Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

domenica 12 gennaio 2014

CENTRO STUDI "HRAND NAZARIANTZ"-BARI

Dott. Pietro VITALE
Giornalista Pubblicista e scrittore
Direttore del blog international
(Ordini Cavallereschi Crucisegnati)

Carissimi amici,
presso i giardini antistanti gli Uffici dell’Autorità portuale sul Piazzale Colombo 1, in BARI, il 11 gennaio 2014, alle ore 11,00, sindaco di Bari Michele Emiliano, insieme a Rupen Timurian, rappresentante della Comunità armena di Bari, ed alla presenza di S.E. Rouben Karapetian, ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia, hanno celebrato l'anniversario dell’erezione del Katch-Kar, la famosa Croce di pietra, simbolo originale della loro antichissima cultura. La scultura, realizzata dallo scultore armeno Ashot Grigoryan, già benedetta dal responsabile della Chiesa Apostolica Armena in Italia, Padre Tovma Khachatryan unitamente al parroco della Chiesa Apostolica Armena di Roma Padre Garnik Mkhitaryan. Sulla targa ricordo Rupen Timurian ha voluto fosse incisa una poesia del grandissimo poeta armeno che ha vissuto esule a Bari, Hrand Nazariantz. Le sue parole paiono chiudere una stagione di dolori immensi ed aprire una nuova era di pace e amore affidandosi alla Giustizia dei Cieli, per continuare a vivere e a sorridere:
Perdonare: profumare i cuori ai fiori del calvario…
Essere il segno della croce sulla terra e sul cielo,
essere fratelli, essere semplici e puri: Credere, Amare…
credere all’Armonia, ai Ritmi supremi, alla Giustizia dei Cieli,
i poveri, credere sempre, le braccia tese alle Cime,
vivere bene, realizzare la propria anima, la carne è nulla…
E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello Spirito,
essere il Bacio di pace sulla bocca dei morenti
e poi, a nostra volta, sorridere,
sorridere nell’ora felice della Morte… “
Dopo la cerimonia gli invitati e gli ospiti si sono recati presso la Sala consiliare del Comune di BARI, offerta gentilmente dal Sindaco Michele Emiliano, per una breve commemorazione della tragedia armena e per l'occasione la presentazione di un libro di storia armena e poesie. Alla manifestazione sono interventi il prof. Baykar Sivazliyan, presidente nazionale dell’Associazione Armeni d’Italia che ha parlato dei rapporti culturali italoarmeni, e del prof. Carlo Coppola, segretario del Centro Studi “Hrand Nazariantz” e numerosi ospiti. Tra gli illustri ospiti il Prof. Paolo Lopane, con un suo intervento molto apprezzato da tutti gli intervenuti. Autorità civili e militari nonché noti ed apprezzati giornalisti professionisti di Puglia, (Dott. Vincenzo Del Vecchio noto giornalista di Rai Tre), tra cui il direttore del blog international: www.legestadellacavalleria.blogspot.com ( Dottor Pietro Vitale). La partecipazione all'anniversario è stato numeroso con una fortissima valenza di civiltà, di amore e di rispetto per tutte le vittime di ogni violenza.

mercoledì 8 gennaio 2014

LA CRISI ECONOMICA A QUELLA SOCIALE: L'EUROPA CHE NON C'E'

Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com
***
Intervista al dottor Antonio LAURENZANO, noto economista a livello mondiale.
Dopo una brevissima introduzione del direttore del blog international: dottor Pietro VITALE.
Domanda:
Dott. LAURENZANO, come Lei sa l'italia è un paese spaccato quasi a metà. Fra pochi ricchi e molti poveri. Un divario che ora con la crisi, si fa sentire sempre di più, e acuisce le diseguaglianze sociali. Quasi il 50% della ricchezza totale è infatti in mano solo al 10% delle famiglie. Il 90% invece deve dividersi il resto della torta (il 53%), a confronto il compenso medio. Lo segnala la Fisac Cgil, sulla base di uno studio sui salari nel 2012. Una differenza che diventa macroscopica mettendo a confronto il compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto è stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto del campo economico. Insomma dottor Laurenzano, tornando all’Europa che non c’e: dalla crisi economica a quella sociale. Lei come la vede la nostra economia. Considerando che, almeno come si dice, che molti dei nostri “cervelli” stanno ritornando in Patria? L'Europa c'è o non c'è?

Risposta:
Orbene, dottore VITALE, la sistuazione economica nel nostro paese, al momento, credo di capire è questa: sempre beninteso, con il senno di poi e il beneficio dell'inventario. Consegnato alla storia il 2013: l’anno horribilis del blackout fra debiti sovrani e sistema bancario. L’anno della crisi economica e delle turbolenze finanziarie generate dalla speculazione dei mercati in quei Paesi dell’Eurozona in forte ritardo sulle riforme strutturali. Una crisi che ha messo a nudo le criticità del sistema monetario europeo privo di una politica economica, fiscale e di bilancio ancora di competenza degli Stati membri che non vogliono cedere a un’autorità sovranazionale la loro sovranità. Alla base, una moneta unica orfana di un’Unione politica con un’azione di governo autonoma rispetto ai singoli Stati.
E provvidenziale è stato lo scudo anti-spread offerto dalla Banca centrale europea che, forzando un po’ i dogmi dell’ortodossia germanica, ha di fatto allontanato il rischio di un rovinoso default monetario. Ma particolarmente “aggressive” sono risultate le politiche di austerità seguite dall’Ue durante la crisi: un mix di rigore fiscale e finanziario, ispirato dalla Merkel, che ha causato una recessione economica con caduta della produzione e dei livelli occupazionali. Ferma la crescita, la crisi dell’eurozona ha superato i confini dell’ economia diventando sociale e avviandosi a diventare istituzionale. Sono anni che lo spirito europeo è andato affievolendosi nelle coscienze dei cittadini e nell’azione dei governanti. Una deriva che ora sta facendo un inquietante salto di qualità: da stato d’animo diffuso si sostanzia in “movimenti” anti-europei e anti-mercato unico.
Cresce l’euroscetticismo e con esso la voglia di fuga da un’Europa che non fa più sognare. La crisi economico-finanziaria che ancora attanaglia i Paesi dell’Eurozona sta colpendo duramente l’immagine e sta indebolendo la fiducia collettiva nelle istituzioni comunitarie. A pochi mesi dal voto di maggio per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, nelle capitali europee è allarme rosso. Molti partiti antieuropeisti, secondo i sondaggi, potrebbero trionfare e fare arrivare in Alsazia l’onda lunga di una protesta che affonda le sue radici nella irresponsabile politica europeista delle singole istituzioni nazionali che, con le ambiguità di quelle comunitarie, hanno contribuito a vanificare per i popoli del Vecchio Continente il sogno di una comune casa europea costruita sulla solidarietà e sulla sussidiarietà. Crollati questi pilastri, l’Europa è vista come il feroce guardiano dei conti pubblici nazionali, il fautore di tasse e balzelli. Ed è per questo che il salvataggio dell’euro e dell’intero sistema economico-monetario europeo deve passare attraverso scelte condivise senza egemoniche fughe in avanti da parte di quei Paesi che sull’euro hanno finora lucrato fortune industriali e commerciali, realizzando grossi profitti.
L’Europa paga il conto per non aver definito in tempo una strategia imperniata sulla convergenza e su una reale integrazione nell’interesse generale. I Padri fondatori, all’indomani dei lutti e delle distruzioni della seconda guerra mondiale, l’avevano pensata come un’entità federale sovrannazionale con un governo unico e non come un organismo intergovernativo, composto da Stati diffidenti e litigiosi. E’ l’Europa che non c’è!
I Governi nazionali si sono limitati a una governance basata su regole e parametri codificati a Bruxelles, rigidi e insufficienti, senza realizzare quelle riforme strutturali interne che il Trattato di Maastricht imponeva per armonizzare il sistema economico-monetario con una moneta unica. Una latitanza politica che, abbinata alle soluzioni minimaliste adottate dall’Ue sui grandi temi comunitari (migrazione, sviluppo, difesa, politica estera), ha causato diffusi sentimenti antieuropei alimentati da un inquietante populismo. E’ lo scellerato “tanto peggio tanto meglio” con il quale non si costruisce l’Europa del futuro, ma si rischia di evocare i tristi fantasmi del passato!







giovedì 2 gennaio 2014

CORPO DI SOCCORSO ORDINE DI MALTA-CISOM

NASCE A MAGIONE LA SEZIONE CISOM (CORPO ITALIANO DI PRONTO SOCCORSO ORDINE DI MALTA) DEL TRASIMENO


Valentini, Barberini, sindaco alunni Proietti
Maurizio Valentini, Orlando Barberini e il sindaco Massimo Alunni Proietti
Presso la Sala del Consiglio comunale di Magione si è tenuta questa mattina, sabato 28 dicembre, l’incontro di presentazione del progetto di costituzione della sezione Trasimeno del Corpo italiano di pronto Soccorso Ordine di Malta (CISOM), alla presenza del responsabile del progetto, Orlando Barberini, del Sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, del Capo raggruppamento CISOM Umbria, Maurizio Valentini e di alcuni collaboratori.
«L’iniziativa – ha spiegato il coordinatore Barberini – nasce dalla volontà di creare, anche nel Trasimeno, una sezione del CISOM per dare risposta, attraverso un coordinamento di tutte le associazioni di volontariato presenti, alle diverse necessità del territorio». «In particolare – ha specificato Barberini -, la sezione di Magione si occuperà di prevenzione degli incendi boschivi in estate, un gruppo di fuoristradisti che lavorano per le aziende vinicole e agriturismo del Lago Trasimeno hanno già dei percorsi preordinati e sono pronti ad iscriversi al CISOM per un loro impegno civile e di controllo e soccorso in estate nelle aree di particolare afflusso turistico. La Provincia di Perugia, con cui è stato condiviso il progetto, ha già in programma di assegnare una postazione nell’Isola Polvese per la logistica, con volontari già brevettati al salvamento».
Il primo cittadino, nel dichiarare la volontà di mettere a disposizione della nuova sezione uno spazio per poter svolgere le proprie attività, ha ribadito il valore fondamentale dell’associazionismo. «Quando ci sono delle difficoltà – ha dichiarato Alunni Proietti – ci sono spesso le associazioni a soddisfare bisogni a cui le amministrazioni non sono più in grado di dare risposta. Quanto proposto – ha aggiunto – non è l’anno zero. Il nostro territorio ha già una fitta rete di associazioni che operano nel sociale e nel culturale di alto livello ma siamo ben lieti di ospitare attività che arricchiscono questa esperienza».
Tra i programmi a breve dell’Associazione anche l’organizzazione del Forum Internazionale Di Protezione Civile nel 2014, presso Isola Polvese, come evento annuale e come momento di riflessione per tutti gli addetti ai lavori sia istituzionali che del mondo del volontariato.
Tra i presenti all’incontro gli assessori Lando Contini, servizi sociali e Giacomo Chiodini, cultura e turismo; il presidente della Misericordia di Magione, Roberto Dolciami, il presidente dell’associazione culturale Laboratorio Magione, Diego Contini, numerosi di rappresentati delle  associazioni del territorio.tratto da: goodmorningumbria.wordpress.com

mercoledì 1 gennaio 2014

ANNIVERSARIO DELL'APPOSIZIONE KACH-KAR A BARI.

di Vittorio Polito - Sabato 11 gennaio 2014 ricorrerà il 1° anniversario dell’apposizione della stele realizzata dallo scultore arch. Ashot Grigoryan ubicata presso l’Autorità Portuale di Bari che suggella il legame della Comunità Armena col il popolo barese. La Comunità Armena e l’Amministrazione Comunale intendono ricordare l’evento con una breve cerimonia che sarà così articolata: - Ore 11: momento di raccoglimento presso la stele del Lungomare Vittorio Veneto; - Ore 12: premiazione del “Centro Studi Nazariantz” per la pubblicazione del libro “Hrand Nazariantz, Fedele d’Amore” e del libro “Il richiamo del sangue” del prof. Keram Boloyan, presso la Sala Consiliare “E. Dalfino” del Comune di Bari - Hrand Nazariantz nacque ad Iskudar, sobborgo di Istanbul nel 1886 da Diran, letterato e linguista, membro dell’Assemblea Nazionale Armena. La sua educazione intellettuale e morale si compì con studi a Londra (1902) e Parigi (1905) dove prese contatto con il Movimento Nazionale della sua patria. Richiamato a casa per la malattia del padre, prese le redini dell’avviata azienda familiare per la lavorazione di tappeti e ricami; nel contempo iniziò l’attività di pubblicista presso il quotidiano ‘Surhantag’, il settimanale ‘Nuova Corrente’, la rivista ‘Il Tempio’. Oltre alla collaborazione a giornali stranieri, pubblicò saggi sulla letteratura francese e italiana: Dante, Leopardi, Carducci, Pascoli, Marinetti e il Futurismo e infine eseguì la traduzione in armeno della Gerusalemme liberata. Nazariantz, insieme ad amici ed estimatori, ha frequentato a Bari il famoso Caffè Sottano di Don Armando Scaturchio, noto ritrovo per gli intellettuali baresi e, dopo la chiusura, si trasferì presso il Caffè Stoppani, altro ritrovo di persone di cultura. Nazariantz era un po’ il papà della cultura a Bari e pur non avendo la stessa età molti altri lo frequentavano, come Giovanni Colamussi, sensibilissimo poeta alla ricerca di una ragione religiosa; Gaetano Savelli, considerato il massimo poeta dialettale barese di quel tempo; Gino Montella, poeta disordinato ma buon epigrammista. La biografia di Nazariantz fu raccolta nel volume da Pasquale Sorrenti “Nazariantz” (Levante Editori, 1987). Pochi altri: Gaetano Savelli poeta, Vito Antonio Leuzzi, i componenti il Centro Distrettuale Regionale di Conversano della sua vicenda personale e della sua poesia, hanno scritto negli anni. A «Hrand è mancata una patria unita che ne difendesse le idee; una scuola dove i suoi poemi venissero letti e commentati come da noi la Commedia dantesca… la sua storia è un poema tragico con qualche barlume di serenità» (Pasquale Sorrenti). Dello stesso Pasquale Sorrenti riporto una testimonianza ripresa dal volume “Nazariantz” (cit.). Hrand Nazariantz Se ti guardo, Poeta, e lo sguardo figgo nel tuo sguardo, scorgo malinconie remote e delusioni tali da precludermi i sogni. Oh, la tua Armenia! Oh, l’Ararat mitico! E morrai esule, Poeta, senza il canto dei trovieri, lontano dalle tombe dei tuoi cari. In tanto silenzio Il tuo «Canto delle fontane» e «I sogni crocifissi», canti di rapsodo, sibileranno sulla tua tomba, e forse una mitica dolce fanciulla unirà le sue lacrime a tanto dolce fluire. Da il www.il giornaledipuglia)

BOTTI DI CAPODANNO-2014,IL RESOCONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI IN BARI

Bari, botti di capodanno: il bilancio dei carabinieri
 Un'intensa attività di prevenzione e contrasto è stata effettuata nelle ore a cavallo dei festeggiamenti di fine anno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nel capoluogo pugliese e in provincia al fine di prevenire eventuali gravi conseguenze derivanti dall’utilizzo irresponsabile di “botti” talvolta molto pericolosi. Alla prevenzione, è seguita una incisiva azione di controllo con l’impiego di personale specializzato artificiere che ha portato complessivamente alla denuncia di 14 persone ed al sequestro di circa 200 kg di artifizi pirotecnici tra cui bombe carta, batterie pirotecniche di categoria proibita e fumogeni vari. Nel solo capoluogo pugliese 8 sono state le denunce per commercio abusivo e omessa denuncia di materie esplodenti con il sequestro di 56 kg di “botti”. Gli 8, sorpresi a vendere abusivamente i fuochi su bancarelle improvvisate, dovranno anche rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, avendo violato la specifica ordinanza del sindaco.
A Santeramo in Colle due sono state le denunce con il sequestro di 12 candelotti esplosivi mentre i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno sequestrato oltre 100 Kg di fuochi tra cui 889 candelotti, 400 petardi e 12 batterie denunciando in stato di libertà due persone.
A Molfetta due giovani sono stati deferiti in stato di libertà per esplosioni pericolose poiché sorpresi nel corso dei festeggiamenti in Piazza paradiso, mentre lanciavano verso la folla alcuni petardi.


martedì 31 dicembre 2013

IL REPARTO ARTIFICIERI DEI CARABINIERI PUGLIA, IN CATTEDRA PER ISTRUIRE L'USO DEI FUOCHI PIROTECNICI, CONSENTITI.

Comando Provinciale Carabinieri Bari

Sala Stampa
BARI E PROVINCIA: 270 KG DI “BOTTI” ILLEGALI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI. 5 LE DENUNCE
 Continua incessante l’attività dell’Arma barese contro i fuochi pirotecnici vietati. Al riguardo, nel corso di mirati servizi disposti, nelle province di Bari e Bat, dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari nelle ore che precedono i festeggiamenti di Capodanno, 270 sono stati i chilogrammi di artifizi pirotecnici sottoposti a sequestro e 5 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per commercio abusivo e omessa denuncia di materiali esplodenti. L’attività proseguita con il supporto degli Artificieri del Reparto Operativo ha consentito in particolare di sequestrare a:
-         Bari Santo Spirito 12 kg di artifizi pirotecnici detenuti in cantina da un 20enne del luogo. Al termine di una perquisizione eseguita nella sua abitazione i militari hanno trovato, nascosti nel seminterrato, alcuni fuochi appartenenti alla II^ e IV^ categoria, illegalmente detenuti dallo stesso. Il 20enne è stato denunciato con l’accusa di commercio abusivo di materie esplodenti
-         Polignano a Mare 150 Kg di artifizi pirotecnici, con contenuto attivo di polvere pirica pari a Kg. 14, trovati all’interno di un’autovettura condotta da un 24enne del luogo deferito con l’accusa di illecita detenzione di fuochi pirotecnici. Il giovane è stato sottoposto a controllo in Contrada “Macchialunga” mentre era intento a caricare nell’auto 121 scatole di artifizi pirotecnici appartenente alla IV^ e V^ categoria del “TULPS”
-         Bari, quartiere “Carrassi” 9 Kg e 3,5 Kg di materiale pirotecnico detenuti rispettivamente da un 60enne all’interno del suo negozio di alimentari e da una 64enne su una bancarella in strada. Entrambi sono stati deferiti in stato di libertà per commercio abusivo e omessa denuncia di materie esplodenti.
-         Corato 100 Kg di artifizi pirotecnici rientranti in categorie per le quali è richiesta una prescritta autorizzazione per la detenzione e la vendita detenuti da un commerciante 50enne del luogo presso la propria attività di vendita di materiale elettrico. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, dovendo rispondere di commercio abusivo di materiale esplodente.

ALCUNE INFORMAZIONI SUI FUOCHI PIROTECNICI
Il dubbio che più spesso abbiamo di fronte ad un fuoco d'artificio è se sia o non vietato. Come riconoscerlo?
§        I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso.
§        Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni.
§        Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito.
§        Ricordate che alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.
§        I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d'armi o nulla osta, sempre comunque con l'obbligo di denuncia alle forze dell'ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
§         E' assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l'acquirente.
Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai carabinieri telefonando al 112.
Vademecum per il corretto uso dei Fuochi d'artificio

Ecco i suggerimenti dei nostri artificieri:
  • non acquistare e non usare mai fuochi d'artificio proibiti, sono pericolosissimi;
  • acquista da commercianti autorizzati soltanto fuochi consentiti e lascia che ad accenderli sia un adulto. Affidati al buon senso e se hai l'impressione che sei di fronte ad un venditore improvvisato, lascia stare e vai da un'altro;
  • l'uso improprio dei fuochi d'artificio, di qualunque tipo, può comportare gravi conseguenze: ustioni, perdita delle dita, delle mani, della vista e lesioni più gravi;
  • prima di accenderli leggi e segui attentamente le istruzioni. Ancor prima, però, controlla che il prodotto sia in ottimo stato di conservazione ovvero che non presenti segni d'umidità o di danneggiamento e che possono determinare la fuoriuscita di polvere pirica;
  • quando accendi un fuoco d'artificio non indossare indumenti di pile o di fibra sintetica oppure acetati: una scintilla potrebbe incendiarli;
  • se un fuoco d'artificio non si accende subito non ritentare, buttalo via; .
  • non tentare di riaccendere botti inesplosi che trovi per strada;
  • usa i fuochi d'artificio consentiti in luoghi aperti, comunque lontano dalle persone e da materiale infiammabile;
  • non unire od accendere contemporaneamente più fuochi;
  • quando qualcuno usa i fuochi d'artificio, mettiti al riparo;
  • nell'accendere quelli consentiti ricordati di: posizionare il fuoco su una superficie piana o, in caso di razzi, perfettamente in verticale, non utilizzando bottiglie di vetro; non tenere mai con le mani razzi, candele o petardi; allontanati immediatamente e non accendere razzi o petardi con la miccia corta, potrebbero esploderti in mano da un momento all'altro; non gettare e non indirizzare mai petardi o razzi verso le persone; non far esplodere mai petardi o razzi in bottiglie o dentro contenitori fragili, perché rompendosi possono produrre pericolose schegge;
  • non cercare di costruire un petardo di dimensioni maggiori utilizzando le polveri di più petardi;
  • evita di trasportare materiale pirotecnico in macchina e di usare fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette, ecc.) nelle vicinanze.
TELEFONA IMMEDIATAMENTE AL 112 SE TI ACCORGI CHE QUALCUNO VENDE OD ACCENDE FUOCHI PROIBITI: POTRESTI SALVARE UNA VITA!
.
Per i più piccoli:
Fontanelle, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline: dopo aver acceso la miccia allontanati subito! Ma ricordati che è meglio che l'accensione la faccia mamma o papà.
Bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers: non mirare mai alle persone, potresti fargli del male.
Candeline e stelline usale lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Fai attenzione alle persone che ti sono vicine: una scintilla potrebbe colpire gli occhi o cadere sulla pelle causando delle dolorose ustioni.


sabato 28 dicembre 2013

LA LEGGE DI STABILITA' O DELLA DISCORDIA?

Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com

Intervista al dottor Antonio LAURENZANO, noto economista a livello mondiale.
Dopo una brevissima introduzione del direttore del blog international: dottor Pietro VITALE.

Domanda:
dottor Laurenzano come vede lei questa ingarbugliata situazione politica nel paese Italia, sempre martoriato quasi quotidianamente di instabilità e atroci polemica, in considerazione delle ultimissime vicende di scissioni nel centro-destra, l'economia?
L'onorevole Sandro Bondi afferma che e' guerra quotidiana tra FI e Ncd, nonostante l'invito di Berlusconi ad andarci piano con i 'cugini' scissionisti. Egli parla di disonestà politica e intellettuale di Alfano: "Non avrei mai immaginato che l'on. Alfano potesse parlare di Forza Italia come di un partito della rabbia e dell'estremismo".
Mentre L'Europa continua ad incalzare l'Italia a proseguire sulla strada delle riforme e di non abbandonarsi all'instabilità politica, che può bloccare o rendere nulli i passi mossi finora, verso il risanamento dei conti.
Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, durante la conferenza di presentazione del rapporto sugli squilibri macroeconomici nei paesi Ue.
Secondo Lei dottor LAURENZANO l'Italia deve continuare sulla strada delle riforme? Come ha detto Barroso a noi giornalisti?
Risposta:
LA LEGGE DELLA DISCORDIA
                  Stabilità economica o … instabilità politica?
Legge di stabilità economica o …. d’instabilità politica? Una legge nata male che rischia di finire peggio sotto un’alluvione di proteste, di emendamenti e di censure. In settimana è arrivata anche la bocciatura da Bruxelles: “l’Italia potrebbe non rispettare le regole su deficit contenute nel Patto di stabilità con alto rischio di sforamento dei parametri”. Alla base del giudizio negativo della Commissione europea i “progressi limitati sulle riforme strutturali” e i timori dell’ “annacquamento” della bozza di bilancio in Parlamento in sede di approvazione. Dal Commissario agli Affari economici Olli Rehn la raccomandazione di sempre per la nostra politica economica : “ridurre il debito intervenendo sulla spending review”.
Uno stop imprevisto per le precarie finanze pubbliche del Bel Paese: non sarà concessa alcuna flessibilità sugli investimenti, il cosiddetto “bonus Ue”. Salvo aggiustamenti, l’Italia -a causa delle condizioni del suo debito- non potrà chiedere alla Commissione Ue di fare uso della “clausola sugli investimenti” del Patto di stabilità. Uno spazio di manovra che si era aperto con la recente uscita dalla procedura per deficit eccessivo e che si sarebbe trasformato nel 2014 in circa tre miliardi di investimenti! Ora andati miseramente in fumo nonostante le assicurazioni … postume del Ministro Saccomanni.
Secondo le stime Ue il debito italiano, quest’anno attestato a quota 133% del Pil (contro il 60% previsto dai parametri di Maastricht!), salirà al 134% l’anno prossimo, non essendo prevedibile alcun miglioramento. Per questo “la Commissione invita le autorità italiane a prendere le necessarie misure all’interno del processo interno di gestione di bilancio per assicurarsi che i conti del 2014 siano in linea con i vincoli europei”. Avviare cioè senza indugi un percorso virtuoso di riqualificazione della spesa pubblica con drastici tagli a quella improduttiva e riduzione del prelievo fiscale per favorire la ripresa economica.
Questo è il verdetto di Bruxelles, una mossa inevitabile che apre un buco pericoloso anche a livello politico, difficile da colmare con la (debole) difesa d’ufficio del Tesoro: “Nessuna bocciatura: i rischi segnalati dalla Commissione sono già considerati nell’azione del Governo, anche se non formalmente inseriti nella Legge di stabilità”. Una difficile traversata del deserto attende ora il Governo delle larghe intese (o larghe…contese?) per legittimare tale dichiarazione.
“La confusione regna sovrana”, ha esclamato il Ministro Saccomanni nell’intervista rilasciata domenica al Corriere. Una confusione che è incertezza: cittadini, famiglie, imprese sempre più alle prese con un presente difficile e con un futuro che non si percepisce! La crisi economica continua a mordere. Consumi ancora in calo con l’aumento dell’IVA che ha gelato la ripresa, boom di fallimenti che toccano un nuovo record: nei primi nove mesi dell’anno sono stati quasi diecimila, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2012. E la Lombardia accusa il maggiore numero di default aziendale: 2.250 (+13%).
Una situazione di estrema fragilità economica dagli imprevedibili rischi di crisi sociale in presenza di un “fisco insostenibile” con una pressione tributaria che, secondo la denuncia di Confcommercio, resterà fissa al 44% fino al 2016: “un fatto incompatibile con qualsiasi ipotesi di ripresa”. Tutta colpa di una Legge di stabilità che, secondo il Presidente Sangalli, “non ha operato alcun taglio alle spese e alle tasse e che ha continuato a far quadrare i conti dello Stato attraverso la leva fiscale”.
Un campanello d’allarme: ignorarlo diventa estremamente pericoloso. L’Italia è fra i Paesi sotto osservazione da parte delle istituzioni comunitarie: la povertà e l’esclusione sociale sono aumentate in modo significativo. Bruxelles infatti ha annunciato nel recente rapporto sugli squilibri macroeconomici la decisione di aprire un’analisi approfondita sul nostro Paese per i rischi connessi al persistere di squilibri come il debito elevato, la disoccupazione giovanile e la perdita di quote di mercato. C’è tempo fino al 31 dicembre per porre rimedio ai guasti di una Legge ed evitare scenari economici e sociali che la comunità nazionale non merita! E’ iniziato il conto alla rovescia.

giovedì 19 dicembre 2013

UN EVENTO ECCEZIONALE. LA CITTADINANZA AL 7^ BERSAGLIERI

CITTADINANZA ONORARIA AL 7°REGGIMENTOBERSAGLIERI
Altamura, 19 dicembre 2013
del Ten. Col. Domenico OCCHINEGRO
Oggi presso la sala del consiglio Comunale di Altamura (BA) è avvenuta la consegna della cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Bersaglieri.
A ricevere l’ambita e significativa attestazione è stato il Comandante del Reggimento Col. Arcangelo Marucci alla presenza del Vice Comandante della Brigata Pinerolo, Colonello Emilio Motolese, da cui dipende l’unità.
Il Reggimento trasferitosi oramai da un anno dalla sede di Bari, dove peraltro aveva già ricevuto la cittadinanza onoraria, ad Altamura è stato costantemente impegnato in molteplici attività in perfetta armonia e sinergia con l’amministrazione comunale. Al riguardo, tante sono state le iniziative intraprese da quelle sportive, a quelle di aggregazione sociale per finire alle attività di spessore umanitario e di volontariato ideate e sviluppate di concerto all’amministrazione comunale. Ma ancor più, con le attività operative di Prevenzione Incendi attraverso le quali i Bersaglieri hanno tempestivamente affrontato pericolose situazioni scongiurando spesso devastanti conseguenze. Il conferimento della cittadinanza è un sugello per il 7° Reggimento bersaglieri che ha saputo in primis trasferire alla città quello spirito d’entusiasmo che contraddistingue l’antico e glorioso corpo ma che, nel tempo, è riuscito con occasioni di fattiva collaborazione con l’Amministrazione far riscoprire alla stessa Comunità altamurana un profondo rapporto d’intesa con le Forze Armate.


venerdì 13 dicembre 2013

IL CALENDARIO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI 2014-ROMA

Legione Carabinieri Puglia Comando Provinciale di Bari 13 dicembre 2013
COMUNICATO STAMPA
Presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2014 dell’Arma dei Carabinieri
Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di
Roma, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, si è
svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica
2014 dell'Arma dei Carabinieri, le cui tavole ideate e realizzate dal Maestro Paolo
Di Paolo e dal Sig. Massimo Maracci, riguardo alla pagina centrale, completano il
ciclo degli ultimi tre calendari ripercorrendo i momenti più significativi per
l’Istituzione nel suo “quarto Cinquantennio di Storia” sino al 2014, “Bicentenario
della Fondazione”.
Il notevole interesse verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno giunto
a una tiratura di 1.300.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese,
spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino
nutre nei confronti della Benemerita a cui è legata da uno speciale vincolo, sia dei
sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri attraverso il richiamo a
intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la
pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 81^ edizione, venne ripresa
regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle
vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

FALSO FUNZIONARIO...RIPULIVA LE ABITAZIONI DI ANZIANI

Procura della Repubblica
Bari

Ufficio del Procuratore

BARI E ALTAMURA: FALSO FUNZIONARIO DI ENTI PUBBLICI RIPULIVA LE ABITAZIONI DI ANZIANE VITTIME DOPO AVERNE CARPITO LA FIDUCIA. ARRESTATO DAI CARABINIERI
Carpiva la fiducia delle sue vittime, principalmente anziani ultrassessantacinquenni, presentandosi come falso funzionario di enti pubblici e guadagnando l’ingresso in casa. Una volta dentro riusciva a rubare ingenti somme di denaro per poi allontanarsi. Scoperta è finita in manette. Si tratta di un 50 enne già noto alle Forze dell’Ordine, arrestato dai Carabinieri delle Compagnie di Bari Centro e Altamura, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica per furto aggravato e sostituzione di persona. Le indagini hanno consentito di appurare che l'uomo, nel periodo compreso tra i mesi di settembre e ottobre di quest’anno, si sarebbe resa responsabile di ben sette furti in abitazione, avvenuti quattro nel capoluogo pugliese nei quartieri “Libertà” e “Poggiofranco” e tre nel centro storico del comune di Altamura, che le avrebbero fruttato all’incirca 8 mila euro.
Dopo aver individuato con meticolosità le vittime, spesso sole in casa, si presentava alle stesse spacciandosi per falso funzionario di Enti Pubblici, quali l’I.N.P.S. o l’A.S.L., a suo dire per effettuare dei controlli utili a migliorare le condizioni economiche delle stesse. In alcuni casi proponeva incrementi sulla pensione, in altri sussidi pubblici derivanti dallo stato di invalidità dei malcapitati, in altri ancora riferiva di dover controllare la validità del tipo di medicinali assunti. Dopo averne carpito la fiducia chiedeva di poter visionare il denaro in loro possesso allo scopo di vagliarne l’autenticità. Con uno stratagemma ai pensionati consegnava fotocopie di banconote precedentemente preparate mentre il 50enne guadagnava l’uscita con le banconote vere.
 l'uomo è stato identificato grazie alla preziosa collaborazione delle vittime e ai fotogrammi tratti da alcune telecamere di sorveglianza collocate nei pressi di alcune delle abitazioni attenzionate dalla stessa.
Tratta in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, il 50 enne è stato collocato ai domiciliari.