Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

venerdì 5 dicembre 2008

LA STORIA E LE FINALITA' DEI LIONS INTERNATIONAL

Dott. Pietro Vitale-giornalista e scrittore

Il lionismo nasce nell’ottobre del 1917 a Chicago (USA), grazie a Melvin Jones, già fondatore, nel 1905 a Detroit, del Rotary.La costituzione del Lions International coincide con la prima guerra mondiale, ove, proprio nel ’17, l’America mandava i suoi soldati in Europa.In questo contesto, il Lions iniziò il suo primo “service”, fornendo assistenza alle famiglie dei militari e manifestando così la propria propensione umanitaria e sociale.Lo spirito umanitario e sociale si mantenne nel tempo e si sviluppò in modo tale che il Lions diventò un’Associazione di “service”.Il grande merito di Melvin Jones fu quello di aver diffuso i principi informatori dei Lions in campo internazionale e di aver messo in moto un’efficiente organizzazione che gli permise di ottenere, in breve tempo, un inaspettato successo.

Le Finalità del Lionismo sono alte ed impegnative, ma uno dei punti cardine su cui si basano tutte le direttive dell’associazione è: ,“ Nessun club dovrà avere quale obiettivo il miglioramento delle condizioni finanziarie dei propri soci” mentre il motto è: “WE SERVE”.Le proposizioni e le attività che ne derivano non possono prescindere dal Codice dell'etica lionistica, dai concetti simboleggiati nel nome stesso di Lions e nell’Emblema.

ACRONIMO:L = LibertyI = IntelligenceO = OurN = Nation’sS = Safety(originario del 1917):“L” scritta in Oro su fondo Porpora: ORO = Sincerità di propositi Libertà di giudizio Purezza di vita Generosità di mente e di cuore verso il prossimo PORPORA = Lealtà verso i propri amici e verso sé stessi Integrità di mente e di cuoreI due leoni rappresentano il passato ed il futuro:“Orgogliosi del passato e fiduciosi nel futuroCODICE DELL'ETICA LIONISTICA Dimostrare, con l'eccellenza e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione del servizio. Perseguire il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l'onore con atti sleali ed azioni meno che corrette. Ricordare, che nello svolgere la propria attività, non si deve danneggiare quella degli altri; essere leali con tutti, sinceri con sé stessi. Affrontare, con spirito d'altruismo, ogni dubbio e pretesa nei confronti degli altri e, se necessario, risolverlo anche contro il proprio interesse.Considerare l'amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che può offrire, ma per accettare nei benefici lo spirito che li anima.Avere sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patria, lo Stato, la comunità nella quale ciascuno vive; prestare loro con lealtà, sentimenti, opere, lavoro, tempo e denaro.Essere solidale con il prossimo mediante l'aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti.Essere cauto nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire e a non distruggere. SCOPI DEL LIONISMO : Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo. Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale, e morale della comunità.Unire i Clubs con i vincoli dell'amicizia e della reciproca comprensione.Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di partito e del settarismo religioso.Incoraggiare le persone che si dedicano al “servizio” a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro. Ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle professioni, negli incarichi pubblici, e nel comportamento privato.Per approfondire l’argomento visita il sito: www.lions.it

giovedì 4 dicembre 2008

FESTIVITA' DI SANTA BARBARA

Bari 4 dicembre 2008
Grande partecipazione anche quest’anno al tradizionale appuntamento con la festività di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, che si è tenuta nel Comando Provinciale VV.F. di via Tupputi in Bari.

Nonostante la pioggia battente che ha accompagnato tutta la manifestazione, più di mille persone, tra autorità, simpatizzanti e familiari dei vigili, hanno partecipato alla cerimonia.

La celebrazione ha avuto inizio con la deposizione della corona d’alloro dinanzi al monumento ai caduti del corpo, effettuata dal Prefetto Carlo Schilardi insieme al Comandante Giovanni Micunco e al Sindaco Michele Emiliano.

Autorità e invitati si sono quindi trasferiti all’interno del Comando nell’are adibita a cappella, dove, si è tenuta la cerimonia religiosa officiata da S.E. Mons. Francesco Cacucci con il Mons. Ciccio Savino Priore della Basilica dei Santi Medici di Bitonto.

La manifestazione è proseguita con la consegna di premi ed onorificenze ai vigili del fuoco operativi e in quiescenza.
Sono stati concessi oltre 50 attestati di benemerito servizio e consegnate circa 40 croci per il personale in quiescenza.

Particolare importanza, è stata posta al conferimento del “diploma di benemerenza con medaglia” al Capo Reparto PASTORE Giuseppe per un intervento effettuato, libero dal servizio, nel quale si è distinto dando prova di speciale ardimento, capacità e zelo.

Molto apprezzata è stata la mostra permanente nei locali della sede centrale da parte di tutti i presenti e dagli alunni provenienti da diverse scuole di Bari invitati nell’occasione.
Con preghiera di diffusione

mercoledì 3 dicembre 2008

CALENDARIO LIONS PUGLIA 2009

Comunicato stampa
Presentazione
Si svolgerà Sabato 6 dicembre alle ore 11.00 presso l’Hotel Sheraton di Bari, la presentazione del Calendario del Distretto Lions 108 AB- Puglia , giunto alla sua seconda edizione (in allegato il biglietto di invito ). Segue aperitivo.
Nota del GOVERNATORE Distretto Lions Puglia, dott. Nicola TRICARICO
Quest’ anno il Calendario assume una veste ed un significato totalmente nuovi. Esso è monotematico e destinato ad accogliere le numerose attività di recupero e di restauro di beni ambientali e culturali che i Club del nostro Distretto hanno portato
a termine nel corso degli anni. Ho ritenuto di estrema importanza che tanti Services, spesso racchiusi nell’angusto ambito cittadino del Club, trovassero la giusta collocazione e ricevessero il meritato risalto in ambito distrettuale, nazionale ed internazionale. Il Calendario, difatti, rappresenterà sicuramente una pregevole opera a disposizione dei Soci dei Clubs del Distretto 108AB- Puglia, ma nelle nostre intenzioni è destinato a varcarne la soglia ed approdare anche e soprattutto al di fuori del mondo Lions. Esso sarà quindi uno strumento formidabile per presentare all’esterno le nostre finalità e, fra esse, la valorizzazione ed il recupero di beni ambientali e culturali che - rispetto alla terza proposizione degli “scopi” dell’Associazione dei Lions Clubs International intitolata “Prendere attivo interesse al benessere civico, morale, sociale e culturale delle comunità” - trovano una posizione di rilievo.
La valorizzazione dei beni ambientali e culturali è un settore da sempre molto curato dai Lions, pugliesi e non, a testimonianza della costante attenzione per il territorio e per la comunità di appartenenza. Tale attenzione, insieme alla realizzazione di Service a sfondo umanitario, rappresenta la stella polare che, in ogni tempo ed in ogni luogo, deve guidare i Lions nel vasto firmamento della solidarietà.
Un plauso ed un ringraziamento va a tutti i Club che hanno aderito a questa straordinaria iniziativa, i cui proventi saranno destinati a Service del nostro Distretto.
Un ringraziamento al Comitato, guidato dall’infaticabile Terenzio Fusco che ha curato e seguito la realizzazione del Calendario.
Con l’augurio di un anno 2009 ancora e sempre all’insegna del “We serve”.

Nicola Tricarico
( Governatore Lions Puglia)

martedì 2 dicembre 2008

SANTA BARBARA COMANDO PROV. VIGLII DEL FUOCO DI BARI

Giovedì 4 dicembre verrà ricordata con particolari celebrazioni in tutta Italia la festività di Santa Barbara, patrona Celeste del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco.
Presso il Comando Prov.le VV.F. di Bari, sede in via Tupputi 52, a partire dalle ore 09:00, si svolgerà una importante cerimonia, resa particolarmente solenne dalla presenza di S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari, accanto al Prefetto, dr. Carlo Schilardi, alle massime autorità civili e militari della regione, ed al comandante Provinciale Dirigente Superiore ing. Giovanni Micunco.
Deposta la tradizionale corona d’alloro in onore dei caduti del Corpo, la cerimonia proseguirà con le consegne delle onorificenze per ricordare l’impegno nell’opera di soccorso del personale in servizio e in quiescenza.
Successivamente all’interno seguirà la celebrazione della Santa Messa.
Nell’occasione saranno allestiti degli stand nel piazzale del Comando, dove i vigili presenzieranno con ogni specialità del corpo: soccorso aereo, soccorso acquatico, Fluviale ed Alpino (SAF); Nucleo Batteriologico Chimico Radiologico (decontaminazione da sostanze chimiche e radioattive) gruppo sportivo.
Presenti alla cerimonia più di 100 alunni provenienti da diverse scuole di Bari, che divisi in piccoli gruppi, visiteranno gli stand nel piazzale, sotto la vigile guida di tutor individuati tra il personale operativo.
Particolare importanza, verrà posta al termine della cerimonia religiosa per il conferimento al Capo Reparto PASTORE Giuseppe del “diploma di benemerenza con medaglia” per un intervento effettuato, libero dal servizio, in nel quale si è distinto dando prova di speciale ardimento, capacità e zelo.
Presenti mezzi storici con la mostra permanente nei locali della sede centrale.
Sarà particolarmente gradita la presenza degli organi d’informazione.
Con preghiera di diffusione

sabato 29 novembre 2008

GEORGE CARLIN

Riflessioni sul nostro tempo.
Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno,comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole,più comodità, ma meno tempo.
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco
e odiamo troppo spesso e con troppa facilità.
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere,
ma non come vivere.
Abbiamo aggiunto anni alla vita,ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna,ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno,ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori.
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.
Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.
Scriviamo di più, ma impariamo di meno.
Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers più potenti per contenere più informazioni e per produrre più copie che mai,ma comunichiamo sempre meno fra di noi.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta,grandi uomini e piccoli caratteri,ricchi profitti e povere relazioni.
Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi,case più belle ma famiglie distrutte.
Questi sono i tempi dei viaggi veloci,dei pannolini usa e getta,della moralità a perdere,delle relazioni di una nottee delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti alcalmarti, all'ucciderti.
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrinae niente in magazzino.
Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri o di cancellarle.
Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perché non saranno con te per sempre. Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perché quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco.Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco,perché è l' unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla. Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari,ma soprattutto di pensarlo.
Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal profondo dell'anima.
Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazionee dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente. E RICORDA SEMPRE: la vita non si misura da quanti respiri facciamo,ma dai momenti che ci tolgono il respiro.George Carlin e se non manderai questa e-mail ad almeno altre 5 persone, chissenefrega!

giovedì 27 novembre 2008

UN SISTEMA COMPLESSO...LA SCUOLA ITALIANA

La scuola: Un sistema complesso che attende
considerazione e dignità!
di Angelo Scialpi

Da anni, il nostro sistema scolastico sta vivendo una preoccupante crisi i cui effetti sono sottolineati da ricorrenti indagini nazionali e internazionali, a fronte di una spesa superiore alla media. Anche il rapporto docente-studente è superiore alla media europea, come pure la spesa, mentre i salari sono molto al di sotto della media europea. I livelli di conoscenza e di competenza sono rallentati per cui il divario con i paesi europei è cresciuto, rimanendo gli ultimi della classe. Un caos calmo, si direbbe!
Gli studenti mostrano diffuso disinteresse verso la scuola e, al tempo stesso, stanchezza e demotivazione, ma le cause sono da ricercare nella mancata presa di coscienza delle problematiche attuali che lasciano cadere facilmente nella dipendenza delle cose fragili. Un effetto devastante! Non possiamo non credere in una venuta meno del personale, in questo avvalorati da una calo di passione per il lavoro e la partecipazione consapevole i cui evidenti motivi possono ricercarsi nella scarsa valorizzazione dell’attività docente e nella non adeguata professionalità dei non docenti, personale al quale vengono richieste continue mansioni aggiuntive di responsabilità e di competenza che in altri settori sono remunerati in maniera ben diversa, certamente ineguale.
Un bilancio complessivamente sconfortante che pone una seria ipoteca sul futuro dei giovani e sulla categoria, chiamati a confrontarsi con le sfide del nuovo millennio: tecnologia, scienze e conoscenza delle lingue, ma anche economia e buon senso di vita. I docenti non hanno mai rivendicato selvaggiamente il loro continuo calo di considerazione, e questa dignità di classe non ha sortito la meritata considerazione. Rimane fondamentale l’esigenza di una capacità individuale che possa permettere la tenuta di un tenore di vita adeguato e questo trova riscontro già nel sistema economico in crisi di questi giorni e che vedrà, nel futuro prossimo, una rivalutazione forte delle competenze, professionali e lavorative, della persona umana. Va da se che il riconoscimento delle qualità intellettive della persona rimangono le sole sulle quali scommettere e giocare il proprio futuro, ma anche quello delle generazioni che passano.
Il sistema scuola risulta tra i più complessi della Pubblica Amministrazione, per effetto della montagna di norme esistenti, del rapporto con l’esterno e con categorie eterogenee, l’istituto dell’autonomia, regolamentazioni, assunzioni, disabili, disagi e integrazioni e tanto altro. La scuola, però, in questo momento di forte discussione, emerge nel suo carattere vigoroso di sempre e acquista maggiore valenza divenendo punto di attenzione della politica e della economia del paese, ma non sembra ancora che le venga attribuita la giusta considerazione visto che è in discussione il futuro, certamente il presente, dell’essere cittadino in grado di vivere la contemporaneità.
Le crisi globali che investono l’umanità e i paesi più sviluppati sono crisi che segnano la fine di un sistema e di un modo di pensare. Sono le rivoluzioni dei tempi moderni, quelle vere in quanto si fondano sulla consistenza dell’uomo e sulla sua capacità di riuscire ad interagire con la modernità. Dopo il tempo della difesa e della custodia, delle assegnazioni numeriche che si sono tradotte e ancora si traducono in denaro sonante senza un adeguato servizio prestato, consulenze stratosferiche e progettualità raramente finalizzata a seminare qualcosa a favore di, ecco allora che si passa alla consapevolezza ed alla responsabilità di fronte ai doveri ed alle necessità esistenziali. Si ricorre spesso alla intensificazione, allo straordinario forzato, a contrattazioni molto particolari che finiscono con il lacerare, anno dopo anno, quello che è il servizio essenziale per la pubblica amministrazione, reso ancora più complesso dai fannulloni e dalle incompetenze. Per fortuna ci sono ancora delle bontà!
. Credo che vada sollevata l’intera categoria da una condizione, qualcuno dice di frustrazione, io dico di non rispetto della dignità civica e professionale, perché è sul piano umano che si gioca qualsiasi partita che pone in discussione la dignità e la professionalità, specialmente in ambito di erogazione di un servizio primario dello Stato.
Questo è anche il momento di pensar a difendere il posto di lavoro, a migliorarlo e con esso migliorare il servizio e la società, ma soprattutto renderlo occasione di crescita personale continua in quanto ogni lavoro sembra ormai essere attraversato da diffusi criteri e saperi collegiali, da ampi spazi di azione e da comuni interessi verso la persona e verso la gente, il tutto intriso di normativa che copre il personale di responsabilità per il minimo movimento della persona.
La scuola ha bisogno di nuova passione e di rinnovata responsabilità e non pare percorribile la strada secondo la quale o si va al numero chiuso per potere delle lobby o la si rende centro sociale permanente. La storia degli ultimi tempi avverte pesantemente che occorre ritornare alla istruzione consapevole e responsabile, visto che un bicchiere di alcol fa più presa dell’imparare a ragionare, una moto vale più della vita.
Si richiede maggiore impegno, più efficacia ed efficienza, migliori risultati di apprendimento in un momento in cui sembra si debba parlare non di pensionamento coatto (peraltro qualcuno parla di mantenimento in servizio per salvaguardia), ma di riferimento e di sicurezza, di certezza e di adeguato utilizzo della saggezza, che non ha età, così come la qualità della persona della quale, ormai, ne sentiamo tutti la necessità per dare senso alle cose, per reprimere l’effimero e per andare a ricominciare la costruzione dell’io oggettivo assennato.

venerdì 21 novembre 2008

LA BRIG. CORAZZ. "PINEROLO" SCENDE IN PIAZZA...DEL FERRARESE-BARI

Comunicato stampa-cap. Domenico Occhinegro

Martedì 25 novembre si terrà in Piazza del Ferrarese a Bari, con inizio alle ore 10.00 la cerimonia di rientro degli uomini e delle donne della Brigata Corazzata Pinerolo che hanno operato in Kosovo per 6 mesi nel contesto dell'operazione di pace Joint Enterprise. La cerimonia è patrocinata dall'amministrazione del Comune di Bari. Nasce da un'idea del Dottor Emiliano durante una visita, nel mese di luglio, agli oltre 1200 militari pugliesi impegnati in Kosovo. La cerimonia sarà presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Fabrizio Castagnetti, saranno presenti il Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d'Armata Armando Novelli, e il Comandante del 2° Comando delle Forze Operative di Difesa, Generale di Corpo d'Armata Francesco Tarricone. Seguirà, lunedì 24 novembre, comunicato stampa.
Gli organi di informazione saranno graditi ospiti.
Distinti Saluti
Cap. Domenico Occhinegro
3400094014

giovedì 20 novembre 2008

LE ARMI DELLA PACE

1948 –2008 60° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE.
Nella ricorrenza del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti
dell’Uomo ( 10 dicembre 2008 ) che, con il preambolo e i trenta articoli semplici e
chiari, rappresenta il principale testo internazionale in cui vengono enunciati i diritti
inalienabili e inviolabili di tutti i membri della famiglia umana, si avverte il dovere
di ricordare la Raccomandazione del Comitato dei Ministri del Consiglio di Europa:
“ Durante la loro carriera scolastica tutti i giovani dovrebbero conoscere i Diritti
Umani come parte integrante della loro preparazione per la vita in una
democrazia pluralistica “.
Oggi che le scuole godono dell’autonomia nella scelta dei percorsi educativi,
dovrebbero predisporre Progetti che mirino alla conoscenza ed applicazione delle
principali Dichiarazioni proclamate dall’Unesco nei 60 anni dalla sua istituzione , a
cominciare da quella sui Diritti Umani , che nel 2008 compie 60 anni.
Esse sono le uniche “ armi “ con le quali presentarsi al Dialogo con le Culture del
Mondo per scoprire l’esistenza di una eredità comune a tutta l’umanità.
E’ un sogno che non ha alternative per evitare il buonismo, che non risolve i problemi
ma li nasconde e il pacifismo, che non promuove la pace ma la riduce ad ideologia.
La conoscenza e l’approfondimento dei Diritti e dei Doveri che ne conseguono, da
parte dei docenti e dei discenti, potrebbe far risalire la nostra Scuola nella classifica
mondiale che ora la vede in zona retrocessione. ( 37° posto su 57 Nazioni valutate )
Molteplici iniziative saranno suggerite ed attuate, di concerto con l’Amministrazione
Comunale, così come si fece il 1988 e il 1998, e saranno rivolte a tutti gli alunni,
dalle elementari alle superiori, e ai loro docenti.
Giova ricordare il secondo comma dell’art.26 della Dichiarazione :
“L’istruzione deve essere utilizzata al pieno sviluppo della personalità umana e
al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Essa deve promuovere la comprensione , la tolleranza, l’amicizia fra tutte le
Nazioni , i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite
per il mantenimento della pace.”
Con l’augurio di un buon anno scolastico, si inviano distinti saluti.
Andria 15 settembre 2008.
IL Presidente
prof. Francesco Suriano

L'UOMO LIBERO

Il Cammino dei Templari
Cammino Portoghese 2008

Il giorno 16 novembre quattro giovani universitari, (tre ragazzi trentini e una ragazza bresciana) partono da Milano Malpensa alla volta di Lisbona – Portogallo con un obiettivo: percorrere a piedi l’antico Cammino medioevale dei pellegrini che porta dalla capitale lusitana a Santiago de Compostela in Galizia – Spagna e da qui a Finisterre – Muxia (sull’oceano Atlantico, dove la leggenda narra che una barca di pietra trasportò, da Gerusalemme nell’anno 44 d.C., le spoglie dell’apostolo Giacomo.Il viaggio, denominato anche il Cammino dei Templari, è lungo 850 km e si articola in 21 giorni per una media giornaliera di circa 40 km. I quattro, Marta Bovi, Alex Pilo, Gabriel Perenzoni e Alex Novali, sono sostenuti dall’Associazione l’Uomo Libero che, al loro ritorno, curerà la pubblicazione di un libro con il racconto dell’impresa e una dettagliata guida del viaggio (unica esistente in lingua italiana).Il Cammino dei Templari è così chiamato perché lungo il percorso si trovano importanti costruzioni edificate nel medioevo dai Cavalieri di Cristo che, fuggiti da tutta Europa dalle epurazioni e dai roghi ai quali venivano condannati, trovarono presso il re del Portogallo valido e sicuro rifugio (tra questi il famoso castello di Tomar, patrimonio dell’Unesco).Si tratta di un’esperienza importante, non solo dal punto di vista turistico, naturalistico e sicuramente spirituale, ma anche e soprattutto dal punto di vista storico perché il Cammino Portoghese non è documentato e organizzato quanto il più famoso Cammino Francese.A complicare la ricostruzione dei tragitti ha contribuito lo scarso numero di testimonianze di viaggio giunte dal medioevo ai giorni nostri: tra le poche, quelle di Giovanbattista Gonfalonieri, Cosimo de’ Medici e Domenico Laffi.Con questi presupposti si può capire perché la situazione resta ancor oggi confusa e un unico percorso ufficiale che conduca a Santiago non è stato ancora delineato. A questo obiettivo tende il viaggio dei quattro giovani italiani, con l’intento di individuare il cammino più credibile storicamente e, perché no, più piacevole da percorrere.Il diario di viaggio dei nostri sarà quotidianamente aggiornato e visibile sul questo sito.

l'Uomo Libero
13 novembre 2008

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO

10 DICEMBRE 1948
60° ANNIVERSARIO DEI DIRITTI DELL’UOMO
(in versione semplificata )
Persone di molti Paesi si sono riunite per scrivere e darti un certo numero d’idee che molta
gente nel mondo conosce ma che tu potresti ignorare ancora.
Esse ti propongono questo testo perché vorrebbero che tutti fossero liberi, vivessero in pace e
che vi fossero dovunque, i diritti e le libertà che ti vengono ora esposte .
Articolo 1 Quando gli esseri umani nascono, sono liberi e devono essere trattati in ogni caso
allo stesso modo.
Articolo 2 Ognuno ha il diritto di avere tutto ciò che è qui detto o di trarne profitto:
--anche se non parla la tua lingua;
--anche se non ha lo stesso colore della tua pelle;
--anche se non pensa come te;
--anche se non ha la tua stessa religione;
--anche se è più povero o più ricco di te;
--anche se non è del tuo stesso Paese.
Articolo 3 Tu hai il diritto di vivere libero e sicuro.
Articolo 4 Nessuno ha il diritto di tenerti come schiavo e tu non puoi prendere nessuno
come schiavo.
Articolo 5 Nessuno ha il diritto di torturarti, cioè di farti del male e tu non puoi torturare
nessuno.
Articolo 6 Tu devi essere protetto allo stesso modo, dappertutto e come ogni altra persona.
Articolo 7 La legge è la stessa per tutti : essa deve essere applicata nella stessa maniera per
tutti; non si può proteggere gli uni e lasciare morire gli altri.
Articolo 8 Tu puoi chiedere la protezione della giustizia quando la legge del tuo paese non
è rispettata.
Articolo 9 Nessuno ha il diritto di metterti in prigione, di arrestarti, di allontanarti dal tuo
Paese ingiustamente o senza ragione.
Articolo 10 Se devi essere giudicato, ciò deve avvenire pubblicamente. Quelli che ti
giudicheranno dovranno essere liberi da ogni influenza e dovranno, in ogni
caso, far rispettare la legge.
Articolo 11 1) Si deve ammettere che tu sei innocente fino a quando si dimostra che sei
colpevole. Se tu sei accusato, hai il diritto sempre a difenderti.
2) Nessuno ha il diritto di condannarti o di punirti per qualcosa che non hai fatto
o che hai fatto quando la legge non lo proibisce.
Articolo 12 Hai il diritto di chiedere di essere protetto se qualcuno vuole importi di
cambiare : il tuo modo di essere o ciò che tu e la tua famiglia pensate e
scrivete. Nessuno può entrare a casa tua senza una buona ragione.
Articolo 13 1) Hai il diritto di circolare liberamente nel tuo Paese.
2) Hai il diritto di partire dal tuo paese per andare in un altro paese e puoi fare
ritorno nel tuo paese se lo desideri.
Articolo 14 1) Se ti si fa del male hai il diritto di andare in un altro Paese e di chiedere
protezione.
2) Perdi tale diritto se hai ucciso qualcuno e se non rispetti la legge di questo
Paese.
Articolo 15 1) Hai il diritto di appartenere ad un Paese .
2) Nessuno può, senza motivo, impedirti di appartenere ad un altro Paese,
se lo desideri.
Articolo 16 1) Sin da quando hai l’età per avere bambini , tu hai il diritto di sposarti e di
formare una famiglia. Per fare ciò , non ha alcuna importanza né il colore
della tua pelle, né il Paese dal quale vieni.
2) L’uomo e la donna hanno gli stessi diritti durante il matrimonio e anche in
caso di separazione. Nessuno può imporre a qualcuno di sposarsi.
3) Il governo del tuo Paese deve proteggere la tua famiglia e i suoi membri.
Articolo 17 Come ogni altra persona, tu hai il diritto di possedere qualcosa e nessuno ha
il diritto di togliertela.
Articolo 18 Hai il diritto di scegliere liberamente la tua religione, di cambiarla e di
praticarla come vuoi , solo o in gruppo.
Articolo 19 Hai il diritto di pensare ciò che vuoi, di dire ciò che ti piace, senza che
qualcuno possa impedirtelo. Devi poter scambiare le tue idee con le donne e
gli uomini di altri Paesi senza che le frontiere siano d’impedimento.
Articolo 20 Non si può obbligare qualcuno a fare parte di un gruppo ma ognuno ha diritto :
--di organizzare riunioni ;
--di partecipare a una riunione se lo desidera;
--di riunirsi per lavorare in pace.
Articolo 21 1) Hai diritto di partecipare attivamente agli affari del tuo paese;
-- facendo parte del governo;
--scegliendo gli uomini politici che hanno le tue stesse idee;
--votando liberamente per indicare le tue scelte.
2) Questi atti devono esprimere la volontà di tutto il popolo per mezzo
di un voto segreto. I voti degli uomini e delle donne sono uguali e tutti possono
votare .
Articolo 22 La società nella quale vivi deve aiutarti a godere di tutte le opportunità
( cultura, denaro, protezione delle persone ) che sono offerte a te e a tutte le
donne e gli uomini del tuo paese a metterti in condizione di svilupparle.
Articolo 23 1) Nessuno può impedirti di lavorare ed è doveroso proteggerti quando
tu non puoi lavorare .
2) Devi ricevere lo stesso salario di chiunque faccia il tuo stesso lavoro,
sia uomo sia donna.
3) Devi ricevere un salario che ti permetta di vivere e di fare la tua famiglia.
4) Tutte le persone che lavorano hanno il diritto di associarsi per difendere i loro
interessi.
Articolo 24 La durata del lavoro di ogni giorno non deve essere troppo lunga perché
ognuno ha diritto di riposarsi e deve poter regolarmente prendere le vacanze
che gli saranno pagate.
Articolo 25 1) Hai il diritto di avere per te e per la tua famiglia ciò che è necessario :
--per non avere fame;
--per non avere freddo;
--per avere una casa.
2) La donna incinta e il bambino , sin dalla nascita, devono essere aiutati.
Tutti i bambini hanno gli stessi diritti, anche se la madre non è sposata.
Articolo 26 1) Tu hai il diritto:
-- di andare a scuola;
-- di trarre profitto dalla scuola obbligatoria senza pagare nulla;
--- di imparare un mestiere o di continuare i tuoi studi come tu desideri.
2) A scuola devi poter sviluppare le tue capacità e devi poter imparare a
intenderti con gli altri, qualunque sia la loro religione o il paese da cui
provengono.
3) i tuoi genitori hanno il diritto di scegliere che cosa ti deve essere insegnato
a scuola.
Articolo 27 1) Che tu sia artista , scrittore, intellettuale, devi poter condividere liberamente
il lavoro con altre persone e trarre profitto da ciò che avrete fatto insieme.
2) Le tue opere devono essere protette e devi poterne trarre profitto.
Articolo 28 Affinché i tuoi diritti e le tue libertà siano rispettati nel tuo paese e negli altri paesi
della terra, deve esistere un ordine che possa proteggere i diritti e le libertà di cui si
sia parlato finora.
Articolo 29 1) Per questo tu hai anche dei doveri verso gli altri con i quali vivi e che ti
permettono anche di sviluppare la tua persona.
2) la legge non toglie niente alla libertà e ai diritti dell’uomo. La legge permette
a ciascuno di rispettare gli altri e di essere rispettato.
Articolo 30 In ogni parte della terra, nessun paese , nessuna società, nessun essere umano può
permettersi di distruggere i diritti e le libertà che tu hai finora letto