combattimento con armi softair;
· Controllo Check-point e perquisizione
Organizzazione di un centro di fuoco;
· Rilevamento teorico e pratico di mine;
· Attraversamento e superamento zona presidiata dal nemico;
· Esfiltrazione e allestimento Z. A. E.

Alcune delle prove potranno essere annullate, sostituite o integrate a discrezione della D. E.

NORME DI GARA
- Le pattuglie sono composte da 3 - 4 elementi.
- Tutti i partecipanti sono tenuti ad osservare ed attenersi a tutte le disposizioni di sicurezza e prudenza al fine di evitare ogni genere di incidente durante le attività fisiche o pratiche.
- I partecipanti devono attenersi alle disposizioni impartite dal capo pattuglia.
- Durante la gara è vietato l’uso di apparecchi radiofonici, manuali , sinossi , appunti , g. p. s. e cellulari,
La gara si svolgerà con qualunque condizione meteorologica.
Il testo integrale del regolamento di gara sarà esposto dall’inizio della gara e fino alla sua conclusione nei locali della Direzione dell’Esercitazione.

SVOLGIMENTO DELLE PROVE
- Le pattuglie devono presentarsi al completo alla partenza ed a tutti i punti di controllo. Il calcolo del tempo sarà calcolato sull’ultimo elemento arrivato al punto di controllo.
- I risultati delle prove ed i relativi punteggi saranno annotati in forma scritta a cura della D. E.. Sarà compito delle pattuglie assicurarsi che i giudici di prova annotino correttamente i dati di competenza ( orario di arrivo, tempo neutralizzato, ecc. ) relativi alla prova.
- Eventuali reclami relativi allo svolgimento della gara devono essere formulati esclusivamente dal Capo Pattuglia ( 1° Componente/Capo pattuglia) e/o dal Capo Delegazione (1° Accompagnatore). I reclami possono essere presentati verbalmente al giudice di prova ed al termine della stessa inoltrati in forma scritta alla Direzione Esercitazione.


UNIFORME
Uniforme da combattimento senza armamento;
Le calzature devono essere di tipo militare;
Le buffetterie devono essere di modelli in uso presso le forze Armate.
Zaini, borse e contenitori speciali devono essere di modelli in uso presso le forze Armate o comunque di colore e foggia militare.

N. B.: L’uso dell’uniforme vincola il concorrente alle disposizioni impartite dal Regolamento di Disciplina militare con tutti gli oneri che esso comporta.

EQUIPAGGIAMENTO
Il componente della pattuglia dovrà essere dotato del seguente materiale:
· Bussola goniometrica, rapportatore, coordinatometro, penna e blocco notes;
· Lampada portatile;
· Borraccia;
· Indumento protettivi contro la pioggia;
Mimetica e biancheria di ricambio.
Moschettoni, corde.
Ogni pattuglia deve disporre di:
· Un binocolo per squadra;
· Kit Pronto soccorso di squadra (obbligatorio).

La Direzione di Gara declina ogni responsabilità per danni a persone o cose verificatosi durante la gara di pattuglia. L’organizzazione, al momento della partenza farà firmare ad ogni partecipante un’auto-dichiarazione attestante la sana e robusta costituzione fisica del concorrente e la personale assunzione di responsabilità circa eventuali incidenti che si possono verificare nel corso della gara.

MODALITA’ D’ISCRIZIONE
Le domande e le quote d’iscrizione dovranno contenere i nomi dei singoli componenti la pattuglia e pervenire alla sezione di CASERTA entro il 31/03/08, via posta, fax o posta elettronica, al seguente indirizzo : UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA Sezione di CASERTA, Via Cesare Battisti, n. 4. 81100 Caserta. Sono ammesse le prime quindici pattuglie iscritte, un’aliquota ulteriore sarà ammessa con riserva. La quota di partecipazione per pattuglia è di euro 100,00 a pattuglia da versare con le modalità di seguito riferite.
Per le pattuglie in servizio attivo la quota è di €. 60,00. Le quote per ogni eventuale accompagnatore è di euro 25,00.
In caso di impossibilità a partecipare alla manifestazione si prega di dare tempestiva comunicazione della defezione al fine di allertare la pattuglia successiva nell’elenco d’iscrizione. L’organizzazione della Raiano 2008 darà conferma dell’avvenuta iscrizione, della collocazione nella aliquota di riserva o dell’esclusione per mancanza di posti disponibili.
Quote:
Personale in congedo: € 100,00 a pattuglia;
Personale in servizio attivo: € 60,00 a pattuglia;
Accompagnatori: € 25,00
(le singole quote danno diritto al materiale di gara per le singole pattuglie, alla colazione della domenica mattina e al pranzo di coesione).

Iscrizione:
Per iscriversi alla gara è necessario effettuare il versamento della quota totale di partecipazione attraverso versamento sul c/c Postale n. 1119815 intestato a:
UNUCI sez. di Caserta - Via Cesare Battisti n° 4 - 81100 Caserta indicando nella causale "Gara Raiano 2008"
Le singole pattuglie dovranno inviare la domanda d’iscrizione e la copia del versamento effettuato a mezzo fax ed esibire la domanda originale e la lettera di presentazione per ricevere i documenti di gara.
Entro le ore 15,00 di sabato 12/04/2008 sono ammesse iscrizioni a rischio d’esclusione per superamento del numero dei partecipanti ammissibili.
SISTEMAZIONE LOGISTICA
L’organizzazione mette a disposizione delle singole pattuglie la sistemazione logistica in strutture fornite dall’Amministrazione Comunale di Ruviano. E’ necessario però che i concorrenti siano dotati del materiale necessario per effettuare un bivacco e del consueto equipaggiamento richiesto. Non sarà fornita dall’Organizzazione dell’esercitazione biancheria di alcun genere e quanto necessario per l’igiene e la cura della persona, che restano a carico di ogni singolo concorrente. Il pranzo di coesione è a cura dell’organizzazione ed è compreso nella quota di iscrizione alla gara. Ogni altro pasto dovrà essere effettuato a cura del concorrente con mezzi propri.
Tutti gli automezzi personali dei concorrenti potranno essere parcheggiati in aree all’uopo adibite e controllate in prossimità del campo base. Per il pernottamento (eventuale) e per la consumazione di pasti in loco, le squadre hanno la facoltà di provvedere liberamente (eventualmente possono rivolgersi al Col. (aus) Pasquale DI MEO, Presidente della PRO LOCO RAIANO di Ruviano, per consigli ed informazioni, Tel.- Fax 0823 860641, Cell. 347 4545661).

PREMIAZIONE

Sarà pubblica e svolta alle ore 12.00 circa in località Ruviano. Saranno premiate le migliori 4 squadre per la classifica assoluta e consegnati gli attestati di partecipazione a tutti i capipattuglia. Seguirà poi il PRANZO di COESIONE

PUBBLICAZIONI CONSIGLIATE:

Nozioni di Topografia (S. M. E. Ispettorato per l’Artiglieria e la difesa N.B.C. 1984) ;

Manuale del Combattente (N.° 1.000 A /2-1998) ;

Le pattuglie, procedimenti tecnico tattici e di impiego (S. M. E. – Ispettorato delle Armi di Fanteria e Cavalleria N.° 6.560/ 1996 ) ;

Manuale di impiego delle minori unità in operazioni di mantenimento della pace e nelle missioni di diritto umanitario (S. M. E. – N.° 6. 533- 1995);

Norme di comportamento in presenza di ordigni esplosivi (Ispettorato delle Armi dell’Esercito- Scuola del Genio).


PROGRAMMA di MASSIMA
SABATO 19/05/2008
Ore 12,00: Afflusso delle pattuglie
Ore 13,00 Regolarizzazione iscrizioni e consegna documenti di gara
Ore 14,30: Briefing della D. E.
Ore 17,00: Partenza pattuglie
DOMENICA 20/05/2008
Ore 05,30: Arrivo pattuglie
Ore 10,00: Debriefing
Ore 11,00: Messa al campo
Ore 12,00: Inquadramento per la cerimonia di premiazione
Ore 13,00: Pranzo di coesione
Ore 15,00: Rompete le righe

































INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI:

Sezione U.N.U.C.I. di Caserta.
Via Cesare Battisti 8, Tel.- Fax 0823 326678.
E-Mail: unuci.caserta@virgilio.it;

Direzione Esercitazione:
Gen. B. Ippolito GASSIRA’, Cell. 338 2282434,
E-Mail: igassir@tin.it

Coordinamento Attività:
Gen. B. Nicola PALMA, Cell 3381650568,
E-Mail: nic.palma@tin.it;

Ten Col. ( s.p.e.) Antonio GIANNELLI, Cell. 3474780823
E. Mail: maverik29@hotmail.it;

Cap. (ris. cpl.) Salvatore PALLADINO, Cell.3381141396;
E.mail: spal1959@libero.it

Coordinamento Softair:
Sig. Giovanni AURIEMMA, Presidente G. O. E. SOFTAIR,
Tel. 081 8362019 Cell. 328 7245642.
E-Mail: info@wargameseco.it.














COME RAGGIUNGERE RUVIANO:

A1 - ROMA NAPOLI: Uscita CAIANELLO;
Superstrada Direzione Benevento
Uscita Amorosi - Telese Terme
Direzione Caiazzo - Caserta.

A1 - ROMA NAPOLI: Uscita CAPUA
Direzione Caiazzo — Telese Terme

MODULO D’ ISCRIZIONE
Da: Corpo o Associazione -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Indirizzo Fax E-mail.

Referente tel. E-Mail.
A: U.N.U.C.I. Sez. di Caserta - Fax 0823 - 326678
Trasmettiamo Elenco degli iscritti alla Gara di Pattuglia.“Raiano 2008” – 12 - 13 Aprile 2008.
I sottoscritti dichiarano di aver preso visione del regolamento di gara e di accettarlo senza riserve, esonerando la Sezione organizzatrice da ogni responsabilità civile e penale per ogni danno che dovessero subire o causare, anche a terzi o da terzi, direttamente o indirettamente, durante la gara e le manifestazioni collaterali.
Dichiarano inoltre, sotto la propria ed unica responsabilità, di essere in condizioni fisiche compatibili con le attività proposte.
Pattuglia n. 1, denominazione:.
Cognome Nome Data di nascita Grado Firma.
1__________________-_________________-______________-___________-________________
2__________________-_________________-______________-___________-________________
3__________________-_________________-______________-___________-________________
4__________________-_________________-______________-___________-________________

Pattuglia n. 2 denominazione:.
Cognome Nome Data di nascita Grado Firma.
1__________________-_________________-______________-___________-________________
2__________________-_________________-______________-___________-________________
3__________________-_________________-______________-___________-________________

4__________________-_________________-______________-___________-________________
Accompagnatori:
1_______________________________________________________________________________
2_______________________________________________________________________________
Il versamento delle quote d’iscrizione in € ________________ è stato effettuato sul Vs. Conto Corr. postale e n’esibiremo la ricevuta, nel frattempo trasmettiamo la copia.
____________________, li __________ Timbro e Firma