Ordini Cavallereschi Crucesignati

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venerdì 24 maggio 2013

I CARABINIERI, REPARTO TUTELA PER LE ATTIVITA' DEL PATRIMONIO CULTUTRALE-BARI

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
NUCLEO DI BARI
Piazza Federico II di Svevia, 2 – Tel. 080/5213038 - Fax 080/5218244
E-MAIL tpcbanu@carabinieri.it
Sommario
    Attività di prevenzione e controllo

  1. Azione di contrasto e risultati conseguiti:
  1. Bilancio 2012 – Attività repressiva;
  2. Attività di recupero;
  3. Altre attività.
  1. I settori di intervento e le aggressioni criminali più rilevanti:
  • Il fenomeno dei furti;
  • Beni librari ed archivistici;
  • Scavi clandestini;
  • E-commerce;
  • Tutela del paesaggio.

Il presente documento costituisce una sintesi delle attività svolte dal Nucleo CC TPC di Bari nel settore della tutela dei beni culturali e paesaggistici nel territorio di competenza (Puglia, Basilicata e Molise).
Le informazioni fornite si riferiscono ai dati statistici di questo Reparto presenti al 31 dicembre 2012 nella Banca Dati del Comando CC TPC.
L’analisi operativa del 2012 conferma, in linea di massima, gli andamenti già rilevati nei decorsi anni e precisamente:
  • la contrazione del numero dei furti di beni culturali in danno delle strutture museali;
  • il persistere del fenomeno degli scavi clandestini nelle aree archeologiche ed il conseguente deferimento in stato di libertà di molti c.d. “tombaroli”, colti in flagranza di reato;
  • la persistenza del fenomeno della falsificazione;
  • l’aumento del numero delle persone denunciate all’Autorità Giudiziaria;
  • la diffusione delle vendite/acquisiti on line di Beni Culturali.
Per portare a termine le varie attività di monitoraggio in tutte le aree di interesse culturale, paesaggistico, ambientale ed archeologico è stata fondamentale la collaborazione dell’Arma territoriale, del 6° Elinucleo CC di Bari e del Nucleo CC Subacquei di Bari.


  1. ATTIVITÀ PREVENTIVA E DI CONTROLLO

Sono stati incrementati i servizi di prevenzione nei confronti degli obiettivi ritenuti più a rischio per quantità e qualità di beni custoditi o esposti al pubblico quali biblioteche, musei e gallerie attraverso una programmazione capillare e costante degli interventi.
In particolare durante il decorso anno sono stati effettuati:
  • 115 controlli a esercizi commerciali, mercati e fiere di oggetti antiquariali, con controllo della documentazione amministrativa e dei beni esposti;
  • 42 (+5% in più rispetto al 2011) verifiche alla sicurezza di Musei, Biblioteche ed Archivi in Puglia, Basilicata e Molise congiuntamente agli organi periferici del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) con la finalità di individuare i punti di criticità dei sistemi difensivi ivi installati e respingere così le aggressioni criminali di rapinatori, ladri o vandali;
  • 113 (+15.3%) controlli nelle aree archeologiche ritenute potenzialmente più esposte alle aggressioni criminali, svolti congiuntamente al personale delle competenti Soprintendenze, del 6° Elinucleo Bari, del Nucleo CC Subacquei e Arma Territoriale.
  • 53 (+15.21% rispetto al 2011) controlli ad aree tutelate da vincoli paesaggistici;
  • 2559 controlli di oggetti d’arte nella banca dati dei beni illecitamente sottratti.


Nel corso dei controlli sono stati riscontrati complessivamente 14 illeciti di natura amministrativa (+55,55% rispetto all’anno precedente), confermando una buona osservanza delle normative di settore da parte degli esercenti.
Costante l’attività nel perseguire le particolari fattispecie di reato in danno del paesaggio - 53 controlli - (realizzazione di opere non autorizzate, abusivismo edilizio in aree vincolate, ecc) soprattutto nei siti UNESCO. Quanto fatto ha consentito di aggiornare lo stato dei luoghi per meglio capire le dinamiche delle principali aggressioni criminali al patrimonio culturale.


  1. AZIONE DI CONTRASTO

BILANCIO 2012

  1. ATTIVITà REPRESSIVA
Nell’anno 2012, il Nucleo CC TPC di Bari ha denunciato complessivamente 125 persone con un incremento dell’attività repressiva del 30,2% rispetto all’anno precedente.
I reati perseguiti sono stati soprattutto quello della ricettazione (art.648 c.p.), violazioni in materia di ricerche archeologiche (art. 175 D.L.vo 42/2004), contraffazione di opere d’arte (art. 178 D.L.vo 42/2004), reati in danno del paesaggio (opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa (art. 181 D.L.vo 42/2004) ed altre tipologie di reati connesse ai beni culturali (impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, danneggiamento, costruzioni edili senza prescritto permesso, interventi edilizi in assenza di permesso di costruire, ecc).
Sono state effettuate, inoltre, 27 perquisizioni disposte dall’Autorità Giudiziaria a seguito delle risultanze investigative di questo Nucleo e che hanno consentito di recuperare importanti beni culturali (soprattutto reperti archeologici e beni di arte moderna).

PERSONE DEFERITE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA
125
  • di cui per reati in danno del paesaggio
25
Tipologia reati
RICETTAZIONE
44
SCAVO CLANDESTINO
25
CONTRAFFAZIONE OPERE D’ARTE
14
REATI CONTRO PAESAGGIO
25
ALTRI REATI
168
ASSOC. PER DELIQUERE/N. ASS.
13
1
PERQUISIZIONI EFFETTUATE
27
SANZIONI AMMINISTRATIVE EFFETTUATE
14
  • di cui per eventi riguardanti beni culturali
14
    attività di recupero

l’ attività del Nucleo, oltre che di reprimere i reati connessi ai beni culturali, deve essere finalizzata anche al recupero del maggior numero possibile di beni, al fine di impedire che questi vengano dispersi o danneggiati a fine di lucro.
Nell’anno oggetto di analisi, sono stati complessivamente recuperati 1160 beni, così suddivisi:
BENI ANTIQUARIALI, ARCHIVISTICI E LIBRARI
549
  • di cui armi artistiche
1
  • di cui beni librari e archivistici
517
  • di cui grafica
5
  • di cui oggetti chiesastici
1
  • di cui pittura
25
REPERTI PALEONTOLOGICI
5
REPERTI ARCHEOLOGICI
606
  • di cui interi
197
  • di cui frammenti
16
  • di cui numismatica archeologica
393

I reperti archeologici rinvenuti, nella maggior parte dei casi, sono stati recuperati integri, circostanza che accresce notevolmente il loro valore economico sul mercato dell’illecita commercializzazione dei beni. Gli stessi erano tutti datati dal IV al III sec. a. C. e oggetto di scavo clandestino nelle aree archeologiche vincolate.
Sono state altresì recuperate numerose monete di natura archeologiche in oro, argento e bronzo risalenti a diverse epoche e anch’esse rinvenute illecitamente attraverso ricerche archeologiche non autorizzate con metal detector nei siti protetti di Puglia, Basilicata e Molise.
    altre attività
Nel corso dei vari servizi svolti, sono stati rilevati solo 7 scavi clandestini ad opera di ignoti, mentre in tutti gli altri casi, i responsabili del reato – “i tombaroli”- sono stati colti in flagranza di reato e denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Oltre ai reperti archeologici sono state sequestrate anche delle opere di pittura di arte contemporanea false.
La stima economica, per difetto, dei beni recuperati/ sequestrati è di oltre 777.000 euro mentre il valore dei falsi sequestrati (qualora immessi sul mercato come autentici) è di circa 7000 euro.

SCAVI CLANDESTINI RILEVATI
7
  • di cui autonomamente
6
  • di cui su segnalazione
1
FALSI SEQUESTRATI
5
  • di cui settore contemporaneo
5
SEQUESTRI IMMOBILI IN ATTIVITà TUTELA PAESAGGIO
1
STIMA ECONOMICA BENI CULTURALI RECUP./SEQUES.
777.455
STIMA ECONOMICA FALSI SEQUESTRATI
7.100
STIMA ECONOMICA ALTRI SEQUESTRI
33.255
    SETTORI DI INTERVENTO E AGGRESSIONI CRIMINALI Più RILEVANTI

IL FENOMENO DEI FURTI
Il dato complessivo più alto rispetto all’anno precedente è riconducibile soprattutto alla voce relativa ai furti in danno di privati, vittime della microcriminalità comune dedita ai furti in appartamento, nella quale si inseriscono anche le opere d’arte. E’ stata pertanto effettuata un’opera di sensibilizzazione che vede soprattutto i privati incoraggiati a compilare la scheda Object ID, una sorta di documento dell’opera d’arte che consente di creare un archivio fotografico e descrittivo dei propri beni culturali, determinante in caso di furto, poiché ne permette l’agevole informatizzazione nella banca dati dei beni illecitamente sottratti, in modo da favorire la costante comparazione con quanto giornalmente oggetto di controllo. Un’opera rubata, infatti, se fotografata ed adeguatamente descritta, può essere recuperata più facilmente.
I luoghi di culto si riconfermano anche quest’anno obiettivi sensibili alla specifica aggressione criminale.
A fronte dell’analisi dei dati riportati di seguito, è stata incrementata l’attività preventiva di controllo concretizzatasi in numerosi sopralluoghi presso le chiese e costante collaborazione con le Diocesi al fine di individuare le eventuali criticità da eliminare.
Il significativo incremento dell’attività di prevenzione ha prodotto, infatti, da subito risultati concreti sul fronte “musei” in quanto, a fronte delle numerose strutture museali presenti in Puglia, Basilicata e Molise, solamente in una di esse è stato denunciato un furto di beni culturali.

PUGLIA
FURTI IN DANNO DI:
2011
2012
  • MUSEI
2
1
  • ENTI PUBBLICI E PRIVATI
4
5
  • ISTITUTI RELIGIOSI E LUOGHI DI CULTO
4
10
  • PRIVATI
14
11
TOTALE EVENTI
24
27

BASILICATA
FURTI IN DANNO DI:
2011
2012
  • MUSEI
0
0
  • ENTI PUBBLICI E PRIVATI
0
1
  • ISTITUTI RELIGIOSI E LUOGHI DI CULTO
6
9
  • PRIVATI
1
4
TOTALE EVENTI
7
14

MOLISE
FURTI IN DANNO DI:
2011
2012
  • MUSEI
0
0
  • ENTI PUBBLICI E PRIVATI
2
0
  • ISTITUTI RELIGIOSI E LUOGHI DI CULTO
0
4
  • PRIVATI
0
1
TOTALE EVENTI
2
5

A fronte del lieve aumento del numero dei furti, vi è però una nettissima diminuzione rispetto all’anno precedente del numero di oggetti trafugati: 378 nel 2012 (contro i 613 nel 2011). Gli oggetti rubati sono principalmente di arte tessile, beni librari, ebanisteria, grafiche, numismatica, oggetti chiesastici, reperti archeologici, sculture
BENI LIBRARI ED ARCHIVISTICI
Come già fatto nel 2011 con la Diocesi di Trani, nel mese di aprile 2012 presso la sede dell’Archivio Diocesano di Conversano, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari hanno consegnato formalmente alla Diocesi di Conversano 40 pergamene risalenti al XIV – XVII sec., sottratte illecitamente da quella sede nella seconda metà del ‘900 e recuperate nello Stato dell’Illinois (U.S.A.). Un cospicuo patrimonio culturale, trafugato dall’Italia, esportato illecitamente negli Stati Uniti che, dopo decenni, è stato restituito all’ente religioso. L’intero patrimonio documentario, così come i beni artistici ed archeologici venivano fatti rientrare in Italia nel 2009 ed affidati agli organi periferici del MiBAC per il loro studio e la loro contestualizzazione. Dopo tale approfondimento, è stato possibile restituire tali beni all’Ente proprietario.

SCAVI CLANDESTINI
Anche nell’anno 2012, è stato necessario indirizzare gli sforzi per arginare il fenomeno degli scavi clandestini. E’ stato accertato, infatti, che tale attività illecita alimenta un traffico di importanti proporzioni in quanto intorno a tale reato ruotano enormi interessi economici e commerciali. Le attività investigative e preventive condotte hanno consentito, comunque, di ottenere rilevanti successi operativi con il recupero di numerosi reperti archeologici ed il deferimento all’A.G. delle persone coinvolte a vario titolo nella commercializzazione dei beni. Nel corso del controllo delle aree archeologiche sono state, inoltre, denunciate numerose persone per violazioni in materia di ricerche archeologiche ed impossessamento illecito di beni appartenenti allo Stato perché colte in flagranza di reato mentre eseguivano, senza le necessarie autorizzazioni da parte della Soprintendenza, scavi clandestini nei più importanti siti archeologici, dove sono conservati i resti di antiche testimonianze del passato, come gli insediamenti del IV – V sec. a .C .
Recupero di beni archeologici in Germania
Dall’01 al 5 ottobre 2012, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, supportato dalla Sezione Operazioni del Comando CC TPC Roma, ed in collaborazione con il Servizio INTERPOL, si è recato in Germania per rimpatriare numerosi reperti archeologici, trafugati illecitamente dal territorio nazionale.
Si tratta, in particolare, di sei crateri a campana a figure rosse, un askos e una pelike a figure rosse, un’olla acroma, un kantharos a vernice nera, tre antefisse, 20 monete ed alcuni frammenti in metallo, tutti risalenti al III- IV sec. a.C. I beni sono stati recuperati a seguito di una rogatoria internazionale che ha permesso l’esecuzione di una perquisizione a carico di un cittadino tedesco coinvolto in un traffico di reperti archeologici che dall’Italia si estendeva verso la Spagna, il Lussemburgo e la Germania. Le indagini avevano già consentito di individuare un’associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e allo scavo clandestino di reperti archeologici nelle aree vincolate della Puglia e della Basilicata.
Nella stessa circostanza, è stato anche recuperato un prezioso cratere a volute a figure rosse, risalente al IV sec.a.C, considerato di eccezionale interesse artistico, storico ed archeologico, risultato provento di furto avvenuto nel 1998 in provincia di Foggia ai danni di un privato cittadino e restituito allo Stato Italiano da un museo tedesco che lo aveva ricevuto in dono nel 2004 e che, avendone appreso la provenienza delittuosa, ha fornito la massima collaborazione per il rimpatrio.
Il cospicuo patrimonio culturale – del valore di circa 300.000,00 euro - trafugato dall’Italia ed esportato illecitamente all’estero, sarà restituito alla Soprintendenza per i Beni Archeologici per la pubblica fruizione ed agli aventi di
E- COMMERCE
Il Nucleo CC TPC di Bari ha continuato ad effettuare un accurato monitoraggio della rete internet ed un controllo dei più importanti siti di e- commerce per l’individuazione degli annunci sospetti relativi alla vendita di beni culturali. La facilità di movimento di persone e beni, il diffondersi dei moderni mezzi di comunicazione ha fatto sì che l’e commerce sia uno dei canali utilizzati per l’illecita commercializzazione dei beni di interesse culturale come monete antiche ma anche reperti archeologici, libri e documenti d’archivio, oltre che i beni falsificati. Grazie agli accertamenti effettuati in collaborazione con gli uffici preposti dei più importanti siti di vendita, è stato possibile recuperare numerosi beni, quasi sempre di provenienza delittuosa, bloccandone così la vendita.
TUTELA DEL PAESAGGIO
Questo Nucleo in collaborazione con il 6° Elinucleo CC di Bari e con personale della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ha sorvolato tutta l’area di competenza al fine di realizzare una mappatura del territorio ed individuare l’eventuale presenza di opere edilizie realizzate nelle aree tutelate senza le prescritte autorizzazioni da parte delle Soprintendenze oppure in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse. A seguito dei vari accertamenti, sono state denunciate complessivamente 25 persone per reati contro il paesaggio ed è stato eseguito il sequestro di un sito.

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