Ordini Cavallereschi Crucesignati

Questo sito è a disposizione di tutti coloro che intendono inviare i loro pezzi, che dovranno essere firmati, articoli sulle gesta della Cavalleria Antica e Moderna, articoli di interesse Sociale, di Medicina,di Religione e delle Forze Armate in generale. Il sottoscritto si riserva il diritto di non pubblicare sul Blog quanto contrario alla morale ed al buon gusto. La collaborazione dei lettori è cosa gradita ed avviene a titolo volontario e gratuito, per entrambi.

venerdì 12 giugno 2009

PER L'UNIONE EUROPEA - BRIG. CORAZZ. "PINEROLO" - BARI

DAL 17 AL 26 GIUGNO, NELLA CASERMA A. CAVALLERI DI SAN GIORGIO A CREMANO (NA), SI SVOLGERA’ L’ESERCITAZIONE “MILEX ’09”, ATTIVITA’ ADDESTRATIVA INTERFORZE E MULTINAZIONALE. L’ESERCITAZIONE RIENTRA NEL CONTESTO DELLE ATTIVITA’ ADDESTRATIVE DIRETTE DALL’UNIONE EUROPEA PER LA GESTIONE DELLE CRISI E COINVOLGERA’ IL COMANDO DELLA DIVISIONE “ACQUI”, IN ITALIA, E IL COMANDO OPERATIVO INTERFORZE GRECO CON SEDE A LARISSA.

Comunicato stampa - Cap. Domenico Occhinegro

Nel periodo dal 17 al 26 giugno prossimo, il Comando Divisione “Acqui” effettuerà l’Esercitazione “Milex 2009”. Trattasi di un attività complessa ed articolata che vedrà schierato il Posto Comando Divisionale all’interno della Caserma “Antonio Cavalleri” di San Giorgio a Cremano.
A tal proposito, si invia in allegato il Comunicato Stampa relativo all’Esercitazione per una più ampia diffusione.

Nel corso dell’Esercitazione è previsto per il 26 giugno 2009 un Media Day che, avrà lo scopo di far conoscere le procedure di lavoro per la condotta di un’operazione militare per la gestione delle crisi, a guida Europea.
La presente e-mail vale come invito per il “Media-day”. Eventuali adesioni dovranno prevenire entro il giorno 24 giugno 2009

Testare ed affinare le procedure di lavoro per la condotta di un’operazione militare per la gestione delle crisi, a guida Europea, questo è lo scopo dell’Esercitazione Interforze e Internazionale “Milex 2009” che si svolgerà dal 17 al 26 giugno nella Caserma “Antonio Cavalleri” di San Giorgio a Cremano sede del 2°Comando delle Forze di Difesa per il Centro Sud Italia e le Isole e del Comando Divisione “Acqui”. L’Esercitazione è condotta direttamente dall’European Union Military Staff (EUMS) di Bruxelles e vede come attori principali il personale militare dell’Operation Headquarters (OHQ) su base Ellenica e quello del Force Headquarters (FHQ) su struttura Divisione “Acqui.
L’Esercitazione, a carattere Interforze ed Internazionale, è un importante momento addestrativo annuale, parte integrante del progetto Italian Joint Task Force Headquarters ed European Force Headquarters.
Lo scenario dell’Esercitazione “Milex 2009” si basa su operazioni di stabilizzazione e ricostruzione, ed è ambientato in un’ipotetica area di crisi, simulata nel Centro-Africa. La forza d’Intervento Militare schierata dall’Unione Europea, su mandato ONU, ha la missione di contribuire a stabilizzare la situazione, evitare una ripresa delle ostilità e ripristinare le condizioni di sicurezza tramite una combinazione di compiti umanitari, di sicurezza e di “peace support”, trattando temi quali la ricostruzione di infrastrutture vitali, il miglioramento delle condizioni di vita nei campi profughi, la separazione delle parti belligeranti e la promozione del “buon governo” secondo un approccio “onnicomprensivo”.
L’Esercitazione costituisce un’ulteriore opportunità, per l’Italia e la Grecia, di affinare le procedure di lavoro per la condotta di una Operazione Militare per la gestione di crisi a guida Europea. Il Comando Divisione “Acqui” costituirà, infatti, per l’ Italia, il nucleo centrale del primo Comando Multinazionale ed Interforze (EU FHQ) che, oltre al personale dell’Esercito, si avvarrà anche del contributo della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e di personale straniero per la costituzione di un Comando Divisionale Nazionale, il tutto con la supervisione dello Stato Maggiore della Difesa e del Comando Operativo di Vertice Interforze di Roma.
L’Esercitazione “Milex 2009” è così un banco di prova per lo sviluppo dei concetti operativi del costituendo Esercito Europeo e mira a produrre un importante accrescimento professionale per gli assetti militari, destinati ad operazioni di questo tipo.
E’ pertanto ghiotta occasione per i “media” di partecipare direttamente al “Media Day” del giorno 26 giugno p.v. ore 10.00 nella Caserma “Antonio Cavalleri” Corso San Giovanni a Teduccio, 1062 San Giorgio a Cremano.

Contatti:
Col. Luigi Masiello Cell: Cell: 3351889985 e-mail:
Cap. Domenico Occhinegro Cell: 3400094014 e-mail: dom.occhinegro@esercito.difesa.it
1°C.le Magg. Jean Louis Pepe Cell: 3313246514 e-mail: adufpubidiv@comfod2.esercito.difesa.it
Addetto Relazioni Esterne
1°C.le Magg. PEPE Jeanlouis
Email: adufpubidiv@comfod2.esercito.difesa.it
Tel: 0816079206 – 3313246514

mercoledì 3 giugno 2009

UNUCI - BARI - UNA DELEGAZIONE DI UFFICIALI ALLA CERIMONIA DEL 2 GIUGNO 2009

UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D'ITALIA

Cari Amici e Colleghi , oggi 2 giugno 2009 si è festeggiato l’Anniversario del Referendum che il 2 Giugno 1946 , per la prima volta in Italia , a Suffragio Universale , decise la forma di Governo che tuttora regola la nostra civile convivenza . A distanza di 2 anni si volle identificare la festa della Repubblica con la Festa delle Forze Armate , Scrigno in cui custodire Valori ,Virtù , Tradizioni e Amor Patrio .
A 63 da quel giorno se c’è un momento in cui si rinnova questo patto fra la popolazione e le Forze Armate è proprio questo , in cui al di là dei discorsi meramente retorici , si è veramente tutti sotto una Sola Bandiera e altrettanto uniti si canta l’inno d’Italia .
E l’UNUCI non poteva essere se non al fianco delle Forze Armate sulla rotonda del Lungomare di fronte al Piazzale Diaz dove al cospetto di un Reggimento di Formazione ha sfilato insieme ai labari delle Associazione d’Arma , alla presenza di numerose Autorità compreso il Nostro presidente Ospite sul Palco d’onore , che annoverava la presenza del Ministro per gli Affari Regionali , On.Raffaele Fitto , in rappresentanza del Governo .. Il messaggio del Presidente della Repubblica , letto dal Prefetto Schilardi e i messaggi del Sindaco Emiliano a nome della Città di Bari e del Ministro Fitto a nome del Governo , hanno arricchito la giornata di spunti e riferimenti storici utili alle nuove generazioni per la comprensione dell’importanza del 2 Giugno .
Figura 1da sx Ten.Cianciola, Sten.Attolico, Ten.DiConno, Ten.Laudicinae Ten.Pomes - UNUCI Bari
Giuseppe Cianciola , UNUCI Bari
Si Rammenta l’incontro in Sezione fissato per domani Mercoledì 3 Giugno alle18.00 Grazie

martedì 26 maggio 2009

L'ESERCITO ITALIANO PREMIA I CIVILI

Comunicato stampa del T.Col. Vincenzo Legrottaglie (giornalista militare)
DIFESA, PREMIATI I DIPENDENTI CIVILI
Bari. 14 maggio 2009. Si è svolta nella mattinata odierna la Festa 2009 degli anziani dell’Amministrazione della Difesa. Dopo un breve intervento, il Gen. B. Carminantonio DEL SORBO, Comandante Regionale dell’Esercito in Puglia, ha consegnato i riconoscimenti.

Sono stati premiati i dipendenti civili che hanno maturato un’anzianità di servizio effettivo di quarant’anni (medaglia d’oro), trent’anni (medaglia d’argento) o vent’anni (medaglia di bronzo).

In totale sono state conferite: n. 3 medaglie d’oro, n. 6 medaglie d’argento e n. 9 medaglie di bronzo. Il personale è in servizio presso seguenti enti: Comando Militare Esercito “PUGLIA”, Centro Documentale, 15° Reparto Infrastrutture, Comando Scuole A.M. 3^ Regione Aerea, 3° Reparto Genio A.M.

Sede dell’evento è stato il Circolo Unificato Esercito di via Villari in Bari.

domenica 24 maggio 2009

I LIONS A FAVORE DEI PRECARI?

(Giornalista, scrittore e conferenziere)

Cosa possono fare i Lions International per i precari? Tanto si parla e discute di questa categoria, transumanti, vituperati, ripresi e messi su youTube.
Cari docenti, chissà come vi vedono gli studenti…sono ovviamente solidali con voi.
Cari amici Lions, come sapete sono l’assistente amministrativo di un noto Liceo barese, ed ho raccolto in Istituto, alcune interviste di studenti del V° anno sui loro professori:
Se il tuo sogno è un bilocale in periferia, ma di proprietà. Se superare i tuoi 1000 euro di stipendio mensili ti sembra un lontano traguardo da raggiungere. Se la persona che più ti mette in soggezione è l’impiegato dell’ufficio crediti. Se i tuoi peggiori nemici sono le buste firmate Enel e Telecom, non ti spiano dalla buca della posta. Se convivi da 18 anni, ma non hai messo in conto il matrimonio almeno per i prossimi 10 anni. E infine, se il tuo contratto di lavoro ha una data di scadenza, sei un precario.
Ti sei laureato in Lettere, una laurea a pieni voti, correlata di bacio accademico e aeree speranze! Poi ti sei accorto che la ricerca è un totale sfruttamento di capacità e impegno. Così ti sei intruppato anche nella mischia scolastica, ti sei messo in fila in graduatoria, con pazienza. Ma che importa? Nessuno si è mai realizzato dormendo. Si va avanti lo stesso.
Hai visto passarti davanti finti invalidi e veri truffatori. Più punti in graduatoria per chi lavora in montagna! Ha detto il Ministro e tu sei andato in montagna. Poi è cambiato il Ministro ed è cambiato tutto, e ti è rimasta solo l’aria della montagna. Noi Lions, cosa possiamo fare per loro? Tra i Lions ci sono docenti e personale precari? E’ anche vero che, la crisi mondiale che l’Italia sta attraversando, ieri era finanziaria, oggi è economica, domani sarà sociale. E tu sei ancora precario, avresti voluto un figlio, ma non ti sembra proprio il caso in queste condizioni. Tira avanti così caro precario mentre ascolti i progetti dei politici in tv, mentre ricevi incoraggiamenti dagli amici e tanti: “dai, che quest’anno c’è la fai a passar di ruolo”, sei rassegnato perchè non sarà così, almeno per quest’anno. E il prossimo?

LIONS CLUB BARI HOST

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
Lions Pietro Vitale
Officer distrettuale 08/09
Giornalista, scrittore e conferenziere di storia medievale:
www.corpomilitaresmom.blogspot.com

Bollettino di Club delle nostre riunioni
“E' comune difetto degli uomini, non fare conto, nella bonaccia, della tempesta”. (Machiavelli)

“Credere nel servire e servire per credere: (motto del GovernatoreLions, Nicola Tricarico)

Cari amici Lions, è inutile che mi soffermi a elencarviVi lo scenario dell’Hotel villaggio Porto Giardino di Monopoli, i Lions responsabili non potevano scegliere di meglio per l’appuntamento di rito per Noi Lions, il 13° Congresso Distrettuale 8 – 10 maggio, anno sociale 2008/2009.
Prima dell’urlo atroce nel cuore della notte, prima delle vite umane distrutte, delle famiglie annientate e i giovani studenti universitari, riecheggiano le strazianti urla di aiuto…”la nostra casa distrutta non abbiamo più niente. Per fortuna siamo vivi”.
Il nostro modo di sentirCi Lions dovrà essere migliore di prima. Il profondo dolore immane della tragedia del recentissimo terremoto che ha colpito la popolazione d’Abruzzo (l’immane disastro ricordato anche dal nostro Governatore durante la Sua dotta esposizione) ci deve indurre a cogliere l’opportunità per riappropriarci, cari amici Lions, della più identica identità di servizio e di solidarietà nei confronti del prossimo. Come i Lions e, le altre associazioni di servizio, è stato impiegato dal Comando Centrale di Roma, un distaccamento con tende ed attrezzature di personale sanitario specializzato, (recanti dentro nel cuore, di ognuno, la croce ottagona, operano in silenzio su tutto territorio nazionale e mondiale) un autentico ed imponente presidio ospedaliero permanente: il Corpo Militare del Sovrano Ordine di Malta.

I Lions del Distretto 108 A/b hanno sempre privilegiato la realizzazione di service che contribuiscono a migliorare le condizioni di vita dei meno fortunati e che forniscono soluzioni alle persone in difficoltà e disagio.
Adoperiamoci dunque, amici Lions, tutti per fare in modo che il XIII Congresso di Primavera costituisca un momento di confronto e di proposta, attraverso la definizione di obbiettivi e indirizzi concreti e condivisi. La fase storica che stiamo vivendo induce molti a rivedere posizioni che si credevano consolidate, i Lions, secondo me, da una mia attenta osservazione e disamina di giornalista e scrittore, durante i giorni del 13° Congresso di Monopoli, quei giorni mi hanno indotto necessariamente svolgere un’attenta analisi che parta dal loro interno, per renderli più forti, sicuri e determinati ad affrontare i temi e le problematiche che la vita quotidiana ci mette davanti. Se veramente sentiamo dentro di noi l’orgoglio di appartenere al Lions International, dobbiamo contribuire alla ricerca di quelle formule, quei meccanismi che, pur poggiando su un solido e brillante passato, ci permettono di essere in sintonia ed al passo con i tempi che sempre più velocemente ci incalzano facendo affiorare realtà nuove e, per certi versi, imprevedibili.

Orbene, torniamo al 13° Congresso di Monopoli. All’evento erano tutti presenti, primo in testa ovviamente, il Governatore Distrettuale 108 A/b, Nicola Tricarico, (al completo con i componenti del Gabinetto, ottimi e validissimi collaboratori), il Past Direttore Internazionale, numerosi Past Governatori, il Vice Governatore eletto, gli Officer Distrettuali, i Presidenti di Clubs e tanti tantissimi Soci provenienti in maggior parte dei 92 Clubs sparsi, Distretto di Puglia.

In conclusione Cari amici, spero farVi cosa gradita inviarVi il resoconto di un’evento così importante, soprattutto per coloro che impediti non hanno potuto partecipare. Rendo noto che è stato eletto dall’assemblea il 1° Vice Governatore il Dott. Rocco Saltino, mentre il 2° Vice Governatore è stato eletto il Dott. Luigi Desiati, un augurio di vero cuore ad entrambi. Credo che gli organizzatori che si sono adoperati e impegnati alla costruzione del XIII Congresso, possono dichiararsi soddisfatti della riuscita, senza dimenticarsi che siamo pur sempre uomini, con pregi e difetti, con tutto ciò che possiamo dare di buono… Come ha affermato il Governatore in una frase alla chiusura del Suo intervento: “i Lions, al di là dei propri meriti e demeriti, straordinaria è la fonte di bene e di amicizia che ne può derivare, in un caleidoscopio dalle sfumature infinite che hanno guidato la nostra scelta iniziale di appartenenza associativa fino a condurci allo spirito di servizio in cui crediamo”. Un fraterno abbraccio a tutti vostro, Pietro
Non vorrei mai morire per le mie idee, perchè potrebbero essere sbagliate. (Bertrand Russell)

IL CASO GALILEO GALILEI

Dott. Pietro Vitale
Giornalista e scrittore


“…è’ nella natura dei mortali calpestare chi è caduto…”
(ESCHILO)

“La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se non s’impara la lingua della Conoscenza dei caratteri e simboli, né quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, squadre (e compassi dico io ) geometrie, senza i quali mezzi è impossibile intenderne parola, senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto”.
(Galileo, & Saggiatore cap. VI)

1609: invenzione del cannocchiale
2009: anno internazionale dell’astronomia.

GALILEO GALILEI
Introduzione:
Cari amici che mi leggete, in questo 2009 come sapete è dichiarato anno internazionale dell’astronomia, si celebra il 400° anniversario dell’invenzione del telescopio ad opera di Galileo Galilei, scienziato e scrittore, protagonista talvolta involontario destinato a suscitare polemiche scientifiche e religiose che hanno determinato profondi sconvolgimenti nella sua carriera e esistenza nella storia delle scienze. Senza alcun dubbio a lui tutta l’umanità deve riconoscenza per le numerose invenzioni in campo scientifico e astronomico e per la profondità dei suoi studi.
Il padre è un fine musicista, appartenente ad una famiglia con illustri rappresentanti nel governo democratico di Firenze, che nel 1562 si trasferisce a Pisa, dove nasce il primogenito Galileo. Questi, nel settembre 1581, interrompe gli studi di medicina presso l’università di Pisa preferendo interessi di matematica, a scuola da Ostilio Ricci, discepolo del grande matematico Niccolò Tartaglia.

Nel 1585 Galileo va a Firenze dove vengono apprezzate le sue lezioni di interpretazioni (esoteriche dico io) sull’inferno di Dante, sull’Ariosto e sul Tasso. Ma il suo esordio in campo scientifico avviene nel 1587 quando pubblica una Relazione sulla Bilancetta idrostatica per la determinazione del peso specifico dei corpi; inventata l’anno prima.
Nel 1589 viene nominato lettore di matematica nell’Università di Pisa, dove rimane per oltre tre anni, con uno stipendio annuo di 60 scudi (un professore di matematica, ne prendeva duemila). Nei numerosi lavori pubblicati, egli si occupa della caduta dei gravi ed apre la via alla dinamica moderna.
Nel 1591 per la morte del padre, Galileo deve provvedere al mantenimento della famiglia. Ma l’ambiente accademico pisano, irritato dal suo carattere polemico, lo esclude dall’insegnamento e non gli rinnova l’incarico. Galileo si trasferisce allo studio di Padova dove viene accolto con simpatia con un contratto di quattro anni, a 180 fiorini all’anno, come professore di matematica e vi rimane per ben 18 anni: i più fecondi della sua vita, soprattutto per la libertà di pensiero di cui può godere e per le garanzie che le autorità veneziane offrono contro il prepotere dell’Inquisizione. Permanendo però le sue inquietudini finanziarie, nonostante diversi aumenti di stipendio, lo scienziato deve dedicarsi anche all’insegnamento privato, molto remunerativo, anche per pagare la dote delle sorelle e per mantenere l’amante veneziana, con la quale convive per circa dieci anni, e tre figli: Virginia, Livia e Vincenzo, legittimato nel 16, mentre Virginia e Livia entrano in convento.
Al periodo padovano appartengono appartengono numerose opere e l’invenzione del compasso geometrico militare (1619), una specie di regolo calcolatore, causa di una celebre disputa con Capra, che rivendica l’invenzione al tedesco Gutzenhausen,. Di questo periodo importanti sono le lettere e gli appunti, da cui risultano i grandiosi progressi conseguiti nella fisica, nella matematica e nell’astronomia. Nel 1604 scopre la legge sulla caduta dei gravi.

Nel 1609 inventa il telescopio, geniale e dotta applicazione delle lenti già inventate da occhialai olandesi, che presentato da Galileo al Senato veneto, desta stupore e meraviglia per la sua prefazione, egli consente l’esplorazione del cielo. Nello stesso 1610 Galilei va a Roma, accolto con lodi ed onori, ed è chiamato a far parte dell’Accademia dei Lincei. Ancora nello stesso anno l’ormai famoso scienziato, passa per motivi economici al servizio del granduca di Firenze, Cosimo 1, commettendo un grave errore, dal momento che i Medici non lo proteggeranno dalle persecuzioni del Sant’Uffizio, come invece avrebbero fatto i Veneziani. Del 1612 è il Discorso intorno alle cose che stanno sull’acqua e che in quella si muovono, del 1613 le tre lettere note come Istoria e dimostrazione intorno alle macchie solari e loro accidenti, e le lettere a Don Benedetto Castelli, “fra cui quella famosa, sul movimento del sole e della terra e il modo di interpretare la Bibbia”.
Di pari passo, in campo filosofico, egli chiarisce sempre più la necessità di tenere distinte e autonome la scienza e la rivelazione. “La natura egli dice, per esempio, nella lettera al Castelli - e la Bibbia, derivano dallo stesso Verbo Divino ma mentre la natura attua la volontà divina con inesorabile necessità, nella rivelazione invece ha dovuto adattarsi all’intelligenza degli uomini a cui era diretta. Ne consegue che è privo di senso voler conoscere la natura attraverso la Sacra Scrittura: Più giusto è invece, la dove la cosa si dimostra necessaria, servirsi delle leggi naturali per comprendere il vero significato di talune espressioni, necessariamente velate, nella Bibbia. Naturalmente per quell’epoca, era una teoria rivoluzionaria che aveva già molti seguaci anche in campo scientifico cattolico, (padre Foscarini, un carmelitano, sostiene le stesse tesi a quelle di Galileo). Nel 1616 Galileo viene chiamato dal Cardinale Bellarmino, che lo ammonisce ad abbandonare le idee copernicane. Da questo momento fino al 1630 Galileo rinuncia almeno ufficialmente, alle sue tesi e alle sue opere sono di puro argomento scientifico-tecnico: Il discorso sul flusso e riflusso del mare (1615), in cui fa dipendere le maree dai moti della terra – il che voleva essere ancora una conferma della tesi copernicana – il Discorso delle comete (1619), il Saggiatore (1623). L’opera Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano (1632) più che un libro autentico di fisica e di astronomia, è soprattutto uno splendido lavoro di chiarificazione scientifica ed un’opera anche didattica. Al fine, dopo tante polemiche e perplessità, Galilei ottiene l’autorizzazione a pubblicare il suo Dialogo, ma appena sei mesi dopo l’Inquisizione di Firenze fa sequestrare l’opera, della quale, fortunatamente era già in circolazione in Italia e all’estero diverse copie. Galileo viene chiamato a Roma per costituirsi al Santo Uffizio.

Nel frattempo il gruppo di suoi amici e protettori anche ecclesiastici, per i sopravvenuti mutamenti della politica europea, aveva perduta la loro influenza, mentre la compagnia di Gesù, apertamente e con tutto il peso della sua potenza, infierisce contro lo scienziato e le idee copernicane, ritenute pericolose per la fede cattolica. Il vecchio scienziato ormai indebolito e stanco, non è capace di resistere agli interrogativi con minacce di tortura: abiura ed è condannato al carcere commutato in confino, prima nel palazzo del Duca di Toscana a Roma, poi a Siena, presso l’Arcivescovo, infine ad Arcetri. Gli ultimi anni di Galileo sono tristi; pochi amici avevano il permesso di visitarlo, con molte restrizioni; la figlia carissima Virginia muore nel 1634, gli altri figli non lo capiscono, specie la figlia Livia che gli rimprovera di averla costretta a prendere il velo contro la volontà; di più nel 1637 Galileo perde completamente la vista. Unica consolazione la ricerca scientifica e la notizia che il suo pensiero va rapidamente diffondendosi ovunque.
Solo nel 2009, dopo 4 secoli, il Vaticano rivede le proprie posizioni con una rilettura storica, filosofica e teologica, celebrando la prima messa per Galileo ed organizzando ne prossimo maggio a Firenze un Convegno internazionale di studi sul “caso Galileo”.

venerdì 1 maggio 2009

FRA IL DIAVOLO, PLATONE E KOMEINI

di Filippo Giannini (Progetto Sociale)

“Quando una città retta da democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio, quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua avidità; quando il cittadino accetta che, da dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarsi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarne tutti i vizi; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in un ambiente siffatto, diciamo, pensate voi che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
Ecco, secondo noi, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.
Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima con sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo”.
Queste sono parole, scritte e pronunciate oltre 2.400 anni fa, da uno dei più grandi filosofi dell’umanità: il greco Platone.
Chiediamo perdono al grande filosofo se, parafrasiamo il suo pensiero e lo facciamo nostro per riportarlo, quasi per intero, ai tempi nostri: quando ai giovani presentiamo un maramaldo e lo indichiamo come eroe e si condanna l’eroe tacciandolo per maramaldo; quando al giovane poniamo come meta assoluta il raggiungimento, con qualsiasi mezzo, della ricchezza; quando si deridono i doveri e si pretendono tutti i diritti; quando ad un giovane esaltiamo le capacità di guadagno di una prostituta, deridendo, di contro, il lavoro onesto; quando si confonde la solidarietà con la furbizia o l’imbecillità; quando gli stessi governanti si vantano delle loro omosessualità e la trasformano in virtù; quando si permette di deridere il sacrificio di Cristo e dei martiri, avocando ciò come diritto alla libertà; si festeggiala sconfitta della propria Patria e di ciò si rende grazie al nemico; quando noi europei rinunciamo alla nostra millenaria civiltà per accettare il rozzo e spaccone e immorale american style of living; quando si confonde il tradito con il traditore; quando si esaltano gli scempi compiuti sui cadaveri; quando tutto questo (e tanto altro ancora) si verifica, allora dobbiamo essere pronti ad accettare, anzi propugnare qualsiasi soluzione.
Chi legge queste note certamente ricorderà l’allegoria proposta da Platone, quella dello schiavo incatenato in un a caverna con il volto rivolto perennemente verso il fondo. Egli vedrà riflesse le ombre del mondo esterno contro la parete, e per lui, che solo quelle ombre può vedere, soltanto quelle sono il mondo esterno, il mondo reale.
Se riportiamo questa allegoria al tempo di oggi, non possiamo non osservare che per i giovani, che sono perennemente incatenati non in una caverna, ma di fronte ad un apparecchio televisivo, per loro, parimenti al povero schiavo, quello che osservano e ascoltano è il mondo reale. Sicché da anni, il concetto di estetica, di valore, di virtù, di doveri, come noi li conoscevamo, tutto questo si è capovolto, è naufragato. E i giovani conoscono e si riconoscono nella violenza (Rambo insegna), corruzione, droga, godimento sfrenato, la virtù dell’omosessualità, la civiltà del dollaro, l’ambizione dei bambini di una certa area della penisola di divenire capi mafiosi; e tanto, ma tanto altro ancora. D’altra parte queste sono le ombre che vengono propinate alla nostra gioventù, non più verso una parete di una grotta, ma dallo schermo della televisione. Ma l’effetto è lo stesso. Ecco, allora, spiegato i perché e i come è possibile dei fatti di Novi Ligure, quelli di Pietro Maso, o quello dei fidanzatini Doretta Graneris e Guido Badini e di tanti altri simili.
E noi dovremmo rimpiangere il crollo di un simile sistema? L’europeo che ha accettato di far entrare nelle proprie case l’american style of living, origine di tutte le nefandezze sopra denunciate, dovrebbe ricordare l’ammonimento del santone iraniano, Komeini che, poco prima di morire ammonì: .
Aveva tutti i torti?

sabato 18 aprile 2009

LA LOGISTICA DEL CORPO MILITARE DI POLIZIA URBANA

2A FESTA DEL CORPO – Bari, 18/04/2009
“Piazza Umberto I° - Carbonara”
Programma della cerimonia commemorativa - inizio ore 11.00

SPEAKER: Dando esecuzione alla delibera di giunta comunale istitutiva della “Festa del Corpo”, si celebra oggi, nella rinnovata Piazza Umberto I° in Carbonara, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, la cerimonia commemorativa della ricorrenza del 145° anniversario dell’istituzione del Corpo della Polizia Municipale.
Il programma prevede:
L’afflusso sul luogo della cerimonia di un reparto di formazione, preceduto dalla banda della Brigata Corazzata “Pinerolo”, sulle note di “Parata di eroi”
A seguire due compagnie di agenti, ad eccezione degli agenti che compongono il 3 ° Plotone della II Compagnia, tutti gli altri sono agenti assunti con l’ultimo concorso (ogni plotone 27 agenti)

1a Compagnia Com.te Cap. LEPORE composta da:
· Plotone Agenti Motociclisti -Ten. CARINGELLA
· Plotone Agenti Motociclisti- Ten. MOSCA
· Plotone Agenti Donne Ten. MANZARI A.

2a Compagnia Com.te Cap. COLELLA composta da:
· Plotone I° - Ten. CATALANO
· Plotone II° - Ten. SASANELLI
· PlotoneIII° - Ten. VOLPE

SCHIERAMENTO IN ATTO

SPEAKER: SONO SCHIERATI
· La Banda della Brigata Corazzata “Pinerolo”;
· un battaglione di formazione, su due compagnie, di agenti della Polizia Municipale di Bari:


Ø Il Cap. Michele LEPORE, condotti a passo di marcia i reparti sul luogo della cerimonia, provvede all’allineamento e all’inquadramento dei reparti che assumono la posizione definitiva.
Lo SPEAKER attende qualche minuto per dare il tempo ai reparti di allinearsi e coprirsi.

SPEAKER: IL Capitano GABRIELI Luigi assume il comando del battaglione di formazione

Cap.Lepore: “COMPAGNIE AT-TENTI – PRESENTAT-ARM”

Ø Cap. Lepore esce dai ranghi, Saluta e presenta la forza al Comandante del Battaglione di formazione con la formula: “ Battaglione di formazione su due Compagnie, con Banda della Brigata Corazzata “Pinerolo”, a Sua disposizione ”. Quindi rientra nei ranghi -

Ø Cap. Gabrieli entra nello schieramento, sguaina la sciabola: “BATTAGLIONE FIANC-ARM/RI-POSO”


SPEAKER:giunge sul luogo della cerimonia, il Gonfalone della Città di Bari decorato di Croce di guerra al valor militare, Medaglia d’Oro al Merito civile e Medaglia d’argento al merito civile:
Cap. GABRIELI “Battaglione at-tenti”

Ø Il gruppo fa ingresso nel luogo della cerimonia dopo i tre squilli di tromba, sfilando su una marcetta della banda e si inquadra sulla destra delle Autorità
-
Cap. Gabrieli “RI-POSO”

SPEAKER:Accolta con gli onori di rito, giunge sul luogo della cerimonia la Bandiera del Corpo che si inserisce nello schieramento.


Cap. Gabrieli “BATTAGLIONE AT-TENTI / PRESENTAT’ARM”
“ONORI ALLA BANDIERA”
Ø Il gruppo Bandiera(Tre squilli di tromba) fa ingresso nel luogo della cerimonia, marciando sull’inno nazionale e si inquadra nello spazio prestabilito (tra il Comandante dei Reparti ed il Comandante della 1a Compagnia) -

Cap. Gabrieli “ FIANC-ARM / RI-POSO”


SPEAKER: Vengono resi gli “Onori” al Sindaco della Città di Bari, che accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale passerà in rassegna i reparti schierati.

Cap. Gabrieli “BATTAGLIONE AT-TENTI / PRESENTAT’-ARM”
“Onori al Sindaco della Città di Bari “

Ø Cap. Gabrieli - esce dai ranghi (dopo tre squilli di tromba) e presenta la forza con la formula:
“Bandiera del Corpo, Battaglione di formazione su due Compagnie con Banda della Brigata Corazzata “Pinerolo”, pronti per la rassegna” –
quindi si pone al seguito della massima autorità che procede alla rassegna dei reparti.

Cap. Gabrieli - saluta e rientra nello schieramento

Autorità – prende posto sul palco

Cap. Gabrieli “FIANC-ARM / RI-POSO”

SPEAKER: Prende la parola il Comandante il Corpo di Polizia Municipale di Bari Col. Dott. Stefano DONATI;

dopo la prima parola, Cap. Gabrieli “BATTAGLIONE AT-TENTI”

SPEAKER: Prende la parola il Sindaco di Bari Dott. Michele EMILIANO;
dopo la prima parola, Cap. Gabrieli “BATTAGLIONE AT-TENTI”

SPEAKER:Vengono ora consegnati gli attestati di merito al personale distintosi per particolari benemerenze e in particolari operazioni di servizio.

A dare maggior prestigio alla manifestazione è prevista la consegna di:
2 ONORIFICENZE O.M.R.I. a due appartenenti al Corpo di P.M. di Bari:
1) Ten. Francesco RICCARDI nominato Cavaliere della Repubblica con D.P.R. 27.12.2008:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Consegna l’OnorificenzA _iL sIGNOR pROCURATORE gENERALE DELLA REPUBBLICA DOTT. riccardo dI BITONTO

2) Istruttore Coordinatore Carmine LA FRONZA nominato Cavaliere della Repubblica con D.P.R. 27.12.2008:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Consegna l’OnorificenzA IL COLONNELLO sTEFANO DONATI COMANDANTE IL CORPO

ENCOMIO SOLENNE CONCESSO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE n. 282 DEL 9.4.2009

1. CAPITANO BRUSCHI Benedetto e Agente PALMISANO Vito.
Encomio SOLENNE con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Mentre transitavano nel quartiere di San Girolamo, liberi dal servizio, udita l’esplosione che provocava il crollo di una palazzina, accorrevano immediatamente sul posto e riuscivano a porre in salvo alcune persone rimaste sotto le macerie a rischio della propria incolumità.
Consegna L’ATTESTATo IL SINDACO DI BARI DOTT. MICHELE EMILIANO
Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO

ENCOMI

1) AgentI fRANCO Benedetto e BIANCO Antonio.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Comandati in servizio appiedato sulla Via Brigata Bari, venuti a conoscenza di uno scippo perpetrato ai danni di una anziana signora, davano immediatamente corso alle ricerche degli autori dell’atto criminale, riuscendo a rintracciare e a trarre in arresto tre giovani straniere allontanatesi in direzioni diverse e a trarle in arresto ed a recuperare il maltolto.
Fatti accaduti in Bari il 21.11.2008.
Consegna L’ATTESTATo vICE PREFETTO VICARIO D.SSA ANTONELLA BELLOMO
Cap. Gabrieli “Battaglione Ri-POSO

2) Agenti LORUSSO Onofrio e Carofiglio Gaetano.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Comandati in servizio di viabilità sulla Via Magna Grecia, notavano un motociclista, che cercava di strappare dalle mani di una persona anziana un borsello, mentre un complice lo attendeva a breve distanza a bordo di una moto. Senza esitazione bloccavano il malfattore riuscendo ad arrestarlo dopo una violenta colluttazione, recuperando e resituendo la refurtiva all’anziano proprietario.
Fatti accaduti in Bari il 15.10.2008.
Consegna L’ATTESTATo IL VICE SINDACO ED ASSESSORE ALLA P.M DOTT. EMANUELE MARTINELLI
Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO

3) Tenente D’ARCANGELO Domenico e Agente DE ROSE Natalina.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
In servizio di perlustrazione nella Piazzo A. MORO intervenivano nei confronti di un parcheggiatore abusivo, che faceva resistenza e si dava alla fuga per evitare l’identificazione. Raggiunto, nonostante reagisse con calci e pugni, procurando lesioni all’ Agente DE ROSE, veniva infine bloccato dopo una violenta colluttazione in cui il Ten. D’ARCANGELO riportava notevoli lesioni fisiche.
Fatti accaduti in Bari il 5.9.2008.
Consegna L’ATTESTATo gENERALE COMANDANTE MILITARE REGIONE PUGLIA Carminantonio dEL SORBO
Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO

4) Tenente D’ARCANGELO Domenico Agenti DE ROSE Natalina e LAERA Vito.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Nel mentre effettuavano un posto di controllo traffico, nei pressi del Teatro Petruzzelli venivano informati che, in Via Melo, stavano perpetrando un furto all’interno di un esercizio commerciale. Con alto senso del dovere, raggiunto prontamente il luogo dopo una breve ricognizione della zona, riuscivano ad individuare i due malfattori cui si mettevano all’inseguimento, raggiungendoli in Largo Adua ove dopo violenta colluttazione, li traevano in arresto.
Fatti accaduti in Bari il 29.7.2008.
Consegna L’ATTESTATo assessore ai trasporti comune di bari ing. antonio de caro
Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO


5) AgentE SAVINO Giovanna.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Comandata in servizio di perlustrazione in Via Melo, informata da un cittadino che presso un Supermercato era in atto una rapina, nonostante fosse disarmata si portava prontamente nella zona segnalata ove affrontava e si poneva all’inseguimento di una persona con il volto coperto da un passamontagna nonostane le puntasse ripetutamente una pistola a distanza ravvicinata.
Fatti accaduti in Bari il giorno 11.6.2008.
Consegna L’ATTESTATo IL COLONNELLO sTEFANO DONATI COMANDANTE IL CORPO

Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO

6) Agenti FERRI Francesco e SCARIMBOLO Francesco.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Nel mentre presenziavano una manifestazione religiosa venivano informati da una suora che nei piani superiori dell’Istituto probabilmente vi erano dei ladri. Prontamente raggiungevano il posto segnalato ed iniziavano le ricerche di due individui che nel frattempo si erano dileguati. Con caparbietà e sagacia riuscivano a rintracciare i due malfattori nel quartiere inseguendoli e raggiungendoli mentre tentavano di scavalcare una recinzione traendoli così in arresto e recuperando la refurtiva.
Fatti accaduti in Bari il 4.10.2008.
Consegna L’ATTESTATo il PRESIDENTE del consiglio comunale sig. Giuseppe De Santis
Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO

7) Agenti QUARANTA Giovambattista e LUCATORTO Andrea.
Encomio con la seguente Motivazione:
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI
Mentre rientravano al Comando per aver terminato il loro turno, visto un ciclomotorista, che procedeva senza casco, non esitavano a fermarlo per sanzionare la violazione. Essendosi dato a precipitosa fuga lo inseguivano a lungo e, dopo una breve colluttazione, riuscivano a condurlo presso gli uffici per l’identificazione. Dagli accertamenti emergeva la provenienza furtiva del ciclomotore per cui lo traevano in arresto per ricettazione resistenza a P.U.
Fatti accaduti in Bari il 6.4.2008.
Consegna L’ATTESTATo sostituto procuratore generale dott. antonino mirabile
Cap. Gabrieli “Battaglione RI-POSO


SPEAKER: vengono ora resi gli onori finali alla Bandiera del Corpo che lascia il luogo della cerimonia.
Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI / PRESENTAT’ARM”
“ONORI ALLA BANDIERA”
“il gruppo bandiera lascia il luogo della cerimonia marciando sull’inno nazionale”.

Cap. Gabrieli “FIANC-ARM / RI-POSO”

SPEAKER: Il Gonfalone della Città di Bari lascia il luogo della cerimonia.

Cap. Gabrieli “Battaglione AT-TENTI”
Tromba: tre squilli;
Il Gonfalone della città di Bari lascia il luogo della cerimonia-

Cap. Gabrieli “RI-POSO”

SPEAKER: Con il deflusso dei Reparti schierati termina la cerimonia commemorativa della ricorrenza del 145° anniversario dell’istituzione del Corpo della Polizia Municipale.
Il Cap. Gabrieli ordina il “per compagnie avanti” e conduce in sfilata i reparti che saranno poi posti in libertà.

SPEAKER: (Dopo che tutti i reparti sono andati via) La Polizia Municipale di Bari ringrazia le autorità, i gentili ospiti e tutti coloro che hanno presenziato all’odierna manifestazione. Il previsto “vin d’honneur” non avrà luogo, per decisione condivisa da tutti gli appartenenti al Corpo, la somma di denaro necessaria è stata devoluta ai terremotati dell’Abbruzzo. Arrivederci alla 146^ edizione..

IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE DI BARI FESTEGGIA IL 145° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE

RELAZIONE DELLE ATTIVITA’ SVOLTE DAL CORPO DELLA POLIZIA MUNCIPALE NELL’ANNO 2008

Autorità, gentili ospiti, agenti ed ufficiali, qui schierati in rappresentanza del Corpo, stiamo celebrando il 145° anniversario della nostra fondazione.
Mentre festeggiamo la nostra antica tradizione il Parlamento Italiano sta delineando il futuro della Polizia Municipale italiana.
Dopo una attesa ventennale il senato della Repubblica sta infatti esaminando le proposte di riforma della legge quadro n. 65/86.
Se la legge verrà definitivamente approvata la Polizia Municipale non diventerà la 6° forza di polizia dello Stato, né una polizia regionale, ma rimarrà, come noi vogliamo la polizia del Comune.
Essa non vedrà neanche modificate le proprie tradizionali aree di competenza, ma avrà però un ordinamento interno più adeguato allo svolgimento delle proprie funzioni, e pari dignità con le altre forze di polizia, con le quali concorrerà, come già adesso, al mantenimento della sicurezza urbana.
A questo appuntamento l’Amministrazione comunale di Bari ed il suo Corpo di Polizia Municipale si presenteranno pronti e perfettamente attrezzati. Ciò grazie ai cospicui investimenti di uomini e mezzi che l’amministrazione comunale ha realizzato in questi anni, e per i quali sento il dovere di ringraziare il Sindaco ed il Vicesindaco, assessore alla P.M.
In particolare l’organico del Corpo è stato rinvigorito attraverso l’assunzione di 165 nuovi agenti, che hanno assicurato la copertura dell’elevato turn-over ed un ampliamento del Corpo portato a 615 uomini.
Dalla sala operativa di Japigia il territorio cittadino viene oggi sorvegliato 24 ore su 24 tramite 126 telecamere (155 entro giugno).
Il parco veicolare è stato ulteriormente ampliato ed è oggi composto di oltre 300 mezzi, tra cui 140 autovetture e 130 motocicli, di cui 100 immatricolati negli ultimi 2 anni.
Sul territorio sono state collocate 18 garitte, dotate di telefono e fax, dove gli agenti possono procedere alla redazione degli atti, senza ridurre il presidio del territorio ed il contatto coi cittadini.
Le funzioni logistiche sono state riorganizzate ed in parte esternalizzate.
Gli agenti che esperiscono servizio in ufficio non superano il 10% della forza organica mentre il 90% del Corpo opera sul territorio.
Si tratta di una proporzione che pone il corpo di Bari in una posizione di primazia a livello nazionale.
Infine il Corpo è stato territorialmente riorganizzato, applicando il principio del decentramento. Ad ogni circoscrizione è stato assegnato un contingente stabile di agenti, proporzionato al numero degli abitanti. In ciascuna circoscrizione, o presso ciascuna garitta ( in questa circoscrizione per esempio, sono 4), una pattuglia per turno svolge la funzione della polizia di prossimità.
Tali pattuglie, che portano al braccio il simbolo della polizia di quartiere, sono state specificatamente formate, con la collaborazione dell’Università di Bari, e tecnologicamente attrezzate per svolgere al meglio l’attività informativa cui sono precipuamente preposte.
La reintroduzione del c.d. “ vigile di quartiere” è quindi avvenuta senza superfetazioni burocratiche, come le storiche Brigate, che determinavano diseconomie di scala e limitata presenza delle pattuglie sul territorio.
Ed in effetti il presidio del territorio sia in centro che in periferia ha raggiunto livelli molto superiori ad ogni altra realtà urbana, ancorché, nel rapporto vigile per abitante, la città di Bari continui a rimanere al di sotto della media, rispetto alle altre città metropolitane. Anche questa piazza ne è un esempio, atteso che viene presidiata tutti i giorni dalle 8,00 alle 20,00 da 4 agenti di Polizia Municipale.
L’ultimo anno è stato particolarmente impegnativo per il Corpo non soltanto sotto il profilo organizzativo ma anche sotto il profilo strettamente lavorativo.
E’ stata infatti introdotta la ZTL nella città vecchia, che ha richiesto capillari e sistematici controlli, diurni e notturni, per tutelare i residenti dalle invasioni veicolari esterne e per assicurare il rispetto delle nuove aree pedonali, necessarie per la fruizione turistica del borgo antico.
Il Corpo ha poi dovuto assicurare l’applicazione della nuova ZSR in tutto il centro commerciale della città.
L’impegnativa azione di controllo svolta ha consentito di raggiungere risultati che sembravano fino a poco tempo fa irrealizzabili nella città di Bari: un visibile miglioramento della circolazione veicolare, un pieno utilizzo dei parcheggi scambiatori, un aumento dell’uso dei mezzi di trasporto pubblici, una sosta più ordinata, una migliore qualità della vita per i residenti del centro, una maggiore rotazione nelle aree di parcheggio disponibili.
Gli innumerevoli tentativi di infrangere o di eludere con artifizi od espedienti di varia natura, le regole decise dall’ amministrazione comunale sono stati studiati e contrastati con paterna fermezza sia sulla strada, che con approfondite indagini di P.G.
Per ottimizzare i controlli l’azione degli agenti di P.M. in centro è stata strettamente coordinata con quella dei circa 40 agenti ausiliari dell’A.M.T.A.B., ora coordinati via radio dalla nostra sala operativa.
Di recente è stata trasferita al Comando della Polizia Municipale anche la competenza al rilascio di tutti i permessi per le Zone a traffico e sosta limitate.
Consentitemi alcune cifre scelte casualmente per lumeggiare l’attività svolta:
· 1420 auto rimosse per sosta nei posteggi invalidi
· 472 auto sequestrate perché circolanti senza assicurazione
· 1208 libretti ritirati per omessa revisione
· 454 patenti sospese o ritirate
· 95.000 punti patente decurtati
Il numero delle vittime sulle strade cittadine nel 2008 si è quasi dimezzato (9 incidenti mortali rispetto ai 15 in media degli anni precedenti). Oltre alle attività di propria specifica competenza, il Corpo, presidiando capillarmente il territorio con pattuglie al 90% appiedate, ciclomontate e motociclistiche, ha collaborato con le altre Forze di Polizia al mantenimento della sicurezza cittadina: 53 sono le persone arrestate in flagranza di reato nel corso del 2008 e 13 nei primi 3 mesi di questo anno.
Per questa intensa attività, per i rischi e sacrifici quotidiani, per i risultati ottenuti, sento il dovere di esprimere la mia gratitudine a tutti gli Agenti, i Sottufficiali, gli Istruttori Coordinatori, gli Ufficiali, il personale Amministrativo e gli Ausiliari del Traffico, che collaborano con Noi, nonché ai loro familiari, sui quali si ripercuote lo stress indotto da questo lavoro.
Voglio ringraziare anche i tre Dirigenti del Corpo che mi coadiuvano in ogni mia scelta.
Devo ricordare altresì la meritoria opera dell’Associazione Pensionati della Polizia Municipale, che partecipa con il proprio labaro alla cerimonia.
Sento il dovere di ringraziare anche le Istituzioni che agevolano e sostengono la nostra attività.
In primis la Procura della Repubblica di Bari che assiste costantemente la nostra azione di contrasto anche alle più piccole illegalità.
Mi riferisco altresì al signor Prefetto, che con sapiente opera di coordinamento da sempre rilievo e sostegno a tutte le Polizie Municipali della provincia.
Voglio inoltre ringraziare il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per la fraterna, leale e proficua collaborazione instaurata con il Corpo della Polizia Municipale.
Un ringraziamento particolare, infine, alla Legione Allievi della Guardia di Finanza ed alla Brigata Pinerolo per l’ausilio che hanno fornito nella preparazione della cerimonia.
Consentitemi a questo punto di concludere anche quest’anno con un triplice evviva, in linea con l’art. 114 della Costituzione, secondo cui lo ricordo “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane e dallo Stato”.
Viva la Repubblica Italiana.
Viva il Comune di Bari.
Viva la Polizia Municipale di Bari.
IL COMANDANTE
Col. Stefano DONATI

lunedì 13 aprile 2009

LA SCIARPA AZZURRA

“Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze”. (Bobbio)

L’uso delle sciarpe azzurre, emblema dell’ufficialità, quando si diffuse tra gli Ufficiali dell’Esercito Italiano

Cari amici, che mi leggete. Questa volta Vi parlerò delle origini della Sciarpa Azzurra, emblema degli Ufficiali delle Forze Armate Italiane. La “sciarpa azzurra” insegna distintiva risale il 21 giugno 1366 quando il Conte Verde Amedeo VI di Savoja salpava da Venezia con le sue truppe verso la Terra Santa, con una flotta composta da due grandi galere e numerose altre navi noleggiate a Genova e Marsiglia.

Sull’albero di maestra della sua nave, per l’occasione egli aveva voluto che accanto allo stendardo dei Savoja, di rosso alla croce d’argento, anche un’altra insegna, di zendalo d’azzurro, con caricata in cuore l’immagine di Maria SS.ma e l’intero drappo seminato di stelle d’oro, proprio per onorare la Madre di Dio.

Il Cibrario nella sua monumentale Storia della Monarchia di Savoia così descrive la galera ammiraglia: “La galera capitana su cui veleggiava il Conte Verde era, secondo la magnificenza di quell’età, leggiadramente dipinta e colla poppa coperta di foglie d’oro e d’argento. Sventolando su quella nave molte bandiere, fra le quali primeggiava quella di devozione, di zendale azzurro coll’immagine di Nostra Signora. In un campo seminato di stelle , sempre per onorare la nostra Madre celeste, alcuni Cavalieri della spedizione sabauda cinsero, in tale occasione e per la prima volta, delle sciarpe azzurre.

L’uso delle sciarpe azzurre, da tale data si diffuse tra gli Ufficiali dell’Esercito Savoiardo tanto che tale smalto assunse poi a simbolo araldico dinastico, al posto degli smalti di rosso e d’argento dello scudetto di Savoja antica. Il 10 gennaio 1572, Emanuele Filiberto di Savoja rese obbligatoria per tutti i suoi Ufficiali l’uso della sciarpa azzurra, che da secolare tradizione era stato già adottato, per iniziativa personale di parecchi Ufficiali: “intendendo noi che i nostri soldati portino sciarpe e bende del nostro colore, cioè azzurro, ossia celeste et non di altro a piacer loro, come siamo informati essi fanno”. Il di Gerbaix de Sonnaz, nel suo volume: Bandiere, stendardi e vessilli di casa Savoia dai Conti di Moriana ai Re d’Italia precisa che: “lo stendardo di zendale azzurro dal 1366 fu l’origine, come accenna il Cibrario, del colore azzurro,nelle divise di casa Savoia, e tuttora dà il colore alla fascia di servizio degli Ufficiali di terra e di mare”.

La fascia azzurra che tuttora portano gli Ufficiali di terra, di mare e di cielo ha quindi un’origine antichissima, quale forse nessun’altra insegna può vantare, legata alla speciale devozione a Maria, all’Aiuto dei cristiani; l’azzurro, infatti, per la scienza araldica, è simbolo di giustizia, di lealtà, di purezza, di gentilezza ma, soprattutto, è lo smalto tipico mariano.

Vennero chiesti lumi al re d’Italia Umberto I di Savoja che assegnò subito alle nostre squadre sportive nazionali il colore azzurro, colore sabaudo e mariano…
di Giorgio Andrighetti -Rivista Le Fiamme d'Argento (3) marzo 2009