Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

giovedì 4 settembre 2014

BARI: CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI. AL SETACCIO LE PIAZZE ED I QUARTIERI DELLA CITTA’. 6 ARRESTI E 1 DENUNCIA

Sala Stampa Carabinieri di Puglia
E' di sei arresti e una denuncia il bilancio dei controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari che hanno concentrato l'attenzione sulle piazze e sui quartieri della città. L'attività è stata pianificata al fine di garantire la massima sicurezza per i cittadini e di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità attraverso servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. In particolare: nel quartiere Japigia a finire in manette sono stati due 44enni del quartiere Santo Spirito, già noti alle Forze dell’Ordine, bloccati nella Stazione delle Ferrovie dello Stato di Bari-Marconi mentre tentavano di dileguarsi con sacchi contenenti 80 metri di cavi in rame e attrezzi per il taglio degli stessi. Successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i cavi erano stati tagliati dall’impianto di illuminazione della Stazione. I due, che dovranno rispondere di furto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati ai domiciliari.
al quartiere San Paolo stessa sorte è toccata ad un albanese 27enne incensurato ritenuto responsabile di furto aggravato. Il giovane, all’interno di un centro commerciale in Strada Santa Caterina, dopo essersi impossessato di un dispositivo smart-cam completo di tessera per pay-tv rimuovendone il sistema antitaccheggio è stato bloccato all’uscita del negozio dai Carabinieri intervenuti su segnalazione effettuata al numero di emergenza “112” da personale addetto alla sicurezza. Sotto gli indumenti i militari hanno trovato il dispositivo, del valore di 150 euro, restituito all’avente diritto. Il giovane invece, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato collocato ai domiciliari.
sempre a Japigia i militari del Nucleo Radiomobile intervenuti per una violenta lite in abitazione hanno arrestato un 42enne del luogo che per futili motivi aveva aggredito gli anziani genitori procurando loro lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. L’uomo che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale casa circondariale.
al Libertà due sorvegliati speciali, un 49enne e un 25enne, sono finiti in manette con l’accusa di violazione degli obblighi. Il primo è stato sorpreso in compagnia di amici gravati da pregiudizi penali mentre l’altro trovato in possesso di un telefono cellulare. I due sono stati collocati ai domiciliari.
in Piazza Umberto infine, nell’ambito del dispositivo previsto dall’operazione denominata “Strada Sicure”, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro unitamente ai militari del Comando Legione “Puglia” e militari dell’Esercito Italiano hanno denunciato in stato di libertà un sorvegliato speciale 48enne ritenuto responsabile di inosservanza degli obblighi imposti. L’uomo è stato sorpreso e bloccato in compagnia di un coetaneo gravato da numerosi precedenti penali.

mercoledì 3 settembre 2014

78^ EDIZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE. I'ARMA DEI CARABINIERI A TUTELA DELLA SICUREZZA...

78^ EDIZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE
PRESENTAZIONE DELL0 STAND DELL’ARMA DEI CARABINIERI

L’Arma dei Carabinieri prende parte alla Fiera campionaria del “Levante” con un vasto stand espositivo. Da sempre patrimonio della comunità, i Carabinieri, attraverso l’esposizione dei più sofisticati mezzi e di avanzate tecnologie utilizzate per il contrasto alle molteplici fenomenologie criminali, danno testimonianza di una Istituzione moderna e dinamica, quotidianamente impegnata, quale Forza Armata e di Polizia, nel fondamentale processo di trasformazione teso a garantire la disponibilità di uno strumento militare operativamente efficace e nella tutela della sicurezza pubblica. Lo stand dell’Arma ogni anno raccoglie consensi da parte delle numerosissime persone e delle Autorità che visitano la campionaria. Come di consueto, nello stand è presente una squadra della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, che illustrerà il funzionamento di indispensabili strumenti tecnici per il repertamento sulla scena del crimine:
-      il “Mini Lase”, un software per la composizione automatica degli identikit a colori. Si tratta di un sistema del tutto nuovo: accantonati i vecchi identikit con i disegni, negli ultimi tempi si usavano i fotofit, cioè si prendevano alcuni «tipi» di volti e si adattavano secondo le indicazioni fornite dai testimoni oculari. Ora il procedimento è automatico e si avvale di una banca dati con 30 mila foto vere di pregiudicati. Attraverso la comparazione degli algoritmi biometrici, è possibile verificare le somiglianze con le descrizioni fornite;
-      il "Mini Crimescope MCS 400", che consente di ricercare tracce biologiche ed individuare frammenti di impronte papillari, grazie alla possibilità di selezionare, nel campo Ultravioletto – Visibile - Infrarosso, le radiazioni elettromagnetiche emesse da una opportuna sorgente luminosa (lampada allo Xenon);
-      il "Krimesite Imager", che consente all’operatore, grazie ad una maschera ottica del tipo "realtà virtuale" con visione diretta dell’oggetto in esame, di rinvenire impronte latenti su superfici non porose senza un loro pretrattamento chimico, mediante utilizzo di una lampada a  UV  254 nm;
-      la “lampada di Wood” che, attraverso l’emissione di una luce ultravioletta,  permette l’identificazione di situazioni di disomogeneità altrimenti non individuabili. Questa particolare lampada viene infatti impiegata per la verifica dell'autenticità di banconote, di documenti, per evidenziare inchiostri speciali non rilevabili con la normale illuminazione;
-      la projectina, un kit di rapido impiego, che consente di ricercare tracce biologiche ed individuare frammenti di impronte papillari;
-      il microscopio elettronico Carl Zeiss, allo scopo d’ingrandire le tracce biologiche e ricercare fibre;
-      una cabina portatile per l’esaltazione di impronte papillari mediante l’utilizzo del ciano acrilato;
-      una bomboletta di minidrina, reagente realizzato per l’evidenziazione delle impronte su carta o su altre superfici porose;
-      il Luminol, reagente utilizzato per la ricerca di tracce ematiche non visibili ad occhio nudo;
-      le polveri fluorescenti e le polveri per l’esaltazione di impronte indispensabili per isolare qualunque tipo di traccia sulla “scena criminis”.
-      l’hexagon obti, test immunologico che utilizza anticorpi specifici per l’emoglobina umana;
-      un sistema di illuminazione campale dotato di due antenne telescopiche orientabili con rotazione di 360 gradi alla cui sommità vi sono due griglie ottiche a led di ultima generazione, che irradiano luce fino a 6mila lumen.

Nello stand sono in mostra alcuni mezzi in servizio istituzionale di pronto intervento e precisamente una moto “BMW” 800 con relativi equipaggiamenti di bordo; un’Alfa 159 in dotazione alle pattuglie dei Nuclei Radiomobili, con etilometro, autovelox e molteplici apparecchiature, tra cui il rilevatore satellitare che consente di conoscere in tempo reale la posizione delle pattuglie sul territorio: il segnale viene inviato ogni minuto, ma in caso di emergenza la frequenza è accelerata e la segnalazione avviene ogni secondo.
Nello stand anche equipaggiamenti e robot della Squadra Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Bari. Il robottino “ALVIS MK8” è utilizzato nell’antisabotaggio e serve per disinnescare ordigni esplosivi e involucri sospetti. Nella postazione internet allestita ad hoc spazio anche alla dimostrazione delle nuove modalità di interazione rese possibili attraverso il portale www.carabinieri.it, un vero e proprio Comando Stazione Carabinieri virtuale, all’interno del quale i cittadini trovano soluzioni concrete ai propri problemi e vari servizi utili tra cui ad esempio la “Denuncia vi@ Web”, che permette di avviare il procedimento per la presentazione di denunce di smarrimento e furto ad opera di ignoti direttamente online.
All’interno dello stand sono presenti anche mezzi da ordine pubblico (un “Land Rover Discovery” e un “Iveco Turbo Daily” in forza all’11° Battaglione CC “Puglia” di Bari), una unità cinofila antidroga del Nucleo CC di Modugno e una postazione informativa gestita da due volontari dell’A.N.C., finalizzata alla divulgazione delle attività svolta dall’Associazione nel campo sociale e della Protezione Civile in Puglia. 

martedì 2 settembre 2014

IL CAPITANO GIOVANNI ALFIERI E' IL NUOVO COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DEI CARABINIERI DI TRANI


Comando Provinciale Carabinieri Bari Sala Stampa

 CARABINIERI, CAMBIO AL VERTICE DELLA COMPAGNIA DI TRANI

I componenti della redazione del blog international, augurano al nuovo Comandante di Trani Capitano Giovanni ALFIERI: BUON LAVORO!

Cambio al vertice della Compagnia Carabinieri di Trani. Da oggi il nuovo Comandante è il Capitano Giovanni Alfieri. L’Ufficiale proviene dai ruoli normali dell’Accademia Militare di Modena, ha svolto il ruolo di Istruttore presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze e in ultimo è stato al comando del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Roma – Montesacro dal 2011 a ieri.
Casertano 29enne, celibe ancora per poco, contrarrà matrimonio il prossimo 6 settembre a Roma. Piccolo particolare, anche la moglie, 31enne, veste l’uniforme dell’Arma infatti è Maresciallo Ordinario dei Carabinieri in servizio a Roma.
L’Ufficiale prende il posto del Cap. Luca Golino che ha retto il comando della Compagnia di Trani dal 2011 a oggi. GOLINO è stato destinato al Comando dell’impegnativa Compagnia di Napoli Poggioreale.

giovedì 28 agosto 2014

OPERAZIONE DI CONTROLLO E MONITORAGGIO, DEI CARABINIERI DI PUGLIA.


Comando Provinciale Carabinieri Bari Sala Stampa

BARI, OPERAZIONE  “STRADE SICURE”. CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI. 8 PERSONE DENUNCIATE E 12 SEGNALATE DA INIZIO ANNO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nell’ambito del dispositivo previsto dall’operazione denominata “Strada Sicure” effettuata nel capoluogo pugliese unitamente ai militari dell’Esercito Italiano hanno passato al setaccio i quartieri cittadini, da Bari Vecchia al San Paolo, deferendo in stato di libertà, da inizio anno, 8 persone e segnalando all’Autorità Amministrativa, quali consumatori di droga, altri 12 soggetti. In particolare delle 8 denunce 1 è per furto, 1 per detenzione e porto abusivo di coltello, 1 per resistenza a P.U., 1 per ricettazione, 1 per atti contrari alla pubblica decenza, 1 per guida senza patente e 1 per detenzione a spaccio di droga. Complessivamente 22 sono stati i grammi di droga sequestrati  e due i ciclomotori sottoposti a fermo amministrativo. L’ultima denuncia risale a ieri nel quartiere “Murat” , dove i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro, unitamente ai militari del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “Trieste”, hanno denunciato in stato di libertà un senegalese 19enne, domiciliato presso il C.A.R.A. di Bari-Palese,  ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato sorpreso e bloccato in Piazza Cesare Battisti con 10 grammi di marijuana confezionati in cinque dosi, il tutto sottoposto a sequestro.
L’operazione si inquadra in un più ampio progetto sviluppato congiuntamente a militari delle Forze Armate al fine di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità attraverso servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili nonché effettuare operazioni di controllo del territorio in aree metropolitane e densamente popolate.  

SINAGOGA SUBOTICA, SERBIA

I GIOIELLI ARCHETTETTONI, ARMENI
 Questo è uno dei migliori esempi di Art Nouveau architettura religiosa in Europa centrale. Progettato dagli architetti ungheresi Komor Marcell e Jakab Dezsö e costruito nel 1902, la Sinagoga di Subotic combina una moderna struttura in cemento e acciaio con elementi decorativi tradizionali da Ungherese Folk Art. Una volta che la casa spirituale della grande comunità ebraica nella regione, la sinagoga è stata trascurata dalla seconda guerra mondiale. Nonostante i lavori di restauro intrapresi negli ultimi decenni, l'edificio rimane altamente a rischio. Esperienza internazionale e la solidarietà sono necessari per salvare questo gioiello architettonico e culturale. Europa Nostra Serbia ha nominato il monumento per 'Il 7 più a rischio' il 2014.

martedì 26 agosto 2014

GREGORIO ANANIAN UN BENEFATTORE PER GLI STUDI PIU' POVERI

Medico di famiglia armeno-cattolica, aiutò i bisognosi e nel testamento previde una Fondazione oggi attiva in suo nome. Una lapide lo ricorda in corso Italia a Trieste.
Se la maggior parte degli armeni giunse a Trieste attratta dalle prospettive economiche derivate dall’istituzione del Porto Franco nel 1719, il caso della famiglia di Gregorio Ananian è tutto particolare. Medico e ostetrico nato a Costantinopoli nel 1780 da una famiglia armeno benestante, studiò Medicina a Padova e lavorò a Parigi. Rientrato in patria fu medico di corte presso il sultano Selim III e in particolare le sue competenze di ostetrico lo videro attivo nell’harem “gransignorile”.
Nell’ipotesi che Anna Krekic e Michela Messina propongono nel catalogo della mostra “Armeni a Trieste”, Gregorio Ananian sarebbe stato molto scosso dall’omicidio del suo collega, avvenuto in un clima di crescente diffidenza e ostilità, e temendo per la sua stessa incolumità decise di trasferirsi a Trieste nel 1814. Qui non esercitò più la professione ma si distinse per la generosità dei suoi interventi a favore dei più bisognosi.
La targa che troviamo in corso Italia 12, su uno dei molti edifici che egli fece costruire, ricorda la sua attività di benefattore: «Riedificata nel 1908 col patrimonio di Gregorio Ananian legato a beneficio di studenti poveri». La casa originaria era a tre piani e Ananian aveva chiesto all’architetto Fister nel 1819 di innalzarla di un piano. Era un edificio famoso all’epoca – ricordano ancora Krekic e Messina – perché al piano terra vi aveva aperto una pasticceria Adolf Wunsch e al primo piano si trovava il “Gabinetto Chinese”, «un esercizio a metà tra museo e negozio, dove al prezzo di 20 carantani si poteva ammirare e scegliere tra una vasta campionatura di prodotti dell’arte e dell’industria dei paesi orientali».
Il nuovo edificio fu progettato invece dall’architetto Polli tra il 1905 e il 1909. Gregorio Ananian deve essere stato molto stimato, come si evince da un ricordo pubblicato tempo dopo la sua morte sul Piccolo. Il bello dei benefattori è che la loro presenza rimane nel tempo, attraverso i frutti che crescono dalle loro iniziative. Oltre al dono alla Biblioteca Civica di un migliaio di volumi prevalentemente francesi e al consistente contributo per la costruzione della chiesa dei padri Mechitaristi di via Giustinelli, Gregorio Ananian aveva previsto nel suo testamento del 1857 – sette anni prima della morte - di creare una fondazione che fornisse stipendi scolastici a studenti del Ginnasio triestino, del Politecnico e delle facoltà politico-legale e medico-chirurgica dell’Università di Vienna; metà dei beneficiati dovevano esere poveri cattolici o armeno-cattolici di Trieste, l’altra metà poveri armeno-cattolici nati anche altrove.
Paolo Sbisà, presidente della Fondazione, racconta l’attualità di questa importante struttura. La buona gestione dell’immobile di corso Italia, di un altro edificio in via Crispi sopra il teatro Rossetti e di circa un centinaio di appartamenti sparsi in città, permettono ogni anno di erogare sussidi agli studenti idonei di circa 250mila euro.
Fondazione Filantropica Ananian
Presentazione 21 Gennaio 2010 
La Fondazione Filantropica Ananian ha quale finalità primaria il sostegno ai giovani negli studi universitari, superiori e verso il matrimonio.
I suoi interventi sono destinati prioritariamente ai cittadini residenti a Trieste da almeno cinque anni; una parte non maggioritaria degli interventi è aperta anche a residenti nel Friuli Venezia Giula e nel Veneto orientale, nonchè a connazionali di località appartenute in passato alla Venezia Giulia.
Essa trae origine dalle volontà testamentarie di Gregorio Ananian - benefattore armeno vissuto a Trieste e deceduto nel 1857 - e nel contributo di altri benefattori.
Quanto la Fondazione Ananian realizza vuol essere un contributo positivo offerto al futuro dei giovani assegnatari dei sussidi.

lunedì 25 agosto 2014

ANTICO INSEDIAMENTO ARMENO,CITTA' CAPITALE

Dalla prima metà del 4 ° secolo, Dvin fu la residenza principale dei re armeni Arshakuni dinastia e la Santa Sede della Chiesa Armena. Re Cosroe II costruì un palazzo (nel 335 dC.) Sul sito di un antico insediamento rendendo Dvin la capitale dell'Armenia e successivamente la sede del Catholicos.La città è cresciuta rapidamente raggiungendo una popolazione di oltre 100.000. Dvin prosperò come una delle città più popolose e ricche ad est di Costantinopoli. Dvin trasformato rapidamente in un centro economico regionale, un punto d'incontro di rotte commerciali da est e ovest. Sei rotte commerciali avviati da Dvin, che collegava la città con l'Iran, l'Iraq, l'Assiria, l'Impero Bizantino e paesi del bacino del Mediterraneo.Le merci prodotte nelle rinomate botteghe di questi paesi sono stati importati in Dvin. La produzione degli artigiani di Dvin (ceramiche e tessuti) è stato esportato ben oltre i confini del paese. Era il centro di artigianato e del commercio di transito. Nel quartiere centrale della città, il residence patriarca armeno si trovava con le sue chiese e patriarcato. La città è situata su una collina, in cima alla quale si trovava la vecchia Cittadella e gli edifici adiacenti. La città aveva mura difensive formate da due strati, e una torre del tempio.
 Dopo la caduta della dinastia Arshakuni, Dvin rimaneva ancora la più grande città di Armenia. Alla fine del 7 ° secolo, a seguito delle invasioni arabe, Dvin e la maggior parte dell'Armenia è venuto sotto il potere del califfato arabo. Gli arabi formarono un'unità amministrativa di Armenia, il cui centro era Dvin. Dall'inizio del 8 ° secolo, durante la dominazione araba, Dvin era ancora una città di libero scambio prospero di artigianato e merci.Fonti scritte armene e stranieri chiamano Dvin il "Grande Capitale". Nonostante il fatto che Dvin era un campo di battaglia tra arabi e le forze bizantine per i successivi due secoli, nel 9 ° secolo, era ancora una città fiorente. Nel 1236 Dvin fu invasa dai tartari mongoli. Anche se era distrutto e derubato, è riuscita a sopravvivere un altro secolo. L'ultima volta che la città di Dvin era stato menzionato era in una delle cronache georgiane insieme ad altre città in rovina. Presso il sito della città in rovina sono stati costruiti diversi piccoli villaggi che sono sopravvissuti fino ai giorni presenti.Dvin è stato il luogo di nascita di Najm ad-Din Ayyub e Asad ad-Din Shirkuh bin Shadhi, generali curdi al servizio dei Selgiuchidi; Figlio Najm ad-Din di Ayyub, Saladino, fu il fondatore della dinastia ayyubide d'Egitto. Saladino è nato a Tikrit, in Iraq, ma la sua famiglia aveva origine dalla antica città di Dvin.
I siti archeologici di Dvin sono iscritti nella dell'UNESCO. Numerosi artefatto meravigliosa scoperta alla vista attestano l'alto livello di artigianalità praticato dagli antichi abitanti di Dvin.


domenica 24 agosto 2014

Մայր Աթոռի Տեղեկատվական համակարգ

Gli armeni in Italia
«Մենք բոլորս՝ ազգեր և ժողովուրդներ, մեկ սուրբ և կենարար ժառանգություն ունենք՝ Աստծո սերը արարածների հանդեպ: Աստված սիրում է մեզ բոլորիս անկախ որևէ պատկանելիությունից, անկախ ազգությունից, համոզմունքից, սեռից ու տարիքից: Կատարյալ այդ սիրո վկայությունը Փրկչի Հայտնությունն է աշխարհում: Սիրո նույն ոգով առաջնորդվելով միայն մարդկությունը պիտի կարողանա նոր լինել՝ նորացնելով նաև աշխարհը:Մենք՝ քրիստոնյաներս, խոստումն ու հավատն ունենք, «եթե մեկը Քրիստոսի մեջ է, նա նոր արարած է». Գարեգին Բ Հայրապետ Ամենայն Հայոց

martedì 19 agosto 2014

COMANDO MILITARE ESERCITO "PUGLIA"

ESERCITO, A TORRE PALI L’ULTIMA TAPPA DEL TOUR ESTIVO
Comando Militare Esercito “Puglia” – SM Ufficio Reclutamento e Comunicazione
Piazza Luigi di Savoia (Caserma “PICCA”) 70126 Bari
Col. vincenzo.legrottaglie@ esercito.difesa.it
BARI, 19 AGOSTO 2014. Si concluderà domani (20 agosto 2014) il Tour Promozionale Estivo (TPE) 2014 sulle meravigliose spiagge di Torre Pali, Marina di Salve, in provincia di Lecce. L’ultima tappa si svolgerà non a caso in una delle località più frequentate del Salento, affacciata sul Mare Jonio a circa 16 chilometri da Santa Maria di Leuca.Il Tour Puglia 2014, organizzato dal Comando Militare Esercito, alle dipendenze del Generale di Brigata Natalino MADEDDU, ha toccato sette località e due mari. Sul versante adriatico i militari si sono spostati dal Golfo di Manfredonia (FG) ai Laghi Alimini di Otranto (LE); sul versante jonico dalla Marina di Ginosa (TA) a Torre Pali. Gli INFOTEAM, composti da personale qualificato nelle relazioni esterne, hanno incontrato moltissimi giovani di entrambi i sessi fornendo una comunicazione chiara ed immediata sulla natura professionale della condizione militare, la possibilità di accedere ai principali concorsi, al passaggio in servizio permanente dell’Esercito, ai concorsi per le carriere iniziali delle Forze di Polizia, alla riserva dei posti per gli ex militari nei concorsi banditi dalla pubblica amministrazione, alle agevolazioni per il collocamento nel mondo del lavoro privato. Grande interesse ha riscosso la possibilità di praticare sport, a livello agonistico, nel caso degli atleti militari.
Per la prossima Estate il Comando Militare Esercito “PUGLIA” ha già ricevuto alcune proposte di collaborazione da parte dei comuni marittimi per ospitare gli INFOTEAM che sono forniti anche dalla Scuola di Cavalleria, dalla Brigata Meccanizzata “PINEROLO” e dal Centro Documentale di Lecce.

In foto: INFOTEAM in azione sulle spiagge della Puglia.

sabato 16 agosto 2014

I CARABINIERI!!! L'ATTIVITA' FRENETICA PER LA SICUREZZA DELLE NOSTRE CITTA'.

BARI: FERRAGOSTO SICURO. 4 ARRESTI DEI CARABINIERI. 200 PERSONE CONTROLLATE.

E’ DI QUATTRO ARRESTI IL BILANCIO DEI SERVIZI STRAORDINARI SVOLTI A FERRAGOSTO NEL CAPOLUOGO BARESE. 2 SORVEGLIATI SPECIALI, DI CUI UNO VICINO AL CLAN DI COSOLA, SONO STATI ARRESTATI DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE CHE HANNO SVOLTO CONTROLLI A TAPPETO ANCHE SUGLI ARRESTATI DOMICILIARI. I DUE SORVEGLIATI, A.B. DI 43 E N.D.G. DI 45 ANNI, IL PRIMO DI CEGLIE DEL CAMPO, IL SECONDO DEL QUARTIERE LIBERTA’, SONO FINITI IN MANETTE PER AVER VIOLATO GLI OBBLIGI IMPOSTI DALLA SORVEGLIANZA SPECIALE, ESSENDO STATI SORPRESI IN COMPAGNI DI PREGIUDICATI. 15 GLI ALLARMI SCATTATI PER SOGGETTI SOTTOPOSTI AL BRACCIALETTO ELETTRONICO, MA SI E’ TRATTATO DI FALSI ALLARMI DOVUTI A PROBLEMI TECNICI.
IL MERCATO DELLA DROGA NON CONOSCE SOSTE E ANCHE SOTTO FERRAGOSTO SONO STATE TRE LE PERSONE A FINIRE IN MANETTE PER SPACCIO DI STUPEFACENTI. I CARABINIERI DI BARI HANNO INFATTI ARRESTATO UN 26ENNE, DISOCCUPATO E GIA’ NOTO ALLA GIUSTIZIA, CHE IN CASA AVEVA OLTRE 1 ETTO DI EROINA E MATERIALE PER IL CONFEZIONAMENTO DELLE DOSI, COMPRESO L’ORMAI IMMANCABILE BILANCINO DI PRECISIONE.
ANCHE UNA COPPIA E’ FINITA IN MANETTE, SI TRATTA DI UNA DONNA DI 30 ANNI E IL SUO COMPAGNIO DI 24 ANNI, LEI CAMERIERA E LUI OPERAIO, ENTRAMBI NOTI ALLE FORZE DELL’ORDINE. A CASA DETENEVANO 17 GRAMMI DI EROINA E MATERIALE VARIO PER CONFEZIONARE LE DOSI.
TUTTI SONO FINITI AGLI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DELL’UDIENZA DI CONVALIDA.
TRA GLI EVENTI DA SEGNALARE IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE DI UN UOMO LUNGO LA PROVINCIALE CAPURSO VALENZANO. L’UOMO, UN 48 ENNE BARESE, ODONTOTECNICO, E’ STATO PROBABILMENTE COLTO DA INFARTO. E’ STATO INFATTI TROVATO ACCASCIATO VICINO L’AUTO, HA FORSE AVUTO APPENA IL TEMPO DI ACCOSTARE PRIMA DI ESSERE STRONCATO DAL MALORE.
IN TOTALE I CARABINIERI HANNO CONTROLLATO OLTRE 200 PERSONE E 80 TRA VEICOLI, MOTO E SCOOTER. 2 I MEZZI SEQUESTRATI