Ordini Cavallereschi Crucesignati

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mercoledì 29 aprile 2015

SOCCORRITORI DEL MALTESER INTENATIONAL:KATHMANDU



Dott. Pietro VITALE, storico-medievalista
giornalista e scrittore
Direteur de bolg internationale
“la più grande felicità è conoscere
Le cause dell’infelicità”(F.Dostevskij)
Sono responsabile di ciò che dico e non di quello che capisci”. (detto popolare)
Sisma in Nepal: Squadre di soccorso dell’Ordine di Malta hanno raggiunto Kathmandu
Roma, 29/04/2015 L’Agenzia di Soccorso internazionale dell’Ordine di Malta – Malteser International – ha aumentato il numero dei suoi operatori umanitari presenti in Nepal, all’indomani del terribile terremoto che ha colpito il paese lo scorso 25 aprile e causato la morte di oltre 5mila persone. Team di soccorritori ed esperti sanitari dell’Ordine di Malta sono attualmente impegnati a Dhulikhel, la regione dove si è registrato l’epicentro del terremoto, e nel distretto di Gorkha, anch’esso duramente colpito dal sisma Un ulteriore gruppo di soccorritori del Malteser International, composto da un medico, un assistente di primo soccorso e un paramedico, sono in viaggio per Kathmandu.“La popolazione è costretta a vivere in condizioni estremamente precarie. Risorse essenziali come il cibo, l’acqua e l’elettricità scarseggiano. Le tende e i rifugi di emergenza non sono sufficienti, anche a causa della pioggia frequente in questo periodo. Oltre a questo gli stock di medicinali stanno esaurendo ” spiega Frank Marx , specialista in medicina d’urgenza e membro del team del Malteser International.Il compito degli operatori umanitari sul campo è molto difficile. Molte strade sono impraticabili. Alcune aree remote sono raggiungibili solo in elicottero. La pioggia rende difficile la distribuzione via aerea di beni di prima necessità. A Kathmandu la situazione è molto tesa e si prevede l’esodo di centinaia di migliaia di persone.L’Ordine di Malta ha stanziato finora 100mila euro per i primi aiuti di emergenza. All’indomani del terribile sisma, ha inoltre raccolto mezza tonnellata di farmaci e attrezzature mediche da inviare alla popolazione colpita. Si tratta di anestetici, antidolorifici, apparecchi chirurgici, fluidi per via endovenosa, compresse per purificare l’acqua e disinfettanti.Il Malteser International è presente in Nepal dal settembre 2012 dove coordina un progetto per ridurre il rischio di danni causati da inondazioni e per migliorare la fornitura di acqua e degli impianti igienico-sanitari di base.È possibile contribuire agli aiuti del Malteser International attraverso una donazione:
Malteser International,Conto Corrente numero: 20 20 270IBAN: DE74 3706 0193 0002 0202 70
BIC: GENODED1PAXPax Bank Cologne Causale : “Terremoto in Nepal” o effettuando una donazione online:Donazione online Malteser International-(Tratto da facebook)

martedì 28 aprile 2015

UNA STORIA INFINITA: L'USURA - DI ALESSANDRO MEZZANO



Dott. Pietro VITALE, historique-médiéval
Jurnalist-ècrivain
Directeur de bolg internationale

Sono responsabile di ciò che dico e non di quello che capisci”. (detto popolare)

Riportiamo qui un articolo di alcuni anni fa che ci sembra ancora di grande attualità.
 Parecchi secoli fa un ometto di indubbio ingegno che si chiamava Aristotele diceva:” nummus nummum parere non potest” che tradotto dal latino, idioma nel quale era riportato, significa: il denaro non può generare denaro.La stessa Bibbia condanna l’usura nell’Esodo, nel Levitico ed anche nel Deuteronomio.Anche S.Luca, nel suo vangelo ( 6,34s) dichiara che l’usura è peccato e la chiesa cristiana, nel 1274, nel congresso di Lione, sancisce che è peccato prestare denaro a qualsiasi interesse.Da qui nasce la legittimazione ad esercitare l’usura per i giudei che iniziano ad esercitarla  anche se questa è espressamente proibita dalla bibbia, ma probabilmente in modo per loro lecito in quanto il Talmud dice che molte cose che se fatte ai giudei sono peccato, non lo sono invece se fatte ai “Goym” e cioè al resto dell’umanità che non ha la stessa dignità umana del “popolo eletto”.Nei primi anni del 500 la chiesa cambia idea e si pronuncia con un certo possibilismo in favore dell’usura.Martin Lutero ( 1483 – 1546 )  condanna l’usura con la stessa risolutezza dei Padri della Chiesa ed afferma che:” il profitto su di un Mutuum, a chiunque fatto, è peccato mortale”Ma già dopo 20 anni i toni si ammorbidiscono e la condanna è solo per chi applica tassi troppo esosi.La chiesa Cattolica nel concilio di Trento ( 1545 – 1563 ) deve controbattere la “concorrenza” dottrinale di Lutero e pertanto condanna nuovamente e recisamente l’usura che fa ricadere nel 7° comandamento “ Non rubare”. Una semplice dichiarazione che affermi la liceità dell’usura è sufficiente per essere dichiarati eretici e scomunicati, così come l’autorizzazione a fondare un “Banco di pegno o di prestito”Calvino accetta e predica la liceità del prestito ad interesse a cui non pone limiti, ma anzi introduce il concetto che la ricchezza è un dono di Dio a chi è nella sua grazia, al contrario della povertà che è una punizione per coloro che non sono in grazia di Dio …Questo aberrante e disumano concetto calvinista permea la cultura Americana ( non scordiamo che i “padri pellegrini” tra i fondatori della colonia Americana erano calvinisti ) ed è a tutt’oggi il principio che informa la società USA.
Nel 1625 Francesco Bacone espone una teoria favorevole all’usura dicendo in sostanza che essendo essa un male inevitabile fosse meglio regolamentarla per legge.Nel 700, con l’illuminismo e con il capitalismo di Adam Smith, riprende vigore la tesi della liceità dell’usura mentre la posizione ufficiale della chiesa è ancora contraria tanto che a Verona Scipione Maffei, per avare scritto un trattato intitolato “ Dell’impegno del denaro” in cui fa una strenua difesa dell’usura, viene condannato dalla inquisizione della repubblica di Venezia al bando da Verona ed a 4 mesi di confino.Solo dopo il 1789, quando l’assemblea costituente francese decretò la libertà del  commercio e del credito, anche la chiesa non condannò più l’interesse finanziario in genere, ma si limitò alla condanna dei tassi usurai eccessivi.Il Corano vieta assolutamente il prestito ad interesse che viene condannato in modo esplicito e senza mezzi termini tanto che ancora oggi le banche islamiche non prestano denaro ricavando profitto diretto dal prestito.Come si vede i giudizi morali sull’usura sono ondivaghi e contingenti e dipendono molto di più dalla visione del potere e dagli interessi momentanei  che da questioni di principio.Nel  mondo d’oggi dopo che nella guerra tra il sangue e l’oro vinse l’oro, l’usura è assorta a concetto informatore delle economie moderne sino ad arrivare agli eccessi ingovernabili di un’economia speculativa che ha determinato la recentissima crisi mondiale che ha sconvolto ed disastrato i Paesi di tutto il mondo.Il profitto è divenuto una divinità alla quale si sacrificano tutti gli altri valori, dalla rettitudine, alla legalità, alla coscienza, al benessere generale del Paese ed alla stessa sopravvivenza del pianeta stante che questo sistema sta spingendo il mondo ben al di fuori del “progresso sostenibile” e che l’inquinamento planetario ed i cambiamenti climatici in atto stanno condannando a morte tutta l’umanità!L’ingordigia fa aggio sulla ragionevolezza ed ottunde l’intelligenza e come Creso che trasformando tutto ciò che toccava in oro non poté più mangiare alcun cibo, così questa civiltà, tutta tesa al profitto fine a se stesso, finirà di autoeliminarsi a causa dei veleni che l’ingordigia del profitto produce ..!! Si dovrebbe tornare all’equilibrio degli antichi valori e, semplificando, anteporre l’uomo al profitto facendo del denaro un mezzo anziché un fine, ma temiamo che oramai l’umanità sia così ammalata da risultare inguaribile ..Va bene che nell’economia dell’universo l’umanità non è nulla, meno di un battito di ciglia ed a Uomo scomparso, l’universo non se ne accorgerà neppure …!!di Alessandro Mezzano

lunedì 27 aprile 2015

COMMEMORAZIONE PER IL MARESCIALLO CARLO TRIZIO.


  dalla sala stampa Comando Provinciale Carabinieri Bari
BISCEGLIE, CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE PER IL MARESCIALLO CARLO DE TRIZIO.
 Si è celebrata questa mattina presso la Tomba Monumentale del cimitero comunale di Bisceglie la cerimonia di commemorazione del 9° Anniversario della tragica scomparsa del Maresciallo Aiutante dei Carabinieri Carlo De Trizio, deceduto il 27 aprile 2006 durante una missione in Iraq, nelle vicinanze di Nassirya.
Alle 8.50 ora locale (le 6.50 ora italiana), lungo una strada a sud ovest dell'abitato di An Nasiriyah, una pattuglia del contingente italiano composta da quattro veicoli protetti del Reggimento Carabinieri della MSU (Multinational Specialized Unit), con a bordo un Ufficiale dell'Esercito, 15 militari dell'Arma dei Carabinieri e un graduato della Polizia Militare rumena, veniva coinvolto nell'esplosione di un ordigno posto al centro della carreggiata. Il convoglio si stava recando al PJOC (Provincial Joint Operation Centre, la sala operativa integrata delle Forze di sicurezza della Provincia) dove i militari coinvolti nell’attacco avrebbero dovuto svolgere il loro regolare servizio per le consuete attività di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio. Il mezzo colpito subiva esternamente danni limitati, mentre l'interno veniva completamente distrutto dall'esplosione, le cui fiamme avvolgevano i militari che erano all'interno. Tra questi, il Maresciallo Carlo De Trizio, 37 anni, effettivo al Nucleo Radiomobile di Roma. Originario di Bisceglie, si trovava in Iraq da soli 13 giorni: era giunto a Nassiriya il 14 aprile.
Nel corso della cerimonia, svolta alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Puglia, Generale di Brigata Claudio Vincelli, del Prefetto BAT, Dott.ssa Clara Minerva, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari, Colonnello Rosario Castello, del Sindaco Avv. Francesco Spina, di una rappresentanza della locale Associazione Nazionale dei Carabinieri e dei familiari del militare scomparso, sono stati deposti una corona, offerta dalla locale Amministrazione Comunale, e un cuscino di fiori della Legione Carabinieri Puglia.