Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

martedì 9 febbraio 2021

Le mie ricerche......

 La Chiesa aveva dimenticato che in certe anime esiste il desiderio innato di accellerare il proprio sviluppo spirituale in una direzione che l istituzione cattolica non ha più seguito.

giovedì 29 ottobre 2020

 Devo effettuare una visita urgente...

martedì 12 maggio 2020

MASSONERIA MANIPOLATA

Riflessione del Ser.mo Fr. Domenico G. Ripa Montesano, Gran Maestro della Gran Loggia Phoenix
La Massoneria Tradizionale e Solare, che affonda le sue profonde radici ben prima di quel 24 giugno del 1717, è stata
fortemente manipolata dai Fautori della Premier Grand Lodge of England (London and Westminster).
La Massoneria primigenia contemplava aspetti di profonda spiritualità.
L'opera di James Anderson e di Jean-Théophile Désauguliers è stata in parte a mio avviso, da reputarsi contro-iniziatica,
poiché entrambi hanno contribuito ad allontanare la Libera Muratoria dai valori della Palingenesi, dai saperi Tradizionali e dai
Landmarks.
Hanno distratto l'istituzione da alcuni capisaldi quali la preghiera, l'abolizione dei giorni sacri, la soppressione delle letture
degli Old Charges durante le Iniziazioni, manipolando e mutilando i Rituali anche relativamente alle Iniziazioni ed ai suoi
Misteri.
Come documentato con puntualità da Leurence Dermott in un testo del 1764 (Ahiman Rezon or a help to help to all that are, or
would be' Free and Accepted Masons” - London, printed for the Author and Sold by Br Robert Black, pp. 24 ss.).
Noi siamo la Phoenix ed affondiamo le Nostre storiche radici ben prima delle manipolazioni di sfondo politico e religioso
poste in essere dai Padri Costituenti della Gran Loggia d'Inghilterra. I nostri valori restano legati ad una profonda spiritualità e
ad una ricerca interiore.
Questi odierni periodi complessi, non possono che fortificare la natura stessa della Nostra Comunione Massonica, che guarda
alla ricerca interiore verso la Vera Luce, lavorando sempre alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo.
Con il Ser⸫ mo T⸫ F⸫ A⸫

LIBERA DONAZIONE DELLE ISTITUZIONI MASSONICHE PER IL COVID19

In questi giorni diverse Comunioni italiane hanno previsto aiuti in denaro o volontariato in favore di persone in difficoltà. Cito
ad esempio - tra le tante iniziative solidali - la donazione di 100.000 Euro alla Croce Rossa fatta da Palazzo Vitelleschi o la
donazione di 20 personal computer portatili al Comune di Perugia (per giovani studenti in difficoltà), fatta dall'Associazione
Guardabassi (area G.O.I.) o l'attività di raccolta fondi e cibo dell'Associazione Virgilio Brindisi (area Sglui-Ignis 1952),
raccolta fondi e distribuzione di 300 pasti al dì per i senza dimora dall’ Accademia Emmanuele De Deo - Napoli (Regione
Campania - Supremo Consiglio d’Italia e San Marino).
Un buon modo di Lavorare per il bene dell'Umanità

L'ORIENTE ETERNO ACCOGLIE UN NUOVO FRATELLO

Fiorino all'Oriente Eterno
Nuovo Gran Maestro “Ignis”
Nuovo Maestro Venerabile a via Iberia
Cov-aid …aiuti anti virus
Massoneria manipolata
Alla fine di marzo è scomparso il Fratello Fiorino Valentino Donina che si dichiarava celebrante laico-umanista e massone; un
esempio di Libero Muratore agnostico, da non confondere con uno “stupido ateo”. Cancelliere presso il Tribunale di Parma
fu anche candidato Sindaco. Aderiva alla UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) e aveva denunciato intimidazioni.
Gli auguro una “terra lieve” e di essere ammesso nella Gran Loggia Universale.
Come motivo di conoscenza e riflessione suggerisco di leggere i testi predisposti dalla UARR per le varie celebrazioni laiche:
matrimonio, funerale ecc. Ad esempio (un breve stralcio): “Il funerale segna il passaggio tra il prima e il dopo, tra quello che è
stato e quello che sarà: ognuno di noi ha bisogno di piangere, e diritto ad essere pianto. Bisogno e diritto che appartengono
tanto alle persone con una visione religiosa quanto a quelle che preferiscono affrontare laicamente l'altrui e la propria
morte”.
Il Fratello Gianfrancesco Piscitelli è il nuovo Gran Maestro della S.G.L.U.I.-IGNIS 1952 (nota anche come Sglui-Ignis).
Succede al Serenissimo Fratello Stefano H. Erario.
Al Serenissimo Fratello Piscitelli porgo complimenti per l'importante Dignità conferitagli e fraterni Auguri di Buon Lavoro.
Il Pot.mo Fratello Dom. Dio. è stato eletto Maestro Venerabile della R. Loggia Sovrana “Luigi Fernandez” all'Oriente di
Roma.
Porgo al Fratello Domenico, un vecchio amico, complimenti e fraterni Auguri di Buon Lavoro.
L'Officina, attiva nella Sede di via Iberia, conta una cinquantina di adepti e deve procedere a nuove Iniziazioni (attualmente
sospese causa coronavirus) che potrebbero consentirgli una gemmazione e, forse, qualcosa di più.
In questi giorni diverse Comunioni italiane hanno previsto aiuti in denaro o volontariato in favore di persone in difficoltà. Cito
ad esempio - tra le tante iniziative solidali - la donazione di 100.000 Euro alla Croce Rossa fatta da Palazzo Vitelleschi o la
donazione di 20 personal computer portatili al Comune di Perugia (per giovani studenti in difficoltà), fatta dall'Associazione
Guardabassi (area G.O.I.) o l'attività di raccolta fondi e cibo dell'Associazione Virgilio Brindisi (area Sglui-Ignis 1952),
raccolta fondi e distribuzione di 300 pasti al dì per i senza dimora dall’ Accademia Emmanuele De Deo - Napoli (Regione
Campania - Supremo Consiglio d’Italia e San Marino).
Un buon modo di Lavorare per il bene dell'Umanità.
Riflessione del Ser.mo Fr. Domenico G. Ripa Montesano, Gran Maestro della Gran Loggia Phoenix
La Massoneria Tradizionale e Solare, che affonda le sue profonde radici ben prima di quel 24 giugno del 1717, è stata
fortemente manipolata dai Fautori della Premier Grand Lodge of England (London and Westminster).
La Massoneria primigenia contemplava aspetti di profonda spiritualità.
L'opera di James Anderson e di Jean-Théophile Désauguliers è stata in parte a mio avviso, da reputarsi contro-iniziatica,
poiché entrambi hanno contribuito ad allontanare la Libera Muratoria dai valori della Palingenesi, dai saperi Tradizionali e dai
Landmarks.
Hanno distratto l'istituzione da alcuni capisaldi quali la preghiera, l'abolizione dei giorni sacri, la soppressione delle letture
degli Old Charges durante le Iniziazioni, manipolando e mutilando i Rituali anche relativamente alle Iniziazioni ed ai suoi
Misteri.
Come documentato con puntualità da Leurence Dermott in un testo del 1764 (Ahiman Rezon or a help to help to all that are, or
would be' Free and Accepted Masons” - London, printed for the Author and Sold by Br Robert Black, pp. 24 ss.).
Noi siamo la Phoenix ed affondiamo le Nostre storiche radici ben prima delle manipolazioni di sfondo politico e religioso
poste in essere dai Padri Costituenti della Gran Loggia d'Inghilterra. I nostri valori restano legati ad una profonda spiritualità e
ad una ricerca interiore.
Questi odierni periodi complessi, non possono che fortificare la natura stessa della Nostra Comunione Massonica, che guarda
alla ricerca interiore verso la Vera Luce, lavorando sempre alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo.
Con il Ser⸫ mo T⸫ F⸫ A⸫
Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che per il principio supremo di laicità dello Stato deve
essere garantita la libertà di ciascuna persona che si riconosca in una fede -anche se si tratta di un credo ateo o agnostico - di
professarla liberamente. Dal riconoscimento del diritto di libertà di coscienza anche agli atei e agli agnostici discende il diritto
di questi ultimi di farne propaganda nelle forme che ritengono più opportune. L'unico vincolo è che la propaganda non si
traduca nel vilipendio della fede altrui o in aggressioni e denigrazioni.

sabato 21 dicembre 2019

IL GIORNALE DI PUGLIA, GIRA PAGINA......


The European Jiurnal.net
Giornale di Puglia Award
Giornale di Puglia.it
Giornaledibasilicata.com
Italianotizie.net

Carissimi amici, ieri sera in un noto locale di Bari, si sono riuniti il C. D. del Giornale di Puglia. Direttore responsabile: Cristian Vito Dott. Cav. FERRI.
 Recentemente, la Testata del Giornale di Puglia, è stata aggiornata, indi, allargata per ospitare nuove rubriche. Non ha caso, l’utenza che ci segue: oltre un milione di visualizzazioni nell’arco dei dodici mesi. Lettori sempre più esigenti ed attenti alle dinamiche di: cronaca, politica, calcio, sport, cultura, astrologia, argomenti di storia medievale, eventi militari, eventi di associazioni varie,nonché alcuni colleghi esteri, inviano al Giornale di Puglia, notizie di grande interesse, che trasmettiamo a Voi, cari amici, che ci seguite sempre con tanta passione e interesse.
Il nostro Direttore Ferri, persona capace, operativa, lungimirante e di grande onestà intellettuale, ha informato tutto il Direttivo che, ha breve, sarà organizzata una cerimonia di premiazione di giornalisti che si sono distinti nel corso dell’anno e, che, hanno dato lustro al nostro Giornale, sempre in crescita. Ad Majora semper.

mercoledì 11 dicembre 2019

FONDAZIONE NIKOLAOS,STORIA RUSSA E COMITATO DANTE ALIGHIERI

ARCHIVIO DI STATO DI BARI

Comunicato stampa

2 dicembre 2019, ore 9.00

mostra-convegno

 Luoghi e Memorie 1943-1945

  
Lunedì 2 dicembre 2019, alle ore 9.00, presso l’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, si terrà una mostra-convegno sul tema Luoghi e Memorie 1943-1945 articolata in due sezioni: “Soldati e partigiani sovietici nella Resistenza italiana” e “Bari, 2 dicembre 1943”.
Soldati e Partigiani sovietici nella Resistenza Italiana
In Italia, a combattere contro gli invasori ed i loro alleati fascisti non ci furono solo i partigiani italiani, ma al loro fianco combatterono anche circa 5.000 volontari sovietici.
La mostra e il convegno Soldati e Partigiani sovietici nella Resistenza Italiana vogliono ricordare il valore dell'esperienza partigiana ed il contributo che i partigiani sovietici diedero nell'organizzazione della Resistenza.
Bari, 2 dicembre 1943
L'attacco al porto di Bari del 2 dicembre 1943 per la sua vastità è stato definito da molti storici come la “seconda Pearl Harbour”. Le bombe lanciate della forza aerea tedesca centrarono un intero convoglio di circa venti navi anglo–americane che trasportavano i rifornimenti per l’VIII armata inglese. L’incendio di una petroliera e la nafta che fuoriuscì provocarono, tra l’altro, l’esplosione del piroscafo «John Harvey», carico di ordigni contenenti un gas letale, l’iprite. Gli effetti della potente arma chimica portarono alla morte di oltre un migliaio di militari alleati e centinaia di civili.
L’evento è promosso dalla Fondazione Nikolaos, la Società di Storia della Russia (R.I.O.) e la Direzione del Comitato “Dante Alighieri” di Mosca, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bari, con il Consiglio Nazionale Ricerche (CNR), con l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), con l’Associazione Centro Teseo e con l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

Ingresso libero

Con preghiera di massima diffusione   

U.R.P.:
Dott.ssa Patrizia Cipriani
Tel.: 080-099325
e-mail: patrizia.cipriani@beniculturali.it

ARCHIVIO DI STATO DI BARI (Cittadella della Cultura), via Pietro Oreste n. 45
Info: 080.099311; e-mail: as-ba@beniculturali.it
www.archiviodistatodibari.beniculturali.it

SOLDARI SOVIETICI NELLA RESISTENZA ITALIANA

ARCHIVIO DI STATO DI BARI

Comunicato stampa

2 dicembre 2019, ore 9.00

mostra-convegno

 Luoghi e Memorie 1943-1945

  
Lunedì 2 dicembre 2019, alle ore 9.00, presso l’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, si terrà una mostra-convegno sul tema Luoghi e Memorie 1943-1945 articolata in due sezioni: “Soldati e partigiani sovietici nella Resistenza italiana” e “Bari, 2 dicembre 1943”.
Soldati e Partigiani sovietici nella Resistenza Italiana
In Italia, a combattere contro gli invasori ed i loro alleati fascisti non ci furono solo i partigiani italiani, ma al loro fianco combatterono anche circa 5.000 volontari sovietici.
La mostra e il convegno Soldati e Partigiani sovietici nella Resistenza Italiana vogliono ricordare il valore dell'esperienza partigiana ed il contributo che i partigiani sovietici diedero nell'organizzazione della Resistenza.
Bari, 2 dicembre 1943
L'attacco al porto di Bari del 2 dicembre 1943 per la sua vastità è stato definito da molti storici come la “seconda Pearl Harbour”. Le bombe lanciate della forza aerea tedesca centrarono un intero convoglio di circa venti navi anglo–americane che trasportavano i rifornimenti per l’VIII armata inglese. L’incendio di una petroliera e la nafta che fuoriuscì provocarono, tra l’altro, l’esplosione del piroscafo «John Harvey», carico di ordigni contenenti un gas letale, l’iprite. Gli effetti della potente arma chimica portarono alla morte di oltre un migliaio di militari alleati e centinaia di civili.
L’evento è promosso dalla Fondazione Nikolaos, la Società di Storia della Russia (R.I.O.) e la Direzione del Comitato “Dante Alighieri” di Mosca, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bari, con il Consiglio Nazionale Ricerche (CNR), con l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), con l’Associazione Centro Teseo e con l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

Ingresso libero

Con preghiera di massima diffusione   

U.R.P.:
Dott.ssa Patrizia Cipriani
Tel.: 080-099325
e-mail: patrizia.cipriani@beniculturali.it

ARCHIVIO DI STATO DI BARI (Cittadella della Cultura), via Pietro Oreste n. 45
Info: 080.099311; e-mail: as-ba@beniculturali.it
www.archiviodistatodibari.beniculturali.it

sabato 7 dicembre 2019

VERAMENTE IL FONDO SALVA STATI SERVE AGLI ITALIANI?


Dott. Pietro Vitale Giornalista e scrittore    

 IL FONDO SALVA-STATI E IL TEATRINO DELLA POLITICA
                                                                              di  Antonio  Laurenzano
Notti e giorni inquieti nei palazzi romani della politica. Da settimane il Meccanismo europeo di stabilità, il cosiddetto “Mes”, monopolizza il dibattito politico e alimenta lo scontro fra i partiti, e nella stessa maggioranza di governo. Si tratta dell’organismo costituito nel 2012 come Fondo finanziario con la funzione di prestare assistenza ai 18 Paesi dell’area euro con difficoltà finanziarie. L’Italia ha contribuito con il 17,8% (circa 14 mld) al capitale del Fondo. Ne hanno finora beneficiato Spagna, Irlanda, Portogallo, Grecia e Cipro. Le proposte di modifica al Trattato, in discussione in sede europea dal dicembre 2018 sulle quali i Paesi membri hanno trovato un “accordo politico preliminare” lo scorso giugno, mirano a rafforzare la coesione nell’Eurozona e a tutelarne la stabilità finanziaria. Su queste modifiche si è fatta molta confusione e molto terrorismo psicologico: dallo spettro della ristrutturazione automatica del debito allo sbandierato “favore” alle banche tedesche. Fake news e verità nascoste, maxi-rissa parlamentare e linciaggio mediatico hanno caratterizzato un dibattito politico, condotto sul filo della ingiuria personale e della volgarità dialettica, che ha offuscato la credibilità delle istituzioni, con grave pregiudizio dell’immagine del Paese in ambito europeo. Sotto attacco il premier Conte, accusato da Matteo Salvini di “alto tradimento per aver compiuto un attentato ai danni degli italiani” e da Giorgia Meloni di “aver venduto il sangue degli italiani”. Avrebbe disatteso all’Eurogruppo di giugno le indicazioni dell’allora maggioranza gialloverde sulla bozza di riforma del Mes. “Accuse infamanti”, ha replicato Conte nella sua informativa alle Camere, “Salvini non studia i dossier, disconosce la verità.”  
La solita grancassa propagandistica che suona da tempo per catturare facili consensi sull’onda di un effimero populismo che non si concilia con una seria prospettiva di governo sul piano programmatico. La battaglia aperta sul Mes ha mobilitato i paladini dell’antieuropeismo, scesi in campo contro il (presunto) raggiro europeo e il (fantasioso)  complotto anti-italiano ordito dai poteri forti a Bruxelles. Schizofrenia politica! Il nuovo Trattato sarà firmato in gennaio dall’Eurogruppo e poi ratificato dal Parlamento.
Si è fatto tanto rumore per nulla, perdendo un’altra occasione per far sentire la voce dell’Italia nell’Unione europea, alla vigilia della Conferenza sul futuro dell’Europa proposta da Francia e Germania. Oltre all’ “accordo di principio” raggiunto mercoledi a Bruxelles dal Ministro Gualtieri per propiziare il consenso pentastellato nella maggioranza, un importante contributo di chiarezza è venuto dal Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, nel corso dell’audizione alle Commissioni Bilancio e Politiche Ue sulle prospettive di riforma del Mes: “Le modifiche introdotte sono di portata complessivamente limitata. La riforma non prevede né annuncia un meccanismo automatico di ristrutturazione dei debiti sovrani, non c’è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. Anche la verifica politica della sostenibilità del debito prima della concessione degli aiuti è già prevista dal Trattato vigente.” Un passo nella giusta direzione, perché il testo di riforma, in attesa del completamento dell’Unione bancaria con la garanzia sui depositi bancari, introduce il backstop, un ombrello di salvataggio del Mes al Fondo di risoluzione unico per gestire le crisi bancarie. Per il Governatore, “il temuto coinvolgimento del settore privato, ovvero i risparmiatori, rimane strettamente circoscritto a casi eccezionali e non è in nessun caso una precondizione per accedere all’assistenza finanziaria.”
Fermo il richiamo di Visco alla politica a ridurre l’incidenza del debito pubblico sul pil, mantenendo l’avanzo primario (differenza fra le entrate e le spese al netto degli interessi passivi) su livelli adeguati, innalzando la crescita economica e tenendo alto sui mercati il rating della finanza pubblica. “Un Paese con un alto debito, ha dichiarato Visco, deve innanzitutto porre in essere le condizioni per evitare di dover ricorrere al Meccanismo di aiuto, proseguire in maniera credibile nel processo di consolidamento delle finanze pubbliche.” Mettersi cioè in regola con i parametri  europei. Un invito rivolto ai “signori del palazzo” a lasciare le mediocrità del “teatrino della politica” e a onorare con serietà d’intenti la sacralità del Parlamento e il mandato di rappresentanza ricevuto dagli elettori.







mercoledì 4 dicembre 2019

ROTARY INTERNATIONAL.


Dott. Pietro VITALE, storico medievalista
Jurnalist-scrittore
Director del bolg international
www.legestadellacavalleria.blogspot.com
Quando non c'è energia non c'è colore,
non c'è forma, non c'è vita.
(Caravaggio)



                 Bollettino delle riunioni del Rotary Club Bari “Mediterraneo”


Mercoledì  11 marzo 2015 ore 20.30, presso Villa Romanazzi Carducci– BARI
si è tenuto un intermeeting con tutti i Soci del Rotary C. Mediterraneo (Presidente Ing. Piermaurizio PICCOLO); del Rotary C. Bitonto Terre dell’Olio (Presidente Netty PARADISO) e del Rotaract. (Alessandra SICILIANI).

Al tradizionale tocco di campana, il Presidente Piccolo, da inizio all'apertura dei lavori ed impegna l’uditorio con un breve intervento: Lo scopo è l'orgoglio dei ROTARY International è quello di diffondere l’ideale del servire inteso come motore propulsore di ogni attività, sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci e motivarli a servire l’interesse generale attenendosi ai principi della più alta rettitudine avvalendosi delle proprie esperienze professionali.

Carissimi amici, anche questa volta il Presidente PICCOLO ha voluto regalarci una splendida serata in compagnia di altri Presidenti di Clubs e Soci della città di Bari. Ma prima di intraprendere e di entrare nel vivo della sera con il consueto cerimoniale, il Presidente passa la parola al Segretario Giusi PAULUZZO che illustra, brevemente il programma degli eventi della serata….

                             TECNICHE di PRIMO SOCCORSO:
Incontro in seconda serata con il Relatore, Dott. Francesco FERRARA (medico competente, esperto in sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.)

Le Manovre semplici per salvare una vita vanno eseguite prima ancora della CHIAMATA di soccorso. Gli eventi traumatici continuano a verificarsi con una certa frequenza negli ambienti di lavoro, nonostante la sempre più precisa definizione di norme di sicurezza e l'opera continua di prevenzione; tali infortuni sono gravati da costi umani, sociali ed economici considerevoli. È importante che il trattamento corretto cominci fin dal momento dell'evento traumatico, con un intervento di Primo Soccorso, prestato dal compagno di lavoro o dall'infortunato stesso, per proseguire, con un adeguato intervento di Pronto Soccorso, fino al trattamento definitivo specialistico, nei casi di particolare gravità o impegno terapeutico. La correttezza della prima fase temporale dell'intervento, cioè del Primo soccorso, è fondamentale per avviare positivamente l'iter terapeutico. Essa si basa su interventi semplici e facilmente eseguibili anche da occasionali soccorritori: tali interventi non comportano l'uso di attrezzature speciali e devono mirare, soprattutto, ad evitare manovre ed azioni sbagliate, che potrebbero aggravare la lesione o ritardare la guarigione.

In particolare, una ferita leggera è una piccola ferita che non è profonda e smette presto di sanguinare, generalmente superficiale (non è maggiore di 1-2 mm), non necessita di suture e non è infetta. La medicazione va eseguita tagliando lembi di stoffa, lasciando il tessuto attaccato alla ferita. Mai rimuovere corpi estranei dalle ferite, fungono da tappo…Valutare l'entità della ferita e la causa. In caso di ferite da morso di animale, ferite profonde e ferite infette, contattare subito soccorso medico oppure recarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Pulire e disinfettare una ferita con acqua ossigenata crea un ambiente sfavorevole al batterio e, grazie all'effervescenza, aiuta anche ad espellere batteri e sporco dalla ferita. La vaccinazione antitetanica perde la sua efficacia se non si effettuano le iniezioni di richiamo in tempo utile (dopo il 5° anno di età, ogni 10 anni).

Non toccare la ferita. Se si posseggono dei guanti sterili, indossarli. Lavare la ferita con acqua corrente o acqua potabile di bottiglia. Se l'acqua non è potabile, bollirla e lasciarla raffreddare. Disinfettare la ferita utilizzando acqua ossigenata, mercuro cromo o altri disinfettanti. Se si possiede, applicare una pomata o polvere antibiotica. Non usare alcool denaturato. Pulire la ferita allontanando i corpi estranei visibili, ma non quelli infissi. Asciugare la ferita e applicare un cerotto; in caso di ferite estese, applicare una medicazione non adesiva con bendaggio sterile.

Alcune ferite superficiali guariscono presto se esposte all'aria, a patto che non ci siano fattori infettivi, come polvere e sporco. In caso di corpi estranei ritenuti, non fasciare ma limitarsi a poggiare delle garze. In caso di piccola emorragia, dopo aver apposto la garza sterile, fermarla con una lieve compressione diretta e posizionare la vittima in modo che la ferita sia più alta del cuore. Nei giorni successivi, tenere la ferita asciutta e pulita, onde evitare infezioni e rallentamenti della cicatrizzazione. I cerotti bagnati vanno sostituiti.

Ogni azienda sul posto di lavoro è obbligato dalla legge ad assicurare a tutti i propri lavoratori, il mantenimento della loro salute e della loro integrità psico-fisica all’interno dei luoghi di lavoro. (il relatore si sofferma all’attenzione degli incidenti di avvelenamento e asfissia dei soccorritori, senza una adeguata protezione, in una cisterna di una azienda, alle porte di Bari).
Per sottolineare la centralità dei lavoratori, il nuovo Testo Unico ha ribadito la fondamentale importanza della informazione e della formazione dei lavoratori, cioè l’aggiornamento, la preparazione e l’addestramento specifico dei lavoratori sul norme di sicurezza. Qualunque emergenza richiede un intervento tempestivo.
 A volte, però, l'urgenza è tale che pochi secondi possono significare la differenza tra un maggiore o minore danno, se non addirittura tra la vita e la morte.

Se la frattura è esposta (cioè le estremità dell'osso lacerano la pelle), il primo intervento consiste nel controllo dell'emorragia. In generale, è bene chiamare un'ambulanza. In questo caso non fate nulla, evitate di muovere l'infortunato e limitatevi a rendere l'attesa più confortevole, per esempio coprendolo con una coperta. Se l'infortunato non ha perso conoscenza, non accusa dolori al collo o alla colonna vertebrale ed il polso e la respirazione sono buoni, si può trasportarlo in ospedale con i propri mezzi: in quest'ultimo caso è bene cercare di immobilizzare l'osso del quale si sospetta la frattura.

Cosa non fare in caso di frattura. In caso di frattura è bene seguire alcune regole:  evitare nel modo più assoluto massaggi più o meno energici della parte colpita, così come qualsiasi manovra atta a "rimettere a posto l'osso” (continua il relatore FERRARA) per non provocare schegge di osso spostato, evitare di togliere gli indumenti a meno che non stringano eccessivamente o ci sia un'emorragia per una frattura esposta, in tal caso è preferibile tagliarli non muovere mai un infortunato del quale si sospetti la frattura della colonna vertebrale poiché il minimo movimento, danneggiando il midollo spinale, potrebbe avere conseguenze disastrose.

Il relatore ha illustrato anche la composizione dello scheletro: cranio, torace, addome; varie tipologie di fratture composte e scomposte; dinamiche dell’incidente stradale in sicurezza; estintori in auto; cassetta di pronto soccorso in dotazione agli automobilisti; chiamata del 118 riferire alla centrale cosa necessita il paziente e le attrezzature da portare per il soccorso; schiacciamento della mano, spappolamento, come intervenire…causa bombette fuochi d’artificio. Egli ha illustrato anche la composizione dello scheletro: cranio, torace, addome; varie tipologie di fratture composte e scomposte; dinamiche dell’incidente stradale in sicurezza; estintori in auto; cassetta di pronto soccorso in dotazione agli automobilisti; (non in Italia) chiamata del 118 riferire alla centrale cosa necessita il paziente e le attrezzature da portare per il soccorso; schiacciamento della mano, spappolamento, come intervenire…causa bombette fuochi d’artificio.