Ordini Cavallereschi Crucesignati

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lunedì 5 ottobre 2015

I GIOVANI E L'EUROPA: UNA SFIDA DA VINCERE



Dott. Pietro VITALE, historique-médiéval
Jurnalist-ècrivain
Directeur de bolg internationale
www.legestadellacavalleria.blogspot.com

                 
                      di  Antonio Laurenzano
“L’occupazione giovanile è una delle maggiori priorità per la Commissione europea”, ha affermato di recente Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’occupazione e gli affari sociali.
I giovani europei di oggi costituiscono una generazione che vive in un contesto sociale, demografico, economico e tecnologico in rapida evoluzione. L’attuale generazione di giovani europei è la prima ad essere cresciuta in un’Europa pacifica, in gran parte priva di frontiere. Un’Europa dove i giovani possono muoversi liberamente, lavorare e apprendere più semplicemente rispetto al passato, un’Europa diversa da quella in cui sono cresciuti i loro nonni o anche i loro genitori.
Il dinamismo e le prospettive del futuro dell’Europa sono nelle mani dei giovani. Sono infatti il loro talento e la loro energia e creatività che contribuiranno alla crescita del Vecchio Continente rendendolo più competitivo e l’aiuteranno a superare la crisi economica e finanziaria attuale. Si tratta di una immensa risorsa che non viene adeguatamente utilizzata e che l’Europa non può permettersi di sprecare, ma si tratta anche di un fenomeno di crisi sociale cui l’Europa deve porre fine. I tassi di disoccupazione giovanile hanno raggiunto livelli senza precedenti e molto preoccupanti attestandosi in media al 23% nell’intera Ue, con alcuni Stati in cui la disoccupazione supera il 50% nelle fasce fra i 16 e i 25 anni.
Sette milioni e mezzo di giovani europei non hanno un’occupazione, né seguono un corso di studi o una formazione, con seri rischi di esclusione sociale. Sono dati allarmanti che impongono un impegno straordinario da parte dell’Europa: non ci sarà una crescita economica sostenibile se non saranno ridotte le diseguaglianze a cominciare dalla riduzione della disoccupazione giovanile. La disoccupazione giovanile ha un forte impatto sia sugli uomini che sulla società e l’economia. Se le tendenze attuali non verranno rapidamente invertite, i livelli odierni di disoccupazione giovanile rischiano di danneggiare le prospettive di occupazione a lungo termine con gravi ripercussioni per la crescita e la coesione sociale future.
Oggi più che mai per trovare il lavoro sono necessarie competenze specifiche e di elevata qualità. Una migliore cooperazione nel campo dell’istruzione e della formazione contribuirà ad innalzare i livelli di competenza per ovviare agli squilibri nell’offerta e nella domanda di lavoro. Puntare su  sistemi di istruzione e di formazione professionale qualificata attraverso la creazione di un quadro europeo per l’istruzione che favorisca senza difficoltà e vuoti d’azione il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.
Particolarmente interessante e ricca di prospettive è la IOG, “Iniziativa per l’occupazione giovanile”, adottata nel febbrai 2013 a Bruxelles per fronteggiare il problema giovanile: fornire un sostegno finanziario ai Paesi membri per l’attuazione nell’Unione delle misure a favore dell’occupazione giovanile. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Strategia Europa 2020”, una complessa e articolata azione per il futuro europeo per i giovani cittadini. Al fine di rilanciare l’economia dell’Ue, sono stati individuati alcuni obiettivi  da raggiungere entro il 2020, mirati ad aumentare le opportunità di occupazione dei giovani, favorendo il loro inserimento nel mercato del lavoro, e a migliorarne la qualità dell’istruzione e della formazione.
Eliminare, in particolare, gli ostacoli per  gli studenti e i tirocinanti nell’Ue, aiutare i giovani a sviluppare le loro competenze per una più facile collocazione lavorativa. Adeguare l’istruzione e la formazione alle loro esigenze, incoraggiarli a utilizzare le borse di studio o la formazione all’estero, sollecitare i Paesi dell’Unione ad adottare provvedimenti per semplificare la transizione dal mondo scolastico a quello del lavoro.  Ma la raccomandazione più importante inserita nel progetto “Strategia Europa 2020” è l’invito della Commissione europea rivolto agli Stati membri, alle parti sociali e alla società civile a collaborare in sinergia ai fini della realizzazione delle misure a favore del futuro dei giovani. Una sfida sociale da vincere insieme.






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