Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

sabato 30 maggio 2015

DECALOGO CONTRO LE TRUFFE



Le tre regole di lavoro:
1. Esci dalla confusione, trova semplicità.
2. Esci dalla discordia, trova armonia.
3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
(Albert Einstein)

 
Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa


TERLIZZI, 83ENNE TRUFFATA DA FINTO AMICO DEL FIGLIO. I CONSIGLI DEI CARABINIERI

La truffa è sempre dietro l’angolo e ad essere colpite sono sempre più spesso le persone anziane o sole. Troppo spesso distrazione o superficialità portano le vittime a cadere nel tranello. A Terlizzi una 83enne del luogo è stata truffata da uno sconosciuto che, dopo aver avvicinato la donna in strada, fingendosi amico del figlio, è riuscito a farsi consegnare 2mila euro. Poi si è dileguato a bordo di una utilitaria condotta da un complice.
Le vittima resasi conto in un secondo momento del tranello si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia mentre sono in corso indagini finalizzate all’identificazione dei malfattori.
A seguire, si elencano alcuni consigli di natura estremamente pratica che, se messi in atto, possono tutelare la cittadinanza contro questo genere di problemi.


 1.        Prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste l’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità, è necessario verificare da chi è stato mandato e per quali motivi. Importantissimo accertarne l’identità richiedendo un documento e tesserino aziendale. Se non si ricevono rassicurazioni, non bi- sogna aprire la porta per alcun motivo e la prima cosa da fare è chiamare il “112”.
2.        Ricordare sempre che nessun ente o azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette per rimborsi.
3.        Nessun ente manda personale a casa per sostituire banconote false date erroneamente.
4.        Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
5.        Nel corso di operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
6.        Se qualcuno ha il dubbio di essere osservato all’interno della banca o dell’ufficio postale è opportuno farlo presente agli impiegati o al personale di vigilanza. Se questo dubbio assale per strada la prima cosa da fare è quella di entrare in un negozio o cercare un carabiniere ovvero una compagnia sicura.
7.        Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, mai fermarsi con sconosciuti e mai farsi distrarre.
8.        Ricordare sempre che nessun cassiere di banca o di ufficio postale insegue per strada i clienti per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ha consegnato.
9.        Quando si utilizza il bancomat è bene essere prudenti: evitare di operare se ci si sente osservati.
10.   Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio chiamate subito il “112”, i militari saranno a vostra completa disposizione per aiutarvi. In generale, per tutelarvi dalle truffe, vi consigliamo:
Ø diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
Ø non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
Ø non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
Ø non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.


CONSIGLI UTILI PER LE PERSONE ANZIANE E SOLE


Ø  Accertati sempre che la porta sia sicura; se possibile, installa una porta blindata con spioncino.
Ø  Le finestre è meglio che siano dotate di maniglie con serratura; non te- nere in casa grosse somme di denaro, gioielli e altri oggetti di valore; in caso contrario riponili in una cassaforte che dovrebbe essere murata in un punto ben nascosto dell’appartamento
Ø  Prima di uscire dall’abitazione controlla sempre che tutte le porte e le finestre siano ben chiuse e non nascondere le chiavi all’esterno.
Ø  Chiedi ai vicini di ritirare la posta quando vai via per le vacanze (una cassetta delle poste piena indica che sei via da alcuni giorni) o di avvisare te o il “112” se notano qualcosa di sospetto.
Ø  Non aprire il portone o il cancello, con l’impianto automatico, se non sei certo dell’identità della persona che vuole entrare.
Ø  Presta attenzione se persone sconosciute, con pretesti di qualsiasi genere (tecnici comunali, operai del gas, venditori porta a porta) chiedono di entra- re in casa. Ricordati che nessun Ente o Ufficio invia personale dipendente a casa per il pagamento di bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false “date erroneamente”.
Ø  Se ricevi spesso telefonate anonime, presta attenzione: potrebbe essere un modo per controllare quando in casa non c’è nessuno.
Ø  Se si presentano sconosciuti che dichiarano di appartenere a Enti, Associazioni, Corpi di Polizia, prima di farli entrare, telefona all’Ufficio a cui dichiarano di appartenere.




mercoledì 27 maggio 2015

GOMMALACCA TEATRO POTENZA



Dott. Pietro VITALE, historique-médiéval
Jurnalist-ècrivain
Directeur de bolg internationale
www.legestadellacavalleria.blogspot.com

L’opposto dell’amore non è odio, è indifferenza.
L’opposto dell’arte non è il brutto, è l’indifferenza.
L’opposto della fede non è eresia, è indifferenza.
E l’opposto della vita non è la morte, è l’indifferenza.
(Elie Wiesel)
io oso fare tutto ciò che è degno di un uomo. Chi osa di più non lo è. .
“Vi è mai capitato di sentire un piccolo brivido, una specie di vortice intorno alle tempie come se vi scoppiassero un milione o un milione e mezzo di bollicine frizzanti?
A Giulia succede spessissimo perché nella sua testa esplodono un milione di idee al minuto.
Idee incredibili, bislacche, viste e riviste, utili ma non sempre, tutte confuse di sopra e di sotto, lontane anni luce, meteore cadenti … ma bisogna custodirle, le idee sono il bene più prezioso per una bambina.
In giro, infatti, potrebbe esserci qualcuno di terribile pronto a "soffiartele" da sotto al naso!”
Due repliche il
4 giugno, matinée e pomeridiana*
(in matinée per le scuole dal 20 maggio)
U-Platz, Spazio civico e teatrale
IL SOFFIAIDEE

adatto ad un pubblico dai 6 anni in suda un'idea di Emanuela Di Stasio

messa in scena e costruzione drammaturgica di Carlotta Vitale
con Mimmo Conte, Raffaele Messina e Maria Chiara Racana
si ringraziano Carmine Mancusi, Nicolò Laguardia, Patrizia Salvia
INFO E PRENOTAZIONI
(obbligatoria, posti limitati)**
sms o whatsapp al 393.4358108
biglietto 5 EURO
*ingresso da mezz'ora prima, a spettacolo iniziato non sarà possibile entrare
**prenotazione valida solo se confermata dall’organizzazione
**la prenotazione scade 15 minuti prima dell'inizio
Il Soffiaidee è uno spettacolo che nasce all'interno del gruppo LA KLASS, laboratorio di ricerca scenica della compagnia Gommalacca Teatro, immaginato come incubatore di idee, nuove proposte drammaturgiche per diversi tipi di pubblico; i piccoli e le famiglie in questo caso.
La storia è quella di Giulia, una bambina fantasiosa alle prese con idee, sogni e chiacchierate insieme al suo pupazzo speciale. Ma è molto tardi, e la mamma le dice di riordinare e andare a dormire... Giulia ha sempre la testa per aria e perde un sacco di tempo utile per inseguire storie incredibili.
Ed è proprio così che arriva il terribile Soffiaidee, arriva quando Giulia non crede più nella forza di ciò che immagina. Il Soffiaidee è un figuro losco con il dono dell'invisibilità, arriva mentre dormi, e ti soffia l'idea insieme alla forza di crederci. Ma qual è la vera storia del Soffiaidee? E deve essere un ladro seriale visto che sulle sue tracce c'è un ispettore implacabile. Quante idee è riuscito a rubare? Forse grazie a Giulia potrebbe restituirle ad alcuni dei bimbi presenti? Lo spettacolo con leggerezza e comicità fisica, racconta dei bambini che siamo stati e della necessità di credere in sé stessi.Post Inizio modulo
*****AVVISO IMPORTANTE***** per regioni tecnico-logistiche le repliche del Soffiaidee previste nella giornata del 31 maggio sono spostate a giovedì 4 giugno! Sarà possibile assistere allo spettacolo sia di mattina che di pomeriggio.

domenica 17 maggio 2015

L'EROPA E L'IMMIGRAZIONE, UNA DISAMINA DELL'ILLUSTRISSIMO PROF. ANTONIO LAURENZANO, INSIGNE ECONOMISTA.

Dott. Pietro VITALE, storico-medievalista
giornalista pubblicista e scrittore
Direteur de bolg internationale

“La nostra causa è un segreto velato in un segreto, il segreto di qualcosa che rimane velato, un segreto che solo un altro segreto può insegnare: è un segreto su un segreto che si appaga di un segreto". Geber (alchimista)

Domanda:
Fra i tanti problemi italiani quello dell'immigrazione è senza dubbio uno dei più scottanti drammatici. Ci vuole spiegare Prof. Antonio LAURENZANO, Lei Professore,  notissimo economista di livello internazionale, come la globalizzazione, l’economia mondiale, le comunicazioni e i trasporti, hanno contribuito e consentito le migrazioni di intere popolazioni, mai verificate nella storia dell’uomo?
Risposta:
Il dramma del Mediterraneo : un’emergenza europea – Il piano della Commissione Ue per fronteggiare la tragedia dei migranti – Le incertezze del futuro legate alla fuga biblica dall’Africa.

L’Europa del cinismo! E’ quella che sembra aver smarrito il filo della storia. Dopo essersi proclamata per anni paladina dei diritti umani, si dimostra sempre più latitante nella gestione dell’emergenza dei flussi migratori nel Mediterraneo in fondo al quale lo scorso anno sono finiti 3200 disperati.  Quest’anno, dopo il tragico weekend del 18 aprile in cui hanno perso la vita oltre 900 persone, siamo già a quota 1800, a fronte di 24mila arrivi sulle coste italiane. Da Bruxelles i soliti imbarazzanti balbettii a conferma della mancanza di una leadership e di una governance capace di dare corpo a una istituzione comunitaria fantasma!
Si continua a non voler vedere una tragica realtà in nome di una ipocrisia umanitaria che genera soltanto discorsi di facciata. Egoismi nazionali, inettitudine, miopia politica alla base di scelte non fatte! O ancor peggio, scelte sbagliate! All’intervento militare in Libia del 2011,attuato soprattutto su pressione di Francia e Gran Bretagna con l’appoggio dell’Alleanza NATO e degli Stati Uniti, non è seguita alcuna  alternativa. La mancanza di un piano politico ha consegnato la Libia alla ingovernabilità.  E oggi, secondo l’avvertimento del Segretario dell’ONU , Ban Ki-moon, in terra libica non ci potrà essere una soluzione militare alla tragedia umana che sta avvenendo nel Mediterraneo. Occorre una strategia diversa per nuove soluzioni.
E in Europa, nonostante la “chiusura” della Gran Bretagna,  si comincia finalmente ad affrontare il problema per giungere a un accordo che possa da un lato garantire la sicurezza e la protezione dei diritti umani dei migranti e di coloro che chiedono asilo e dall’altro sconfiggere gli scafisti della morte con il loro vergognoso traffico di vite umane sulle carrette del mare. E, ovviamente, senza ignorare la immigrazione clandestina, il trasporto illegale di armi e stupefacenti. La normalizzazione del Mediterraneo è un interesse primario che l’Europa non può più ignorare.
La Commissione Ue ha adottato una nuova agenda basata su quattro pilastri: ridurre gli incentivi alla migrazione irregolare, gestire e rendere sicure le frontiere esterne dell’Unione, proteggere i richiedenti asilo e creare una nuova politica della migrazione legale. Dopo aver “criminalizzato” l’operazione “Mare nostrum” per attivismo nei salvataggi, equiparati a un invito a delinquere per i trafficanti di esseri umani, ora la Germania e i suoi alleati del Nord e dell’Est fanno marcia indietro, riconoscendo che “Triton”, che da novembre sostituisce “Mare nostrum”, ha reso più incerti i controlli della frontiera mediterranea. Nella consapevolezza che l’Europa resta e resterà una calamita irresistibile per tanti diseredati del Continente nero, si lavora attorno a una più equa distribuzione degli immigrati che richiedono asilo insieme alla creazione di campi profughi in Medio Oriente e Nord Africa per evitare viaggi suicidi.
L’accordo Ue per affrontare l’emergenza immigrazione prevede la ridistribuzione di migranti tra gli Stati membri in base a quote prestabilite, rapportate al numero di abitanti del Paese, Pil, numero di profughi già presenti nel Paese e tasso di disoccupazione.  In Italia arriveranno il 9,94% dei 20mila profughi (meno di 2000) che attualmente risiedono in campi profughi all’estero e che hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiati (“reinsediamenti”), e l’11,84%  dei richiedenti asilo già presenti nelle nostre strutture di accoglienza (“ricollocamento”). Di fatto, quindi, secondo quanto assicurato anche dall’alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Federica Mogherini, il nostro Paese sarà esonerata dal dover accogliere quote di nuovi profughi. Dai campi profughi in Libano e Turchia il 15,43% dovrà essere accolto dalla Germania, l’11,87% dalla Francia. Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca lasceranno chiuse le loro frontiere avvalendosi di una specifica clausola comunitaria vigente in materia (“opting out”).
Numeri, quote, percentuali. Che tuttavia lasciano irrisolta la questione centrale: i 20mila profughi che verranno reinseriti in Ue direttamente dai campi profughi rappresentano una frazione esigua delle centinaia di migliaia di persone in fuga dall’Africa. Quale sarà il loro destino se dovessero iniziare, fuori da questo piano, un disperato viaggio della speranza?




----Messaggio originale----
Da: laugall@libero.it
Data: 17-mag-2015 10.44
A: "Dott. N.H. Vitale"
Ogg: BLOG

Carissimi saluti e buona domenica.

Antonio

CONTROLLI DEI CARABINIERI DELLA MOVIDA TRANESE.


Comando Provinciale Carabinieri Bari Sala Stampa

TRANI, I CARABINIERI IMPEGNATI NEL CONTROLLO DELLA MOVIDA. DUE ARRESTI E 15000 EURO IN CONTRAVVENZIONI

I Carabinieri della Stazione di Trani, unitamente a militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagna e personale della locale Polizia Municipale, hanno concluso un servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto dell’abusivismo commerciale ed all’illegalità connesse alla vendita di sostanze alcooliche. I controlli della “movida” tranese sono stati concentrati nelle aree ove è notoriamente più evidente l’assembramento di persone: i pattugliamenti appiedati ed i controlli degli esercizi pubblici sono difatti stati effettuati in Piazza Quercia, per poi dipanarsi in via Degli Statuti Marittimi, Piazza Teatro e via Lagalante. Particolare attenzione, atteso il contesto operativo, è stata posta anche al fenomeno degli stupefacenti: notato un insolito via vai di persone nei pressi dell’Ufficio Postale di Via Bovio, militari in abiti borghesi si sono concentrati su due giovani e, al termine di un rapido controllo sulla pubblica via, sono state rinvenute alcune dosi di stupefacenti ed una discreta disponibilità di denaro in piccolo taglio. I due controllati, un 36enne e un 40enne tranesi già noti alle forze di polizia, hanno inteso motivare la propria presenza in loco affermando di essere solo assuntori. Tale giustificazione non ha comunque retto a fronte del rinvenimento e del sequestro, al termine delle prescritte perquisizioni personali e domiciliari, di circa 120 flaconi di metadone, 1 grammo di cocaina e 10 grammi di hashish, fatti per i quali gli indagati sono stati tratti in arresto e tradotti presso la locale casa Circondariale con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Degno di nota anche lo sforzo profuso nell’ambito dell’attività amministrativa laddove, a fronte delle frequenti segnalazioni dello specifico fenomeno, personale della locale Polizia Municipale contestava a tre venditori itineranti sanzioni per complessivi 15000 euro poiché è stata accertata la responsabilità dei medesimi in ordine alla vendita su aree pubbliche non autorizzate. In tale ambito gli operanti hanno sottoposto a sequestro 2500 cover per cellulari, 200 paia di occhiali e 70 confezioni di giocattoli, il tutto avente un controvalore commerciale stimato in almeno 11000 euro.


sabato 16 maggio 2015

COMUNICATO STAMPA, BRIGATA "PINEROLO"



LA STAFFETTA DE “L’ESERCITO MARCIAVA” A BARI

 BARI. Lunedì 18 maggio 2015 la Città Metropolitana sarà interessata dal Progetto itinerante nazionale denominato “L’Esercito Marciava” nell’ambito delle commemorazioni del Primo Conflitto Mondiale. In particolare, sono due gli appuntamenti da non perdere:
-      alle ore 10.30 è indetta una conferenza, presso la Caserma “Domenico PICCA” in piazza Luigi di Savoia sede del Comando Militare Esercito “PUGLIA”, durante la quale saranno consegnati i fogli matricolari/stati di servizio di Caduti della Grande Guerra agli studenti dell’ITC “VIVANTE” di Bari e saranno premiati i vincitori del concorso fotografico “La via della Grande Guerra” residenti nelle province di Bari e Taranto;
-      alle ore 11.00 è atteso il passaggio della staffetta sportiva non competitiva che da Lecce correrà fino a Trieste. All’interno della Caserma “PICCA”, aperta al pubblico nei giorni 18 e 19 maggio, ci sarà il cambio del tedoforo con il passaggio della responsabilità tra la Scuola di Cavalleria di Lecce e la Brigata “PINEROLO”.

I Direttori di testata, i Giornalisti, gli Operatori di ripresa e i Fotografi sono invitati a partecipare.

BARI, fa fede la data di spedizione.