Ordini Cavallereschi Crucesignati

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mercoledì 4 dicembre 2019

ROTARY INTERNATIONAL.


Dott. Pietro VITALE, storico medievalista
Jurnalist-scrittore
Director del bolg international
www.legestadellacavalleria.blogspot.com
Quando non c'è energia non c'è colore,
non c'è forma, non c'è vita.
(Caravaggio)



                 Bollettino delle riunioni del Rotary Club Bari “Mediterraneo”


Mercoledì  11 marzo 2015 ore 20.30, presso Villa Romanazzi Carducci– BARI
si è tenuto un intermeeting con tutti i Soci del Rotary C. Mediterraneo (Presidente Ing. Piermaurizio PICCOLO); del Rotary C. Bitonto Terre dell’Olio (Presidente Netty PARADISO) e del Rotaract. (Alessandra SICILIANI).

Al tradizionale tocco di campana, il Presidente Piccolo, da inizio all'apertura dei lavori ed impegna l’uditorio con un breve intervento: Lo scopo è l'orgoglio dei ROTARY International è quello di diffondere l’ideale del servire inteso come motore propulsore di ogni attività, sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci e motivarli a servire l’interesse generale attenendosi ai principi della più alta rettitudine avvalendosi delle proprie esperienze professionali.

Carissimi amici, anche questa volta il Presidente PICCOLO ha voluto regalarci una splendida serata in compagnia di altri Presidenti di Clubs e Soci della città di Bari. Ma prima di intraprendere e di entrare nel vivo della sera con il consueto cerimoniale, il Presidente passa la parola al Segretario Giusi PAULUZZO che illustra, brevemente il programma degli eventi della serata….

                             TECNICHE di PRIMO SOCCORSO:
Incontro in seconda serata con il Relatore, Dott. Francesco FERRARA (medico competente, esperto in sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.)

Le Manovre semplici per salvare una vita vanno eseguite prima ancora della CHIAMATA di soccorso. Gli eventi traumatici continuano a verificarsi con una certa frequenza negli ambienti di lavoro, nonostante la sempre più precisa definizione di norme di sicurezza e l'opera continua di prevenzione; tali infortuni sono gravati da costi umani, sociali ed economici considerevoli. È importante che il trattamento corretto cominci fin dal momento dell'evento traumatico, con un intervento di Primo Soccorso, prestato dal compagno di lavoro o dall'infortunato stesso, per proseguire, con un adeguato intervento di Pronto Soccorso, fino al trattamento definitivo specialistico, nei casi di particolare gravità o impegno terapeutico. La correttezza della prima fase temporale dell'intervento, cioè del Primo soccorso, è fondamentale per avviare positivamente l'iter terapeutico. Essa si basa su interventi semplici e facilmente eseguibili anche da occasionali soccorritori: tali interventi non comportano l'uso di attrezzature speciali e devono mirare, soprattutto, ad evitare manovre ed azioni sbagliate, che potrebbero aggravare la lesione o ritardare la guarigione.

In particolare, una ferita leggera è una piccola ferita che non è profonda e smette presto di sanguinare, generalmente superficiale (non è maggiore di 1-2 mm), non necessita di suture e non è infetta. La medicazione va eseguita tagliando lembi di stoffa, lasciando il tessuto attaccato alla ferita. Mai rimuovere corpi estranei dalle ferite, fungono da tappo…Valutare l'entità della ferita e la causa. In caso di ferite da morso di animale, ferite profonde e ferite infette, contattare subito soccorso medico oppure recarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Pulire e disinfettare una ferita con acqua ossigenata crea un ambiente sfavorevole al batterio e, grazie all'effervescenza, aiuta anche ad espellere batteri e sporco dalla ferita. La vaccinazione antitetanica perde la sua efficacia se non si effettuano le iniezioni di richiamo in tempo utile (dopo il 5° anno di età, ogni 10 anni).

Non toccare la ferita. Se si posseggono dei guanti sterili, indossarli. Lavare la ferita con acqua corrente o acqua potabile di bottiglia. Se l'acqua non è potabile, bollirla e lasciarla raffreddare. Disinfettare la ferita utilizzando acqua ossigenata, mercuro cromo o altri disinfettanti. Se si possiede, applicare una pomata o polvere antibiotica. Non usare alcool denaturato. Pulire la ferita allontanando i corpi estranei visibili, ma non quelli infissi. Asciugare la ferita e applicare un cerotto; in caso di ferite estese, applicare una medicazione non adesiva con bendaggio sterile.

Alcune ferite superficiali guariscono presto se esposte all'aria, a patto che non ci siano fattori infettivi, come polvere e sporco. In caso di corpi estranei ritenuti, non fasciare ma limitarsi a poggiare delle garze. In caso di piccola emorragia, dopo aver apposto la garza sterile, fermarla con una lieve compressione diretta e posizionare la vittima in modo che la ferita sia più alta del cuore. Nei giorni successivi, tenere la ferita asciutta e pulita, onde evitare infezioni e rallentamenti della cicatrizzazione. I cerotti bagnati vanno sostituiti.

Ogni azienda sul posto di lavoro è obbligato dalla legge ad assicurare a tutti i propri lavoratori, il mantenimento della loro salute e della loro integrità psico-fisica all’interno dei luoghi di lavoro. (il relatore si sofferma all’attenzione degli incidenti di avvelenamento e asfissia dei soccorritori, senza una adeguata protezione, in una cisterna di una azienda, alle porte di Bari).
Per sottolineare la centralità dei lavoratori, il nuovo Testo Unico ha ribadito la fondamentale importanza della informazione e della formazione dei lavoratori, cioè l’aggiornamento, la preparazione e l’addestramento specifico dei lavoratori sul norme di sicurezza. Qualunque emergenza richiede un intervento tempestivo.
 A volte, però, l'urgenza è tale che pochi secondi possono significare la differenza tra un maggiore o minore danno, se non addirittura tra la vita e la morte.

Se la frattura è esposta (cioè le estremità dell'osso lacerano la pelle), il primo intervento consiste nel controllo dell'emorragia. In generale, è bene chiamare un'ambulanza. In questo caso non fate nulla, evitate di muovere l'infortunato e limitatevi a rendere l'attesa più confortevole, per esempio coprendolo con una coperta. Se l'infortunato non ha perso conoscenza, non accusa dolori al collo o alla colonna vertebrale ed il polso e la respirazione sono buoni, si può trasportarlo in ospedale con i propri mezzi: in quest'ultimo caso è bene cercare di immobilizzare l'osso del quale si sospetta la frattura.

Cosa non fare in caso di frattura. In caso di frattura è bene seguire alcune regole:  evitare nel modo più assoluto massaggi più o meno energici della parte colpita, così come qualsiasi manovra atta a "rimettere a posto l'osso” (continua il relatore FERRARA) per non provocare schegge di osso spostato, evitare di togliere gli indumenti a meno che non stringano eccessivamente o ci sia un'emorragia per una frattura esposta, in tal caso è preferibile tagliarli non muovere mai un infortunato del quale si sospetti la frattura della colonna vertebrale poiché il minimo movimento, danneggiando il midollo spinale, potrebbe avere conseguenze disastrose.

Il relatore ha illustrato anche la composizione dello scheletro: cranio, torace, addome; varie tipologie di fratture composte e scomposte; dinamiche dell’incidente stradale in sicurezza; estintori in auto; cassetta di pronto soccorso in dotazione agli automobilisti; chiamata del 118 riferire alla centrale cosa necessita il paziente e le attrezzature da portare per il soccorso; schiacciamento della mano, spappolamento, come intervenire…causa bombette fuochi d’artificio. Egli ha illustrato anche la composizione dello scheletro: cranio, torace, addome; varie tipologie di fratture composte e scomposte; dinamiche dell’incidente stradale in sicurezza; estintori in auto; cassetta di pronto soccorso in dotazione agli automobilisti; (non in Italia) chiamata del 118 riferire alla centrale cosa necessita il paziente e le attrezzature da portare per il soccorso; schiacciamento della mano, spappolamento, come intervenire…causa bombette fuochi d’artificio.

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