Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
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giovedì 10 dicembre 2009
CAMBIO DELLA GUARDIA AI VERTICI MILITARI.
Giornalista-militare e scrittore
Tessera ordine Naz. Giornalisti n. 116644
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Dal Comando Militare Esercito “PUGLIA”
Comunicato stampa: Il Gen. Emanuele Sblendorio, nuovo Comandante in Puglia.
Bari, 10 dicembre 2009, alle ore 10.00, nella caserma “Vitrani” in via Fanelli, 253, si svolge la ceromonia del cambio del Comandante del Comando Militare Esercito Esercito “PUGLIA” tra il Gen. B. Carminantonio DEL SORBO e il Gen B. Emanuele SBLENDORIO che subentra. Alla cerimonia, cui sono state invitate le massime autorità civili e religiose, partecipa il Gen. C.A. Mauro MOSCATELLI, Comandante della Regione Militare “SUD”.
Inoltre alla cerimonia sono intervenuti il Comandante Regionale dei Carabinieri Gen. B Aldo VISONE ed il Comandante Provinciale Col. T.sg Antonio BACILE. Mediante una cerimonia
militare così suddivisa:
- schieramento dei reparti;
- afflusso Autorità, invitati e rappresentanze;
- ingresso dei labari e dei vessilli delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma;
- ingresso dei gonfaloni della Amministrazioni invitate;
- onori alla Massima Autorità militare dell’Esercito, il Gen. C.A. Mauro MOSCATELLI, Comandante della Regione Militare Sud Palermo;
- rassegna dei Quadri e delle Rappresentanze schierate;
- discorsi;
- il Comandante della Regione Militare Sud lascia il luogo della cerimonia;
- i gonfaloni, i labari e vessilli lasciano il luogo della cerimonia;
- vino d’onore presso il Circolo Unificato della Caserma “VITRANI”.
Il Gen. B. Emanuele SLENDORIO è nato a Bari nel 1953, arruolato nel 1972 ha frequentato il 154° Corso dell’Accademia Militare di Modena, la Scuola di Applicazione di Torino e l’11° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitacecchia. Ha conseguito la laurea in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino e la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Trieste.
Nel corso della sua carriera è stato in servizio per 20 anni presso il 9° Reggimento d’assalto Paracadutisti “COL MOSCHIN” della brigata “FOLGORE”, reparto di cui è stato Comandante nel grado di colonnello per quattro anni dal 1998 al 2002.
Paracadutista militare dal 1977, è abilitato ai lanci da alta quota con l’uso di apparecchiature ad ossigeno. Possiede la qualifica di “incursore” Paracadutista”, nonché i brevetti di paracadutista militare di diversi Paesi della NATO.
Ha partecipato a numerose missioni fuori area tra cui: Somalia, Rwanda, Bosnia e Kosovo. Ha comandato il Distretto militare di Bari nell’anno 2004 ed ha svolto l’incarico di Vice Comandante della Brigata Corazzata “PINEROLO” dal novembre 2004 ad agosto 2006. Successivamente è stato nominato Comandante del Comando Militare Esercito “BASILICATA”. Dal 05 ottobre 2007 al 15 novembre 2009 ha assolto l’incarico di Vice Comandante la Forza da Sbarco e Direttore del Centro d’integrazione Anfibia con sede in Brindisi.
L’alto Ufficiale è insignito delle seguenti onorificenze. N. 2 Croci d’Argento al merito dell’Esercito; Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; medaglia d’Argento al merito di lunga attività di paracadutismo; medaglia d’Oro al merito di lungo Comando militare: Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare.
L’avvicendamento dei Comandanti Regionali fa parte di una normale turnazione. Il Gen. B. Cariminantonio Del Sorbo lascia oggi il Comando e ad aprile 2010 va in Pensione. Si era insediato al CME “PUGLIA " il 04 settembre 2006.
Dichiarazione del Gen. B. Sblendorio: “Possiamo essere fieri ed orgogliosi, come Italiani, dell’ottimo lavoro svolto dai nostri soldati in Patria e all’estero, e nel contempo sentirci partecipi di quello che fanno e per come lo fanno. Dal momento che la nostra regione fornisce un quinto di tutti gli effettivi dell’Esercito, una buona parte di questo merito discende anche dalle peculiari qualità umane delle genti di Puglia”.
Il pezzo sarà pubblicato sul blog International: www.corpomilitaresmom.blogspot.com
martedì 8 dicembre 2009
TRATTATO DI LISBONA:L'UE VOLTA PAGINA!
Al termine di un lungo e travagliato iter di ratifica concluso con il sì pronunciato dalla Repubblica ceca, il primo dicembre è formalmente entrato in vigore il Trattato di Lisbona, ovvero il nuovo impianto istituzionale dell’Unione europea. Lo storico evento aggiunge un tassello epocale al processo di integrazione e di tutela dei diritti dei cittadini dell’Unione contro le sfide imposte dalla globalizzazione.
I 27 Stati membri dell’Ue, dopo la clamorosa bocciatura franco-olandese prima e irlandese dopo della “carta costituzionale” firmata a Roma nell’ottobre 2004, hanno finalmente trovato un punto di convergenza: rafforzare l’Unione, attraverso il Trattato di riforma, nel segno della democrazia, della trasparenza e dell’ efficacia. “Il Trattato di Lisbona, ha dichiarato il Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, pone il cittadino al centro del progetto europeo. Disporremo ora di istituzioni giuste per agire e della stabilità necessaria per il raggiungimento dei risultati che contano per il nostro futuro”.
Un’Unione più efficiente e più partecipata dai cittadini nelle sue decisioni e più forte sulla scena mondiale: è questa la visione della nuova Europa che ci consegna il Trattato di Lisbona che modifica i vigenti trattati Ue di Maastricht (1992) e Ce di Roma (1957) senza sostituirli. Un quadro giuridico e istituzionale nuovo con strumenti operativi più adeguati per affrontare la mutata realtà economica e politica del Terzo Millennio. Queste le novità:
A)- Un’Europa più democratica e trasparente: rafforzato il ruolo del Parlamento europeo (ampliato la procedura di “codecisione” bilanciando il potere legislativo del Consiglio), maggiore coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nel processo decisionale dell’Ue (esame preventivo delle proposte legislative dell’Ue con il controllo del “principio di sussidiarietà”, per il quale ogni decisione va presa a livello di governo più vicino possibile al territorio), voce ai cittadini (“diritto di iniziativa popolare” : un milione di cittadini europei, di un certo numero di Stati membri, potranno invitare la Commissione a presentare una proposta di legge), recesso dall’Unione(riconosciuta agli Stati membri la possibilità di recedere dall’Unione).
B)- Un’Europa più efficiente: semplificati i metodi di lavoro e le norme di voto (esteso a nuovi ambiti politici il voto a maggioranza qualificata in seno al Consiglio per velocizzare il processo decisionale, l’unanimità è stata mantenuta per la politica fiscale, estera , la difesa e la sicurezza sociale; dal 2014 si voterà con il principio della doppia maggioranza degli Stati membri, il 55%, e della popolazione, il 65%). Quadro istituzionale più stabile e coeso ( istituita la figura del Presidente del Consiglio europeo eletto per un mandato di due anni e mezzo, adottate nuove disposizioni per la futura composizione del Parlamento europeo con 751 seggi, oggi 736, e della Commissione europea che dal 2014 sarà composta da un numero di membri pari a due terzi degli Stati membri, contro gli attuali 27).
C)- Un’Europa di diritti e valori: integrata la Carta dei diritti fondamentali nel diritto primario europeo, rendendoli giuridicamente vincolanti (dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto, solidarietà, cittadinanza e giustizia), introdotti nuovi diritti (protezione dei dati, bioetica, buona amministrazione, diritti sociali nelle imprese), sancito l’impegno per una maggiore sicurezza dei cittadini (lotta alla criminalità e al terrorismo).
D)- Un’Europa protagonista sulla scena internazionale: nel rispetto degli interessi degli Stati membri, prevista in politica estera la nuova figura dell’ Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, destinato a conferire all’azione esterna dell’Ue maggiore impatto e visibilità: la voce unica dell’Unione! Conferita all’Unione personalità giuridica nel potere negoziale con i paesi terzi, semplificata in alcuni settori la cooperazione rafforzata fra un numero ristretto di Stati membri.
Si chiude dunque un’epoca di contrasti. All’orizzonte ci sono sfide importanti : la crisi finanziaria ed economica, i cambiamenti climatici, l’insicurezza energetica, il terrorismo internazionale, i flussi migratori, le pandemie. Un futuro verso il quale l’Europa non può presentarsi divisa e distratta da anacronistici interessi di bottega, farciti di un populismo becero e di un antieuropeismo che legge la storia con la lente annebbiata dello Stato-nazione. Spetta a tutti noi europei mandare avanti le lancette della storia!
GEMELLAGGIO DEI LIONS TRA VENEZIA LIDO E MELVIN JONES
“Prima di desiderare fortemente una cosa, bisogna verificare quanto sia felice chi la possiede”. (François de La Rochefoucauld)
“Solo per servire”
D.G. Licia Bitritto Polignano
Il Lions Presidente, Margherita COLAFEMMINA del L.C. Bari Melvin Jones ha organizzato un Meeting Interclubs per una Cerimonia di Gemellaggio tra il Presidente del L.C. Venezia Lido Lions, Libero TALLI. Il prestigioso evento si è svolto all’interno del Palazzo Fizzarotti C.so Vitt. Emanuele, 193 in Bari - il 04/dicembre/2009, alle ore 18.30. (abito scuro)
All’evento interverranno i Soci dei Clubs ed i rispettivi Presidenti:
L.C. Bari Melvin Jones – Margherita Colafemmina (Club trainer)
L.C.Bari Host - Mimmo Pellegrino.
L.C. Bari Levante - Giulia Romito.
L.C. Costanza d’Altavilla – Pasquale Amodio.
L.C. Massafra Mottola – Giuseppe Luigi Convertino.
Tema del Meeting Interclubs
Relazioni tra Bari e Venezia all’epoca della traslazione del Santo di Myra.
Nel corso della serata inoltre si svolgeranno interventi programmati sia sul Tema di Studio distrettuale (“Valorizzazione delle risorse culturali e naturali del nostro territorio per assicurare un processo di sviluppo…)” sia per la Cerimonia di Gemellaggio tra i due Clubs: Bari-Venezia, di cui prederanno parte agli interventi illustri relatori:
Prof. Cosimo Damiano Fonseca ( Acc. Dei Lincei, Lion d’onore del L.C. Massafra Mottola Le Cripte.
Lions Giuseppe Di Benedetto ( Coord. Distrettuale per la trattazione del Tema
Lions Vincenzo Colucci (Presidente del Distr. 108/AB per i Gemellaggi del Multid.)
Interverranno per le conclusioni:
Lions Ione Giummo (PCC Distretto Ta 39
Lions Rocco Saltino (VDG Distretto 108 AB)
Dopo il cerimoniale di rito ed il successivo tocco di campana del Presidente e, le presentazioni del Cerimoniere di Club, si sono aperti i lavori.
“lectio magistralis” – Prof. Fonseca in onore di San Nicola di Myra
Quando Myra cadde in mano musulmana, Bari (al tempo del dominio bizantino) e Venezia che erano flotte rivali nei traffici marittimi con l’Oriente, entrarono in competizione per il trafugamento in Occidente delle reliquie del santo. Una spedizione barese di 62 marinai, tra i quali i sacerdoti Lupo e Grimoldo, partita con tre navi di proprietà degli armatori Dottula, raggiunse Myra e si impadronì delle spoglie di San Nicola che giunsero a Bari il 9 maggio 1087.
Secondo la leggenda, le reliquie furono depositate là dove i buoi che trainavano il carico dalla barca si fermarono. Si trattava in realtà della chiesa dei benedettini (oggi chiesa di San Michele Arcangelo) sotto la custodia dell’abate Elia, che in realtà sarebbe diventato vescovo di Bari. L’Abate promosse tuttavia l’edificazione di una nuova chiesa dedicata al santo che fu consacrata due anni dopo da Papa Urbano II in occasione della definitiva collocazione delle reliquie sotto l’altare della cripta. Da allora San Nicola divenne patrono di Bari e le date del 6 dicembre, giorno della morte del santo, e 9 maggio giorno dell’arrivo delle reliquie furono dichiarate festive per la città. Il santo era anche presente, fino al XIX secolo, sullo stemma della città tramite un cimiero.
La reazione dei veneziani:
I Veneziani non si rassegnarono all’incursione dei baresi e nel 1099/1100, durante la prima crociata, approdarono a Myra, dove fu loro indicato il sepolcro vuoto dal quale i baresi avevano trafugato le ossa. Qualcuno rammentò di aver visto celebrare le cerimonie più importanti, non sull’altare maggiore, ma in un ambiente secondario. Fu in tale ambiente che i veneziani rinvennero una gran quantità di frammenti ossei che i baresi non avevano potuto prelevare. Questi vennero traslati nell’abbazia di San Nicolò del Lido. San Nicolò venne quindi proclamato protettore della flotta della Serenissima e la chiesa divenne un importante luogo di culto. San Nicolò era infatti il protettore dei marinai, non a caso la Chiesa era collocata sul Pèorto del Lido, dove finiva la laguna e cominciava il mare aperto. San Nicolò del Lido ternimava l’annuale rito dello sposalizio del Mare.
Orbene, vediamo insieme, cari amici Lions chi è San Nicola che tanto è venerato da una moltitudine di fedeli d’ogni razza e specie, nel mondo.
San Nicola nacque probabilmente a Pàtara di Licia, Tra il 206 ed il 280, da Epifanio e Giovanna che erano cristiani e benestanti. Cresciuto in un ambiente di ferde cristiana, perse prematuramente i genitori a causa della peste. Divenne così erede di un ricco patrimonio che impiegò per aiutare i bisognosi. Si narra che Nicola, venuto a conoscenza di un ricco uomo decaduto che voleva avviare le sue tre figlie alla prostituzione perché non poteva farle maritare decorosamente, abbia preso una buona quantità di fenaro. Lo abbia avvolto in un panno e, di notte. L’abbia gettato nella casa dell’uomo in tre notti consecutive, in modo che le tre figlie avessero la dote per il matrimonio. Un’altra leggenda non fa riferimento alle figlie del ricco decaduto, ma narra che Nicola, già vescovo resuscitò tre bambini che un macellaio malvagio aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne. Anche per questo episodio San Nicola è venerato come protettore dei bambini.
In seguito lasciò la sua città natale e si trasferì a Myra dove venne ordinato sacerdote. Alla morte del vescovo metropolita di Myra, venne acclamato dal popolo come nuovo vescovo. Imprigionato ed esiliato nel 305 durante le persecuzioni anti-cristiani emanate da Diocleziano, Fu poi liberato da Costantino il Grande nel 313 e riprese l’attività apostolica. Non è cero che sia stato uno che sia stato uno dei partecipanti al Concilio di Nicea del 325, durante il quale avrebbe condannato duramente l’eresia dell’arianesimo, difendendo la fede cattolica, ma la leggenda ci tramanda che in un momento d’impeto prese a schiaffi Ario. Gli scritti di sant’Andrea DI Creta e di San Giovanni Damasceno ci confermano la sua fede ben radicata nei principi dell’ortodossia cattolica.
Nicola si occupò anche del bene dei suoi concittadini di Myra: ottenne dei rifornimenti durante una grave carestia e ottenne la riduzione delle imposte dall’Imperatore. Morì a Myra il 6 dicembre, presumibilmente dell’anno 343, forse nel monastero di Sion. Eventi prodigiosi a lui imputati e che si diffusero ampiamente in Oriente, a Roma e nell’Italia meridionale. Le sue spoglie furono conservate con gran devozione di popolo, nella cattedrale di Myra fino al 1087. Grande è la venerazione a lui tributata dai cristiani ortodossi.
Dopo lo storico Sposalizio tra il Mare e San Nicolò del Lido ora tocca a Noi Soci Lions del L.C. Bari “Melvin Joenes” “sposarci” tra Clubs. Cari amici Lions, è impossibile descriverVi la serata se non si è vissuta. Durante la cerimonia del Gemellaggio tra i due Clubs, grande è stata la moltitudine di persone, l’eleganza dei modi, gli atteggiamenti amicali, afflati, dei Lions Veneziani e dei nostri Lions di Puglia. Tutti hanno dato lustro alla già splendida cornice nella sala di Palazzo Fizzarotti. Non esagero se vi dico che, l’atmosfera era come se l’evento si fosse svolto in uno sfarzoso salotto del 700 veneziano.
alcune notizie sono prese navigando in internet.
E.I. CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO - IL CALENDESERCITO 2009
Giornalista e scrittore Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
Anche quest’anno il Ten Col Vincenzo LEGROTTAGLIE, Ufficiale Addetto alla Pubblica Informazione del CME “PUGLIA” ha voluto invitare e riunire i giornalisti e gli addetti alla comunicazione nonchè fotografi e cineoperatori, per la presentazione del CalendEsercito 2010. La conferenza stampa di fine anno e, saluto di commiato, del Generale DEL SORBO che a giorni lascia l’incarico di Comandante del Comando Militare Esercito “PUGLIA”.
L’evento si è svolto nella Sala Videoconferenze all’interno della Caserma “Domenico “PICCA” di Bari in Piazza L. Di Savoia. Alla cerimonia hanno partecipato Autorità Civili Militari e Religiose, tra cui il Colonnello t.sg Antonio BACILE (Comandante Provinciale Carabinieri – Bari-).
Il CalendEsercito è stato presentato da Gen. DEL SORBO di cui hanno partecipato anche:
Col. Giuseppe Maria Giovanni TRICARICO, Capo di Stato Maggiore del Comando Militare
Esercito “PUGLIA” (in sigla CME)
Col. Luigi PORCELLI, Capo Ufficio Reclutamento e Comunicazione del CME “PUGLIA”
Ten. Col. Giovanni LORUSSO, Capo Sezione Promozione Reclutamenti e Pubblica Informazione del CME “PUGLIA”
Ten. Col. Vincenzo LEGROTTAGLIE, Ufficiale addetto alla Pubblica Inf. Del CME “PUGLIA”.
Il CalendEsercito è diventato ormai un tradizionale appuntamento con il quale la Forza Armata si rivolve al vasto pubblico. In particolare, quest’anno il calendario serve per illustrare, nello scorrere dei mesi, uno spaccato dell’Esercito Italiano, della sua storia, della sua organizzazione e delle sue numerose attività. Il Calendario del 2010 s’intitola: “SOLDATI D’ITALIA – I NUOVI VOLTI DI UN ESERCITO SENZA CONFINI” e illustra le attività operative della Forza Armata in Patria e all’estero anche attraverso i volti e le storie dei militari che ne fanno parte, tra i quali i cittadini italiani di nuova generazione, giovani di origine straniera da parte di uno o di entrambi i genitori naturali. Il filo conduttore del Calendario è quello della integrazione multietnica che vede nell’Esercito un’Istituzione consapevole e pronta a educare e formare alla convivenza democratica. Le fotografie del Calendario sono state scattate da Philippe Jean Claude, tra i più affermati direttori di fotografia del cimena.
Il ClendEsercito è stato presentato in anteprima nazionale a Roma il 18 novembre scorso dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe VALOTTO alla presenza del Ministro della Difesa On. Ignazio LA RUSSA e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Vincenzo CAMPORINI, di docenti universitari e di giornalisti. Il moderatore è satao il giornalista pugliese Michele MIRABELLA. Oggi la presentazione tocca a Bari.
APPROFONDIMENTI.
Ecco una stima sui reclutamenti dei volontari a ferma prefissata di un anno (VFPI) in Puglia 2009:
- totale convocati: 6.926.
- totale convocati di sesso maschile: 5.937.
- totale convocati di sesso femminile: 989.
- totale idonei: 3.519.
- totale idonei di sesso maschile: 3.076.
- totale idonei di sesso femminile: 443.
Nel corso della presentazione del Calendario sono stati presentati i volti nuovi della multi etnicità, arruolati nell’E.I. – Il caporale Mustaphà Stefano EL AFIA e il caporale Tiffany MUKOKO, entrambi effettivi al 7° regg. Bersaglieri di Bari.
Al termine della Cerimonia il dott. Pietro VITALE, giornalista e scrittore, ha ricevuto dal Gen. B.Comandante Carmineantonio DEL SORBO un attestato di Benemerenza "per i numerosi servizi giornalistici a favore delle attività svolte dal Comando Militare Esercito “PUGLIA” dal 2006 al 2009.
sabato 28 novembre 2009
I DUE VICE GOVERNATORI LIONS-DISTRETTO 108/AB
LIONS CLUB BARI HOST - 50° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Sede amministrativa del L.C. Bari Host: Parco Di Cagno Abbrescia- Bari
Il bollettino delle nostre riunioni
l’addetto stampa: dott. Pietro Vitale
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
“Chi vede un gigante esamini prima la posizione del sole e faccia attenzione a che non sia l'ombra d'un pigmeo”. (Novalis)
Preghiera dei Lions:
“Ti ringraziamo, Signore, di essere qui riuniti per diventare migliori e per poter servire meglio i nostri simili.
Dacci, Signore, l’umiltà, la conoscenza e la forza necessaria per compiere insieme i nostri doveri, con l’entusiasmo e tenacia.
Dacci, la bontà e la tolleranza per rispettare le opinioni degli altri ed alimentare in tutti l’aspirazione a servire l’umanità che soffre.
Proteggi, la nostra grande famiglia sionistica che lavora oggi, come sempre, per il culto dell’amicizia, dell’amore verso il prossimo e del servizio disinteressato. Benedici, Signore, il nostro lavoro”.
“Considerare l’amicizia come un fine e non come un mezzo. Considerare che la vera amicizia non esiste sulla base dei servizi, che ci si rende l’un l’altro, ma bensì che la vera amicizia non richiede altro che di accettare il servizio nello spirito nel quale viene offerto”
Cari amici Lions, mi permetto di ricordare ancora, avendo già più volte evidenziato (i miei articoli) nella mia lunga vita lionistica, che i fondatori del Lions International erano fermissimamente intenzionati a differenziare radicalmente la loro creature dalle altre Associazioni di Servizio, per non farne uno dei tanti strumenti di self service, con un pizzico di benevola esagerazione, potrebbe dirsi che furono “ossessionati” dal prendere le distanze dai vari Business Club, Royal Order Lions, Optimist International, e dallo stesso Rotary tacciato dal Vaticano che ne annusava il fumus Massoneriae, prima edizione.
Bene, dopo questa doverosa introduzione vediamo rapidamente chi era Melvin Jones, la sua nascita, la sua infanzia. Jones, nasce a Fort Thomas KI nel Kentuky, il 13 gennaio 1879, figlio di quel Cap. Calvin Jones, cui viene imposto il nome di Melvin, il futuro fondatore dei Lions International. Erano i tempi in cui il capo indiano Geronimo scorazzava nelle praterie con i seguaci ribelle ed agguerrito contro i bianchi. Melvin ha due anni quando Geronimo, nel 1881, fugge dalla riserva e riprende la guerriglia, ha tre anni quando il capo indiano rientra nella riserva di San Carlos (alle porte di Fort Thomas), sei anni quando Geronimo e Naiche fuggono nuovamente, sette anni quando i due capi indiani si arrendono ala gen. Crook, a Fort Bowie, a pochi miglia da Fort Thomas, per poi fuggire durante il trasferimento a San Carlos, infine, Melvin ha otto anni quando Geronimo si arrende definitivamente, così segnando l’ultimo atto della “guerra indiana”.
Non disponiamo di attendibili notizie circa l’infanzia di Melvin, non è neppure certa la data del trasferimento della famiglia Jones da Fort Thomas a St. Louis, sembra però che ciò sia avvenuto nel 1886/87, di guisa che è molto probabile che proprio le iniziative di Geronimo abbiano influito anche su questi spostamenti dei Jones. Come abbiamo visto, infatti, la fuga di Geronimo del 28 marzo 1886, all’indomani della resa al gen. Crook, con tutto il clamore dello smacco, si può dire dello “sberleffo”, di Geronimo all’esercito americano, aveva suscitato le ire del gen. Sheridan, le dimissioni del gen. Crook, alle cui dipendenze si trovava anche il cap. Calvin Jones si sia abbattuta, dopo quel marzo del 1886, la scure di un trasferimento punitivo di tutti i quadri operanti nell’entourage del gen. Crook, ridicolizzato da Geronimo.
Orbene, congetture a parte, cari amici Lions, certo è che i primi anni di vita di Melvin Jones si sono snodati a stretto, continuo, quotidiano contatto con le mosse di Geronimo, nel centro del territorio da questi battuto, giacchè, come si è visto entro il triangolo dei Fort Thomas, Bowie, Grant, Geronimo ha realizzato le maggiori sue imprese e l’alternanza di rese e fughe, fino alle ultime. Bene, cosa voglio dire con questo? Che il nostro Fondatore ha vissuto la sua prima infanzia in quel clima, in quella realtà, in quella atmosfera di allarmi, incursioni, battaglie, uccisioni, scotennamenti e, chi ne ha più ne metta. Era anche lui, in qualche modo, un prigioniero, entro le mura di cinta di Fort Thomas, dalle quali non poteva uscire. Centinaia di volte gli sarà stato proibito di allontanarsi, di correre fra i campi fuori le mura, per l’incombente pericolo dei “cattivi indiani”. Chissà quante serate, al lumedella lampada a petrolio sul soffitto della stanza con al centro la tavola della cena, sono state contrassegnate dall’ansia di una improvvisa uscita notturna di una pattuglia comandata dal papà, poi le ore insonni nell’angoscia dell’attesa, colpa dei cattivi Chiricahua di Geronimo. I bambini vedono, sentono, registrano.Che cosa, di quelle ore, di quelle nottate, di quelle ansie….Beh, mi fermo qui. Avrei ancora da raccontare, non si può liquidare così un personaggio che h distanza di quasi un secolo fa ancora cronaca. Bene, passiamo ora la parola ai nostri illustri relatori.
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“Solo per servire”
D.G. Licia Bitritto Polignano.
Amici Lions, con la rigorosa premura di sempre, il Lions Presidente Mimmo Pellegrino ha comunicato a tutti i Soci del nostro Sodalizio, un incontro con i Vice Governatori del Distretto 108 AB. Il meeting è stato precedentemente stabilito in Consiglio e si terrà all’interno del prestigioso complesso Hotel Scheraton Nicolaus della nostra città di Bari, per il 26/11/2009 alle ore 20.00.
I Relatori:
Lions Dott. Rocco SALTINO (1° V.Governatore)
Lions Dott. Luigi DESIATI (2° V. Governatore)
Gli illustri relatori hanno dato prova di grande cultura, competenza e conoscenza degli argomenti trattati, esponendo a braccio rispettivamente i temi: I LIONS NELLA GLOBALIZZAZIONE (V.G. Rocco Saltino),....PERCHE’CONTINUO ED ESSERE LIONS (V.G.Luigi Desiati).
Dopo il cerimoniale di rito ed il successivo tocco di campana del Presidente e, le presentazioni del Cerimoniere di Club, si sono aperti i lavori.
Il primo a prendere la parola è il prossimo Governatore Distrettuale108/AB, Lions Rocco SALTINO, sorprendendo l’uditorio con un poderoso e dotto trattato sulla globalizzazione. In sintesi: compatibilmente con la soglia di attenzione dopo un variegato buffet ho registrato i loro messaggi verbali che ognuno di noi, nella consapevolezza della propria cultura di uomini Lions e, nel valore della diversità che è chiamato ad assumere le responsabilità, affinché, povertà ed ingiustizia vengano debellate e vi sia per tutti la prospettiva di un futuro visibile. La solidarietà è la discriminante che rende possibile un’equa soluzione del problema distributivo della ricchezza, intesa solo secondariamente in quanto possesso di beni materiali, quanto primariamente come possibilità di partecipazione alla conoscenza. L’emancipazione dalla povertà e da qualsiasi forma di inferiorità passa necessariamente attraverso la volontà di ciascuno di condividere non il frutto tangibile del proprio lavoro ma quello della propria esperienza. Da qui il valore del fare – continua il relatore – come parte integrante dell’essere in contrapposizione all’avere sterile, e la possibilità contemporanea per ciascuno della realizzazione del sé e la valorizzazione dei propri talenti per la crescita e la conservazione dell’intera famiglia (Lionistica) umana. In quest’ottica emerge la figura cardine della nostra Associazione di Servizio, più grande numerosa e ricca del mondo. Durante la relazione del futuro 1° V. Governatore, quella sera, mi è parso di captare una nota di amarezza circa l’andamento attuale della globalizzazione tra le nazioni del mondo. Ma riprende con vigore e ottimismo del ruolo che la solidarietà, dunque, acquista il suo vero significato: non beneficenza, non filantropia, non il momentaneo soddisfacimento di un bisogno reale o indotto ponendo in condizione di gratitudine in condizione di gratitudine, se non di inferiorità, chi la riceve, ma vero dono di sé, del proprio tempo e del proprio patrimonio di vita.
Il 2° V. Govenatore Lions Luigi DESIATI, invece, ha destato la nostra attenzione su uno schermo che è stato l’equivalente di una sferzata di caffeina per l’uditorio. Egli ha voluto intrattenerci con passaggi di frasi composte-aforismi su schermo, richiamando i valori della Costituzione Italiana riferito all’art. 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”
Perché continuo ad essere Lions. Si deve in particolare ricordare il giusnaturalismo (dal latino: ius-diritto;naturalis-naturale), una corrente di pensiero sviluppatasi soprattutto in età moderna e realizzatesi nelle diverse Costituzioni cui hanno messo capo la Rivoluzione Americana e la Rivoluzione Francese.
L’idea di fondo è che esistono dei diritti naturali, dei diritti, cioè, che appartengono per natura all’uomo e perciò precedono l’esistenza stessa dello Stato, che, dunque, non li crea, ma, appunto, li deve riconoscere e soprattutto garantire concretamente, specialmente attraverso le leggi ordinarie. Non si tratta, dunque, di diritti del cittadino, ma diritti dell’uomo. Anche per questo la Costituzione italiana all’espressione diritti naturali preferisce quella meno problematica di diritti inviolabili. Sul piano politico e giuridico il riferimento fondamentale è certamente rappresentato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 – continua il 2° V.Governatore – La nostra Associazione del Lions International stabilisce un rituale e regolamenti internazionali riferiti a tutti i Clubs sparsi nel mondo. Ogni giorno, ora e minuto in ogni parte della vita terrena e del lavoro dell’uomo, batte un “cuore” Lions, applicando rigide regole di uguaglianza, tolleranza e fratellanza. La somma delle regole morali dell’uomo, come individuo e come collettività, identifica nel socio Lion, dotato del kantiano senso morale che è in ciascuno di noi e che deve, pertanto, sentire il dovere di un comportamento corretto. Se l’impegno di servizio si realizza all’interno di questo modello, sarà in grado di esercitare un ruolo molto importante nel far crescere il comportamento etico dei componenti la collettività. Cari amici Lions, se la consapevolezza crescerà, sarà l’intera società a beneficare di una feconda crescita civile. Un abbraccio fraterno a tutti. Lions Pietro
giovedì 19 novembre 2009
I LIONS DISTRETTO 108 AB - CERIMONIA SACRARIO DI BARI -
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
“ Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto: nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo, nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile.
L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.” ( Walt Whitman - “Continuità” )
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“Solo per servire”
D.G. Licia Bitritto Polignano
Sacrario dei Caduti d’Oltremare. Bari, 15 novembre 2009
Cari amici, in qualità di giornalista e corrispondente stampa del Blog International (corpomilitaresmom.blogspot.com) Vi commento questa domenica di splendido sole, all’interno del Sacrario dei Caduti. Preciso, cari amici, che l’evento del Sacrario è stato meticolosamente organizzato dal Lions Presidente Giuseppe PANARO, L.C. Bari Svevo. Desidero ringraziare il Lions Ten. Col. Pasquale AMODIO, Direttore del Sacrario, che ha permesso a tutti noi di trascorrere insieme una emozionante giornata per ricordare i Caduti e i dispersi di guerra.
Ringrazio anche, il Lions Gen. A.M. (a.r.) Dott. Letterio MUNAFO’, adetto al cerimoniale perchè referente per l’organizzazione della Cerimonia.
All’evento hanno presenziato il Governatore Distrettuale 108/ab Licia Bitritto Polignano, numerosi Past Governatori, Presidenti di Clubs e Delegati, oltre alle Autorità Civili Politiche e Religiose, tra cui il Presidente della Provincia di Bari, il Prof. Francesco SCHITTULLI (Socio Onorario del L.C. Bari Host), I’Avv. Giacomo Olivieri (Console Onorario di Bulgaria) e il Dott. Lorenzo De Fronzo (Console Onorario di Ucraina), che hanno intrattenuto con tutti un rapporto di fraterna amicizia.
Orbene, anche quest’anno i Lions dell’intero Distretto 108/ab, insieme al 7° Bersaglieri di Bari ed alla moltitudine di Gonfaloni ed Associazioni d’Arma
hanno partecipato all’interno del Sacrario dei Caduti d’Oltremare per esprimere la propria riconoscenza alle Forze Armate ed ai caduti, alla quale hanno dato la vita, assicurando Libertà ed Amore fraterno tra gli uomini. Mi piace ricordare le parole del PDG Antonio Covella, che elevò la Cerimonia del Lions a livello Distrettuale, per il quale: “noi Lions siamo qui anche per riconfermare il significato insostituibile dei valori della Pace, della fratellanza tra i popoli e della nostra Associazione”.
La suggestiva ed emozionante Cerimonia del Sacrario ai Caduti, far nascere in noi la consapevolezza che la Pace non potrà mai regnare nel mondo, se prima, non troverà dimora nel cuore degli uomini.
L’evento si è concluso alle ore 12.45 e, come da protocollo del cerimoniale, gli intervenuti hanno poi partecipato al pranzo, presso: la Mensa del 7° Rgt Bersaglieri (Caserma “M.O. Milano – via Alberotanza) – Bari.
Un abbraccio. Lions, Pietro Vitale
lunedì 16 novembre 2009
FIL DI NOTA-DI ANTONIO LAURENZANO
Quanta confusione! Quanti vuoti storici sulla triste vicenda dei crocifissi nelle scuole. Bandiere a mezz’asta, proclami, bellicose dichiarazioni anche da parte di autorevoli esponenti delle istituzioni.
A finire in …. croce è stata l’Unione europea rea di “aver tradito la nostra tradizione, la nostra cultura”, “un’Unione europea diversa da quella che sognavano De Gasperi, Einaudi, Adenauer e Schuman”. Si è parlato di tradimento dell’Europa, un’Europa senz’anima, alla deriva!... Un’anacronistica crociata!
In questo bailamme di voci, ai più è sfuggito un …”particolare” : a scrivere la vergognosa sentenza che scaccia dalle aule il crocifisso, simbolo della nostra millenaria civiltà, è stata la Corte europea dei diritti dell’Uomo istituita a Strasburgo nel 1954 dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. E’ una diretta emanazione del Consiglio d’Europa, istituito nel 1949, il cui scopo è quello di promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo, l’identità sociale europea. Alla Corte è affidato il compito di far rispettare questi obblighi da parte dei 47 Stati membri.
Un organismo internazionale che con l’Unione europea non ha alcun rapporto gerarchico-istituzionale : differenti le finalità, le articolazioni operative, i metodi di lavoro. L’Unione europea, denigrata con scarsa conoscenza della sua storia, è stata istituita con il Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 con l’ambizioso obiettivo di promuovere l’integrazione politica del Vecchio Continente attraverso le sue principali istituzioni: il Parlamento europeo, a Strasburgo, la Commissione e il Consiglio europeo, a Bruxelles, oltre alla Corte di giustizia dell’Ue, con sede a Lussemburgo.
Perché allora … crocifiggere l’Unione europea? Perché mandare messaggi di stupidità storica e politica? Un semplice atto di stupidità o un … inquietante pretesto per affossare il grande sogno di un’Europa unita, espressione degli stessi valori e degli stessi principi di civiltà?
Dopo la sofferta ratifica del Trattato di Lisbona conclusa con il recente via libera del Presidente ceco Klaus, entrerà in vigore in gennaio il testo di riforma delle istituzioni europee, concepito per assicurare il buon funzionamento dell’Ue allargata a 27 membri. Una tappa importante nel lungo e faticoso processo di unificazione europea per completare il visionario progetto dei Padri fondatori che disegnarono un’Europa dei popoli e non un’Europa dei mercanti, nella consapevolezza che se l’euro ha unito i mercati sarà l’integrazione politica a unire i popoli europei.
Lasciamo dunque in pace l ’illuminato europeismo di De Gasperi, Spinelli, Adenauer e Schuman! E’ l’utopia che muove la storia! L ’Europa del Terzo Millennio, quella delle grandi speranze, dovrà rivivere nelle coscienze, nel sentimento popolare, mettendo da parte gli egoismi, i particolarismi, i nazionalismi e soprattutto la miopia storico-politica di qualche imbonitore. Dobbiamo far crescere l’idea di Europa, patrimonio di valori da trasmettere ai giovani. Non c’è spazio per gli apprendisti stregoni …
venerdì 13 novembre 2009
PENSIERI E LIBERTA'
Per gentile comcessione di Maurizio Antonio De Pascalis
Riflessioni di un massone “in sonno” del Fratello Mau.A. De Pas. ora risvegliatosi nella R\L\Honor all’Oriente di Roma all’Obb\ del SOMI - Roma, 12 giugno 2007 E.V.
Per me è iniziato il sonno.
Ho compiuto il passo. Ho attraversato lo Stige e Caronte mi sta traghettando all’inferno della mia anima.
Inferno che vivo per il distacco.
Dodici anni della mia esistenza sono stati dedicati con totale spirito di servizio all’IDEA.
Ho dato tutto me stesso per i Fratelli, veri o falsi che fossero, nel credo del mio giuramento iniziatico, senza mai chiedere nulla in cambio, spesso neanche grazie.
Ho scavato la mia anima nei più reconditi pertugi, cercando in me le risposte.
Ho servito la mia obbedienza con spirito di servizio, con l’educazione militare da ufficiale medico che ho ricevuto e che sarò tutta la vita.
Ho attraversato tutti i gradi di una loggia quasi tutti quelli del Rito, rimanendo me stesso. Umile operaio al servizio del G.A.D.U.
Ho iniziato alla “VIA” tanti profani, felice di averlo fatto.
Ho combattuto il grande nemico dell’uomo: il cancro, aiutandomi anche con la fede e la Sorella Morte ha perso la partita a scacchi con me.
È stata una lotta solitaria, in quanto ben pochi Fratelli mi sono stati vicini.
Sono stato calunniato in più modi, ma la mia richiesta di giustizia è sempre caduta nel vuoto.
Molto di quello che ho costruito nel mio Oriente è quotidianamente distrutto.
Altri Fratelli e Sorelle hanno scelto il sonno.
Sarebbero sufficienti a creare una nuova Loggia, se non addirittura un nuovo Oriente.
Che fine a fatto la Via Iniziatica?
Ci riempiamo la bocca di grandi parole, il nostro eloquio tuona, a torto o ragione nel Tempio.
Troppo spesso sono parole vuote o, peggio, di pessimo “copia ed incolla” di internettiana moda.
Mi chiedo: la Massoneria è caduta così in basso o sono gli uomini che, spocchiosamente, indossano collari d’oro, l’hanno travolta?
Il Fuoco Sacro dell’Officina alchemica è basso.
Non si spegnerà mai.
Il Fabbro alchemico è seduto sulla pietra cubica.
Ha la testa tra le mani.
Gli strumenti giacciono per terra.
Il materiale alchemico estratto dalla Cava giace inerte.
Il buio regna sovrano.
Il suo lavoro è fermo.
Su un letto di pietra giaccio io, ad occhi chiusi.
La mia mente vuota.
In realtà vivo una morte apparente che è il sonno.
La mia urna cardiaca piange lacrime di sangue.
Si è interrotto il collegamento con la Via Iniziatica Superiore, la mente.
Sono ritornato ai visceri e alle pulsioni profane.
Pochi falsi iniziati, o meglio iniziati che hanno abbandonato la VIA per interessi terreni stanno demolendo il creato iniziatico, per le loro misere pulsioni viscerali.
Il mio dolore è infinito, ma non posso cedere.
Cedere vorrebbe dire tornare nelle mani di questi uomini, se tali sono.
Sono seduto sulla riva del fiume infernale.
Alle mie spalle solo dolore, urla e lacrime…. Sono i Veri Iniziati che rimpiangono la Vera Via smarrita.
Cosa fare? Attendere.
La legge della vita è onesta.
Presto il Fabbro Alchemico si rialzerà.
Ravviverà il Fuoco Sacro con il mantice, prenderà il metallo estratto dalla Cava Alchemica e con l’aiuto dell’acqua e dell’aria ripartirà.
Sarà la riunione del mio corpo astrale il Fabbro Alchemico con il mio corpo materiale che giace inerte, etereo, sul letto di pietra.
Si riformeranno i sottili fili di connessione e tornerò a battere nuovamente la Pietra Grezza, da Apprendista Libero Muratore che sono e sarò tutta la vita.
“ La ricerca della conoscenza è un dovere per tutti. L’inchiostro dei sapienti vale più del sangue dei martiri ” (dal Corano)
lunedì 9 novembre 2009
IL CROLLO DEL MURO DI BERLINO
Pietro VITALE
Giornalista e scrittore
Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
ATTUALITa', IL MURO DI BERLINO
Ventesimo anniversario della sua caduta
Una pagina di storia che ha cambiato profondamente
l’Europa e gli equilibri mondiali
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di Antonio Laurenzano
9 novembre 1989: una data storica per l’Europa del Terzo Millennio. Dopo oltre 28 anni cade il muro di Berlino che dal 13 agosto 1961 aveva di fatto tagliato in due non solo una città, ma un Paese, un…Continente. E’ stato il simbolo della divisione del mondo in due blocchi politici e militari contrapposti: quello americano sotto l’egida della Nato e quello sovietico sotto l’egida del Patto di Varsavia. Simbolo di terrore di un regime.
Per l’opinione pubblica mondiale fu uno shock, accettato colpevolmente dalle cancellerie occidentali per “salvaguardare la stabilità dei due blocchi in Europa”. Solo dopo, quando le conseguenze inumane della brutale divisione della Germania diventarono sempre più evidenti nella loro drammaticità, si registrarono le prime reazioni. Famosa è rimasta la visita a Berlino del Presidente americano Kennedy durante la quale pronunciò in lingua tedesca, davanti a migliaia di cittadini berlinesi, la storica frase: “Ich bin ein Berlinen”, “Anche io sono un abitante di Berlino”.
Parole suggestive che non servirono però a rimuovere una delle più grandi vergogne della storia del XX secolo: 43 Km di muro che separavano Berlino Est da Berlino Ovest. La parte degli impianti di sbarramento che chiudeva ermeticamente il resto della RDT, la micidiale “striscia della morte”, aveva una lunghezza di circa 112 Km!
Drammatico è stato il contributo di sangue a questa follia: centinaia i cittadini dell’Est in fuga verso la libertà uccisi dal fuoco dei soldati di frontiera della Germania comunista. Altri annegarono tragicamente nelle fredde acque del fiume Sprea che tagliava gli sbarramenti.
Soltanto il 9 novembre 1989, in pieno clima di perestrojka propiziata da Michail Gorbaciov, il muro si sgretolava sotto l’assalto di migliaia di persone, a seguito dell’annuncio della “revoca delle restrizioni per i viaggi all’estero” data in diretta televisiva dal Ministro Gunter Schabowski. Con la caduta del muro venne restituita la libertà e la dignità a milioni di persone. Le nazioni del blocco comunista tormarono nella comunità dell’Europa del cristianesimo e dell’umanesimo. Tornarono alla democrazia!
Era la “rivoluzione di velluto” preludio della riunificazione tedesca. Un’operazione fortemente osteggiata dall’allora primo ministro britannico Margaret Thatcher e, inizialmente, dal presidente francese Mitterand per i quali le ombre del passato non erano ancora fugate. Una Germania unita, un “gigante egemone” al centro dell’Europa faceva nuovamente paura! Lo stesso nostro ministro degli esteri del Governo Craxi, Giulio Andreotti, con la consueta sottile ironia affermava: “Amo così tanto la Germania che ne voglio due!”
Per tutti prevalse la realpolitik: diffidenze, dubbi e timori si dissolsero dinanzi al disegno della moneta unica che in quegli anni andava prendendo forma. In cambio della rinuncia al marco e del sostegno all’euro da parte del Cancelliere Helmut Kohl cadde ogni riserva sul processo di unificazione tedesca che si concluse formalmente il 3 ottobre 1990, con ampia soddisfazione di tutti i partner europei.
Se la storia non ha premiato la lungimiranza della Thatcher, la riunificazione tedesca ha rappresentato il capolavoro storico di Kohl, suo grande e instancabile artefice,.
Ma “da che parte è caduto il Muro?” si è chiesto il quotidiano tedesco Der Spiegel. Se nel 1989 molti all’Est si sentivano “cittadini di seconda classe”, oggi il 49% concorda sul fatto che “la Germania dell’Est aveva più cose buone che cattive”. Il dibattito è sempre attorno a due principi, libertà ed uguaglianza, che ciascuna delle due Germanie ritiene di avere meglio incarnato. All’Ovest, pesano le tasse che da 20 anni i tedeschi pagano per l’Est, e gli aiuti nell’ordine dei 70 miliardi all’anno per risultati che a volte si vedono, Berlino, Dresda, Lipsia, Erfut, e spesso no.
Fra nostalgie a Est e insofferenze a ovest la Germania celebra il Ventesimo Anniversario della caduta del muro. Grande festeggiamenti a Berlino ai piedi della Porta di Brandeburgo. Il tutto per raccontare i cambiamenti sociali e architettonici che hanno interessato la grande metropoli tedesca negli ultimi venti anni, capitale di un Paese testimone di uno degli eventi più importanti della storia che ha cambiato profondamente l’Europa e gli equilibri mondiali.
domenica 8 novembre 2009
PROTOCOLLO D'INTESA TRA LA PROVINCIA DI BARI E I SINDACATI-UIL-CGIL-CISL
Provincia di Bari della Dott.ssa Cristiana d'ALESIO
Un dipinto di Paris Bordon della Pinacoteca Provinciale di Bari esposto al Museo Nazionale di Minsk ( 1 ottobre - 14 novembre 2009)
Per la prima volta, dopo 450 anni, un dipinto del Rinascimento italiano approda in Bielorussia. È quanto sta avvenendo a Minsk, capitale della Bielorussia, dove dal 1° ottobre è possibile ammirare, presso il Museo Nazionale della Repubblica del Belarus, il dipinto di Paris Bordon Madonna con Bambino tra S. Enrico d’Uppsala e S. Antonio da Padova, appartenente alle collezioni della Pinacoteca Provinciale di Bari, nell’ambito della manifestazione culturale “Il Rinascimento Italiano in Bielorussia”, che durerà sino al 14 novembre prossimo.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Ambasciata d’Italia in Bielorussia e dal Museo Nazionale di Minsk, è la prima che vede unite in un comune progetto culturale la Provincia di Bari e la Bielorussia, legate dalla figura-chiave di Bona Sforza.
La temporanea emigrazione del dipinto di Paris Bordon da Bari a Minsk intende, infatti, ricordare i profondi legami intercorsi in passato tra il capoluogo pugliese, sede dell’omonimo ducato di cui fu titolare Bona Sforza, e la Bielorussia che, insieme all’attuale Lituania, formava il Granducato di Lituania di cui Bona Sforza, già regina di Polonia per aver sposato nel 1518 il re Sigismondo I, fu a capo (Bona, peraltro, oltre che di Bari, fu anche duchessa di Milano e principessa di Rossano).
Il dipinto, entrato a far parte delle collezioni della Pinacoteca barese nel 1929, ne costituisce una delle principali attrattive nonché uno dei capolavori assoluti della matura attività di Paris Bordon, pittore fra i più colti e raffinati protagonisti della pittura veneta del Cinquecento. Eseguita per la cappella di Sant’Enrico in cattedrale, di patronato della famiglia milanese dei Tanzi, una delle tante giunte a Bari al seguito di Isabella d’Aragona, duchessa di Milano e poi di Bari e madre di Bona Sforza, l’opera voleva certamente essere un omaggio, da parte di Gabriele e Galeazzo Tanzi, eredi di Enrico Tanzi, al loro avo, console dei milanesi a Bari.
In allegato l’opera di Paris Bordon “Madonna con Bambino tra S. Enrico d’Uppsala e S. Antonio da Padova” Bari, 13 ottobre 2009 Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione
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Cristiana d’Alesio
Ufficio stampa Provincia di Bari COMUNICATO STAMPA
La Provincia di Bari incontra le associazioni di categoria del comparto agricolo per fronteggiare la crisi del settore
L’Assessore all’innovazione agricolo-aziendale della Provincia di Bari, Francesco Caputo, ha convocato, questa mattina, nella Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Bari, le associazioni di categoria del comparto agricolo (Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, A.P.E.O. Puglia) al fine di approfondire le tematiche della crisi che attanaglia il settore agricolo e concertare iniziative atte a fronteggiare tale situazione. All’ incontro hanno preso parte anche il Dirigente del Servizio Agricoltura della Provincia di Bari, Angelo Dipierro e il consigliere provinciale, Antonio Baccellieri.
Nel corso del dibattito è emersa la necessità di redigere un documento congiunto da inviare ai Sindaci della Terra di Bari e all’UPI Puglia, attraverso cui sarà possibile prendere atto delle preoccupazioni e delle istanze espresse dalle organizzazioni di categoria.
Qui di seguito le proposte avanzate durante l’incontro per fronteggiare la crisi nel comparto agricolo:
1. incremento dei finanziamenti di solidarietà per l’anno 2009;
2. fiscalizzazione degli oneri sociali con scadenza il 31 dicembre 2009 e per cui si richiede una proroga;
3. maggiori controlli alle dogane per evitare il rischio di merce importata da Paesi esteri e per valorizzare i marchi a Denominazione Origine Protetta dei nostri prodotti.
Nel corso della riunione è scaturita, infine, la richiesta di maggiori certezze per gli agricoltori attraverso leggi che possano disciplinare l’intero settore agricolo. Bari., 13 ottobre 2009
Con cortese preghiera di diffusione Provincia di Bari - Ufficio Stampa
COMUNICATO STAMPA
Assegnazione del personale e di risorse finanziarie della Provincia di Bari alla BAT:
Domani, conferenza stampa del Presidente Schittulli
Domani, martedì 20 ottobre alle ore 11.30 presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Bari si terrà una conferenza stampa relativa ai provvedimenti assunti dall’Amministrazione provinciale di Bari in merito all’assegnazione del personale e di risorse finanziarie alla Provincia BAT.
Partecipano il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, l’Assessore alle risorse umane, Sergio Fanelli, il Direttore Generale, Michele Petruzzellis il Segretario Generale, Domenico Giorgio e i Dirigenti del Servizio Personale e Finanziario, rispettivamente Domenico De Santis e Luisella Carbonara. Bari, 19 ottobre 2009 Con cortese preghiera di partecipazione e pubblicazione
COMUNICATO STAMPA
Il Presidente Schittulli sull’istituzione dei nuovi Comuni di Palese – Santo Spirito e Carbonara – Ceglie - Loseto: “La Provincia di Bari intende sostenere nelle sedi competenti le istanze di queste comunità e si candida a svolgere un ruolo di coordinamento”
“Le comunità di Palese - Santo Spirito e Carbonara – Ceglie - Loseto, che hanno già espresso democraticamente la volontà di diventare Comuni autonomi da Bari, meritano di essere ascoltate al di là dell’interesse estemporaneo raccolto durante il momento elettorale. La Provincia di Bari intende sostenere nelle sedi competenti le istanze dei cittadini di queste circoscrizioni e, da subito, si candida a svolgere un ruolo operativo di coordinamento fra le Istituzioni preposte”.
E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, che rivolge un appello alla Regione Puglia e al Comune di Bari ai quali chiede la massima e concreta attenzione sulla questione.
“Ogni spinta all’autodeterminazione civica sancita, tra l’altro, da una consultazione democratica – continua Schittulli - nasce da problematiche e bisogni radicati sul territorio e va presa necessariamente in considerazione. Il Comune di Bari – continua - soggetto maggiormente interessato alla questione, chiamato a decidere del destino di queste comunità, ha il dovere di individuare un percorso rapido per la creazione delle due nuove municipalità”. Bari, 21 ottobre 2009
COMUNICATO STAMPA
Viabilità e lavori in corso della Provincia di Bari: la mappa dei cantieri
Conferenza stampa del Presidente Schittulli e dell’Assessore Labianca
Domani, venerdì 23 ottobre alle ore 12.00, presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Bari, il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli e l’Assessore alla Viabilità, Michele Labianca, terranno una conferenza sul tema viabilità e lavori in corso.
Durante l’incontro saranno illustrati gli ultimi progetti approvati che riguardano interventi su alcune importanti arterie stradali della provincia di Bari, la mappa dei cantieri che saranno aperti entro la fine dell’anno e la programmazione degli interventi relativi al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. Bari, 22 ottobre 2009.
COMUNICATO STAMPA
Presentazione delle linee guida del Piano di Formazione professionale
Domani, martedì 27 ottobre alle ore 11.30 presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Bari il Presidente, Francesco Schittulli, e l’Assessore alle Politiche del Lavoro e alla Formazione Professionale, Mary Rina, illustreranno alla stampa le linee guida del Piano di Formazione Professionale 2010 e gli ultimi bandi promossi dalla Provincia di Bari relativi a “formazione e servizi alle imprese”, “formazione all’imprenditorialità”, “informazione e sensibilizzazione in materia di sostenibilità ambientale” e “interventi area di professionalizzazione negli Istituti Professionali”. Bari, 26 ottobre 2009
Oggi, lunedì 26 ottobre alle ore 13.30 presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari, il Presidente Francesco Schittulli ed il Vice Presidente Nuccio Altieri incontreranno i professori dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari per comunicare le disposizioni prese relativamente all'eliminazione della sosta stagionale ed illustrare le progettualità per la stagione 2010.
COMUNICATO STAMPA
Nuovo brand turistico della Provincia di Bari: il Vice Presidente Altieri convoca l’Assemblea permanente degli assessori alla Cultura e al Turismo dei 41 Comuni per la presentazione dei cinque progetti selezionati
Domani, martedì 3 novembre alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare della Provincia di Bari il Vice Presidente ed Assessore alla Cultura e Turismo, Nuccio Altieri, ha convocato l’Assemblea permanente degli Assessori alla Cultura e al Turismo dei 41 Comuni della Provincia di Bari per presentare i cinque progetti selezionati dalla commissione preposta nell’ambito del concorso di idee per l’ideazione e la realizzazione del nuovo brand turistico della Provincia di Bari.
Nel corso dell’incontro l’Assemblea discuterà anche la definizione del cartellone unico delle manifestazioni natalizie. Bari, 2 novembre 2009
Con cortese preghiera di partecipazione e diffusione
Uff. stampa di Cristiana D'Alesio
COMUNICATO STAMPA
Siglato Protocollo d’Intesa tra la Provincia e i sindacati CGIL, CISL e UIL per
lo sviluppo dell’economia nella Terra di Bari
Dare inizio ad una nuova stagione di confronto costruttivo e programmatico fra la Provincia di Bari e le organizzazioni sindacali al fine di avviare, attraverso un’azione comune, concrete azioni per il rilancio socio-economico ed occupazionale della Terra di Bari. Questo, in sintesi, l’obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato questa mattina tra il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, e i sindacati CGIL, CISL e UIL Territoriali, alla presenza dei rispettivi rappresentanti Pietro Colonna, Vincenzo Di Pace e Vincenzo Posa e dell’Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Mary Rina.
“L’impossibilità di dare risposte concrete alle numerose esigenze del territorio, in tema soprattutto occupazionale, ci ha indotti a chiedere la collaborazione e l’aiuto dei sindacati al fine di mettere in atto azioni sinergiche per fronteggiare la crisi economica e lavorativa in atto – ha dichiarato il Presidente Schittulli. Non sarà un protocollo che rimarrà sulla carta, ma cercheremo di dare concretezza agli impegni assunti”.
“Il primo appuntamento in agenda con i sindacati sarà dedicato al confronto sul bilancio – ha continuato l’Assessore Mary Rina. Ma coinvolgeremo CGIL, CISL E UIL anche nel chiedere con determinazione alla Regione Puglia il trasferimento completo delle deleghe che ci spettano, a partire da quella sulla Formazione Professionale”.
Soddisfatti dell’iniziativa i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL: “La fase delicata che stiamo vivendo ci impegna a guardare con attenzione al rapporto con tutte le Istituzioni per un lavoro sinergico, ognuno per propria competenza - ha affermato Pietro Colonna. “Questo – ha aggiunto Vincenzo Di Pace - è il momento della responsabilità collettiva e con tale atto assumiamo l’impegno di mettere in campo tutto ciò che è possibile per dare fiato all’economica di questa provincia”. Dello stesso avviso Vincenzo Posa: “Di fronte a dati allarmanti sul fronte occupazionale, quali l’aumento del 331% della cassa integrazione e il 12% di disoccupazione dobbiamo unire le forze e dare speranze, ma soprattutto risposte ai nostri giovani”.
Nel Protocollo d’intesa le parti si sono impegnate a istituire un tavolo di concertazione e di confronto incentrato sulle scelte strategiche dello sviluppo della provincia ed in particolare su temi quali: sviluppo economico e distretti produttivi; politiche di bilancio, tariffe e tasse; pianificazione e assetto del territorio; viabilità, mobilità, trasporto e nodi infrastrutturali ferroviari, porto e aeroporto; politiche attive del lavoro, politiche sociali e Piani Sociali di Zona; cultura e turismo; questioni ambientali e rifiuti; area metropolitana e decentramento; aziende partecipate. Bari, 5 novembre 2009
Cristiana d'AlesioUfficio Stampa Provincia di BariVia Spalato 19 - 70121 BariTel. 080/5412338 - Fax 080/5530867
COMUNICATO STAMPA
Convocazione del Consiglio Provinciale di Bari
Domani, giovedì 5 novembre alle ore 9.00 si riunirà, in 1^ convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari, il Consiglio Provinciale.
Tra i punti all’ordine del giorno: “Definizione delle risorse finanziarie di competenza della Provincia BAT e conseguenti variazioni di bilancio” (relatore Assessore Vito Gianpetruzzi), “Adesione all’Associazione Province “Unesco Sud Italia” e approvazione dello Statuto” (relatore Assessore Nuccio Altieri); “Adesione alla RUPAR-SPC Puglia. Selezione di uno dei fornitori di cui l’Accordo Quadro Regione Puglia. Prelievo dal Fondo di Riserva (relatore Assessore Sergio Fanelli), “Problematiche del Parco dell’Alta Murgia. Discussione – Approvazione Documento” (relatore Assessore Matteo Paparella).
COMUNICATO STAMPA
L’Orchestra Sinfonica non suonerà per “Pierino ed il Lupo”.
Il Presidente Schittulli: “E’ il solito metodo irrispettoso delle Istituzioni”.
Il Vice Presidente Altieri: “ E’evidente la gestione politica più che artistica dell’Ente lirico barese”
“L’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari non suonerà per “Pierino ed il Lupo”. La Fondazione Petruzzelli lo ha comunicato, questa mattina, alla vigilia del primo di giorno di prove dell’opera, alla Provincia di Bari scegliendo per questo evento gli allievi del Conservatorio “N. Piccinni”. E’ il consueto metodo irrispettoso delle Istituzioni e delle intese precedentemente prese – afferma il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli -. L’ Orchestra Sinfonica, infatti, ci era stata ufficialmente richiesta cui aveva fatto seguito la nostra conferma di disponibilità. Comunicare l’esclusione dell’Ico ventiquattro prima dell’inizio delle prove è un chiaro sabotaggio ed una evidente intromissione della politica nella gestione della Fondazione” – continua Schittulli -.
Dello stesso avviso il Vice Presidente, Nuccio Altieri: “La gestione politica più che artistica dell’Ente lirico barese emerge anche dal metodo poco trasparente adottato in merito alle ultime assunzioni (sia pure a tempo determinato) operate in questo primo mese di attività del teatro e per le quali non è stato fatto alcun avviso pubblico. Non vorremmo che tale sistema fosse adottato anche per i professori d’orchestra per le prossime programmazioni, per le quali - a seguito di formale richiesta della Fondazione - avevamo gia’ confermato la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della Provincia in regime di convenzione.
Senza dire, poi, dell’inaugurazione del 6 dicembre dove si erano sprecati più proclami per mettere in scena l’ “Aida” e, poi, si è ripiegato per la “Turandot”: un allestimento già utilizzato dalla Fondazione per la rappresentazione alla Fiera del Levante di qualche mese fa” – continua Altieri.
Il Presidente Schittulli conclude: “La Provincia di Bari, purtroppo, può rappresentare tali circostanze solo attraverso gli organi di stampa, in quanto non esiste ancora all’interno del Consiglio di amministrazione un rappresentate di questa Amministrazione provinciale. In ogni caso, quale socio fondatore, la Provincia non ometterà di vigilare sulla gestione e sull’opportunità delle scelte artistiche e manageriali della Fondazione denunciando ogni irregolarità ed uso distorto delle risorse pubbliche, a partire dal prossimo consiglio di amministrazione convocato per il 4 novembre prossimo”.