Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

giovedì 19 dicembre 2013

UN EVENTO ECCEZIONALE. LA CITTADINANZA AL 7^ BERSAGLIERI

CITTADINANZA ONORARIA AL 7°REGGIMENTOBERSAGLIERI
Altamura, 19 dicembre 2013
del Ten. Col. Domenico OCCHINEGRO
Oggi presso la sala del consiglio Comunale di Altamura (BA) è avvenuta la consegna della cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Bersaglieri.
A ricevere l’ambita e significativa attestazione è stato il Comandante del Reggimento Col. Arcangelo Marucci alla presenza del Vice Comandante della Brigata Pinerolo, Colonello Emilio Motolese, da cui dipende l’unità.
Il Reggimento trasferitosi oramai da un anno dalla sede di Bari, dove peraltro aveva già ricevuto la cittadinanza onoraria, ad Altamura è stato costantemente impegnato in molteplici attività in perfetta armonia e sinergia con l’amministrazione comunale. Al riguardo, tante sono state le iniziative intraprese da quelle sportive, a quelle di aggregazione sociale per finire alle attività di spessore umanitario e di volontariato ideate e sviluppate di concerto all’amministrazione comunale. Ma ancor più, con le attività operative di Prevenzione Incendi attraverso le quali i Bersaglieri hanno tempestivamente affrontato pericolose situazioni scongiurando spesso devastanti conseguenze. Il conferimento della cittadinanza è un sugello per il 7° Reggimento bersaglieri che ha saputo in primis trasferire alla città quello spirito d’entusiasmo che contraddistingue l’antico e glorioso corpo ma che, nel tempo, è riuscito con occasioni di fattiva collaborazione con l’Amministrazione far riscoprire alla stessa Comunità altamurana un profondo rapporto d’intesa con le Forze Armate.


venerdì 13 dicembre 2013

IL CALENDARIO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI 2014-ROMA

Legione Carabinieri Puglia Comando Provinciale di Bari 13 dicembre 2013
COMUNICATO STAMPA
Presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2014 dell’Arma dei Carabinieri
Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di
Roma, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, si è
svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica
2014 dell'Arma dei Carabinieri, le cui tavole ideate e realizzate dal Maestro Paolo
Di Paolo e dal Sig. Massimo Maracci, riguardo alla pagina centrale, completano il
ciclo degli ultimi tre calendari ripercorrendo i momenti più significativi per
l’Istituzione nel suo “quarto Cinquantennio di Storia” sino al 2014, “Bicentenario
della Fondazione”.
Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto
a una tiratura di 1.300.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese,
spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino
nutre nei confronti della Benemerita a cui è legata da uno speciale vincolo, sia dei
sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a
intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la
pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 81^ edizione, venne ripresa
regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle
vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

FALSO FUNZIONARIO...RIPULIVA LE ABITAZIONI DI ANZIANI

Procura della Repubblica
Bari

Ufficio del Procuratore

BARI E ALTAMURA: FALSO FUNZIONARIO DI ENTI PUBBLICI RIPULIVA LE ABITAZIONI DI ANZIANE VITTIME DOPO AVERNE CARPITO LA FIDUCIA. ARRESTATO DAI CARABINIERI
Carpiva la fiducia delle sue vittime, principalmente anziani ultrassessantacinquenni, presentandosi come falso funzionario di enti pubblici e guadagnando l’ingresso in casa. Una volta dentro riusciva a rubare ingenti somme di denaro per poi allontanarsi. Scoperta è finita in manette. Si tratta di un 50 enne già noto alle Forze dell’Ordine, arrestato dai Carabinieri delle Compagnie di Bari Centro e Altamura, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica per furto aggravato e sostituzione di persona. Le indagini hanno consentito di appurare che l'uomo, nel periodo compreso tra i mesi di settembre e ottobre di quest’anno, si sarebbe resa responsabile di ben sette furti in abitazione, avvenuti quattro nel capoluogo pugliese nei quartieri “Libertà” e “Poggiofranco” e tre nel centro storico del comune di Altamura, che le avrebbero fruttato all’incirca 8 mila euro.
Dopo aver individuato con meticolosità le vittime, spesso sole in casa, si presentava alle stesse spacciandosi per falso funzionario di Enti Pubblici, quali l’I.N.P.S. o l’A.S.L., a suo dire per effettuare dei controlli utili a migliorare le condizioni economiche delle stesse. In alcuni casi proponeva incrementi sulla pensione, in altri sussidi pubblici derivanti dallo stato di invalidità dei malcapitati, in altri ancora riferiva di dover controllare la validità del tipo di medicinali assunti. Dopo averne carpito la fiducia chiedeva di poter visionare il denaro in loro possesso allo scopo di vagliarne l’autenticità. Con uno stratagemma ai pensionati consegnava fotocopie di banconote precedentemente preparate mentre il 50enne guadagnava l’uscita con le banconote vere.
 l'uomo è stato identificato grazie alla preziosa collaborazione delle vittime e ai fotogrammi tratti da alcune telecamere di sorveglianza collocate nei pressi di alcune delle abitazioni attenzionate dalla stessa.
Tratta in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, il 50 enne è stato collocato ai domiciliari.

mercoledì 4 dicembre 2013

ITALIANI...CITTADINI O SUDDITI?

Dott. Pietro VITALE
Giornalista e scrittore
Direttore del blog international:
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Ancora una volta il dottor Antonio LAURENZANO ha accettato di essere intervistato dal nostro Direttore del blog international.
Introduzione e domanda: al dott. LAURENZANO:
Dal recente libro di Fini Massimo - Sudditi. Manifesto contro la democrazia (edito Marsilio coll. I Grilli)
Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La "democrazia reale" è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante. Come Lei asserisce visto lo stato attuale delle cose, dott. LAURENZANO: gli italiani sono governati da CITTADINI o da SUDDITI?
Orbene, il suddito vive in uno stato di monarchia assoluta o sultanico e non è titolare di diritti e doveri, ma vive sotto la protezione di qualcuno più importante di lui in un sistema a piramide.
Il cittadino invece gode di effettivi o anche solo formali diritti dallo stato, o per mezzo di esso.
I primi a potersi considerare tali a pieno titolo sono gli americani dopo la dichiarazione di indipendenza nel 1776, subito dopo i francesi...
La parola cittadino divenne in auge con la rivoluzione francese con lo scopo di rendere tutti uguali senza distinzioni fra nobili , borghesi , religiosi,plebei. Si può definire cittadino una persona che vive in un paese dove lo stato è al suo servizio. Mentre suddito e colui che deve essere al servizio dello stato ( con il cappello in mano), come avviene in questo periodo in italia.
Risposta del dott. LAURENZANO al Direttore VITALE.
Lo Statuto del contribuente: carta straccia. Cittadini o sudditi. Confusione fiscale! Il caos di questi giorni sul fronte degli acconti d’imposta e dell’abolizione (limitata) della seconda rata dell’IMU accredita sempre più la tesi che la “cultura tributaria” del nostro Paese sia gestita da un … alieno! Solita acrobazia interpretativa di norme scritte per fare gettito, solita acrobazia finanziaria per rispettare gli obblighi legati al versamento di imposte e tasse.
Certo, le ragioni di bilancio dello Stato sono fondamentali, ma la legislazione tributaria dovrebbe supportare l’azione di un Fisco poco rispettoso dei contribuenti. Con una crisi economica che continua a mordere imprese e famiglie, falcidiando l’occupazione, è indecoroso il “gioco delle due tasche”: da una parte si dà e dall’altra si prende! Senza dimenticare la fantasiosa “clausola di salvaguardia”, una sorta di “pronto soccorso” per i conti pubblici. Se un’imposta non produce il gettito previsto ne scatta subito un’altra (già votata e pronta … nel cassetto!). Cambiano le sigle, ma la pressione fiscale non diminuisce!
Causa disagi e malumori un’azione amministrativa che da troppo tempo stravolge le “regole del gioco”. Che fine ha fatto lo Statuto del contribuente? A tredici anni dalla sua emanazione si continua a violarne i principi base: dalla retroattività delle disposizioni tributarie alla loro scarsa chiarezza , alle norme tributarie inserite in “leggi omnibus”, con oggetti diversi. Non è pensabile un ordinamento tributario affidato alla causalità, all’incertezza e all’arbitrio. Quando fu varato lo Statuto dei diritti del contribuente nel luglio del 2000, dopo una sofferta gestazione parlamentare, si parlò del tentativo di “imporre il buon senso per legge”. Ma a distanza di tempo stenta a realizzarsi un pieno riequilibrio fra le parti in causa.
La sua ripetuta violazione è stata fortemente criticata in occasione del recente Congresso nazionale dell’ANTI (Associazione nazionale tributaristi italiani) tenuto a Milano. Lo spirito originario dello Statuto (“una diga a favore del contribuente contro gli abusi dell’Amministrazione finanziaria”) ha perso ormai il potenziale deterrente. Basti guardare le raffiche di provvedimenti che costringono contribuenti e professionisti a un estenuante slalom fra leggi, decreti legge, circolari e risoluzioni ministeriali: un vero ginepraio! Come sta accadendo in questi giorni con black-list, IMU, “speso metro”, acconti, comunicazioni finanziamento soci, scadenze di fine anno.
Da quando è in vigore, lo Statuto del contribuente è stato violato e … raggirato dai Governi, dallo stesso Legislatore e dalla Pubblica Amministrazione più di cinquecento volte a dimostrazione della incapacità di tale strumento legislativo (una legge ordinaria, derogabile, priva di rango costituzionale: questo il suo limite) di porre un argine realmente efficace alle scadenze ravvicinate, alle proroghe dell’ultima ora, alle indicazioni spesso tardive e non esaustive e soprattutto alla retroattività delle norme.
E con la Legge di stabilità in discussione in Parlamento, le violazioni sono destinate ad aumentare, sia per l’ambito erariale che per l’inesplorato labirinto della imposizione locale. Non è la strada migliore per l’affermazione dei principi di civiltà giuridica con cui uno Stato moderno deve relazionarsi con i propri cittadini. Da più parti è stata lanciata la provocazione di abolire lo Statuto dei diritti del contribuente in presenza di una costante sua delegittimazione. Carta straccia! L’auspicio, invece, è che lo Statuto recuperi presto e in toto la centralità che gli compete, attraverso adeguate innovazioni sul piano operativo, per assicurare trasparenza e credibilità al difficile rapporto fra Fisco e contribuente e superare ogni incertezza del diritto.

venerdì 29 novembre 2013

FURTO DI OLIVE, SVENTATO DAI CARABINIERI DI ANDRIA

Comando Provinciale Carabinieri Bari

Sala Stampa
ANDRIA (BT). RECLUTA IGNARI EXTRACOMUNITARI PER “RACCOGLIERE” 14,5 QUINTALI DI OLIVE IN UN FONDO NON SUO. DENUNCIATO 80ENNE DAI CC.

Fingendosi il legittimo proprietario di un terreno sito in via Corato, un ottantenne andriese ha reclutato tre cittadini extracomunitari per la raccolta di olive, non corrispondendogli neanche la paga giornaliera, giustificando il fatto che stessero dormendo nel casolare ubicato “nella sua proprietà”.
I legittimi proprietari, accortisi dello strano viavai dal fondo, dopo aver fermato uno dei cittadini extracomunitari e rendendosi conto cosa stesse succedendo, hanno allertato le forze dell’ordine.
I Carabinieri della Stazione di Andria, al termine di una breve ed efficace attività di indagine, hanno identificato e denunciato a piede libero il falso proprietario del fondo. Si tratta di un ottantenne incensurato del luogo. Le olive sottratte in maniera fraudolenta ammonterebbero a 14,5 quintali, che sono state tutte vendute ad un frantoio della zona per la somma di circa 600 euro.



giovedì 28 novembre 2013

LA BRIGATA "PINEROLO" AL II* CONVEGNO NAZIONALE SULLA SICUREZZA,LEGALITA' E SVILUPPO


Nota stampa del Ten. Col Domenico OCCHINEGRO
La Brigata "Pinerolo" si distingue ancora dopo il grande successo in Kosovo "Villaggio italia" Bari 29 – 30 novembre 2013.
 Il  29 e 30 novembre 2013 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, si terrà il convegno organizzato dall’Associazione Apulia Onlus, in collaborazione con l’Associazione Ex Allievi Scuola Militare Nunziatella e al Devolution Club, sul tema: “Sicurezza, Legalità, Sviluppo: analisi e prospettive per la crescita del territorio”.
Anche quest’anno, visto il successo del precedente Convegno, l’evento si propone l’ambizioso obiettivo di sviluppare una piattaforma nazionale di interscambio culturale che si affermi come sicuro punto di riferimento per elaborare solide politiche di sviluppo e di crescita del nostro territorio. I lavori si apriranno con la sessione dedicata alla sicurezza, quale presupposto irrinunciabile per l’esercizio di tutti i diritti costituzionalmente riconosciuti ed in tale ambito l’Esercito sarà rappresentato dal Comandante della Brigata Pinerolo che interverrà sull’argomento “Le operazioni militari di stabilizzazione nel bacino del Mediterraneo: il caso Libano”. Il Convegno si inquadra in un progetto unico nella sua specificità, non solo per le tematiche affrontate, ma anche per il coinvolgimento di rappresentanti del mondo accademico, delle Istituzioni, delle Forze Armate e di Polizia, della Magistratura, degli ordini professionali e del terzo settore. In tale contesto, la Brigata “Pinerolo” si distingue per aver già preso parte alla Missione in Libano, Teatro in cui l’Unità ha assolto i compiti istituzionali in ambito internazionale ottenendo il plauso da parte delle Organizzazioni Internazionali presenti.
 Non in ultimo, il Convegno dedica spazio anche a giovani studiosi e professionisti che daranno un contributo d’innovazione e creatività come solo l’esuberanza giovanile sa fare.
 Il Convegno è accreditato presso l'Ordine degli Avvocati, dei Notai e dei Commercialisti per l'erogazione di crediti utili per la formazione permanente.



mercoledì 27 novembre 2013

L'ISTITUTO "CALAMANDREI" DI BARI, OSPITA LA CERIMONIA CONCLUSIVA DEL CALENDESERCITO 2014

ESERCITO E SCUOLA AL CENTRO DELLA PRESENTAZIONE DEL CALENDESERCITO 2014 IN PUGLIA
Nota stampa del T.Col. Vincenzo LEGROTTAGLIE
 BARI, 27 novembre 2013. Questa mattina dalle ore 10.30 nell’aula magna dell’II.SS “Pietro Calamandrei” di Bari Carbonara, il Generale di brigata Natalino MADEDDU, Comandante Territoriale ha presentato, a livello regionale, il CalendEsercito 2014.
Il Generale è stato affiancato dal Sindaco di Bari, dott. Michele EMILIANO, e dal Dirigente scolastico, prof. Gaetano SCOTTO.
Quest’anno l’Esercito, con un innovativo progetto editoriale che rompe con la tradizione, ha voluto dare la parola ai bambini, figli e parenti dei soldati, che hanno raccontato la loro visione dell’organizzazione militare.
Realizzato con i disegni di dodici giovani “artisti”, il CalendEsercito 2014 da voce ai figli dei militari i cui genitori trascorrono lunghi mesi lontano dalle loro famiglie, per servire e garantire la sicurezza del Paese anche in luoghi lontani come il Kosovo, il Libano e l’Afghanistan.
Il mio Esercito” – “Attività in Patria” – “Esercito e Famiglia” – “Missioni all’estero” sono i quattro temi che raccontano il mondo dell’Esercito, uno spaccato di sentimenti, operatività, azione e solidarietà. Particolarità del CalendEsercito 2014 è la presenza di un ospite ben noto al mondo dell’infanzia: Geronimo Stilton, il topo investigatore più famoso del pianeta che, mese per mese commenta, a suo modo, i dodici disegni.
Tra gli ospiti, oltre le Autorità civili, militari e religiose della Regione, erano presenti oltre cento studenti e diversi docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “P. Calamandrei”. All’evento hanno partecipato una rappresentanza del Comando Militare Esercito “PUGLIA” e della Brigata meccanizzata “PINEROLO”.


lunedì 25 novembre 2013

PRESENTAZIONE CALENDESERCITO 2014

BARI. Per il 27 novembre 2013, alle ore 10.30, è indetta una conferenza, presso l’II.SS “Pietro Calamandrei” di BARI Carbonara, in via San Gaspare del Bufalo al civico 1, di presentazione del CALENDESERCITO 2014.
Interverranno i seguenti relatori:
  • Generale di Brigata Natalino MADEDDU, Comandante regionale dell’Esercito in Puglia;
  • Prof. Gaetano SCOTTO, Dirigente scolastico;
  • Dott. Michele EMILIANO, Sindaco di Bari.
Potranno accedere al parcheggio interno solo le autovetture di servizio recanti i simboli aziendali.
I giornalisti, i cine-operatori e i fotografi sono invitati a partecipare.
BARI, fa fede la data di spedizione.


BARI: SPUPRATA DA MINORENNI

Comando Provinciale Carabinieri Bari

Sala Stampa
BARI: STUPRATA DAL BRANCO A QUATTORDICI ANNI. 4 GIOVANI ARRESTATI DAI CARABINIERI.
 Sono accuse gravissime quelle per le quali il Giudice per le Indagini Preliminari di Trani (BA), su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha ordinato ai Carabinieri della Compagnia di Molfetta (BA) di arrestare quattro giovani, tutti maggiorenni, accusati di aver violentato in gruppo un ragazza quattordicenne. Sono stati messi agli arresti domiciliari con le terribili accuse di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona, il tutto aggravato dal fatto che la vittima fosse minorenne, dal numero superiore a 5 degli stupratori e dalla circostanza che la povera ragazza abbia dovuto subire le violenze sottoposta a limitazioni della libertà personale. Restano ancora da indentificare gli altri membri del gruppo, probabilmente minorenni. I fatti risalgono alla primavera e all’estate dello scorso anno, ma la vittima ha trovato il coraggio di denunciare solo in un secondo tempo, terrorizzata dal fatto che il branco la potesse di nuovo aggredire.
La minuziosa ricostruzione dei fatti operata dai Carabinieri sotto l’attento coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, ha consentito di acquisire un quadro indiziario gravissimo a carico degli odierni arrestati. Ulteriori informazioni saranno rese note nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo presso la Procura della Repubblica di Trani alle ore 10:00 di lunedì 25 novembre 2013.
 

sabato 23 novembre 2013

UCCIDE UN CANE CON IL PICCONE

MINERVINO MURGE (BT). LEGA UN CANE RANDAGIO AD UN PALO E LO MASSACRA A PICCONATE. DENUNCIATO DAI CC.
 Una scena raccapricciante si è profilata agli occhi di alcuni passanti quando hanno visto un 76enne pensionato, massacrare a colpi di piccone un inerme cagnolino randagio “reo” di avergli calpestato l’orto. E’ successo a Minervino Murge dove i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà un pensionato del luogo ritenuto responsabile di uccisione di animali come previsto dal recente art. 544 bis del codice penale.
Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare che l’anziano, infastidito per la presenza nel proprio orto di un cane randagio, avrebbe dapprima tentato di allontanarlo scagliandogli contro diverse pietre e successivamente, considerato che l’animale è rimasto sul posto, ha pensato di legarlo ad un palo per poi colpirlo varie volte con un piccone. Il povero animale a causa delle ferite riportate è deceduto sotto gli occhi atterriti di alcuni testimoni che immediatamente hanno telefonato al numero di emergenza “112” allertando i Carabinieri della locale Stazione. I militari, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’animale. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro il piccone utilizzato per l’insano gesto.