Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
domenica 20 aprile 2008
SOTTOBRIGADIERE AMEDEO DE IANNI
* a il “Palazzuolo”
Il Vicedirettore
Giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana 8° Corso Allievi Finanzieri. Bari, 19 aprile 2008
Generale di Corpo d’Armata Cosimo D’ARRIGO
AUTORITÀ, GENTILI OSPITI,
A NOME DELLA GUARDIA DI FINANZA E MIO PERSONALE, RIVOLGO A TUTTI I PRESENTI IL PiÙ CORDIALE SALUTO ED UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER ESSERE INTERVENUTI A QUESTA SOLENNE CERIMONIA DI GIURAMENTO DEGLI
ALLIEVI FINANZIERI DEL 80 CORSO, "MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE - SOTTOBRIGADIERE AMEDEO DE IANNI".
UN SALUTO RICONOSCENTE ALLA CITTÀ DI BARI, CHE OSPITA LA SPLENDIDA CASERMA "DE FALCO-SOTTILE", SEDE DEL COMANDO LEGIONE ALLIEVI DELLA GUARDIA DI FINANZA E DELLA SCUOLA ALLIEVI FINANZIERI.
IL MIO RINGRAZIAMENTO VA ANCHE AI RAPPRESENTANTI DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA, DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D'ITALIA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D'ARMA QUI PRESENTI, TESTIMONI DEL LEGAME CHE UNISCE TUTTI COLORO CHE HANNO SERVITO E SERVONO IN ARMI L'ITALIA E CUSTODI DEI VALORI DELLA TRADIZIONE MILITARE.
UN AFFETTUOSO E CALOROSO SALUTO INDIRIZZO AI FAMILIARI ED AGLI AMICI DELLE ALLIEVE E DEGLI ALLIEVI, QUI GIUNTI DA OGNI PARTE D'ITALIA PER ESSERE PARTECIPI lN DI UN MOMENTO così IMPORTANTE DELLA VITA DEI LORO CARI.
UN PARTICOLARE APPREZZAMENTO, INFINE, ESPRIMO AL QUADRO ISTRUTTORI E ALL'INTERO CORPO DOCENTI, NONCHE' AL PERSONALE PERMANENTE DI QUESTA LEGIONE
ALLIEVI, PER LA DEDIZIONE E LA MERITORIA OPERA DI FORMAZIONE SVOLTA PER LA GUARDIA DI FINANZA.
ALLIEVI E ALLIEVE DELL'8° CORSO DI FORMAZIONE,
AVETE GIURATO SOLENNEMENTE LA VOSTRA FEDELTÀ ALLA REPUBBLICA ITALIANA!
SIETE DIVENTA TI "FIAMME GIALLE"!
VOI TUTTI SIETE INTIMAMENTE CONSAPEVOLI DELLA SACRALITA' DEL GESTO CHE AVETE APPENA COMPIUTO.
QUELL'EMOZIONE CHE IL SOLENNE GIURAMENTO, ACCOMPAGNATO DALL'INNO NAZIONALE, SUSCITA CERTAMENTE IN CIASCUNO DI VOI, COSTITUISCE PATRIMONIO COMUNE DI TUTTI I MILITARI, IN SERVIZIO ED IN CONGEDO.
CON IL VOSTRO GIURAMENTO OGGI AVETE ASSUNTO IL SOLENNE IMPEGNO DI PRESTARE LA VOSTRA OPERA AD ESCLUSIVO SERVIZIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLE SUE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE.
L'ENTUSIASMO E LA DETERMINAZIONE CHE VI HANNO ANIMATO FINO A QUESTO MOMENTO, DOVRANNO ESSERE CIFRE COSTANTI DELLA VOSTRA AZIONE, NELLA SERENA CONSAPEVOLEZZA DEI DOVERI E DELLE SFIDE CHE VI ATTENDONO.
SIETE E SARETE CHIAMATI A DIMOSTRARE DI ESSERE PROFESSIONISTI CON LE STELLETTE, IMPEGNATI A TUTELA DEL BILANCIO DELLO STATO, DEGLI ENTI LOCALI E DEll'UNIONE EUROPEA E A SALVAGUARDIA DELL'ESERCIZIO DELLE lIBERTA' ECONOMICHE COSTITUZIONALMENTE GARANTITE, NELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI DI POLIZIA ECONOMICA E FINANZIARIA.
IL VOSTRO DOVERE AL SERVIZIO DELLA NAZIONE, PER ESSERE BEN SVOLTO, RICHIEDE SALDEZZA MORALE, SENSO DELLO STATO, DELLA RESPONSABILITÀ, DELLA DISCIPLINA, SPIRITO DI SACRIFICIO, RISPETTO DELLA LEGALITÀ E DELLE ISTITUZIONI; VALORI CHE TROVANO NELLO STATUS DI MILITARE LA LORO NATURALE DECLINAZIONE.
IL SOLENNE IMPEGNO CHE AVETE PUBBLICAMENTE ASSUNTO, ALLA PRESENZA DELLA BANDIERA, DELLE
AUTORITA' CIVILI, MILITARI, RELIGIOSE E DEI VOSTRI CARI, E'
L'EMBLEMA DEI VALORI CHE HO INDICATO; VALORI CHE DOVRANNO CONTRADDISTINGUERE IL VOSTRO PERCORSO UMANO E PROFESSIONALE E CHE VI GUIDERANNO NELLE SCELTE, ANCHE DIFFICILI, CHE LA MISSIONE DEL FINANZIERE INCONTRA NEL QUOTIDIANO AGIRE.
OGGI ENTRATE A PIENO TITOLO A FAR PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA: UN MODEllO ESEMPLARE DI POLIZIA
ECONOMICA E FINANZIARIA DI RESPIRO EUROPEO, MODERNA, SEMPRE PRONTA A RACCOGLIERE lE SFIDE DEL CAMBIAMENTO E A FORNIRE Il PROPRIO CONTRIBUTO PER AFFERMARE I PRINCIPI DELLA LEGALITÀ E DELLA GIUSTIZIA, PARTENDO DA UNA BASE DI VALORI CONDIVISI E CEMENTATI DALLA TRADIZIONE MILITARE.
NOI ASSICURIAMO ALLE ISTITUZIONI ED AI CITTADINI LA NOSTRA ASSOLUTA DEDIZIONE, AFFINCHE' SIANO GARANTITE LE CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLE LIBERTÀ ECONOMICHE.
UN IMPEGNO INCONDIZIONATO, RICONOSCIUTO DAGLI ATTORI ISTITUZIONALI, DIMOSTRATO DAI RISULTATI DI ASSOLUTO RILIEVO CONSEGUITI DAL CORPO, MA
SOPRATTUTTO UN IMPEGNO ATTESTATO DALL'OPINIONE PUBBLICA, DAI CITTADINI, CHE SEMPRE PIU', CON IL PROPRIO APPREZZAMENTO, INDIVIDUANO NELL'AZIONE DEL CORPO LA RISPOSTA AL BISOGNO DI SICUREZZA ECONOMICO - FINANZIARIA, QUALE CONDIZIONE PER IL SERENO ED EQUO SVILUPPO DEL PAESE E DELLA SOCIETA' CIVILE.
QUESTE LE SFIDE CHE VI ATTENDONO: SIATENE DEGNI E SIATENE FIERI!
CONCLUDO, ALLIEVI ED ALLIEVE, FORMULANDO IL VIVO AUGURIO CHE SAPPIATE CON LA VOSTRA CONDOTTA, CON LA FEDELTA' ALLA REPUBBLICA, CON IL CONSAPEVOLE RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA DISCIPLINA, MANTENERE SALDI I VALORI DEL GIURAMENTO OGGI SOLENNEMENTE PRESTATO, L'ONORE DEL VOSTRO STATUS MILITARE E LA FEDE NELLA MISSIONE CHE QUOTIDIANAMENTE SIAMO CHIAMATI A SVOLGERE, LUNGO UN CAMMINO TANTO
IMPEGNATIVO QUANTO RICCO DI INEGUAGLIABILI SODDISFAZIONI.
VIVA LA LEGIONE ALLIEVI VIVA LA GUARDIA DI FINANZA VIVA L'ITALIA!
SOTTOBRIGATIERE AMEDEO DE IANNI
* a il “Palazzuolo”
Il Vicedirettore
Giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana 8° Corso Allievi Finanzieri. Bari, 19 aprile 2008
Generale di Corpo d’Armata Cosimo D’ARRIGO
AUTORITÀ, GENTILI OSPITI,
A NOME DELLA GUARDIA DI FINANZA E MIO PERSONALE, RIVOLGO A TUTTI I PRESENTI IL PiÙ CORDIALE SALUTO ED UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER ESSERE INTERVENUTI A
QUESTA SOLENNE CERIMONIA DI GIURAMENTO DEGLI
ALLIEVI FINANZIERI DEL 80 CORSO, "MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE - SOTTOBRIGADIERE AMEDEO DE IANNI".
UN SALUTO RICONOSCENTE ALLA CITTÀ DI BARI, CHE OSPITA LA SPLENDIDA CASERMA "DE FALCO-SOTTILE", SEDE DEL COMANDO LEGIONE ALLIEVI DELLA GUARDIA DI FINANZA E DELLA SCUOLA ALLIEVI FINANZIERI.
IL MIO RINGRAZIAMENTO VA ANCHE AI RAPPRESENTANTI DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA, DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D'ITALIA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D'ARMA QUI PRESENTI, TESTIMONI DEL LEGAME CHE UNISCE TUTTI COLORO CHE HANNO SERVITO E SERVONO IN ARMI L'ITALIA E CUSTODI DEI VALORI DELLA TRADIZIONE MILITARE.
UN AFFETTUOSO E CALOROSO SALUTO INDIRIZZO AI FAMILIARI ED AGLI AMICI DELLE ALLIEVE E DEGLI ALLIEVI, QUI GIUNTI DA OGNI PARTE D'ITALIA PER ESSERE PARTECIPI
l DI UN MOMENTO così IMPORTANTE DELLA VITA DEI LORO CARI.
UN PARTICOLARE APPREZZAMENTO, INFINE, ESPRIMO AL QUADRO ISTRUTTORI E ALL'INTERO CORPO DOCENTI, NONCHE' AL PERSONALE PERMANENTE DI QUESTA LEGIONE
ALLIEVI, PER LA DEDIZIONE E LA MERITORIA OPERA DI FORMAZIONE SVOLTA PER LA GUARDIA DI FINANZA.
ALLIEVI E ALLIEVE DELL'8° CORSO DI FORMAZIONE,
AVETE GIURATO SOLENNEMENTE LA VOSTRA FEDELTÀ ALLA REPUBBLICA ITALIANA!
SIETE DIVENTA TI "FIAMME GIALLE"!
VOI TUTTI SIETE INTIMAMENTE CONSAPEVOLI DELLA SACRALITA' DEL GESTO CHE AVETE APPENA COMPIUTO.
QUELL'EMOZIONE CHE IL SOLENNE GIURAMENTO, ACCOMPAGNATO DALL'INNO NAZIONALE, SUSCITA CERTAMENTE IN CIASCUNO DI VOI, COSTITUISCE PATRIMONIO COMUNE DI TUTTI I MILITARI, IN SERVIZIO ED IN CONGEDO.
CON IL VOSTRO GIURAMENTO OGGI AVETE ASSUNTO IL SOLENNE IMPEGNO DI PRESTARE LA VOSTRA OPERA AD ESCLUSIVO SERVIZIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLE SUE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE.
L'ENTUSIASMO E LA DETERMINAZIONE CHE VI HANNO ANIMATO FINO A QUESTO MOMENTO, DOVRANNO ESSERE CIFRE COSTANTI DELLA VOSTRA AZIONE, NELLA SERENA CONSAPEVOLEZZA DEI DOVERI E DELLE SFIDE CHE VI ATTENDONO.
SIETE E SARETE CHIAMATI A DIMOSTRARE DI ESSERE PROFESSIONISTI CON LE STELLETTE, IMPEGNATI A TUTELA DEL BILANCIO DELLO STATO, DEGLI ENTI LOCALI E DEll'UNIONE EUROPEA E A SALVAGUARDIA DELL'ESERCIZIO DELLE lIBERTA' ECONOMICHE COSTITUZIONALMENTE GARANTITE, NELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI DI POLIZIA ECONOMICA E FINANZIARIA.
IL VOSTRO DOVERE AL SERVIZIO DELLA NAZIONE, PER ESSERE BEN SVOLTO, RICHIEDE SALDEZZA MORALE, SENSO DELLO STATO, DELLA RESPONSABILITÀ, DELLA DISCIPLINA, SPIRITO DI SACRIFICIO, RISPETTO DELLA LEGALITÀ E DELLE ISTITUZIONI; VALORI CHE TROVANO NELLO STATUS DI MILITARE LA LORO NATURALE DECLINAZIONE.
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IL SOLENNE IMPEGNO CHE AVETE PUBBLICAMENTE ASSUNTO, ALLA PRESENZA DELLA BANDIERA, DELLE
AUTORITA' CIVILI, MILITARI, RELIGIOSE E DEI VOSTRI CARI, E'
L'EMBLEMA DEI VALORI CHE HO INDICATO; VALORI CHE DOVRANNO CONTRADDISTINGUERE IL VOSTRO PERCORSO UMANO E PROFESSIONALE E CHE VI GUIDERANNO NELLE SCELTE, ANCHE DIFFICILI, CHE LA MISSIONE DEL FINANZIERE INCONTRA NEL QUOTIDIANO AGIRE.
OGGI ENTRATE A PIENO TITOLO A FAR PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA: UN MODEllO ESEMPLARE DI POLIZIA
ECONOMICA E FINANZIARIA DI RESPIRO EUROPEO, MODERNA, SEMPRE PRONTA A RACCOGLIERE lE SFIDE DEL CAMBIAMENTO E A FORNIRE Il PROPRIO CONTRIBUTO PER AFFERMARE I PRINCIPI DELLA LEGALITÀ E DELLA GIUSTIZIA, PARTENDO DA UNA BASE DI VALORI CONDIVISI E CEMENTATI DALLA TRADIZIONE MILITARE.
NOI ASSICURIAMO ALLE ISTITUZIONI ED AI CITTADINI LA NOSTRA ASSOLUTA DEDIZIONE, AFFINCHE' SIANO GARANTITE LE CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLE LIBERTÀ ECONOMICHE.
UN IMPEGNO INCONDIZIONATO, RICONOSCIUTO DAGLI ATTORI ISTITUZIONALI, DIMOSTRATO DAI RISULTATI DI ASSOLUTO RILIEVO CONSEGUITI DAL CORPO, MA
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SOPRATTUTTO UN IMPEGNO ATTESTATO DALL'OPINIONE PUBBLICA, DAI CITTADINI, CHE SEMPRE PIU', CON IL PROPRIO APPREZZAMENTO, INDIVIDUANO NELL'AZIONE DEL CORPO LA RISPOSTA AL BISOGNO DI SICUREZZA ECONOMICO - FINANZIARIA, QUALE CONDIZIONE PER IL SERENO ED EQUO SVILUPPO DEL PAESE E DELLA SOCIETA' CIVILE.
QUESTE LE SFIDE CHE VI ATTENDONO: SIATENE DEGNI E SIATENE FIERI!
CONCLUDO, ALLIEVI ED ALLIEVE, FORMULANDO IL VIVO AUGURIO CHE SAPPIATE CON LA VOSTRA CONDOTTA, CON LA FEDEL TA' ALLA REPUBBLICA, CON IL CONSAPEVOLE RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA DISCIPLINA, MANTENERE SALDI I VALORI DEL GIURAMENTO OGGI SOLENNEMENTE PRESTATO, L'ONORE DEL VOSTRO STATUS MILITARE E LA FEDE NELLA MISSIONE CHE QUOTIDIANAMENTE SIAMO CHIAMATI A SVOLGERE, LUNGO UN CAMMINO TANTO
IMPEGNATIVO QUANTO RICCO DI INEGUAGLIABILI SODDISFAZIONI.
VIVA LA LEGIONE ALLIEVI VIVA LA GUARDIA DI FINANZA VIVA L'ITALIA!
SOTTOBRIGATIERE "AMEDEO DE IANNI
* a il “Palazzuolo”
Il Vicedirettore
Giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana 8° Corso Allievi Finanzieri. Bari, 19 aprile 2008
Generale di Corpo d’Armata Cosimo D’ARRIGO
AUTORITÀ, GENTILI OSPITI,
A NOME DELLA GUARDIA DI FINANZA E MIO PERSONALE, RIVOLGO A TUTTI I PRESENTI IL PiÙ CORDIALE SALUTO ED UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER ESSERE INTERVENUTI A
QUESTA SOLENNE CERIMONIA DI GIURAMENTO DEGLI
ALLIEVI FINANZIERI DEL 80 CORSO, "MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE - SOTTOBRIGADIERE AMEDEO DE IANNI".
UN SALUTO RICONOSCENTE ALLA CITTÀ DI BARI, CHE OSPITA LA SPLENDIDA CASERMA "DE FALCO-SOTTILE", SEDE DEL COMANDO LEGIONE ALLIEVI DELLA GUARDIA DI FINANZA E DELLA SCUOLA ALLIEVI FINANZIERI.
IL MIO RINGRAZIAMENTO VA ANCHE AI RAPPRESENTANTI DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA, DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D'ITALIA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D'ARMA QUI PRESENTI, TESTIMONI DEL LEGAME CHE UNISCE TUTTI COLORO CHE HANNO SERVITO E SERVONO IN ARMI L'ITALIA E CUSTODI DEI VALORI DELLA TRADIZIONE MILITARE.
UN AFFETTUOSO E CALOROSO SALUTO INDIRIZZO AI FAMILIARI ED AGLI AMICI DELLE ALLIEVE E DEGLI ALLIEVI, QUI GIUNTI DA OGNI PARTE D'ITALIA PER ESSERE PARTECIPI
l DI UN MOMENTO così IMPORTANTE DELLA VITA DEI LORO CARI.
UN PARTICOLARE APPREZZAMENTO, INFINE, ESPRIMO AL QUADRO ISTRUTTORI E ALL'INTERO CORPO DOCENTI, NONCHE' AL PERSONALE PERMANENTE DI QUESTA LEGIONE
ALLIEVI, PER LA DEDIZIONE E LA MERITORIA OPERA DI FORMAZIONE SVOLTA PER LA GUARDIA DI FINANZA.
ALLIEVI E ALLIEVE DELL'8° CORSO DI FORMAZIONE,
AVETE GIURATO SOLENNEMENTE LA VOSTRA FEDELTÀ ALLA REPUBBLICA ITALIANA!
SIETE DIVENTA TI "FIAMME GIALLE"!
VOI TUTTI SIETE INTIMAMENTE CONSAPEVOLI DELLA SACRALITA' DEL GESTO CHE AVETE APPENA COMPIUTO.
QUELL'EMOZIONE CHE IL SOLENNE GIURAMENTO, ACCOMPAGNATO DALL'INNO NAZIONALE, SUSCITA CERTAMENTE IN CIASCUNO DI VOI, COSTITUISCE PATRIMONIO COMUNE DI TUTTI I MILITARI, IN SERVIZIO ED IN CONGEDO.
CON IL VOSTRO GIURAMENTO OGGI AVETE ASSUNTO IL SOLENNE IMPEGNO DI PRESTARE LA VOSTRA OPERA AD ESCLUSIVO SERVIZIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DELLE SUE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE.
L'ENTUSIASMO E LA DETERMINAZIONE CHE VI HANNO ANIMATO FINO A QUESTO MOMENTO, DOVRANNO ESSERE CIFRE COSTANTI DELLA VOSTRA AZIONE, NELLA SERENA CONSAPEVOLEZZA DEI DOVERI E DELLE SFIDE CHE VI ATTENDONO.
SIETE E SARETE CHIAMATI A DIMOSTRARE DI ESSERE PROFESSIONISTI CON LE STELLETTE, IMPEGNATI A TUTELA DEL BILANCIO DELLO STATO, DEGLI ENTI LOCALI E DEll'UNIONE EUROPEA E A SALVAGUARDIA DELL'ESERCIZIO DELLE lIBERTA' ECONOMICHE COSTITUZIONALMENTE GARANTITE, NELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI DI POLIZIA ECONOMICA E FINANZIARIA.
IL VOSTRO DOVERE AL SERVIZIO DELLA NAZIONE, PER ESSERE BEN SVOLTO, RICHIEDE SALDEZZA MORALE, SENSO DELLO STATO, DELLA RESPONSABILITÀ, DELLA DISCIPLINA, SPIRITO DI SACRIFICIO, RISPETTO DELLA LEGALITÀ E DELLE ISTITUZIONI; VALORI CHE TROVANO NELLO STATUS DI MILITARE LA LORO NATURALE DECLINAZIONE.
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IL SOLENNE IMPEGNO CHE AVETE PUBBLICAMENTE ASSUNTO, ALLA PRESENZA DELLA BANDIERA, DELLE
AUTORITA' CIVILI, MILITARI, RELIGIOSE E DEI VOSTRI CARI, E'
L'EMBLEMA DEI VALORI CHE HO INDICATO; VALORI CHE DOVRANNO CONTRADDISTINGUERE IL VOSTRO PERCORSO UMANO E PROFESSIONALE E CHE VI GUIDERANNO NELLE SCELTE, ANCHE DIFFICILI, CHE LA MISSIONE DEL FINANZIERE INCONTRA NEL QUOTIDIANO AGIRE.
OGGI ENTRATE A PIENO TITOLO A FAR PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA: UN MODEllO ESEMPLARE DI POLIZIA
ECONOMICA E FINANZIARIA DI RESPIRO EUROPEO, MODERNA, SEMPRE PRONTA A RACCOGLIERE lE SFIDE DEL CAMBIAMENTO E A FORNIRE Il PROPRIO CONTRIBUTO PER AFFERMARE I PRINCIPI DELLA LEGALITÀ E DELLA GIUSTIZIA, PARTENDO DA UNA BASE DI VALORI CONDIVISI E CEMENTATI DALLA TRADIZIONE MILITARE.
NOI ASSICURIAMO ALLE ISTITUZIONI ED AI CITTADINI LA NOSTRA ASSOLUTA DEDIZIONE, AFFINCHE' SIANO GARANTITE LE CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLE LIBERTÀ ECONOMICHE.
UN IMPEGNO INCONDIZIONATO, RICONOSCIUTO DAGLI ATTORI ISTITUZIONALI, DIMOSTRATO DAI RISULTATI DI ASSOLUTO RILIEVO CONSEGUITI DAL CORPO, MA
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SOPRATTUTTO UN IMPEGNO ATTESTATO DALL'OPINIONE PUBBLICA, DAI CITTADINI, CHE SEMPRE PIU', CON IL PROPRIO APPREZZAMENTO, INDIVIDUANO NELL'AZIONE DEL CORPO LA RISPOSTA AL BISOGNO DI SICUREZZA ECONOMICO - FINANZIARIA, QUALE CONDIZIONE PER IL SERENO ED EQUO SVILUPPO DEL PAESE E DELLA SOCIETA' CIVILE.
QUESTE LE SFIDE CHE VI ATTENDONO: SIATENE DEGNI E SIATENE FIERI!
CONCLUDO, ALLIEVI ED ALLIEVE, FORMULANDO IL VIVO AUGURIO CHE SAPPIATE CON LA VOSTRA CONDOTTA, CON LA FEDEL TA' ALLA REPUBBLICA, CON IL CONSAPEVOLE RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA DISCIPLINA, MANTENERE SALDI I VALORI DEL GIURAMENTO OGGI SOLENNEMENTE PRESTATO, L'ONORE DEL VOSTRO STATUS MILITARE E LA FEDE NELLA MISSIONE CHE QUOTIDIANAMENTE SIAMO CHIAMATI A SVOLGERE, LUNGO UN CAMMINO TANTO
IMPEGNATIVO QUANTO RICCO DI INEGUAGLIABILI SODDISFAZIONI.
VIVA LA LEGIONE ALLIEVI VIVA LA GUARDIA DI FINANZA VIVA L'ITALIA!
mercoledì 16 aprile 2008
LA LEGGENDA DI SCANDERBEG
CIRCOLI DI GIOVANI FIGLI DI MASSONI
REAL CASA NORMANNA D'ALTAVILLA-DI SICILIA E NAPOLI
I Normanni, antico popolo dell'Europa settentrionale guidato nelle sue terre, secondo la mitologia nordica, dal dio Odino fu stirpe fortissima di navigatori e di guerrieri, divisi in più ceppi che si chiamarono Dani, Sassoni, Angli, Svevi. Intorno al X secolo essi si stabilirono in Sicilia. L'alta aristocrazia normanna era costituita dalle famiglie che si vantavano discese dal dio Odino e da esse erano tratti i Re supremi (over kongar) e qualcuno dei Re tributari (unter kongar); i cadetti rimasti senza dominio si dedicavano alla pirateria con il titolo di Re del Mare (soe kongar) o all'amministrazione ed alla reggenza delle regioni marittime sulle coste predate (vikings). Per quanto riguarda i Re normanni di Danimarca, essi si vantavano di essere discesi da Skiold, figlio di Odino, ed erano contemporaneamente pontefici, giudici e generali. Nel VI secolo dopo Cristo vari capi locali, resisi indipendenti, devastarono il paese, finché il Re Widfarne li sconfisse nel 590, estendendo le sue conquiste fino alla Svezia. In seguito, questo regno declinò ed il Re Lodbrok Raghenar (794), nato in Norvegia ed imparentato con la stirpe regnante in Danimarca, dopo essersi distinto come comandante di una flotta che riportò moltissime vittorie, dopo aver assediato Parigi e combattuto in Northumbria, fu sconfitto e fatto prigioniero dal Re Aella di Northumbria e condannato a morte. I suoi figli Bjorn, Hvitserk, Sigurd e Ivar, tutti famosi guerrieri, guidarono i Normanni nell'East Anglia, nella Northumbria e nella Mercia, assediarono York, occuparono l'Inghilterra del Nord, sconfissero i Re locali della Mercia e del Wessex. II nipote di Re Raghenar, Gorm il Vecchio, riunì i vari stati danesi, sopra i quali regnò per primo suo figlio Araldo Dente Turchino (930-938).
Nella Svezia, Yugue, nipote di Odino, fondò il Tempio nazionale di Upsal, dove i suoi discendenti regnarono fino a Yugiald, che fu sconfitto dal danese Widfarne; un suo successore, Aroldo dalle Belle Chiome (Haarfager), ridusse tutti i principati della Norvegia in un solo regno (863) che trasmise ai suoi discendenti. Fra questi, Rogvaldo, Principe e Signore della Norvegia settentrionale, il cui figlio Rollone, primo Duca di Normandia e Signore della Neustria e di Bretagna per investitura di Carlo il Semplice, fu il capostipite della dinastia normanna detta d'Altavilla, per il possesso della città d'Hauteville, in Normandia. Da Rollone discese, in linea diretta, Tancredi, progenitore dei Re di Sicilia. Così come nelle guerre civili anglossassoni s'erano inseriti, dal sec. VIII, i Normanni scandinavi sospinti dalla povertà e dalle lotte della loro terra, così schiere di Normanni dalla Normandia, sovrappopolata e discorde, scesero nell'Italia meridionale, attratti dalle guerre e dalle rivolte (notissima quella antibizantina di Melo di Bari). Spesso questi Normanni erano cadetti che, a causa dell'istituto del maggiorascato, in uso nel sistema feudale franco, non possedevano terre ereditarie, ma speravano di conquistarle inserendosi nel complicato gioco delle rivalità. Al soldo del Principe di Capua fu Rainoldo Drengot che nel 1030, per primo, ottenne la terra di Aversa. Ma poco dopo i fratelli Altavilla (Hauteville), venuti anch'essi a cercare fortuna, si distinsero: Guglielmo Braccio di Ferro divenne Conte di Melfi, mentre Roberto il Guiscardo, vittorioso sui Bizantini, fu riconosciuto dal Papa come Duca di Puglia, di Calabria e della Sicilia. Tutta l'Italia meridionale divenne Signoria dei Normanni che, animati da più vaste ambizioni, portarono le armi anche in Balcania, a Malta e a Gozo. Nel 1139 Ruggero II, incoronato nove anni prima Re di Sicilia, unificò, in un vigoroso regno, tut¬te le conquiste normanne nell'Italia meridionale. Il carattere di quella monarchia fu, naturalmente, feudale, ma l'autorità del Sovrano si dimostrò capace di impedire ogni forza frazionatrice e di amalgamare, invece, i diversi gruppi etnici. Strappando la Sicilia al mondo arabo e riportandola nell'alveo della cultura latina, egli aveva, infatti, realizzato una creazione politica unitaria che sarebbe sopravvissuta, nei secoli, a tutte le vicende successive. Tornando ad esaminare più analiticamente l'albero genealogico della Casa Normanna d'Altavilla, ormai pronta a trasferirsi in Italia, troviamo, come detto, Tancredi, il quale ebbe due mogli, dalla prima delle quali, Mauriella, nacquero Guglielmo Bracciodiferro, Drogone, Umfredo, Goffredo e Serlone. Dalla seconda, Fresenda, ebbe molti altri figli, tra i quali Roberto il Guiscardo Duca di Puglia e di Calabria, da cui nacque Ruggero Duca di Puglia, Guglielmo, Signore del Cilento e Ruggero, che conquistò la Sicilia assumendone, nel 1061, la Contea. Questi generò Ruggero II, Conte di Sicilia nel 1130, padre a sua volta di Ruggero, Duca di Puglia, di Guglielmo I il Cattivo (da cui nacque Guglielmo il Buono, morto nel 1189) e di Costanza, moglie nel 1186 di Arrigo VI di Hohenstaufen, Imperatore di Germania, figlio di Federico Barbarossa, per il quale matrimonio la corona di Sicilia passò alla Casa Sveva.
Lo stemma dei Normanni regnanti in Sicilia era «d'oro, alla banda scaccata di due file di rosso e d'argento», inquartato con quello del Ducato di Normandia, che era «di rosso, ai due leoni passanti d'oro, l'uno sull'altro». Da Guglielmo, Signore del Cilento, detto anche Guglielmo «de Principato» (il Principato, o Principato esteriore, corrispondeva, grosso modo, all'attuale provincia di Salerno, posta al di qua del fiume Alento — cis Alentum — da cui Cilento, regione montuosa tra i golfi di Salerno e Policastro, i cui monti costituiscono il sub-Appennino lucano), discese Giovanni d'Altavilla, soprannominato «II Rosso» d'Altavilla, Signore del Cilento, padre a sua volta di Giovanni Antonio «de Cilento», Legato quale Viceré di Federico II di Svevia.
I di lui discendenti assunsero come cognome la denominazione del feudo, così come, ad esempio, avvenne per i Conti di Moriana, che assunsero il cognome Savoia per il possesso di questa località; per i Corradi, poi detti Gonzaga dal possesso di questo paese; per i discendenti di Bonifacio, Conte di Lucca, li quali, nel 981, l'Imperatore Ottone concesse la Signoria del Comune di Este, che dette poi il nome al loro casato. E ciò vale anche per moltissimi altri casi, che è qui inutile enumerare.Da Giovanni d'Altavilla, detto «II Rosso de Cilento» all'attuale Capo di Nome e di Arme del Casato, la serie genealogica discende ininterrottamente, recando, da tempo immemorabile o stemma: «partito: d'azzurro al monte di 3 cime d'argento sormontato da un Leone rampante d'oro; nel II d'azzurro, alla banda scaccata di rosso e d'argento» (quest'ultima in ricordo, appunto, della discendenza dagli Altavilla, aventi eguale arma). Illustri personaggi dei Cilento furono Andreotto, familiare di Re Ferdinando d'Aragona nel 1497; Giovanni, creato Conte Palatino nel 1566 dal Pontefice Pio V; Alessio, rinomato fisico; Saverio, famoso giureconsulto del XVIII secolo; Pietro, Camerlengo di Fonano nel 1671 e numerosissimi altri, fino a Salvatore, padre di Mario, padre a sua volta del Principe Cesare, che : con sentenza del Tribunale Civile di Napoli, IV Sezione, del 30 novembre 1949 e I Sezione del 30 luglio 1956, ha ottenuto di ornare in possesso dell'antico cognome d'Altavilla seu d'Hauteville e della relativa specificazione «di Sicilia-Napoli», abbandonando il cognome Cilento.
La di lui discendenza da Giovanni d'Altavilla, Signore del Cilento, fu accertata, sulla scorta della vastissima documentazione tratta dall'archivio familiare e da archivi pubblici, notarili ed arcivescovili, con una prima sentenza in data 10 ottobre 948, n. 23828/48 R.G. 5143 bis della VII Sezione della Pretura li Roma. Questa sentenza fu confermata anche nei successivi ; giudicati irrevocabili della Magistratura italiana fino al più alto grado della Suprema Corte di Cassazione (Sezione III penale, sentenza n. 2008 del 23 aprile 1959). Tutti i pronunciamenti giurisdizionali hanno accertato il diritto di S.A.R. il Principe Cesare, padre di S.A.R. il Principe Ruggero, a fregiarsi, quale diretto discendente della Dinastia Normanna già regnante in Sicilia ed a Napoli, di tutti i titoli e le qualità spettanti agli eredi di Casati già Sovrani. Nella specie, quelli di Principe Reale d'Altavilla seu d'Hauteville di Sicilia-Napoli, Pretendente e Curatore dei Troni di Sicilia e di Napoli, Principe di Taranto, Principe di Benevento, Principe e Duca di Bari, Principe di Antiochia, Duca di Capua, Duca di Perugia, Duca di Puglia, Conte di Lecce, Conte Palatino, con trattamento di Altezza Reale.
domenica 13 aprile 2008
FINALMENTESICOSTRUISCE
Saluti da Casalnuovo Monterotaro,
anche a nome della Lions FG Host Arch. Pina Iacobbe, del Sindaco Dr.Pasquale De Vita e del Comandante dei Vigili Luigi Sannicandro.
Pinuccio Vinelli.
SCRITTI MASSONICI
Gli scritti che compongono la seguente opera sono nati in vari momenti dell’iter dell’autore, a partire dal 2000 ad oggi. “Nello stesso periodo hanno visto la luce opere come La sinagoga di Satana, fondamentale storia dell’antimassoneria, La via segreta, collage di scritti esoterici, Memorie di Atlantide ed altri racconti esoterici, in cui fantasiosamente viene descritta la via iniziatica ed i suoi rischi, quindi la serie di Toscana dei misteri e Firenze dei misteri. I suoi lettori richiedevano però precisi pronunciamenti sulle fondamenta della massoneria e dunque nascevano parallelamente ai libri anche questi saggi brevi […]. Apre la trattazione il tempo e la sua scansione con particolare attenzione verso i solstizi. I concetti di ciclicità e d’illuminazione introducono quindi ad uno studio specifico della Tradizione. Sembra che, passato attraverso il filtro di una società barbarica che ne ha modificato i connotati, tutto il più profondo significato della Tradizione sia stato violentato e, camuffato da altri fenomeni per poter sopravvivere, oggi sia giunto a noi come un complesso messaggio da decrittare. Le forme che lo soffocano devono essere rimosse per comprendere l’intimo valore celato. Poiché la massoneria basa i suoi fondamenti sulla Tradizione, fare in modo che questa riemerga è il lavoro più utile al fine di ben comprendere quale sia lo scopo della sua stessa esistenza. Questo è l’obiettivo di tutta la produzione latomistica di Luigi Pruneti. Attacca le tematiche specifiche variamente e quindi ne offre al lettore un’angolazione sempre diversa, mostrando così la polivalenza e l’attualità del fenomeno culturale massonico. Con saggezza e sistematicamente ripresenta più volte il problema della vera conoscenza, che può essere confusa con l’erudizione, e paziente, stimola il maestro interiore a farsi strada tra le brume della cultura d’accatto”. Dall’Introduzione di A. Giacomini
Giovanni Ghinazzi
Vita e pensiero di un Gran Maestro, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari 2006, pp. 298. Per ricordare Giovanni Ghinazzi Luigi Pruneti ha scritto questo prezioso e interessantissimo libro "Giovanni Ghinazzi, vita ed opere di un Gran Maestro". L'autore da anni uno dei più apprezzati studiosi di Massoneria ed merito suo se oggi esiste una storia della Gran Loggia d'Italia. Da oltre quindici anni le sue opere illuminano il nostro percorso e alcuni suoi libri come la "Tradizione Massonica Scozzese", "La Sinagoga di Satana" o "La Via segreta" sono diventate pietre miliari, punti di riferimento nel panorama degli studi specialistici. Questo ultimo volume a mio avviso per li supera tutti. Si tratta di un tomo costruito, oltre che su un'ampia bibliografia, su un numero incredibile di fonti, molte delle quali inedite, tratte per la prima volta dagli archivi regionali o da quello centrale di Roma della Gran Loggia d'Italia. Una tale ponderosa mole di notizie stata da Pruneti attentamente studiata, filtrata, verificata, confrontata con quanto gi scritto. Ne uscito un libro unico nel suo genere, agile, accattivante, godibile al pari di un romanzo e al tempo stesso ricchissimo di dati e di notizie come richiede un testo scientifico. La figura e il pensiero di Ghinazzi sono resi con estrema efficacia anche grazie, all'uso continuo di passaggi tratti dai suoi numerosi scritti. Inoltre il volume corredato da rare immagini e da un'appendice che da sola varrebbe una pubblicazione. L'autore, difatti, in virt di una ricerca certosina, ha impreziosito il suo lavoro con una cronologia degli eventi della Gran Loggia d'Italia durante il periodo di Giovanni Ghinazzi e con tante altre notizie che illuminano il passato recente della Comunione. Per concludere Giovanni Ghinazzi, vita ed opere di un Gran Maestro forse il miglior omaggio possibile reso alla memoria di una fulgida figura della Massoneria italiana, ad un Libero Muratore che, fra mille difficolt, seppe ricostruire e portare ad elevatissimi livelli la nostra gloriosa Comunione (dall'Introduzione di Luigi Danesin, Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia, Obbedienza di Piazza del Ges, Palazzo Vitelleschi).
Firenze dei misteri
Storie, leggende, curiosità e segreti all'Ombra del Cupolone, Le Lettere, Firenze 2006, pp. 285. Dopo il successo incontrato dalla Toscana dei misteri, Luigi Pruneti rivisita Firenze, per cercare di carpirne gli aspetti pi segreti. Come un leopardiano "passeggere" percorre strade, attraversa piazzette, varca ponti, interroga pietre e monumenti ed ecco che la citt mostra il suo secondo volto, quello segreto, tenuto celato ai pi. E' un viso di straordinaria bellezza, plasmato dallo scorrere incessante del tempo, modellato da eventi dimenticati, levigato da migliaia di vicende sepolte dai secoli. Chi lo scruta ne rimane stregato, entra in sintonia col passato, il sipario si alza e vede ombre, immagini indefinite, ascolta voci emerse dalla dimensione del sogno, conosce storie di sangue, bizzarre fantasie, miti collettivi, paure ancestrali, speranze incoffesate. Figure di santi, di poeti, di criminali, di martiri si mischiano a spettri, a diavoli, a streghe e alle altre creature dell'immaginario collettivo, per raccontare mille storie che sono lo spaccato di una civilt millenaria, segnata da un profondo senso di appartenenza e dalla coscienza della propria unicit (Dalla prefazione di A. Giacomini)..
venerdì 11 aprile 2008
FESTA DELL'ESERCITO 2008
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Comandante Pedica, posso pubblicare il Tuo pezzo: Festa dell'Esercito 2008, sul mio blog:www.corpomilitaresmom.blogspot.com - Cordialità, ten. comm. (cdo) Corpo Militare dell'ACISMOM - Dott. Pietro Vitale---------- Initial Header -----------From : "unuci lombardia" unucilombardia@unucilombardia.orgTo : Undisclosed-Recipient:, >Cc : "unuci milano segreteria" unucimilano@unucilombardia.org,"unuci milano presidente" presidente@unucilombardia.orgDate : Fri, 11 Apr 2008 11:21:55 +0200Subject : Fw: UNUCI Lombardia: Festa dell'Esercito 2008 - news importanti> Egregi colleghi,>> UNA OTTIMA NOTIZIA per chi viene da fuori.> Il Comando Militare Regionale Esercito può mettere a disposizione alcune > stanze da 2/3 persone nella foresteria del Comando per Ufficiali che > vengono da fuori per la notte del 3 maggio al costo di 15 euro.> Le stanze sono poche per cui chi primo arriva primo alloggia.> PRENOTAZIONI a questo indirizzo email prima possibile.> Non sono ammessi famigliari, solo Ufficiali.>> Per chi non si è ancora registrato si raccomanda di segnalare la propria > partecipazione indicando Grado, Specialità, sezione UNUCI di appartenenza.>> Al momento registrati per la compagnia di formazione: 44 Ufficiali e 5 > Amici UNUCI --> INSUFFICIENTE per quanto richiesto dal Comando --> > domanda: vogliamo perdere questa bella occasione di visibilità per > l'UNUCI, per le Forze Armate, per i nostri valori?>> Cerimonia del 4 maggio:>> Composizione stimata da confermare in base al numero reale di aderenti > alla manifestazione:> 1^ e 2^ compagnia: Ufficiali appartenenti alle specialità dell'Esercito > Italiano, al Corpo Militare della Croce Rossa, al Sovrano Militare Ordine > di Malta e rappresentanti di Marina ed Aeronautica> Terzo blocco: Amici UNUCI in uniforme da combattimento (policroma o > vegetata). Questa iniziativa sarà confermata solo al raggiungimento di un > numero significativo di adesioni.> Gruppo Bandiera: alfiere dell'Esercito e due ufficiali di scorta in grande > uniforme, uno di Marina e uno di Aeronautica>>> --------------------------------------------------------------------------------> Prova Generale c/o Reggimento Artiglieria a cavallo - sabato 3 maggio ore > 10-14> E' prescritta l'uniforme da combattimento con sciabola per la prova dei > movimenti. Facoltativa l'ordinaria.> Sarà a disposizione una stanza per cambiarsi e il parcheggio interno per > le autovetture.> L'autorizzazione all'uso dell'uniforme è limitata all'interno della > caserma>> -------------------------------------------------------------------------------->>> Per la cerimonia di prescrizione> a.. Grande Uniforme Ordinaria invernale con sciarpa, sciabola, > decorazioni, guanti di pelle> a.. Copricapi: berretto rigido, Piumetto, Cappello Alpino, Chepì, Basco > Amaranto per i Paracadutisti, Basco nero per la Cavalleria, il tutto > secondo regole/consuetudini di arma, corpo, specialità>> Altre notizie:> a.. Non c'è vincolo geografico. Iscritti non appartenenti alla > Circoscrizione Lombardia sono sin invitati a partecipare e benvenuti. In > precedente email è stato allegato invito ufficiale per la trasmissione ai > propri Presidenti di Sezione.> b.. Informazioni e iscrizioni saranno veicolate esclusivamente tramite > questo indirizzo email. Non saranno spedite comunicazioni via posta.> c.. L'autorizzazione all'uso dell'uniforme è limitata all'interno della > caserma per gli addestramenti e per tutta la durata della cerimonia il > giorno 4.> d.. Per chi non volesse sfilare in GUI, è possibile sfilare in borghese > con copricapo di specialità dietro le bandiere della propria Associazione > d'Arma e dell'UNUCI.> L'obiettivo dichiarato è raggiungere le diecimila presenze in Piazza > Duomo.> e.. Per altre eventuali informazioni siete pregati di chiamare nei > giorni feriali alle 02.76008863> PS. mi scuso anticipatamente con chi non fosse in alcun modo interessato > se riceverete molte email sull'argomento. Non sono grado di discriminare > tra gli interessati o meno; l'evento è un fatto importante per Milano e la > Lombardia ed è necessario che sia fatta massima informazione. Per ragioni > di tempo, non rispondo singolarmente ma con queste email che metto a > fattor comune> Grazie>>>> Cap. Elio Pedica> Ceremony Manager & Webmaster of UNUCI Lombardia> Via Bagutta 12 - 20121 Milano> mobile 335.7693638> web: http://www.unucilombardia.org/> competizione Lombardia 2008> http://www.unucilombardia.org/unucilombardia/mainlombardia.htm> email: unucilombardia@unucilombardia.org> Sede: Via Bagutta 12, Milano> tel./fax +39.02.76008863> Codice in materia di protezione dei dati personali (decreti > legislativi 196/2003 e 188/2004)> La presente email costituisce contestualmente richiesta di > autorizzazione ad inviare via email informazioni di tipo istituzionale.> I destinatari possono in ogni momento esercitare i diritti di > accesso, rettifica, aggiornamento e integrazione, cancellazione > dell'indirizzo email come previsti dall'art. 7 del Codice in materia di > protezione dei dati personali - legge 27 luglio 2004, n. 188.> Gli indirizzi e-mail presenti in archivio provengono da richieste di > iscrizioni/informazioni a noi pervenute, elenchi, atti o documenti > conoscibili da chiunque o pubblicati su internet (art. 12 ed art. 20) e > vengono utilizzati solo per fini istitutivi.> Qualora il messaggio in parola Le fosse pervenuto per errore, La > invitiamo ad eliminarlo senza copiarlo e a non inoltrarlo a terzi, > dandocene gentilmente comunicazione.> Per essere cancellati immediatamente in qualsiasi momento fate il > reply, specificando "cancellazione". 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giovedì 10 aprile 2008
APPELLO ALLA RAGAZZA SCOMPARSA
Salvate Pippa Bacca
Passa parola
Missing person - please circulate
(In allegato, un'altra fotografia e il Comunicato del Sen. Mantovano).
Un’originale performance artistica che si sta trasformando in un inquietante giallo. Con l’attivazione del ministero degli Esteri e una famiglia in grande apprensione. Da quando Giuseppina Pasqualino di Marineo, 33 anni, in arte Pippa Bacca, sembra essere sparita nel nulla. Le ultime notizie di sé le ha date al suo fidanzato lunedì 31 marzo, si trovava vicino a Istanbul. Oggi, dopo una settimana, la scomparsa è stata comunicata ufficialmente sul blog che seguiva in tempo reale con foto e video le tappe del suo viaggio e sul Corriere della Sera. Pippa Bacca è un’artista milanese, nipote di Piero Manzoni, passato alla storia per la Merda d’artista. L’8 marzo è partita da Milano con un’altra artista, Silvia Moro, per il progetto “Spose in viaggio”. Vestite da sposa con abiti di Byblos, le due ragazze dovevano visitare chiedendo passaggi i Balcani e il Medio Oriente, con destinazione finale Israele e la Palestina. “Un inusuale gesto di pace, il sogno”, annunciava alla partenza bridesontour.fotoup.net, “di percorrere in autostop i paesi che sono stati sconvolti da guerre recenti e non sempre completamente sedate. Il viaggio non sarebbe il normale viaggio di due viaggiatrici ardite, ma il viaggio di due bellissime spose vestite per un matrimonio che forse è già avvenuto o che non avverrà o forse è rappresentato dal viaggio stesso”. Silvia e Giuseppina si erano separate a Istanbul, dandosi appuntamento per sabato a Beirut. Dalla mattina del 31 marzo però Pippa Bacca non ha più comunicato coi suoi familiari, fino a venerdì scorso il suo cellulare squillava a vuoto. Un camionista, amico di persone che l’hanno ospitata, ha detto di averla notata a Gebze, a sud di Istanbul, sempre sette giorni fa. Giorno in cui la 33 enne ha anche comprato con la carta di credito i biglietti aerei per il ritorno. Sono state allertate le autorità diplomatiche di Turchia e Siria, le ricerche negli ospedali non hanno dato esito e tre giorni fa la famiglia ha avvisato il ministero degli Esteri. Giuseppina viaggiava spesso in autostop, in Europa e America. La Turchia non le dava preoccupazioni. “Nella speranza che la mancanza di comunicazioni si debba a un contrattempo tecnico o di altra natura e niente più”, scrive ancora il blog, “d’accordo con la famiglia di Pippa abbiamo deciso di usare questo spazio per chiedere informazioni utili a ritrovarla a chiunque possa fornirne. Ulteriori approfondimenti si posson trovare su: http://bridesontour.fotoup.net/ Giuseppe Manzoni di Chiosca.
Tratto da La Circolare Spigolosa.