Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

lunedì 5 dicembre 2016

UNIVERSITA' DI BARI: AULA "ALDO MORO": CONVEGNO NAZIONALE SULLA SICUREZZA,LEGALIA' E SVILUPPO.



Pietro VITALE (giornalista-pubblicista e scrittore)
Direttore del blog International:www.legestadellacavalleria.blogsppot.com
                                                    ***
24 / 25.11.2016 – Evento Nazionale presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi =Aldo Moro” di Bari

Titolo: V Convegno Nazionale“Sicurezza, Legalità e Sviluppo: Economia Globalizzata, Terrorismo; “Della ferma al lavoro, professionisti sempre”
-Organizzazione: Associazione Apulia Onlus in collaborazione con:
Osservatorio Balcanico,
Associazione Ex Allievi della Scuola Militare Nunziatella-Puglia,

-Partnership: Rotary Club Bari Alto “Terra dei Peuceti”, Presidente A.R. 2016/2017 Dott. Gianluca DI COSMO
Ministero della Difesa, Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Bari, ADEC (Associazione Docenti Universitari della Disciplina Giuridica del
Fenomeno Religioso), Croce Rossa Italiana Comitato di Bari, Ordine degli
Avvocati Bari, Ordine dei Giornalisti Consiglio Regionale della Puglia,
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Università degli Studi di Bari
“Aldo Moro” Dipartimento di Giurisprudenza Centro di Ricerca “Renato
Baccari”

-Crediti Formativi per: Avvocati (n. 10), Giornalisti (n. 7), Studenti di
Giurisprudenza (n. 0,50 per giornata), Studenti di Scienze Politiche (n.
0,25 per giornata)

Il Convegno, giunto alla V Edizione, si propone grazie alla partecipazione di qualificati relatori, di affrontare l’analisi dei temi di grande attualità come: Il terrorismo, la globalizzazione il lavoro, la sicurezza, la legalità. Il metodo di studio e di intereventi degli illustri relatori è quello delle precedenti edizioni che prevede una tripartizione dei temi in sessioni.

Il tema che mi è caro è la ferma al lavoro, professionisti sempre: In questa sessione dedicata allo sviluppo è intervenuto quale relatore il Generale di Brigata  Mauro PREZIOSO, Comandante Territoriale dell’Esercito in Puglia, sul progetto: “Sbocchi occupazionali” afferente al rinserimento nel mondo del lavoro dei giovani volontari che rientrano nella società civile dopo un periodo più o meno lungo trascorso nelle Forze Armate. Quale braccio operativo sono tutti i Comandi Militari Esercito d’Italia. Tale progetto a livello regionale è seguito dal Comando Militare “Puglia” per il tramite della Sezione Collocamento, congedati senza demerito rivolta principalmente ai VFB ed ai VFP4. Un ventaglio di opportunità che spaziano dall’orientamento alla formazione professionale, alla frequenza di stage/tirocini.

Il Generale Prezioso conclude volto al presente:(se sei interessato al progetto “Sbocchi Occupazionali” puoi contatattare l’Uff. per la ricollocazione volontari congedati al numero 06/49865189- www.difesa.it-Roma) Il progetto sbocchi occupazionali comunque, non vuole essere una panacea alla disoccupazione giovanile, ma è uno strumento utile ed operativo che vede il Ministero della Difesa impegnato in modo assai deciso per i giovani in cerca di una occupazione.







...MA LA STRADA VERSO UN FISCO PIU SEMPLICE E' LUNGA?


IL DIFFICILE RAPPORTO FRA FISCO E CONTRIBUENTE
           di Antonio Laurenzano
Sempre in salita, con reciproca diffidenza,  il rapporto fra Fisco e  contribuente dopo l’approvazione del  recente decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2017. Un provvedimento complesso, molto articolato, con una lunga serie di misure finalizzate, almeno nell’ intento del Legislatore, a rendere  la vita meno difficile a imprese e famiglie.  Ma la strada verso un Fisco più semplice è lunga!
Ancora una volta è caduto nel vuoto l’appello di Ezio Vanoni, storico Ministro delle Finanze degli Anni Cinquanta per “un ordinamento tributario conoscibile nelle forme e comprensibile nei contenuti”. Da anni si opera con una frantumazione della legislazione tributaria e  un confuso proliferare della normativa  che è causa non solo di uno scadimento qualitativo della legislazione ma anche della potenziale ignoranza della legge, con grave pregiudizio della certezza del diritto, divenuta una chimera!
E il decreto fiscale approvato dal Parlamento a supporto della manovra finanziaria è l’ennesima … opera incompiuta!  Si colgono pochi timidi segnali di semplificazione: dalla “tregua estiva” per atti e scadenze alla soppressione del tax day  del 16 giugno, con il solo pagamento di Imu e Tasi e lo spostamento a  fine mese dell’acconto Irpef, Ires, Irap. Ma lo spacchettamento del tax day non elimina il … rischio ingorgo perché  sembra mancare un disegno organico di razionalizzazione della intrigata giungla di balzelli e tasse e relativi vincoli amministrativi.  Parlare infatti di semplificazione fiscale e introdurre per i soggetti Iva otto fastidiosi adempimenti (lo “spesometro trimestrale” con quattro invii delle fatture emesse e ricevute oltre a quattro invii trimestrali delle liquidazioni Iva) significa frapporre altri ostacoli sulla strada della “efficienza, trasparenza e certezza”, principi amministrativi affermati nello Statuto del contribuente.
Cresce il disagio degli operatorii, mobilitati a Roma per il 14 dicembre, per obblighi fiscali che non solo disattendono le numerose e continue promesse di semplificazione ma  “contribuiscono a complicare ulteriormente il funzionamento del  sistema fiscale in Italia”. Un aggravio notevole di lavoro che pone la questione di un  “bilanciamento” tra l’eliminazione di adempimenti palesemente privi di efficacia operativa (intrastat, black list, ecc.) e l’introduzione di nuove dispendiose misure. Non c’è dubbio che l’evasione in Italia, soprattutto per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto, abbia raggiunto livelli da maglia nera in Europa. Siamo il Paese con maggior numero di partite Iva aperte, oltre mezzo milione all’anno, molte delle quali dedite alla …  “finanza creativa” con  rilevante  imponibile sottratto a tassazione, anche sul versante delle imposte dirette. La lotta all’evasione fiscale è la ragione d’essere di un sistema tributario e, più in generale, di una sana economia. Chi non paga il debito d’imposta fruisce di una rendita che altera la concorrenza e il mercato. Ma è pur vero che un serio contrasto all’evasione fiscale non va condotto con una strategia moltiplicatrice degli adempimenti. Aumentare gli obblighi non frena l’evasione! E cancellarli dopo il loro esito negativo mina la credibilità di ogni intervento.       
Ciò di cui il Paese ha bisogno, soprattutto in un periodo di stagnante ripresa economica, è un fisco semplificato che oltre a ridurre il più possibile il prelievo, sostenga la crescita, sia equo e renda difficile l’ evasione e l’elusione attraverso le numerose ed efficienti banche dati di cui l’Amministrazione finanziaria dispone. Un patrimonio informativo notevole che consente di eseguire una selezione intelligente e preventiva per individuare i contribuenti  a rischio da sottoporre a controllo, in un’ottica di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.    
Si ponga quindi fine alla incessante richiesta di informazioni che creano alle imprese costi non riscontrabili in altri Paesi dell’Ue. Abbia termine la stagione delle tante modifiche, interpretazioni, rettifiche della normativa tributaria, dei tanti  “rimedi a singhiozzo”! Combattere l’evasione attraverso la  … lotta alla burocrazia fiscale, ridisegnando il peso fiscale con tre obiettivi di fondo: semplicità, crescita, equità. Più complicato è un sistema fiscale, più facile sarà nascondere un reddito nelle sue pieghe: ecco perché un’attenta semplificazione può aiutare l’equità. Conciliare il gettito tributario e diritti dei contribuenti (pax fiscale?) è la grande sfida del Fisco italiano. Una sfida di civiltà giuridica.

domenica 27 novembre 2016

....E' LA PROVA PROVATA CHE LA COSTITUZIONE VA CAMBIATA....?

La Corte Costituzionale ha in parte bocciato la nuova riforma della Pubblica Amministrazione della Ministra Madia perché in base al TITOLO V della Costituzione vigente, che regolamenta l’autonomia delle Regioni, lo Stato non può intervenire sulla riorganizzazione della dirigenza pubblica senza un preventivo accordo con le Regioni stesse.
In pratica, lo Stato nel 1970 ha istituito le Regioni ed oggi, dopo 46 anni, con il mondo, la società, la politica, l’economia, completamente cambiate, NON PUO’ INTERVENIRE PER MODIFICARE, MIGLIORARE E MODERNIZZARE le competenze e le prerogative di quegli stessi Enti CHE HA CREATO.
Quando si parla di dirigenza pubblica ci si riferisce ai manager e burocrati delle amministrazioni pubbliche, delle società partecipate e dei servizi pubblici locali, con le loro prerogative, benefici e alti stipendi sui quali, così come stanno le cose attualmente, EVIDENTEMENTE NON SI PUO’ INTERVENIRE.
La riforma costituzionale da approvare il 4 dicembre, tra le altre cose, prevede proprio MODIFICHE AL TITOLO V per  chiarire meglio quali sono le competenze dello Stato e quelle delle Regioni, restituire allo Stato le competenze su temi come quello dell’energia (gas, petrolio, eolico ecc.) e quello delle infrastrutture (autostrade, ferrovie, aeroporti ecc.), ridare centralità allo Stato perché possa intervenire sulle Regioni inefficienti e sprecone e sugli assetti e stipendi della dirigenza e dei burocrati pubblici locali.
E’ appena il caso di ricordare che le Regioni sono la principale fonte di spesa, sprechi e malgoverno e questo proprio per le eccessive prerogative che in nome di un presunto Federalismo sono state loro concesse.
Così come non è un caso che il ricorso sul quale è intervenuta la Corte Costituzionale sia stato fatto da una Regione, il VENETO, che più che per il Federalismo è per la secessione dall’Italia.
La parziale bocciatura della riforma Madia, che potrebbe avere anche conseguenze sul rinnovo in corso dei contratti del Pubblico Impiego, E’ LA PROVA PROVATA CHE LA COSTITUZIONE VA CAMBIATA e che per fare questo occorre VOTARE “SI”.
 
Federazione Nazionalpopolari
del Verbano-Cusio-Ossola e Novara

lunedì 21 novembre 2016

GOMMALACCA TEATRO-POTENZA

Seconda giornata di Segni tra tecnologie e videogiochi

Da Gilgamesh a Vita Nerd, riflessioni sul rischio di perdita di contatto con la realtà. Verso interscambi e una stretta collaborazione tra Mantova 2016 e Matera 2019
Dalla Gazzetta di Mantova.



MANTOVA. Le nuove tecnologie che invadono le nostre esistenze e che cambiano il nostro modo di vivere e di percepire la realtà. Questo il tema al centro della seconda giornata di Segni New Generations Festival. Un argomento chiave in Gilgamesh, spettacolo prodotto da Gommalacca Teatro e andato in scena all'Ariston. Sul palco due postazioni con joypad e cuffie. Il protagonista passa le sue giornate giocando ad un videogame e si impersona in Gilgamesh, il giovane re dall’ego smisurato protagonista di una delle epopee più antiche dell’umanità. Il distacco dalla realtà è totale, unico legame con il mondo esterno il fratello, che accetta di giocare con lui. Solo la sua uscita dal gioco farà rinsavire il fratello-Gilgamesh. «Abbiamo deciso di mettere in scena due storie parallele - spiega la regista Carlotta Vitale -. L’addio del fratello al videogioco è paragonabile alla morte di Enkidu, il fedele amico di Gilgamesh. Questi distacchi riportano il protagonista alla realtà». L’amicizia è il vero valore. Un sentimento che spazza via l’orrore (emblematica la scena del selfie con la testa mozzata del mostro abbattuto nella realtà virtuale).
«A cosa ti è servito ucciderlo?», chiede il fratello. «Quando abbiamo scritto lo spettacolo - prosegue la regista -, abbiamo pensato anche a quei ragazzi che, alienati dai videogiochi di guerra, si sono poi arruolati come foreign fighters nell'Isis”. Gommalacca Teatro è una compagnia della Basilicata. Come annunciato dalla direttrice artistica del festival Cristina Cazzola, si tratta del primo passo verso una stretta collaborazione tra Mantova 2016 e Matera 2019. Una collaborazione che nei prossimi anni vedrà esibirsi a Mantova sempre più compagnie lucane e che porterà scolaresche mantovane a Matera nell'anno in cui la città sarà Capitale europea della cultura.
Al Bibiena non sono mancate le risate per Vita Nerd, spettacolo pensato e interpretato da Michele Cremaschi. Il protagonista, un classico nerd, ha come intento quello di dimostrare che le nuove tecnologie possono migliorare la vita di tutti i giorni. Riuscirà nella sua missione? Una risposta certa non c’è. «Trent'anni fa si pensava che la tecnologia ci avrebbe fatto lavorare meno - spiega l’attore -. Il protagonista ne mette in luce i vantaggi, tanto da riuscire, registrandosi, a interpretare due spettacoli nel tempo pensato per uno. Alla fine, però, sviene per la fatica. Anche sul tema delle relazioni sociali la questione resta aperta. A seconda delle generazioni, poi, la percezione delle tecnologie cambia. Certe cose, come il suono del modem, ormai scatenano nei trentenni l'effetto nostalgia».
Matteo Sbarbada

LA STORIA DELLA MASSONERIA A BRINDISI:TUTTO NEL LIBRO DEL PROF. DE MARCO


BRINDISI – Spesso di ha un’idea distorta della Massoneria che, ai più, appare come una creatura a due facce. All’esterno, infatti, la sua immagine viene offuscata e guardata con sospetto perché da un lato si pensa ad essa come ad un ordine a carattere esoterico al quale possono appartenere soltanto uomini liberi e rispettabili che si impegnino a mettere in pratica un ideale di pace, di amore, di fraternità. Dall’altro, però, quando si pensa alla massoneria, tornano in mente certi episodi riguardanti il caso della P2 e del suo Venerabile Maestro Licio Gelli che si trovò invischiato in oscure trame di interessi e di politica.
Ed è proprio per fare luce su cosa sia, realmente, la Massoneria che sabato 26 novembre, alle ore 18,00, presso l’Ex Convento Santa Chiara di Brindisi, ci sarà la presentazione del libro “Storia della massoneria brindisina” del professor Mario De Marco, studioso della storia, giornalista, già autore di un volume sulle logge massoniche in Terra s’Otranto e di tanti altri scritti sulla Massoneria.
L’evento è organizzato dalla “Associazione Regina Viarum” di Brindisi. Alla iniziativa interverranno l’avvocato Pasquale La Pesa (Il Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia), Luigi Fantini (Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Puglia del Grande Oriente d’Italia) ed Antonio Mattace Raso (ex Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Puglia del Grande Oriente d’Italia).
E proprio a Brindisi è dedicato l’ultimo libro del professor De Marco, atteso che proprio qui la massoneria ha radici anche in lontane vicende come il processo ai Templari nel 1314 e dintorni.

sabato 19 novembre 2016

...NON POTEVO NON PUBBLICARE QUESTO INTERESSANTE E CULTURALE PEZZO, RICEVUTO DA:WARREN SAKS

Notizie

Attività recenti


Warren Saks

domenica 13 novembre 2016

I FARMACI EQUIVALENTI: ART. 11 DEL CODICE DEONTOLOGICO CHE DISCIPLINA LA FARMACOLOGIA-




 GIURO: di esercitare l'Arte farmaceutica in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento, in scienza e coscienza e nel rigoroso rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle norme di deontologia professionale.

 Farmaci equivalenti:
 D.L. Maggio 2005, n. 87 convertito nella legge 26 luglio 2005 n. 149
Art. 1 Il farmacista, al quale venga presenta una ricetta medica che contenga la prescrizione di un farmaco appartenente alla classe di cui alla lettera C) del comma 10 dell’articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dalle legge 30 dicembre 2004, n. 311, è obbligato sulla base della sua specifica competenza professionale ad informare il paziente dell’eventuale presenza in commercio di medicinali aventi  uguale composizione in principi attivi nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguali. Qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l’indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, il farmacista su richiesta del cliente, è tenuto a fornire un medicinale avente prezzo più basso di quello del medicinale prescritto.  Ai fini del confronto il prezzo è calcolato per unità posologica o quantità unitaria del principio attivo.
Ai sensi dell’Art.1, comma 168, della legge 30 dicembre 2004, n.311, l’Agenzia italiana del farmaco, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, compila e diffonde ai medici di medicina generale, ai pediatri convenzionati, agli specialisti e agli ospedalieri, nonché alle agenzie sanitarie locali ed alle agenzie ospedaliere l’elenco dei farmaci nei confronti dei quali trova applicazione il comma 1. Una o più copie dell’elenco devono essere poste in modo ben visibile al pubblico all’interno di ciascuna farmacia.
Il farmacista che non ottempera agli obblighi previsti del presente articolo è soggetto alla sansione pecuniaria indicata nell’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 539, e successive modificazioni. In caso delle reiterazione della violazioni può essere disposta la chiusura temporanea della farmacia per un periodo comunque non inferiore a quindici giorni.
Il prossimo pezzo per il blog, sarà il Giuramento del Farmacista testo approvato dal Consiglio Nazionale del 15/12/2005. Buona lettura