Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

lunedì 15 giugno 2015

NON PRENDETE GLORIA GLI UNI DAGLI ALTRI, DICE IL SIGNORE....



Dott. Pietro VITALE, storico-medievalista
giornalista pubblicista e scrittore
Direteur de bolg internationale

 
"Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti.Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza".
(Enzo JANNACCI)

 San Giovanni Battista Patrono dell’Ordine di Malta.
    Tra il sacro ed il profano.
 (inno alle lodi)
 Cari amici lettori, su questo nuovo fronte sono chiamati a combattere i Giovanniti di oggi, il fronte della nuova cristianità del Terzo Millennio. E’ la missione che il Gran Maestro ha affidato a tutti i Cavalieri dell’Ordine di S. Giovanni. I suoi membri, tuttavia, non sfoderano più le loro armi d’offesa, impugnano bensì l’unica arma che possono ancora brandire, la Parola di Dio, acuta e affilata come una spada a doppio taglio, che penetra nelle carni e spacca le ossa. E’ la parola del Maestro Gesù.
“Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti” (Mt 10,27).
 Sono questi i tratti caratteristici che il rito attribuisce a S. Giovanni il Battista quanto canta le sue lodi nel giorno in cui la Chiesa celebra e commemora la nascita del Santo. La sua figura, così sinteticamente delineata, sin dai primi secoli ha rappresentato per alcune associazioni-cristiane l’archetipo, il modello ideale dell’uomo.Unica ed emblematica è, infatti, la forza della testimonianza resa dal Battista al Messia atteso dalle comunità israelite, poiché essa appare carica di tre elementi sinergici: la profezia, l’ascesi e il martirio.Giovanni è il profeta della luce vera venuta nel mondo, “quella che illumina ogni uomo” (Gv 1,9); egli è una voce – che grida al pentimento ed alla conversione – di quella parola fattasi carne e discesa in mezzo a noi. Egli è il povero di spirito che non ha altro bene se non Dio solo, e tale appare nel suo abbigliamento e con il suo tenore di vita. Il Battista è colui che mostra agli uomini la Via nella quale Dio toglie i peccati del mondo; ed egli stesso, tramite il martirio, ha reso candide le sue vesti per essere degno di sedere a mensa alle nozze dell’Agnello.
 Al tempo delle Crociate, il Beato Gerardo pose se stesso e i confratelli dell’Ospedale di Gerusalemme sotto la protezione di Giovanni Battista. Alla sua figura e al suo esempio volle che i suoi frati si ispirassero per la loro vita di consacrati al servizio del Dio Supremo e dei fratelli, e da laici – quali essi erano – vissero più intensamente per la loro vocazione battesimale attraverso la professione e dei consigli evangelici: povertà, castità e obbedienza. Essi era già consacrati a Cristo mediante il Battesimo, tuttavia, abbracciando volontariamente il nuovo stato di vita di religiosi laici, rispondevano ad una speciale obbedienza e vocazione alla santità, costituita dalla perfetta imitazione di Cristo povero, casto e obbediente fino alla morte di croce. Alla sequela del Divino Maestro i frati Giovanniti avrebbero rinnegato ogni giorno se stessi, imparando l’obbedienza della croce; avrebbero reso puri i loro occhi per riconoscere e amare Cristo nei poveri negli ammalati e i bisognosi. Le vicende storiche che investirono la Terra Santa, luogo dove Cristo nacque e morì e anche luogo della nascita dell’Ordine di San Giovanni, indussero i frati ad aggiungere una nuova missione fra i servizi da rendere alla Chiesa, cioè la custodia dei pellegrini e la difesa della fede cristiana. Perciò l’originario e mai tradito carisma degli Ospedalieri di S. Giovanni, vale a dire l’obsequium pauperum (il servizio dei poveri)
Giunse a coniugarsi con il nuovo carisma della tuitio fidei (la difesa della fede), per il quale essi si trasformarono in esponenti di quella nuova cavalleria, lontana da qualunque mondanità e votata a servire il Re della gloria, in cui S. Bernardo aveva tessuto le lodi e disegnato i contorni. La vita quotidiana di questi “cavalieri di Cristo” , come pure le numerose imprese eroiche ( di cui nessuno mai si fece vanto), rappresentarono nella Chiesa medievale quasi un’interpretazione ad litteram dell’insegnamento del Maestro Gesù. Il coraggio dei profeti, l’ardimento dei re d’Israele e l’impavida fedeltà dei Maccabei modellarono l’animo del frate Giovannita, pur sempre nobilitato dalla carità verso i poveri, gli indifesi i bisognosi e gli ammalati. Nella spada impugnata in difesa della fede i Giovanniti intravedevano la forma della croce e con la croce bianca, cucita sulle vesti, affrontavano la morte. E furono in molti a perdere la vita per Cristo in combattimento.  Ormai da due secoli l’Ordine di Malta ha mutato le sue spade in vomeri e ha dissodare il cuore arido dell’umanità, irrigandolo con il fiume della carità. Le propaggini della sua attività caritativa hanno raggiunto i confini della terra e quasi dovunque s’innalza ed è conosciuta la bianca croce melitense. Eppure, pressoché inaspettatamente, un nuovo fronte reclama la presenza delle sue schiere e l’azione efficace della tuitio fidei. E’ il fronte dell’apostasia dei popoli dell’antica cristianità. Nella nostra società, infatti, si va affermando sempre di più una mentalità contraria alla fede cristiana, secondo cui alla cultura e alla politica è affidato il compito di espugnare qualunque principio cristiano, negando i diritti di Dio, con la pretesa, talvolta, di limitare la libertà della Chiesa e dei suoi fedeli.
 Fermezza e risolutezza sono virtù tipiche della disciplina militare, alle quali non è estranea la secolare tradizione dell’Ordine di Malta. In essa trova spazio la nobiltà dei sentimenti, congiunta alla nobiltà di sangue. Pur tuttavia gli ideali cavallereschi e il richiamo simbolico della cavalleria cristiana sono oggi professati e condivisi da tutti i membri dell’Ordine. Tanto si era possibile sulla base di un principio invalso nell’Ordine, in forza del quale, oggi,  non sono più le origini illustri ad attribuire a chicchessia il diritto ad entrare nella Religione di Malta, bensì la fede e la moralità, nonché la sincerità dei sentimenti.
“Non prendete gloria gli uni dagli altri, dice il Signore, cercate la gloria che viene da Dio solo” (Gv 5,44)
 Ed è per tale motivo che la Regola Giovannita, recentemente aggiornata, ribadisce esplicitamente cke “l’Ordine ha il fine di promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei membri” (Cart. Cost, art. 2,1)
 La predicazione del Battista, suona invece come un paradigma per la vita spirituale del Giovannita e rappresenta il criterio di discernimento per chi vuole entrare nella Religione di Malta.
Giovanni invita tutti alla conversione del cuore e ad operare la giustizia e la carità, ma non temeva di denunciare la sfacciata ipocrisia delle folle, dei farisei e dei sadducei, appellandoli con accenti franchi e sferzanti“Razza di vipere! Chi ha suggerito di sottrarvi all’ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Già la scura è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco” (Mt 3,7-10 –Lc 3,7-9). Noi, appartenenti alla Croce ottagona, chiediamo al Santo Patrono, San Giovanni Battista, di portare ogni giorno frutti degni di conversione e di andare incontro a Cristo, che viene a noi nei poveri e negli ammalati, con le mani piene di opere buone.





venerdì 12 giugno 2015

L'ATENEO DEL LIBERO PENSIERO: L'AMORE DIVINO

Domenica 28 giugno 2015 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, presso il trullo di Cisternino della Libreria Roma,

Seminario di EMILIANO SOLDANI e della SETTIMA SOGLIA:

                                 ILLUMINAZIONE DEL SÉ.
Conoscere le Leggi Divine per Onorarle e Trascenderle.
L'Illuminazione del Sé è strettamente connessa all'amore divino, che si basa sulla conoscenza del gioco e delle sue regole, codificate nelle Leggi divine. Scopriamo come trascendere l'Illusione per riposare nell'Essenza, grazie al potere luminoso che solo la conoscenza delle Leggi ci potrà conferire.
La Settima Soglia è un'Opera di Risveglio e Illuminazione della coscienza.
Fondata da Emiliano Soldani e Fabio Azzolina, organizza corsi, ritiri, residenziali, viaggi e attivazioni per tutti coloro che desiderano conoscere e migliorare sensibilmente la propria qualità di vita.
L'obiettivo primario di ogni proposta formativa è imparare a gestire la realtà quotidiana, padroneggiando il proprio corpo emozionale e mentale.
Per informazioni e prenotazioni:
Libreria Roma 0805211274 libreriaroma@tiscali.it Daniela 3487931423
Renato 3478115093

giovedì 11 giugno 2015

TRUFFE ALL'INPS

I CARABINIERI E INPS DI BARI SCOPRONO 479 FALSI BRACCIANTI AGRICOLI E DENUNCIANO 9 TRA TITOLARI E CAPORALI DI AZIENDE DEL SUD BARESE.
TRUFFA AI DANNI DELL’INPS PER 1.250.000 EURO

1. Il Comando Provinciale C.C. di Bari, nell’ambito di una effettiva e concreta sinergia inter istituzionale, ha
raggiunto una stretta intesa operativa con la Direzione Provinciale INPS di Bari e ha promosso mirate
attività ispettive ed investigative tese al contrasto delle truffe ai danni dell’Istituto previdenziale,
segnatamente nell’area sud barese ove il fenomeno delle truffe è maggiormente diffuso.
2. Nel prosieguo delle indagini, il 20 maggio scorso sono state deferite 9 persone tra intestatari e caporali
di aziende agricole operanti nei comuni di Triggiano, Noicattaro e Adelfia per aver assunto
fittiziamente 165 lavoratori a favore dei quali sono stati erogati indebitamente indennità di
disoccupazione e prestazioni previdenziali per un importo complessivo di circa 250.000 euro.
Va inoltre segnalato che all’inizio del corrente mese di giugno la Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Bari ha disposto il sequestro degli elenchi annuali degli operai agricoli a tempo
determinato per ulteriori 69 braccianti agricoli assunti fittiziamente, al fine di indurre l’INPS al
pagamento dell’indennità di disoccupazione agricola, di malattia e maternità, la cui erogazione è stata
così bloccata; è stato così possibile evitare il pagamento da parte dell’INPS di importi non dovuti per oltre
200.000 euro.
3. Le indagini condotte dai Carabinieri e dagli ispettori dell’INPS hanno evidenziato un consolidato
meccanismo truffaldino basato su:
- l’esistenza di aziende (talvolta anche cartolari1) che assumono fittiziamente braccianti agricoli
dandone comunicazione a mezzo di denunce trimestrali denominate DMAG2 (mediante intercessione
del consulente del lavoro/commercialista) per far conseguire il diritto all’iscrizione negli elenchi
annuali e alla percezione indebita delle prestazioni a sostegno del reddito sopra citate;
- il pagamento di una somma di danaro da parte del bracciante a favore dell’imprenditore agricolo per
l’inserimento nelle denunce trimestrali e l’iscrizione negli elenchi annuali, a fronte di un consistente
vantaggio conseguito dal falso bracciante con la percezione delle indennità di disoccupazione per
l’anno successivo3 e il riconoscimento di periodi di contribuzione utili ai fini pensionistici.
4. Sono attualmente in corso accertamenti congiunti su aziende agricole in agro di Noicattaro per le quali
stanno emergendo ramificazioni in altre province pugliesi; tali verifiche hanno portato sinora alla luce
altri 245 rapporti di lavoro fittizi, per un importo complessivo di circa 700.000 euro di prestazioni
indebitamente liquidate dall’INPS.
5. Il risultati attuali sono la prosecuzione dell’attività già svolta nel marzo del 2014 con il deferimento di
831 persone, tra imprenditori agricoli, mediatori e braccianti agricoli, responsabili di truffe ai danni
dello Stato per oltre 10 milioni, per i quali la Procura della Repubblica di Bari ha emesso decreto di
1 prive degli essenziali elementi costitutivi di un’azienda agricola, quali es. il fondo agricolo;
2 contenenti i nominativi, suddivisi per ogni giorno, dei lavoratori che hanno prestato l’attività lavorativa;
3il lavoratore agricolo, assunto in una o più aziende nel corso di un determinato anno, al raggiungimento delle n. 51 giornate
lavorative prestate, ottiene il diritto a ricevere nell’anno successivo la cosiddetta “indennità di disoccupazione”.
2
conclusione delle indagini. Era stato costituito un consolidato sistema truffaldino con attestazione di
posizioni lavorative di fatto inesistenti con la conseguente induzione in errore dell’INPS, che aveva
erogato prestazioni assistenziali non dovute quali indennità di disoccupazione, maternità, malattia e
assegni familiari. Per un centinaio di loro è scattata anche l’accusa di associazione a delinquere finalizzata
alla truffa ai danni dello Stato. Si tratta, oltre che di singoli braccianti agricoli, di mediatori, imprenditori
del settore agricolo e commercialisti che, a vario titolo, avevano messo in piedi il meccanismo di truffa
che ha interessato, oltre la provincia di Bari, anche il sud foggiano e le province di Brindisi, Taranto e
Matera, producendo un danno milionario all’Erario.

BARI:I CARABINIERI E ISPETTORI INPS:INDAGANO CONTRO LE TRUFFE

Comando Provinciale Carabinieri BariSala Stampa
BARI: CARABINIERI E ISPETTORI INPS SCOPRONO MEZZO MIGLIAIO DI FINTI BRACCIANTI AGRICOLI E DENUNCIANO 9 TRA TITOLARI E CAPORALI DI AZIENDE DEL SETTORE. OLTRE UN MILIONE DI EURO TRUFFATI.
 I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11:00 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Bari alla presenza dei responsabili regionali e provinciali dell’Arma dei Carabinieri e dell’INPS.

 Vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari e degli Ispettori della locale Direzione Provinciale che, al termine di serrati controlli che hanno interessato vaste zone agricole del sud barese, tra i comuni di Triggiano, Noicattaro e Adelfia, hanno individuato 479 braccianti agricoli fittiziamente assunti allo scopo di ottenere successivamente l’indennità di disoccupazione, oltre a beneficiare indebitamente di copertura contributiva e assicurativa, anche ai fini pensionistici. Il meccanismo ribaltava completamente il rapporto tra finti braccianti e finti datori di lavoro, poiché erano i primi a pagare ai secondi dai 12 ai 15 euro a giornata fittizia di lavoro, per ottenere la falsa assunzione per un periodo minimo di 51 giornate lavorative e la conseguente segnalazione all’INPS, che truffata ha erogato indennità per circa 1.150.000 euro. La Procura della Repubblica di Bari ha già disposto il sequestro degli elenchi anagrafici dei braccianti che le aziende agricole sotto inchiesta hanno trasmesso all’INPS.

martedì 9 giugno 2015

I ROTARY:COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI PUGLIA



Dott. Pietro VITALE, storico-medievalista
giornalista pubblicista e scrittore
Direteur de bolg internationale

“La nostra causa è un segreto velato in un segreto,
il segreto di qualcosa che rimane velato,
 un segreto che solo un altro segreto può insegnare:
 è un segreto su un segreto che si appaga di un segreto".
 Geber (alchimista)

Comando Provinciale Carabinieri Bari Sala Stampa

 ASSEGNATO L’ANNUALE PREMIO “MARIO LA PESA” DEL ROTARY CLUB DI BARI ALLA MEMORIA DELL’APP.SCELTO GIOVANNI SCALERA

Si è svolta ieri sera presso il Comando Legione Carabinieri “Puglia”, in un clima di viva commozione, la cerimonia per la consegna del premio annuale “Mario La Pesa” da assegnare ad un orfano di un’appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il riconoscimento, offerto dal Presidente del Rotary Club Bari Sud, Dott. Francesco D’Alessandro, è stato consegnato dal Generale di Brigata Claudio Vincelli, alla piccola Martina, di 7 anni, figlia dell’Appuntato Scelto Giovanni Scalera, già effettivo all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acerenza (PZ), deceduto il 07 aprile del 2015 all’età di 37 anni, a seguito di un grave incidente stradale verificatosi il 21 febbraio del 2015 ad Altamura lungo la S.S. 96 mentre si accingeva a raggiungere i propri affetti familiari nel comune di Bitritto dopo aver terminato il proprio turno di servizio nel Reparto di appartenenza.
Il militare, arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri all’età di 21 anni, dopo aver prestato servizio per 6 anni nella Regione Lombardia, presso la Stazione Carabinieri di Canneto sull’Oglio (MN) e poi presso il Nucleo Operativo e Radiomobile di Castiglione delle Stiviere (MN), veniva trasferito il 5 novembre 2013 alla Regione Basilicata dove veniva destinato inizialmente alla Stazione Carabinieri di Ripacandida (PZ) e il 17 novembre 2014 al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Acerenza (PZ), dove si distingueva per la serietà dell’impegno e il rapporto fiduciario instaurato con la popolazione, dalla quale era particolarmente stimato per umanità e correttezza professionale.
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venerdì 5 giugno 2015

I CARABINIERI DI PUGLIA: 201 ANNI DELLA FONDAZIONE DELLA BENEMERITA...

Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa
Tel. 080/5453131


BARI E LA PUGLIA FESTEGGIANO I  201 ANNI DELL'ARMA DEI CARABINIERI


Questo pomeriggio, presso la caserma “Porcelli”, sede del Comando dell’11° Battaglione Carabinieri “Puglia”, con inizio alle ore 18.00 si svolgerà, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, la cerimonia commemorativa per la ricorrenza dell'annuario della fondazione della Benemerita che quest’anno festeggia 201 anni di storia. 
Sarà schierato un Battaglione di formazione su cinque Compagnie in rappresentanza delle varie componenti operanti nella Legione Carabinieri “Puglia”, che renderà gli onori iniziali al Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, Generale di Brigata Claudio Vincelli, il quale passerà in rassegna i Reparti.
La prima compagnia è composta da militari che indossano la tradizionale grande uniforme, la seconda vede i Comandanti di Stazione in rappresentanza delle Stazioni Carabinieri della Provincia di Bari, la terza inquadra i militari in uniforme operativa per i servizi di Ordine Pubblico, la quarta comprende le specialità dell’Arma tra cui i militari elicotteristi, cinofili, artificieri e di quartiere e la quinta prevede l’esposizione di alcuni mezzi dell’Arma, quali motociclette, autoradio, fuoristrada e mezzi da Ordine Pubblico.
Dello schieramento farà parte anche la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare III^ Regione Aerea, i Gonfaloni della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Bari, i rappresentanti  dell'Associazione Nazionale Carabinieri, i Labari ed i Medaglieri delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.
La manifestazione non soltanto commemorerà i 201 anni dedicati dai Carabinieri al servizio del nostro Paese, ma è stata anche un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e sottolineare brillanti risultati conseguiti sul piano della sicurezza ai cittadini. Nel corso della cerimonia infatti il Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” consegnerà riconoscimenti a 27 militari premiando anche quattro Comandanti di Stazione che si sono particolarmente distinti nel compimento delle loro attività istituzionali. In allegato l’elenco dei militari premiandi.

giovedì 4 giugno 2015

LA STARDA TRACCIATA INSIEME A FITTO:GUARDA IL MODELLO DI GOVERNO TRACCIATO DI CAMERON....




 "Un uomo verrà certamente, fra molti anni, in una calma sera d'estate a chiedermi come si può vivere una vita straordinaria.Ed io gli risponderò certamente con queste parole:rendendo abituali le azioni e le sensazioni straordinarie e facendo rare le sensazioni e le azioni ordinarie".(Giovanni PAPINI)                                          ***


Conservatori e riformisti, i senatori D'Ambrosio Lettieri e Liuzzi: costituzione gruppo al Senato nuova opportunità per rilanciare progetto centrodestra unito e costruire alternativa credibile alla sinistra. Primarie, idee e valori la strada maestra"La sinistra vince, come diceva Pinuccio Tatarella, quando il centrodestra si spacca. La nostra adesione al gruppo dei Conservatori e Riformisti che si è costituito al Senato, rappresenta una scelta coerente. Si tratta di un responsabile ed entusiasmante punto di partenza per rilanciare il progetto del centrodestra unito, sulla base di valori e identità condivisi". Lo dichiarano i senatori Luigi D'Ambrosio Lettieri e Piero Liuzzi, commentando la costituzione in Senato del gruppo Conservatori e Riformisti, a cui hanno aderito. "La strada tracciata insieme a Fitto - aggiungono - guarda al modello di governo di Cameron per far uscire l'Italia dalla crisi e rinegoziare regole capestro in Europa. Si tratta di "una nuova opportunità perché il centrodestra torni a rappresentare una prospettiva seria di governo". "Elezioni primarie per la scelta della classe dirigente", propongono i parlamentari e auspicano una forte partecipazione del territorio e dei cittadini e una leale competizione di idee e di programmi per restituire "fiducia e prospettiva politica" ad un centrodestra "prigioniero di se stesso". "Uscire dall'ambiguità, - proseguono - perseguire una linea politica chiara, avanzare proposte credibili per risollevare le famiglie, le aziende, i lavoratori e le lavoratrici del nostro Paese, ristabilire e rispettare regole interne di democrazia, inclusione e partecipazione sono condizioni essenziali per tornare a parlare a oltre nove milioni di elettori delusi e battere il cancro dell'astensionismo". (ANSA). DEZ 03-GIU-15 19:03 NNNN-TRATTO DA FACEBOOK

domenica 31 maggio 2015

IL SACRO MILITARE ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO



"La vita è piacevole. La morte è pacifica.
E' la transizione che crea dei problemi."
(Isaac ASIMOV)


 Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un Ordine Equestre le cui origini, per tradizione, risalgono all’Imperatore Costantino, dopo l’apparizione della Croce ad Saxa Rubra, ed è pertanto considerato uno dei più antichi ordini cavallereschi.
Si propone la propagazione della Fede e la glorificazione della Croce. Dà il suo contributo d’azione e di attività nelle opere dell’Assistenza Sociale e Ospedaliera.
L’attuale Gran Maestro è S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro e Capo della Real Casa.
Il Gran Maestro governa l’Ordine assistito dalla Reale Deputazione, composta dalle Grandi Cariche: Gran Prefetto, Gran Priore, Grande Inquisitore, Gran Cancelliere e Gran Tesoriere; dal Presidente, Vice Presidente e Segretario e dai deputati, nominati per un triennio. S.A.R. il Gran Maestro è anche assistito da un Consiglio Giuridico Magistrale e, per la parte araldico nobiliare, da una Commissione Magistrale. I Cavalieri e le Dame sono divisi in quattro categorie: Giustizia, Speciale, Grazia e Merito.
Lo Stato Italiano ha riconosciuto formalmente la legittimità dell’Ordine e, dal 1963, autorizza i cittadini italiani a fregiarsi delle decorazioni del medesimo ai sensi dell’art. 7 della Legge 178 del 3 marzo 1951. L’Ordine è altresì iscritto alla Cancelleria del Tribunale di Napoli nel registro delle persone giuridiche.
I cittadini italiani insigniti della Croce dell’Ordine possono far parte dell’Associazione Nazionale Italiana Cavalieri Costantiniani (A.N.C.C.I.) eretta in Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 marzo 1973.
Dal 1° agosto 2011, l’Ordine Costantiniano gode dello status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ECOSOC-ONU).
L’Ordine ha sue delegazioni in tutte le regioni d’Italia, nella maggior parte delle Nazioni Europee, negli Stati Uniti d’America, nonché rappresentazioni in numerosi altri stati del Mondo. (Tratto da Facebook)

PROVERBIO: "LA MAMMA DEI CRETINI E' SEMPRE INCINTA...!!"



Un mondo differente non può essere costruito da persone indifferenti.
(Peter Marshall)


                                           di Alessandro MEZZANO
Se fossimo un Paese popolato da gente normale, con una normale dose di intelligenza, con una normale dose di memoria, con un normale senso della giustizia, con un normale senso del bene e del male, e con un normale senso del ridicolo, il problema non si porrebbe.
Purtroppo però tutte queste qualità scarseggiano in molti e dunque un cataplasma come Silvio Berlusconi può tranquillamente uscire dal suo isolamento causato da scandali, corruzioni, reati condannati e comportamenti asociali e ripresentarsi con rinnovata verginità al giudizio politico dei cittadini. Non è sufficiente l’analisi della inefficienza dei suoi quasi 20 anni di governo per convincere molte persone a negargli la fiducia, né è sufficiente la valutazione della natura delle leggi emanate dai suoi governi che sono state indirizzate più a cercare di salvarlo dalla galera annullando reati o riducendo drasticamente i tempi delle prescrizioni che non a cambiare in meglio la vita, il lavoro, la scuola, la sanità, la corruzione, le evasioni fiscali, l’ambiente, l’immigrazione clandestina, la lotta alle mafie, la riduzione e la razionalizzazione della burocrazia, la velocità delle cause nei tribunali civili e penali e tutte quelle cose che avrebbero dovuto essere fatte per migliorare la vita dei cittadini così come è dovere di fare per ogni governo!
Con una faccia tosta, una prosopopea, una infingardaggine da “magliaro”, Silvio Berlusconi ha il coraggio di ripresentarsi a chiedere i voti e la fiducia dei cittadini usando sempre i solito vecchi ed abusati slogan che ha usato nel passato per carpire voti e non mantenere mai le promesse elettorali fatte!
Se fossimo un Pese normale tutto ciò sarebbe senza conseguenze, ma temiamo che essendo la qualità inversamente proporzionale alla quantità egli riuscirà, nonostante tutto ed a dispetto della logica e del buon senso, a recuperare ancora consensi e voti da parte di tanti che, non contenti di essere stati fregati in passato, si faranno fregare ancora in un prossimo futuro..!!
Come diceva un saggio proverbio: “ La mamma dei cretini è sempre incinta”..!!
 di Alessandro Mezzano