Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

giovedì 7 febbraio 2013

GOMMALACCATEATRO A POTENZA,CAPOFILA DEL TEATRO LUCANO


All'U-Platz (Unter Platz) il 16 e 17 marzo 2013, due giorni con Simone Pacini per capire come utilizzare al meglio il web e i social network nella comunicazione di festival, spettacoli, mostre ed eventi. Sedici ore di formazione, una classe di operatori con cui confrontarsi, uno spettacolo a cui assistere su cui costruire un piano di comunicazione 2.0. per raggiungere target di riferimento anche al di fuori dei territori in cui si opera. Due giorni per analizzare nuovi approcci che possono ripensare vecchi e obsoleti sistemi e rilanciare un sistema teatrale che, in un momento di forte crisi economica e politica, deve necessariamente comunicare ai suoi interlocutori in maniera più user friendly e emozionale.

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PER INFORMAZIONI:
333 9431857
u-platz@gommalaccateatro.it

> Il workshop ha avuto una prima edizione al Centro Culturale Magnolfi Nuovo di Prato in collaborazione col Teatro Metastasio Stabile della Toscana nel febbraio 2012. In aprile ha replicato all’Opificio Telecom Italia di Roma con la Fondazione Romaeuropa e a Modena al Teatro dei Venti per la Giornata nazionale CReSCo. In ottobre è stato scelto dalla Fondazione Pontedera Teatro per l’apertura del Festival Era 2012. Il 24 e 25 novembre a Brindisi, per NID Platform piattaforma di danza promossa da 16 operatori nazionali (capofila Teatro Pubblico Pugliese) #comunicateatro si è trasformato in #comunicadanza.

> A chi è rivolto
A giovani organizzatori che vogliono compiere un decisivo salto verso le nuove forme di comunicazione low budget. A studenti universitari che vogliono confrontarsi con il mondo della comunicazione teatrale fra il ludico e il professionale. Ad artisti che vogliono promuovere se stessi e le loro attività in prima persona. A dipendenti dei teatri che vogliono aggiornarsi sulle novità della rete e non solo. A professionisti dello spettacolo per ampliare le loro relazioni e per praticare azioni comuni.

> Metodo
Due giorni intensi per discutere ed esercitarsi sull’arte della comunicazione, affrontando trasversalmente i canali classici e i nuovi media, l’importanza delle pubbliche relazioni e il 2.0, divertendosi e imparando trucchi e metodologie di un’attività fondamentale per le compagnie e le istituzioni teatrali ma che spesso non viene sviluppata per mancanza di risorse.

> Programma
#comunicateatro ha una parte frontale di lezione che si sviluppa in tre argomenti principali che scaturiscono dall’interazione tra le parole COMUNICARE TEATRO e le 5 Wh Questions care al mondo della comunicazione anglosassone:
1. COMUNICATEATRO WHAT? (l’immagine dell’evento, il posizionamento dell’evento che vogliamo comunicare all’interno del panorama teatrale internazionale)
2. COMUNICATEATRO WHO? WHY? (il target di riferimento: il pubblico, gli operatori, la stampa ecc., come individuare e reperire i contatti di riferimento per la promozione e la comunicazione, come strutturare in modo funzionale il proprio indirizzario)
3. COMUNICATEATRO WHERE? WHEN? (HOW) (il web 2.0, l’ufficio stampa, il piano di comunicazione zero budget)
#comunicateatro prevede una seconda parte interattiva e di coinvolgimento che si sviluppa attraverso momenti di brainstorming, esercitazioni, dibattiti, q&a. Grande importanza viene data al networking che può e deve nascere in classe per poi svilupparsi sia attraverso i contatti diretti che in quelli mediati dal 2.0.

> Social

#comunicateatro utilizza attivamente i social network come strumento di democratizzazione e abbattimento delle barriere e gerarchie teatrali: è previsto un twittering live durante il workshop per la creazione di Tag Cloud Teatrali performativi come momento di apertura all’esterno e discussione interna e per far interagire tutte le realtà coinvolte presente, passate e future. Twitter va oltre la dinamica del “Mi piace” proponendo un approccio reale e non virtuale, aiutando ogni evento a diventare possibilità interattiva che stimola la curiosità e l’interesse e favorisce la conoscenza immediata. Inoltre, è già stato creato un gruppo facebook (accessibile su invito) come piattaforma permanente per consigli, aiuti, discussioni e suggerimenti. Si tratta di un gruppo pensato per l’interazione tra i partecipanti ai vari workshop svolti in varie parti d’Italia. Col passare del tempo il gruppo diventerà strumento agile e immediato per l’interazione tra generazioni di esperti e amanti della comunicazione a teatro, che potranno scambiarsi informazioni e idee.

venerdì 1 febbraio 2013

NOTIZIE PROVENIENTI DAL MONDO LIONS INTERNATIONAL

Nell'edizione di febbraio, troverete informazioni sul Mese della sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle donazioni di cornee Lions, potrete guardare i video sulla Convention Internazionale di Amburgo e sulle donazioni a LCIF e altro ancora.



Video di anteprima della Convention Internazionale

Convention Internazionale - Amburgo (Germania)Date un'occhiata in anteprima alla vita e alla cultura di Amburgo (Germania), la città che dal 5 al 9 luglio 2013 ospiterà la 96esima Convention di Lions Clubs International. I partecipanti potranno seguire dal vivo le sessioni plenarie nella O2 World Arena, assistere alla Parata Internazionale delle Nazioni lungo lo spettacolare lago Inner Alster e visitare il mercato European Lions situato nel centro della città. Guardate il video di anteprima della Convention Internazionale per scoprire cosa aspetta i Lions ad Amburgo!

#LionsEverywhere su Instagram

Oggi potete trovare Lions Clubs International su Instagram, la famosa applicazione per telefoni cellulari che consente agli utenti di condividere istantaneamente le fotografie con i loro smartphone. Seguite @LionsClubs su Instagram per scoprire le fotografie dei Lions di tutto il mondo. Se volete condividere le vostre immagini e mostrare a tutti che il vostro club sta avendo un impatto, scaricate l'applicazione Instagram, scattate fotografie delle attività del vostro club e condividetele utilizzando l'hashtag #LionsEverywhere. E non dimenticate di connettervi online con i Lions!

Mese della sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla donazione delle cornee

Marzo è il mese della sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle donazioni di corneeMarzo è il mese della sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle donazioni di cornee. È un momento speciale per rendere omaggio ai donatori e alle loro famiglie per l'estrema generosità che consente di migliorare la vita dei destinatari delle cornee restituendo loro la vista. I trapianti di cornee sono possibili solo grazie all'altruistica donazione delle cornee da un essere umano a un altro. Le donazioni di cornee sono inoltre necessarie per la ricerca e lo studio. Tramite le Banche degli Occhi di Lions Clubs potete contribuire a restituire la vista a bambini e adulti che hanno bisogno del prezioso tessuto oculare. Contattate la banca degli occhi locale oggi stesso per contribuire alla sensibilizzazione della vostra comunità sull'importanza della donazione di cornee. Leggete le Domande frequenti per saperne di più sui trapianti di cornee.

Massimizzate il numero di soci utilizzando i materiali di LCISiete Lions motivati e interessati alla partecipazione dei soci? Fate parte di un team GMT per la Crescita dei Nuovi Club o per il Successo del Club, siete il presidente del Comitato Soci di un club o un governatore distrettuale che ha grandi obiettivi? Tramite le molte risorse per i soci disponibili grazie a LCI potete svolgere il vostro lavoro in modo più efficace e con minore fatica.  Sono disponibili brochure, poster, libri e altro ancora per fornire ispirazione e guida per il successo del vostro club. Con un solo clic potrete aumentare la soddisfazione dei soci e incrementarne il numero.

Effettuare una donazione a LCIF e fare la differenza
Lions Clubs International FoundationOgni donazione a Lions Clubs International Foundation (LCIF) contribuisce a cambiare la vita di qualcuno. I sussidi di LCIF finanziano in tutto il mondo i progetti Lions che ricostruiscono la vita dopo le catastrofi, migliorano la vista dei bambini, forniscono acqua potabile alle comunità e molto altro ancora. Guardate il video LCIF Giving per scoprire come una donazione può veramente fare la differenza. Per effettuare subito una donazione, visitate la pagina delle donazioni di LCIF.

LIONS QUARTERLY
Guardate LQ per scoprire come i Lions stanno migliorando la vista in Madagascar.
IN EVIDENZA
Leggete il nostro blog, troverete articoli, foto e video.

Rivista digitale THE LION 
La rivista THE LION (edizione della Sede Centrale) è disponibile online con contenuti, video e collegamenti aggiuntivi.
CONCORSI
Scoprite come partecipare. La scadenza è il 1° maggio.

Concorso fotografico a tema ambientale 
La scadenza per l'invio da parte dei multidistretti è il 1° marzo.
EVENTI
Calendario degli eventi
Esaminate i prossimi eventi Lions a cui il vostro club può partecipare a livello locale.

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domenica 27 gennaio 2013

L' ANNO EUROPEO DEI CITTADINI IN EUROPA,DEI LIONS INTERNATIONAL

LA CITTADINANZA ATTIVA IN EUROP 2013, Anno europeo dei 
 cittadini : il futuro dell’Unione. Dott. Antonio Laurenzano
A vent’anni dall’istituzione, con il Trattato di Maastricht, della “cittadinanza europea dell’Unione” il 2013 è stato ufficialmente proclamato “Anno europeo dei cittadini”, al fine di consolidarne la conoscenza dei relativi diritti e responsabilità. Piu’ in particolare, l’ “Anno europeo dei cittadini” è finalizzato a:
-rafforzare la consapevolezza dei cittadini dell’Unione in merito al loro diritto di circolare e di soggiornare liberamente all’interno dell’Unione europea e più in generale ai loro diritti garantiti quando si trovano in un altro Stato membro, compreso il diritto di partecipare alla vita democratica;
-stimolare un dibattito sulle modalità con le quali i cittadini possono beneficiare dei diritti e delle politiche dell’Unione allorchè risiedono in un altro Stato membro in termini di coesione sociale e reciproca comprensione.
La cittadinanza europea, che integra e non sostituisce quella nazionale, conferisce a tutti i cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione una serie di diritti supplementari. Ogni cittadino europeo ha il diritto di votare e candidarsi alle elezioni amministrative ed europee nello Stato membro in cui risiede, gode della tutela consolare delle autorità di un qualsiasi Stato membro, può presentare una petizione al Parlamento europeo, partecipare a un’iniziativa dei cittadini europei.
Si stima che nel 2010 erano oltre 12 milioni i cittadini dell’Unione residenti in uno Stato membro diverso dal proprio e che un numero ancora maggiore potrebbe avvalersi di tale diritto in un prossimo futuro. I cittadini che intendono studiare, lavorare, trascorrere il pensionamento o risiedere in un altro Stato membro hanno bisogno di essere adeguatamente informati sui vari diritti che possono far valere e di poter effettivamente avvalersi di tali diritti nella pratica. Una consapevolezza che però non è ancora ben radicata nell’Unione come rivela una indagine di Eurobarometro del 2010.
L’obiettivo di fondo delle istituzioni europee è di ovviare a questa diffusa scarsa conoscenza da parte dei cittadini dell’Unione del loro status giuridico attraverso una serie di manifestazioni ed iniziative, tali da permettere ai singoli, alle imprese e alla società in generale di cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato unico. In Italia sono previsti quattro importanti appuntamenti, di cui il primo si è già tenuto a Napoli alla presenza del Commissario Lazslo Andor, responsabile per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione. Il prossimo 7 maggio, in occasione della Festa dell’Europa, si svolgerà a Trieste un grande evento finale con la partecipazione di numerose autorità comunitarie.
L’Anno europeo è stato inaugurato il 10 gennaio scorso a Dublino in concomitanza con l’inizio della presidenza irlandese del Consiglio europeo. Con un pubblico dibattito sono state tracciate le linee programmatiche dell’Unione del futuro per migliorare la vita quotidiana di quanti risiedono nell’Unione. “Per costruire un’Europa più forte e a maggiore valenza politica è necessario coinvolgere direttamente i cittadini”, ha dichiarato la Vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding. “La cittadinanza dell’Unione, ha aggiunto, è più di un concetto teorico: è una realtà pratica che porta benefici tangibili a ognuno.” Il processo di integrazione europea ha permesso ai cittadini dei vari Paesi membri di potersi muovere e lavorare liberamente in Europa, di usufruire dei vantaggi del mercato comune, di avere regole comuni in settori importanti come l’agricoltura, l’ambiente, lo sviluppo regionale e la tutela dei consumatori. Ma certamente il processo non è ancora completo e può essere migliorato.
Il 2013 sarà dunque finalizzato a garantire il pieno esercizio del diritto di cittadinanza a tutti i cittadini europei, in primis il rafforzamento degli istituti di partecipazione alla promozione della cittadinanza attiva nelle nuove generazioni. E’ ancora profondo il gap tra dichiarazioni d’intenti e possibilità concrete di realizzazione. La crisi delle classi dirigenti tradizionali che riguarda sempre più istituzioni europee e governi nazionali rende ancora più importante la crescita della cittadinanza attiva come occasione di concreto sviluppo democratico. Un’occasione da non perdere!

martedì 22 gennaio 2013

A.N.D.E.-ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE ELETTRICI-POTENZA

Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore-Bari

Le "donne dell'anno 2013"-Premiate dalla Presidente dall'ANDE di Potenza: Dottoressa Fanelli Maria Anna Laguardia.
Domenica 20 gennaio 2013 presso il Teatro Stabile di Potenza, alle ore 15,30, l'Associazione Nazionale A.N.D.E. di Potenza, Presidente: FANELLI MARIA ANNA LAGUARDIA, ha voluto , alla presenza di numerosissimo pubblico intervenuto in sala, Autorità Civili, Associazioni non Governative: Lions e Rotary, premiare le donne lucane manager che si sono distinte nel corso delle loro attività professionali. (seguirà il mio articolo completo sul blog.)
In elenco le donne lucane premiate: Teresa Boccia, nominata, il primo settembre 2012, dall’ONU Membro di AGGI( Gruppo di Alta Consulenza per le Istanze di Genere). Docente di Urbanistica Università di Napoli Federico II/Direttora Urbanima; Novella Capoluongo Pinto, premio internazionale “Universum Donna per la Sezione Sport”Presidente Regionale della “Universum Academy&Università della Pace”; Consiglio Maria Carmela, fondatrice e titolare della Calice Editori; Carmelina Frammartino, vicepresidente e Socio Fondatore dell’ Associazione Amici dell’Hospice del San Carlo Potenza. Docente di matematica nelle Scuole Secondarie Superiori. Titolare del Corso di Tecniche Algoritmiche per il Calcolo Matematico Orientato all’Ingegneria – Attività integrativa nell’insegnamento di informatica – Facoltà di Ingegneria Usb; Rosaria Brunella Gigliuto, imprenditrice; Rosa Lavieri, fondatrice e responsabile della Lavieri Casa Editrice; Rosetta Maglione, fondatrice e rappresentante della Osanna Edizioni s.r.l.; Maria Anna Nolè, esperta e promotrice del patrimonio musicale e delle tradizioni popolari Ballerina e Coreografa; Celeste Rago, giornalista, membro del Consiglio Nazionale dei Giornalisti; Lucia Santoro, poetessa; Beatrice Simone, notaio titolare della sede di Potenza. Presidente dei Distretti Notarili Riuniti di Potenza, Lagonegro e Melfi.Presidente del Comitato Notarile della Basilicata; Maura Stassano, magistrato, Consigliere della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Potenza; Giuliana Trama, assistente sociale, funzionario presso lo Staff della Direzione Generale dell’Asp; Antonella Viceconti, promotrice della Cultura dell’Associazionismo,del Volontariato, dell’Inclusione sociale e della solidarietà tra le generazioni; Carlotta Simona Vitale, attrice, Regista ed Educatrice teatrale. Responsabile della Scuola “Gommalaccateatro” Direttrice Didattica della” Scuola di teatro Città di Potenza”.


mercoledì 9 gennaio 2013

IL RESTAURO DEL KATCH-KAR, CROCE ARMENA A BARI

Dott. Pietro VITALE (giornalista-pubblicista)
Carissimi amici, venerdì 11 gennaio 2013 alle ore 1100,

presso i giardini antistanti  gli Uffici dell’Autorità portuale sul Piazzale Colombo 1,

il sindaco di Bari Michele Emiliano, insieme a Rupen Timurian, rappresentante  della Comunità armena di Bari, ed alla presenza di S.E. Rouben Karapetian, ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia, celebrerà l’erezione del Katch-Kar, la famosa Croce di pietra, simbolo originale della loro antichissima cultura. La scultura, realizzata dallo scultore armeno Ashot Grigoryan, sarà benedetta dal responsabile della Chiesa Apostolica Armena in Italia, Padre Tovma Khachatryan unitamente al parroco della Chiesa Apostolica Armena di Roma Padre Garnik Mkhitaryan. Sulla targa ricordo Rupen Timurian ha voluto fosse incisa una poesia del grandissimo poeta armeno che ha vissuto esule a Bari, Hrand Nazariantz. Le sue parole paiono chiudere una stagione di dolori immensi ed aprire una nuova era di pace e amore affidandosi alla Giustizia dei Cieli, per continuare a vivere e a sorridere:
 “Perdonare: profumare i cuori ai fiori del calvario…
Essere il segno della croce sulla terra e sul cielo,

essere fratelli, essere semplici e puri: Credere, Amare…

credere all’Armonia, ai Ritmi supremi,  alla Giustizia dei Cieli,

i poveri, credere sempre, le braccia tese alle Cime,

vivere bene, realizzare la propria anima, la carne è nulla…

E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello Spirito,

essere il Bacio di pace sulla bocca dei morenti

e poi, a nostra volta, sorridere,

sorridere nell’ora felice della Morte… “
 Dopo la cerimonia gli invitati e gli ospiti si recheranno presso la Sala consiliare del Comune per una breve commemorazione della tragedia armena, con gli interventi del prof. Baykar Sivazliyan, presidente nazionale dell’Associazione Armeni d’Italia che parlerà dei rapporti culturali italoarmeni, e del prof. Carlo Coppola, segretario del Centro Studi “Hrand Nazariantz” che ricorderà invece  il grande poeta armeno esule a Bari.
 Invito tutti gli amici a partecipare numerosi a tale evento che ha una fortissima valenza di civiltà,  di amore e di rispetto per tutte le vittime di ogni violenza.
 

sabato 22 dicembre 2012

L'ATTIVITA' FRENETICA E INARRESTABILE DELLE FORZE DELL'ORDINE DEI CARABINIERI, IN PUGLIA.

COMUNICATO PROVINCIALE ARMA DEI CARABINIERI, SALA STAMPA
 ANDRIA, SGOMINATO DAI CC GRUPPO CRIMINALE DEDITO AI FURTI DI AUTO, ALLE ESTORSIONI E SPACCIO DI DROGA.
Alle prime luci dell’alba, oltre 50 militari della Compagnia Carabinieri di Andria, supportati da unità cinofile, hanno portato a termine un’importante operazione che ha consentito di assicurare alla giustizia un gruppo criminale molto attivo principalmente nel comune di Andria. 6 sono state le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica, eseguite a carico di altrettante persone che dovranno rispondere di concorso, a vario titolo, nei reati di estorsione, furto aggravato, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nonché, solo per alcuni, di porto illegale di esplosivo in luogo pubblico e violazione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. L'operazione conclude una complessa ed articolata attività avviata dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, che ha avuto inizio nel mese di gennaio 2012 a seguito del rinvenimento di un veicolo oggetto di furto. La conseguente attività investigativa, conclusasi nel maggio 2012, ha consentito di far luce su: diversi furti di autovetture, alcune delle quali restituite con il classico metodo estorsivo del “cavallo di ritorno” ed altre “trasportate” presso un autodemolitore di Cerignola (FG). Al riguardo gli accertamenti e i riscontri dei Carabinieri, definiti oltremodo convincenti dal GIP, sono stati caratterizzati dalla totale omertà delle vittime le quali, di fronte all’evidenza, hanno sempre negato di aver pagato il “pizzo” per la restituzione del proprio veicolo; una ramificata rete di spacciatori di cocaina, marijuana ed hashish che agiva nella città di Andria; movente e responsabili di un grave attentato dinamitardo verificatosi ad Andria il 27 dicembre 2003 nel corso del quale, utilizzando oltre un chilogrammo di tritolo, vennero provocati ingenti danni ad una palazzina di tre piani, a tre veicoli e a diverse abitazioni. L’evento, che solo per caso fortuito non causò alcun ferito, volutamente provocato per rancori di carattere sentimentale, ebbe quale ritorsione un incendio doloso ai danni di altre due auto. Determinanti nel corso dell’attività d’indagine sono stati i servizi di osservazione, pedinamento e controllo, un arresto in flagranza di reato, il recupero di tre auto rubate, l’identificazione e la segnalazione all’Autorità Amministrativa di diversi tossicodipendenti nonché i sequestri di 30 dosi di sostanza stupefacente.Gli arrestati (due dei quali già ristretti per altra causa) sono stati associati presso la casa circondariale di Trani.


giovedì 20 dicembre 2012

INSOSPETTABILE TRENTENNE A SUD DELLA PROVINCIA DI BARI, DETENEVA ARMI E MUNIZIONI.

COMUNICATO STAMPA, COMANDO ARMA DEI CARABINIRI-BARI
 I Carabinieri della Stazione di Acquaviva delle Fonti hanno arrestato un 30enne incensurato del luogo con l’accusa di detenzione illegale di armi da sparo e munizionamento e ricettazione. I militari nel corso di una perquisizione nell’abitazione dell’uomo hanno rinvenuto due fucili a canne mozze di cui uno cal.12 marca “Beretta” risultato provento di furto e uno cal. 16 privo di matricola, due pistole di cui una cal.4.5 ad aria compressa ed una a salve modificata cal. 8 oltre a 137 cartucce di vario calibro per fucile e pistola. Le armi in buono stato d’uso e perfettamente funzionanti, d’intesa con la Procura della Repubblica di Bari, sono state poste sotto sequestro e saranno sottoposte ad accertamenti tecnico-balistici da parte della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari per verificarne l’eventuale utilizzo in recenti episodi delittuosi. Il 30enne, su disposizione della stessa Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale di Bari.


martedì 18 dicembre 2012

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA MAURIZIO GUALDI IN VISITA AL COMANDO LEGIONE CC "PUGLIA"

Comando Provinciale Carabinieri Bari

Sala Stampa
Alle 12.00 odierne, il Generale di Corpo D’Armata Maurizio Gualdi, al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” che ha competenza su Puglia, Molise, Campania, Basilicata e Abruzzo, è stato in visita al Comando Legione Carabinieri “Puglia”, presso la Caserma “Bergia”, per il tradizionale scambio degli auguri di Natale.
Dopo i saluti di rito con il Comandante della Legione “Puglia”, Generale di Brigata Claudio Vincelli e con il Comandante Provinciale di Bari, Col. Aldo Iacobelli, Brindisi, Col. Andrea Paris, Foggia, Col. Antonio Basilicata, Lecce, Col. Maurizio Ferla e Taranto, Col. Daniele Sirimarco, l’alto Ufficiale ha visitato la sede legionale dove ha incontrato una rappresentanza di militari della Legione, del Comando Provinciale e dei Reparti Speciali, una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo ed alcuni delegati del Co.Ba.R. (organo di rappresentanza militare).




lunedì 17 dicembre 2012

L'ANNO HORRIBILIS DELLA MONETA UNICA

La politica monetaria della BCE e i suoi riflessi nell’eurozona
di ANTONIO LAURENZANO
L’anno che sta per terminare verrà ricordato per gli effetti che la crisi del debito sovrano europeo ha avuto sull’euro e per il significativo indebolimento dell’economia europea. Ma sarà ricordato anche per le risposte date a questa sfida dalla Banca Centrale Europea, dai governi nazionali e dall’Unione europea. Un impegno corale per salvare la moneta unica dai rischi di un rovinoso default.L’artificiale tranquillità dei mercati antecedente la crisi aveva permesso in Europa, per lungo tempo, politiche economiche sbagliate o semplicemente incoraggiato l’inazione in paesi che avevano profondo bisogno di consolidamento di bilancio e di riforme strutturali. Con l’esplodere della crisi le debolezze di questi paesi sono presto emerse facendo allontanare gli investitori e aumentare gli spread sovrani.Nell’area dell’euro il denaro è circolato sempre meno a causa della diffidenza fra banche di paesi diversi alimentata dal dubbio sulla sopravvivenza dell’euro. I governi dei paesi più deboli hanno risposto con politiche di consolidamento di bilancio aggravando però le prospettive di crescita dell’economia. Il che ha riproposto il problema di sempre circa la strada da seguire per ridurre il deficit e il debito con le minori conseguenze negative sul prodotto interno dei paesi. La recessione in atto ha indicato in modo univoco la soluzione: riduzione della spesa corrente e non aumento indiscriminato delle tasse! Per ….dare ossigeno a una stagnante economia a nulla son serviti i tagli dei tassi d’interesse operati dalla BCE. Nessun beneficio per imprese e famiglie a conferma che nel sistema dell’euro si è verificata una grave frammentazione del mercato finanziario unico. I costi del finanziamento bancario sono ancora molto diversi nei vari paesi: l’accesso al mercato interbancario dell’eurozona è stato di fatto precluso a numerose banche europee con ricadute negative sui singoli mercati interni.Questa frammentazione ha causato una “polverizzazione” della politica monetaria unica. Per questo motivo, i paesi più esposti alla crisi di fiducia non hanno beneficiato dei bassi tassi di interesse e questa interruzione della trasmissione della politica monetaria europea ha messo a repentaglio la capacita della stessa BCE di assicurare la stabilità dei prezzi e di governare la moneta unica.In questo clima di incertezza è maturata la decisione di intervenire sul mercato secondario dei titoli di Stato. La Banca centrale è diventata “agente” del Fondo salva Stati per l’acquisto dei bond dei Paesi sotto speculazione: uno scudo anti-spread fortemente contestato dai “falchi del Nord”, Finlandia e Olanda. Chiaro l’intento di Francoforte: fugare i timori sul futuro dell’euro e creare un meccanismo di sostegno credibile in grado di scongiurare scenari catastrofici e ripristinare la trasmissione della politica monetaria.E’ stato fatto il primo passo in direzione di una reale integrazione. Le speculazioni dei mercati legate ai debiti sovrani di alcuni Paesi dell’Eurozona hanno messo a nudo i limiti strutturali del sistema europeo: un sistema monetario comune privo di un unico quadro economico, fiscale, di bilancio, e soprattutto politico. Alla base della crisi c’è “una moneta sintetica” prodotta dall’alchimia dei trattati europei, orfana di un’ Unione politica con un’ azione di governo autonoma rispetto ai singoli Stati. Nell’area dell’euro c’è una sola moneta e 17 politiche di bilancio non coordinate fra loro! Uno scenario in cui alcune migliaia di speculatori finanziari, americani ed europei, e qualche agenzia di rating hanno preso in ostaggio i governi in Europa.La sfida attuale è “evitare che il presente uccida il futuro”! Occorre presto definire una road map dell’integrazione politica, partendo dall’unione bancaria (o finanziaria) perché va spezzato il legame perverso fra la debolezza degli Stati sovrani e quella dei sistemi bancari che è al centro della crisi dell’eurozona. E lo “storico accordo” dell’Ecofin della scorsa settimana sulla “supervigilanza” bancaria attribuita alla BCE va nella direzione di una stabile unione economica e monetaria, con un' unica autorità di risoluzione delle crisi e di gestione delle emergenze. E’ una significativa risposta alle fughe in avanti della speculazione dei mercati.

domenica 9 dicembre 2012

PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO STORICO 2013, dell'ARMA DEI CARABINIERI

COMUNICATO STAMPA, DEL 06/12/2012 A CURA  DEL COMANDO REGIONALE, ARMA DEI CARABINIERI, BARI.
 Nella mattinata, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Bari, è stato presentato alla stampa il Calendario Storico 2013 dell'Arma dei Carabinieri, le cui tavole, proseguendo il percorso storico iniziato due anni fa, ripercorrono i momenti più significativi per l’Istituzione nel suo terzo Cinquantennio di storia.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto a una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Il Calendario, suscitando in ogni Carabiniere sentimenti di coesione e unità, rappresenta anche un momento importante per la famiglia dell'Arma attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani durante il servizio.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 80^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia. Le artistiche tavole dell’edizione 2013 del Calendario Storico - ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo - sono state presentate al pubblico con la proiezione delle stesse.
E’ stato illustrato, in particolare, l’operato del Carabiniere in anni drammatici, caratterizzati prima dalla Grande Guerra, poi dalla 2^ Guerra mondiale e infine dalla lotta partigiana fino alla Liberazione.
Le immagini e i testi che accompagnano il lettore nel 2013, infatti, proseguono il percorso iniziato due anni fa. Sono raffigurate le molteplici attività attraverso le quali l’Arma è stata in prima linea nei conflitti mondiali, nonché l’impegno in Patria per il mantenimento dell’ordine pubblico e per il soccorso ai cittadini in caso di calamità naturali. Tante le gesta eroiche che hanno contribuito a rafforzare i reciproci sentimenti con la collettività.
 Calendario Storico dell’Arma 2013
 Il filo conduttore che lega il Calendario 2013, illustrato dalle tavole ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo, è costituito dal tema “Il terzo cinquantennio di storia dell’Arma dei Carabinieri: 1914-1964”.
Dall’annuncio dell’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria, il 24 maggio 1915, con la partenza per la prima volta della Bandiera dell’Arma dei Carabinieri al fronte, alla strage di Ciaculli (Palermo) del giugno 1963, che rappresenta una delle nuove forme di delittuosità mai utilizzate prima di allora dalla criminalità e che impegnarono i Carabinieri a tal punto da far titolare un diffuso settimanale dell’epoca: “I Carabinieri son sempre in guerra per farci vivere in pace”.
La copertina riporta in primo piano, in rilievo, un particolare del “Monumento Nazionale al Carabiniere”, eretto nel giardino del Palazzo Reale di Torino, a ricordo della gloria dei Carabinieri attraverso i tempi. Sullo sfondo, una foto della sua inaugurazione, avvenuta il 22 ottobre del 1933 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, di numerose autorità e personalità civili e militari, nonchè di una folta folla composta da cittadini provenienti da ogni parte d’Italia.
Nella prefazione, il Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli presenta il tema centrale che ispira l’opera, sottolineando come “i grandi sconvolgimenti e mutamenti” del periodo in riferimento non abbiano fatto venir meno “l’impegno dei Carabinieri, i quali …… rimangono vicini al loro popolo, difendendone la libertà e garantendo, in situazioni di pace o di conflitto, la sicurezza e la legalità. Le pagine del Calendario” - conclude il Generale Gallitelli - permettono di “entrare in contatto con i grandi avvenimenti della Storia e con i tanti uomini che, con le loro azioni, le loro scelte e il loro eroismo, ci hanno lasciato un inestimabile patrimonio di valori cui tutti i Carabinieri, con legittima fierezza, attingono quotidianamente per proporsi quali fedeli e silenziosi servitori dello Stato”.
Le tavole che aprono il Calendario sono dedicate alla difficile vita di trincea della Prima Guerra Mondiale e all’assalto del Monte Podgora, dove i Carabinieri hanno combattuto all’arma bianca per la conquista di “quota 240”. Numerosi gli atti di valore di quei giorni, attestati anche dal Comandante della Brigata “Pistoia” che annotò nel suo Diario di Guerra: I Carabinieri stettero saldi e impavidi sotto la tempesta di piombo e di ferro che imperversava da ogni parte”.
Sono gli anni in cui si è affermato l’impiego dell’aviazione come importante strumento bellico cui si sono cimentati volontariamente militari provenienti da tutti i Corpi armati. Sono 173 i Carabinieri che hanno combattuto la Grande Guerra nei cieli italiani e tra questi si distinse il Ten. Ernesto Cabruna, decorato per le sue gesta di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Nel 1916 il Governo Italiano si preoccupò di risolvere il problema degli “irredenti” - soldati “friulani, triestini, istriani e dalmati”, fatti combattere dagli austriaci contro gli italiani e sul fronte russo, che, caduti prigionieri dell’armata “zarista”, furono deportati in Siberia - costituendo una speciale commissione con il compito di ricercare i prigionieri su tutto il territorio russo. Della missione hanno fatto parte tre Ufficiali dell’Arma, il Maggiore Giovanni Squillero, il Capitano Cosma Manera e il Capitano Nemore Moda. Verranno riportati a “casa” circa 4000 irredenti, e per lo straordinario impegno profuso da Cosma Manera, nel frattempo promosso Maggiore, l’operazione venne identificata nella figura dell’Ufficiale con l’appellativo di “missione Manera”.
Si susseguono poi immagini relative al tormentato periodo del dopoguerra, allorquando, malgrado la vittoria dell’Italia, tra la popolazione si diffuse un senso di amarezza e insofferenza, sfociato in disordini cui fece fronte l’Arma trovandosi a rappresentare l’autorità dello Stato nella gestione dell’ordine sociale. Molti Carabinieri si distinsero nel tumultuoso periodo: su tutti la medaglia d’Oro al Valor Militare Brigadiere Giuseppe Ugolini che proditoriamente, fatto segno di mortali colpi d’arma da fuoco mentre, solo, si dirigeva a prendere servizio presso la sua nuova sede in Milano, reagì col proprio moschetto uccidendo due aggressori e ferendone altri prima di cadere. Per fronteggiare il particolare periodo di tensioni sociali, nell’ottobre del 1919, vennero istituiti i “Battaglioni Mobili Autonomi Carabinieri”, impiegati in supporto alle Legioni Territoriali nella difesa del Paese e nell’ordine pubblico.
Gli anni tra le due Guerre si caratterizzano anche per la prima intensa lotta alla mafia in Sicilia. Straordinario fu l’impegno dell’Arma che impiegò 800 Carabinieri al comando del Maggiore Giuseppe Artale al fianco del Prefetto Cesare Mori, inviato dal Governo con pieni poteri. La riproduzione della prima pagina del “Processo verbale” che portò alla denuncia per “associazione per delinquere” di 121 individui è uno dei brillanti risultati ottenuti dall’Arma nei quattro anni di duro lavoro svolto con il Prefetto “di ferro”.
Nelle tavole successive viene rappresentato l’affetto popolare verso l’Arma dei Carabinieri per la sua opera di intervento premuroso e solerte a favore della cittadinanza, testimoniato dai disegni a colori delle copertine dei vari giornali. Achille Beltrame, famoso illustratore del più diffuso settimanale dell’epoca “la Domenica del Corriere”, affermò: “Una tavola a colori di prima pagina acquista maggiore credibilità se vi è la presenza di un militare dell’Arma”.
Di questo periodo sono le celebri immagini della prima esibizione dell’esaltante “Carosello Storico” degli Squadroni a Cavallo dei Carabinieri, avvenuto il 19 luglio 1933 nella splendida cornice di Piazza di Siena in Roma, del salvataggio di un alpinista caduto in un crepaccio nell’autunno dello stesso anno, della prima entusiasmante tournèe della Banda dell’Arma nel 1934 a Parigi, dell’intervento di un Carabiniere lungo una linea ferroviaria per scongiurare un disastro o l’assistenza alle popolazioni durante una calamità naturale.
Viene quindi ripreso il tema della Copertina, con due tavole. La realizzazione del monumento al Carabiniere rappresenta la vicinanza delle comunità ai loro Carabinieri, espressa tramite donazioni spontanee da tutti i Comuni d’Italia, le cui delibere sono conservate in 93 volumi presso il Museo Storico dell’Arma.
Altra sentita manifestazione di vicinanza, illustrata nelle due successive tavole, è rappresentata dalla consegna della Bandiera alle Caserme dei Carabinieri, usanza nata da un’iniziativa del Sindaco di Castelnuovo di Magra (La Spezia) al quale apparve inconcepibile che la locale Stazione Carabinieri non esponesse il Tricolore in occasione delle vittorie italiane contro l’Austria, essendo venuto a conoscenza che non tutti i presidi ne fossero provvisti. Dopo l’assenso alla donazione da parte del Ministro della Guerra, l’iniziativa si diffuse in tutto il territorio nazionale.
Il 10 giugno 1940 l’Italia entra nel secondo conflitto mondiale. L’Arma combatte su tutti i fronti, dal Baltico ai Balcani, dalla Francia alla Grecia e all’Albania, in Africa settentrionale e in Africa Orientale, impiegando 53.000 uomini. Anche in Russia, campagna particolarmente impegnativa, fu dispiegata l’Arma, alla quale fu assegnato un settore operativo nella zona di Rostov, lungo il bacino del fiume Don. Tra i tanti eroismi, straordinario fu quello del Carabiniere Plado Mosca, durante la ritirata della Divisione Torino nella piana del Don. Con i Reparti accerchiati da forze corazzate russe, senza alcuna via di fuga, il Carabiniere Mosca si lanciò a cavallo contro il nemico, in un gesto disperato, impugnando il Tricolore e trascinando nella carica centinaia di suoi commilitoni. La travolgente azione spezzò l’accerchiamento consentendo all’intera Unità di porsi in salvo. Al Carabiniere Mosca, falciato da una raffica di mitragliatrice, venne concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”.
Sul fronte orientale africano, a Culqualber, in Etiopia, avvenne l’eroica resistenza del Battaglione Carabinieri mobilitato in difesa di quelle alture. Al comando del Magg. Alfredo Serranti, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”, il Battaglione resse, dalla primavera all’autunno 1941, l’assedio inglese, fino a che, privo di munizioni, continuò a difendersi con assalti all’arma bianca. Quasi tutti i Carabinieri caddero nella strenua resistenza. Per l’episodio la Bandiera dell’Arma è stata insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
L’Africa settentrionale fu il luogo in cui avvenne il battesimo del fuoco dell’allora Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. Il Battaglione – al comando del Magg. Edoardo Alessi - dislocato al bivio di Eluet el Asel durante il ripiegamento del dicembre 1941, si rese protagonista di una tenace resistenza all’avanzata inglese, che gli valse una Medaglia d’Argento al Valor Militare e l’ammirazione degli stessi avversari che affermarono, tramite la voce di Radio Londra che i Carabinieri “si erano battuti come leoni e che fino ad allora, in Africa, non avevano mai incontrato così accanita resistenza”.
L’8 settembre 1943 iniziò il drammatico periodo dell’occupazione nazista. L’Arma, rimasta a presidio dei propri Comandi, si caratterizzò di fatto come unico riferimento per le popolazioni in balia della ferocia degli occupanti. Di questo periodo molti sono gli episodi di eroismo da parte di militari dell’Arma sintetizzati nelle successive tavole. Il 19 luglio 1943, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale Azolino Hazon ed il Capo di Stato Maggiore Colonnello Ulderico Burengo rimasero uccisi nel corso di un bombardamento Alleato mentre si adoperavano per dare manforte alla popolazione della Capitale. Il 23 settembre 1943 a Palidoro (Roma), il Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto, Comandante della Stazione di Torre in Pietra, fece olocausto della sua giovane vita autodenunciandosi quale autore di un attentato costato la vita ad un militare tedesco, salvando da fucilazione 22 civili innocenti. Analogamente, il 12 agosto 1944, a Fiesole (FI), tre giovani Carabinieri, Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, sacrificarono la loro vita per salvare dieci ostaggi della comunità di Fiesole. Il 24 marzo 1944 a Roma, 335 italiani, tra cui 12 Carabinieri di ogni grado, furono giustiziati all’interno delle Fosse Ardeatine in segno di rappresaglia per l’attentato di via Rasella avvenuto il giorno precedente.
L’Arma partecipò, inoltre, alla lotta per la Resistenza con il “Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri”, che poteva contare su circa 6000 unità.
Dopo lo sfondamento della “Linea Gotica” da parte degli Alleati, i Carabinieri combatterono ovunque nelle formazioni della Resistenza, spesso organizzandole in reparti militarmente strutturati, ed entrando alla testa delle loro formazioni nelle città liberate. Nella guerra di liberazione le perdite dell’Arma sono state di 2735 caduti e 6521 feriti. La Bandiera venne decorata, per le operazioni svolte, con la Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Il 2 giugno del 1946 gli italiani scelsero la Repubblica ed il 28 giugno il Senatore Enrico De Nicola nominato Presidente Provvisorio dello Stato, venne scortato al Palazzo del Quirinale dal “3° Squadrone Carabinieri a Cavallo, denominazione assunta dal Reparto “Carabinieri Guardie del Re”, ossia i Corazzieri. Nel 1948 i Corazzieri vennero ufficialmente denominati “Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica”.
L’Arma, nel secondo dopoguerra, fu nuovamente impegnata a garantire sicurezza alle comunità, affrontando molteplici problematiche, vecchie e soprattutto nuove. Mentre nel Nord del Paese si manifestò con insolita efferatezza la criminalità urbana, in Sicilia prese forma un inquietante sentimento di pseudo-indipendentismo, in nome del quale operavano agguerrite formazioni banditesche. In Alto Adige, ancora, trovava facile terreno il terrorismo a sfondo etnico, mentre in Sardegna imperversavano pericolose bande criminali, soprattutto nelle provincie di Nuoro e di Sassari.
Le tavole del Calendario di quest’anno si concludono con il riferimento ai quattro alberi piantati sul Monte delle Rimembranze, a Gerusalemme, in onore di altrettanti militari dell’Arma proclamati “Giusti tra le Nazioni” per aver salvato dalla morte numerosi cittadini ebrei altrimenti destinati ai campi di sterminio.