Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.
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giovedì 10 ottobre 2013
BRIGATA PINEROLO, IN PRIMA LINEA CONTRO GLI INCENDI
giovedì 3 ottobre 2013
LA CRISI ECONOMICA E LE NUOVE POVERTA'
IL FISCO E LA LOTTA ALL'EVASIONE
venerdì 27 settembre 2013
COMUNICATO STAMPA
mercoledì 18 settembre 2013
PERCORSO FORMATIVO PER IL PERSONALE DELL'ACISMOM
Tale collaborazione consentirà al personale del Corpo Militare, sia esso già arruolato che arruolando, di partecipare gratuitamente ed a piccoli gruppi, al Corso di “Supporto Vitale di Base e Avanzato al Politrauma” diretto dal Dr. Ciccone e destinato a personale medico, paramedico e laico.
A tutti i corsisti verrà rilasciato attestato di frequenza, ma la partecipazione non darà diritto all’acquisizione di crediti ECM.
Il corso, della durata di 2 giorni dalle ore 8,30 alle 17,30, prevede il seguente calendario:
17-18 settembre; 24-25 settembre;
1-2 ottobre; 8-9 ottobre; 15-16 ottobre; 22-23 ottobre; 29-30 ottobre;
Si chiede a tutti gli interessati di scegliere un'opzione e di comunicarle al Responsabile dell'Unità Territoriale della Calabria, che legge per conoscenza, in maniera da finalizzare le procedure di partecipazione al Corso.
Cap. Palladino
domenica 15 settembre 2013
IL NUOVO COMANDANTE PROVINCIALE DEI CC, COL. ROSARIO CASTELLO.
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BARI- Conferenza stampa alla caserma “Bergia” dei Carabinieri per la presentazione del nuovo comandante provinciale, colonnello Rosario CASTELLO.
L'alto ufficiale dell'Arma, è nato in Sicilia. Nel corso della sua carriera di Comandante vanta un'ampia esperienza sul territorio siciliano.
L'Arma quale testimonianza di continuità nella tradizione e apertura verso il futuro.
Identità Nazionale e il ruolo dei carabinieri a tal fine: Impiego Operativo quale elemento portante della politica e della sicurezza nazionale e internazionale, Formazione del personale, Attività Specialistiche nel settore della sanità e della tecnologia. Sono solo alcuni dei tanti settori nei quali l’Arma ha svolto la funzione di “Risorsa per il Paese” a favore della collettività.
Nel corso della conferenza stampa era presente il Ten.Col. Fabio OTTAVIANI, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari.
sabato 14 settembre 2013
FISCO E LOTTA ALL'EVESIONE
venerdì 6 settembre 2013
I CAVALIERI DI UN'IDEA-CIRCOLO CULTURALE EXCALIBUR
sabato 17 agosto 2013
L'ANNO DELLE ILLUSIONI:25 LUGLIO-8 SETTEMBRE 1943
Re e Badoglio di tradire l’alleato senza pagare dazio; si illusero i ragazzi di Salò di difendere l’onore d’Italia e finirono col combattere i propri fratelli; si illusero i partigiani di sostituire la dittatura fascista con quella del proletariato, pensando di fare dell’Italia una repubblica sovietica e si ritrovarono, invece, a sostenere la monarchia e l’occupante americano; si illusero infine gli italiani convinti che la guerra fosse finita, quando invece ne stava per iniziare una seconda ben peggiore.
Tutto ebbe inizio il 25 luglio 1943 quando, con una deliberazione del Gran Consiglio del Fascismo, il Regime cessò di esistere. Mussolini, pur potendo rigettare l’ordine del giorno del Ministro Grandi e far arrestare i congiurati, inspiegabilmente accettò il deliberato che lo esautorava di tutti i suoi poteri per essere trasferiti al Re. Intanto Vittorio Emanuele III con i vertici delle Forze Armate tramava per liquidare Mussolini, come primo atto per poi passare dalla parte vincente, quella degli alleati. Il responso del Gran Consiglio,contrariamente alle intenzione dei protagonisti (che difatto si comportarono come utili idioti, per dirla alla Lenin), tornò utile al Re per dare una insperata veste istituzionale a quello che fu a tutti gli effetti un Colpo di Stato. L’indomani Mussolini, rispettoso delle regole e convinto della correttezza di Vittorio
Emanuele III, si presentò al monarca per rassegnare le proprie dimissione da Capo del Governo. Il Re, il cui unico scopo era quella di salvare la corona e se stesso dal tracollo bellico, con un atto inconcepibile dal punto di vista istituzionale, lo fece sequestrare (e non arrestare in quanto ne mancavano i presupposti giuridici). Tutti i poteri furono affidati ai vertici dell’esercito che instaurarono una dittatura militare con a capo il Maresciallo Badoglio. Del nuovo esecutivo nessun esponente politico ne faceva parte in quanto i partiti rimanevano fuori legge al pari del partito fascista nel frattempo sciolto. J!
Circolo Culturale Excalibur 2
A parte qualche spontanea manifestazione di giubilo, derivante dall’equivoco che con la caduta del regime sarebbe finita la guerra, degli antifascisti e dei partigiani neanche l’ombra, li avremmo visti solo dopo al seguito delle vittoriose truppe alleate. Il nuovo governo si affrettò a rassicurare l’alleato tedesco circa la fedeltà dell’Italia e il proseguimento della guerra e nel contempo avviò segreti contatti con gli angloamericani per passare armi e bagagli dalla parte del nemico, nella patetica illusione di uscire indenni da una guerra che volgeva al peggio(1).
L’8 settembre 1943 arrivò l’annuncio di Badoglio che chiamò armistizio quello che in realtà fu tradimento: nel volgere di 24 ore i tedeschi divennero improvvisamente nemici e gli invasori americani alleati.
Questo atto scellerato non mutò le sorti del conflitto, non servì a lenire le sofferenze della popolazione civile che continuò a lungo a morire sotto i bombardamenti terroristici dell’aviazione angloamericana. Servì solo a scatenare l’ira vendicativa di Hitler, in quel momento padrone assoluto del nostro Paese.
Con il rovesciamento del fronte e il passaggio dell’Italia dalla parte degli angloamericani (che faceva presagire una rapida e vittoriosa conclusione del conflitto), si riorganizzarono i vecchi partiti che seppero, soprattutto quello comunista che aveva mantenuto una sua struttura clandestina, cogliere al volo quella insperata opportunità di tornare ad essere protagonisti della politica italiana. La guerra invece continuò per
altri 18 mesi e nel conflitto tra eserciti si inserirono i partigiani, alcuni smaniosi di ricostruirsi una verginità politica dopo essersi affermati grazie al regime, altri per attribuirsi delle onorificenze da spendere al tavole della spartizione del potere alla fine del conflitto. E fu guerra civile.
Questi sono i fatti che ognuno può giudicare, ma che dubito si possano contestare.
Tratto da xcalibur di Gianfredo Ruggiero
Note
(1) II governo Badoglio, per bocca del Generale Ambrosio capo di stato maggiore generale, chiese
ai tedeschi, il 6 agosto del 1943 a Tarvisio, 16 divisioni per contrastare lo sbarco alleato in
Sicilia.
venerdì 16 agosto 2013
LA MERITORIA ATTIVITA' DEI CARABINIERI DI PUGLIA-FERRAGOSTO 2013
Comando Provinciale Carabinieri Bari
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