Ordini Cavallereschi Crucesignati

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sabato 13 febbraio 2010

LA CORSA AL TITOLO CAVALLERESCO....

: “ … E mentre io guardo la tua pace dorme quello spirito guerrir ch’entro mi rugge”. (Ugo Foscolo)
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Cari amici,
è mia convinzione che quando il giornalista trattiene per se notizie e comunicati di interesse sociale in generale o che riguardino specifiche associazioni: civili, militari, organizzazioni private che siano, è bene, che egli cambi mestiere o, dia tutto se stesso, all’arte dell’ippica, (visto che stiamo iniziando un percorso cavalleresco). Il giornalista ha il diritto di cronaca. Nel pieno termine della più squisita deontologia professionale, egli deve dire e scrivere la verità e, possibilmente, è anche obbligato a citarne la fonte.

Orbene, non ricordo con esattezza il giorno e l’ora, attraversavo speditamente il sottopasso di via Capruzzi per raggiungere il centro di Bari. Durante il tragitto presi, da una apposita custodia, che era lì a bella posta, un giornale “leggo” distribuito gratuitamente in tutta la città. Frettolosamente, infilai il giornale in borsa e continuai la mia corsa.

Rientrato a casa, nel tardo pomeriggio e, preso d’altre faccende, vuotai la borsa e poggiai il giornaletto sulla mia scrivania nell’attesa di lettura. Solo molte ore dopo, ormai sera, sfogliando il giornale, mi accorsi che all’interno custodiva un foglio sciolto, formato A4 spiegazzato in più parti e che non apparteneva al giornaletto. Mi incuriosì il titolo: La “corsa” al titolo cavalleresco…L’articolo era non di facile lettura, con foto di figure cavalleresche sbiadite e consumate, che solo un occhio attento ed allenato a quel tipo di letture poteva interpretare. Era chiaro, Chi ha scritto l’articolo doveva certamente essere un addetto ai lavori…vediamo insieme cari amici di poter decifrare cosa l’ignoto autore, volesse comunicarci…

“Sono molti quelli che cercano in ogni modo di ottenere un ordine cavalleresco nelle loro vita. Un ordine che lo elevi socialmente e che dimostri il successo raggiunto. La cavalleria nasce in epoca romana, delineando una elitte tra le fasce sociali dei cittadini dell’epoca. Ma è in era medioevale che la cavalleria assurse a vera e propria dignità e casta sociale. Le crociate furono poi la fucina e la nascita di veri e proprie congregazioni di cavalieri che ebbero le loro specifiche insegne con colori atti a identificarli. Si tratta di uomini d’arme che si impegnarono in compiti specifici, come la tutela dei pellegrini che si recavano in terra Santa o la cura degli ammalati o il riscatto dei pellegrini fatti schiavi e così via. Tutti comunque protesi per la liberazione del Santo Sepolcro e la lotta agli infedeli. Successivamente vennero creati altri Ordini per lo più accollature di Case Reali o di importanti e ricchi feudatari. Molti questi ordini nel tempo, si estinsero con le stesse famiglie che li avevano creati, altri sopravvissero nel tempo. Oggi gli Ordini sono legati agli stati, che li concedono premiando sia il lavoro (Ordini civili) sia il valore (Ordini militari). Accanto a questi lo Stato Italiano riconosce ufficialmente come validi alcuni degli antichi Ordini Cavallereschi ed esattamente il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) e il Santo Sepolcro di Gerusalemme. In realtà molti altri ordini legati alla famiglie che li istituirono, sono riapparsi e concessi dai discendenti di quelle famiglie. Come ad esempio l’Ordine di San Maurizio e Lazzaro, di Casa Savoia o l’Ordine Costantiniano di San Giorgio della Casa Borbone del ramo di Napoli e del ramo Spagnolo, l’Ordine Teutonico e altri legati al regno di Parma e così via. Ordini che oggi perseguono fini filantropici e che concedono titoli a persone che hanno raggiunto per professione e impegno notorietà e buon livello sociale. Per la gente comune invece, che comunque ha raggiunto un certo benessere economico e che ha necessità di un titolo che attesti questuata posizione, diventa primaria la caccia all’Onorificenza. Ecco per soddisfare queste aspirazioni sono sorti un’infinità di ordini fittizi o riesumati Ordini ormai da tempo estinti come le famiglie che li avevano creati o per i palati più esigenti Ordini apparentemente simili a quelli noti, ma di difficile accesso, come quello di Malta. Tutti questi Ordini concedono titoli, dietro lauto compenso, sempre più alto a seconda del grado richiesto. Un titolo che purtroppo, per i poveri ingenui che ci sono cascati, non ha alcun valore se non quello di arricchire lo pseudo Principe o Gran Maestro che lo ha concesso. Comunque sono purtroppo molti gli sciocchi che si sono lasciati abbindolare.
Oggi ad esempio va di moda l’Ordine del Tempio. Benché sciolto ufficialmente nel concilio di Vienna del 1312 da Papa Clemente V, ora vi sono almeno una decina di gran Maestri autonomamente pseudo titolati a investire nuovi cavalieri ovviamente dietro compenso. La forza di questi mistificatori è nell’accurata sceneggiatura dell’investitura che avviene per lo più presso chiese ove compiacenti ma anche ignari parroci si prestano a celebrare il rito con tanto di giuramento, imposizione del mantello e tocco di spada del Gran Maestro quale sigillo dell’avvenuta proclamazione. Beata ingenuità! Purtroppo a conclusione bisogna dire, che persino alcuni ordini riconosciuti, affamati di denaro hanno aperto le loro porte a chi non avrebbe sia la condizione che i meriti e le caratteristiche morali e caritatevoli per farne parte con diritto,ma solo perché disposti ad elargire cospicue offerte. E’ chiaro che a perderci è l’antico Ordine, sceso a livello del più basso mercante medioevale venditore di false reliquie, come la piuma dell’ala “dell’Arcangelo Gabriello” che appare nel film Brancaleone alle crociate. Il Bottegaio sarà così felice di esporre nella sua salumeria tra i prosciutti e i salami, la sua conquistata, seppure a caro prezzo dignità cavalleresca. L’Ordine invece che ha concesso il titolo, avrà altro denaro, che non raggiungerà giammai coloro che ne hanno bisogno, ma che rimpingueranno le casse del Gran Maestro. Tutto ciò sperando che la pacchia continui pro bono pacis dei grulli e la gioia dei dritti. Meditate gente meditate….

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