Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

giovedì 28 luglio 2016

CHIESA ORTODOSSA ITALIANA AUTOCEFALA

Con preghiera di pubblicazione
                   ROMA – vicolo del Farinone n. 26
(Borgo Pio)
email : chiesa.ortodossa@yahoo.it
Web: www.chiesaortodossaitaliana.org Tel. 06211289 fax 0692943447


La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala proclama Santo e Martire della Fede
padre Jacques Hamel
barbaramente assassinato da terroristi islamici in Francia


Roma, 27 Luglio 2016
Oggi giorno di San Pantaleo, Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi), Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, riunito il Santo Sinodo, ha proclamato “Martire e Santo” dei cristiani, padre Jacques Hamel, indifeso sacerdote, barbaramente ucciso in Francia da due assassini musulmani, mentre celebrava la Divina Liturgia della Messa. Il Santo Sinodo ha stabilito che San Jacques Hamel sia ricordato dai fedeli della nostra Chiesa nel giorno del suo martirio, ovvero il 26 luglio.
Mi auguro – ha dichiarato Meluzzi – che questa testimonianza della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala venga raccolta dalla Chiesa Cattolica e dal Suo Pontefice, Papa Francesco, procedendo anche Lui, al pari di quanto ha fatto la nostra Chiesa, alla elevazione all’onore dell’altare della figura del mite padre Jacques.
La nostra Chiesa – ha spiegato Alessandro I- non ha alcun timore di puntare il dito verso gli assassini islamici, resisi colpevoli di aver martirizzato padre Jacques. I fedeli, e non solo quelli della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, ma tanti cristiani appartenenti a tutte le confessioni, stanno apprezzando il nostro gesto con messaggi di incitamento e sostegno. A tutti suggeriamo di elevare preghiere a Dio, a Suo figlio Nostro Signore Gesù Cristo e a San Jacques, perché protegga la cristianità dalla ingiusta violenza musulmana”.

DAL COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMINIO COLTURALE-NUCLEO DI BARI


COMUNICATO STAMPA
Recuperato dopo oltre quarant’anni dal trafugamento, l’antico dipinto su tavola del XV-XVI sec. raffigurante San Leonardo viene restituito alla Diocesi di Tricarico (MT).
Nell’ambito dell’azione di contrasto alle attività criminose dedite al trafugamento e alla successiva immissione nel fiorente mercato clandestino di beni culturali di rilevanza storico-artistica, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari hanno recuperato un antico dipinto su tavola del XV-XVI sec. raffigurante San Leonardo, rubato oltre quarant’anni fa dalla Chiesa di San Luca Abate di Armento (PZ), restituendolo alla Curia Vescovile di Tricarico (MT).
Il monitoraggio delle piattaforme web dedicate alla commercializzazione di opere d’arte, compiuto in sinergia dai Carabinieri dello speciale reparto dell’Arma e dagli organismi territoriali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha rivolto le attenzioni su un’asta pubblicata da una nota casa d’aste ligure in cui veniva proposta la vendita del dipinto, caratterizzato da una iconografia religiosa singolare nella sua identità artistica, censito tra le opere da ricercare della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti.
Le immediate indagini avviate dai militari del Nucleo TPC Carabinieri di Bari a seguito della segnalazione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio e del Polo Museale Regionale della Basilicata e coordinate dal Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Genova – Dott. Silvio FRANZ, hanno consentito di bloccare in tempo l’asta che avrebbe destinato il bene d’arte probabilmente oltre confine, compromettendo definitivamente la sua rintracciabilità.
Acquistato anni addietro da una famiglia romana mediante procedure negoziali ancora al vaglio degli organi inquirenti, il secolare esemplare d’arte pittorica - costituito da una tavola con cornice dipinta e dorata, soggetto alle forme di protezione dettate dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio - è stato sottoposto a sequestro ed esaminato dagli esperti tecnici delle strutture periferiche del MiBACT operanti nel territorio lucano, che ne hanno rilevato le uniche ed irriproducibili peculiarità iconografiche ed esecutive, riconducendolo al dipinto asportato nel 1972 dalla Chiesa di Armento (PZ).
La restituzione in favore dell’ente ecclesiastico proprietario, disposta dall’Autorità Giudiziaria procedente, consentirà alla Diocesi di Tricarico di promuovere i necessari interventi di restauro dell’opera, diffusamente interessata dai segni di una mal conservazione protrattasi nel tempo, assicurando la ricollocazione nel luogo di culto originario per la fruizione da parte della collettività, compatibilmente con le esigenze di tutela.

lunedì 4 luglio 2016

CULTURA DELLA LEGALITA'

Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa


Alle ore 10.00 odierne, presso la sala conferenze del Comando Legione Carabinieri Puglia, al piano terra, lungomare Nazario Sauro 43, il Sig. Generale Giovanni Cataldo terrà una conferenza stampa, alla presenza della D.ssa Anna Cammalleri, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, allo scopo di illustrare gli obiettivi raggiunti dall'Arma dei Carabinieri nel corso degli incontri didattici e delle visite presso i Reparti dell'Arma da parte di numerosi studenti, nell'ambito della formazione della "cultura della legalità". La presenza di giornalisti e fotocineoperatori è gradita.

giovedì 30 giugno 2016

...TRA UN SI' E UN NO:OGNI SORTA DI SVOLGIMENTO DEMAGOGICO...DI ANTONIO LAURENZANO



BYE  BYE  LONDRA, DIVORZIO DALLA STORIA
                    di  Antonio Laurenzano
Fra analisi, proclami e previsioni continua il lungo day after di Brexit.  Il giorno della verità secondo alcuni, quello della illusione populista secondo altri. Comunque, “un macigno sulla storia dell’Europa”!
Uscire  dall’ Unione europea  è “un azzardo sciagurato” , ha dichiarato il Presidente emerito Giorgio Napolitano. “L’esperienza del referendum inglese dimostra  che la scorciatoia della scelta tra un sì e un no si presta a ogni sorta di stravolgimento demagogico ed emotivo.” Pensare cioè che per arginare crisi economica e flussi migratori le soluzioni nazionali funzionino meglio di quelle europee significa alimentare uno sterile  populismo. Il superamento  del diffuso disagio sociale nell’ Ue passa attraverso il rilancio dell’Europa, delle sue inadeguate istituzioni comunitarie, delle sue austere politiche economiche per una governance della sovranità condivisa.  L’Europa non ha ancora trovato un’architettura istituzionale capace di creare stabilità. E l’euro ha alimentato quegli stessi conflitti che l’integrazione avrebbe dovuto prevenire. L’ Europa però non può essere il capro espiatorio  di ogni male, la causa delle rovine sociali ed economiche di una Unione sempre più allo sbando! La stragrande delle decisioni politiche viene presa dal Consiglio europeo, l’istituzione comunitaria che definisce l’orientamento politico generale e le priorità dell’Unione  della quale fanno parte i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri! E’ pretestuoso affermare “L’Europa ci impone”! Si vota a favore di questioni importanti a Bruxelles per poi tornare euroscettici appena scesi dall’’aereo! Significa imbrogliare l’ opinione pubblica per catturare facili consensi elettorali.
Brexit è il risultato di un uso strumentale e “irresponsabile” del voto, voluto dal premier Cameron per rispondere agli attacchi alla sua leadership in forte calo di consensi. Strategia sbagliata per un referendum non preceduto da un serio dibattito sul rapporto, peraltro privilegiato, fra Regno Unito e Unione europea, il cui esito apre ora scenari di grande incertezza, non solo economica.  Chi ha votato per uscire dall’Unione si è fatto affascinare dal gigionismo dell’ex sindaco di Londra Boris Johnson in corsa per Down Street 10 e dagli specchietti per le allodole di Nigel Frarage, a cominciare dallo spauracchio dell’immigrazione dall’Ue.
“Independence Day”, ma il futuro non è più quello dei tempi in cui Londra regnava sui mari da grande potenza! Frantumato il sogno di una comune casa europea, con il timore di un “effetto domino”  esportato  oltre Manica, il Regno Unito rischia un … “effetto boomerang”: è intenzione di  Scozia e Irlanda del Nord promuovere un referendum per un “leave”  dal Regno di Sua Maestà a favore di un “remain” nell’Unione europea! Si azzera il processo di integrazione politica dell’Europa dei Padri fondatori, in risposta ai violenti nazionalismi del XX secolo, causa di lutti e devastazioni fra i popoli del Vecchio Continente.  
Il paradosso è che Brexit, con le sue conseguenze negative sull’economia reale, finirà per impoverire ancora di più quegli stessi soggetti che nel voto contro l’ Unione europea hanno riposto le speranze  di un riscatto sociale ed economico. Un voto espressione sì di profondo disagio, ma soprattutto di una carica emotiva alimentata dalla ignoranza storica e dalla miopia economico-politica di governanti allo sbaraglio! La democrazia diretta se non genera nel cittadino consapevolezza del proprio ruolo attraverso la partecipazione e la conoscenza rischia di divenire “circonvenzione di incapace”!   Ha votato “leave” chi è ai margini della società e non ha niente da perdere. E il risultato si commenta da solo: crisi di governo con le dimissioni di Cameron, negoziati difficili con Bruxelles per l’exit, volatilità della sterlina, incertezza economica, rischio di recessione, caduta del tasso   di disoccupazione. Effetti negativi che non colpiranno le contestate elite finanziarie ma proprio le classi meno abbienti che hanno sposato la causa dei pifferai populisti. L’inaccettabile povertà e le disuguaglianze che ancora persistono anche nel Regno Unito richiedono sicuramente un responsabile ripensamento delle politiche pubbliche, ma questi problemi, in un’epoca di grandi interdipendenze,  possono essere affrontati meglio se non ci si isola dalla più grande economia con cui si confina. La Gran Bretagna ha scelto di liberarsi dei lacci e laccioli comunitari, l’Unione europea  si libera di un Paese che è sempre stato con un piede dentro e con un altro fuori dall’Unione e che, colpevolmente, ha dimenticato la lezione della storia. Un divorzio nel segno di un anacronistico nazionalismo!         



sabato 25 giugno 2016

WWW.GOMMALACCATEATRO-POTENZA: DI MIMMO E CARLOTTA VITALE

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CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI, ARRESTI IN POCHE ORE....

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa

CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI SUL TERRITORIO BAT


Nella serata inoltrata di venerdì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trani hanno condotto e portato a termine un pianificato servizio di controllo del territorio nel corso del quale sono arrivati risultati localmente importanti. Avuta notizia del fiorire di un’insolita attività di spaccio nel Comune di Corato, sulla scorta dell’efficacia delle recenti attività antidroga effettuate, i militari hanno deciso di approfondire richiedendo peraltro l’intervento di un’unità cinofila del vicino distaccamento di Modugno. I sospetti, formulati dopo una prima analisi dell’andirivieni della clientela di assuntori di stupefacenti, si sono concentrati su di un’abitazione ove risiede un arrestato domiciliare, in atto ristretto per altra causa riconducibile a reati contro il patrimonio. Guadagnato l’ingresso nell’appartamento con la scusa di dover effettuare un controllo di routine, l’effetto sorpresa ha avuto il massimo del risultato quando un bel esemplare di pastore tedesco specializzato nella ricerca di stupefacenti è entrato lasciando a bocca aperta i delinquenti: inutili difatti sono stati i raggiri tentati da uno degli indagati ed in particolare dalla di lui madre, la quale simulando di essere sprovvista di indumenti, si celava nel letto ed occultava una boccettina in vetro sotto un guanciale. All’interno della stessa i militari rinvenivano alcune dosi di cocaina e della sostanza da taglio. Nello stesso frangente, da un altro appartamento, una giovane, figlia della su citata donna, avvedutasi dei controlli in atto, lanciava dal balcone due bilancini elettronici, del materiale per il confezionamento e della sostanza stupefacente confezionata in due “cipollotti”: nemmeno questa azione elusiva è sfuggita ai militari che, rimasti anche in osservazione dalla strada, notavano tutta la scena e, seguita la traiettoria di impatto, recuperavano tutto quanto era rovinato sul selciato. Approfondita la perquisizione domiciliare anche nel secondo appartamento, gli operanti recuperavano in definitiva 14 grammi di cocaina, 7 grammi di hashish e 40 grammi di presunta sostanza da taglio del tipo mannite, oltre che copioso materiale per il confezionamento e i citati due strumenti da pesata.
Le operazioni non si sono tuttavia concluse con le perquisizioni ed il sequestro atteso che, sulla via del ritorno verso il Comando Compagnia, in territorio di Trani, un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, 36enne, incrociava i mezzi dell’Arma in transito a bordo di un motociclo. Nonostante fossero impegnati in altra attività, immediatamente i Carabinieri avviavano un inseguimento avente breve durata: il malvivente, impossibilitato dalla legge e dalle prescrizioni imposte dal condurre mezzi a motore, abbandonava selvaggiamente il mezzo a due ruote riusciva a far perdere temporaneamente le proprie tracce. Tuttavia, a seguito di reiterate ricerche conclusesi nella notte, veniva individuato presso la propria abitazione – ove peraltro rientrava ben oltre i limiti imposti dalla Legge – e tratto in arresto per inosservanza della sorveglianza speciale di PS.
Considerate nel loro complesso le attività hanno consentito di infrenare nuovamente fenomeni di particolare allarme sociale, quali quello dello spaccio e delle illiceità commesse da soggetti destinatari di particolari misure preventive, e di trarre in arresto 4 persone, tutte gravate da precedenti di polizia, tre delle quali condotte in carcere ed una agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria dovendo rispettivamente rispondere, tre di esse, di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, mentre l’ultimo, di inosservanza della sorveglianza speciale di PS.

E' CADUTO IL NUOVO MURO DI BERLINO....BREXIT



di Adriano Rebecchi
Presidente Associazione Nazionale delle
Comunità Nazionalpopolari  

Prendiamo atto con soddisfazione che la Gran Bretagna ha votato per abbandonare l’Unione Europea (per inciso noi li avremmo buttati fuori da tempo!).
La cosa ci fa molto piacere, perché gli Inglesi hanno sempre remato contro l’Europa della quale facevano parte, hanno sempre boicottato le Istituzioni europee (clamoroso quando hanno spiato le riunioni dei Capi di Stato delle nazioni aderenti all’euro alle quali loro non partecipavano) e, infine, perché la Gran Bretagna è sempre stata una propaggine degli Usa in Europa.
Lasciamo all’euroscettico Nigel Farage le sue stupide fanfaronate che oggi è “l’Indipendence day” e che “è caduto il nuovo muro di Berlino che di fatto è l’euro” (del resto basta vedere chi sono gli alleati di Farage in Italia!!) e facciamo invece nostra la lapidaria e questa sì storica frase del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker che ha ammonito : “chi è fuori è fuori”!
La tempesta (??) passerà e l’Europa unita supererà facilmente i contraccolpi della Brexit ed i popoli europei assorbiranno in poco tempo i danni causati da questa vicenda, ma l’Inghilterra dovrà pagarne le conseguenze senza sconti, tatticismi e accomodamenti.
A questo punto la politica estera dell’Unione dovrà concentrarsi su un solo obiettivo : l’indipendenza dalla Gran Bretagna della Scozia e dell’Irlanda del Nord le quali hanno confermato la volontà di staccarsi da Londra e di aderire all’Unione Europea e all’euro (a dimostrazione sia in Scozia che in Irlanda del Nord hanno nettamente prevalso i filo europei).
E intanto cominciamo con il sostituire nei nostri vocabolari e nella vita quotidiana tutti gli inglesismi di moda che storpiano la lingua italiana.

Adriano Rebecchi
Presidente Associazione Nazionale delle
Comunità Nazionalpopolari  

BREXIT 
( 24-06-16 )
 di Alessandro MEZZANO
Il referendum sulla permanenza o meno dell’Inghilterra in Europa si è concluso con la vittoria del partito del Brexit e la sconfitta di quello del Remain.
A noi fa piacere in primo luogo per una questione di pancia.
Abbiamo fatto il Balilla e ci ricordiamo ancora della “perfida Albione” e del “Dio strameledica gli inglesi” di Silvius Appelius.
Sensazione di pancia che si è poi fortificata negli anni quando abbiamo avuto modo di analizzare gli atteggiamenti dell’Inghilterra verso il resto del mondo, sia negli ultimi secoli che negli anni più recenti,
Arroganza, supponenza, complesso di superiorità, dominio e schiavitù e poi, sempre, i bastoni tra le ruote di qualsiasi Paese che volesse alzare la testa, dalla nostra avventura in Abissinia, alla pretesa di controllo nel mare Mediterraneo, alle pretese di un trattamento speciale e di favore quando è entrata in Europa.
Inoltre l’Inghilterra in Europa è sempre stata il  cavallo di Troia degli USA di cui sono da sempre i soci ed i servitori.
Lo dimostra anche il fervore e l’impegno con cui gli USA si sono spesi in questa campagna elettorale per promuovere il partito del Remain, segno che stavano difendendo i loro interessi che non sono i nostri quando addirittura non sono in contrasto con essi!
Alcuni piccoli, ma significativi elementi di differenze rispetto al resto dell’Europa, volute e pretese per distinguersi, per essere diversi: guida a sinistra, rifiuto del sistema metrico decimale, rifiuto dell’euro, religione di stato retta dalla monarchia  …
Ma al di là delle motivazioni emotive, quello che ci allarmava e ci spaventava era il fatto che tutti i poteri forti della finanza internazionale avessero, non solamente tifato, ma prepotentemente interferito nella propaganda elettorale per convincere gli Inglesi a votare per il Remain.
La borsa internazionale, i capi dei governi, i potenti europei e d’oltre oceano, i centri del potere finanziario mondiale si sono spesi sino allo spasimo per evitare che gli inglesi potessero votare per l’uscita dall’Europa.
Dato che TUTTI costoro sono i nostri nemici in quanto fanno solamente gli interessi di ben definiti gruppi del potere finanziario, senza produrre ricchezza per le nazioni ed a scapito  dei cittadini, è del tutto evidente che i loro interessi sono in contraddizione con i nostri e perciò, se loro vincono, noi perdiamo ..!!
A chi volesse criticare le nostre posizioni diciamo che invece la cosa è molto semplice e che NON si presta ad equivoci perché “gli amici del nostro nemico, sono nostri nemici”.
Ora speriamo vivamente che Scozia ed Irlanda, che vogliono restare in Europa, si stacchino dal Regno Unito che a questo punto si disintegrerà riducendo l’ex impero britannico ad una piccola regione provinciale senza importanza ..!!
Tutto il resto è aria fritta ..!!

Alessandro Mezzano

mercoledì 22 giugno 2016

I CARABINIRI! IL BENE SALUTE: PEVENZIONE E METABOLISMO DAI NUTRIENTI AI GENI.

dal Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa

Questo pomeriggio, alle ore 18.00, presso la sala conferenze del Comando Legione Carabinieri ”Puglia” , il Professor Antonio Moschetta , Presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, terrà una conferenza dal titolo “Prevenzione e metabolismo: dai nutrienti ai geni”.
L’iniziativa voluta dal Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” – Generale di Brigata Giovanni Cataldo – in favore dei Carabinieri e delle loro famiglie, vuol essere un momento di riflessione volto a promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza di proteggere “il bene Salute”, attraverso l’adozione di corretti stili di vita e di regimi alimentari equilibrati, armi imprescindibili  nella prevenzione di numerose patologie cardiovascolari ed oncologiche.
In particolare il Professor Moschetta tratterà il tema del legame tra nutrienti, ormoni, geni e metabolismo. I casi di obesità e sindrome metabolica sono in crescita in tutto il mondo mentre il legame tra obesità e cancro diventa sempre più evidente. Le ricerche sui fattori molecolari e biochimici responsabili di un vasto numero di tumori attribuiscono particolare attenzione al metabolismo energetico delle cellule tumorali. La caratteristica fondamentale di queste cellule è la capacità di sostenere una proliferazione cronica che necessita di regolazioni del metabolismo energetico per alimentare la crescita e la divisione cellulare. Alcuni studi epidemiologici indicano che l'aumento dell'obesità, la sedentarietà e il consumo prolungato e serale di cibi ad alto indice glicemico ci abbia resi più inclini allo sviluppo di tumori, essendo noi stessi ad alimentare le cellule tumorali e a favorirne la proliferazione. Vari nutrienti e ormoni contribuiscono a modificare la capacità di proliferazione delle cellule. Inoltre, essi svolgono un ruolo essenziale nel regolare le vie metaboliche in grado di creare un microambiente favorevole che consente alle cellule tumorali di esprimere il loro fenotipo aggressivo. La domanda più urgente è come modulare la capacità dei nutrienti di modificare il programma trascrizionale delle cellule. In particolare il gruppo di ricerca del Professor Moschetta si occupa dello studio dei meccanismi molecolari che regolano la capacità dei nutrienti di condizionare l'evoluzione delle cellule in fenotipi normali o neoplastici tramite la modulazione della segnalazione dei recettori nucleari. I recettori nucleari sono delle interessanti proteine che si legano al DNA e permettono a nutrienti e ormoni di "accendere" o "spegnere" la trascrizione di un gene. L’ obiettivo della ricerca del Professor Moschetta è di utilizzare i recettori degli ormoni nucleari e dei nutrienti come nuovi bersagli nel tumore, specialmente nelle tipologie derivante da obesità e malattie legate a sindromi metaboliche.
Il Professor Moschetta è nato nel 1973 e cresciuto a Bitonto. Si è laureato a pieni voti in Medicina interna presso l'Università degli Studi di Bari nel 1997. Dopo la laurea ha conseguito il dottorato in Epatologia e Gastroenterologia presso lo University Medical Center di Utrecht in Olanda. Il dottorato in Epatologia e Gastroenterologia a Utrecht lo ha portato a collaborare con lo University of Texas Southwestern Medical Center a Dallas, presso il quale ha ottenuto il ruolo di Howard Hughes Medical Institute Research Fellow del Dipartimento di Psicologia diretto dal Premio Nobel Alfred Gilman,. All'età di 32 anni il Professor Moschetta è rientrato in Italia e ha creato il proprio laboratorio indipendente presso la Fondazione Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (Chieti). Ha insegnato presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro prima come assistente, e successivamente come Professore Associato di Medicina Interna e Nutrizione Clinica. Nel 2014 è stato nominato direttore scientifico dell'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari. Al Professor Moschetta il merito di aver identificato il ruolo selettivo del recettore FXR come regolatore centrale dei disturbi epatici e la stimolazione dell'ormone FGF15/19 come potenziale nuova terapia contro le malattie infiammatorie, metaboliche e i tumori. È stato inoltre tra i primi ricercatori a studiare come i nutrienti, i pathway dei recettori nucleari lipid-sensing e del coattivatore del recettore nucleare regolino la longevità degli enterociti e possano favorire la tumorigenesi intestinale. È stato invitato a presentare i propri contributi alla ricerca presso importanti istituti in tutto il mondo ed ha ricevuto importanti contributi per la ricerca scientifica come ricercatore principale da parte dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, lo European Research Council, il Ministero della Ricerca e dell'Istruzione e il Ministero della Sanità. Ha inoltre ricevuto varie onorificenze, tra le quali, nel 2014, il Weitzman Award dalla Endocrine Society a Chicago per gli importanti risultati ottenuti nello studio della regolazione delle vie metaboliche dei lipidi nell'asse fegato-intestino correlata a sindrome metabolica e cancro. 

martedì 21 giugno 2016

MOSTRA STORICO DELL'ARMA DI CAVALLERIA.

MOSTRA CORPO MILITARE, MUSEO STORICO DELL’ARMA DI CAVALLERIA

Mis à jour : il y a 2 heures
A consolidamento del sodalizio che oramai da qualche anno lega il Corpo Militare ACISMOM al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo, è stata organizzata una mostra temporanea che ripercorre le tappe fondamentali della storia del Corpo dalle sue origini fino ai nostri giorni.

La mostra, curata dal S.Ten. com. Dell’Olio del Ruolo Permanente, è stata inaugurata presso gli spazi del Museo di Cavalleria alla presenza di autorità civili e militari e di un numeroso pubblico accorso per l’importante evento. Il Ten. Col. Caratori, Direttore del Museo, ha fatto gli onori di casa introducendo gli ospiti illustri chiamati a presenziare la cerimonia inaugurale. Sia il Vice Commissario Magistrale Acismom, Marchese Salvo di Pietraganzili, che il Comandante del Corpo Militare, Col. Fine, hanno sottolineato l’importanza di questo evento a testimonianza dei nobili principi che sottendono la Cavalleria e l’Ordine di Malta; la parola è poi passata alla Senatrice On. Zanoni ed alla Vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Dott.ssa Ruffino che hanno invece soffermato l’attenzione su come la presenza del Museo della Cavalleria in Piemonte sia motivo di orgoglio per le istituzioni regionali e provinciali e che la collaborazione con il Corpo Militare impreziosisce questa importante realtà.

A conclusone degli interventi, il curatore della mostra ha spiegato come questa sia stata strutturata avendo come impegno quello di rappresentare con immagini e cimeli gli eventi che hanno segnato il percorso storico del Corpo Militare e i suoi attuali impegni. Il taglio del nastro da parte della Senatrice ha ufficialmente dato il via alla mostra che i presenti hanno visitato con moto interesse, manifestando il proprio compiacimento per quanto realizzato.

La mostra sarà aperta al pubblico negli orari stabiliti dal Museo Storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo fino al prossimo settembre.

UNA TOCCANTE CERIMONIA DEI ROTARY CLUB BARI SUD.



dal Comando Provinciale Carabinieri Bari
Sala Stampa




Alle ore 19,30 di ieri, lunedì 20 giugno, presso il Comando Legione Carabinieri Puglia, alla presenza del Comandante, Generale Giovanni Cataldo, del suo Stato Maggiore e di una rappresentanza di Carabinieri della città e del Rotary Club Bari Sud, ha avuto luogo l’edizione 2016 del Premio annuale “Mario La Pesa”. L’evento prende il nome dal Presidente del predetto sodalizio, che decise, per la prima volta nel lontano 1980, di istituire, appunto, una donazione annuale in favore di un orfano di militari dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo un breve indirizzo di saluto, il Presidente del Rotary Club Bari Sud ha consegnato il premio al piccolo Davide, rimasto orfano, il 19 marzo scorso e a soli 12 anni, a causa della prematura scomparsa del padre, Giovanni Piepoli, Appuntato Scelto dei Carabinieri, in servizio presso la Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle. La simbolica liberalità gli consentirà di affrontare con più serenità gli studi futuri.
La toccante cerimonia, improntata alla solidarietà e alla vicinanza alla famiglia del militare venuto a mancare, è stata seguita da una interessante conferenza dal titolo “Il ruolo e l’esperienza dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al terrorismo ed alla criminalità organizzata”, tenuta dal Comandante della Legione Carabinieri Puglia. Tema particolarmente attuale quello scelto dal Generale Cataldo, il quale ha ricoperto, nella sua lunga carriera e tra i tanti incarichi, anche quello di Comandante del ROS di Lecce e Capo Ufficio Criminalità Organizzata e Terrorismo del Comando Generale dell’Arma.
L’occasione è stata preziosa per affrontare argomenti di grande interesse, tanto che l’uditorio ha posto diverse domande che hanno innescato inediti ed originali approfondimenti, alla luce della maturata esperienza pluriennale del relatore nei delicati settori affrontati, nonché del rapido evolversi del quadro complessivo attinente alle specifiche minacce, anche e soprattutto sul piano internazionale.