Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

venerdì 7 febbraio 2014

MOLFETTA: I CARABINIERI LIBERANO 21 ENNE SEQUESTRATO DA DUE MINORI CHE PER RAPINARLO GLI GETTANO CANDEGGINA NEGLI OCCHI.



Minacciandolo con un coltello lo hanno condotto in un seminterrato e, nel tentativo di rapinarlo, gli hanno versato della candeggina negli occhi. Poi, visto che il povero ragazzo non aveva soldi con se, gli aggressori si sono dileguati lasciandolo rinchiuso. I fatti sono avvenuti in pieno giorno a Molfetta e la vittima è uno studente 21enne del luogo, che fortunatamente, avendo il telefono cellulare con se, ha chiamato il numero di pubblica emergenza “112” e immediatamente una pattuglia dei Carabinieri del Pronto Intervento è accorsa. I militari hanno tranciato il lucchetto che chiudeva il seminterrato e hanno liberato il giovane che è stato subito trasportato all’ospedale per le ustioni subite a causa della candeggina gettatagli negli occhi, ne avrà per dieci giorni. Dall’esame delle immagini di alcune telecamere è stato possibile identificare i due baby aggressori, uno ha 16 anni, ed è stato arrestato e collocato presso l’Istituto per Minori “Fornelli” di Bari, mentre l’altro, essendo tredicenne e quindi non imputabile, è stato riconsegnato ai genitori.

lunedì 3 febbraio 2014

CONTINUANO GLI INCONTRI CON GLI ANZIANI PER COMBATTERE IL FENOMENO DEI REATI CONTRO LE FASCE PIU' DEBOLI

I CARABINIERI DI TURI  E ACQUAVIVA...
 Dopo gli incontri che si sono svolti a Gioia del Colle presso le principali parrocchie, nella giornata del 30 gennaio. I tutori della locale Compagnia Carabinieri, si sono recati a Turi, presso la chiesa madre Santa Maria Assunta, e successivamente ad Acquaviva delle Fonti, nella sede dell’Università della terza età, dove ha incontrato gli anziani del luogo per fornire loro utili consigli e una serie di accorgimenti relativi al fenomeno delle “truffe agli anziani” e in generale ai reati che maggiormente colpiscono le persone sole o più deboli, sensibilizzandoli a riporre la massima attenzione sul fenomeno.
L’iniziativa è stata accolta con successo e numerosi erano i cittadini  presenti, tra i quali anche alcuni giovani “curiosi”, ai quali l’Ufficiale (il Comandante di stazione) ha dapprima descritto sinteticamente le varie tipologie di truffe che si verificano con più frequenza in questi territori, spiegandone le modalità. Il Capitano, successivamente, incalzato dalle domande dei presenti, oltre a manifestare la vicinanza dell’Arma dei Carabinieri e la particolare attenzione che viene riposta dall’Istituzione nel monitorare e prevenire questa fenomenologia di reati particolarmente odiosi, assicurando il pronto intervento di militari dipendenti in caso di necessità, ha fornito una serie di consigli e ha elencato tutta una serie di comportamenti da assumere per prevenire o limitare tali reati mettendo queste persone nelle condizioni di non essere raggirate. 

lunedì 27 gennaio 2014

WWW.IMPEGNO95.IT

L'associazione “Impegno “95” continua con le sue attività a favore dell’integrazione degli extracomunitari attraverso la conoscenza della lingua italiana. Sono, infatti aperte le iscrizioni al "Corso di lingua e cultura italiana per stranieri” .Tale corso si terrà presso ex Facoltà di Lingue dell'Università di Bari in Via Garruba 6 (aula 7 II piano). La frequenza del corso garantisce il rilascio del certificato CELI 1(Università per Stranieri di Perugia)  necessario per il rinnovo del Permesso di Soggiorno.
Le lezioni sono articolate con due incontri settimanali  martedì e giovedì dalle ore 16,40 alle 19,00 per una durata di 4 mesi.


Informazioni e iscrizioni rivolgersi: “Impegno “95” in Corso Sonnino, 23 Bari. 
SITO: WWW.IMPEGNO95.IT - CELL. 3388478868
F.TO: DR. GAETANO BALENA


 

domenica 19 gennaio 2014

BARI FOR SYRIA

 
Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com

Mi chiamo Raffaella Pallone, sono di Bari e sono l'amministratrice della pagina fb BARI FOR SYRIA. • • Sto partecipando ad un progetto di volontariato mirato ad aiutare i bambini del campo di Atma in Syria un campo di rifugiati profughi di circa 25000 anime di cui appunto più di 9000 bambini. Per quasi un anno ho meditato sul che fare ma oggi ho intrapreso un cammino importante, il senso della mia vita cioè portare speranza ai poveri bambini profughi del mondo ed ora in particolare della Syria. Ho vissuto la guerra in Syria, dietro un pc, attraverso foto, video e reportage che vedevo sulla pagina fb di Nino Fezza Cinereporter, un mio amico di Ortona che ha svolto 17 missioni di guerra come cinereporter Rai, e l’ultima l’ha vissuta in Syria. Nino Fezza è stato uno dei pochi in Italia se non l’unico divulgatore in web a raccontare la guerra in Syria sin dall’inzio. Guerra folle che ha finora ammazzato oltre 11.000 bambini in due anni con adulti si è arrivati a 100.000 morti. Nino Fezza svolgendo la sua ultima missione in Syria..ha deciso di far qualcosa di concreto per quei bambini dimenticati dal mondo; non ha sopportato più vedere una guerra che punta a cancellare il futuro della Syria ed ha voluto creare un movimento di risveglio di coscienze che si mobilitasse attivamente nel portare aiuti, in un campo profughi, dove c’è la disperazione più assoluta. E' un progetto di volontariato a cui partecipano 30 città d'Italia da Trento a Lamezia Terme. Ripeto, il progetto è nato grazie a Sebastiano Nino Fezza con la collaborazione dell'Associazione Onlus Auxilia nata per la difesa dei più deboli del mondo. Un primo convoglio umanitario di 5 tir a giugno è già arrivato a destinazione con beni di prima necessità. Ora stiamo approntando altri due convogli; uno che partirà tra pochi giorni con beni di diversa tipologia ed un altro tir di materiale sanitario. Nel campo profughi di Atma, un campo di ulivi manca tutto, cibo, medicine, coperte. Ci sono bambini con arti amputati che soffrono tanto e poi muoiono perché non ci sono medicine adatte alla loro cura . I bambini sono il futuro del mondo, non lasciamoli morire..... • • Ognuno dona come può, con donazioni spontanee da effettuare sul conti di Auxilia, beni usati e non , giocattoli, latte in polvere, omogenizzati ma anche dipinti o sculture che sono venduti in eventi di beneficenza e mostre, e per quanto riguarda l'arte, io sono la referente del progetto per tutta Italia. In pochi mesi ho raccolto circa 200 opere di artisti nazionali che esteri. Chi vuole, può acquistare un'opera contattandomi al numero di cell. 3426722263 o chiedendomi l'amicizia su fb per sceglierla dall'album . Le opere sono vendute ad un prezzo politico. La liquidità attraverso la vendita di opere andrà a garantire continuità al progetto ed a finanziare aiuti sul campo come la costruzione di una scuola, la stampa di 6000 libri, l'acquisto di beni che non possiamo trasportare dall'Italia e la partenza dei tir che hanno un costo molto esoso.tanto. La pagina fb che curo come esponente della mia città collegata al progetto Help Syrian Children è Bari For Syria. Ogni pagina ha il compito di raccontare una guerra che punta a sterminare in primis bambini; guerra in Syria che non è altro la punta di un iceberg di 50 guerre nascoste. Poi si occupa di raccogliere beni di prima necessità, come poc’anzi detto, che convogliamo tramite amici autotrasportatori verso trieste dove c’è un centro di stoccaggio merci di Auxilia dove tutta la merce raccolta in scatoloni viene sistemata su dei tir che partono via mare su una portacontainer verso la Syria. Nino Fezza consegna direttamente il carico ad una ong (organizzazione non governativa) la Maram Foundation che provvede a distribuire i beni non solo alle famiglie del campo di Atma ma anche a quelle famiglie che vivono in zone bombardate ma ancora abitate. • Grazie per l'attenzione, e se puoi, ti chiedo la cortesia di diffondere a chiunque questo messaggio e progetto, in quanto tutti possiamo contribuire a fare qualcosa di buono per il prossimo...e se il prossimo sono i bambini, penso che dobbiamo fare anche in fretta e rimboccarci le maniche. Certo noi siamo gocce, di certo non possiamo cambiare la storia della Syria o di tutti quei paesi che soffrono per guerre e barbarie, ma tante gocce formano un oceano di speranza e non vogliamo essere la Speranza per quei figli di Dio dimenticati da tutti. Quei bambini....vivono aspettando il nostro arrivo in quanto, tranne le organizzazioni di volontariato come la nostra, si può dire che la comunità internazionale non si è ancora mobilitata. Aiutiamoli! Tra un po' arriva l'inverno e nelle tende in un campo di ulivi tanti bambini che sono scampati alle bombe e alle violenze dei cecchini ,moriranno per un nemico ancor più feroce....il freddo ...quindi facciamo qualcosa, i bambini non possono aspettare. • • • allego il link del promotore del progetto che è Nino Fezza Cinereporter https://www.facebook.com/pages/NINO-Fezza-cinereporter/398277010188647?fref=ts • Allego la mia pagina • https://www.facebook.com/pages/Bari-for-Syria/700580553289485?ref=hl • Allego il video del primo convoglio umanitario partito per la Syria http://youtu.be/zO-R3GKQ0qw Allego l'articolo della mia pagina uscito sul qu

domenica 12 gennaio 2014

CENTRO STUDI "HRAND NAZARIANTZ"-BARI

Dott. Pietro VITALE
Giornalista Pubblicista e scrittore
Direttore del blog international
(Ordini Cavallereschi Crucisegnati)

Carissimi amici,
presso i giardini antistanti gli Uffici dell’Autorità portuale sul Piazzale Colombo 1, in BARI, il 11 gennaio 2014, alle ore 11,00, sindaco di Bari Michele Emiliano, insieme a Rupen Timurian, rappresentante della Comunità armena di Bari, ed alla presenza di S.E. Rouben Karapetian, ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia, hanno celebrato l'anniversario dell’erezione del Katch-Kar, la famosa Croce di pietra, simbolo originale della loro antichissima cultura. La scultura, realizzata dallo scultore armeno Ashot Grigoryan, già benedetta dal responsabile della Chiesa Apostolica Armena in Italia, Padre Tovma Khachatryan unitamente al parroco della Chiesa Apostolica Armena di Roma Padre Garnik Mkhitaryan. Sulla targa ricordo Rupen Timurian ha voluto fosse incisa una poesia del grandissimo poeta armeno che ha vissuto esule a Bari, Hrand Nazariantz. Le sue parole paiono chiudere una stagione di dolori immensi ed aprire una nuova era di pace e amore affidandosi alla Giustizia dei Cieli, per continuare a vivere e a sorridere:
Perdonare: profumare i cuori ai fiori del calvario…
Essere il segno della croce sulla terra e sul cielo,
essere fratelli, essere semplici e puri: Credere, Amare…
credere all’Armonia, ai Ritmi supremi, alla Giustizia dei Cieli,
i poveri, credere sempre, le braccia tese alle Cime,
vivere bene, realizzare la propria anima, la carne è nulla…
E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello Spirito,
essere il Bacio di pace sulla bocca dei morenti
e poi, a nostra volta, sorridere,
sorridere nell’ora felice della Morte… “
Dopo la cerimonia gli invitati e gli ospiti si sono recati presso la Sala consiliare del Comune di BARI, offerta gentilmente dal Sindaco Michele Emiliano, per una breve commemorazione della tragedia armena e per l'occasione la presentazione di un libro di storia armena e poesie. Alla manifestazione sono interventi il prof. Baykar Sivazliyan, presidente nazionale dell’Associazione Armeni d’Italia che ha parlato dei rapporti culturali italoarmeni, e del prof. Carlo Coppola, segretario del Centro Studi “Hrand Nazariantz” e numerosi ospiti. Tra gli illustri ospiti il Prof. Paolo Lopane, con un suo intervento molto apprezzato da tutti gli intervenuti. Autorità civili e militari nonché noti ed apprezzati giornalisti professionisti di Puglia, (Dott. Vincenzo Del Vecchio noto giornalista di Rai Tre), tra cui il direttore del blog international: www.legestadellacavalleria.blogspot.com ( Dottor Pietro Vitale). La partecipazione all'anniversario è stato numeroso con una fortissima valenza di civiltà, di amore e di rispetto per tutte le vittime di ogni violenza.

mercoledì 8 gennaio 2014

LA CRISI ECONOMICA A QUELLA SOCIALE: L'EUROPA CHE NON C'E'

Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com
***
Intervista al dottor Antonio LAURENZANO, noto economista a livello mondiale.
Dopo una brevissima introduzione del direttore del blog international: dottor Pietro VITALE.
Domanda:
Dott. LAURENZANO, come Lei sa l'italia è un paese spaccato quasi a metà. Fra pochi ricchi e molti poveri. Un divario che ora con la crisi, si fa sentire sempre di più, e acuisce le diseguaglianze sociali. Quasi il 50% della ricchezza totale è infatti in mano solo al 10% delle famiglie. Il 90% invece deve dividersi il resto della torta (il 53%), a confronto il compenso medio. Lo segnala la Fisac Cgil, sulla base di uno studio sui salari nel 2012. Una differenza che diventa macroscopica mettendo a confronto il compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto è stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto del campo economico. Insomma dottor Laurenzano, tornando all’Europa che non c’e: dalla crisi economica a quella sociale. Lei come la vede la nostra economia. Considerando che, almeno come si dice, che molti dei nostri “cervelli” stanno ritornando in Patria? L'Europa c'è o non c'è?

Risposta:
Orbene, dottore VITALE, la sistuazione economica nel nostro paese, al momento, credo di capire è questa: sempre beninteso, con il senno di poi e il beneficio dell'inventario. Consegnato alla storia il 2013: l’anno horribilis del blackout fra debiti sovrani e sistema bancario. L’anno della crisi economica e delle turbolenze finanziarie generate dalla speculazione dei mercati in quei Paesi dell’Eurozona in forte ritardo sulle riforme strutturali. Una crisi che ha messo a nudo le criticità del sistema monetario europeo privo di una politica economica, fiscale e di bilancio ancora di competenza degli Stati membri che non vogliono cedere a un’autorità sovranazionale la loro sovranità. Alla base, una moneta unica orfana di un’Unione politica con un’azione di governo autonoma rispetto ai singoli Stati.
E provvidenziale è stato lo scudo anti-spread offerto dalla Banca centrale europea che, forzando un po’ i dogmi dell’ortodossia germanica, ha di fatto allontanato il rischio di un rovinoso default monetario. Ma particolarmente “aggressive” sono risultate le politiche di austerità seguite dall’Ue durante la crisi: un mix di rigore fiscale e finanziario, ispirato dalla Merkel, che ha causato una recessione economica con caduta della produzione e dei livelli occupazionali. Ferma la crescita, la crisi dell’eurozona ha superato i confini dell’ economia diventando sociale e avviandosi a diventare istituzionale. Sono anni che lo spirito europeo è andato affievolendosi nelle coscienze dei cittadini e nell’azione dei governanti. Una deriva che ora sta facendo un inquietante salto di qualità: da stato d’animo diffuso si sostanzia in “movimenti” anti-europei e anti-mercato unico.
Cresce l’euroscetticismo e con esso la voglia di fuga da un’Europa che non fa più sognare. La crisi economico-finanziaria che ancora attanaglia i Paesi dell’Eurozona sta colpendo duramente l’immagine e sta indebolendo la fiducia collettiva nelle istituzioni comunitarie. A pochi mesi dal voto di maggio per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, nelle capitali europee è allarme rosso. Molti partiti antieuropeisti, secondo i sondaggi, potrebbero trionfare e fare arrivare in Alsazia l’onda lunga di una protesta che affonda le sue radici nella irresponsabile politica europeista delle singole istituzioni nazionali che, con le ambiguità di quelle comunitarie, hanno contribuito a vanificare per i popoli del Vecchio Continente il sogno di una comune casa europea costruita sulla solidarietà e sulla sussidiarietà. Crollati questi pilastri, l’Europa è vista come il feroce guardiano dei conti pubblici nazionali, il fautore di tasse e balzelli. Ed è per questo che il salvataggio dell’euro e dell’intero sistema economico-monetario europeo deve passare attraverso scelte condivise senza egemoniche fughe in avanti da parte di quei Paesi che sull’euro hanno finora lucrato fortune industriali e commerciali, realizzando grossi profitti.
L’Europa paga il conto per non aver definito in tempo una strategia imperniata sulla convergenza e su una reale integrazione nell’interesse generale. I Padri fondatori, all’indomani dei lutti e delle distruzioni della seconda guerra mondiale, l’avevano pensata come un’entità federale sovrannazionale con un governo unico e non come un organismo intergovernativo, composto da Stati diffidenti e litigiosi. E’ l’Europa che non c’è!
I Governi nazionali si sono limitati a una governance basata su regole e parametri codificati a Bruxelles, rigidi e insufficienti, senza realizzare quelle riforme strutturali interne che il Trattato di Maastricht imponeva per armonizzare il sistema economico-monetario con una moneta unica. Una latitanza politica che, abbinata alle soluzioni minimaliste adottate dall’Ue sui grandi temi comunitari (migrazione, sviluppo, difesa, politica estera), ha causato diffusi sentimenti antieuropei alimentati da un inquietante populismo. E’ lo scellerato “tanto peggio tanto meglio” con il quale non si costruisce l’Europa del futuro, ma si rischia di evocare i tristi fantasmi del passato!







giovedì 2 gennaio 2014

CORPO DI SOCCORSO ORDINE DI MALTA-CISOM

NASCE A MAGIONE LA SEZIONE CISOM (CORPO ITALIANO DI PRONTO SOCCORSO ORDINE DI MALTA) DEL TRASIMENO


Valentini, Barberini, sindaco alunni Proietti
Maurizio Valentini, Orlando Barberini e il sindaco Massimo Alunni Proietti
Presso la Sala del Consiglio comunale di Magione si è tenuta questa mattina, sabato 28 dicembre, l’incontro di presentazione del progetto di costituzione della sezione Trasimeno del Corpo italiano di pronto Soccorso Ordine di Malta (CISOM), alla presenza del responsabile del progetto, Orlando Barberini, del Sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, del Capo raggruppamento CISOM Umbria, Maurizio Valentini e di alcuni collaboratori.
«L’iniziativa – ha spiegato il coordinatore Barberini – nasce dalla volontà di creare, anche nel Trasimeno, una sezione del CISOM per dare risposta, attraverso un coordinamento di tutte le associazioni di volontariato presenti, alle diverse necessità del territorio». «In particolare – ha specificato Barberini -, la sezione di Magione si occuperà di prevenzione degli incendi boschivi in estate, un gruppo di fuoristradisti che lavorano per le aziende vinicole e agriturismo del Lago Trasimeno hanno già dei percorsi preordinati e sono pronti ad iscriversi al CISOM per un loro impegno civile e di controllo e soccorso in estate nelle aree di particolare afflusso turistico. La Provincia di Perugia, con cui è stato condiviso il progetto, ha già in programma di assegnare una postazione nell’Isola Polvese per la logistica, con volontari già brevettati al salvamento».
Il primo cittadino, nel dichiarare la volontà di mettere a disposizione della nuova sezione uno spazio per poter svolgere le proprie attività, ha ribadito il valore fondamentale dell’associazionismo. «Quando ci sono delle difficoltà – ha dichiarato Alunni Proietti – ci sono spesso le associazioni a soddisfare bisogni a cui le amministrazioni non sono più in grado di dare risposta. Quanto proposto – ha aggiunto – non è l’anno zero. Il nostro territorio ha già una fitta rete di associazioni che operano nel sociale e nel culturale di alto livello ma siamo ben lieti di ospitare attività che arricchiscono questa esperienza».
Tra i programmi a breve dell’Associazione anche l’organizzazione del Forum Internazionale Di Protezione Civile nel 2014, presso Isola Polvese, come evento annuale e come momento di riflessione per tutti gli addetti ai lavori sia istituzionali che del mondo del volontariato.
Tra i presenti all’incontro gli assessori Lando Contini, servizi sociali e Giacomo Chiodini, cultura e turismo; il presidente della Misericordia di Magione, Roberto Dolciami, il presidente dell’associazione culturale Laboratorio Magione, Diego Contini, numerosi di rappresentati delle  associazioni del territorio.tratto da: goodmorningumbria.wordpress.com

mercoledì 1 gennaio 2014

ANNIVERSARIO DELL'APPOSIZIONE KACH-KAR A BARI.

di Vittorio Polito - Sabato 11 gennaio 2014 ricorrerà il 1° anniversario dell’apposizione della stele realizzata dallo scultore arch. Ashot Grigoryan ubicata presso l’Autorità Portuale di Bari che suggella il legame della Comunità Armena col il popolo barese. La Comunità Armena e l’Amministrazione Comunale intendono ricordare l’evento con una breve cerimonia che sarà così articolata: - Ore 11: momento di raccoglimento presso la stele del Lungomare Vittorio Veneto; - Ore 12: premiazione del “Centro Studi Nazariantz” per la pubblicazione del libro “Hrand Nazariantz, Fedele d’Amore” e del libro “Il richiamo del sangue” del prof. Keram Boloyan, presso la Sala Consiliare “E. Dalfino” del Comune di Bari - Hrand Nazariantz nacque ad Iskudar, sobborgo di Istanbul nel 1886 da Diran, letterato e linguista, membro dell’Assemblea Nazionale Armena. La sua educazione intellettuale e morale si compì con studi a Londra (1902) e Parigi (1905) dove prese contatto con il Movimento Nazionale della sua patria. Richiamato a casa per la malattia del padre, prese le redini dell’avviata azienda familiare per la lavorazione di tappeti e ricami; nel contempo iniziò l’attività di pubblicista presso il quotidiano ‘Surhantag’, il settimanale ‘Nuova Corrente’, la rivista ‘Il Tempio’. Oltre alla collaborazione a giornali stranieri, pubblicò saggi sulla letteratura francese e italiana: Dante, Leopardi, Carducci, Pascoli, Marinetti e il Futurismo e infine eseguì la traduzione in armeno della Gerusalemme liberata. Nazariantz, insieme ad amici ed estimatori, ha frequentato a Bari il famoso Caffè Sottano di Don Armando Scaturchio, noto ritrovo per gli intellettuali baresi e, dopo la chiusura, si trasferì presso il Caffè Stoppani, altro ritrovo di persone di cultura. Nazariantz era un po’ il papà della cultura a Bari e pur non avendo la stessa età molti altri lo frequentavano, come Giovanni Colamussi, sensibilissimo poeta alla ricerca di una ragione religiosa; Gaetano Savelli, considerato il massimo poeta dialettale barese di quel tempo; Gino Montella, poeta disordinato ma buon epigrammista. La biografia di Nazariantz fu raccolta nel volume da Pasquale Sorrenti “Nazariantz” (Levante Editori, 1987). Pochi altri: Gaetano Savelli poeta, Vito Antonio Leuzzi, i componenti il Centro Distrettuale Regionale di Conversano della sua vicenda personale e della sua poesia, hanno scritto negli anni. A «Hrand è mancata una patria unita che ne difendesse le idee; una scuola dove i suoi poemi venissero letti e commentati come da noi la Commedia dantesca… la sua storia è un poema tragico con qualche barlume di serenità» (Pasquale Sorrenti). Dello stesso Pasquale Sorrenti riporto una testimonianza ripresa dal volume “Nazariantz” (cit.). Hrand Nazariantz Se ti guardo, Poeta, e lo sguardo figgo nel tuo sguardo, scorgo malinconie remote e delusioni tali da precludermi i sogni. Oh, la tua Armenia! Oh, l’Ararat mitico! E morrai esule, Poeta, senza il canto dei trovieri, lontano dalle tombe dei tuoi cari. In tanto silenzio Il tuo «Canto delle fontane» e «I sogni crocifissi», canti di rapsodo, sibileranno sulla tua tomba, e forse una mitica dolce fanciulla unirà le sue lacrime a tanto dolce fluire. Da il www.il giornaledipuglia)

BOTTI DI CAPODANNO-2014,IL RESOCONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI IN BARI

Bari, botti di capodanno: il bilancio dei carabinieri
 Un'intensa attività di prevenzione e contrasto è stata effettuata nelle ore a cavallo dei festeggiamenti di fine anno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nel capoluogo pugliese e in provincia al fine di prevenire eventuali gravi conseguenze derivanti dall’utilizzo irresponsabile di “botti” talvolta molto pericolosi. Alla prevenzione, è seguita una incisiva azione di controllo con l’impiego di personale specializzato artificiere che ha portato complessivamente alla denuncia di 14 persone ed al sequestro di circa 200 kg di artifizi pirotecnici tra cui bombe carta, batterie pirotecniche di categoria proibita e fumogeni vari. Nel solo capoluogo pugliese 8 sono state le denunce per commercio abusivo e omessa denuncia di materie esplodenti con il sequestro di 56 kg di “botti”. Gli 8, sorpresi a vendere abusivamente i fuochi su bancarelle improvvisate, dovranno anche rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, avendo violato la specifica ordinanza del sindaco.
A Santeramo in Colle due sono state le denunce con il sequestro di 12 candelotti esplosivi mentre i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno sequestrato oltre 100 Kg di fuochi tra cui 889 candelotti, 400 petardi e 12 batterie denunciando in stato di libertà due persone.
A Molfetta due giovani sono stati deferiti in stato di libertà per esplosioni pericolose poiché sorpresi nel corso dei festeggiamenti in Piazza paradiso, mentre lanciavano verso la folla alcuni petardi.


martedì 31 dicembre 2013

IL REPARTO ARTIFICIERI DEI CARABINIERI PUGLIA, IN CATTEDRA PER ISTRUIRE L'USO DEI FUOCHI PIROTECNICI, CONSENTITI.

Comando Provinciale Carabinieri Bari

Sala Stampa
BARI E PROVINCIA: 270 KG DI “BOTTI” ILLEGALI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI. 5 LE DENUNCE
 Continua incessante l’attività dell’Arma barese contro i fuochi pirotecnici vietati. Al riguardo, nel corso di mirati servizi disposti, nelle province di Bari e Bat, dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari nelle ore che precedono i festeggiamenti di Capodanno, 270 sono stati i chilogrammi di artifizi pirotecnici sottoposti a sequestro e 5 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per commercio abusivo e omessa denuncia di materiali esplodenti. L’attività proseguita con il supporto degli Artificieri del Reparto Operativo ha consentito in particolare di sequestrare a:
-         Bari Santo Spirito 12 kg di artifizi pirotecnici detenuti in cantina da un 20enne del luogo. Al termine di una perquisizione eseguita nella sua abitazione i militari hanno trovato, nascosti nel seminterrato, alcuni fuochi appartenenti alla II^ e IV^ categoria, illegalmente detenuti dallo stesso. Il 20enne è stato denunciato con l’accusa di commercio abusivo di materie esplodenti
-         Polignano a Mare 150 Kg di artifizi pirotecnici, con contenuto attivo di polvere pirica pari a Kg. 14, trovati all’interno di un’autovettura condotta da un 24enne del luogo deferito con l’accusa di illecita detenzione di fuochi pirotecnici. Il giovane è stato sottoposto a controllo in Contrada “Macchialunga” mentre era intento a caricare nell’auto 121 scatole di artifizi pirotecnici appartenente alla IV^ e V^ categoria del “TULPS”
-         Bari, quartiere “Carrassi” 9 Kg e 3,5 Kg di materiale pirotecnico detenuti rispettivamente da un 60enne all’interno del suo negozio di alimentari e da una 64enne su una bancarella in strada. Entrambi sono stati deferiti in stato di libertà per commercio abusivo e omessa denuncia di materie esplodenti.
-         Corato 100 Kg di artifizi pirotecnici rientranti in categorie per le quali è richiesta una prescritta autorizzazione per la detenzione e la vendita detenuti da un commerciante 50enne del luogo presso la propria attività di vendita di materiale elettrico. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, dovendo rispondere di commercio abusivo di materiale esplodente.

ALCUNE INFORMAZIONI SUI FUOCHI PIROTECNICI
Il dubbio che più spesso abbiamo di fronte ad un fuoco d'artificio è se sia o non vietato. Come riconoscerlo?
§        I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso.
§        Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni.
§        Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito.
§        Ricordate che alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.
§        I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d'armi o nulla osta, sempre comunque con l'obbligo di denuncia alle forze dell'ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
§         E' assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l'acquirente.
Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai carabinieri telefonando al 112.
Vademecum per il corretto uso dei Fuochi d'artificio

Ecco i suggerimenti dei nostri artificieri:
  • non acquistare e non usare mai fuochi d'artificio proibiti, sono pericolosissimi;
  • acquista da commercianti autorizzati soltanto fuochi consentiti e lascia che ad accenderli sia un adulto. Affidati al buon senso e se hai l'impressione che sei di fronte ad un venditore improvvisato, lascia stare e vai da un'altro;
  • l'uso improprio dei fuochi d'artificio, di qualunque tipo, può comportare gravi conseguenze: ustioni, perdita delle dita, delle mani, della vista e lesioni più gravi;
  • prima di accenderli leggi e segui attentamente le istruzioni. Ancor prima, però, controlla che il prodotto sia in ottimo stato di conservazione ovvero che non presenti segni d'umidità o di danneggiamento e che possono determinare la fuoriuscita di polvere pirica;
  • quando accendi un fuoco d'artificio non indossare indumenti di pile o di fibra sintetica oppure acetati: una scintilla potrebbe incendiarli;
  • se un fuoco d'artificio non si accende subito non ritentare, buttalo via; .
  • non tentare di riaccendere botti inesplosi che trovi per strada;
  • usa i fuochi d'artificio consentiti in luoghi aperti, comunque lontano dalle persone e da materiale infiammabile;
  • non unire od accendere contemporaneamente più fuochi;
  • quando qualcuno usa i fuochi d'artificio, mettiti al riparo;
  • nell'accendere quelli consentiti ricordati di: posizionare il fuoco su una superficie piana o, in caso di razzi, perfettamente in verticale, non utilizzando bottiglie di vetro; non tenere mai con le mani razzi, candele o petardi; allontanati immediatamente e non accendere razzi o petardi con la miccia corta, potrebbero esploderti in mano da un momento all'altro; non gettare e non indirizzare mai petardi o razzi verso le persone; non far esplodere mai petardi o razzi in bottiglie o dentro contenitori fragili, perché rompendosi possono produrre pericolose schegge;
  • non cercare di costruire un petardo di dimensioni maggiori utilizzando le polveri di più petardi;
  • evita di trasportare materiale pirotecnico in macchina e di usare fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette, ecc.) nelle vicinanze.
TELEFONA IMMEDIATAMENTE AL 112 SE TI ACCORGI CHE QUALCUNO VENDE OD ACCENDE FUOCHI PROIBITI: POTRESTI SALVARE UNA VITA!
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Per i più piccoli:
Fontanelle, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline: dopo aver acceso la miccia allontanati subito! Ma ricordati che è meglio che l'accensione la faccia mamma o papà.
Bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers: non mirare mai alle persone, potresti fargli del male.
Candeline e stelline usale lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Fai attenzione alle persone che ti sono vicine: una scintilla potrebbe colpire gli occhi o cadere sulla pelle causando delle dolorose ustioni.