Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

venerdì 21 febbraio 2014

CUSTODIA DELLE ARMI NELLE ABITAZIONI:TRE DENUNCE DEI CARABINIERI


 INFORMATIVA:
Nel corso dei controlli disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari finalizzati alla verifica della corretta detenzione e custodia delle armi all’interno delle abitazioni i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà tre persone e sequestrato un fucile. In particolare un 4O enne è stato deferito con l’accusa di detenzione abusiva di armi, omessa denuncia e omessa custodia di armi poiché deteneva illegalmente un fucile calibro 12 sotto il letto mentre un 6O enne e un 5O enne dovranno rispondere di omessa denuncia a seguito di trasferimento di armi in altro luogo di detenzione. Si tratta di tre fucili calibro 12 e di una pistola calibro 38.
L’obiettivo delle verifiche rimane quello di procedere all’accertamento della corretta modalità di detenzione e custodia delle armi da sparo da parte dei cittadini che hanno denunciato il possesso di armi, al fine di scongiurare che le stesse possano essere facilmente accessibili da parte di persone che non ne abbiano titolo e in particolare per evitare che possano essere facilmente utilizzate come gioco da parte di ignari bambini. Il tutto, quindi, per scongiurare incidenti con esiti drammatici per l’incauto maneggio.
L’invito rivolto a tutti i detentori di armi, pertanto, è quello di custodirle in luoghi sicuri ed evitare che le stesse possano essere facilmente utilizzate da chi non ne è titolare o asportate nel corso di eventuali furti in abitazione.
I controlli continueranno per tutto il 2014. L’invito rivolto ai cittadini è quello di rivolgersi alle locali Stazioni Carabinieri o alla Questura per regolarizzare eventuali situazioni possessorie, soprattutto nel caso si siano ereditate armi per il decesso di familiari.

 

 

lunedì 17 febbraio 2014

A.N.R.R.A-IN MEMORIA DI UNA GUERRA DIMENTICATA

                                   
(Associazione Nazionale Reduci e Rimpatriati d’Africa)
Presidenza Nazionale
Via Vincenzo Monti , 59 20145 – Milano
ANRRA@libero.it
Cell.340 1404568
Tel. 02/29406651

OGGETTO:
Comunicato stampa. Bari li, 18 febbraio 2014

Omaggio ai Caduti d’Africa Orientale mercoledì
al Sacrario Caduti d’Oltremare di Bari.


Celebrazione

Mercoledì 19 febbraio 2014, presso il Sacrario Caduti d’Oltremare, si terrà la cerimonia commemorativa dedicata ai soldati italiani che si sacrificarono nella Campagna 1940-41 in Africa Orientale. In quella Campagna rifulse il valore dei Reparti delle tre Forze Armate costretti a battersi in condizioni disperate lontani dalla madrepatria e privi di qualsiasi rifornimento. Basterebbe ricordare le battaglie di Gondar, Cheren, Felcaber-Culquaber e l’Amba Alagi con l’epica resistenza del Duca Amedeo d’Aosta e dei suoi soldati che si meritarono l’onore delle armi da parte delle truppe britanniche. La cerimonia è destinata a ricordare anche i caduti civili e tutti coloro che vissero la dolorosa esperienza dell’esodo dalle terre che avevano colonizzato e valorizzato con il loro lavoro e sudore. Dissolta ogni condizione di benessere e privilegio non ebbero altra scelta che il ritorno in Patria da profughi, non sempre riconosciuto ed onorato. La manifestazioni alla quale sono state invitate tutte le principali autorità cittadine, avrà inizio alle ore 10.00 con la deposizione di un omaggio floreale ai piedi della grande croce che domina il Sacrario; seguiranno la Santa Messa e la visita guidata del Sacrario a cura del Direttore Ten. Col. MARASCO Donato.
L’iniziativa è stata promossa dall’A.N.R.R.A. (Associazione Nazionale Reduci e Rimpatriati dall’Africa) e dall’Associazione Amici della Somalia. Inoltre, saranno presenti rappresentanti dell’ A.I.R.L. (Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia) e dell’Istituto Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.
Sarà un doveroso memore omaggio ai nostri Caduti dell’Africa Orientale, i protagonisti di una Guerra tanto sfortunata quanto dimenticata: 478 di loro riposano nel Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari (di cui 10 decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare).
Con preghiera di cortese, sollecita pubblicazione o trasmissione e con i più sentiti ringraziamenti.

IL Presidente Nazionale dall’A.N.R.R.A.
Ing. Franco De Molinari

EURO: DELUSIONE O SPERANZA? DOPO IL RIGORE LA CRESCITA E LO SVILUPPO.

di Antonio Laurenzano
La crisi finanziaria ed economica degli ultimi dodici mesi, generata dal blackout tra debiti sovrani e sistema bancario, ha evidenziato nell’area dell’euro una pericolosa asimmetria fra politica monetaria e politica economica. Le turbolenze finanziarie legate all’indebitamento di alcuni Paesi dell’Eurozona hanno messo a nudo i limiti strutturali del sistema europeo: un sistema monetario comune privo di un unico quadro economico, fiscale, di bilancio, e soprattutto politico.
Il problema dell’euro consiste nell’essere una moneta senza un governo, senza uno Stato, senza una banca in grado di intervenire come prestatore di ultima istanza per salvaguardare la solvibilità dei titoli governativi emessi. Una banderuola al vento. E’ il difetto di origine, l’anomalia di un’Europa unita sotto il segno della moneta, con la Banca centrale europea, unica istituzione federale, senza il sostegno di una vera politica economica comune e un coordinamento delle politiche fiscali e previdenziali. Manca cioè un Governo dell’economia europea espressione di una governance politica unitaria, capace di imporre agli Stati membri il rispetto degli equilibri dei conti pubblici e la realizzazione delle riforme strutturali interne previste dal Trattato di Maastricht
Una situazione di grande volatilità che rischia di azzerare il lungo e faticoso processo di integrazione monetaria del Vecchio Continente. La strada per disinnescare la crisi del debito sovrano e ridare fiducia a mercati e risparmiatori passa dunque attraverso un rilancio della costruzione politica dell’Europa. Una strada però che si presenta non facile a causa dei soliti particolarismi nazionali e delle resistenze tedesche.
Alla base della crisi c’è una moneta comune ma con sovranità multiple e debiti sovrani incontrollati! Nell’Eurozona una sola moneta ma … 18 politiche di bilancio non coordinate fra loro! Una situazione anomala che ha causato una grave frammentazione del mercato finanziario e la “polverizzazione” della politica monetaria con una pericolosa ricaduta sulla tenuta del sistema.
E il salvataggio dell’euro ha comportato politiche di austerità particolarmente “aggressive”. Un mix di rigore fiscale e finanziario imposto da Bruxelles per ricondurre i conti pubblici di taluni Paesi a una condizione di sostenibilità nel tempo. Ma che ha causato una recessione economica con caduta della produzione e dei livelli occupazionali. E per l’Italia, al di là di qualche debole segnale di ripresa, è forte il rischio “deflazione” che potrebbe aggravare la recessione in atto con la conseguente caduta dei prezzi e della redditività delle imprese.
Stop al rigore senza crescita e sviluppo! L’euro e l’Europa rischiano di diventare la bandiera dei risentimenti, dei disagi sociali, del populismo, della facile demagogia. L’Europa è vista come il feroce guardiano dei conti pubblici nazionali, il fautore di tasse e balzelli. Salvare l’euro è una questione irreversibile! In una economia globalizzata, l’euro è un punto di non ritorno! Nessuno oggi può permettersi il lusso di affondare la moneta unica e illudersi di uscirne indenni. Nemmeno la grande Germania che continua a esportare oltre il 60% nell’Unione e a detenervi il grosso dei suoi 6 mila miliardi di assets esteri! L’uscita dall’euro e un ritorno alla sovranità monetaria nazionale avrebbe forti probabilità di risolversi in una catastrofica dissoluzione di quasi tutto ciò che è stato costruito in oltre sessant’anni di integrazione europea. Per il nostro Paese, imprevedibili le conseguenze sul piano economico: disallineamento degli spread, insostenibilità del debito pubblico, esplosione dei costi energetici, illusione di maggiore export, inflazione a doppia cifra! L’Italia si ritroverebbe nelle condizioni di una … zattera alla deriva nel Mediterraneo, con gravi rischi per la coesione sociale e per la stessa democrazia.
La fine dell’euro sarebbe la fine dell’Europa! A pochi mesi dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo, nella prospettiva del semestre a guida italiana, occorre ricondurre la questione europea nel suo alveo naturale che è quello politico. Un passaggio obbligato per mettere al riparo l’euro dagli atti di pirateria dei mercati e l’Europa da un becero qualunquismo!

venerdì 7 febbraio 2014

MOLFETTA: I CARABINIERI LIBERANO 21 ENNE SEQUESTRATO DA DUE MINORI CHE PER RAPINARLO GLI GETTANO CANDEGGINA NEGLI OCCHI.



Minacciandolo con un coltello lo hanno condotto in un seminterrato e, nel tentativo di rapinarlo, gli hanno versato della candeggina negli occhi. Poi, visto che il povero ragazzo non aveva soldi con se, gli aggressori si sono dileguati lasciandolo rinchiuso. I fatti sono avvenuti in pieno giorno a Molfetta e la vittima è uno studente 21enne del luogo, che fortunatamente, avendo il telefono cellulare con se, ha chiamato il numero di pubblica emergenza “112” e immediatamente una pattuglia dei Carabinieri del Pronto Intervento è accorsa. I militari hanno tranciato il lucchetto che chiudeva il seminterrato e hanno liberato il giovane che è stato subito trasportato all’ospedale per le ustioni subite a causa della candeggina gettatagli negli occhi, ne avrà per dieci giorni. Dall’esame delle immagini di alcune telecamere è stato possibile identificare i due baby aggressori, uno ha 16 anni, ed è stato arrestato e collocato presso l’Istituto per Minori “Fornelli” di Bari, mentre l’altro, essendo tredicenne e quindi non imputabile, è stato riconsegnato ai genitori.

lunedì 3 febbraio 2014

CONTINUANO GLI INCONTRI CON GLI ANZIANI PER COMBATTERE IL FENOMENO DEI REATI CONTRO LE FASCE PIU' DEBOLI

I CARABINIERI DI TURI  E ACQUAVIVA...
 Dopo gli incontri che si sono svolti a Gioia del Colle presso le principali parrocchie, nella giornata del 30 gennaio. I tutori della locale Compagnia Carabinieri, si sono recati a Turi, presso la chiesa madre Santa Maria Assunta, e successivamente ad Acquaviva delle Fonti, nella sede dell’Università della terza età, dove ha incontrato gli anziani del luogo per fornire loro utili consigli e una serie di accorgimenti relativi al fenomeno delle “truffe agli anziani” e in generale ai reati che maggiormente colpiscono le persone sole o più deboli, sensibilizzandoli a riporre la massima attenzione sul fenomeno.
L’iniziativa è stata accolta con successo e numerosi erano i cittadini  presenti, tra i quali anche alcuni giovani “curiosi”, ai quali l’Ufficiale (il Comandante di stazione) ha dapprima descritto sinteticamente le varie tipologie di truffe che si verificano con più frequenza in questi territori, spiegandone le modalità. Il Capitano, successivamente, incalzato dalle domande dei presenti, oltre a manifestare la vicinanza dell’Arma dei Carabinieri e la particolare attenzione che viene riposta dall’Istituzione nel monitorare e prevenire questa fenomenologia di reati particolarmente odiosi, assicurando il pronto intervento di militari dipendenti in caso di necessità, ha fornito una serie di consigli e ha elencato tutta una serie di comportamenti da assumere per prevenire o limitare tali reati mettendo queste persone nelle condizioni di non essere raggirate. 

lunedì 27 gennaio 2014

WWW.IMPEGNO95.IT

L'associazione “Impegno “95” continua con le sue attività a favore dell’integrazione degli extracomunitari attraverso la conoscenza della lingua italiana. Sono, infatti aperte le iscrizioni al "Corso di lingua e cultura italiana per stranieri” .Tale corso si terrà presso ex Facoltà di Lingue dell'Università di Bari in Via Garruba 6 (aula 7 II piano). La frequenza del corso garantisce il rilascio del certificato CELI 1(Università per Stranieri di Perugia)  necessario per il rinnovo del Permesso di Soggiorno.
Le lezioni sono articolate con due incontri settimanali  martedì e giovedì dalle ore 16,40 alle 19,00 per una durata di 4 mesi.


Informazioni e iscrizioni rivolgersi: “Impegno “95” in Corso Sonnino, 23 Bari. 
SITO: WWW.IMPEGNO95.IT - CELL. 3388478868
F.TO: DR. GAETANO BALENA


 

domenica 19 gennaio 2014

BARI FOR SYRIA

 
Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com

Mi chiamo Raffaella Pallone, sono di Bari e sono l'amministratrice della pagina fb BARI FOR SYRIA. • • Sto partecipando ad un progetto di volontariato mirato ad aiutare i bambini del campo di Atma in Syria un campo di rifugiati profughi di circa 25000 anime di cui appunto più di 9000 bambini. Per quasi un anno ho meditato sul che fare ma oggi ho intrapreso un cammino importante, il senso della mia vita cioè portare speranza ai poveri bambini profughi del mondo ed ora in particolare della Syria. Ho vissuto la guerra in Syria, dietro un pc, attraverso foto, video e reportage che vedevo sulla pagina fb di Nino Fezza Cinereporter, un mio amico di Ortona che ha svolto 17 missioni di guerra come cinereporter Rai, e l’ultima l’ha vissuta in Syria. Nino Fezza è stato uno dei pochi in Italia se non l’unico divulgatore in web a raccontare la guerra in Syria sin dall’inzio. Guerra folle che ha finora ammazzato oltre 11.000 bambini in due anni con adulti si è arrivati a 100.000 morti. Nino Fezza svolgendo la sua ultima missione in Syria..ha deciso di far qualcosa di concreto per quei bambini dimenticati dal mondo; non ha sopportato più vedere una guerra che punta a cancellare il futuro della Syria ed ha voluto creare un movimento di risveglio di coscienze che si mobilitasse attivamente nel portare aiuti, in un campo profughi, dove c’è la disperazione più assoluta. E' un progetto di volontariato a cui partecipano 30 città d'Italia da Trento a Lamezia Terme. Ripeto, il progetto è nato grazie a Sebastiano Nino Fezza con la collaborazione dell'Associazione Onlus Auxilia nata per la difesa dei più deboli del mondo. Un primo convoglio umanitario di 5 tir a giugno è già arrivato a destinazione con beni di prima necessità. Ora stiamo approntando altri due convogli; uno che partirà tra pochi giorni con beni di diversa tipologia ed un altro tir di materiale sanitario. Nel campo profughi di Atma, un campo di ulivi manca tutto, cibo, medicine, coperte. Ci sono bambini con arti amputati che soffrono tanto e poi muoiono perché non ci sono medicine adatte alla loro cura . I bambini sono il futuro del mondo, non lasciamoli morire..... • • Ognuno dona come può, con donazioni spontanee da effettuare sul conti di Auxilia, beni usati e non , giocattoli, latte in polvere, omogenizzati ma anche dipinti o sculture che sono venduti in eventi di beneficenza e mostre, e per quanto riguarda l'arte, io sono la referente del progetto per tutta Italia. In pochi mesi ho raccolto circa 200 opere di artisti nazionali che esteri. Chi vuole, può acquistare un'opera contattandomi al numero di cell. 3426722263 o chiedendomi l'amicizia su fb per sceglierla dall'album . Le opere sono vendute ad un prezzo politico. La liquidità attraverso la vendita di opere andrà a garantire continuità al progetto ed a finanziare aiuti sul campo come la costruzione di una scuola, la stampa di 6000 libri, l'acquisto di beni che non possiamo trasportare dall'Italia e la partenza dei tir che hanno un costo molto esoso.tanto. La pagina fb che curo come esponente della mia città collegata al progetto Help Syrian Children è Bari For Syria. Ogni pagina ha il compito di raccontare una guerra che punta a sterminare in primis bambini; guerra in Syria che non è altro la punta di un iceberg di 50 guerre nascoste. Poi si occupa di raccogliere beni di prima necessità, come poc’anzi detto, che convogliamo tramite amici autotrasportatori verso trieste dove c’è un centro di stoccaggio merci di Auxilia dove tutta la merce raccolta in scatoloni viene sistemata su dei tir che partono via mare su una portacontainer verso la Syria. Nino Fezza consegna direttamente il carico ad una ong (organizzazione non governativa) la Maram Foundation che provvede a distribuire i beni non solo alle famiglie del campo di Atma ma anche a quelle famiglie che vivono in zone bombardate ma ancora abitate. • Grazie per l'attenzione, e se puoi, ti chiedo la cortesia di diffondere a chiunque questo messaggio e progetto, in quanto tutti possiamo contribuire a fare qualcosa di buono per il prossimo...e se il prossimo sono i bambini, penso che dobbiamo fare anche in fretta e rimboccarci le maniche. Certo noi siamo gocce, di certo non possiamo cambiare la storia della Syria o di tutti quei paesi che soffrono per guerre e barbarie, ma tante gocce formano un oceano di speranza e non vogliamo essere la Speranza per quei figli di Dio dimenticati da tutti. Quei bambini....vivono aspettando il nostro arrivo in quanto, tranne le organizzazioni di volontariato come la nostra, si può dire che la comunità internazionale non si è ancora mobilitata. Aiutiamoli! Tra un po' arriva l'inverno e nelle tende in un campo di ulivi tanti bambini che sono scampati alle bombe e alle violenze dei cecchini ,moriranno per un nemico ancor più feroce....il freddo ...quindi facciamo qualcosa, i bambini non possono aspettare. • • • allego il link del promotore del progetto che è Nino Fezza Cinereporter https://www.facebook.com/pages/NINO-Fezza-cinereporter/398277010188647?fref=ts • Allego la mia pagina • https://www.facebook.com/pages/Bari-for-Syria/700580553289485?ref=hl • Allego il video del primo convoglio umanitario partito per la Syria http://youtu.be/zO-R3GKQ0qw Allego l'articolo della mia pagina uscito sul qu

domenica 12 gennaio 2014

CENTRO STUDI "HRAND NAZARIANTZ"-BARI

Dott. Pietro VITALE
Giornalista Pubblicista e scrittore
Direttore del blog international
(Ordini Cavallereschi Crucisegnati)

Carissimi amici,
presso i giardini antistanti gli Uffici dell’Autorità portuale sul Piazzale Colombo 1, in BARI, il 11 gennaio 2014, alle ore 11,00, sindaco di Bari Michele Emiliano, insieme a Rupen Timurian, rappresentante della Comunità armena di Bari, ed alla presenza di S.E. Rouben Karapetian, ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia, hanno celebrato l'anniversario dell’erezione del Katch-Kar, la famosa Croce di pietra, simbolo originale della loro antichissima cultura. La scultura, realizzata dallo scultore armeno Ashot Grigoryan, già benedetta dal responsabile della Chiesa Apostolica Armena in Italia, Padre Tovma Khachatryan unitamente al parroco della Chiesa Apostolica Armena di Roma Padre Garnik Mkhitaryan. Sulla targa ricordo Rupen Timurian ha voluto fosse incisa una poesia del grandissimo poeta armeno che ha vissuto esule a Bari, Hrand Nazariantz. Le sue parole paiono chiudere una stagione di dolori immensi ed aprire una nuova era di pace e amore affidandosi alla Giustizia dei Cieli, per continuare a vivere e a sorridere:
Perdonare: profumare i cuori ai fiori del calvario…
Essere il segno della croce sulla terra e sul cielo,
essere fratelli, essere semplici e puri: Credere, Amare…
credere all’Armonia, ai Ritmi supremi, alla Giustizia dei Cieli,
i poveri, credere sempre, le braccia tese alle Cime,
vivere bene, realizzare la propria anima, la carne è nulla…
E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello Spirito,
essere il Bacio di pace sulla bocca dei morenti
e poi, a nostra volta, sorridere,
sorridere nell’ora felice della Morte… “
Dopo la cerimonia gli invitati e gli ospiti si sono recati presso la Sala consiliare del Comune di BARI, offerta gentilmente dal Sindaco Michele Emiliano, per una breve commemorazione della tragedia armena e per l'occasione la presentazione di un libro di storia armena e poesie. Alla manifestazione sono interventi il prof. Baykar Sivazliyan, presidente nazionale dell’Associazione Armeni d’Italia che ha parlato dei rapporti culturali italoarmeni, e del prof. Carlo Coppola, segretario del Centro Studi “Hrand Nazariantz” e numerosi ospiti. Tra gli illustri ospiti il Prof. Paolo Lopane, con un suo intervento molto apprezzato da tutti gli intervenuti. Autorità civili e militari nonché noti ed apprezzati giornalisti professionisti di Puglia, (Dott. Vincenzo Del Vecchio noto giornalista di Rai Tre), tra cui il direttore del blog international: www.legestadellacavalleria.blogspot.com ( Dottor Pietro Vitale). La partecipazione all'anniversario è stato numeroso con una fortissima valenza di civiltà, di amore e di rispetto per tutte le vittime di ogni violenza.

mercoledì 8 gennaio 2014

LA CRISI ECONOMICA A QUELLA SOCIALE: L'EUROPA CHE NON C'E'

Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com
***
Intervista al dottor Antonio LAURENZANO, noto economista a livello mondiale.
Dopo una brevissima introduzione del direttore del blog international: dottor Pietro VITALE.
Domanda:
Dott. LAURENZANO, come Lei sa l'italia è un paese spaccato quasi a metà. Fra pochi ricchi e molti poveri. Un divario che ora con la crisi, si fa sentire sempre di più, e acuisce le diseguaglianze sociali. Quasi il 50% della ricchezza totale è infatti in mano solo al 10% delle famiglie. Il 90% invece deve dividersi il resto della torta (il 53%), a confronto il compenso medio. Lo segnala la Fisac Cgil, sulla base di uno studio sui salari nel 2012. Una differenza che diventa macroscopica mettendo a confronto il compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto è stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto del campo economico. Insomma dottor Laurenzano, tornando all’Europa che non c’e: dalla crisi economica a quella sociale. Lei come la vede la nostra economia. Considerando che, almeno come si dice, che molti dei nostri “cervelli” stanno ritornando in Patria? L'Europa c'è o non c'è?

Risposta:
Orbene, dottore VITALE, la sistuazione economica nel nostro paese, al momento, credo di capire è questa: sempre beninteso, con il senno di poi e il beneficio dell'inventario. Consegnato alla storia il 2013: l’anno horribilis del blackout fra debiti sovrani e sistema bancario. L’anno della crisi economica e delle turbolenze finanziarie generate dalla speculazione dei mercati in quei Paesi dell’Eurozona in forte ritardo sulle riforme strutturali. Una crisi che ha messo a nudo le criticità del sistema monetario europeo privo di una politica economica, fiscale e di bilancio ancora di competenza degli Stati membri che non vogliono cedere a un’autorità sovranazionale la loro sovranità. Alla base, una moneta unica orfana di un’Unione politica con un’azione di governo autonoma rispetto ai singoli Stati.
E provvidenziale è stato lo scudo anti-spread offerto dalla Banca centrale europea che, forzando un po’ i dogmi dell’ortodossia germanica, ha di fatto allontanato il rischio di un rovinoso default monetario. Ma particolarmente “aggressive” sono risultate le politiche di austerità seguite dall’Ue durante la crisi: un mix di rigore fiscale e finanziario, ispirato dalla Merkel, che ha causato una recessione economica con caduta della produzione e dei livelli occupazionali. Ferma la crescita, la crisi dell’eurozona ha superato i confini dell’ economia diventando sociale e avviandosi a diventare istituzionale. Sono anni che lo spirito europeo è andato affievolendosi nelle coscienze dei cittadini e nell’azione dei governanti. Una deriva che ora sta facendo un inquietante salto di qualità: da stato d’animo diffuso si sostanzia in “movimenti” anti-europei e anti-mercato unico.
Cresce l’euroscetticismo e con esso la voglia di fuga da un’Europa che non fa più sognare. La crisi economico-finanziaria che ancora attanaglia i Paesi dell’Eurozona sta colpendo duramente l’immagine e sta indebolendo la fiducia collettiva nelle istituzioni comunitarie. A pochi mesi dal voto di maggio per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, nelle capitali europee è allarme rosso. Molti partiti antieuropeisti, secondo i sondaggi, potrebbero trionfare e fare arrivare in Alsazia l’onda lunga di una protesta che affonda le sue radici nella irresponsabile politica europeista delle singole istituzioni nazionali che, con le ambiguità di quelle comunitarie, hanno contribuito a vanificare per i popoli del Vecchio Continente il sogno di una comune casa europea costruita sulla solidarietà e sulla sussidiarietà. Crollati questi pilastri, l’Europa è vista come il feroce guardiano dei conti pubblici nazionali, il fautore di tasse e balzelli. Ed è per questo che il salvataggio dell’euro e dell’intero sistema economico-monetario europeo deve passare attraverso scelte condivise senza egemoniche fughe in avanti da parte di quei Paesi che sull’euro hanno finora lucrato fortune industriali e commerciali, realizzando grossi profitti.
L’Europa paga il conto per non aver definito in tempo una strategia imperniata sulla convergenza e su una reale integrazione nell’interesse generale. I Padri fondatori, all’indomani dei lutti e delle distruzioni della seconda guerra mondiale, l’avevano pensata come un’entità federale sovrannazionale con un governo unico e non come un organismo intergovernativo, composto da Stati diffidenti e litigiosi. E’ l’Europa che non c’è!
I Governi nazionali si sono limitati a una governance basata su regole e parametri codificati a Bruxelles, rigidi e insufficienti, senza realizzare quelle riforme strutturali interne che il Trattato di Maastricht imponeva per armonizzare il sistema economico-monetario con una moneta unica. Una latitanza politica che, abbinata alle soluzioni minimaliste adottate dall’Ue sui grandi temi comunitari (migrazione, sviluppo, difesa, politica estera), ha causato diffusi sentimenti antieuropei alimentati da un inquietante populismo. E’ lo scellerato “tanto peggio tanto meglio” con il quale non si costruisce l’Europa del futuro, ma si rischia di evocare i tristi fantasmi del passato!







giovedì 2 gennaio 2014

CORPO DI SOCCORSO ORDINE DI MALTA-CISOM

NASCE A MAGIONE LA SEZIONE CISOM (CORPO ITALIANO DI PRONTO SOCCORSO ORDINE DI MALTA) DEL TRASIMENO


Valentini, Barberini, sindaco alunni Proietti
Maurizio Valentini, Orlando Barberini e il sindaco Massimo Alunni Proietti
Presso la Sala del Consiglio comunale di Magione si è tenuta questa mattina, sabato 28 dicembre, l’incontro di presentazione del progetto di costituzione della sezione Trasimeno del Corpo italiano di pronto Soccorso Ordine di Malta (CISOM), alla presenza del responsabile del progetto, Orlando Barberini, del Sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, del Capo raggruppamento CISOM Umbria, Maurizio Valentini e di alcuni collaboratori.
«L’iniziativa – ha spiegato il coordinatore Barberini – nasce dalla volontà di creare, anche nel Trasimeno, una sezione del CISOM per dare risposta, attraverso un coordinamento di tutte le associazioni di volontariato presenti, alle diverse necessità del territorio». «In particolare – ha specificato Barberini -, la sezione di Magione si occuperà di prevenzione degli incendi boschivi in estate, un gruppo di fuoristradisti che lavorano per le aziende vinicole e agriturismo del Lago Trasimeno hanno già dei percorsi preordinati e sono pronti ad iscriversi al CISOM per un loro impegno civile e di controllo e soccorso in estate nelle aree di particolare afflusso turistico. La Provincia di Perugia, con cui è stato condiviso il progetto, ha già in programma di assegnare una postazione nell’Isola Polvese per la logistica, con volontari già brevettati al salvamento».
Il primo cittadino, nel dichiarare la volontà di mettere a disposizione della nuova sezione uno spazio per poter svolgere le proprie attività, ha ribadito il valore fondamentale dell’associazionismo. «Quando ci sono delle difficoltà – ha dichiarato Alunni Proietti – ci sono spesso le associazioni a soddisfare bisogni a cui le amministrazioni non sono più in grado di dare risposta. Quanto proposto – ha aggiunto – non è l’anno zero. Il nostro territorio ha già una fitta rete di associazioni che operano nel sociale e nel culturale di alto livello ma siamo ben lieti di ospitare attività che arricchiscono questa esperienza».
Tra i programmi a breve dell’Associazione anche l’organizzazione del Forum Internazionale Di Protezione Civile nel 2014, presso Isola Polvese, come evento annuale e come momento di riflessione per tutti gli addetti ai lavori sia istituzionali che del mondo del volontariato.
Tra i presenti all’incontro gli assessori Lando Contini, servizi sociali e Giacomo Chiodini, cultura e turismo; il presidente della Misericordia di Magione, Roberto Dolciami, il presidente dell’associazione culturale Laboratorio Magione, Diego Contini, numerosi di rappresentati delle  associazioni del territorio.tratto da: goodmorningumbria.wordpress.com