Ordini Cavallereschi Crucesignati

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sabato 14 aprile 2012

IL PRESIDENTE DEL SISTEMA 118 BARI-SOCCORSO, DOTT.GAETANO DIPIETRO

Dott. Pietro VITALE Giornalista e scrittore Tessera Ordine Nazionale dei Pubblicisti di Puglia n.116644 Direttore del blog International: www.legestadellacavalleria.blogspot.com
“Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire. (Seneca)....onore al 118 Puglia”
“Il SISTEMA 118 “dieci anni di attività fra professione e passione” aprile 2002...2012.

Questa mattina 14 aprile 2012 alle ore 8,30 nell'Aula G. De Benedictis Policlinico di Bari, il Presidente del 118 Bari Soccorso Dott. Gaetano Dipietro ha dato corso all'apertura dei lavori del SISTEMA 118 pugliese. Il Presidente Dipietro in una precedente intervista riferisce: “partendo dalla ASL BARI nel 2003 è operativo su tutto il territorio regionale. In questo periodo, anche grazie al lavoro e all'impegno di chi ci ha preceduto, siamo riusciti a realizzare un progetto che, apprezzato dai cittadini, contribuisci a dare solidità al Sistema di Emergenza Urgenza Sanitaria garantendo l'integrazione con gli altri partner istituzionali coinvolti nell'emergenza come i Vigili del Fuoco e le Forze dell'Ordine. Pensiamo di poter aumentare la capacità e l'efficienza con l'aggiornamento tecnologico, formativo e procedurale? Pensiamo di integrare e condividere esperienze e responsabilità con altre aree sanitarie? Pensiamo di costruire sistemi di qualità coinvolgendo anche gli utenti? Ne parleremo durante l'incontro celebrativo e per questo motivo vi attendo numerosi. All'evento congressuale-dibattito sono intervenuti all'apertura dei lavori: Dott. V. DATTOLI (Direttore Gen. Policlinico-Giov. XXIII Bari), Prof. P. LIVREA (Preside Facoltà Med. E Chirug. Univ. Di Bari), Dott. F. BUX (Direttore Gen. AreS Puglia), Dott. E. ATTOLINI (Ass. alle Politiche della Salute Reg. Puglia), Dott. G. DIPIETRO (Presidente del SISTEMA 118 di Puglia), Dott. N. ALBANO (Nuove tecnologie al servizio del 118), Dott. V. PROCACCI (Il Sistema di Emergenza Urgenza e il piano di rientro), Dott G. ANTONELLI (La tecnologia nelle emergenze coronariche).
Inoltre sono intervenuti i relatori:
N.ALBANO, F.ANELLI,G.ATTIMONELLI, E.ATTOLINI, M. DE GIOSA, G.DIPIETRO,T.FIORE, M.LEONE, R.PALESE, V. PROCACCI.
Al termine dell'evento sono stati consegnati attestati ECM di partecipazione avente il valore di sei crediti formativi per gli infermieri.
Al termine degli interventi, degli illustri relatori mi piace porre alla vostra attenzione la lunga ed interessante relazione del Presidente, Dott. Gaetano DIPIETRO:

118 BARI – BAT
Dieci anni di attività fra professione e passione
Relazione Direttore
Dott. Gaetano Dipietro

Preside, Direttore Generale, Autorità e a tutti voi presenti il mio saluto e il grazie di cuore per la presenza qui, in una mattinata speciale, per ricordare, documentare, mostrare e festeggiare un servizio che da 10 anni opera sul territorio al servizio dei cittadini.

Prima che una Legge Nazionale nel 1992 istituisse il numero unico per l’emergenza sanitaria, chi aveva necessità d’aiuto si rivolgeva ad una selva di numeri che, come potete intuire dalla diapositiva non sempre e non tutti avevano a disposizione ambulanze o mezzi di soccorso. Una ricerca affannosa che spesso portava via tempo prezioso. Trovato il mezzo di soccorso si realizzava quella tecnica, poi descritta dagli autori anglosassoni con il termine Scoop e Run, cioè carica e corri, ovviamente in Ospedale.
Dal 20 aprile 2002, ed entro un anno solare, sul tutto il territorio regionale, il 118 Puglia si trasformò da progetto, da sogno tanto atteso, in realtà.
La Provincia di Bari con l’ASL BA4 ebbe il privilegio ma anche l’arduo compito di fare da apripista. Il progetto sperimentale, trovò il suo banco esercitativo per le strade e nelle case della città. Cambiò modo di fare soccorso. Sempre per tornare agli autori anglosassoni si iniziò ad utilizzare la tecnica Stay and Play, fermati e lavora. In piena sincerità, credo che abbiamo recuperato il gap decennale rispetto ad altre regioni, cosiddette più virtuose, ed oggi il nostro Sistema, per alcune sue peculiarità, di cui parleranno altri relatori, è preso a riferimento.
“È un servizio ancora poco conosciuto, che va raccontato”.
Per raccontare 10 anni di 118 ci vorrebbero 10 anni e 1 giorno; vedrò di farlo in meno di mezzora.
Ogni giorno il 118 cresce e sono sempre di più le chiamate alla Sala Operativa.
Di questo stiamo parlando: di quasi 2.000.000 di chiamate e di 600.000 soccorsi
Andiamo allora a descrivere il Sistema di Emergenza Urgenza Sanitaria, il cosiddetto 118 delle province di BARI e BAT Il giorno 20 aprile 2002, in locali di questo Policlinico viene attivata la Centrale Operativa del Sistema di Emergenza Urgenza 118 della città di Bari o meglio della ASL BARI 4
La scelta del Policlinico venne indirizzata dalla normativa nazionale che ne prevedeva la presenza all’interno di un ospedale classificato come DEA di II livello.
La parte territoriale nella fase di avvio contava N° 12 postazioni ( Osp. Di Venere – Osp. S. Paolo – Modugno – Osp. Triggiano – P.zza A. Moro – Palese – CTO – Osp. G.nni XXIII – Japigia – Mola – Osp. Bitonto – Policlinico.I presidi Ospedalieri, garantivano il SES 118 con propri mezzi e personale, mentre le postazioni dislocate sul territorio venivano affidate alle Associazioni di Volontariato : OER BARI – Gruppo Volontari Valenzano e Croce Rossa Italiana furono le prime ad essere operative. A partire dal 2004, il SES 118 fu affidato alle Associazioni di Volontariato in regime di convenzione;
Nel 2005, fu incrementato il numero delle ambulanze attivando le postazioni di Adelfia e del CTO. Nel 2007 avvenne l’unificazione delle ex AUSL BA 2/3/4/5.
Nel 2010 fu istituita la postazione 118 di Noicattaro, assegnata all’Associazione PAERS di Sannicandro. E nel corso degli anni 2009 - 2010 venne raddoppiata prima la postazione di Barletta e poi quella di Andria
Oggi il Sistema sovra provinciale 118 conta 51 mezzi di soccorso variamente articolati in base alla composizione dell’equipaggio e 13 PPI.
La scelta dei punti di stazionamento, le c.d. postazioni venne stabilita in fase di avvio del sistema di emergenza e, salvo qualche sporadica variazione, è rimasta invariata nel corso dei dieci anni.
La scelta delle postazioni e della più o meno medicalizzazione teneva conto della rete ospedaliera allora esistente, dalla distanza dal più vicino ospedale, dal numero ipotetico degli interventi con un’analisi dettagliata che portava poi alla realizzazione della cosiddetta settorizzazione.. la situazione attuale prevede la presenza dei punti di Primo Intervento ( affidati al Sistema 118) specialmente dove prima esisteva uno stabilimento ospedaliero.
La Centrale Operativa e le sue risorse tecnologiche rispecchia in gran parte quanto previsto dall’iniziale progetto. L’ing Cimino vi parlerà poi di quanto è in corso di realizzazione per il completamento di tale progetto. La Centrale Operativa raccoglie le richieste telefoniche che arrivano da tutto il territorio provinciale ( nel 2002 la provincia di Bari comprendeva anche il territorio attualmente della Provincia BAT), 51 comuni con una popolazione complessiva di 1.800.000 abitanti. Un territorio ampio che, per la presenza di aeroporto e porti, ha favorito la crescita di grossi insediamenti industriali, produttivi e commerciali. Un territorio percorso da numerose arterie stradali a grande percorrenza di traffico anche pendolare e industriale, con la presenza di un lungo tratto autostradale, via obbligata per chi vuole, sul versante adriatico, raggiungere la Basilicata la Calabria e la Sicilia. Inoltre 4 linee ferroviarie: FFS, Ferrotranviaria, Appulo Lucane, Ferrovie sud est. Alla ricezione di una chiamata, l’infermiere operatore può decidere se inviare una ambulanza Base, denominata ( Victor), una ambulanza di soccorso avanzato ( India ), con infermiere a bordo oppure con medico a bordo ( Mike ) o ancora un mezzo veloce leggeroMVL o Automedica. Può decidere se attivare la continuità assistenziale oppure ancora ammettere il chiamante ad una consulenza telefonica con il medico di centrale..
L’operatore di Centrale (Il dispatcher) effettua l’intervista telefonica per assegnare un codice colore che rappresenta la presunta urgenza e la gravità dell’intervento stesso, secondo i criteri di criticità previsti dalla legge e riportati nel protocollo di Centrale appositamente predisposto.
Rammento che nel corso dell’ultimo anno le chiamate sono state N° 192.000 e il numero degli operatori è rimasto immutato, non raggiungendo mai la copertura completa della pianta organica prevista , che peraltro si ritiene insufficiente e quindi da rivalutare.
Fanno parte del sistema 118 oggi sovra provinciale.
1 Direttore Medico di Struttura Complessa, medico anestesista rianimatore
7 Dirigenti Medici di cui 4 medici anestesisti, un cardiologo con 10 anni di esperienza di centrale operativa e due provenienti da pronto soccorso 175 medici ( compresi i referenti di Area)
180 infermieri e circa 500 volontari 2 Responsabili Medici uno per ASL BARI e 1 per Asl BAT
Operano su turni con copertura 24 ore su 24.
Dopo aver recepito tutti i dati possibili, l’operatore provvede ad inviare il mezzo di soccorso più vicino ( secondo indicazioni del computer – settorizzazione) cui fa seguire altro mezzo se ritenuto necessario ( automedica o mezzo MIKE). A fronte delle diversificate domande poste al chiamante risulta spesso impossibile conoscere le reali condizioni dei pazienti. Questo problema potrebbe essere superato attuando una politica di informazione al cittadino.
Se necessario vengono allertati i VVF o le forze dell’ordine che hanno sempre dimostrato notevole disponibilità e collaborazione. Il medico di Centrale viene coinvolto nel 4% dei casi per problemi di natura sanitaria. Molto di più per rimuovere problematiche di natura relazionale con medici dei P.S., forze dell’ordine, direzioni sanitarie etc. In buona parte dei casi, l’operatore, dopo aver attivato il mezzo di soccorso, ricontatta il chiamante, specialmente in caso di codice rosso, per attingere ulteriori notizie. Inoltre potrà fornire indicazioni in attesa dell’ambulanza, le cosiddette istruzioni prearrivo a parte, a fine missione, viene anche valutata la sezione dedicata ai tempi del soccorso e la durata delle diverse fasi dell’intervento.
“Il primo nemico per chi lavora nel sistema del 118 è il tempo” “Poi il malore”. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti grazie all’impegno dei medici, degli infermieri e dei volontari che giorno e notte si sacrificano per salvare delle vite; essi sono, sulla scacchiera, le pedine che consentono di vincere la partita della salute. Dieci anni fa abbiamo accettato la sfida e siamo qui a parlarne.
Numerosi sono stati gli incidenti occorsi ai componenti degli equipaggi di soccorso;
dalle aggressioni agli incidenti stradali.
Qualcuno ne porta i segni, qualcuno è stato costretto a scendere dall’ambulanza per non salirci più. Abbiamo avuto le nostre perdite;
Qualcuno ci ha lasciato. Voglio ricordare il collega Sergio Imperato, per molti anni in sala Operativa e, a coloro che lo hanno conosciuto, il dott. Antonio Morra, mancato in questi giorni, Modugnese di nascita, che in epoca pre-118, oltre ad aver posto le basi per la nascita del 118 in Piemonte ha coordinato, presso questo Policlinico, il corso di Alta Formazione per la pianificazione dell’intervento sanitario extra ospedaliero nelle maxiemergenze, sotto la guida del Prof. Rocco Giuliani.Uno dei compiti istituzionali assegnati alla Direzione del Sistema è la formazione del personale. Tanto in termini di tempo e risorse è costata la formazione. Medici, Infermieri, più dei soccorritori, hanno dovuto compiere su se stessi un atto terroristico, inteso come profondo sconvolgimento delle proprie abitudini, del modus operandi, del modo di pensare, proiettandosi al di fuori dell’ambiente più congeniale e conosciuto, quello su cui era stato tarato il corso di laurea. Lavorare fuori dagli ospedali in luoghi dove fare emergenza è fortemente condizionato da ambiente ostile, freddo, caldo, pioggia, presenza di pubblico, parenti, stampa, rischio evolutivo, mancanza di attrezzature specifiche ed ancora dalla mancanza di supporto diagnostico o conforto immediato di consulenti o primari che possono intervenire in aiuto.
La Formazione iniziò con gli Operatori di Centrale, scelti personalmente dal dott Di Candia, in ossequio alla legge nazionale, con esperienza di reparto critico. Quasi tutti provenienti dai ranghi della Rianimazione del Policlinico, per portare in un Centro di Coordinamento quale è la Centrale Operativa, la capacità a prendere decisioni immediate in mancanza di notizie complete, proprio come si fa in rianimazione dove di fronte ad un cuore fermo prima si agisce e poi ci si chiede perché il cuore si è fermato. Dopo breve tempo sono iniziati i corsi di formazione per il personale medico e dopo ancora per quello infermieristico che doveva lavorare sulle ambulanze, le PTE, Postazioni Territoriali dell’Emergenza. Grande in questo settore è stata l’attività del gruppo dell’ASL BARI, a Triggiano, diretto dal Dott. Marco De Giosa e, altrettanto impegnativo, il lavoro svolto dal Centro di Formazione dell’ASL BAT, a cui va il nostro ringraziamento.
Poco è stato speso in fase iniziale per i volontari che fino al giorno prima dell’avvio del numero unico dell’emergenza sanitaria 118, validamente ma in maniera spontaneistica soccorrevano i malcapitati o i malati. Anche per loro è iniziata la campagna di formazione ed ora tutti sono in possesso delle certificazioni più varie, obbligatorie e necessarie ad un livello elevato di primo soccorso.
BLSD, PTC, PBLS, ALS, ormai fanno parte del bagaglio culturale e formativo di tutti gli attori del 118. Ad essi negli ultimi anni si sono aggiunti corsi specialistici quali la gestione delle vie aeree ( GVA), corsi finalizzati alla conoscenza ed uso dell’ecografo in emergenza, e quelli specifici per la gestione delle maxiemergenze. La formazione è continuata e continua con incontri a cadenza mensile, tenuti da docenti, interni ed esterni alla A.O Policlinico su vari argomenti di interesse specifico del Sistema di emergenza. Parallelamente a corsi di argomento clinico quali: la gestione preospedaliera della paziente gravida, del paziente con trauma cranico grave, del paziente amputato, del trattamento extraospedaliero del dolore acuto, si succedono corsi quali quello relativo al consenso, o quello legato alle problematiche giuridiche nell’attività 118”, con la presenza in aula di illustri relatori quali ad esempio, il Vice Questore dott.Pietro Battipede, dirigente il settore di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Bari, il Security Manager di Aeroporti di Puglia ed esperti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
A questi ultimi incontri si contano negli ultimi due anni, più di 2000 presenze di discenti.
Da ricordare poi, per l’impegno richiesto e profuso, il 1° Corso Regionale NBCR (patrocinato dall’Assessorato alle Politiche della Salute e riservato a tutti i medici del S.E.T. 118 della Regione Puglia) organizzato e diretto dal Prof. Rocco Giuliani
I Corsi intitolati “Il Dispatch” . finalizzati all'acquisizione di competenze nel processo di comunicazione dell' emergenza fra l'infermiere operatore e l'utente
I Corsi basici introduttivi al ruolo di Direttore dei Soccorsi Sanitari in caso di incidente maggiore ed altri corsi ancora, accreditati ECM. Abbiamo voluto fare una analisi più dettagliata fra gli ultimi due anni, in modo da renderci conto noi stessi di ciò che ruota attorno al Sistema.
L’analisi dei dati del 2011, confrontati con quelli del 2010, evidenzia, a fronte di una lieve diminuzione nel numero di chiamate, un numero di soccorsi effettuati in aumento segno della ormai radicalizzazione del sistema nel contesto sociale. Particolare attenzione a mio giudizio va dedicata ai Codici ZERO da 24.766 del 2010 a 28.489 del 2011 su un numero complessivo di soccorsi di 80.095. di questi ben 17.023 all’arrivo del mezzo di soccorso rifiutano il trattamento o vengono trattati a domicilio. Sicuramente avrebbero potuto usufruire dei servizi di Continuità Assistenziale, del Medico di Medicina Generale oppure portarsi con i propri mezzi presso un Pronto Soccorso. Solo a scopo esemplificativo abbiamo incrociato i dati del pronto soccorso con quelli del 118. Questa valutazione ci ha permesso di valutare l’incidenza del 118 sull’intera attività del Dipartimento di Emergenza e Accettazione
Abbiamo valutato anche le patologie per cui viene richiesto il soccorso.
La patologia più rappresentata è quella traumatica, che rappresenta il 28,37 per cento del totale interventi, a seguire le patologie cardiocircolatorie (15,48 per cento), neurologiche (6,42), respiratorie (6,22), psichiatrica (5,50), intossicazione/etilismo (4,14). Gli scherzi telefonici, grazie all'introduzione di software per l'individuazione del numero chiamante, anche se nascosto, e la localizzazione delle cabine telefoniche ha consentito di ridurne il numero.
Per quanto riguarda la provenienza per luogo delle chiamate risalta sempre il dato “casa” che risulta essere al primo posto superando di più del triplo la seconda posizione tenutada “strada”. C’è da dire che per le chiamate in casa si sommano quelle a genesi medica ( le più attese) e quelle a genesi traumatica. Dato interessante da segnalare è la oramai consolidata attività dell’Automedica per Bari città. Con i suoi 1794 interventi ( aumentati rispetto all'anno precedente) costituisce un presidio insostituibile nello scenario del Sistema 118. L’intervento rapido, professionale, in tempi brevissimi ha accorciato i tempi di intervento e sempre più spesso precedendo le ambulanze garantisce la sopravvivenza del chiamante. Quello che è stato un progetto si è trasformato in un brillante risultato grazie alla collaborazione di medici, infermieri e autisti. Si auspica la rapida realizzazione di quanto previsto nel progetto di riordino del Sistema 118 . Altre attività. Tempo e risorse umane sono state dedicate al progetto "SICURI SEMPRE" che ha coinvolto numerosissime scuole e solamente nell’ultimo anno 600 alunni hanno ricevuto la formazione presso le proprie scuole e poi si sono avvicendati in Centrale Operativa
Accanto a questa attività di soccorso e formazione, intimamente legate, non va dimenticata l’impressionante mole sul versante amministrativo che comprende fra l’altro la risposta alle Richieste di documentazione sanitaria da parte di Organi di Polizia Giudiziaria, di Amministrazioni Pubbliche, Studi Legali o direttamente dall’utenza etc:
E poi le altre attività richieste ad un coordinamento. il grosso capitolo delle Pianificazioni, necessarie e obbligatorie. E quello delle Esercitazioni Semestrali Antincendio richieste da Capitanerie di Porto. Esercitazione semestrale INCIVOLO richiesta e organizzata da Aeroporti di Puglia. Realizzazione sponsorizzata di opuscoli informativi quali ad esempio“ il 118- Ti aiutiamo a conoscerlo” sulle finalità e sulle modalità di accesso al Sistema 118,
Aggiornamento del Censimento per tutta la Provincia di Bari delle Elisuperfici di emergenza ( Basi HEMS). Protocollo Operativo per il Personale del Sistema 118
Manuale Dispatch Istruzioni Pre arrivo Manuale “ Valutazione ed Istruzioni per accidenti da contatto o punture di animali marini e terrestri”
Manuale “ Valutazione ed Istruzioni per accidenti da contatto o ingestione di piante o parti di piante comuni” LA VIA DA PERCORRERE:
Quanto è stato già progettato rende la via da percorrere più agevole, almeno pprossimi 10 anni. Mi riferisco a progetti già avallati sia da leggi nazionali sia da leggi regionali.
Elenco di seguito i riferimenti di tali leggi, partendo dalla più lontana nel tempo:
LEGGE REGIONALE 9 agosto 2006, n. 26
“Interventi in materia sanitaria”. Art. 4 (Dipartimento interaziendale regionale per l’allarme e l’emergenza sanitaria 118) Comma1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito il Dipartimento interaziendale regionale di allarme ed emergenza sanitaria territoriale “118”. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 dicembre 2009, n. 2488
Nuovo Assetto del Servizio Emergenza Urgenza “118”.
Divisione in Aree e revisione della composizione degli equipaggi dei mezzi di soccorso. Istituzionalizzazione delle auto mediche
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 28 giugno 2011, n. 1479
Nuovo Assetto del Servizio Emergenza Urgenza “118”.
Individuazione catena di responsabilità e disposizioni territoriali
Delibera nazionale Guardia Medica DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 dicembre 2009, n. 2528 Accordo Integrativo Regionale del Servizio Emergenza Urgenza “118”.
Istituzionalizzazione del Referente medico di Area DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 luglio 2011, n. 1615
DGR n. 751/2009 - DGR n. 2253/2010. Nuovo Sistema Informativo di Emergenza-Urgenza
Sanitaria Territoriale in Puglia. Rete di radiocomunicazione del servizio di emergenza urgenza sanitaria territoriale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 luglio 2011, n. 1620
Documento di “Raccomandazioni per la gestione integrata delle emergenze-urgenze psichiatriche” Ciò detto non penso che sia facile realizzare tutto quello che è scritto. Bisognerà convincere tutti i partner istituzionali, che quanto espressamente previsto dalle norme, dalle leggi, e alle quali spesso si è lavorato, debba poi essere rispettato da tutti.
Restano ancora altri problemi da evidenziare ma dei quali per carenza di tempo si può solamente stilare un elenco quanto più esaustivo possibile. Per quanto invece può essere fatto da noi, personale tecnico ed operativo, di seguito un elenco degli impegni che ci attendono e che ci impegniamo a portare avanti e a termine: Implementazione di protocolli e procedure clinico terapeutiche:
( Registro Arresto .Cardio .Circolatorio
Rete IMA,
Rete Trauma e Registro Traumi,
Rete Stroke‏
Rete dei trasporti secondari)
P.A.D.
Elisoccorso
Qualità / Accreditamento del Sistema Partiamo da un concetto fondamentale
Il paziente, e ne farebbe volentieri a meno, ci affida qualcosa di suo, la salute.
Fondamentale risulta essere l’integrazione fra le due aree del personale che costituisce il sistema Front Line e Back Office cioè la Postazione Territoriale e la Centrale di Coordinamento.
La prima gestisce direttamente i rapporti con il paziente mentre la seconda lavora al chiuso, nel Back Stage, nella SALA OPERATIVA, permettendo l’organizzazione del lavoro e lo svolgimento del servizio. A dieci anni dall’avvio, ma il lavoro è iniziato molto tempo fa, abbiamo deciso di rileggere l’operato del SEUS 118 utilizzando gli strumenti propri della cultura manageriale di verifica e revisione della qualità. Iniziamo a parlare di buona qualità misurandola con termini nuovi per noi. Efficace, se soddisfa i bisogni dell’utente e i suoi desideri
Efficiente, se raggiunge l’efficacia ottimizzando le risorse ( raggiunge obiettivo usando meno risorse) Qualità Massima , se si raggiungono i massimi risultati ipotizzabili teoricamente in situazioni ideali( risorse infinite, etc) Qualità Ottimale, se si raggiungono i massimi risultati ipotizzabili con le risorse effettivamente a disposizione e non infinite)
. Abbiamo pertanto avviato le procedure previste per la Certificazione della Centrale Operativa. E per finire il grande capitolo della Maxiemergenza. Il 118 barese oggi, grazie alla disponibilità dei Giovani Industriali di Confindustria, dell’Associazione Costruttori Edili e di Ferrotranviaria ha un presidio in più per la gestione di eventi rilevanti. Il mezzo per la Gestione delle Maxiemergenze è parcheggiato all’interno del Policlinico nella zona ingresso monumentale, vicino al carrello PMA e al carrello NBCR e sarà presentato ufficialmente alla stampa il giorno 24 aprile nel corso di una cerimonia dedicata. Vi lascio con una riflessione. Il pollice in alto nell’immaginario collettivo ha acquisito il significato di vittoria. Va invece ricordato che si trattava del gesto con cui, l’imperatore, concedeva la vita a chi, gladiatore soccombente, aveva dimostrato di battersi con onore. Ritengo che nella lotta contro il tempo, la morte, alla ricerca per gli altri della salute, non sempre si riesce a vincere, ma almeno ci siamo meritati l’onore delle armi
Grazie per l’attenzione, buon compleanno e vi aspetto in Centrale Operativa.

giovedì 5 aprile 2012

L'ARCIPELAGO TOSCANO ERA FAMOSA AL TEMPO DI FEDERICO II:

Dott. Pietro VITALE (Giornalista-Pubblicista e scrittore)

“Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata. Non cercate solo di superare i vostri contemporanei o i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi.” (William Faulkner)

L'arcipelago toscano l'isola del Giglio (1241) era famosa al tempo di Federico II, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero.

Mentre Federico II° era alle crociate, aveva affidato l’Impero a suo figlio Enrico, che nel 1234 tentò di rendersi indipendente. Fatto arrestare, morì in prigione.
Sia in Germania che nell’Italia settentrionale il partito antimperialista stava prevalendo, sostenuto anche da Gregorio IX, che convocò un concilio di vescovi a Roma per deporre Federico, il quale, con l’aiuto della flotta pisana, bloccò le navi con i vescovi all’isola del Giglio. Situata di fronte al promontorio dell’Argentario l’isola del Giglio è la seconda isola per estensione dell’arcipelago toscano. Coste granitiche alte e scoscese che si alternano a belle spiagge di sabbia fina, casette color pastello.

Cari amici,mi è capitato di leggere su di un notiziario on-line (Tiscali), una nota molto interessante. Storia che conoscevo e che ho ampliato leggendo un pezzo di Bianca Tragni scrittrice, riguarda la battaglia dell'Isola del Giglio, luogo in cui Federico II, impegnò la sua flotta.. Orbene, l'isola oggi è diventata ancor più famosa per il naufragio della più grande nave da crociera italiana, che ha agganciato, mentre salpava, uno scoglio. Versando in mare migliaia di turisti sgomenti. In passato l'isola fu famosa per la più grande battaglia navale del Medioevo che buttò in mare migliaia di ecclesiastici innocenti, che viaggiavano verso Roma per obbedire al loro papa. La battaglia del Giglio la combatté il nostro Federico II, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, contro papa Gregorio IX e i suoi cardinali da lui convocati per un Concilio Ecumenico che aveva lo scopo di deporlo, dopo averlo scomunicato. La rabbia di Federico fu tale che predispose la contromossa. La sua lotta titanica col Papa era ormai pluridecennale e combattuta con tutti i mezzi: la diplomazia, l’astuzia, le scomuniche e tant’altro. La posta in gioco: il Potere Assoluto. Il Papa rivendicava il suo come rappresentante di Cristo in terra; Federico rivendicava il suo come erede dell’Impero Romano. L’Europa stava a guardare attonita. I due si scambiavano complimenti-invettive del tipo: “Federico è la Bestia che sorge dal mare carica di nomi blasfemi”, diceva Gregorio IX; “Questo Papa è il fariseo assiso sulla Cattedra di un dogma perverso, unto con l’olio della malvagità” diceva Federico II. All’Isola del Giglio questo grande conflitto esplose. L’imperatore chiuse le vie terrestri al convoglio di Legati, Cardinali, Abati, Arcivescovi e diplomatici di tutt’Europa che si recavano a Roma. Il suo esercito ghibellino sbarrò tutte le strade. Allora il Papa dette ordine di farli arrivare via mare, con l’aiuto delle navi della fedele Genova il cui Comandante Jacopo Malocello li avrebbe condotti, scortati e difesi con le sue armi fino al porto di Civitavecchia-Ostia. Egli si recò a Nizza a imbarcare spagnoli e francesi (gli inglesi, esperti di marineria, si rifiutarono) e poi a Genova imbarcò i prelati lombardi. Federico fece partire dalla Sicilia la sua flotta di 27 navi guidate dall’ammiraglio Ansaldo de’ Mari (una nobile famiglia d’origine proprio genovese, le cui propaggini si impiantarono in Puglia dando anche, negli ultimi nostri anni, il Prefetto De Mari a Bari). Erano con lui il figlio Andreolo e il pisano Buzzacarino. E dalla Pisa ghibellina giunsero altre 40 navi in appoggio: uno spiegamento enorme per bloccare la flottiglia guelfo-pontificia. Quando Malocello, giunto dopo una settimana di navigazione all’altezza delle coste Toscane, ne ebbe notizia, cercò di virare verso la Corsica, ma l’agguato era già teso nelle acque dell’arcipelago toscano. Le navi imperiali erano nascoste dietro l’Isola del Giglio e la piccola isola di Montecristo, quasi un imbuto. Sbucarono improvvisamente da dietro gli scogli e accerchiarono e arrembarono le navi genovesi, sconfiggendole clamorosamente. Alcune colarono a picco, tutte le altre furono trascinate fin nel porto di Pisa. Era il 3 maggio 1241, ricorrenza dell’esaltazione della Croce. E siccome nel Medioevo tutto veniva letto in chiave religiosa, Federico credette di leggere nella sua vittoria la volontà di Dio e il favore della Divina Provvidenza che puniva il Papa indegno. Nello scontro alcuni prelati morirono, la maggior parte venne presa prigioniera e, dopo essere stata messa ai remi a mo’ di sfregio, fu sbarcata a Pisa, dove il figlio di Federico II, re Enzo, tributò il trionfo ai vincitori, ma anche il rispetto ai vinti. Cosa che Federico non gradì molto; il suo trionfo sapeva di vendetta. E smistò nelle carceri pugliesi e lucane i prelati prigionieri, pensando di farne oggetto di scambio col Papa. Il quale invece, più irriducibile di prima, esortava i suoi al martirio. La sfida e la vittoria dell’Imperatore sul Papa fecero scalpore in tutta l’ecumene cristiana, suscitando scandalo e apprensione. L’Isola del Giglio rimase per secoli sinonimo di sfida laica al potere temporale dei Papi. E il suo fedele comandante che fine fece? Jacopo Malocella fuggì prima che la battaglia fosse conclusa: quasi come il comandante della Costa Crociere che è stato arrestato anche per questo!



lunedì 2 aprile 2012

IL COLONNELLO d'ISA, COMANDANTE DELLA TASK FORCE ITALBATT

COMUNICATO STAMPA 16/12 di Sala Stampa, Libano: il contingente italiano a supporto della croce rossa 02 aprile 2012, sud del Libano. I caschi blu italiani ed il volontariato pugliese, hanno organizzato presso la Croce Rossa della municipalità di Tiro, la donazione di materiale sanitario, ortopedico e di vestiario alla popolazione libanese. Le associazioni di volontariato pugliesi: UNITALIS, l’ANT, la Protezione Civile, l’AVIS e l’ANSI; hanno raccolto il materiale donato, in Puglia. Il progetto trova ragione nell’ambito delle attività di cooperazione civile e militare rivolte al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Risoluzione 1701, per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nel sud del Libano. Il Colonnello d’Isa, Comandante della Task Force ITALBATT, ha ringraziato tutte le autorità civili e militari presenti sul luogo della cerimonia per le costanti manifestazioni di vicinanza al contingente italiano impegnato nella missione di stabilizzazione e sicurezza nel contesto del contingente UNIFIL al Comando del Generale di Divisione Paolo Serra.

venerdì 30 marzo 2012

NEWS@GOMMALACCATEATRO.IT

Carlotta VITALE e Mimmo CONTE, in scena al Teatro Stabile di Potenza, con una rappresentazione teatrale unica nel suo genere il conflitto conclamato ( per amor del vero da Freud in poi) tra uomo e donna: "quando si uccide per amore...nella vita quotidiana ciascuno lavora per quanto può. Ciascuno collabora secondo le proprie forze, tutti si astengono dal condannare, ciascuno afferma una conoscenza basata sulla conoscenza basata sull'esperienza, nessuno dei due perde tempo, poichè è irricuperabile, ciascuno è sempre pronto a soccorrere l'altro, tutti fanno del loro meglio e si rallegrano del successo altrui. Sono queste cose difficili? Sovrannaturali? Superiori alle forze umane? Ci vogliono, per farle, conoscenze speciali? Ci vuole un eroe per capire l'uomo e la donna nell'unità? Proprio per facilitare la comprensione esempi di uomini eccellenti furono medici, architetti, costruttori e taglia-pietre, muratori, carpentieri per impiantare una mentalità migliore con i diversi mestieri...
Sopra e oltre l'OPERA dell'Uomo sta la Donna, che ispira, guida su tutte le vie e dà esempio di sintesi. Basta parlare...godiamo lo spettacolo..."(Dott. Pietro VITALE)


Teatro “F. Stabile”, Potenza
Stagione 2011/2012 – Sezione Ri-Pensamenti
martedì 3 aprile 2012
Gommalacca Teatro presenta
SEMPRE CON ME.
Lui era avaro di sé. Io invece già lo amavo.
(Premio Cecilia Salvia)
di e con Carlotta Vitale
regia Mimmo Conte
"Lo spettacolo dà voce e corpo a ciò che accade tra una donna non più padrona
di sé stessa ed un uomo avaro di sentimenti, violento ed assente, attingendo ad
un lavoro di ricerca in costante aggiornamento tra fatti di cronaca,
testimonianze dirette e analisi degli aspetti psicologici, normativi e sociali
relativi al maltrattamento delle donne".
NOTE
La ricerca sul testo e sulla messinscena si trasforma continuamente, cerca una sua forma nel tempo
per resistere e risolvere il rapporto dell'autrice e della donna che vivono insieme il conflitto.
Questo permette a chi partecipa, autrice/attrice, regista e pubblico,
di trovare ogni volta un percorso rinnovato.


come sempre, lo spettacolo sarà accompagnato dalla
Mostra Viola
ideata e realizzata da
PER INFO E BIGLIETTI: 0971/274704 – www.infotickets.it
---> alle ore 18:00, nel Ridotto del teatro “F. Stabile”
ci sarà un incontro/dibattito con chi ha realizzato il progetto
ed esperti sul tema
(Autorità per i Diritti e le Pari Opportunità e Telefono Donna)
[IMPORTANTE: dalla prossima news le notizie saranno inviate dall’indirizzo news@gommalaccateatro.it... vi preghiamo di aggiornare la rubrica per evitare SPAM]

giovedì 29 marzo 2012

ESERCITAZIONE CONGIUNTA "CROVD AND RIOT CONTROL"

LIBANO, COMUNICATO DI SALA STAMPA 15/1229 marzo 2012
Si è conclusa oggi un'esercitazione congiunta tra le Forze Armate Libanesi e le Unità di UNIFIL per il “Controllo della folla” CRC (CROWD AND RIOT CONTROL).
L’attività si è svolta presso la base di Shama, UN Position 2-3, sede del Comando del Comando del Settore Ovest di UNIFIL su base Brigata Meccanizzata “Pinerolo”.
In particolare, per la prima volta dall’implementazione del Mandato UNIFIL delle Nazioni Unite nel 2006, unità del Settore West hanno condotto una attività di addestramento congiunto allo scopo di sviluppare il coordinamento sul terreno, in caso di intervento da parte di UNIFIL, in supporto alle LAF, per ragioni di ordine pubblico.
Per il Sector West, Comando a guida italiana, hanno preso parte all’attività:
una compagnia di formazione italiana su base 8° reggimento “Lancieri di Montebello” e 7° reggimento bersaglieri; una compagnia irlandese; una compagnia malese.
Le tre unità hanno svolto degli esercizi finalizzati all’impiego in supporto alle Forze Armate Libanesi, provando di fatto il coordinamento sul terreno in caso di impiego congiunto.
Lo svolgimento dell’attività ha dato modo alle unità presenti, alle LAF, allo staff del settore di apprezzare le tecniche usate dai diversi contingenti per il contrasto a folle in rivolta, gli equipaggiamenti utilizzati, le procedure di comando e controllo adottate per la gestione degli incidenti. Durante l’esercitazione sono state provate anche le procedure di sgombero sanitario.
Al termine dell’attività il Generale Carlo LAMANNA, Comandante del Sector West, nel ringraziare tutto il personale intervenuto, ha sottolineato come la presenza delle LAF all’esercitazione abbia dato un senso pratico e legittimo alla stessa e ha evidenziato come ogni contingente, pur avendo tecniche ed equipaggiamenti diversi, sia stato in grado di dimostrare, durante la prova, di saper raggiungere l’obiettivo, nel rispetto delle norme che sono alla base delle regole di ingaggio e delle eventuali limitazioni di impiego.
Di particolare importanza la presenza di Ufficiali di alto rango delle Forze Armate Libanesi, intervenuti grazie all’impegno profuso dal Comandante del South Litani Sector Generale Sadek Tlayss, in qualità di osservatori che, con il loro expertise, hanno conferito un valore aggiunto all’esercitazione, fornendo commenti e osservazioni che hanno aiutato i militari a meglio comprendere le dinamiche della complessa situazione libanese.

IL PRESIDENTE DEI LIONS INTERNATIONAL, DOTT. SID.L. SCRUGGS III.

Gentile Lion,
alcuni giorni fa, è stato il primo anniversario del terremoto e dello tsunami in Giappone. Sono certo che molti di voi, come me, siano stati profondamente colpiti da questa tragedia. Tuttavia, ho immediatamente avuto la certezza che i Lions di tutto il mondo e la nostra fondazione avrebbero risposto rapidamente. Oggi, le attività di soccorso si sono trasformate in attività di ricostruzione e il sostegno finanziario è cresciuto fino a raggiungere oltre US$ 21 milioni. Con oltre 100.000 Lions in Giappone, i Lions continuano ad aiutare chi ha bisogno grazie ad attività di soccorso a lungo termine. La risposta alle calamità dei Lions è incredibile: dai recenti tornado negli USA, ai terremoti in Nuova Zelanda e Haiti, fino alle inondazioni in Thailandia. Ora dobbiamo rispondere ad una calamità silenziosa che provoca la morte di 450 bambini ogni giorno. Attraverso Un vaccino, una vita: iniziativa Lions per la lotta al morbillo, quest'anno possiamo contribuire a salvare la vita a 157 milioni di bambini grazie alle vaccinazioni contro il morbillo. È semplice per voi aiutare questi bambini: per meno di US$1, possiamo vaccinare un bambino per la vita. Desidero ringraziarvi per le vostre generose donazioni già effettuate. Continuo a rimanere sbalordito e impressionato dall'impatto positivo che stiamo avendo nel mondo grazie a tutte le nostre straordinarie iniziative. Lo scorso mese ad Haiti, è stata inaugurata la Scuola nazionale per infermieri di nuova costruzione. Vi studieranno ogni anno oltre 400 studenti. Lions Quest si è allargata a tre nuovi paesi, insegnando il valore di capacità sociali ed emotive ad un numero sempre maggiore di studenti, e SightFirst continua la sua eccellente opera salvando la vista di persone in tutto il mondo. Grazie per il vostro continuo supporto. Serviamo insieme oggi per un domani migliore. Sid L. Scruggs III, Presidente, Fondazione Lions Clubs International Una panoramica sullo scorso anno Grazie a voi, lo scorso anno LCIF e i Lions sono riusciti a contribuire a modificare la vita a 350 milioni di persone. Grazie a voi, Caterina in Italia ha potuto acquisire abilità di vita pratica; Yvette ad Haiti sogna il futuro dopo una calamità; Marcelo in Brasile ha potuto farsi esaminare la vista; e Patrick in Madagascar ha migliori opportunità di vita dopo essere stato vaccinato grazie al programma pilota dell'Iniziativa Lions per la lotta al morbillo. Leggendo il Rapporto annuale di LCIF potete verificare come le vostre donazioni alla Fondazione abbiano cambiato la vita e donato la speranza a milioni di persone in tutto il mondo. Grazie del vostro sostegno! Lions Quest amplia il suo raggio d'azione in Africa
Lions Quest ha recentemente ampliato il proprio raggio d'azione in cinque paesi africani, con un sussidio di US$150.000 del Dipartimento di Stato americano. In marzo, Kenya, Uganda, Tanzania, Malawi e Botswana hanno avviato workshop di formazione su Lions Quest, in cui fino a 1.000 insegnanti apprenderanno come offrire insegnamenti di vita positivi e un ambiente di apprendimento sicuro a 35.000 studenti.Il materiale per gli studenti verrà tradotto e adattato alle culture locali. I Lions stanno, inoltre, addestrando due formatori Lions Quest per paese, contribuendo così all'espansione di Lions Quest in tali nazioni.

JOINT TASK FORCE LEBANON.SECTOR WEST HQ

COMUNICATO STAMPA 13/12 del Mar. Antonio URGO,Cellula Pubblica Informazione del Sector West di UNIFIL LIBANO: ARTIGIANATO LOCALE E PRODOTTI TIPICI IN MOSTRA, PER LA PRIMA VOLTA, AI MILITARI ITALIANI E DI UNIFIL
21 Marzo 2012, Shama (Libano del Sud)
Si è tenuta, questa mattina, all’interno della base “Millevoi”, la prima mostra sull’artigianato e sulla cucina tradizionale locale libanese che ha coinvolto i militari italiani e stranieri attualmente impiegati nella missione UNIFIL, nel Libano del sud. L’attività, prima nel suo genere, è stata organizzata e coordinata dalla cellula CIMIC del Settore Ovest di UNIFIL, area di responsabilità attualmente affidata al comando della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, con l’utile contributo del dipartimento per gli affari civili, ed ha interessato sedici tra cooperative ed associazioni che si occupano di sviluppo sociale ed economico, che operano a fine benefico sul territorio libanese. Gli espositori, provenienti da diverse municipalità dislocate nell’area di responsabilità del Settore Ovest, attualmente al comando del Gen. B. Carlo LAMANNA, hanno così avuto l’opportunità di poter mostrare le proprie abilità impiegando la manodopera artigianale nel campo dell’agricoltura, della cucina e dell’oggettistica. All’evento hanno partecipato le rappresentanze dei contingenti irlandese, malese, ganese, coreano, tanzanese e portoghese ed, inoltre, una delegazione dell’esercito libanese.Hanno fatto da cornice all’attività, la presenza della fanfara del 7° Reggimento “Bersaglieri” ed un’esibizione canora e strumentale di musica libanese, creando così un momento di condivisione di usi, tradizioni e costumi tra popoli che, seppur geograficamente lontani, posseggono molti aspetti simili.

mercoledì 28 marzo 2012

LA MANOVRA DI MONTI E LA FINANZA LOCALE

Cancellato il federalismo fiscale? di Antonio Laurenzano
“Autonomia” e “Responsabilità”, i cardini del federalismo fiscale invocati per rendere efficienti i bilanci comunali sono stati cancellati dalla manovra Monti “Salva Italia” sotto l’effetto dell’emergenza crisi. E l’impatto sulla finanza locale delle misure adottate dal Governo dei tecnici è notevole! E’ ulteriormente aumentato il contributo alla manovra finanziaria imposto agli enti territoriali in termini di tagli ai trasferimenti e di obiettivi rigorosi del Patto di stabilità interno. A questo drenaggio di risorse che fa saltare ogni equilibrio di finanza locale si aggiungono altre misure che devastano i conti degli enti locali, limitandone ogni margine gestionale.
Istituzione dell’IMU, Imposta municipale unica, in sostituzione dell’ICI, riforma della TARSU, provvedimenti sul Fondo perequativo, tesoreria unica: con queste novità legislative per i Comuni italiani è scattata l’operazione Bilancio 2012, con termine prorogato al 30 giugno.
Dalla tassazione immobiliare le innovazioni più importanti. Con l’IMU vengono tassati tutti gli immobili, comprese le prime case. Aliquote base del 4 e del 7,6 per mille oltre a un aumento dell’imponibile per effetto dei nuovi moltiplicatori delle rendite catastali. Il maggiore gettito previsto è pari a 12,2 miliardi, ma di questo incremento nelle casse comunali non resterà un euro! Infatti lo Stato da un lato chiede ai Comuni di accreditargli 9 miliardi, pari alla metà del maggiore gettito a esclusione delle prime case, e dall’altro taglia i trasferimenti erariali erogati ai Comuni a titolo di Fondo perequativo per la restante differenza! Analoga operazione di sterilizzazione è prevista per il miliardo in più previsto dalla riforma della TARSU.
I Comuni sono chiamati cioè a far da esattori per lo Stato sul suo maggiore prelievo! Una “supertassa” dai Comuni, con i soldi che però finiscono allo Stato. Dalla revisione dei tributi comunali prevista dalla manovra Monti non cambierà nulla in termini di risorse disponibili, ma pesante sarà il “costo politico-elettorale” per i Sindaci che, in caso di variazioni in aumento delle aliquote base, dovranno darne ragione ai cittadini alle prese con un’ alta pressione fiscale. La manovra inoltre stringe i cordoni della finanza locale con un’altra sforbiciata dei trasferimenti statali sul fondo perequativo, senza alcuna compensazione di maggiori gettiti.
Significativa la dichiarazione resa dal Sindaco di Reggio Emilia e Presidente ANCI, Graziano Delrio, “L’introduzione dell’IMU richiede a noi Comuni di metterci la faccia di fronte a imprese e famiglie; vogliamo capire se è solo una situazione dovuta allo stato di emergenza dei conti pubblici e quali sono le prospettive, è necessario ripensare qualcosa nel rapporto tra Stato e Comuni”.
I Comuni sono cioè partite di giro, corpi inerti usati per prelevare risorse e cassa a servizio dello Stato centrale e il Patto di stabilità non revisionato costituisce un argine a ogni possibilità di reagire a questi attentati all’autonomia federale, peraltro fortemente minata dalla istituzione della Tesoreria Unica che ne condiziona la gestione finanziaria. Di fatto, una gestione commissariale! E’ dunque opportuno mettere mano alla complessa materia della finanza locale con una riforma che ne semplifichi le norme, ribadendo il principio del vincolo di bilancio in pareggio come architrave della finanza locale ed eliminando lacci e laccioli. Se c’è la necessità di ridurre le risorse degli enti locali, meglio agire sui trasferimenti erariali piuttosto che interferire con l’autonomia locale. Il federalismo fiscale, ancor prima di partire, è già cancellato?...

domenica 25 marzo 2012

RACCOLTA DI FIRME PER LA LIBERAZIONE DEI MARO'

COMUNICAZIONE A TUTTI GLI ISCRITTI ED AGLI AMICI ALLA SEZIONE A.N.B. DI BARI

D'INTESA CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI D'ARMA DELLA CITTA'

DI BARI, LA SEZIONE BERSAGLIERI DI BARI HA DATO CORSO

AD UNA RACCOLTA DI FIRME DI SOLIDARIETA' IN FAVORE DEI

DUE MARINAI DEL SAN MARCO - BERSAGLIERI DEL MARE:

MASSIMILIANO LATORRE E SALVATORE GIRONE.

TUTTI GLI ISCRITTI E GLI AMICI SONO INVITATI IN SEDE PER

APPORRE LA PROPRIA FIRMA. CORDIALI BERSAGLIERESCHI SALUTI.

IL PRESIDENTE DI SEZIONE: DOTT. GIORGIO RICCIO

IL LABARO DELL'ASSOCIAZIONE BERSAGLIERI DI BARI...

Il Labaro della Associazione Bersaglieri di Bari è abbrunato ed inchinato
in onore del Sergente Michele Silvestri. Geniere Piumato della Brigata
Bersaglieri Garibaldi, Caduto oggi in terra afgana in missione di pace.
Lascia, a Monte di Procida dove viveva, la moglie ed un figlio a cui a
nome di tutti i Piumati di Bari porgo i sensi del più vivo cordoglio.